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PIETRO D’AMATO

QUANDO IL CENTRO STORICO CROLLERA’


LETTERA APERTA AI CITTADINI, AI POLITICI E AMMINISTRATORI POPOLESI

POPOLI - GENNAIO 2011


A seguito della iniziativa dell’Amministrazione Comunale del 18 novembre 2010 di presentare al pubblico
nella sala di consiglio dell’attuale municipio il nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) di Popoli, sono a
fornire il mio contributo al dibattito auspicato in quella sede: quale cittadino e al contempo tecnico che
svolge la professione di pianificatore e urbanista.
Premetto che il mio è un punto di vista parziale, limitato dalla informazione ricevuta solo a livello visivo e
discorsivo avuta nel corso della richiamata assemblea pubblica, non avendo avuto modo di consultare la
documentazione tecnica del nuovo PRG, non ancora disponibile in formato cartaceo presso gli uffici
comunali, né rintracciabile sul sito web del Comune; ma tali insufficienze non sono di ostacolo all’avvio di
una preliminare riflessione auspicabile tra le forze culturali e politiche presenti nella città di Popoli; ma a
causa di quanto detto: mi scuso comunque di eventuali imprecisioni riscontrabili nel proseguio della
lettura.

Il tema che vado a sottoporre alla vostra attenzione è quello del “consumo di suolo” di cui ultimamente la
cultura della pianificazione e dell’urbanistica sta dibattendo a livello internazionale trainato dal dibattito
sulla “sostenibilità” e la capacità di riequilibrare il consumo di risorse a livello globale, e nel nostro caso:
locale. L’analisi dell’andamento demografico di Popoli mi offre lo strumento per precisare le riflessioni che
seguiranno.

Popoli ha raggiunto il suo massimo storico di abitanti nel 1936 e il suo minimo nel 2009 con uno scarto in
negativo di – 2.940 abitanti in meno (fonte www.comuni-italiani.it).

Abitanti al 1936 Abitanti al 2009 di cui stranieri differenza abitanti


(massimo storico) immigrati 1936-2009

8.477 5.537 272 - 2.940

Tra il 1936 e il 1973 la perdita di abitanti è in maggioranza attribuibile al movimento migratorio generatosi
verso il Nord Italia, i Paesi del Nord Europa, il Canada.

Ma se esaminiamo il trend dal 2001 al 2009 (fonte www.comuni-italiani.it) troviamo che Popoli è:

• Il 3° Comune sopra i 5.000 abitanti con il più basso tasso di natalità nella Provincia di Pescara

• Il Comune con l’età media più alta nella Provincia di Pescara

• Il 3° Comune sopra i 5.000 abitanti con l’età media più alta nella Regione Abruzzo

La loro lettura evidenzia che:

Popoli è un Comune che perde abitanti nonostante la venuta di immigrati stranieri


Popoli è uno dei Comuni che più invecchia rispetto alla Provincia di Pescara e all’intero Abruzzo

Di seguito riporto i grafici esplicativi di quanto sopra (fonte www.comuni-italiani.it):

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COMUNE DI POPOLI

PROVINCIA DI PESCARA

REGIONE ABRUZZO

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Dal punto di vista morfologico possiamo affermare che il nucleo urbano di Popoli dal 1936 al 1951 è rimasto
pressoché invariato, ospitando una popolazione sopra gli 8.000 abitanti.

Al 1973 gli abitanti erano scesi a 6.136; ma la crescita urbana aveva iniziato ad occupare le aree
immediatamente prossime al nucleo edilizio più antico.

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Nel 1976 Popoli si dota del primo Piano Regolatore Generale (PRG) con una durata prevista fino al 1988.
Il PRG si preoccupa di adeguare agli standards edilizi fissati per la prima volta con legge nel 1968 (DM
1444/68), l’edilizia esistente del vecchio centro urbano: sovraffollato e con ancora le ferite provocate dai
bombardamenti dell’ultima guerra; inoltre prevede un aumento di popolazione avendo riscontrato
nell’ultimo triennio un’inversione di tendenza (1971, 5.947 abitanti; 1973, 6.136 abitanti).

Differenza
PRG PRG Abitanti tra le
Abitanti Abitanti previsioni di PRG
Abitanti in più Totale Abitanti
al 1973 Censiti al 1991 al 1988
previsti al 1988 previsti al 1988
e il censimento
del 1991

6.136 + 1.479 7.615 5.755 - 1.860

La scheda mostra come le previsioni al 1988 di crescita demografica furono smentite dal censimento della
popolazione del 1991; ma mentre la popolazione decresce, la previsione di nuovi metri cubi aumenta.

