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EDUCAZIONE CIVICA

idee e spunti per insegnarla a casa e a scuola

Docenti
Dott.ssa S. Mendico - Dott.ssa M. Ramaglia

Associazione Istituto Psicosociale


ASSOCIAZIONE
ISTITUTO PSICOSOCIALE

Roma – Napoli – Palermo

L’Istituto Psicosociale è un’Associazione di promozione sociale, che organizza e gestisce attività di formazione e consulenza nel
campo delle scienze umane e sociali. Siamo operativi su Roma, Napoli e Palermo, ma lavoriamo anche sfruttando la modalità
online e FAD a distanza. Le attività di consulenza, ascolto, progettazione, i seminari e gli eventi formativi da noi realizzati sono
svolti da docenti e collaboratori esperti.
Servizi dell’Associazione:

• corsi di formazione;
• consulenze psicologiche e sessuologiche; consulenze di coppia e familiari;
• percorsi di sostegno alla genitorialità;
• mediazione familiare; analisi dei bisogni formativi in ambito psicopedagogico, educativo, didattico, socio-sanitario;

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Silvia Mendico
Psicologa e Sociologa specializzata in Psicosomatica, Sessuologia Clinica e Scienze Criminologiche.
E’ Dottore di Ricerca in Comunicazione efficace. Autrice dei Manuali di Comunicazione in ambito
riabilitativo e SLA, ha collaborato per anni con l'Istituto Superiore di Sanità alla realizzazione di
progetti di comunicazione della salute. Dal 2005 Docente a c. di Managment Sanitario, Scienze
Umane e Psico-pedagogiche (Università La Sapienza e Tor Vergata di Roma).

Mariapaola Ramaglia
Laureata in Economia Aziendale e in Scienze dell’Educazione e della Formazione,
è anche mediatrice familiare, esperta di comunicazione e insegnante di
Pilates e Ginnastica yoga per adulti e bambini.
Da circa vent’anni, si adopera per la difesa dei diritti dei minori.
Per l’Associazione Istituto Psicosociale, si occupa di consulenze
educative, formazione e marketing.

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Presentazione
Mini corso educazione civica
Il presente corso consente di acquisire alcune nozioni di base, in relazione alla
legge 20 agosto 2019, n. 92 “Introduzione dell’insegnamento scolastico
dell’educazione civica” che, all’articolo 6 “Formazione docenti”, prevede una
“formazione dei docenti sulle tematiche afferenti all’insegnamento trasversale
dell’educazione civica”.
Con questa legge è prevista l’introduzione dell’insegnamento trasversale
dell’educazione civica nel primo e nel secondo ciclo di istruzione e l’avvio di
iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile nella scuola
dell’infanzia.

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3 macroaree
La Costituzione, lo sviluppo sostenibile, la cittadinanza digitale

“Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”


Gli alunni, fin dall’infanzia, devono avere nozioni riguardo la Carta
costituzionale. Per la scuola dell’infanzia, l’educazione civica sarà attuata
mediante iniziative di sensibilizzazione riguardo il tema della cittadinanza
attiva.
Importanti anche:
•Educazione alla legalità e al contrasto delle mafie
•Educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni
pubblici
•Formazione di base in materia di protezione civile;
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Programma
• Come insegnare educazione civica ai bambini
• Il riconoscimento dei doveri e l’assunzione di responsabilità (“diritti” e
“doveri”)
• Prevenzione della violenza
• Uso consapevole del web
• Prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo
• La Costituzione, lo Stato italiano, l’Unione Europea
• Educazione alla cittadinanza digitale
• Elementi fondamentali di diritto

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• Giudizi e pregiudizi
• Educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio
ambientale
• Educazione alla legalità
• Educazione al rispetto del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni
• Alcuni esempi di attività in classe e a casa

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La scuola è il luogo dove, per molte ore al giorno, il bambino ha la possibilità di amplificare le
occasioni di incontro, dove trova molte risposte, si rapporta, condivide e si confronta con
l’altro.
Con l’aiuto dei docenti, i bambini possono elaborare emozioni e mettere in relazione
esperienze concrete, con il pensiero e le sue categorie. È così che imparano a determinarsi,
a interagire e a proteggersi.
Gli alunni devono essere introdotti alla conoscenza dei
contenuti della Carta costituzionale sia nella scuola
dell’infanzia e del primo ciclo, sia in quella del secondo
ciclo, per sviluppare competenze ispirate ai valori della
responsabilità, della legalità, della partecipazione e
della solidarietà.

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L’educazione civica è importante, perché
• contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi
• promuove la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e
sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri
• permette di conoscere la Costituzione italiana e le istituzioni dell’Unione
europea, anche per promuovere i principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale,
sostenibilità ambientale, diritto alla salute e al benessere della persona.

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La Costituzione è il testo fondamentale del nostro ordinamento,
rappresenta la legge fondamentale della Repubblica ed accoglie le
aspirazioni e gli ideali dei valori del popolo italiano.
Vediamone i principi fondamentali.

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Art. 1 della Costituzione
L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro

La sovranità spetta al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della
Costituzione.
Repubblica democratica: forma di governo che realizza la sovranità popolare.
La Repubblica italiana ha nel lavoro il fondamento della vita democratica e
l’unico parametro per misurare il valore e le capacità degli individui
(negazione dei privilegi di casta).
La sovranità è il potere di regolare la convivenza politica e sociale di una
comunità, è il diritto del popolo e può esprimersi in forma diretta
(referendum, petizione) e indiretta (elezioni dei rappresentanti).

