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STORIA DEL MUSICAL Appunti 30/03/2020

(terza lezione)

L’Operetta è stata la risposta nazionalpopolare rispetto all’opera seria che era il melodramma. Diventa presto il genere più amato e più
rappresentato del periodo. Questo dovunque esistessero dei centri di produzione artistica legati ovviamente ai centri di produzione
economica. Uno di questi blocchi fondamentali è quello Austroungarico. Vienna è il punto di riferimento per la cultura mondiale.

Mozart – La regina della notte.


Fa parte di un singspiel: genere molto amato dal pubblico, risale a ben prima dell’Operetta, mette in scena degli spettacoli in cui c’è una
parte recitata, trama non complicata e cose estremamente orecchiabili, perciò il pubblico si ricordava perfettamente da subito ciò che
aveva sentito a teatro (non c’erano registrazioni ecc…)
I teatri erano molto diversi da quelli a cui siamo abituati. A cominciare da Shakespeare fino al melodramma, erano anche luoghi
d’incontro non solo di cultura, quindi bisognava riuscire a sovrastare gli scandali e il chiacchiericcio della platea e dei palchi.
Non era del tutto sconosciuto al pubblico la possibilità di avere degli spettacoli semplici ma non sciocchi.

Vienna diventa tanto quanto Parigi un punto di riferimento per l’Operetta.


Poco successivo a Offenbach (Parigi) risponde Vienna con:
Strauss: Re del Valzer e l’Andrew Lloyd Webber del tempo.

La vedova allegra (1905)


Ultimo pilastro del genere. Ricchezza dell’allestimento. Bianco e nero “ipnotico”.

Non studiate le cose come spettatori ma come giovani addetti ai lavori.

1728: Beggers Opera (L’opera del mendicante)


John Gay:
Non era realmente un compositore, voleva fare il politico, infatti arriva a Londra con le migliori intenzioni, giovane, carico di aspettative
e incontra invece una società che lo delude. La disillusione di chi dalla provincia arriva alla città è tanta. Cerca di fare carriera e per un
po’ ci riesce finché incontra la sua nemesi, Walpole, che lo blocca in tutti i modi e lui si vendica.
Si vendica con l’arma più potente al mondo: il ridicolo. Mette in scena uno spettacolo prendendo in giro di tutto e di più. Non potendo
andare di petto lo fa di sponda: prende tutti i vizi (il malcostume) che la gente conosceva, e gli da una forma attraverso l’utilizzo di un
genere chiamato “BALLAD OPERA”. Si chiama così perché aveva la struttura di un’opera, ma metteva in scena delle ballad famose,
canzoni anche di taverna; anzi, più erano conosciute nei bassifondi più andavano bene perché comunque la gente ritrovava qualcosa di
noto e conosciuto. Quando riconosci qualcosa hai una sensazione di partecipazione e di possesso, quello che vedi è anche tuo. Questo è
il meccanismo della “ballad opera”.
(Es: “It’s a musical – Something rotten! – quantità di citazioni e riferimenti).
John Gay usa questo meccanismo che gli permette di dire e fare quello che vuole e tutto questo lo fa capitare nel ceto sociale più basso;
critica chi è all’apice della piramide del potere, facendo vedere che le stesse cose che fanno in cima le fanno in basso.
Diventa lo spettacolo più visto del periodo.
Dopo questo spettacolo lui non può più andare avanti perché Walpole mette in campo tutta la sua autorità per impedire un altro
spettacolo di Gay. Muore qualche anno dopo questo successo.
E’ stato un momento spartiacque: momento giusto nel posto giusto. Non ci furono altre ballad opera, sapendo quello che era successo
di cui critiche feroci che causavano danni alla carriera e al suo proseguire. Da lì in poi gli spettacoli si ripuliscono della critica sociale, la
forma è raccontare qualcosa di attuale ma in maniera non così particolarmente grave.
Esattamente la stessa storia diventa, anni dopo, con la stessa struttura, “L’opera da tre soldi” di Brecht.
(Es: Milva – Meckie Messer: la messa in scena dell’opera da tre soldi, con adattamento di Strehler che amava particolarmente Brecht.)
Brecht dimostra come duecento anni dopo la stessa storia si ripete e ha la stessa valenza e forza, ovviamente in un’altra forma; una era
la ballad opera figlia del suo tempo, l’altra figlia di un tempo completamente diverso. Brecht non era stato direttamente coinvolto nel
periodo di Berlino nell’allestimento di spettacoli di cabaret, ma è lì che si è formato il suo gusto, ciò che c’è al centro della sua creatività,
quello per cui ricordiamo Brecht. Come Bob Fosse, c’è una firma dell’artista, lo riconosci.
L’Angelo Azzurro fu il veicolo per diventare una star internazionale di Marlene Dietrich. Negli anni di Hollywood era una sofisticata,
magrissima ed etera e figura, mentre qui ancora no.
E’ ambientato in uno di questi Cabaret che poi prendono di nuovo vita nello spettacolo vero e proprio “Cabaret”, dove le ragazze erano
“disponibili” e dove essenzialmente (non però nell’angelo azzurro) la satira pungente nei confronti di quello che succedeva nel
momento storico era molto forte. Essendoci l’ascesa del nazismo, il prezzo da pagare era pesante per la tranquillità quotidiana, quindi
in quel contesto diventava necessario affrontare questo aspetto della vita mettendo in scena un teatro anche se leggero ma comunque
politico, e questo è quello su cui si formano Bertolt Brecht e Kurt Weill.
New York
Al di la dell’oceano, quella che era solo una colonia o di puritani o di gente che scappava dall’Inghilterra e dalla Francia per evitare la
forca, in realtà comincia ad avere un peso, diventando una nazione popolare, anche gli spettacoli diventano un settore del quale si ha
bisogno.