NUOVO VOLUME PREVISTO mc 231.000

In quegli anni si realizza il PEEP 1 che si aggiunge alla nuova edilizia privata a “palazzina” realizzata nelle
zone di completamento. La planimetria che segue testimonia della nuova forma di Popoli: si allungata verso
le piane e satura le zone a ridosso del fiume Giardino e nella zona della stazione ferroviaria.

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Nel 1996 Popoli si dota del secondo PRG con previsioni demografiche e di nuova edilizia sino al 2003.

Abitanti
Differenza Abitanti
previsti al 2003
II° PRG tra le previsioni
Abitanti previsti dal II° PRG Abitanti
Abitanti di PRG al 2003
al 1988 dal I° PRG sommati con quelli Censiti al 2001
previsti al 2003 e il censimento
previsti al 1988
del 2001
dal I° PRG

7.615 + 280 7.895 5.566 - 2.329

Nonostante il censimento del 2001 abbia segnalato un ulteriore decremento della popolazione rispetto a
quella censita al 1991, il nuovo PRG conferma la crescita della popolazione con altri volumi edilizi e nuove
zone da costruire:

NUOVO VOLUME PREVISTO mc 284.000

Si realizza il PEEP 2 che va ad aggiungersi ad altra edilizia privata fatta di “palazzine” e “villette”.

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Il 18 novembre 2010 è stata presentata al pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale la bozza del
nuovo PRG (il terzo), con previsioni sino al 2020.

(*) Le indicazioni delle nuove zone edificabili sono del tutto indicative: esse si basano sul ricordo visivo di
quanto mostrato nella presentazione al pubblico del nuovo PRG (18 novembre 2010) – mi scuso per
eventuali inesattezze riportate nella grafica.

L’andamento demografico previsto è il seguente:

Abitanti Totali
Differenza
previsti al 2020
Abitanti previsti Abitanti tra le
dal nuovo PRG
Abitanti previsti al 2020 Abitanti previsioni del
sommati con
al 2003 dal II° PRG dal nuovo PRG Censiti al 2009 nuovo PRG
quelli previsti
e il censimento
dal II° PRG
del 2009

7.895 + 3.500 11.305 5.537 - 5.768

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Il nuovo PRG prevede un’ulteriore aumento di popolazione: ma, gli abitanti censiti al 2009 confermano il
trend negativo della popolazione popolese, con la natalità più bassa della provincia di Pescara e
dell’Abruzzo.
I tre PRG complessivamente hanno previsto dal 1976 al 2020 5.768 nuovi abitanti, per cui nel 2020
dovremmo essere ben 11.305 popolesi.

C’è da chiedersi: è una previsione plausibile se il movimento demografico è di segno negativo?

Se Popoli non è cresciuta in termini demografici, da dove vengono gli abitanti del PEEP 1 e 2 e da chi sono
state abitate le palazzine realizzate nelle zone di completamento?

Nel 1936 la popolazione (8.477 abitanti) era tutta concentrata nel vecchio nucleo urbano di origine
medievale, e nelle sue protuberanze ottocentesche lungo il Corso (l’antica Tiburtina Valeria). Da una
rilevazione effettuata in occasione del PRG del 1976 (Relazione Tecnica – pag.40 e seguenti), si apprende che la
popolazione al 1961 era formata da 8.033 abitanti concentrati per il 97,09% nel centro urbano;
mentre al 1974 la popolazione era di 6.136 abitanti concentrati in maggioranza nel Centro Storico,
nel quartiere S.Anna e Decondre.
Se mettiamo a confronto i dati del 1974 con quelli ricavati da un recente rilevamento effettuato
presso l’ufficio anagrafe del Comune di Popoli nel dicembre 2010 risulta quanto segue:

Abitanti Abitanti Abitanti


Abitanti Residenti
Anno 1961 Anno 1974 Anno 2010
2.001 1.106 nel centro storico
8.033 1.857 778 nel quartiere di S.Anna
983 140 nel quartiere di S.Maria e Decondre
358 1.136 nel quartiere tra il fiume Giardino e il Pescara
765 nel quartiere via della Stazione
1.211 nel quartiere PEEP 1 e PEEP 2
41 nel quartiere del Boschetto
937 360 non classificati

