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4

PERILRITO
DELLAMESSA
EALTRI RITI
'(a...~e W K~$oJt &,"""9-0 o
I
1. Le melodie per il Rito della Messa e per gli altri riti permettono al sacerdote cele-
brante, ai concelebranti e agli altri ministri di proclamare alcuni dei testi loro propri e
all'assemblea di rispondere in modo unanime.
2. Nell'usare queste melodie, si deve tener conto della diversità culturale delle singole
comunità e del particolare carattere della celebrazione, per cui non è sempre opportuno
cantare tutti i testi dei quali è possibile il canto, come ad es. il Vangelo, il racconto del-
l'istituzione nella Preghiera eucaristica, ecc.
3. Le melodie, qui proposte «ad experimentum », sono di tipo recitativo.
La prima è di nuova composizione, la seconda si rifà alle formule semplici gregoriane.
Alcuni canti propri dell' assem blea, come ad es. l'anamnesi, il Padre nostro, ecc., sono
stati inseriti per conferire una certa uniformità di stile all'insieme della melodia. Tuttavia
non significa che per i suddetti canti si debba usare esclusivamente la melodia proposta.
4. Nell'uso di queste melodie recitative si abbia cura di eseguirle con calma e di dare ri-
salto al senso e alla struttura della frase, secondo le norme di una buona lettura. Contri-
buiscono a questo la sobrietà della linea melodica e le inflessioni che caratterizzano le
clausole intermedie e finali.
5. Di alcune melodie vengono presentati i moduli ai quali facilmente si possono adatta-
re i testi dello stesso tipo (orazioni, prefazi, ecc.), sulla scorta di quelli che vengono qui
pubblicati per esteso come modello pratico.
Le crocette e gli asterischi dei moduli indicano il termine dei rispettivi incisi melodici.
6. Occorre dedicare molta cura alle risposte dell'assemblea. .
Il sacerdote celebrante, o un altro ministro idoneo, canti la propria parte in modo da fa-
cilitare e quasi suscitare l'intervento comunitario.
7. Poiché il recitativo è nello stesso tempo arte musicale e oratoria, è bene evitare l'u-
so di queste melodie quando manca una sufficiente preparazione.
D'altra parte, anche una semplice lettura dei testi, fatta correttamente, può essere molto
significativa. A questo può contribuire l'uso attento del microfono. Nel caso che si canti-
no. i recitativi, il microfono va impiegato con precauzione e soltanto se veramente neces-
sano.
PRIMA MELODIA
PER IL RITO
DELLA MESSA

1. Per i riti di introduzione

PER IL SEGNO DELLA CROCE

,~
Nel
• 101

nome del Padre


••
e del
.
Fi- glio
- •••• »

e del- lo Spi -

II·:=:-. Il
San- to. ~. A- men.

PER IL SALUTO

,~. • • • • • • ...-; J Il •• • • • • • J Il
n Si-gno-!; si- a con vo - i. ijl. E con il tu- o spi- ri- to.

Oppure:

Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e

&~ llil • • III'


• -

pace nella fe - de per la potenza dello Spirito San- to,

• • • • ;; J Il • • • J
•tu - •o Spl•. - •rl. - to. Il
SI - a con tut - ti vo -
. E con 1. ~. il
1056 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

PER LE ORAZIONI

• M
Il
Pre - ghia - mo.

MODULO

,~ 101

• • •- + Il '1
; M • " • • i

181 "
M
• •++
,~ lei
.--". • M
; • J Il
••
Il 3° inciso (+ +) si omette quando il testo dell'orazione è breve.

ESEMPIO Colletta della I domenica di Avvento

10
1
- - 'U'
o Dio, nostro Pa - dre, + suscita in noi la volontà di an -

,~ 101
• • M
• M

dare incontro con le buone opere al tuo Cri - sto che vie - ne,·

lei M • lei
perché egli ci chiami accanto a sé nella glo - ria++ a posse-

181 i ..
• • • J Il
dere il re - gno dei cie - li.··

CONCLUSIONI DOPO LA COLLETTA:

,. 101

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Di- o,+
• •

" 101
• M
• • • •
e vive e regna con te, nell'unità dello Spi - ri - to San - to,· per

• li.~ •• Il ~. A-
•li dei• se• - co- • ~ Il
c==""'b

" lei
tutti i
• •
se - co-
M

men.
PER I RITI DI INTRODUZIONE 1057

Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spi - ri - to


• - -
lei _ • _ • __ J Il -=; ~ Il
per tutti i se- co -li dei se - co - li. ~. A- men.


Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spi-

,~ • • • • lei
• • • • • J Il -
--; J ~
ri -to San-to,

per tutti i se-co - li dei se - co-li. ~. A- men.

