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ISO 8502-4:2017

Preparazione dei substrati di acciaio prima della applicazione di


pitture e di prodotti similari

Parte 4:

Guida alla valutazione della probabilità di condensazione prima


dell'applicazione della pittura

RECEPITA IN ITALIA COME UNI EN ISO 8502-4:2017


(Tradotta dal testo originale unico in lingua Inglese)
Preparazione di Superfici in Acciaio prima dell’Applicazione di Vernici e prodotti affini
UNI EN ISO 8502-4:2017

Prefazione
ISO (l’Istituto Internazionale di Standardizzazione) è una federazione mondiale di organismi normatori
nazionali (organismi membri della ISO). Il lavoro di preparazione di Standard Internazionali è
normalmente svolto attraverso le commissioni tecniche ISO. Ogni organismo appartenente alla ISO
interessata ad un argomento per cui è stata stabilita una commissione tecnica, ha il diritto di essere
rappresentata in tale commissione. Le organizzazioni internazionali, governative e non governative,
ricollegate con ISO, anche prendono parte al lavoro. ISO collabora strettamente con la Commissione
Elettrotecnica Internazionale (IEC / CEI) su tutte le questioni di normazione elettrotecnica.

Le procedure usate per sviluppare questo documento e quelle intese per il suo eventuale
mantenimento sono descritte nelle Direttive ISO/IEC, Parte 1. In particolare, potrebbero essere annotati
differenti criteri di approvazione per i diversi documenti ISO. Questo documento è stato abbozzato in
conformità con le regole editoriali delle Direttive ISO/IEC, Parte 2 (vedi www.iso.org/directives).

Si presti attenzione alla possibilità che qualche elemento di questo documento può essere soggetto a
diritti di proprietà. ISO non si ritiene responsabile per l’identificazione di alcuni o di tutti i diritti di
proprietà. I dettagli su eventuali diritti di proprietà identificati durante il processo di sviluppo del
presente documento, saranno inseriti nella “Introduzione” e/o nella lista ISO delle dichiarazioni di
proprietà dichiarate ricevute (vedi www.iso.org/patents).

Eventuali nomi commerciali usati in questo documento sono adoperati per praticità degli utenti e non
implicano la loro approvazione/sostegno.

Per una spiegazione sul significato dei termini e delle espressioni specifiche ISO relative alla valutazione
della conformità, nonchè informazioni sull’adesione di ISO ai principi del World Trade Organization
(WTO) nel Technical Barriers to Trade (TBT), è possibile consultare il seguente URL:
www.iso.org/iso/foreword.html.

Questo documento è stato sviluppato dalla Commissione Tecnica ISO/TC 35, Pitture e Vernici,
Sottocommissione SC 12, Preparazione di superfici in acciaio prima dell’applicazione di vernici e prodotti
similari.

Questa seconda edizione cancella e rimpiazza la prima (ISO 8502-4:1993), che è stata tecnicamente
revisionata con i seguenti cambiamenti:

a) Le normative di riferimento sono state aggiornate;


b) “termometro a mercurio” è stato rimpiazzato da “termometro” al Paragrafo 4 a);
c) Sono state aggiunte informazioni aggiuntive nella nota del Paragrafo 4 b);
d) Sono stati descritti strumentazioni combinate nel Paragrafo 4 d);
e) Sono state aggiunte note sulle proprietà degli strumenti nel Paragrafo 4;
f) Nel Paragrafo 5.2 “ad una data pressione atmosferica” è stato aggiunto “I loro parametri sono
temperatura dell’aria e umidità relativa ad una data pressione atmosferica”;
g) Nel paragrafo 5.3 è stato aggiunto che i termometri non a contatto non dovrebbero essere
impiegati;
h) Il paragrafo 5.4 è stato cambiato di numerazione per la definizione di alto e basso rischio di
condensazione, dato nel Paragrafo 3;
i) Descrizione della procedura con strumenti combinati aggiunta nel paragra 5.5;
j) E’ stato aggiunta una referenza alle formule adoperate nell’Allegato A.