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Art. 2 della Costituzione
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come
singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede
l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e
sociale.
I Diritti inviolabili dell’uomo: nella natura dell’uomo fondamentali e inviolabili
da chiunque e garantiti dallo Stato.
Formazioni sociali: famiglia, comunità civili e religiose, associazioni politiche e
sindacali

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Art. 3 della Costituzione
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge
senza distinzione di sesso razza, lingua, religione opinioni politiche
condizioni personali e sociali
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e
sociale del paese.
Eguaglianza di fronte alla legge. È il riconoscimento della stessa dignità a tutti
gli individui (eguaglianza formale) nel rispetto delle loro diversità che,
pertanto, non sono eliminate.
Rimozione degli ostacoli. Alcuni impedimenti di ordine economico e sociale
limitano l’eguaglianza dei cittadini. Per assicurare a tutti il godimento
effettivo dei diritti e delle libertà lo Stato è impegnato a realizzare la pari
dignità sociale dei cittadini (Stato sociale).
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Art. 4 della Costituzione
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le
condizioni che rendono effettivo tale diritto. Ogni cittadino ha il dovere di
svolgere, secondo le proprie possibilità e le proprie scelte, un’attività o una
funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Diritto al lavoro. Il lavoro, in quanto strumento per soddisfare i bisogni


materiali dell’individuo ma anche tramite necessario per l’affermazione della
personalità, è un diritto che impegna lo Stato a renderlo effettivo.
Dovere di lavorare. Per essere utili agli altri e contribuire al benessere
materiale e spirituale della società, ognuno ha il dovere di svolgere, nel
rispetto delle proprie attitudini, un lavoro.

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Art. 5 della Costituzione
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali;
attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento
amministrativo; adegua i principi e i metodi della sua legislazione alle
esigenze dell’autonomia e del decentramento
Lo Stato italiano è uno e indivisibile; la separazione dell’Italia è contro la
Costituzione.
Autonomie locali. Per tutelare il bisogno dell’uomo di riconoscersi in quartieri,
Comuni, Regioni)
Decentramento: Amministrazione pubblica affidata agli organi periferici dello
Stato.

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articolo 11 della Costituzione
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri
popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;
consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità
necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;
promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Anche se l’Italia litiga con un altro Paese, non può dichiarargli guerra. La questione va risolta
in un tribunale internazionale. La guerra non è uno strumento di giustizia.

Il Parlamento Europeo è a Strasburgo. L’Italia riconosce la necessità di un potere sovrano al


di sopra degli Stati.

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Art. 29 della Costituzione
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata
sul matrimonio

Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i


limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
Famiglia è un insieme di persone legate da stretti vincoli di sangue o da
rapporti di parentela.
Matrimonio è l’accordo tra un uomo e una donna stipulato alla presenza di un
ufficiale di stato civile (matrimonio civile) o di un ministro del culto
(matrimonio religioso), per cui i due contraenti si uniscono in comunanza di
vita spirituale e materiale con l’assunzione di reciproci obblighi. L’uguaglianza
reale dei due coniugi è stata realizzata con la riforma del diritto di famiglia.

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Art. 30 della Costituzione
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se
nati fuori del matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro
compiti e assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e
sociale
Entrambi i genitori hanno la potestà (diritti e doveri) sui figli minori, sia se nati
all’interno del matrimonio (figli legittimi) sia se nati al di fuori (naturali) e
devono assicurare loro mantenimento, educazione e istruzione.
Quando i genitori sono ritenuti dalla legge indegni o inadeguati ad assolvere i
loro compiti, possono essere privati della potestà e, al loro posto, è possibile
nominare un tutore.

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Art. 35 della Costituzione
La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni

Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e


favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e
regolare i diritti del lavoro. Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli
obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano
all’estero.
Tutela del lavoro: norme per la tutela fisica, economica e morale del lavoratore,
per la previdenza e assistenza e per le assicurazioni obbligatorie. Viene
affermato il principio del diritto di sciopero, della libertà dell’organizzazione e
dell’attività sindacale.

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Art. 37
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse
retribuzioni che spettano al lavoratore.
Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della funzione
familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata
protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.
La legge tutela la donna relativamente alla maternità per mezzo del congedo
obbligatorio (due mesi prima e tre mesi dopo il parto) e concede la
possibilità di permessi per accudire il bambino (possono essere goduti
alternativamente dal padre).
Lavoro dei minori. Al fine di proteggere l’infanzia e l’adolescenza, la
Costituzione stabilisce che lo Stato fissi con legge i limiti d’età (divieto di
lavoro notturno, festivo e straordinario; divieto di lavori pericolosi, faticosi o
dannosi per la salute). I minori, a parità di lavoro, percepiscono la medesima
retribuzione di un adulto. Associazione Istituto Psicosociale
Come è nata la Costituzione italiana
Nella prima metà del secolo scorso, l’Italia è stata governata per vent’anni da un dittatore,
Mussolini, che aveva un potere quasi assoluto (persino maggiore di quello del Re). Nessuno
poteva opporsi, altrimenti rischiava la prigione.
Mussolini, alleato col dittatore tedesco Adolf Hitler, dichiarò guerra alla Francia,
all’Inghilterra e agli USA, ma furono sconfitti.
Molti italiani durante quella guerra si ribellarono e, con l’aiuto di Inglesi e Americani, fecero
crollare il regime di Mussolini.
Al termine della guerra, decisero di eleggere dei rappresentanti che scrivessero una nuova
Costituzione.
La nuova Costituzione italiana entrò in vigore il 1° gennaio 1948, stabilendo innanzitutto
l’Italia sarebbe stata una Repubblica.
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Si precisa che l’Italia è «una Repubblica democratica», cioè fondata sulla libertà di tutti,
sull’uguaglianza di tutti, sulla partecipazione di tutti e governata dalla maggioranza, che non
ha un potere assoluto. Anche le minoranze, infatti, hanno diritto di libertà di pensiero, di
parola e di associazione.
La Costituzione stabilisce che ogni cinque anni gli
Italiani eleggano i propri rappresentanti (630
membri della Camera dei Deputati e 315 membri del
Senato).
Ciascuno di questi due rami del Parlamento vota, a
maggioranza, la fiducia al Governo e approva le leggi.