CONCLUSIONI DOPO LE ALTRE ORAZIONI:

&~ lUI
• » • • •- J Il -:::-; J Il
Per Cristo j ~ no - stro Si- gno- re. ~. A-

,~ IDI • _ • _ • _ _ J Il .::-; ~ Il
Egli vive e regna nei se -co - li dei se - co -li.
Tu che vivi e regni nei se- co - li dei se - co-li. ~. A- men.
1058 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

2. Per la liturgia della parola

Per la prima e la seconda lettura si indica solo la melodia per l'acclamazione finale.
Per il Vangelo si propone la melodia per il saluto e per l'acclamazione iniziale e finale.
Tuttavia per alcune circostanze particolari, come ad es. nella Veglia Pasquale, si propone
anche una melodia per il canto della pericope evangelica.
Al termine delle letture la conclusione Parola di Dio o Parola del Signore può venir
cantata anche da un solista diverso dal lettore.

.-.
DOPO LA PRIMA E LA SECONDA LETTURA

,~ • • • •
Pa- ro- la di Di-
~ Il • • • • • •
.
o. ijl. Ren-dia- mo gra- zie a
.-.
Di-
~
o.
I

CANTOI>RIMA DEL VANGELO

'1 :
(gioiosamente arioso)
I l
Soo

J leJ- luJ-
Al-
tf r J
ia, _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __
In Quaresima: Lo- de'-'e' -o' -no - re'-'a te, Si - gno- re Ge - sù,

"I J
Il Tut:;.;,;li~...

J=
al - le - lu - ia, al~ "le - lu- ia,-

,.~1:6 ~ 10- dee


-~
0- no - re' -a'
'-'--

Il
~
p

al-
te, Si- gno-

2- J
>

lu - la.
.J'llLJ
re Ge-sù, Ver-
rall.

-------~----
bo di

Il
Di- o, Re d'e - ter- na glo - ria. ________

MODULO PER IL VERSETTO Testo dimostrativo

~I # "" .é..
- _ I
1.1 lei I~'
e donaci la tua sal-vez- za.

Quindi tutti ripetono: Alleluia, oppure Lode e onore.


PER LA LITURGIA DELLA PAROLA 1059

PER IL VANGELO

,~ • • • • • • • ........ -...
~. Il • • • • • • • ~ Il
Il Si-gno-re si- a con vo- 1. ~. E con il tu- o spi- ri- to.

&~ IW e e (e) ....... J Il ••• e e e q J Il


te, o Si-gno - re.

MODULO PER IL CANTO DEL VANGELO j-----j


I I finale I
e •• J I 181
··r .". • • J • J Il ~. J Il

,~ .
ACCLAMAZIONE AL TERMINE DEL VANGELO:

• •
Pa- ro - la del
• • -:::w- ~ Il •
Si-gno - re. ~.

Lo- de
• • • •
a te, o Cri -
~

ìì J Il
sto.

ESEMPIO PER IL CANTO DEL VANGELO, vedi pago seguente.

CANTO DOPO IL VANGELO


.Quando si fa il canto dopo il Vangelo si termina con una delle melodie seguenti:
(dopo il Vangelo cantato)

~\ i l L re B iO J Il
~rg. Pa- ro-Ia del Si-gno- re.
Oppure:
(dopo il Vangelo letto)

~~ r: Pa-jl ro-Ia
Org. ;
J Jdel~ Si-gno-
J J re.J Il
Quindi si canta Alleluia, oppure Lode e onore come prima senza il versetto.
1060 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

ESEMPIO PER IL CANTO DEL VANGELO Dalla Veglia Pasquale anno A

, ~ nsi-g:o- ~e s~-•: •con vo.hì- Ji. ij..:


" c:n il • •o spi-• ri-• to.J Il tu -

,~ 101 • • • ....... J Il .......~ J Il


+ Dal Vangelo se-con-do Mat- te - o. ijl.Gloria a te, o Si-gno - re.

,~ P assato I'1 sabato, aIl'aIba d


IDI
e i '
primo ·
giorno j
deIla set - ti - ma - na, ~.
,~ 191 • r Inl
• •
Maria di Màgdala e l'altra Ma- ri - a andarono a visitare il se-
lei

un angelo
'11'

del Signore, sceso dal cielo, si ac- co- stò, rotolò' la pietra e si
,~ 101
• •
pose a sedere su di es - sa.
JJ K',
Il suo aspetto era come la fol- go -
-. -
re
191
e il suo vestito bianco come la ne-ve.
• r III

Per lo spavento che

f~ 101 • • J J Ma l'angelo IiI'

ebbero di lui le guardie tremarono tra-mor-ti - te.

,~ Inl •• J 191 •r .0.


disse al- le don-ne: « Non abbiate paura, vo - i ! So che cercate il

,~. •JJ •• J
cro- ci- fis - so. N on è qui. E risorto, come aveva det-to;

. ~~ lUI
••J J IDI

venite a vedere il luogo dove e-ra de - po - sto. Presto, andate a


PER LA LITURGIA DELLA PAROLA 1061

~~ IC" • • • J 101

dire ai suoi di - sce- po-li: È risuscitato dai morti, e ora vi pre-

,~ lei • • r 101
• • J
Ecco, io ve l'ho det - to».