Traduzione a cura di Amendola Danilo (Siremi Srl)

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Preparazione di Superfici in Acciaio prima dell’Applicazione di Vernici e prodotti affini
UNI EN ISO 8502-4:2017

ISO 8502 consiste nelle seguenti parti, sono il titolo generale di Preparazione di substrati di acciaio
prima dell'applicazione di pitture e prodotti similari - Prove per valutare la pulizia della superficie:

• Parte 2: Determinazione in laboratorio dei cloruri sulle superfici pulite


• Parte 3: Valutazione della polvere sulle superfici di acciaio preparate per la verniciatura (metodo
del nastro adesivo sensibile alla pressione)
• Parte 4: Guida alla valutazione della probabilità di condensazione prima dell'applicazione della
pittura
• Parte 5: Misurazione del cloruro su superfici di acciaio preparate per la verniciatura (metodo del
tubo di rilevazione dello ione)
• Parte 6: Estrazione dei Sali solubili contaminanti per l’analisi (metodo Bresle)
• Parte 9: Metodo da cantiere per la determinazione conduttometrica in campo dei sali solubili in
acqua
• Parte 11: Metodo da cantiere per la determinazione turbidimetrica dei solfati solubili in acqua
• Parte 12: Metodo da cantiere per la determinazione titrimetrica degli ioni ferrosi solubili in
acqua

(NOTA: le parti non citate sono state RITIRATE ndr)

Introduzione
Il rendimento di rivestimento protettivo di vernici e prodotti affini applicato su acciaio e mm
cattivamente condizionato dallo stato superficiale dell'acciaio immediatamente prima della verniciatura.
Principali fattori giochi influenza nuovo questo rendimento sono:

a. la presenza di ruggine e calamina;


b. la presenza in superficie di contaminanti, inclusi sali, polvere, oli e grassi;
c. il profilo della superficie.

Gli Standard Internazionali ISO 8501, ISO 8502 e ISO 8503 sono stati preparati per fornire metodi di
valutazione di questi fattori, mentre ISO 8504 fornisce le linee guida sui metodi di preparazione che
sono applicabili per la pulizia di superficie in acciaio indicando le capacità di ognuno in attinenza agli
specifici livelli di pulizia.

Questi standard internazionali non contengono raccomandazioni per i sistemi di rivestimento protettivo
da applicare sulle superfici in acciaio. Tanto meno queste contengono raccomandazioni sulla qualità
della superficie richiesta spero specifiche situazioni ove detta qualità superficiale può avere una diretta
influenza sulla scelta del rivestimento protettivo da applicare e sul suo rendimento. Raccomandazioni
sono date in altri documenti come standard nazionali, internazionali e norme pratiche. Sarà necessario
per questi utenti che questo Standard Internazionale garantire che le qualità specifiche siano:

• compatibili e appropriate per le condizioni ambientali ai quali l'acciaio sarà esposto e al sistema
di rivestimento protettivo che sarà impiegato.
• nei limiti delle capacità delle procedure di pulizia specificate.

I quattro Standard Internazionali di cui sopra, trattano i seguenti aspetti della preparazione di superfici
in acciaio:

ISO 8501 – Valutazione visiva della pulizia superficiale;

ISO 8502 – Tests per la valutazione della pulizia superficiale;

ISO 8503 – Caratteristiche di rugosità superficiale di strutture in acciaio sabbiate;

Traduzione a cura di Amendola Danilo (Siremi Srl)

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Preparazione di Superfici in Acciaio prima dell’Applicazione di Vernici e prodotti affini
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ISO 8504 – Metodi di preparazione superficiale.

Ognuno di questi Standard Internazionali è suddivisa in parti separate.

Questa parte della ISO 8502 descrive una procedura per la valutazione, usando il metodo del nastro a
pressione, della quantità e della dimensione della polvere presente sulle superfici in acciaio preparate
per la verniciatura.