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I tre poteri dello Stato, indipendenti tra loro, sono:
• Legislativo
• Esecutivo
• Giudiziario
Il Presidente della Repubblica fa da arbitro tra i poteri dello Stato.

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Scoprire l’altro

Le differenze (di genere, cultura, religione ecc.) emergono quotidianamente (quando si


gioca, si fanno i compiti, si studia, si fa merenda ecc.).
Talvolta, disuguaglianze e diffidenze crescono con i bambini generando poi rivalità e conflitti.
Sollecitando processi di identificazione e modelli culturali
inclusivi è possibile accompagnare i bambini ad autodefinirsi e
a riconoscersi nell’identità di genere, di ruolo, culturale
e sociale.

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BULLISMO

Per autoregolare i comportamenti, i bambini devono maturare la confidenza con la parte


emotiva di sé, imparare a prendere le distanze, a calibrare reazioni e anche a dire di no.
È anche importante imparare a chieder aiuto e sperimentare sani comportamenti di
comunicazione, fiducia e protagonismo attivo.
Esperienze comuni, giochi di ruolo, peer tutoring
o simulazioni di comunicazione assertiva
consentono di attivare strategie di prevenzione
e risoluzione dei conflitti.

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articolo 5 Legge 20.08.2019, n. 92
educazione alla cittadinanza digitale

Nel rispetto dell’autonomia scolastica, l’offerta formativa erogata nell’ambito


dell’insegnamento di cui al comma 1 prevede le seguenti abilità e conoscenze
digitali essenziali, da sviluppare con gradualità tenendo conto dell’età degli
alunni e degli studenti:
• analizzare, confrontare e valutare criticamente la credibilità e l’affidabilità
delle fonti di dati, informazioni e contenuti digitali;
• interagire attraverso varie tecnologie digitali e individuare i mezzi e le forme
di comunicazione digitali appropriati per un determinato contesto

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Educazione alla cittadinanza digitale
Le conoscenze in questo ambito si distinguono in:
• generali (il confronto tra informazioni, le regole per una corretta comunicazione, il rispetto
dell’altro, …)
• specifiche (l’identità digitale, i dati, …): analizzare, confrontare e valutare la credibilità e
l’affidabilità delle fonti di dati, informazioni e contenuti; individuare i
mezzi e le forme di comunicazione digitali appropriati per un determinato contesto.
Risorse free come i Social Network, Skype, le chat, Flickr (album fotografici on line) e la
diffusione di contratti tutto compreso incentivano a
comunicare, condividere, partecipare.
I bambini hanno ampia esperienza di navigazione, spesso
senza il monitoraggio diretto degli adulti.
Ma qual è la loro percezione dei rischi?

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Conoscenza del web: Obiettivi
• Saper utilizzare servizi digitali pubblici e privati
• Conoscere le norme comportamentali da osservare nell’ambito dell’utilizzo delle tecnologie
digitali e dell’interazione in ambienti digitali, adattare le strategie di comunicazione al
pubblico specifico ed essere consapevoli della diversità culturale e generazionale negli
ambienti digitali
• Creare e gestire l’identità digitale, essere in grado di proteggere la propria reputazione,
gestire e tutelare i dati che si producono attraverso diversi strumenti digitali, ambienti e
servizi
• Rispettare i dati e le identità altrui; utilizzare e condividere informazioni personali
identificabili proteggendo se stessi e gli altri
• Conoscere le politiche sulla tutela della riservatezza applicate dai servizi digitali
relativamente all’uso dei dati personali
• Essere in grado di evitare, usando tecnologie digitali, rischi per la salute e minacce al proprio
benessere fisico e psicologico
• Essere in grado di proteggere sé e gli altri da eventuali pericoli in ambienti digitali; essere
consapevoli di come le tecnologie digitali possono influire sul benessere psicofisico e
sull’inclusione sociale
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Obiettivi : Cercare opportunità di crescita personale e di cittadinanza
partecipativa attraverso adeguate tecnologie digitali
• adattare le strategie di comunicazione al pubblico specifico ed essere consapevoli della
diversità culturale e generazionale
• creare e gestire l’identità digitale, essere in grado di proteggere la propria reputazione,
gestire e tutelare i dati che si producono attraverso diversi strumenti digitali, rispettare i
dati e le identità altrui
• utilizzare e condividere informazioni personali identificabili proteggendo se stessi e gli altri
• conoscere le politiche sulla privacy
• essere in grado di evitare, usando tecnologie digitali, rischi per la salute e minacce al
proprio benessere fisico e psicologico
• essere in grado di proteggere se stessi e gli altri da eventuali pericoli in ambienti digitali
• essere consapevoli delle tecnologie digitali per il benessere psicofisico e l’inclusione sociale
• tali abilità e conoscenze, sono da sviluppare con gradualità in base all’età degli studenti
• legame tra l’educazione civica e le educazioni/discipline (educazione stradale, alla salute e
al benessere, al volontariato e alla cittadinanza attiva)
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GIUDIZI, PREGIUDIZI E STEREOTIPI
Gli stereotipi influenzano il nostro modo di agire.
Immagini generalizzate banalizzano e appiattiscono le specificità e l’identità delle persone.
Modelli familiari, ambientali e sociali generano giudizi superficiali e condizionano le
relazioni.
Ecco che, dunque, è anche dalla scuola che - attraverso metodologie attive che mobilitano
il fare, la collaborazione, la metacognizione e il decentramento- bisogna partire per
superare gli stereotipi e contrastare i pregiudizi.
Una pedagogia della differenza porta a porsi domande, a
mettersi nei panni degli altri, a comprendersi diversi per
considerarsi pari.