,~ ICil • • J lei
· r
Abbandonato in fretta il se-pol- cro, con timore e gioia gran-de,

,~ 1:l donne corsero a dare l'annunzio ai suo -1. di - sce - po - li.


• • • • • J
Mm • • J lei •

'*
Ed ecco Gesù venne loro incontro di- cen-do: «Salute a vo - l».

101 • • J • •
Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e lo a- do - ra - ro - no.

,~
I .

Inl ••J IDI

Allora Gesù dis- se 10- ro: « Non te- me- te; andate ad annun-

• • • • • •
Pa - ro -la del Si - gno-
--=n
.. J Il • • • • •
re. Lo- de a te, o Cri-
. ;
-:==t-
J Il
sto.
~.

PER LA PREGHIERA DEI FEDELI


Al termine di ogni intenzione si può cantare:
,..
~ [Noi~ ~ ~ @ ~ Il 1..J F il=- ~
. ~ ~ Il
ti] pre- ghia- mo. ijl. A - scol- ta- Cl, Si- gno- re.

.
Oppure:

~~
Noi
• • •
ti pre - ghia - mo.
~ Il • • •
ijl. A - scol - ta -
•. • .-.
Cl,
F
Si - gno- re.
Il
1062 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

3. Per la liturgia eucaristica

PER LA PREGHIERA EUCARISTICA

P REFAZI O
Il modulo A si usa per la parte iniziale e per la parte finale.
Il modulo B si usa per la parte centrale e si riprende ad ogni capoverso, quando il testo, per
la sua lunghezza, è diviso in più settori.
Gli asterischi sopra i moduli indicano il termine dei rispettivi incisi melodici.
Le sillabe e le note con trattina si prolungano brevemente.
I raggruppamenti di crome e semiminime si eseguiscono a tempo più arioso.

DIALOGO
~ (con solennità)
~
...
-- "rrut.J J .
i= 3~ J ~ I
,,, ~
In
l
Il Si-gno- re si-a con vo -

F.r ~
a~Oi ~ ~
no- stri cuo- ri.
I
~.
1.

~ ~
So-no ri-v::~
tu - o spi- ri- to.

~~ a~Lgno-~ re.~ Fr
,,, D E -
J
~ ~ J
~

J ~ ~ ~ ~ ~ J
,,,
Ren- dia- mo gra- zie al Si- no- stro Di- o.
g?rlr~
~.
~
E
~
co-
F ~~
sa buo-
IF ~
na
~

e
.
giu -
"",-
~
sta.
Il

,t
MODULI
., .,
101
• I.) i I.) lei
• (i! i IiI lei
JtJl

ESEMPI DI PREFAZI, vedi pagine seguenti.


U n'altra melodia a scelta si trova a pago 1085.
PER LA LITURGIA EUCARISTICA 1063

PREFAZIO DELL'AVVENTO I

Il)1

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte


Jfo, Jt,
• lei
'1" lei E~ • •
di sal- vez- za, rendere grazie sempre e in ogni luo- go a te, Si-
(I)
101

gnore, Padre santo, Dio onnipotente ed e- ter- no, per Cristo


JtJt B
• • • Inl

nostro Si- gno- re. AI su- o primo avvento nell'umiltà della

• •• IDI I
nostra na-tu- ra u-ma - na, e- gli por- tò a compimento la pro-
It
.,~ .,w 1.1 e r., 'el Vn a ~ Hl l
t

. . . .(,.
messa an- ti - ca, e ci aprì la via del l'~1:er - na sal-vez - za.
.,
• _r-
1

,~ • • Il,. I
Ver- rà di nuovo nello splendore del- la glo - ria, e
.
Cl chiame-

• lei

rà a possedere il Regno pro-mes- so che ora osiamo spe-

,~ lei ~ J n a JH(•• :'


rare vigi-Ian- ti nel- l'at- te - sa. E no- i,
• lei

u- niti agli Angeli

lei - . • ,el D i"Ul


e alla moltitudine dei Cori ce-le- sti, can- tiamo con gio - ia
(rall. poco) ....
.('1
Il
l'inno della tu-a lo- de:
1064 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

PREFAZIO DI NATALE I

,~ ")1
(I)

l.'
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte

&~ •
llil
- za,-
di sal - vez- rendere grazie sempre e in ogni luo- go a

f§J J I .(" l.' j)JI


te, Signore, Padre San - to, Dio onnipotente ed e- ter- no.
B

&~ ~i- ~::ro


r:el del Verbo incarnato è apparsa agli occhi della

• •
nostra mente la nuova luce del tu- o fuI- go - re, per- ché


=-
lei

conoscendo Dio visibil-men - te, per mezzo suo siamo rapiti


A
,~ J J J J L~ J
JtJt

6i - li. I •E
lei
• • •
--
all'amore delle re- al- tà in-vi - si - no - i, u-

lei
niti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e
., lei
lei • • •
alla inoltitudine dei Cori ce - le - sti, can - tiamo con voce
» (rall. poco)
lei LJ teJ
.Inces- san
(I)