Traduzione a cura di Amendola Danilo (Siremi Srl)

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INTERNATIONAL STANDARDS
ISO 8502-4:2017
RECEPITA IN ITALIA COME UNI EN ISO 8502-4:2017
Preparazione di superfici in acciaio prima dell’applicazione di vernici e
prodotti affini - valutazione visiva della pulizia superficiale.

Parte 4:

Guida alla valutazione della probabilità di condensazione prima


dell'applicazione della pittura

Traduzione a cura di Amendola Danilo (Siremi Srl)

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Preparazione di Superfici in Acciaio prima dell’Applicazione di Vernici e prodotti affini
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1. Scopo
Questa parte della ISO 8502 fornisce le linee guida per la stima della probabilità di condesazione su una
superfice da verniciare. Questa deve essere usata per stabilire se le condizioni climatiche del luogo di
lavoro, siano idonee o meno alla verniciatura.

2. Normative di riferimento
I seguenti documenti, per intero o in parte, sono normativamente referenziati in questo documento e
sono dispensabili per la sua applicazione. Per referenze datate, vale solo l’edizione citata. Per le
referenze non datate, si applica l’ultima edizione del documento referenziato (inclusi eventuali
emendamenti).

ISO 8601, Elementi di dati e formati di interscambio – Informazioni di interscambio – Rappresentazione


di date ed orari

3. Probabilità di condensazione
L’umidità relativa dell’aria e la temperatura della superficie sono basilari per stimare la probabilità di
condensazione, ma non c’è una regola semplice di applicazione. La situazione è complessa perché
sussistono una moltitudine di fattori che influenzano la condensazione e l’evaporazione di soluzioni
come:

• Conducibilità termica (trasmittanza) della struttura,


• Radiazione solare sulla superficie,
• Flusso d’aria nell’ambiente attorno alla struttura, e
• Contaminazione da sostanze igroscopiche sulla superficie.

Questi fattori talvolta provocano locali inumidimenti o ostacolano l’essiccazione sulla superficie, per
esempio su superfici dove la temperatura resta bassa o tende a variare drasticamente per la perdita di
calore o dove l’aria diventa rapidamente satura per la riduzione della ventilazione. Naturalmente questi
fattori, a volte, possono avere effetti positivi. Perciò, i risultati dei test andrebbero interpretati con
grande cura.

Salvo diversi accordi, la temperatura superficiale dell’acciaio dovrebbe essere generalmente di almeno
3°C superiore al punto di rugiada (dew-point) quando si impiegano vernici.

NOTA 1 Per vernici che hanno tolleranza a soluzioni superficiali è accettabile una differenza
inferiore ai 3°C

Altre differenze di temperature possono essere specificate dal produttore della vernice o accordate tra
le parti interessate.

Se la differenza tra la temperatura superficiale ed il punto di rugiada è inferiore, o tenderà a scendere al


di sotto del minimo concordato o richiesto, la probabilità di condensazione dovrebbe essere considerata
“ALTA” (high).

Se la differenza e superiore o resterà superiore al minimo concordato o richiesto, la probabilità di


condensazione dovrebbe essere considerata “BASSA” (low).

E’ importante giudicare se un calo di temperatura, sufficiente a causare condensazione, possa accadere


durante un periodo critico. La Tabella 1 può essere usata per aiutarne la determinazione.

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Se l’umidità relativa è 85% o superiore, allora la verniciatura dovrebbe essere giudicata rischiosa così
come un punto di rugiada con 2,5°C di differenza massima.

Se l’umidità relativa è alta (92% o punto di rugiada con 1,3°C differenti), la verniciatura dovrebbe essere
considerata solo se ci si aspetta che le condizioni possano fiduciosamente restare statiche o migliorare
durante l’applicazione o il periodo di asciugatura.

NOTA 2 Questo periodo è approssimativamente 6 ore.

Se l’umidità relativa è apparentemente soddisfacente (per esempio 80%, o punto di rugiada con 3.4°C di
differenza), le condizioni ambientali nel tempo susseguente, spesso di circa 6 ore, dovrebbe valutato
affinchè ci si accerti che non avvengano condizioni di condensazione.