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Ti ri-conosco?
• A turno un bambino divarica le gambe e i compagni, da dietro per non
essere riconosciuti, infilano nello spazio tra le gambe un piede. Il bambino
riuscirà a riconoscere il compagno dal piede? Si può provare anche con una
mano da far passare a lato sulla spalla o al lato del fianco.
• Ci si può anche bendare e provare a riconoscersi dalla voce.
• Altra idea: riconoscere un compagno
attraverso un ritratto o una descrizione
scritta (magari in forma di acrostico o in rima
o tramite aggettivi).

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Diversi o uguali?
• Incollare su cartoncini immagini di persone prese dai giornali.
• L’insegnante chiede che i bambini pongano sul tavolo queste carte secondo
diversi criteri (sorridenti o seri, castani o biondi, con la barba o senza, con gli
occhiali o senza ecc.).
Discutendo sulle scelte fatte, si potranno scoprire caratteristiche individuali, ma
anche riflettere sugli elementi che accomunano.
Questo gioco può anche aiutare a scoprire
analogie e differenze fra popoli e far
riferimento anche a cibi, vestiario, giocattoli,
modi di salutarsi ecc.

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PREVENZIONE DELLA VIOLENZA
Preveniamo la violenza, attraverso l’insegnamento della corretta gestione delle
emozioni. Per poterle correttamente gestire, però, le emozioni bisogna prima
imparare a riconoscerle.
Con la mimica del viso, possiamo manifestare le nostre emozioni. Realizziamo un
cartellone da appendere in classe incollando tante foto che ci ritraggono
mentre siamo allegri, sereni, dubbiosi, arrabbiati ecc. discutiamone insieme,
troviamo le parole delle emozioni e scriviamole sul cartellone.
Possiamo poi chiedere di scegliere una delle emozioni raffigurate e di disegnare
una situazione in cui è stata vissuta o creare un calendario di classe, in cui
segnare l’emozione che ci ha caratterizzato in quel giorno (per poi, magari,
anche a fine settimana discuterne insieme)

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Possiamo anche chiedere di incollare emoji su cartoncino di cui i bambini
possono scegliere il colore.
I più grandi potrebbero inventare una storia ambientata in un paese di gente
sempre allegra o arrabbiata o triste ecc.
Si può proporre di scrivere una lettera a un amico lontano a cui si racconta un
episodio in cui si è provata una grande emozione.

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Sto bene se…
Cosa ti piacerebbe che gli altri vedessero in te o facessero per te? Chiedete
al bambino di disegnarlo, raccontarlo o scriverlo (magari, anche in rima).

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Che faresti se…
I giochi di ruolo sono utili per fare esperienza di punti di vista diversi e
calarsi nei panni degli altri.

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Le parole fanno la differenza…
Le parole possono ferire, gratificare, far stare bene o far stare male…
Realizziamo un cartellone o un vocabolario classificando varie parole,
spiegandole e contestualizzandole anche con foto e disegni.

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USO CONSAPEVOLE DELLE NUOVE TECNOLOGIE

LA RETE
Prendete un grosso gomitolo di lana e fatelo passare di mano in mano. Ognuno
dice una parola per completare una catena secondo le indicazioni
dell’insegnante.
Si può anche provare poi a seguire il filo a ritroso per
ritrovare chi ha detto la prima parola… com’è difficile!
Immaginiamo di aver creato una rete simile a quella di
Internet e riflettiamo.

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GLI AVATAR
Sono personaggi virtuali che ci possono rappresentare in rete.
Fate costruire con un collage o con un disegno a ciascun bambino il proprio
avatar.
Fategli assegnare un nick name per
poter essere trovato in rete dagli altri.
Dietro al foglio fate scrivere il nome.
Gioco: di chi è questo avatar?

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Facciamo riflettere sul fatto che non sempre è facile conoscere e riconoscere
chi c’è “dietro” un personaggio virtuale.

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PAROLE SEGRETE
Creiamo una mappa partendo dalla parola “password”.
Perché la password è importante?