'l"
l'inno
,- -, ;ti J.
della tu- aglo- rla:
Il
-
PER LA LITURGIA EUCARISTICA 1065

PREFAZIO DELLA PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA

,~ IDI

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte


t ., !tI
,~ Inl •• lei to).. • lei

di sal -vez- za, rendere grazie sempre e in ogni luo- go a te, Si-
(I)

gnore, Padre santo, Dio onnipotente ed e- ter - no,



per
'l"
Cristo
~ ~IIJI I
j)J nB • • 101

E- gli consacrò l'istituzione del tempo

• •
penitenziale con il digiuno di qua- ran- ta gior- ni, e vin-

~~ 101
1.1

cendo le ,)nsidie dell'antico tentatore ci insegnò a dominare le

• lei

seduzioni del pec-ca - to, per- ché celebrando con spirito

rinnovato il mistero pasquale possiamo giungere alla Pa-


J ... A lt,
• •. • lei

.
I ·
na. E no- l, u - niti agli angeli e ai
, J (rall. poco)
••
,~ • • • lei
D "'(11
IDI
lo 0\ ~ ~ Il
san- ti, can- tiamo senza fi - ne l'inno della tu- a lo- de:
1066 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

PREFAZIO PASQUALE I
(Il

'C ., ·u·È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte


l.'

6" '", - -
di sal-vez- za,
lei
proclamare sempre la tua gloria, o Si- gno- re,
• •
J.,
~~ lei

e soprattutto esaltarti in questa


(-)
O
not- te
Ce) • •
nel- la quale
101

In questo gior -
. no nel quaie
in questo tem- po .nel quale

IIW
• • • •
C rlsto, nostra p asq~~, SI e Immo - l a -
e e,e
to.~· È lu - i il
.,
,~" 'b' J Cl F
vero Agnello che ha tolto i pec- ca - ti del mon- do,

• • • lei

è lu- i che morendo ha distrutto la mor - te e risor-

o
•• A

J I • Inl

gendo ha ri- da- to a noi la vi - ta. Per questo mi-

• • lei
ste- ro, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su

lei • • lei

tutta la ter- ra,


·1
e con l'assemblea degli angeli e dei san-
(rall. poco) ...
J Il''
,. "
~
,[j ~ Il
ti canta l"inno della tu-a glo- ria:
PER LA LITURGIA EUCARISTICA 1067

PREFAZIO DI PENTECOSTE
A

~ t veramente cosa buona e giusta,


I.'
nostro dovere e fonte
.,
1(1,

di sal- v_ez- za,-- lei


rendere grazie sempre e in ogni luo- go
El)· • •
a
.Jt
lei DJ"" Il)1 1.1 I.' J I
te, Signore, Padre San- to, Dio onnipotente ed e- ter - no.
_ liW

Og- gi hai portato a compimento il mistero pasquale, e su co-

'n
loro che hai reso figli di adozione in Cristo tuo Figlio hai ef-

ID J J3
fuso lo Spi- ri- to San - to,
a r "', M • M 101

che a- gl!.Jl- bori della Chiesa na-


iii 1.1 li)

J
scente ha rivelato a tutti i popoli il mistero nascosto nei se- co-

• lei

li,

lei
nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la

• •
ter- ra,
lei

e con l'assemblea degli angeli e dei san -


o W""
ti
(rall. poco) ••
In,
canta l'inno della tu-a
I. "' )1 J
glo- ria:
Il
1068 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

PREFAZIO DELLE DOMENICHE DEL TEMPO ORDINARIO I

,: È veramente cosa buona e giusta renderti gra-zie


• •
.,
e innal-
.,
zare a te l'inno di benedizione e di lo- de,
-- lei

Dio onnipotente

&~ lei

ed e- ter -
~
no,
. iI)1

per Cristo nostro Si-gno- re.


j) J
•• B
1 • • • •
Mi- ra- bi- le

J JJ Or·'. • •
è l'opera da lui

ha fatti passare dalla. schiavitù del peccato e della morte alla

l"

gloria di proclamarci stirpe eletta, regale sacerdozio, gente santa,


.,
lei

popolo di sua con-qul- sta, per annunziare al mondo la

tua potenza, o Padre, che dalle tenebre ci hai chiamati


•• A
lei JJJJr)J 1.10,

,~ In
-.
di sal- vez- za,
• lei
u- niti ai cori de-gli an- ge- li,
• (rall. poco)

'-"
••
191

proclamiamo

~~ lei j'J Ìl J J iP J ··11


esul- tan - ti la tu- a lo- de:
PER LA LITURGIA EUCARISTICA 1069

PREFAZIO DELLA BEATA VERGINE MARIA I

&~ IDI

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte


l.!

lei In, ,.,

te, Signore, Padre San - to, Dio onnipotente ed e-ter- no.

