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a cura di Walter Fumagalli

richiesta di permesso di costruire o zazione invernale (cioè, “la quantità


38 Le norme sul rendimento
energetico in Italia
denuncia di inizio di attività, comun-
que denominato, sia stata presenta-
annua di energia effettivamente con-
sumata o che si prevede di consu-
ta successivamente” all’8 ottobre mare o che si prevede possa essere
In Italia, la legislazione intesa a favori- 2005 (Articolo 2.1, lettera “b”), sia ai necessaria” per la climatizzazione
re il contenimento del consumo di fini della realizzazione di interventi invernale: vd. Articolo 2.1, lettera
energia negli edifici non è una novità. sugli edifici esistenti. “c”), sia ai fini del calcolo del fabbiso-
Essa, infatti, affonda le proprie radici Per questi ultimi, tuttavia, valgono le gno annuo di energia primaria (cioè
nel Titolo II della Legge 9 gennaio regole riassunte nella Tabella 1 che “la quantità di energia primaria glo-
1991 n. 10, il cui Articolo 26 stabilisce segue, con la precisazione che per balmente richiesta, nel corso di un
fra l’altro che “gli edifici pubblici e pri- “involucro edilizio” si deve intendere anno, per mantenere negli ambienti
vati, qualunque ne sia la destinazione “l’insieme delle strutture edilizie riscaldati la temperatura di progetto,
d’uso e gli impianti non di processo esterne che delimitano un edificio” in regime di attivazione continuo”:
ad essi associati devono essere pro- (vedi la definizione contenuta nell’Al- vd. allegato “A” del Decreto, n. 9).
gettati e messi in opera in modo tale legato “A” del decreto). In ogni caso, tuttavia, le norme sul
da contenere al massimo, in relazione
al progresso della tecnica, i consumi
TABELLA 1: GLI INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
di energia termica ed elettrica”.
SOGGETTI AL DECRETO N. 192/2005
Tale Legge è stata seguita, a livello
comunitario, dalla direttiva del Parla- TIPOLOGIA DI INTERVENTI NORME DA RISPETTARE
mento Europeo e del Consiglio
2002/91/CE del 16 dicembre 2002, ristrutturazione integrale degli elementi edilizi le norme del decreto devono essere applicate
costituenti l’involucro di edifici esistenti di integralmente a tutto l’edificio
le cui disposizioni dovevano essere superficie utile superiore a 1.000 mq (Articolo 3.2,
recepite dagli Stati membri entro il 4 lettera “a”, n. 1)
gennaio 2006. demolizione e ricostruzione “in manutenzione le norme del decreto devono essere applicate
Una volta tanto l’Italia è stata puntua- straordinaria” di edifici esistenti di superficie utile integralmente a tutto l’edificio
superiore a 1.000 mq (Articolo 3.2, lettera “a”, n. 2)
le, ed ha recepito dette disposizioni
con il Decreto Legislativo 19 agosto ampliamenti volumetricamente superiori al 20 % le norme del decreto devono essere applicate
2005 n. 192, entrato in vigore l’8 ot- dell’intero edificio esistente (Articolo 3.2, lettera “b”) soltanto all’ampliamento dell’edificio
tobre 2005. ristrutturazioni totali o parziali e manutenzione le norme del decreto devono essere limitate al
dell’involucro edilizio, al di fuori dei casi previsti rispetto di specifici parametri, livelli prestazionali
Gli obiettivi perseguiti dal numero 1 della lettera “a” dell’Articolo 3.2 e prescrizioni
(Articolo 3.2, lettera “c”, n. 1)
Come chiarito dall’Articolo 1 di tale
Decreto, le norme in esso contenute installazione di nuovi impianti termici in edifici le norme del decreto devono essere limitate al
esistenti, o ristrutturazione degli impianti già rispetto di specifici parametri, livelli prestazionali
si propongono di “migliorare le pre- installati (Articolo 3.2, lettera “c”, n. 2) e prescrizioni
