Sei sulla pagina 1di 11

MERCURIO

Aspetti fisici

Distanza 57 milione di km
Rivoluzione 88 giorni
Rotazione 59 giorni
Diametro equatoriale 4.480 km
Velocità orbitale 48 km/sec.
Velocità di fuga 4,2 km/sec.
Temperatura Giorno +350°C
Notte -170°C
Atmosfera Assente

Attività

Attività vulcanica all’origine del pianeta; successiva caduta di meteoriti con relativa
craterizzazione del pianeta ancora presente, che ricorda un passato molto attivo.

Aspetti storici

 In latino “Mercurio”;
 In greco “Ermes”;
 “Dio protettore dei mercanti”;
 “Dio protettore dei ladri”: questo nome gli fu attribuito poiché, secondo la mitologia
greca, aveva rubato la mandria di buoi al fratello Apollo.
 “Dio visibile e invisibile”;
 Delegato dagli dei come loro messaggero.

Tutti questi attributi gli vengono assegnati in quanto il pianeta è scarsamente osservabile.

VENERE

Aspetti fisici

Distanza 109 milioni di km


Rivoluzione 224 giorni
Rotazione - 243 giorni (moto retrogrado)
Diametro equatoriale 12104 km
Velocità orbitale 35 km/sec.
Velocità di fuga 10,3 km/sec.
Temperatura Nubi -33°C
Suolo +480°C
Atmosfera Anidride carbonica, tracce d’azoto,
acido solforico
Attività

Venere, in quanto pianeta interno, ha le fasi come la Luna, scoperte da Galileo Galilei nel
1610.
L’alta temperatura, dovuta alla vicinanza del Sole,ha disperso l’atmosfera primitiva,
liberando dalle rocce l’anidride carbonica che ne costituisce il 96%, più un percentuale di
acido solforico che genera piogge di questo elemento.
Un giorno dura come otto dei nostri mesi.
Lo spessore atmosferico di Venere misura circa 60 km, con una pressione al suolo di 90
atmosfere;spirano venti che viaggiano a 360 km/h.

Aspetti storici

 Greco
E’ stata suggerita l’ipotesi che il nome “Venere” derivi dal radicale indo-europeo “ Var”,
antica lingua tedesca, il quale significava “Dea della fecondità e della prosperità”.
Nella cultura greca, il nome “Venere” era identificato con il termine “ Afrodite” (in greco
schiuma):nel mito greco la dea nasce dal mare, precedentemente fecondato dallo sperma
di Urano, e portato a terra su una conchiglia.

Si pensa che l’origine di questo mito sia di carattere orientale, simile ad “Istar”, dea
dell’amore babilonese.

 Romana
Identificata con Afrodite intorno al IV secolo a.C. e si ha notizia di un primo tempio
dedicato alla dea nel 293 a.C., nel quale si praticavano culti orgiastici e misterici.
Afrodite-Venere: fa nascere il desiderio sessuale sia nelle bestie, negli uomini e negli dei,
unificando sotto tale l’impulso i tre mondi di esistenza: animale, umano e divino.

MARTE

Aspetti fisici

Distanza 249 milioni di km


Rivoluzione 687 giorni
Rotazione 24 giorni, 37 minuti, 23 secondi
Diametro equatoriale 6.787 km
Velocità orbitale 24 km/sec.
Velocità di fuga 5,02 km/sec.
Temperatura media -23°C
Atmosfera Anidride carbonica, azoto,
tracce di Argo e Ossigeno
Segni particolari Due lune, Deimos (“paura”) e Phobos
(“terrore”);
possiede il vulcano più alto esistente
(27.000 metri).
Attività

Il colore è apparentemente rosso per la presenza di Silicato di Ferro.Con Schiapparelli si


scoprirono i canali marziani e si credette fossero costruiti da essere intelligenti per
convogliare l’acqua dai poli all’equatore.
L’altezza delle montagne è dovuta alla mancanza dei continenti (attività tettonica) e dalla
minore forza gravitazionale.
Si pensa che l’acqua sia intrappolata nei ghiacci polari oppure, allo stato liquido, nel
sottosuolo.