4. Strumenti
Dovrebbero essere impiegati i seguenti strumenti, sebbene oltre che questi descritti possono esserne
impiegati altri di accuratezza equivalente o superiore.

a) Per la misurazione della temperatura dell’aria, il termometro deve avere un’accuratezza di


±0,5°C
b) Per la misurazione dell’umidità, uno dei seguenti strumenti.
1) Psicometro aspirato e igrometro a spirale, incluse le tabelle per il calcolo dell’umidità
(vedi ISO 4677-1 e ISO 4677-2, rispettivamente), con accuratezza di ±3%RH

NOTA 1 Lo psicometro aspirato è lo strumento di riferimento in accordo con la World


Meteorological Organization (WMO).

2) Igrometro elettronico digitale, basato sulla misurazione del cambio di capacità di un


polimero sottile, con un’accuratezza di ±3%RH, e funzionante in un ambiente con
umidità relativa da 0%RH a 97%RH e con temperatura da 0°C a 70°C.
3) Igrometri elettronici digitali basati sulla misurazione del cambio di resistenza di un
ponte salino con una precisione di ±3%RH e funzionante in un ambiente con umidità
relativa da 0%RH a 97%RH e con temperatura da 0°C a 70°C.
Per la sensibilità degli igrometri a isteresi, gli strumenti elettronici per la condensazione
dovrebbero essere maneggiati secondo le specifiche del costruttore e la probabilità che
che l’isteresi sia prevenuta per mantenere un risultato corretto. La sonda dovrebbe,
per esempio, non essere esposta a forti variazioni di temperatura o umidità. Le
condensazioni sulla superficie del sensore possono dare letture sfalsate nell’ordine del
10%, per alcuni tipi di sensori, per giorni.

NOTA 2 Gli igrometri sono sensibili alla contaminazione: sali o altre sostanze idrofile
causeranno letture errate.

NOTA 3 Gli igrometri richiedono calibrazione: alcuni tipi, come i sensori che usano un
ponte salino, molto più spesso degli altri.

c) Termometri digitali elettronici per la misurazione della temperatura superficiale, con una
accuratezza di ±0,5°C.
Possono essere impiegati termometri magnetici di accuratezza adeguata, che possono essere
lasciati sulla superficie per un tempo sufficiente a raggiungere la temperatura superficiale.

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d) Strumenti elettronici di misurazione della temperatura dell’aria, temperatura superficiale ed


umidità, capaci di calcolare il punto di rugiada, così come la differenza tra temperatura dell’aria
e punto di rugiada.

5. Procedura
5.1 Usando gli strumenti descritti al Paragrafo 4 a), e Paragrafo 4 b), misurare la temperatura dell’aria
con un approssimazione a 0,5°Ce l’umidità relativa.

5.2 Calcolare il punto di rugiada (dew-point) che è una funzione logaritmica della pressione atmosferica
e l’attuale temperatura. Ci sono tabelle e grafici dai quali è possibile determinare il punto di rugiada.
Questi parametri sono temperature dell’aria ed umidità relativa ad una data pressione atmosferica. Tipo
la tabella fornita nell’Allegato A. I calcolatori di punto di rugiada in commercio si sufficiente accuratezza
possono essere impiegati.

Tabella 1 – Cali di temperatura che possono portare a condensazione in funzione all’umidità relativa

Umidità Relativa % 98 95 92 90 85 80

Calo di temperatura °C 0,3 0,8 1,3 1,6 2,5 3,4

NOTA Sono riportati i principali valori di temperatura dell’aria da 0°C a 35°C. Con una temperatura dell’aria rilevata più
accurata, i valori possono essere ottenuti dall’Allegato A.

5.3 Usando lo strumento descritto nel Paragrafo 4 c), misurare la temperatura della superficie d’acciaio.
Assicurarsi di rilevare almeno una lettura ogni 10 m2 di superficie, e considerare la più bassa misurata
per il calcolo del punto di rugiada. I termometri non a contatto (Termometri ad infrarosso) non
dovrebbero essere usati per la temperatura superficiale a causa dell’interferenza con la temperatura
dell’aria.