• • • IDI

lei

nella ... della beata sempre Ver- gi- ne Ma- rl - a. Per o- pe-
., J J~
• 1111

ra dello Spirito Santo,


le

ha concepito il tu-o u- ni- co Fi-


m
.... ,
r • • Inl I • •1
Et r 191

glio; e sem-pre intatta nella su-a gloria vergi-na - le, ha irra-

lei (e)

diato sul mondo la luce eterna, Gesù Cristo no - stro Si-gno - re.

• liI'l

Per mezzo di lui si allietano gli Angeli e nell'eternità adorano la


: i
101

gloria del tu-o vol- to.


t• • ,
• i
Al
• lei
loro canto concedi,
• •
o Si:-gno- re,
• -erall. poco)
••
101 {J • • 101 lÌ) ~ Il
che si uniscano le nostre umili vo- ci nel - l'inno di lo- de: ,I
, 1t
:l
,f
Ill,;'
,I
1070 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

PREFAZIO DEI SANTI I

~~ Inl

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte

~$
*1
101
-.
di sal-vez- za, rendere grazie sempre e in ogni luo- go

a
....
te, Signore,
D
Padre san - to,
'11
'
I.'
Dio onnipotente ed e- ter- no.
(.1
J I
,~
~I- la fe- s~~sa ~sem - ble - a dei
•• IHI 1.1 J JO at·
san - tI
I. • •
ri- splen- de la tu- a
• • •

,~ F] F•
glo - ria,
Ilei

e il loro trionfo celebra i doni della tua mi- se- ri-


J n
-:h ~ ~

ugr
JtJt .,

w=@J 1 ••
101

cor - dia. Nel-la loro vita [di san N.] ci offri un e- sem - pIO,
(Il

nel-I'in-tercessione un a-iu - to, nella comunione di grazia un

• • Ibl

vincolo di a-mo - re fra-ter - no. Confor- tati dalla loro [sua]