Aspetti storici

Il nome Marte significa “Terra rossa”, sicuramente attribuitogli dalle prime comunità
agricole, infatti, in origine, era considerato un dio della vegetazione primaverile.
Per esigenze belliche, i Romani lo trasformarono in “ Dio della guerra”; il cambiamento
avviene perché i campi lavorati andavano difesi con le armi.
I Romani fecero iniziare l’anno dal mese di marzo e il 14 di quel mese, come segno
propiziatorio del nuovo anno, si cacciava un anziano a bastonate dal Campo di Marte.
Le prime osservazione telescopiche si ebbero ad opera di Galileo Galilei.

GIOVE

Aspetti fisici

Distanza 778 milioni di km


Rivoluzione 11 anni, 86 giorni
Rotazione 9 ore, 55 minuti, 29 secondi
Diametro equatoriale 142.800 km
Velocità orbitale 13,1 km/sec.
Velocità di fuga 59,63 km/sec.
Temperatura media -150°C
Atmosfera Ammoniaca, Metano, Acetilene, Idrogeno
Segni particolari Colorito giallo-rosso

Attività

Sotto l’enorme pressione dei gas superficiali, le molecole di idrogeno, che si trovano negli
strati sottostanti, si spezzano, diventando quello che viene definito Idrogeno metallico.
I colori delle bande sono dovuti alla presenza di diverse temperature, conseguenti alla
circolazione atmosferica, simili agli alisei terrestri, e alla differente composizione chimica
(idrocarburi) di cui il pianeta è composto.
Le zone più luminose presentano una temperatura più bassa; nelle zone scure
temperature più alte:il grande ciclone, rappresentato dalla Macchia Rossa, è una zona
fredda.
La pressione su Giove è 3.000 volte la Fossa delle Marianne.
Recentemente sono stati scoperti alcuni anelli che circondano il pianeta, composti da
polveri sottili, provenienti dal satellite Io.

Aspetti storici

 Il nome latino di Giove è “Jupiter”, che significa “splendente”, derivante dalla forma
“Diuspater”;
 Il nome greco è “Zeus”;
 In etrusco è “Tinia”;
 Dio della tempesta, della pioggia e del fulmine;
 Dio apportatore di luce; colui che decideva il bello e il cattivo tempo;
 Dio che distribuiva i beni della terra;
 Dio dell’alimentazione, da cui deriva “Pecunia”;
 Dio dell’agricoltura:proteggeva i confine dei campi (“Jupiter Terminus”).

I SATELLITI GALILEIANI

1. IO

Aspetti fisici

Diametro 3.630 km
Distanza da Giove 422.000 km
Rivoluzione 1,769 giorni

Attività

Su Io sono stati scoperti dodici vulcani attivi.Di questi, Pele (dea hawaiana), è il più attivo.
L’attività di Io è dovuta alle forze di marea,combinate tra Giove ed Europa che, riscaldando
il terreno, creano il fenomeno del vulcanismo, rimescolando continuamente il materiale del
pianeta.

Aspetti storici

Giovane e bellissima sacerdotessa di Era.Zeus se ne invaghì e la sedusse, sotto forma di


nube.
Era, moglie di Zeus, gelosissima, trasformò in vacca la fanciulla e la fece sorvegliare da
Argo, dio dai cento occhi.
Zeus, pentito, fece liberare Io da Ermes, il messaggero degli dei, che addormentò Argo
con il suo flauto e lo uccise.Accarezzò, poi, la fanciulla che riprese le sue sembianze.

Traduzione: Io, la vacca celeste, la nube di pioggia, portata al pascolo da Argo, il Sole.

2. EUROPA

Aspetti fisici
Diametro 3.130 km
Distanza da Giove 671.000 km
Rivoluzione 3,551 giorni

Attività

Il satellite è il 15% più piccolo della Luna.Interamente ghiacciato per uno spessore di
crosta di 100 km.
Si pensa che sotto la superficie vi sia un grande oceano di acqua.
Le fratture sembrano dovute alla gravità di Giove.