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COSA SI PUBBLICA IN RETE?
Chiedete di portare alcune foto personali e di sceglierne
una da appendere sul cartellone che rappresenta la classe.
Quale foto si sceglie? Perché? Cosa si vuole raccontare e
mostrare di sé?
Presentate il cartellone a un’altra classe.
Cosa “comprendono” gli altri?
Discutetene insieme.
Chiedete ai bambini di indicare quali fra i loro oggetti più cari metterebbero
nella propria stanza e in una pubblica piazza. Ragionate insieme sulle ragioni
della riservatezza, sul grado di una opportuna riservatezza e sui luoghi che la
consentono o meno.
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Rispetto ambiente e della acqua
Quanta acqua utilizziamo ogni giorno?
• Proviamo a farci caso…
Per esempio, tirare lo sciacquone del water comporta un consumo anche di addirittura
10 litri di acqua. Quante volte voi o la vostra classe tirate lo scarico in un giorno?
Le cause dell’inquinamento idrico sono diverse: rifiuti industriali, pesticidi, detergenti
domestici, fuoriuscite di sostanze chimiche e di petrolio ecc. Queste sostanze
possono finire nei fiumi e nei mari.
Verificate che tutti i rubinetti (a casa, ma anche a scuola) non presentino perdite e che
tutti gli sciacquoni funzionino bene. Lavorando in gruppi, i bambini possono
intervistare vari membri del personale della scuola o della famiglia, per trovare modi
per risparmiare acqua.
• Provate a versare un po’ di benzina in un recipiente di acqua e osservate cosa
succede. Cercate di pulire l’acqua filtrandola, utilizzando cotone idrofilo, asciugamani
di carta ecc. Cosa succede se si aggiunge un po’ di detergente?
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• Recatevi al supermercato con i bambini (o invitate i bambini a farlo con i
genitori) per far notare la differenza tra alimenti biologici e non. Spiegate
perché sono migliori gli alimenti non trattati con sostanze chimiche e cercate
anche altri prodotti che rispettano l’ambiente.
• Guardate dei video su paesi in cui esiste una carenza idrica e spiegate ai
bambini le diverse abitudini di consumo idrico nei diversi Paesi.
• Portate i bambini in gita vicino a uno stagno o un lago e preparate dei cartelli
con animali e piante che i bambini dovranno poi identificare. Verificate insieme
se esistono segni di inquinamento nello stagno.
• I rifiuti marini sono un problema serio. Parlatene ai bambini e chiedete anche
loro di lavorare in gruppo per preparare un cartellone su questo tema. Possono
anche incollare sul cartellone oggetti come tappi di bottiglia, fascette di
plastica delle lattine, cottonfioc ecc.

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Cambiamenti climatici
La maggioranza degli scienziati è concorde: la Terra si sta riscaldando più rapidamente a causa
di enormi quantità di gas a effetto serra che l’uomo immette nell’atmosfera, tramite l’uso di
combustibili fossili (carbone, petrolio e gas), l’impiego delle auto, l’abbattimento delle
foreste ecc.
Gli effetti del cambiamento climatico non sono solo eventi atmosferici estremi (inondazioni,
siccità, uragani ecc.). I mutamenti del clima più graduali e meno apprezzabili hanno le
potenzialità per trasformare completamente
il mondo in cui viviamo.
Il clima della Terra è mutato nel corso della storia,
diventando gradualmente più caldo o più freddo per
lunghi periodi di tempo.
Nell’ultimo milione di anni, ci sono state circa dieci ere
glaciali, intervallate da periodi molto più caldi.

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Questi cambiamenti erano dovuti a cause naturali (come le variazioni dell’inclinazione
dell’asse terrestre, dell’attività solare o delle correnti oceaniche), invece, i mutamenti attuali
sono causati dall’uomo. Rilasciando nell’atmosfera un maggior quantitativo di gas che
trattengono il calore, stiamo facendo aumentare la temperatura della Terra molto
velocemente.
A Parigi, nel dicembre 2015, 195 paesi (praticamente tutto il mondo) hanno negoziato per la
prima volta uno strumento giuridicamente vincolante per affrontare il problema del
cambiamento climatico. Nell’Unione europea (UE) e nel resto del mondo, governi, aziende e
singoli cittadini si stanno già dando da fare per affrontare le cause del cambiamento
climatico e consentire l’adattamento ai suoi effetti.
Attraverso le nostre scelte e le nostre azioni, tutti possiamo fare qualcosa per ridurre la nostra
impronta e combattere il cambiamento climatico.

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L’effetto serra
Quando la luce solare colpisce la superficie terrestre, una parte di essa è assorbita e riscalda il
terreno e gli oceani.
Il resto dell’energia può essere riflessa nello spazio o intrappolata nell’atmosfera, provocando
un innalzamento della temperatura della Terra. Questo è il fenomeno dell’effetto serra, dato
che l’atmosfera si comporta proprio come il vetro di una serra, che intrappola il calore
all’interno. È originato dai gas presenti nell’atmosfera, come il vapore acqueo, l’anidride
carbonica, il metano e il protossido d’azoto, i cosiddetti gas a effetto serra.
L’effetto serra normalmente permette di mantenere il nostro
pianeta a una temperatura confortevole. Le attività umane,
però, stanno aumentando la quantità di gas a effetto serra
nell’atmosfera, amplificando il fenomeno e aumentando la
temperatura della Terra.

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IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Il CAMBIAMENTO CLIMATICO è causato dall’innalzamento della temperatura della Terra
(riscaldamento globale) dovuto all’immissione nell’atmosfera di quantitativi di gas a effetto
serra superiori rispetto a quelli presenti naturalmente.
Tali gas in eccesso sono causati soprattutto dalla combustione dei carburanti fossili legata alla
produzione di energia e da altre attività umane (abbattimento delle foreste pluviali,
agricoltura, allevamento del bestiame, produzione di sostanze chimiche ecc.)
TEMPO e CLIMA sono due cose diverse ma correlate. Con il termine «tempo» ci riferiamo alle
condizioni meteorologiche quotidiane di un particolare luogo (per esempio, il tempo oggi è
sereno, domani sarà nuvoloso). Con il termine «clima», invece, ci riferiamo alle condizioni
meteorologiche di un luogo nel corso di periodi di tempo relativamente lunghi (per
esempio, 30 anni). Quindi, possiamo dire, per esempio, che i deserti hanno un clima caldo e
secco, mentre Artide e Antartide sono regioni fredde e secche).

