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PRIMO FASCICOLO DI ADDESTRAMENTO S.P.M.

Leggete innanzitutto con molta attenzione le tre pagine delle


“IMPORTANTI AVVERTENZE PER L’INSEGNANTE”
presenti all’inizio del volume SPM “UNITA’ DIDATTICHE” del vostro strumento. Sul contenuto
di queste tre pagine si baserà gran parte del primo test che riceverete.
Tutte le parti del libro sono collegate tra di loro e dovrete essere voi a dire a ogni studente come
usare il libro e come seguire i rimandi tra le varie parti.

Appena lo studente si sarà iscritto cominciate ad usare il libretto elettronico per annotare:
 i compiti da fare a casa (“PROMEMORIA PER LO STUDENTE”)
 suggerimenti, apprezzamenti ed esortazioni per lo studente (“GIUDIZI O SUGGERIMENTI
DELL’INSEGNANTE”): Ad esempio: Studia di più! Fai più attenzione alla diteggiatura!
Tieni lo strumento in modo corretto! Consulta l’approfondimento di Lacertopolis P1P47!
Usa il metronomo! Oppure: Bravo! Complimenti! Non c’è male ma puoi fare di più! Ecc..

usate due o tre punti esclamativi se avete bisogno di evidenziare il complimento (Bravo!!!) o
enfatizzare un’esortazione gia scritta più volte in precedenza (“Studia di più!!!”).

Ricordate infine di chiamare subito per nome lo studente fin dalla prima lezione.

CONSIGLI PER IL CORRETTO UTILIZZO DEI LIBRI DELLA COLLANA SPM


NELLE PRIME DUE LEZIONI DI PROVA

Vi forniamo alcune importanti indicazioni da seguire scrupolosamente durante le due lezioni di


prova.

1. fare in modo che gli allievi si trovino subito a proprio agio e iniziare quindi la lezione con
una breve conversazione (quanti anni hai, che scuola frequenti, hai già a casa lo strumento,
…);
2. eseguire un brano di “effetto”, quindi brillante, che metta in risalto le potenzialità dello
strumento. E’ preferibile che l’insegnante prepari una piccola “demo” suonando
“frammenti” di brani diversi tra loro per genere musicale e stile, inserendo l’esecuzione
all’interno di una presentazione discorsiva dello strumento (“ti faccio sentire quanti stili
diversi si possono fare su questo strumento. Poi mi aiuterai tu a scegliere gli stili e i generi
musicali che ti piacciono di più”);
3. subito dopo, fare ascoltare (o meglio eseguire) qualche Studio del libro delle Unità
didattiche e un brano tratto dal CD del libro “Brani d’insieme”, facendo notare ai ragazzi
che, una volta iscritti ai corsi, cominceranno a studiare quei brani suonando insieme ad uno
o due compagni e al loro insegnante.
4. a questo punto gli allievi potrebbero manifestare interesse ed entusiasmo, ma ciò non è
sufficiente: OCCORRE DIMOSTRARE CHE FIN DA SUBITO ANCHE LORO SONO IN
GRADO DI SUONARE UNA MELODIA, SEMPLICE MA GRATIFICANTE.

INDICHIAMO DI SEGUITO GLI STUDI DA UTILIZZARE NELLA PRIMA LEZIONE DI


PROVA (ogni insegnante legga solo la parte relativa al suo strumento):
PIANOFORTE E TASTIERE – UNITA’ DIDATTICHE
STUDIO 2 (UNITA’ 1, PAG.4)

 Ascoltare la traccia 3 del CD (esecuzione completa).


 Lo Studio può essere eseguito anche senza spartito; risulterà infatti facilissimo da
memorizzare. Iniziate con la mano destra: dite all’allievo che utilizzerà tre note e
precisamente La, Si, Do. Fate vedere come andrà suonato e fornite le indicazioni che
riterrete necessarie, caso per caso, per un rapido apprendimento. E’ SOTTINTESO
CHE IN QUESTA PRIMISSIMA FASE VIENE DATA ASSOLUTA PRIORITA’ AL
PROCESSO IMITATIVO. I ragazzi devono cioè imparare guardandovi e ascoltando.
 Aggiungere la nota della mano sinistra e un volta raggiunta una buona padronanza,
suonare sulla base della traccia 4.
 Dopo aver suonato il brano, osservare lo spartito a pag. 4 e cogliere spunti per
introdurre una parte teorica (in questa fase avrete modo di verificare il livello di
preparazione di ciascun allievo, sulla teoria musicale; alcuni possono avere già nozioni
di teoria elementare, apprese nella scuola media dell’obbligo).