Aspetti storici

Figlia del re della Fenicia, Agenore.Zeus, innamoratosi della fanciulla, si trasformò in un


bellissimo toro bianco e la sorprese, mentre, coglieva fiori in riva al mare con le ancelle.
Salita in groppa, fu trasportata fino a Creta, dove Zeus si manifestò e la sedusse.Da loro
nacquero due figli, Minasse e Radamanto.

Ci sono due traduzioni del mito:


 Si pensa che Europa sia la Luna, e Zeus, sotto forma di toro, rappresenti il cielo o il
Sole, in quanto dio della fecondazione.
 Europa simboleggia l’aurora che viene rapita, ogni mattina, dal Sole.

3. GANIMEDE

Aspetti fisici

Distanza 1.070.000 km
Rivoluzione 7.155 giorni
Diametro 5.260 km

Attività

Il satellite presenta terreni di età differente fra loro che mostrano un passato molto
turbolento.
Si pensa che il satellite sia composto per il 50% di acqua e per il 50% di Silicati

Aspetti storici

Figlio di Priamo, re di Troia.Fu considerato il più bello tra i giovani mortali e coppiere degli
dei.Zeus lo volle tutto per sé:si trasformò in aquila e lo rapì mentre pascolava le greggi sul
monte Ida.

4. CALLISTO

Aspetti fisici

Distanza 1.883.000 km
Diametro 4.840 km
Rivoluzione 16,89 giorni
Temperatura media -193°C

Attività

Il meno attivo dei satelliti di Giove.Completamente ricoperto di crateri di tarda età; si


pensa, pertanto, che Callisto non sia mai stato attivo.
Vi può essere, data la bassa densità del corpo, ghiaccio e acqua.

Aspetti storici

Ninfa del re di Arcadia.


Sedotta da Giove e trasforma in Orsa, per vendetta, dalla gelosissima Era, moglie di Giove.
Uccisa con queste sembianze da Artemide, con l’arco e portata da Giove, pentito, tra le
costellazioni.

SATURNO

Aspetti fisici

Distanza 1.429 milioni di km


Rivoluzione 29 anni, 167 giorni
Rotazione 10 ore, 14 minuti
Diametro equatoriale 120.000 km
Velocità orbitale 9.64 km/sec.
Velocità di fuga 35,41 km/sec.
Temperatura Nubi -160°C
Nucleo + 12.000°C
Atmosfera Ammoniaca, Metano, Elio, Idrogeno
Segni particolari Colorito giallastro dovuto alle nubi;
Anelli

Attività

Grandi tempeste in atmosfera, con venti che spirano anche a 1.800 km/h.
Ogni stagione dura 7 dei nostri anni.
Il pianeta possiede 26 satelliti; il più grande di essi è Titano.

Gli Anelli.
Larghi 275.000 km e con uno spessore di soli 3 km, sono costituiti da rocce, polvere e
ghiaccio.Orbitano intorno al pianeta ad 80.000 km/h.

Aspetti storici

Saturno:nome latino identificato con “Crono” greco.


Il termine Saturno deriva da un’antica divinità agreste romana, significa “seminare” cioè
“protettore delle semine”.

Crono, cacciato dal figlio Giove dal trono, emigrò nel Lazio, accolto dal dio Giano
Bifronte:avrebbe fondato città e insegnato l’arte dell’agricoltura.
Poiché Crono evirò il padre Urano con un falcetto tenuto nella mano sinistra, è tradizione
di buon augurio porgere sempre la mano destra.
Nel 498 a.C. gli fu eretto un tempio nel foro romano, dove si celebravavano dal 17 al 24
dicembre i Saturnalia, “I Saturnali Romani”.

TITANO:Satellite maggiore

Aspetti fisici

Diametro 5.130 km
Distanza 1.222.000 km
Rivoluzione 15,945 giorni
Atmosfera Ammoniaca, Metano, Azoto

Attività

Unico satellite circondato da un’atmosfera molto simile a quella terrestre all’origine.