Quando di sceglie una zona per la misurazione della temperatura bisognerebbe tenere in
considerazione l’eventuale variazione nello spessore dell’acciaio e l’effetto delle ombre.

NOTA Qualche igrometro digitale misura anche la temperatura dell’aria e calcola il punto di rugiada
automaticamente.

5.4 Stimare la temperatura superficiale minima (superiore al punto di rugiada) che è necessaria ad
ottenere un procedimento a “basso” rischio di condensazione alle condizioni ambientali prevalenti, vedi
Paragrafo 3.

5.5 Se si usa uno strumento combinato descritto nel Paragrafo 4 d), i punti 5.1 a 5.4 possono essere
sostituiti dalla seguente procedura: Leggere il punto di rugiada, calcolare o leffere la differenza tra il
punto di rugiada e la temperatura superficiale rilevata e verificare se il rischio di condensazione è
considerato “alto” o “basso”, vedi Paragrafo 3.

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6. Rapporto di prova
Il rapporto di prova deve contenere i seguenti dati:

a) Un riferimento a questa parte della ISO 8502, ossia 8502-4;


b) La data di esecuzione delle misurazioni (inclusi giorno ed ora), espressi secondo la ISO 8601;
c) Una descrizione degli strumenti impiegati;
d) Il calcolo del punto di rugiada (dew-point);
e) La misura della temperatura superficiale dell’acciaio;
f) La differenza tra la temperatura superficiale ed il punto di rugiada;
g) La temperatura minima di differenza necessario ad evitare la condenzasione;
h) Altre considerazioni ed anomalie rilevate durante il test;
i) Una stima della probabilità di condesazione che deve essere “ALTA” o “BASSA”.

Allegato A
(informativo)

La Tabella A.1 fornisce la temperatura di condensazione, td, come una funzione della temperatura
dell’aria, t, e l’umidità relativa, RH.

Le seguenti istruzioni sono date per l’uso della Tabella A.1.

• Trovare sulla tabella il valore dell’umidità relativa che più si accosta al valore attuale
misurato.
• Trovare sulla tabella il valore della temperatura dell’aria che più si accosta al valore attuale
misurato.
• Identificare la corrispondenza di 4 valori di temperatura del punto di rugiada (dew-point
temperature) con una interpolazione lineare avanzando di due posizioni e con un
arrotondamento di 0,1°C

I valori dati nella Tabella A.1 sono calcolati dalla seguente formula, derivata dall’approssimazione della
forma conosciuta come “Magna formula”, valida per t ≥ 0 101 kPa di pressione atmosferica.

NOTA Cme visto nella formula, td è una semplice funzione comparativa tra due variabili, t ed RH. Questa
funzione inoltre si presta al calcolo per un uso su calcolatori scientifici programmabili. Come una
calcolatrice scientifica, inclusi programmi, che possono essere generati come equivalenti alla tabella. In
aggiunta, un una calcolatrice portatile è molto più maneggevole e trasportabile di una tabella che richiede
molti fogli A4. Per essere sicuri che la calcoltrice sia ben programmata, inseire un dato della tabella per t
ed RH e verificare i valori del risultato che siano corrispondenti al valore di td nella tabella.

-TABELLA OMESSA PER PRATICITA’ FORNITA COME FILE SEPARATO-

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IMMAGINI ESEMPLIFICATIVE DI STRUMENTI IDONEI

Figura 1 - Un termoigrometro della Elcometer in grado di calcolare il punto di rugiada, misurando la temperatura superficiale
per contatto. Questo è uno strumento che è in grado di fornire tutte le informazioni richieste dalla normativa, incluso il ∆t, ossia
la differenza tra la temperatura del punto di rugiada e la temperatura superficiale. Fornisce anche dati secondari come Wet
Bulb, Dry Bulb, ed umidità specifiche che sono richiesti come dati importanti in altre normatiche tipo NACE.

Figura 2 - Altro strumento similare al precedente, ma dotato di sonda per misurare la temperatura superficiale in zone di
difficile accesso

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