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Fa sempre più caldo: nel 2016, la temperatura della Terra era circa 1,1 °C superiore rispetto
alla fine del XIX secolo e si prevede che la temperatura media globale aumenterà ancora nel
corso del prossimo secolo. L’aumento della temperatura sta accelerando, anche se si tratta
di un incremento medio (alcuni luoghi sono diventati più caldi e altri più freddi). L’Artide,
infatti, si è riscaldato sensibilmente negli ultimi 60 anni e potrebbe essere privo di ghiaccio
nei mesi estivi entro il 2040. L’Europa si sta riscaldando molto più velocemente di altre aree
del mondo. Alcuni studiosi affermano che la
temperatura della Terra, durante l’ultima era glaciale,
era solo di circa 4 °C più bassa rispetto alla fine del
XX secolo.

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Come si misura il cambiamento?
• I campioni di ghiaccio prelevati dalle profondità dell’Antartide contengono bolle d’aria
risalenti a 650.000 anni fa. Grazie ad esse, conosciamo i livelli dei gas a effetto serra del
passato e possiamo affermare che le concentrazioni di CO2 e metano nell’atmosfera erano
molto inferiori a quelle attuali.
• Gli anelli dei tronchi documentano la crescita annuale degli alberi e gli scienziati analizzano i
tronchi di alberi molto antichi per capire com’è cambiato il clima nel corso del tempo
(quando è freddo o secco, gli anelli sono più sottili).
• L’osservatorio Mauna Loa (Hawaii, USA) misura i livelli di CO2 nell’atmosfera dal 1958: le
misurazioni effettuate in questa località remota, dove l’aria è in condizioni normali,
forniscono un’indicazione affidabile dei livelli globali di CO2.
• Le immagini satellitari possono mostrarci come evolve la copertura di ghiaccio del Mar
Glaciale Artico nel corso del tempo.

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Il riscaldamento globale è solo uno degli aspetti del cambiamento climatico, che è l’insieme
dei diversi effetti del riscaldamento globale sul sistema climatico della Terra (innalzamento
del livello dei mari, scioglimento dei ghiacciai, alterazione dell’andamento delle
precipitazioni, aumento della frequenza degli eventi atmosferici estremi come alluvioni
lampo e ondate di calore, mutamenti della lunghezza delle stagioni ecc.).

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Cosa possiamo fare per contrastare il cambiamento climatico?
Alcune conseguenze del cambiamento climatico non possiamo evitarle, ma è importante
limitare la portata degli impatti futuri.
Possono fare tantissimo i politici e i grandi della terra, le imprese, le industrie, le comunità ma
anche ognuno di noi. Anche come singoli cittadini, possiamo fare tanto adottando
comportamenti intelligenti (mangiare più frutta e verdura coltivate localmente, risparmiare
energia, spostarci in bicicletta o a piedi invece che in auto per percorsi brevi ecc.).

Curiosità: l’olio di cottura esausto, le bucce della frutta e gli scarti della verdura possono
essere convertiti in carburante.

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Proteggiamo il verde
Le foreste influenzano il clima. Rilasciano, infatti, gas a effetto serra se gli alberi sono tagliati,
si decompongono o se il suolo sottostante è disturbato (contribuendo al riscaldamento
globale), ma catturano anche i gas a effetto serra tramite la fotosintesi (contribuendo al
raffreddamento del pianeta).
L’uomo sta abbattendo le foreste del pianeta a una velocità allarmante: fino all’80 % della
deforestazione tropicale serve per creare terreni utilizzabili per l’agricoltura, ma gli alberi
sono anche utilizzati per realizzare legname e carta o per costruire strade e miniere. La
deforestazione accelera il cambiamento climatico e distrugge gli habitat degli animali
selvatici o l’alterazione dell’andamento delle precipitazioni, causa di siccità.
Una gestione sostenibile delle foreste prevede di piantare
nuovi alberi al posto di quelli vecchi o di quelli tagliati.

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Buone abitudini
• Un computer o una tv in stand by continuano, comunque, a consumare energia e lo stesso
succede se lasci il telefono cellulare a caricare tutta la notte. Anche se il caricatore non è
collegato al telefono ma alla presa, continua a consumare energia.
Spegnendoli e scollegandoli dalla presa, potrai ridurre i costi dell’energia elettrica annuale di
casa fino al 10 %.
• Abbassando il termostato di 1 °C, risparmierai fino al 10 % sulla bolletta e, se imposti una
temperatura più bassa durante la notte o se sei fuori, risparmierai ancora di più.
• Se chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti, risparmierai tanti litri d’acqua e risparmi quattro
volte meno energia e acqua se fai la doccia invece del bagno.

La sfida del cambiamento climatico può diventare una divertente gara o un torneo sia a casa
che a scuola.

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ALTRE IDEE PER PROGETTI A SCUOLA

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Cittadinanza
Obiettivi di apprendimento/formazione
Aspetti cognitivi (scuola primaria e secondaria):
• concetto di pieno sviluppo della persona umana
• concetto di formazioni sociali
• distinzione tra «comunità» e «società»
• significati e azioni di pari dignità sociale, libertà e uguaglianza
• Diritti e doveri del cittadino

Aspetti affettivi (scuola primaria e secondaria):


• Condivisione di valori come rispetto, tolleranza, dialogo, solidarietà

Aspetti sociali (scuola primaria e secondaria):


