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Tratto dal libro "Guarire il fegato con il Lavaggio Epatico" di Andreas Moritz

Patologie delle Articolazioni

Nel nostro corpo esistono tre tipi di articolazioni: articolazioni fisse o fibrose,
articolazioni appena mobili o cartilaginee e articolazioni completamente
mobili o sinoviali. Le articolazioni maggiormente sensibili alle malattie sono le
articolazioni delle mani, dei piedi, delle ginocchia, delle spalle, dei gomiti e
delle anche, mentre le malattie più comuni sono l’artrite reumatoide,
l’osteoartrite e la gotta.

Artrite Reumatoide

La maggior parte dei soggetti affetti da artrite reumatoide presenta una lunga
anamnesi di disturbi intestinali: meteorismo, flatulenza, bruciore di stomaco,
eruttazione, costipazione, diarrea, mani e piedi gonfi e freddi, aumento della
sudorazione, generale affaticamento, perdita di appetito, riduzione del peso,
ecc. E’ quindi plausibile concludere che l’artrite reumatoide sia legata a
ciascuno di questo sintomi, o a sintomi simili connessi a maggiori difficoltà
metaboliche o intestinali. Personalmente, ho sperimentato ognuno dei
sintomi appena menzionati quando soffrivo di attacchi di artrite reumatoide
giovanile.

Il tratto gastro-intestinale è continuamente esposto a un gran numero di


virus, batteri e parassiti. Oltre ai molti antigeni (materiali estranei) contenuti
nei cibi, infatti, l’apparato digerente deve anche saper affrontare insetticidi,
pesticidi, ormoni, residui antibiotici, conservanti e coloranti contenuti oggi in
molti cibi. Altri possibili antigeni includono il polline di fiori, piante, anticorpi
vegetali, funghi, batteri e alcuni farmaci caratterizzati dalla presenza di
molecole a grandi dimensioni come la penicillina. È quindi compito del
sistema immunitario, per la maggior parte situato nelle pareti intestinali,
proteggere l’individuo da tutti questi invasori e sostanze potenzialmente
dannose, ma per essere in grado di assolvere a questo compito
quotidianamente sia l’apparato digestivo sia il sistema linfatico devono
rimanere privi di ostruzioni e devono essere perfettamente efficienti. La
presenza di calcoli epatici altera in maniera sostanziale il processo digestivo
causando un sovraccarico di sostanze tossiche nel sangue e nella linfa.

Artrite

L’artrite viene considerata una patologia auto-immunitaria che colpisce le


membrane sinoviali. L’auto-immunità è una condizione caratterizzata da una
rivolta del sistema immunitario contro se stesso tramite lo sviluppo di una
forma di immunità verso le propri cellule, che si presenta successivamente
alla formazione di complessi di antigeni/anticorpi (fattori reumatoidi) presenti
nel sangue. Come avviene normalmente quando entrano in contatto con
antigeni, i

linfociti B (cellule immunitarie) localizzati nella parete intestinale vengono


stimolati a produrre anticorpi (immunoglobine); le cellule immunitarie entrano
nella circolazione sanguigna e alcune di esse si stabiliscono nei linfonodi,
nella milza, nella membrana mucosa delle ghiandole salivari, nel sistema
linfatico bronchiale, vaginale o uterino, delle ghiandole mammarie che
producono latte e nei tessuti capsulari delle articolazioni.

Se è ripetuta l’esposizione agli stessi tipi di antigeni tossici, la produzione di


anticorpi aumenterà notevolmente, soprattutto nelle aree in cui si sono
posizionate le cellule immunitarie in seguito a un precedente incontro con gli
invasori. Questi antigeni dannosi possono derivare, ad esempio, da particelle
di proteine provenienti da cibi animali in putrefazione e, in tal caso, è
possibile assistere a un’intensa attività microbica. Il nuovo incontro con gli
antigeni avviene a livello di complessi di antigeni/anticorpi nel sangue e
sconvolge il delicato equilibrio esistente tra la reazione immunitaria e la sua
soppressione.

Le patologie auto-immunitarie indicanti un livello estremamente elevato di


tossicità nell’organismo, costituiscono il prodotto diretto di un’alterazione di
questo stesso equilibrio: se la produzione di anticorpi si mantiene su livelli
elevati all’interno delle articolazioni sinoviali, l’infiammazione diventa cronica
e causa una deformazione, un dolore continuo e la perdita della funzionalità.
Un eccessivo sfruttamento del sistema immunitario porta all’auto-distruzione
dell’organismo: se tale condizione si verifica all’interno del tessuto nervoso
prende il nome di SM, mentre se si verifica nei tessuti organici viene
chiamata cancro. Tuttavia, da un punto di vista più approfondito, l’auto-
distruzione rappresenta un ultimo tentativo di auto-conservazione: il corpo
attacca se stesso solo nel caso in cui un livello ancora più elevato di tossicità
potrebbe causare più danni di quanti non ne possa causare la stessa
risposta auto-immunitaria. I calcoli epatici costituiscono la principale causa
di tossicità e sono in grado di paralizzare la capacità dell’organismo di
mantenersi ben nutrito e depurato.

Osteoartrite

L’osteoartrite è una malattia non infiammatoria degenerativa che si manifesta


quando il rinnovamento della cartilagine articolare (una superficie forte e
liscia che ricopre le ossa a contatto con altre ossa) non procede di pari
passo con la sua rimozione. La cartilagine articolare diventa gradualmente
sempre più sottile fino a quando, infine, le superfici articolari del corpo
entrano in contatto e le ossa iniziano a degenerare: a tale lesione possono
seguire l’instaurazione di un processo non regolare di riparazione ossea e
un’infiammazione cronica. Questa malattia può essere causata anche dal
prolungarsi di disturbi digestivi: dal momento che una quantità minore di
sostanze nutritive viene assorbita e messa a disposizione per la costituzione
della struttura tissurale, diventa sempre più difficile mantenere un sano livello
di sostentamento osseo e della cartilagine articolare. La presenza di calcoli
epatici impedisce lo svolgimento dei processi digestivi di base e gioca,
quindi, forse il ruolo più importante nello sviluppo dell’osteoartrite.

Gotta

La gotta è anch’essa una patologia articolare direttamente collegata a una


ridotta attività epatica e causata da cristalli di urato di sodio nelle
articolazioni e nei tendini. La gotta si presenta nei soggetti il cui livello di
acido urico nel sangue è eccessivamente elevato. Quando la presenza di
calcoli epatici inizia a riflettersi sulla circolazione sanguigna nei reni (vedere
Patologie dell’Apparato Urinario), la secrezione di acido urico diventa
insufficiente, causando un maggiore

danno cellulare e la distruzione di cellule epatiche e renali e altre cellule del


nostro corpo.

L’acido urico è un prodotto di scarto della scissione dei nuclei cellulari ed è


prodotto in eccesso in caso di un’aumentata distruzione cellulare.
L’abitudine del fumo di sigaretta, il consumo regolare di bevande alcoliche,
l’utilizzo di eccitanti, ecc. provoca una notevole distruzione cellulare che
rilascia nel flusso ematico grandi quantità di proteine da cellule degenerate.
Inoltre, la produzione di acido urico aumenta notevolmente con l’eccessivo
consumo di cibi proteici come carne, pesce, uova, formaggio, ecc., tutti cibi
e sostanze che favoriscono la formazione di calcoli biliari nel fegato e nella
colecisti.

E’ tuttavia normale assistere al verificarsi di svariati attacchi di artrite prima


che i danni alle articolazioni ne diminuiscano effettivamente la mobilità e la
gotta diventi cronica.