“Arcieri”: in tutto fece 12 rappresentazioni. E’ la storia romanzata di Guglielmo Tell di Rossini, ma arriva 30 anni prima e viene ricordato
per questo (ancora il musical batte l’opera).

Il primo spettacolo importante precursore di “Black Crook è: “Seven Sisters”. La produttrice nonché attrice inglese è Laura Keene, una
donna che a Broadway aveva un suo teatro e una sua compagnia di produzione. “Seven Sisters” (1860) ha avuto un grande successo (in
scena per nove mesi). Addirittura però non si sa chi l’abbia scritto; lei non si è mai presa questo merito probabilmente perché dal punto
di vista drammaturgico era un testo profondamente brutto. La storia parla di sette diavolesse sorelle che si prendono una vacanza
dall’inferno e vanno a fare un giro turistico a New York.
L’anno dopo in “Via col vento” viene raccontato per tre ore di film della Guerra di Secessione. Bloccò di fatto e spaccò a metà gli Stati
Uniti.
La Keene aveva investito moltissimo in questo spettacolo, motivo per cui ebbe successo, in questo caso quasi tutte canzoni venivano
schiaffate dentro a prescindere, una di queste era una canzone, inizialmente usata durante i Minstrel Show, Vaudeville e arrivando al
teatro: “DIXIE” . La cosa curiosa è appunto che nasce da un Minstrel Show e l’autore era un fervente abolizionista e fu seccato che la sua
canzone diventasse l’inno dei nemici (quelli che appunto era gli Stati Confederati del Sud).
Nel 1860 era una delle canzoni più famose del periodo, allora da buona imprenditrice la Keene dice: “Ho bisogno di uno showstopper”
e la mette dentro lo spettacolo, pur non avendo un senso, come la maggior parte delle colonne sonore degli spettacoli in quel periodo.
Nel 1861 tutto si blocca, “Seven Sisters” non può andare in tour, l’economia del nord durante la guerra entra in crisi e la Keene è
costretta a vendere il teatro, ma avendo ormai un nome va in giro per continuare a lavorare. Nonostante questo punto di svolta della
sua carriera ritorna alla prosa con “Our American Cousin” , lo stesso spettacolo che a New York mette in scena. La sera del 1865 va a
vederla il presidente Abraham Lincoln, il quale viene assassinato durante lo spettacolo, e lei essendo l’impresario dello spettacolo,
corre da lui, che muore sulla sua gonna macchiata di sangue. Questo spettacolo dovrebbe essere considerato il punto di svolta del
musical a Broadway, e non “The Black Crook” che arriva in maniera provvidenziale.
Il produttore ha dato l’incarico a Barras di scrivere “ The Black Crook”, che ha un’indecorosa drammaturgia: è la storia del Faust di
Goethe adattata però ad un altro tipo di pubblico. Viene infatti ricordato dai critici in questo modo; ne sottolineano la scarsità dal punto
di vista del libretto, anche il produttore che aveva messo i soldi ne era consapevole...

