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Vittorio Alfieri (1749)

Nella seconda parte del 1700 emerge nella nostra letteratura un’altra figura di grande rilievo, Vittorio
Alfieri, che viene ricordato come l’autore più significativo per il genere tragico nella storia del
nostro paese. Possiamo già cominciare a ricordare la sua tragedia più nota dal titolo “SAUL”.

Nasce ad Asti nel 1749 da una famiglia nobile terriera e riceve un’educazione rigida: infatti entra
ancora bambino nella REALE ACCADEMIA MILITARE DI TORINO (1755- 1766) con risultati non
lodevoli, come emerge dai suoi racconti, contenuti nella sua autobiografia.

Negli anni successivi viene nominato ALFIERE DELL’ ESERCITO ed assegnato al reggimento di Asti: da
questo momento comincia a viaggiare per tutta l’Europa. Appare sempre più inquieto e alla ricerca di
una libertà individuale quasi assoluta. Visita così in questi anni paesi come l’Inghilterra, la Francia, la
Russia, l’Olanda e la Scandinavia.

Nel 1775 arriva la “CONVERSIONE” alla letteratura. La sua prima tragedia dal titolo” CLEOPATRA” è
del 1775. Negli anni successivi ne scrive molte altre tra cui possiamo ricordare “ANTIGONE”,
“AGAMENNONE”, “LA CONGIURA DEI PAZZI”, “MARIA STUARDA”. La più nota, come abbiamo già
detto, è il “SAUL”. Tra le altre opere oltre all’autobiografia, prima menzionata, dobbiamo ricordare
anche il trattato dal titolo “DELLA TIRANNIDE”. Quest’ opera ci fa comprendere chiaramente che
l’Alfieri, per quanto non abbia nello specifico un nemico politico ben individuato, manifesti
continuamente una profonda insofferenza nei confronti del concetto di tirannide, che assume,
quindi, il carattere di un bisogno intrinseco di libertà assoluta. Quindi, appoggiandosi ad una
formazione classicista e razionalista, esprime con la sua vita e i suoi scritti l’affermazione del GENIO
INDIVIDUALE e del SUICIDIO come affermazione piena della libertà dell’Io.

Questo dato conferma il rilievo e l’attenzione che questo secolo riserva al TEATRO sia nella
dimensione comica, sicuramente più congeniale al nostro spirito italico, sia nella dimensione
tragica, che anticipa alcune categorie proprie della sensibilità romantica. Con le sue tragedie
incontriamo lo spirito più drammatico di quell’atmosfera preromantica, che anticipa anche nel nostro
paese il movimento più complesso e dicotomico del Romanticismo vero e proprio, che cominciamolo
ad imparare, arriverà in Italia in ritardo.

Vittorio Alfieri racconta con la sua individualità complessa e tragica, con la sua inquietudine, con il suo
anelito alla libertà , aldilà di una situazione politica contingente, molto bene questo momento storico.

Saul
Si tratta della sua tragedia più nota, che esce nel 1782, in endecasillabi sciolti, strutturata in 5 atti,
che rispettano completamente le TRE UNITA’ARISTOTELICHE di TEMPO (UN GIORNO), di SPAZIO
(GELBOE’) e di AZIONE (GUERRA).

Si tratta della sua prima tragedia di argomento biblico, a cui seguirà “ABELE”. Lo sfondo di questa
tragedia è rappresentato dalla guerra tra Israele e i Filistei. Saul è il re scelto da Dio per salvare gli
Ebrei ma ben presto compie degli atti contro Dio come, ad esempio, quello della superbia. Intanto un
giovane pastore, di nome David, comincia ad essere indicato come il nuovo prescelto da Dio.
Diventa molto amico di GIONATA, figlio di Saul e ne sposa anche la figlia, Micol. Saul prova nei
confronti del giovane un duplice sentimento, da una parte di gelosia, dall’altra di ammirazione.
David è così costretto a fuggire ma l’influenza della guerra lo costringe a tornare a corte, per
combattere per il suo popolo. I sentimenti contrastanti lo portano prima a pensare di volerlo uccidere
e, poi, invece, gli affida il comando dell’esercito. Quando, però , un sacerdote annuncia la prossima
incoronazione di David per mano di Dio, Saul arriva a un tale delirio che costringe David nuovamente a
fuggire. Gionata muore in battaglia e i Filistei vincono. Allora Saul, ritrovata la lucidità ,
rimpiangendo di aver cacciato David e, comprendendo la gravità dell’accaduto, decide di uccidersi.
Mirra
(TRAGEDIA IN CINQUE ATTI)

La composizione di questa tragedia risale agli anni compresi tra il 1784 e il 1786.
Racconta il sentimento incestuoso di MIRRA nei confronti del padre CINIRO, re di Cipro.
Questo sentimento è stato infuso nella giovane donna da Venere, gelosa della sua bellezza.

Mirra vive questo amore con intensità e passione ma anche con un profondo senso di colpa.
Al momento di sposare PEREO, la giovane si ribella e invoca la morte mentre lo sposo si allontana e si
uccide.

Subito dopo confessa il suo amore al padre, che rimane inorridito per la gravità delle sue parole.
Alla fine gli sfila la spada e si uccide.

Si sente superiore a tutto, anche alla tirannide.


Rapporti con la rivoluzione francese: all'inizio l'appoggia ma poi si
allontana nel momento in cui la rivoluzione attraversa un periodo di
drammaticità
Periodo del terrore: luglio 93-luglio 94, Robespierre.
Il trattato nasce con l'umanesimo e il rinascimento ed è un saggio ricco di
competenze
3 re importanti: Saul(re che dio sceglie per salvare il popolo ebreo),
Davide e Salomone
Sublime=concetto di grandezza della natura

PARAFRASI E POESIA: il mio ritratto di Vittorio Alfieri


ritrae se stesso, sia dal punto di vista fisico e caratteriale
il primo verso è il più importante
a livello caratteriale capiamo che è una persona rigida (educazione) ma
allo stesso tempo di mentalità aperta (malleabile)
ha studiato greco e latino, uomo di cultura (Agamennone)

elementi di modernità: sublime specchio che ci fa riflettere

- Lui è contro la tirannia


- All'inizio appoggia la rivoluzione francese poi