Quindi in assenza di crescita demografica, la nuova edilizia ha ospitato gli abitanti che dal Centro Storico si
sono trasferiti nelle nuove zone.
C’è da segnalare che nel Centro Storico vi sono alcune strade senza abitanti (Via Trieste, via Raffaello), o
con 1, 2, 3, 4 o 5 abitanti (via Roma, via Trento, via Bergamo, via Pesaro, via Firenze, via Magellano, via
Paolo da Popoli, via Botticelli, via Guttuso, via Di Pillo, via Donatello, via Caravaggio, Salita di Cocco, via
Mazzini vico 6-5-4-3).
Di seguito riporto una planimetria del Centro Storico in cui ho evidenziato in rosso le strade in cui vi sono da
zero a 10 abitanti residenti: risulta chiaro che il nucleo centrale si è spopolato – la maggioranza della
popolazione abita lungo via Mazzini (146 residenti), corso Gramsci (129 residenti), via G.Bruno (117
residenti), via Garibaldi (98 residenti), via Saffi (75 residenti), via D’Amato (64 residenti).

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La piena realizzazione delle previsioni del nuovo PRG completerà l’opera di trasferimento avendo scelto di
favorire la costruzione di nuove abitazioni per altri 3.500 nuovi abitanti; ma, visto il costante decremento
della popolazione, l’edificazione di nuove zone avrà l’effetto di incentivare un ulteriore trasferimento degli
ultimi abitanti del centro storico provocando i seguenti effetti sull’edilizia esistente:

il Centro Storico si svuoterà ulteriormente


Verrà meno la manutenzione dell’edilizia esistente e di quella storica
Alcuni edifici cadranno e altri diventeranno inagibili
Scenderà il valore degli immobili nelle zone del Centro Storico
Al prevedibile degrado si andranno ad aggiungere i danni provocati dal sisma del 6.4.2009

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I segni sono già visibili: nel 2007 si segnala un crollo in via Mazzini.

A cui si aggiungoni i crolli, i puntellamenti e i danni a seguito del sisma del 6 aprile 2009

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Mentre sulle nuove zone edificabili previste nel nuovo PRG sono prevedibili i seguenti effetti:

Aumenterà il valore dei terreni edificabili


Sarà premiata la rendita fondiaria

Il processo descritto che prevede il progressivo abbandono di parte del centro urbano edificato e la scelta
di nuove zone da edificare comporterà per la collettività popolese nuovi costi per:

Manutenzione delle infrastrutture e servizi del Centro Storico nelle zone avviate al degrado edilizio
Mantenimento dei servizi (illuminazione pubblica, rifiuti, ecc…) nei luoghi disabitati del Centro Storico
Realizzazione di nuove infrastrutture e servizi per urbanizzare le nuove zone edificabili
Le nuove aree edificabili saranno soggette a nuova tassazione ICI

Nel 1988 il Comune di Popoli si è dotato di un Piano di Ricostruzione del Patrimonio Edilizio del Centro
Storico per la Zona A1 (ma non ancora per la Zona A2), e nel 2003 di quello per la Zona del Quartiere
Decondre.

Alla luce di quanto sopra descritto, c’è da chiedersi:

 se sia più conveniente revisionare il Piano del Centro Storico e completarlo anche per la zona A2,
 o continuare a costruire in nuove zone realizzando altri metri cubi per i nuovi abitanti che verranno

… da dove?

Se la scelta sarà quella di nuove case, allora chiediamoci:

quando crollerà il Centro Storico: fra 5, 10 anni o …….. ? !!!

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IL NUOVO PRG

ALCUNE DOMANDE AL SINDACO, ALLA GIUNTA COMUNALE, AI CONSIGLIERI COMUNALI

L’elaborazione di un Piano Regolatore Generale, non è esclusivamente competenza dei tecnici, i quali sono
indubbiamente portatori di tutte le loro conoscenze scientifiche corroborate dall’esperienza professionale;
ma è un atto squisitamente politico: è mettere su carta idee e scelte proprie di chi ha la responsabilità di
governare la comunità che con elezioni democratiche gli ha affidato la rappresentanza istituzionale.

Mi chiedo se i nostri politici fossero a conoscenza di quanto da me riportato nella prima parte di questa
lettera, o se fossero personalemente pienamente consapevoli del processo di trasformazione in atto: anche
se molti di loro hanno una pemanenza politica nell’istituzione comunale decennale! ma anche se non
fossero in possesso di strumenti di indagine tecnica, il fenomeno dello spopolamento del Centro Storico è
sotto gli occhi di tutti, e non servono certo le verifiche statistiche da me riportate nella prima parte di
questo scritto … !
Sono propenso a pensare che le scelte da loro fatte siano state ispirate in buona fede con la fiducia in un
futuro di crescita e sviluppo di Popoli.