(I teatri di legno erano illuminati prima da candele e poi lampade a gas. Motivo per cui tutti i teatri di opera finirono bruciati.
Il Fantasma dell’Opera era basato su reali avvenimenti, gli incendi erano molto comuni, nelle città ma soprattutto nei teatri.
I boccascena erano una sorta di camino, e l’incendio si propagava subito e non si poteva intervenire. Nella fine dell’ 800 si trovarono
delle soluzioni, rendendo ignifughe le stoffe, inserendo il sipario di ferro ecc…)

Arrivano altri due produttori, con ballerine francesi che avrebbero mandato in scena lo spettacolo in un altro teatro.
Black Crook: il produttore lo chiama Burlesque, Barras ovviamente non voleva, ma poi gli diedero molti soldi e lo zittirono e calmando la
sua etica professionale. Andò in scena nel 1866, successo incredibile. In scena per oltre un anno, 5 ore e mezzo di spettacolo in cui
succedeva di tutto e di più senza né capi né coda, numeri inseriti per dare spazio alla voce di una e alle gambe dell’altra. Fecero, in
questo modo, impazzire il pubblico.
Se la Keene aveva un’etica, i numeri qui erano un alternarsi, ogni mese veniva pubblicizzato un numero in più da inserire; in questo
modo lo spettacolo per un anno rimase in scena, e nel 1866, con la ripresa economica, ci fu anche una ripresa di investimenti e di
ferrovie (settori in cui più velocemente vennero inseriti soldi); la rete ferroviaria diventò uno dei punti di forza di ripresa della nazione.
Per la Keene era impossibile andare in tour, mentre fu possibile per “The Black Crook”; si riuscì a portarlo ovunque.
Con “The Black Crook” si forma lo show business americano. Investire nello spettacolo non era un hobby , era potenzialmente
un’industria, motivo che è alla base del concetto dello show business.

(PICCOLA DIGRESSIONE: Prima di tutto questo c’è stata una coppia di attori comici (Harrigan e Hart) conosciuti all’epoca del Vaudeville
che avevano creato una routine in cui prendevano in giro un fenomeno tipico del periodo: le formazioni di milizie. Misero in scena delle
gag che dopo un primo tour arrivano in scena a New York e quella che doveva essere un ingaggio di una settimana, diventarono senza
limite di tempo. Misero in scena 17 commedie diventando l’antefatto del musical: commedie che parlavano di gente normale, uno
faceva di solito il militare, l’altro l’inflessibile comandante, allargandosi poi a tutto il contorno. Erano talmente caratterizzati sul modo di
parlare, con dinamiche tipiche , con linguaggio tipico, che non aveva senso che andassero in giro. Furono importanti a Broadway perché
influenzarono tutto quello che venne dopo.)
Industria musicale.
La musica è parte fondamentale dell’ambito teatrale leggero. L’industria musicale a cavallo del secolo, inizio 900, diventa punto di
riferimento per lo spettacolo americano.
Tin Pan Alley (cioè "vicolo della padella stagnata") è il nome dato all'industria musicale newyorkese, specializzata nella scrittura di
canzoni e nella stampa di spartiti, che dominò il mercato della musica popolare nordamericana tra la fine del diciannovesimo secolo e la
prima metà del ventesimo secolo. L’unico modo per sentire le canzoni era ascoltare i pianisti che suonavano appunto ai clienti. Quando
nelle giornate di New York aprivi le finestre si sentivano tutti suonare, per questo un giornalista definì questa stradina “ Tin Pan Alley”.
Qui si sono formati i più grandi autori, alcuni di loro con storie incredibili.

(Parentesi su Ethel Merman.


Faceva la stenografa ma di sera andava a cantare, non leggeva la musica , era una persona meravigliosa, volgare, ma la volgarità nel
settore del teatro è presente.
Nel 1935 diventa la persona su cui viene scritto “Anything Goes”. Inizialmente non potevano andare in scena perché raccontava la
storia di un naufragio, cosa che successe in quel periodo, fu riscritto in 15 giorni, diventando un capolavoro del musical.
Ethel aveva avuto il primo successo con “Girl crazy”, con Ginger Rogers.
In “I got rhythm” la sera della prima l’orchestra era diretta da Gershwin, la Merman era in voce e durante la scena lei tiene un DO
naturale per 16 battute.)

1927 : oltre a Show Boat è nato il Cinema sonoro. Fu un’enorme rivoluzione che si sposò con la crisi del ‘29.
Il cinema diventa l’altro polo di produzione importantissima.