STUDIO 1 (UNITA’ 1, PAG. 3)

 Una breve spiegazione teorica sarà sufficiente per riuscire a far eseguire, alla prima
lezione, anche questo facile Studio; nel caso non si riuscisse, per mancanza di tempo, a
farlo in classe, lo Studio 1 potrebbe rappresentare il “compito a casa” per gli allievi che
già hanno lo strumento (fare una fotocopia della pagina se l’allievo è ancora sprovvisto
del libro). Per tutti gli altri, rappresenterà l’obiettivo da raggiungere alla seconda lezione
di prova.

STUDIO 3 (UNITA’ 2, PAG.5)

 Questo Studio può essere utilizzato nella seconda lezione di prova e, come i precedenti,
si presta per un’esecuzione basata sull’imitazione, grazie anche alla facile
memorizzazione. L’unica difficoltà (solo apparente) potreste riscontrarla nella parte
affidata alla mano sinistra nella seconda riga dello Studio; preoccupatevi di ottenere
l’esatta divisione ritmica solo per imitazione. Il brano andrà eseguito sulla base (con
arrangiamento) che troverete su Lacertopolis (cod. P1P73). Cogliete l’occasione per
parlare di Lacertopolis, e per far vedere un esempio di percorso multi-disciplinare.

LIBRO DI BATTERIA – UNITA’ DIDATTICHE


 Utilizzare la traccia 2 (o anche la n.3) del CD e “parcellizzare” lo studio fino ad arrivare
all’esecuzione di un groove molto semplice (ad esempio la parte A del GROOVE 3
pag.12). Iniziare ad esempio con l’esecuzione della sola cassa, del solo rullante, del
solo ride, e successivamente le combinazioni raggiungibili in relazione alla naturale
predisposizione dell’allievo. IL FATTORE DETERMINANTE PER UNA
IMMEDIATA GRATIFICAZIONE E’ RAPPRESENTATO DALL’USO DELLE BASI
PRESENTI NEL CD. Ciascun insegnante potrà quindi individuare semplici ritmiche
anche diverse da quella da noi indicata, evitando comunque di soffermarsi troppo a
lungo (in questa fase) su esercizi tecnici preliminari.

LIBRO DI CHITARRA ELETTRICA – UNITA’ DIDATTICHE

 Per le due lezioni di prova sulla chitarra elettrica consigliamo di non utilizzare i primi
Studi presenti nel libro, in quanto poco “chitarristici” , utili dal punto di vista didattico
nella fase iniziale ma incapaci di suscitare un immediato entusiasmo da parte degli
allievi. Abbiamo quindi composto ex-novo uno Studio in stile rock’n’roll per tre
chitarre (la parte solista della CHITARRA 1 sarà eseguita dall’insegnante), da far
suonare per imitazione. I ragazzi devono cioè imparare guardandovi e ascoltando.
Riceverete quindi gli spartiti in formato pdf , la base musicale, e un mp3 del brano
originale “DIZZY MISS LIZZY “ da cui abbiamo preso spunto. Per la parte riservata
alla CHITARRA 2, vi invieremo due spartiti di cui uno rappresenta una versione
leggermente più difficile da utilizzare…all’occorrenza! Noterete infine, che la parte
assegnata alla CHITARRA 3, consiste in un accompagnamento (strumming)
semplificato, che prevede l’utilizzo delle sole prime due corde. Sarà opportuno quindi
posizionare una gommapiuma (es. un frammento di nastro “paraspifferi” in
gommapiuma per finestre, lungo 4 -5 centimetri…) sotto le quattro corde non utilizzate
(inserito tra le corde e la tastiera), per facilitare lo strumming. Potrete naturalmente
“variare” la ritmica da noi indicata nello spartito (abbiamo trascritto tutti “quarti”),
complicandola a seconda dei casi.

LIBRO DI CHITARRA ACUSTICA – UNITA’ DIDATTICHE

 Vi consigliamo di utilizzare lo stesso brano “Dizzy Miss Lizzy” appena descritto per la
chitarra elettrica. Naturalmente l’insegnante deve anche far ascoltare esempi vari di
brani per chitarra acustica e classica eseguiti dal vivo, o ascoltati sul cd allegato al libro.

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