te- stl-monlan- za, af-frontiamo il buon combattimento della fe-


··~I I
lei

de, per condividere al di là della morte la stessa co-ro- na di


t .. A ·1
~~~--=t]---+-J--y-'I· •• • lei
glo - ria. Per questo,
.., D·
u- niti agli Angeli e agli Arcangeli e a tutti
(rall. poco) ••
lei
i santi del cie-Io, can- tiamo senza fi - ne l'inno della tua lo de:
PER LA LITURGIA EUCARISTICA 1071

PREFAZIO DEI DEFUNTI I

4t IO. I.'
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte
., .,
-.
di sal-vez- za, rendere grazie sempre e in ogni luo-go

a
:1

:\
\

Jt,
191 €J J Inl l.' 1.1

te, Signore, Padre san- to, Dio onnipotente ed e- ter- no.

• - - - Inl

In Cri- sto tu- o Figlio, nostro salvatore, rifulge a noi la speranza

.",
della beata ri-sur- re-ZIO - ne, e se ci rattrista la certezza
.0.
di dover mo-ri - re, ci consola la promessa dell'immor- ta- li-

• • • Il)•

ta fu-tu - ra. Ai tuoi fe- deli, o Signore, la vita non è tolta,

- i ;J
ma tra-sfor-ma -
@
ta;
r •
e men- tre
• M IDI

si distrugge la dimora di

~~ IDI ttj r ·1 lei (o) D


FO
na nel cie - lo.
I-Ilii
Per questo mistero di sal- vez- za,
M
• M

u-

DJ
Jtl
.(1)
M i M lei
lei
niti agli angeli e ai san- ti, can- tiamo senza fi - ne
(rall. poco)
I. .1 Ab J
l'inno della tu-a lo - de:
1072 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

ISTITUZIONE

PREGHIERA EUCARISTICA I

,~ L: vigilia della sua passione, I '~~li prese il pane nelle sue mani

&~ 1111 i'l JJJ lei


sante e vene- ra- bi- li, e alzando gli occhi al cielo a te, Dio,
k J I

Padre suo onnipo-ten -te, rese grazie con la preghiera di benedi-

• die- L air-
• de• ai• suoi J
zione, spezzò il pane, lo sce - po -li, e
(calmo)


dis - se: Pren-de -te, e mangIate ne tut- tI:• que-sto

..
è il mi -o cor- po of- ferto in sacrificio per vo-i.

Dopo la cena, allo stesso modo, prese questo glorioso calice

,~ 'D' ,.,
nelle sue mani sante e vene- ra- bi- li,
JJ J I

ti
lei
rese grazie con la pre-

,~ lei j; J •••• Le J J J I J~.


ghiera di benedi- zio -ne, lo die-de ai suoi di- sce-po -li, e

IDI ;ll J lei f.J

dis- se: Prende-te, e bevetene tut-ti: questo è il


PER LA LITURGIA EUCARISTICA 1073

,~ lei IIII 1.1

calice del mi-o san~ per la nuova ed eterna alle-


,~Iel lei [3 J Il).

• • •
anza, versato per voi e per tut - ti In remIssIone

• • J)J
dei pec-ca- ti.
IJ r CI W J'J Sii J J Id)
Fa-te questo in me-mo-ria di me.

ACCLAMAZIONE

,~ , J'J r: r IJ J Il
Mi- ste- ro del- la fe- de.

~. Annunziamo a pago 1079.

PREGHIERA EUCARISTICA II

,~ IDI /J J I lei
Egli, offrendosi liberamente alla sua pas-sio- ne, prese il

,~ lei (., J~ J I 101 I • • • • r r JJ J'


pane e rese gra- zie, lo spezzò, lo die- de ai suoi di- sce- po - li,
(calmo)
, .tI 101
)J J J
e dis- se: Prende- te, e mangiate ne tutti: questo

è il mi- o cor- po
a J ' l ""
of-ferto in sacricifio per vo- i.
.p J Il
1074 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

D~po la cena, I~lto stesso modo, prese il calice e rese gra-zie,

,~ ....
lo die-de ai
;lì
e
1
dis- se: Prende-te,

i; bevetene ~!_ ti:


lei

questo è il calice del mi-o


le' lei lei

eterna alle-anza, versato per

"" J~ JI
VOI e per tut - ti in remissione dei pec-ca- ti~·:

l r rl- W WIJ WIW W JI j I


Fa- te que- sto in me- mo- ria di me.
ACCLAMAZIONE

J Il
Mi- ste- ro del- la fe- de.
~. Annunziamo a pago 1079.

PREGHIERA EUCARISTICA III

,~ iDI
]l J I
• 181

Nella notte in cui fu tradito, egli prese il pa - ne, ti rese

'II' •
grazie con la preghiera di benedi - zio- ne, lo spezzò, lo

die- de ai suoi (Ii - sce -po - li, e dis -se: Prende- te,
PER LA LITURGIA EUCARISTICA 1075

'j
(calmo)
IIII
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
• •
e manglatene tut- ti: que-sto e
\
il ml- o
,~ D ~ 1- ~ IDI
~ ~ Il
co.r- po of- ferto in sacrificio per vo - 1.•

,~ 101
J JJ I
• '01
Dopo la cena, allo stesso modo, prese il ca - li - ce, ti rese

,~ 181 • • • •
zio- ne, lo die-de ai

,~ " r ~ ~ J I j) ]l J 101

Prende-te, e bevetene

.e. f6J c..~ Il).

questo è il calice del mi-o sangue per la

,~ Il'' I.' 181 181

nuova alle- anza, versato per VOI•


,~ • • J I1II
~ ~•
• • •
ti In remIssIone dei pec- ca- tI.

,~ ! ~ ~ ~ J J ~ ~ I
I

I ~• ~ I I me.
Fa- t~ que-sto In me- mo- rIa •
di

ACCLAMAZIONE

I J J Il