stazioni energetiche degli edifici”, allo
scopo di perseguire tre ordini di sostituzione di generatori di calore (Articolo 3.2, le norme del decreto devono essere limitate al
lettera “c”, n. 3) rispetto di specifici parametri, livelli prestazionali
obiettivi: e prescrizioni
• “favorire lo sviluppo, la valorizzazio-
ne e l’integrazione delle fonti rinnova-
bili e la diversificazione energetica”; Al momento di redigere il progetto rendimento energetico non si appli-
• “contribuire a conseguire gli obietti- degli interventi fin qui elencati, per- cano laddove gli interventi riguardino:
vi nazionali di limitazione delle emis- tanto, il progettista dovrà tenere nel • immobili rientranti fra i cosiddetti
sioni di gas a effetto serra posti dal dovuto conto le norme dettate dal “beni culturali” tutelati in forza della
protocollo di Kyoto”; Decreto Legislativo n. 192/2005 e Parte II del Decreto Legislativo 22
• “promuovere la competitività dei dai successivi decreti attuativi di cui gennaio 2004 n. 42;
comparti più avanzati attraverso lo all’Articolo 4. • ville che, pur non essendo tutelate
sviluppo tecnologico”. Fino all’entrata in vigore di questi ulti- ai sensi della citata Parte II, siano
mi, peraltro, ai sensi dell’Articolo 11 state però protette in forza della Parte
Il campo di applicazione del decreto del decreto il progettista dovrà III del citato Decreto n. 42/2004;
L’Articolo 3 individua il campo di rispettare le disposizioni dettate dalla • immobili compresi entro complessi
applicazione della normativa dettata Legge 9 gennaio 1991 n. 10, dalle che compongono un caratteristico
dal Decreto n. 192/2005. relative norme attuative, e dall’allega- aspetto avente valore estetico e tra-
Essa si applica sia ai fini della realiz- to “I” al D.Lgs. n. 192/2005, e ciò sia dizionale, protetti sempre in forza
zazione di edifici di nuova costruzio- ai fini del calcolo della prestazione della Parte III del Decreto n. 42/2004;
ne, vale a dire quelli per i quali “la energetica degli edifici nella climatiz- • fabbricati industriali, artigianali e
agricoli non residenziali, quando gli lativo n. 192/2005 al fine di ottimiz- complessivamente dell’intero edificio
ambienti siano riscaldati per fare
fronte ad esigenze del processo pro-
zare il rendimento energetico degli
edifici, riveste l’attestato di certifica-
se dotato di un impianto termico
comune, o infine tenendo conto di un
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duttivo, oppure utilizzando reflui ener- zione energetica regolato dall’Artico- altro appartamento compreso nel
getici del processo produttivo non lo 6 del decreto stesso. condominio, considerato rappresen-
altrimenti utilizzabili; Tale attestato deve essere redatto a tativo ed avente la stessa tipologia.
• fabbricati isolati, aventi una superfi- cura del costruttore una volta ultima- L’attestato deve essere allegato, in

PROFESSIONE LEGISLAZIONE
cie utile totale inferiore a 50 metri ta la costruzione (oppure entro un originale o copia autenticata, ai con-
quadrati. anno dall’entrata in vigore del decre- tratti di compravendita relativi all’in-
to legislativo, se la costruzione doves- tero fabbricato od a singole unità
Le dichiarazioni di inizio se essere ultimata prima di tale ter- immobiliari, ed in caso di locazione
e di ultimazione dei lavori mine), nel caso di: deve essere messo a disposizione
Ai sensi dell’Articolo 28, primo com- • edifici di nuova costruzione; del conduttore, al quale può anche
ma, della Legge n. 10/1991 (espres- • interventi di ristrutturazione integra- essere consegnata una copia che il
samente richiamato dall’Articolo 8.1 le degli elementi edilizi costituenti l’in- locatore dichiari conforme all’originale.