Vi sono laghi e pioggia di metano.

Aspetti storici

Titano è uno della famiglia dei Titani, che nacquero dal rapporto tra Gaia (la terra), e
Urano (il cielo).
Erano sei fratelli:il primo Oceano, l’ultimo Crono.

URANO

Aspetti fisici

Distanza 2.869 milioni di km


Rivoluzione 84 anni
Rotazione -11 ore (moto retrogrado)
Diametro equatoriale 51.800 km
Velocità orbitale 6,8 km/sec.
Velocità di fuga 21,22 km/sec.
Temperatura media -210°C
Atmosfera Metano, Elio, Idrogeno
Segni particolari Colorito verde-azzurro dovuto al metano;
inclinazione dell’equatore sull’orbita di 82°

Attività

I venti spirano in senso contrario alla rotazione del pianeta.


Il nucleo è composto di rocce immerse in un fluido di acqua, ammoniaca e metano.
Il pianeta è circondato da sette sottilissimi anelli.

Aspetti storici

Gaia (la terra) generò un suo simile che la ricoprisse tutta intera:Urano (cielo stellato), il
quale, avido d’amore, si avvicina alla terra per avvolgerla; dalla loro unione nascono i sei
titani (Oceano, Crono), le sei titanidi (Rea, Temi, Minemosine) e i tre ciclopi.
Urano odiava i propri figli.Allora, la dea, per vendetta, produsse una grande falce
(obliquità dell’eclittica), e con questa, Crono evirò il padre (separazione del cielo e della
terra).
Dal membro di Urano, caduto in mare, nacque Afrodite.

NETTUNO

Aspetti fisici

Distanza 4.496 milioni di km


Rivoluzione 164 anni
Rotazione 16 ore
Diametro equatoriale 49.500 km
Velocità orbitale 5,43 km/sec.
Velocità di fuga 23,52 km/sec.
Temperatura media -220°C
Atmosfera Metano, Elio, Idrogeno
Segni particolari Colorito verdastro;

Attività

All’osservazione appare un sistema di tempeste, chiamato “La grande macchia scura”,


composto da nuvole che si muovono a circa 2.000 km/h.
Possiede un suolo roccioso relativamente piccolo, circondato da un profondo strato di
acqua tiepida mista ad ammoniaca e metano.

Aspetti storici

In origine Nettuno non era un dio del mare ma una divinità delle acque piovane e delle
sorgenti, corrispondente alla mentalità di una popolazione rurale arcaica.
Successivamente fu identificato con “Poseidone”, figlio di Saturno e di Era.
Assieme a Zeus e Plutone, si divisero i tre regni dell’universo:il cielo a Zeus, il mare a
Poseidone e il mondo sotterraneo, o Ade, a Plutone.
Il pianeta è stato scoperto con calcoli matematici nel 1846.

PLUTONE

Aspetti fisici

Distanza 5.900 milioni di km


Rivoluzione 247 anni
Rotazione 6 giorni, 9 ore
Diametro equatoriale 3.000 km
Velocità orbitale 4,7 km/sec.
Velocità di fuga ?
Temperatura media -230°C
Atmosfera ?
Segni particolari Possiede un satellite:Caronte

Aspetti storici

Plutone (ricchezza), fratello di Zeus e di Poseidone.Prende l’incarico di governare il mondo


dei morti (Ade), dopo la vittoria su Titano.
Viene considerato dio benefico poiché è dalla profondità che vengono all’uomo i frutti, i
metalli e ciò che serve alla vita.
Dai Romani è conosciuto come “Dite”, che significa “ricco”.

CARONTE:il traghettatore

Aspetti storici

Figlio di Erebo e della Notte, trasportava le anime dei morti da una riva all’altra del fiume
Acheronte.
Era usanza, da parte dei familiari, mettere una moneta in bocca al defunto per pagare il
trasporto.