Mi- ste- ro del- la fe - de.
~. Annunziamo a pago 1079.
1076 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

PREGHIERA EUCARISTICA IV

,~ III'
Egli, venuta l'ora d'essere glorificato da te, Padre san -to, a-

lei
l}.
vendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fi- ne;

~,~~--.--'-II-'-------------------------'-.-J--------~I-'I-I----~I
e mentre cenava con loro, prese il pane e rese grazie, lo spezzò,

,~ • • • • Cd
lo die - de ai suoi di - sce - po - li, e dis - se: Pren-
(calmo)

··de - te, e mangiatene tut- ti: que-sto è il

Il
ml- o cor - po of- ferto in sacrificio per vo- i.

,~ 101 101
~ J
.
I

Allo stesso modo, prese il calice del vino e rese gra- ZIe,

&~ • • • .Lìr:f ~ ~ ~ ~ ~ lf4 ~


~ I

1
I
! ~

lo die- de ai di- sce-po-li,


SUOI e dis- se: Prende- te,

lei

e bevetene tut- ti: questo è il calice del mi-o

,~ ~;n~ per la nuova ed eterna ~ile- :~~, v!rsato per


,~ '8', ~ ~ IIII
• • •
~ ~
VOI e per tut- ti In remISSIone dei pec-ca- ti.
,~ J ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
I

~ I ~

~ I I I

Fa- te que- sto In me- mo- rIa di me.
l
..

PER LA LITURGIA EUCARISTICA 1077

ACCLAMAZIONE

, j)
I J J Il
del- la fe - de.

~. Annunziamo a pago 1079.

PREGHIERE EUCARISTICHE V. I.R. II.R.

,~ lUI l J I

V. La vigilia della sua passione, mentre cenava con lo - ro,


I. R. Mentre cenava, prese il pa - ne,
II.R. Egli, venuta l'ora di dare la vita per la nostra libera-zio-ne,

,~ 101 • • • •
V. lo spezzò, lo
.
die- de al
. I. R. lo spezzò, lo die- de
II. R. con la preghiera di benedizione, / lo spezzò, lo die- de ai
I ,
J) .1 •
:r ) , f J ~ ~
e dis- se: Pren- de- te,
e dis- se:
e dis- se:
(calmo)
,~ IIII
~ J ~ ~ ,~ ~ ~

~
• •
e mangIate ne tut- tI: que- sto e il ml- o

~~ J l :j IIII
~ Jl.

Il
cor- po of- ferto in sacrificio per vo-
1078 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

", lIiI

v. Allo stesso modo,


I. R. Dopo la cena, allo stesso modo, sapendo che avrebbe riconci-
II. R. Allo stesso modo,

,~V. "'prese il calice del no


.
VI- e rese
I. R. liato tutto in sé nel sangue sparso sulla cro- ce, prese il
II. R. in quell'ultima sera, egli prese il ca- li- ce, e ma-

,~ lei ~ J ••••
lo die- de ai

Il''
. su::r. sce- po- li, e dis- se: Prende- te, e bevetene
.,~ ~~ lei ,.. ,.• .~ 1111

questo e il calice del mi-o san~per la


\
l :
!I
tut-ti:

,~
;
l
r lei 181
I
IDI I-I
}
nuova ed eterna alle- anza, versato per VOI•

,. • • ~
ti
IDI
• • •
In remissione dei pec- ca- ti.
~ ~•

,~ l r ~ ~ ~ ~• ~ ~ I
I

r I •
~ ~ I I me.
Fa- te que- sto In me- mo- ria di
PER LA LITURGIA EUCARISTICA 1079

ACCLAMAZIONE

I J J Il
del- la fe - de.

, Mosso mod.to ,
, ~ a r• J J I J J J J JIJ J J I r ~ J J I
~. An-nun- zia- mo la tu-a mor- te, Si - gno-re, pro-cla-

,~ J J J J J U I r r' u I J J J J J J I
. mia-mo la tua ri-sur-re - zio - ne, nel-l'at - te - sa del-la tua ve-
, J'
Lento
~ J J Il I F - J I J J J. I J Il
nu- ta. [ Vie- ni, Si- gno- re, Ge - sù.]

DOSSOLOGIA

,~. • i • IDI

Per Cri- sto, con Cristo e in Cri - sto,


i=J aF I •

a

te,
Il)1

Dio Padre

~~ IDI

:~nipotente,
I J J -O
nell'unità dello Spi- ri- to San - to,
ar 01

ogni onore e
1-,

~~ fì r I • lei t-)
go- ria per tutti i se- co- li dei se-"to. Ii.
(calmo)

f J i) r~ J Il ~ J J J h or) J Il
ij<. A- -
._

meno
1080 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

. :
PER I RITI DI COMUNIONE

Pa-dre no- stro, che sei nei cie - li, sia san- ti- fi-

J 'I j r J J IJ .
tu - o no- me, ven- ga il tu - o re- gno, sIa
, '-'
J J j JIJ J JIJ J , .InJ
la tua vo- lon - tà, co- me in cie - lo co- SI
'-'
,
'~J J 'J 1 I C
ter - ra. Dac- ci
cu I J J
og- gi il ~o-stro
]Ir r I
pa- ne quo- ti - dia- no,

ri· met-

mo ai no- stri de- bi - to - ri, e


..
non Clln-
, Il
,~ J ~ .~ ~ ~ I J ~ ~ I~ ~ ~ J dA Ima-
~ ~ Il
dur- re In ten- ta- zio- ne, ma
.
Ii- be- ra- CI le.

EMBOLISMO

,~ iHi 1_' II J I • lei

t~~ • • •
~:J
1/
I
101 • • •.
VI-

Inl

vremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turba-


PER I RITI DI CONCLUSIONE 1081

~~ • ; I lei IDI

men-to, nell' attesa che si compia la beata spe- ranza e venga il

~~ J stoJ.
lGe- sùJ Cri- Il
~:~tro salva-:o-:e

.&~, fU ;81 r r I J J B
~. Tu-o è il re-gno,
I (J er I r
tu- a la po- ten-za e la glo- ria nei se-co-li.