del Decreto n. 192/2005), “il proprie- volucro di edifici esistenti aventi super-
tario dell’edificio, o chi ne ha titolo, ficie utile superiore a 1.000 mq; Le sanzioni
deve depositare in comune, in dop- • interventi di demolizione e ricostru- Abbastanza numerose sono le san-
pia copia insieme alla denuncia dell’i- zione “in manutenzione straordinaria” zioni previste dall’Articolo 15 del
nizio dei lavori relativi alle opere di cui di edifici esistenti aventi superficie Decreto Legislativo n. 192/2005.
agli Articoli 25 e 26, il progetto delle utile superiore a 1.000 mq. Buona parte di tali sanzioni è posta a
opere stesse corredate da una rela- L’attestato deve essere redatto secon- carico dei progettisti e dei direttori
zione tecnica, sottoscritta dal pro- do i criteri e le metodologie stabilite dei lavori che tengano comporta-
gettista o da progettisti, che ne atte- dai decreti attuativi del decreto legisla- menti contrari alle disposizioni del
sti la rispondenza alle prescrizioni tivo, ed in caso di appartamenti com- decreto.
della presente Legge”. Il successivo presi in un complesso condominiale Dette sanzioni sono riassunte nella
secondo comma specifica che, “nel può essere redatto tenendo conto in seguente Tabella 2.
caso in cui la denuncia e la docu- modo specifico dell’appartamento
mentazione di cui al comma 1 non interessato, oppure tenendo conto W. F.
sono state presentate al comune
prima dell’inizio del lavori, il sindaco, TABELLA 2: LE SANZIONI PREVISTE DALL’ARTICOLO 15 DEL D.LGS.
fatta salva la sanzione amministrativa N. 192/2005 A CARICO DEI PROGETTISTI E DEI DIRETTORI DEI LAVORI
di cui all’Articolo 34 [sanzione non
inferiore a lire un milione e non supe- SOGGETTO COMPORTAMENTO SANZIONE
riore a lire cinque milioni], ordina la
progettista rilascio della relazione di cui sanzione amministrativa pari al
sospensione dei lavori sino al compi- all’Articolo 8, senza rispettare 30% della parcella calcolata
mento del suddetto adempimento”. le modalità prescritte secondo la tariffa professionale
Una volta completato l’intervento,
poi, il direttore dei lavori deve asse- progettista rilascio della certificazione sanzione amministrativa pari al
verare la conformità delle opere rea- energetica senza rispettare i 30% della parcella calcolata
criteri e le metodologie secondo la tariffa professionale
lizzate rispetto al progetto e alla rela- prescritte
zione tecnica di cui sopra, e detta
progettista rilascio della relazione di cui sanzione amministrativa pari al
asseverazione deve essere presen- all’Articolo 8 non veritiera, o 70% della parcella calcolata
tata al comune contestualmente alla rilascio di un attestato di secondo la tariffa professionale,
dichiarazione di fine lavori, fermo certificazione energetica non e applicazione di provvedimenti
veritiero disciplinari da parte dell’Ordine
restando che “il comune dichiara irri- di appartenenza
cevibile la dichiarazione di fine lavori
direttore lavori mancata presentazione sanzione amministrativa pari al
se la stessa non è accompagnata dell’asseverazione di 50% della parcella calcolata
dalla predetta asseverazione del conformità delle opere secondo la tariffa professionale,
direttore dei lavori” (Articolo 8.2 del eseguite, contestualmente alla e applicazione di provvedimenti
dichiarazione di fine lavori disciplinari da parte dell’Ordine
Decreto Legislativo 192/2005). di appartenenza
direttore lavori presentazione al comune di reclusione fino a sei mesi o
La certificazione energetica una falsa asseverazione di multa fino a 500 euro
degli edifici conformità delle opere
Fondamentale importanza, nel mec- eseguite, rispetto al progetto
ed alla relazione tecnica
canismo delineato dal Decreto Legis-

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