• Condivisione della dimensione “sociale” dell’apprendimento, attraverso la sperimentazione di un’esperienza di
partecipazione e progettazione collettiva
• Sviluppo di abilità sociali
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Competenze in esito (scuola primaria e secondaria):
• riconoscere situazioni (anche di cronaca) in cui non si sia stati trattati o non si siano trattati
gli altri da persone umane, non si siano rispettati i diritti studiati (anche in relazione alla
tutela dell’ambiente) o si siano rivelati pregiudizi e comportamenti razzistici e realizzare
proposte di intervento per contrastarli
• riconoscere i valori che rendono possibile la convivenza umana e testimoniarli
• riconoscere l’importante del prendersi cura di sé e dell’ambiente in cui si vive
• imparare a riconoscere ruoli e funzioni nei diversi ambiti (familiare, scolastico ecc.)
• imparare a esercitare responsabilmente la propria libertà personale e sviluppare un
pensiero critico
• realizzare cooperazione e solidarietà
• saper distinguere diritti e doveri, dando valore a entrambi
• imparare a manifestare il proprio punto di vista e le proprie esigenze personali, sapendole
argomentare e interagendo con buone maniere
• accettare e accogliere le diversità
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• testimoniare funzione e valore di regole e leggi nei diversi ambienti di vita (famiglia, gioco,
scuola, sport ecc.)
• contribuire all’elaborazione di regole più adeguate per sé e per gli altri

Metodologie
• Lezioni frontali
• Lavori di gruppo
• Brainstorming
• Cooperative learning
• Ricerca

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Legalità
Finalità:
• Sviluppare capacità di collaborazione e comunicazione
• Educare alla solidarietà e alla tolleranza
• Far acquisire valori base della convivenza civile
• Far diventare consapevoli dei propri diritti e doveri nel rispetto degli altri
• Sensibilizzare sul temi della legalità
• Sviluppare senso critico
• Favorire atteggiamenti di non violenza e rispetto (delle diversità, dell’ambiente ecc.)

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Obiettivi di apprendimento
• Sviluppare la coscienza civile, costituzionale e democratica
• Educare alla legalità
• Educare all'interiorizzazione e al rispetto delle regole intese come strumenti indispensabili
per una civile convivenza
• Sviluppare competenze comunicative ed espressive
• Favorire un atteggiamento di convivenza rispettosa delle regole democratiche
• Sensibilizzare all'accoglienza dell'altro e della diversità come ricchezza
• Promuovere capacità di dialogo e problem solving

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OBIETTIVI SPECIFICI PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA
• Infondere il rispetto di sé e degli altri
• Rispettare regole quando si è in gruppo
• Saper riconoscere il valore dei propri oggetti, di quelli dei compagni e della comunità.

OBIETTIVI SPECIFICI PER LA SCUOLA PRIMARIA


• Acquisire comportamenti basati sul rispetto delle regole, sulla solidarietà e sulla
cooperazione
• Far comprendere l’importanza dei valori su cui si basano la vita individuale e comunitaria
• Promuovere il rispetto della libertà altrui
• Favorire lo sviluppo del senso di responsabilità, dell’altruismo e della solidarietà

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OBIETTIVI SPECIFICI PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
• Promuovere il rispetto delle regole e dei valori di cittadinanza come base per lo sviluppo di
una comunità solidale e libera
• Favorire il rispetto e la tutela del patrimonio comune
• Educare alla Legalità come lotta alla “sopraffazione", alla non cooperazione e all’illegalità

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OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
• Comprendere che la salute comprende benessere fisico, psichico e mentale ed è un diritto
fondamentale
• Prevenire l’uso di droghe, alcol e fumo
• Il valore dello sport

EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA


• Conoscere e comprendere il ruolo delle istituzioni democratiche
• Vivere e con-vivere con gli altri
• L’importanza di Regole, Diritti e Doveri
• Stato e Costituzione
• Parlamento e Leggi
• La Pubblica Amministrazione
• Giustizia e Libertà
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EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITÀ
• Acquisire consapevolezza della propria identità personale e sociale
• Costruire la propria autostima
• Il legame tra affettività, moralità e legalità

EDUCAZIONE AMBIENTALE
• Considerare l’ambiente come prezioso patrimonio da tutelare e rispettare
• Comprendere l’importanza degli strumenti legislativi, economici ed educativi a difesa delle
risorse ambientali

EDUCAZIONE STRADALE
• Imparare a valutare potenzialità e limiti per la sicurezza propria e altrui
• Acquisire un comportamento responsabile per strada
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EDUCAZIONE BIOETICA (L’UNESCO e AGENDA 2030 hanno sottolineato che il successo di un
programma di educazione alla bioetica è fondato sulla coerenza del sistema educativo nel
suo insieme fin dalla scuola primaria)
• Riflettere sulla vita come "dono" e diritto da tutelare
• Sviluppare l’educazione alla salute
• Conoscere e riflettere su temi come la donazione e i trapianti degli organi, la morte, il
dolore, la clonazione, la fecondazione artificiale, l’eutanasia ecc.
• Riflettere sui cambiamenti del corpo
• Essere consapevoli del proprio Io
• Imparare a sviluppare pensiero critico
• Imparare a reagire in situazioni di disagio
• Capire quando chiedere aiuto

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EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ ECONOMICA
• Sensibilizzare i giovani sul tema della legalità economica e finanziaria, facendone anche
comprendere la “convenienza”
• Stimolare una consapevolezza del delicato ruolo rivestito dalle Forze dell’Ordine

EDUCAZIONE ALLE PARI OPPORTUNITÀ


• Educare alla non-violenza
• Contrasto a bullismo, discriminazione fra i sessi, violenza di genere e altre discriminazioni

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METODOLOGIE
• Attività di laboratorio
• Rappresentazioni e drammatizzazioni
• Gruppi di lavoro
• Incontri con autori di libri sui temi trattati, forze dell’ordine, vigili urbani ecc.
• Visione di film sui temi trattati
• Dibattiti
• Role playing
• Circle time
• Attività di scrittura creativa
• Brainstorming
• Interviste