Comunque sia andata, rivolgo alcune domande alla classe politica che ci rappresenta:

PARTECIPAZIONE ALLE SCELTE POLITICHE DEL NUOVO PRG

Il Sindaco e la Giunta Comunale hanno informato i cittadini popolesi della stesura del nuovo Piano
Regolatore Generale in una assemblea pubblica presso il municipio il 18 novembre 2010. Sono stati
mostrati gli elaborati tecnici del nuovo Piano Regolatore ed è stato comunicato che prossimamente il Piano
Regolatore sarà adottato e che successivamente, come previsto dalla legge urbanistica regionale,
potremmo avanzare le nostre osservazioni.

Perché si è preferito scegliere di non condividere con i popolesi il processo di formazione politica delle
scelte di fondo che governano la stesura di un Piano Regolatore e di informarli solo a cose fatte?
Intendiamoci, la scelta operata: formalmente, da un punto di vista istituzionale è del tutto legittima! Ma
politicamente: è stata opportuna alla luce delle riflessioni riportate nella prima parte di questa lettera?
Perché aver scelto di accollarsi in prima persona tutta la responsabilità del nuovo Piano Regolatore?
I consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, sono stati e/o sono partecipi di queste scelte?

PARTECIPAZIONE ALLE SCELTE TECNICHE DEL NUOVO PRG

Cinque anni fa, il Sindaco Castricone, da poco insediato, convocò tutti i tecnici di Popoli presso la sede
comunale per informarli che aveva intenzione di redigere un nuovo Piano Regolatore Generale per cui
chiedeva a noi tecnici una piena collaborazione avendo noi informazioni di prima mano sulle necessità
urbanistiche del territorio. A tale invito non seguirono incontri, riunioni, forme di collaborazione: in data 18
novembre 2010 in assemblea pubblica fu comunicato che il nuovo Piano Regolatore era prossimo
all’adozione: perché il Sindaco ha scelto di non condividere con la rappresentanza tecnica dei popolesi la
formazione del nuovo Piano Regolatore dopo avergliela chiesta? Eppure, in occasione del terremoto del 6
aprile 2009 ci fu riconosciuta compentenza professionale nell’affrontare assieme all’Amministrazione
Comunale quei gravi momenti!

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PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE (PTCP)

Il (PTCP) prevede all’art.118 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) l’incentivazione degli interventi di
recupero del patrimonio edilizio esistente: alla luce delle analisi riportate nella prima parte di questa
lettera, le previsioni del nuovo PRG perché incentivano la realizzazione di nuova ediliza a scapito di quella
esistente nel Centro Storico?

TRASPARENZA AMINISTRATIVA E PARTECIPAZIONE

1. Valutazione Ambientale Strategica (VAS):

Il Testo Unico sull’Ambiente (D.Lgs.n.152/2006) prevede che i Piani Regolatori siano assoggettati ad una
procedura di valutazione che fa capo alla Regione.
L’articolo n.14 al comma 2 prescrive tra gli obblighi che il Comune metta a disposizione del pubblico la
proposta del nuovo Piano Regolatore, insieme al Rapporto Ambientale con la contestuale pubblicazione sul
proprio sito web.

Il Comune di Popoli ha ottemperato ai primi due obblighi ma non alla pubblicazione sul proprio sito web:
perché?

2. Presentazione al pubblico del nuovo PRG:

Il 18 novembre 2010 l’Amministrazine Comunale ha presentato in assemblea pubblica il nuovo Piano


Regolatore: ma dal giorno successivo non è consultabile: perché lo ha presentato se poi non è disponibile?

3. Trasparenza Amministrativa:

La legge urbanistica della Regione Abruzzo (L.R.n.18/1983) all’art.35 comma 1 prevede:

“Prima dell’adozione del PRG, o contestualmente ad essa, il Consiglio comunale accerta la consistenza delle
proprietà immobiliari situate nel territorio comunale, appartenenti ai singoli consiglieri comunali, al loro
coniuge ed agli ascendenti e discendenti in linea diretta, come risultano dai Registri immobiliari ovvero da
dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà dei singoli consiglieri comunali.”

Se si verificasse il caso (abbastanza frequente in tutti i comuni) che parte dei consiglieri hanno proprietà
fondiarie interessate dal PRG si dovrà far ricorso ad un commissario ad acta per approvare il PRG.

Per una maggiore trasparenza non sarebbe il caso che tale verifica fosse fatta prima e non contestualmente
alla adozione del nuovo PRG?

Popoli – gennaio 2011

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