LUNA

Aspetti fisici

Distanza 384.400 km
Rivoluzione siderale 27 giorni, 7 ore, 43 minuti, 11 secondi
Rivoluzione sinodica 29 giorni, 12 ore, 44 minuti, 2 secondi
Rotazione siderale Uguale al periodo di rivoluzione
Rotazione sinodica Uguale al periodo di rivoluzione
Diametro equatoriale 3.476 km
Velocità di fuga 2,37 km/sec.
Temperatura Sole +120°C
Ombra -180°C
Atmosfera Assente
Segni particolari
Attività

I crateri principali sono:


 Clavius (diametro=200 km)
 Copernicus (diametro=90 km)
Le catene montuose sono alte intorno ai 9.000 m.
La presenza della Luna stabilizza l’inclinazione dell’asse terrestre, condizionando il clima e
la vita sulla terra.
In tempi remoti, la Luna distava dalla Terra solamente 40.000 km; la potente attrazione
gravitazionale esercitata dalla Luna sulla Terra, sollevava maree alte 200 m e il pianeta
ruotava in poche ore.
A causa di ciò, la Terra ha diminuito il periodo di rotazione permettendo un graduale
allontanamento della Luna da essa.
La Luna continua ad allontanarsi di 3 cm all’anno.

Aspetti storici

In greco, la Luna era chiamata “mène”, termine di origine indo-europea come “mèn”,
mese, che, tradotto in latino “mensis”, anticamente significava “lunare”.
Dalla radice mè derivavano il verbo “metrèo”, che significava “misurare”, e il sostantivo
“mètron”, che significa “metro”.Sempre dalla radice indo-europea, derivava “mèter”, che
significa “madre”.
In latino “mène” ispirò l’aggettivo “menstruus”, che significava “mensile” e il sostantivo
“menstruum”, che indicava il “mestruo” femminile.
Inoltre, in greco era chiamata anche “sèlene”, da “sèlas” che significa “splendente”; in
latino, il termine Luna deriva da “lux”, chi significava “luce”; in indo-europea “leuk”, che
significa “splendere”.

La Luna rappresenta la capacità di rinnovamento ed è artefice dei cambiamenti sociali ed


umani, causa il suo mutare aspetto:
 Luna Piena:favorisce il comportamento amoroso;
 Luna Crescente:favorevole alle attività, non adatta alla tosatura;
 Luna Calante:nefasta, non incline alla salatura;

La luce della Luna:


 Luce Bianca:sbianca il bucato

I medicinali:
 Luna Crescente:stimolanti;
 Luna Calante:calmanti.

Le donne incinte dovevano ripararsi dai raggi lunari, poiché rischiavano di generare
bambini con labbro leporino.

Le macchie hanno ispirato un bestiario:cani, orsi, lupi, scimmie e, soprattutto, conigli e


lepri, in quanto questi animali dormono di giorno e vivono di notte; infatti per gli indiani
Algonchini, la Luna rappresenta il “Grande Coniglio”.

La falce di Luna Nuova ha generato il simbolo delle corna di vacca o di tori, che significava
“fecondità”.

La Luna Nera (Luna Nuova) era chiamata in babilonese “ Lilith”, demone babilonese con
tratti femminili, rappresentata anche come un demone alato dal volto femminile e con
lunghi capelli, che divorava i bambini.

Per gli Induisti, la Luna è la coppa usata per accogliere il SOMA, la bevanda degli dei,
poiché era nata dall’oceano primordiale costituito da latte.
Per i Maya, le eclissi di Luna rappresentavano il Sole Giaguaro che si gettava su di essa
per divorarla.

Per i Mocho, in Messico, la Luna gestisce il ciclo mestruale:durante il mestruo le donne


sono considerate “calde; dopo sono considerate “fredde”.

Il nostro sabato deriva dalla parola ebraica “shabbat”, che significava “cessare”, perché la
Luna, al plenilunio, cessava di crescere.

La parola Pasqua deriva da “pesah”, termine ebraico che significava “luna piena”,
associandola all’equinozio di primavera nelle arcaiche feste agricolo- pastorali.