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RISULTATI ATTESI
• Maggiore conoscenza delle dei valori civili e delle regole fondamentali della vita sociale,
civile e politica
• Maggiore capacità di socializzazione
• Acquisizione della capacità di lavorare in team
• Acquisizione di capacità progettuali e di problem solving
• Capacità di riconoscere e assumere comportamenti responsabili e rispettosi

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Altre idee
Percorso sulle regole per bambini scuola dell’infanzia (età indicativa: 5 anni)
FINALITÀ:
• Scoprire, conoscere e interiorizzare regole per comprenderne l’utilità e rispettarle
• Favorire la conoscenza reciproca e il sentirsi parte di un gruppo e una comunità
ATTIVITÀ:
• Lettura anche animata di storie
• Giochi liberi e di ruolo
• Rielaborazioni artistiche
• Creazione di cartelloni o un giornalino

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Conoscenza della propria città per bambini scuola dell’infanzia e primaria (età indicativa:
dai 5 anni)
FINALITÀ:
• Sapersi orientare
• Saper riconoscere i monumenti indicati sulla mappa turistica della propria città
• Riconoscere i segnali stradali
• Saper rispettare le regole
ATTIVITÀ:
• Ricerca di foto e disegni di monumenti e luoghi della propria città
• Creare un cartellone/mappa con foto e disegni trovati
• Percorsi di conoscenza riguardanti codice della strada e disposizioni civiche ambientali
• Alla ricerca di alcuni punti della città tramite “mappe del tesoro”

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Conoscenza delle istituzioni della propria città per bambini scuola dell’infanzia e primaria
(età indicativa: dai 5 anni)
FINALITÀ:
• Far conoscere ai bambini chi è il sindaco e cosa fa e anche le altre varie istituzioni cittadine
• Far conoscere ai bambini i simboli della propria città
ATTIVITÀ:
• Interviste anche simulate
• Creazione della propria carta di identità
• Visita ai simboli istituzionali della città

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CATALOGO CORSI ON LINE
ASSOCIAZIONE ISTITUTO PSICOSOCIALE
• GIOCHI E ATTIVITÀ EDUCATIVE (35 €)
• I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO - CARATTERISTICHE E SPUNTI PER INTERVENTI EDUCATIVI (35 €)
• EDUCARE CON LE FIABE (35 €)
• SPUNTI E TECNICHE PER LABORATORI “INVENTA FIABE” (35 €)
• COME LEGGERE LE FIABE? TECNICHE E IDEE PER LABORATORI DI LETTURA A SCUOLA (35 €)
• LABORATORIO TEORICO/PRATICO: IDEE E SPUNTI EDUCATIVI ISPIRATI ALLA MONTESSORI (35 €)
• STOP AL BULLO: IDEE PRATICHE E TECNICHE PER RICONOSCERE E PREVENIRE IL FENOMENO DEL BULLISMO (€35)
• DISEGNI E SCARABOCCHI: COSA COMUNICANO? (€35)
• LABORATORIO TEORICO-PRATICO “EDUCAZIONE ALLE EMOZIONI” (35 €)
• COME GESTIRE RABBIA E CAPRICCI? TECNICHE E IDEE PER BAMBINI E ADOLESCENTI (35 €)
• STRESS E BURNOUT - TECNICHE DI RILASSAMENTO PER GRANDI E BAMBINI (35 €)
• LO SVILUPPO PROPRIOCETTIVO DEL BAMBINO - ESERCIZI DI YOGA E PSICOMOTRICITÀ PER FAVORIRE LO SVILUPPO E
L'APPRENDIMENTO (40 €)
• EDUCAZIONE E CIBO – IDEE PRATICHE PER LABORATORI CON BAMBINI (35 €)
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• EFFETTI BENEFICI DELLA MUSICA, TRA EMOZIONI ED EDUCAZIONE (35 €) aggiornato!
• EDUCAZIONE ALLA SESSUALITÀ E ALL'AFFETTIVITÀ (30 €)
• GESTIONE D'AULA – PROGETTAZIONE DIDATTICA DELLA FORMAZIONE E GESTIONE DEI GRUPPI (35 €)
LUDOTECONOMIA: SOCIOPEDAGOGIA DEL GIOCO E DELLO SPORT (30 €)
• DSA E BES SPUNTI PER DIDATTICA INCLUSIVA E MISURE COMPENSATIVE aggiornato!(€35)
• FONDAMENTI DI PSICOLOGIA GENERALE, SOCIALE E DEI GRUPPI - ELEMENTI DI PSICOPATOLOGIA (30 €)
• COMUNICAZIONE E STILI COMUNICATIVI (30 €)
• MEDIAZIONE FAMILIARE -SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA E CICLO VITALE (30 €)
• ELEMENTI DI CRIMINOLOGIA – DEVIANZA E MADRI CHE UCCIDONO (30 €)
• PSICOMARKETING E WEBMARKETING – MARKETING DI SE STESSI (30 €)
• COUNSELING E COMUNICAZIONE EFFICACE IN AMBITO SANITARIO (30 €)
• PERCORSI NATURALI DI COUNSELING INTEGRATO: MINDFULNESS - COUNSELING INTEGRATO - FIORI DI BACH (30 €)
• COUNSELING SCOLASTICO - COMUNICAZIONE NELL’INFANZIA E NELLA ADOLESCENZA (30 €)
• MANDALA - FORME E COLORI PER RITROVARE BENESSERE ED EQUILIBRIO (35 €)
• MINI CORSO: LO SVILUPPO DEL BAMBINO SECONDO PIAGET (20 €)
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• EDUCAZIONE CIVICA - IDEE E SPUNTI PER INSEGNARLA A CASA E A SCUOLA (CORSO GRATUITO)
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