o IJ J JIl
SALUTO DI PACE

., J? ~
101 I.
J
pace del Signore si-a sem- pre con .1. Il
vo -

erTa
con ti tu - o
i~ ~ Il
spi- ri - to.

4. Per i riti di conclusione

. -. J Il ••
SALUTO

'~ii J Il
~
• • • • • • • • • •
Si-gno-re si- a con vo - i. ~. E con il tu- o spi- ri- to.

BENEDIZIONE SEMPLICE

~~ IDI • •
Il).

Padre e Figlio + e

~~ ..--
Spi-

•rl-. to• San- J
to.
Il
~.
•A-- ìI
men.
~ Il
1082 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

BENEDIZIONE SOLENNE

MODULO

,~ 1111 e. i +
,., lei
.e • •
++
Il)!

1t~.A - men.

ESEMPIO NeWAvvento

':. Dio, che vi dà la grazia di celebrare la prima venuta del


2. Nel cammino di
3. Voi che vi rallegrate per la venuta del nostro

&~. ~;~ ;i- gii6 (4' ' ; di attendere il suo avvento g7o- r:o-
2. questa vi- ta, Dio vi renda saldi nel - la fe - de,
:0++
3. Reden- to- re, pos- siate godere della gioia e- ter- na,

,~ '''' .- :. • J Il.=-.
(.1 J Il
1. vi santifichi con la luce del- ì3 s~- =vi - si - ta. ~.A - men. Jt

2. gioiosi nella speranza, ope- ro- si nel-la ca- ri- tà.


3. quando egli ver - rà _ nel-la glo - ria.

E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito

, ~ • i 101 • • •• • J Il.=. J Il

BENEDIZIONE SUL POPOLO

MODULO

~~ "II ..
• •

+
101 ~ • ••
• •- lei • ••
++
lei •...••• $• J Il
Il 3 0 inciso (+ +) si omette quando il testo della benedizione è breve.
PER I RITI DI CONCLUSIONE 1083

ESEMPIO Benedizione: n. 1

4~ IDI _ _ Inl

Assisti il tuo popolo, Si-gno-re,+ e non privare della tua

,~ "II - • _. lei
benedizione sul- la ter- ra Jt coloro che chiami a una spe-

~~ ran-3\- _ • ; J " Per Cristo


za e- ter- na.**
bi A _ .;
no - stro Si-gno-re.
J Il .=; J Il
~. A - men.

Dopo la preghiera, il sacerdote conclude sempre:

E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito

-. IDI _. _. _ JIl.=;JIl
Santo, discenda su di voi e con voi riman-ga sempre.~. A- men.

BENEDIZIONE DEL VESCOVO

&~ "'1Sia benedetto il nome del Si- gno-


_ J Il • • • - J Il
re. ~.
0- ra e sem- pre.

~~ Ilii - ~
• Il IDI

Il nostro aiuto è nel nome del Si- gno- re. ~. Egli ha fatto

&~ cie-
• lo• •e ter- ~ Il
• ra. IDI

Dio
• •
te,
Vi benedica onnipo- ten-

&~ Ilii • ii . • •
•rl- to San- to. J I Il
ii J Il
Padre e Figlio + eSpi - ~. A- men.
1084 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

CONGEDO

~~ IDI ,., • • • n lei •• FI


Jce. "[Alleluia, al- le- lu-i ia.]
La Messa è finita: an- da- te in pa -
~. Rendiamo grazie a Di - o. [Alleluia, al~ le-Iu- ia.]
L'Alleluia si aggiunge nella Domenica di Risurrezione, durante l'Ottava di Pasqua e nella
Domenica di Pentecoste.

Oppure:

......... J Il
t: gioia del Signore sia la nostra f:r.!. I An-da-te in pa - ce.

La Domenica di Risurrezione, durante l'Ottava di Pasqua e la Domenica di Pentecoste si


può usare anche la formula seguente:

&~ ••
An- da- te
i • • • •
e por-ta- te a tut- ti
• • • 1111

la gioia del Si- gno-


A

••• J
re ri- sor- to.
lei
Alleluia,
- • F
al- le- lu- ia.
i Il

• • • . J •al- le-• lu-• la..~ Il


-:::::::::.
- ìi lei
' ; . Ren.dia.O:o gra-zie a Di - o. Alleluia,
ALTRA MELODIA A SCELTA PER IL PREFAZIO 1085

5. Altra melodia a scelta per il prefazio

DIALOGO, vedi pago 1062.

PREFAZIO DI NATALE I

~
È veramente cosa buo-na e giu-sta,
... .. lei

nostro dovere e fon- te


• •

tE • • •• 101 ••
•• •~- ••
g~i luo - go a

- . .. J I
di sal- vez-za, rendere grazie sem-pre un o-

, lei-
te, Signore, Pa-dre
• • n.
San - to,
lei
Dio onnipotente ed e- ter - no.
, .~.. 101

';;e1 mistero del ~rbo incar- na - to è ap- parsa agli occhi

~ ~I- ~ t~ ~-:a ~o !,(


,
:o-st:a m::: n:o-: I:-c: d:1 f:I-;:

• lei • • .. .=;. • 101 • •

per- ché conoscendo Dio vi-si- bil-men - te, per mezzo suo sia-mo

• • • lei • • • • • J I

i9f-
ra- pi- ti all' amore delle real- tà in - vi- si- bi- li. E n01 u-

' 10 1 101 ...... • I • 101 • • •


niti a- gl~ngeli e a- gl~r- can- ge- li, ai Troni e alle Do- mi- na-

lei - lei - •• • • • • • •
zio- ni e alla mol-ti- tu dine dei Co-ri ce-Ie- sti, cantia-mo con

vo- ce
• • •
.In- ces- san - .=- • te • • • • • • ..----.
l'in- no del- la tua glo -
~
.
rla:
Il
1086 PRIMA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

PREFAZIO PASQUALE I

, lei ......
È veramente cosa buo-na e giu- sta,
lei

nostro dovere e fon-te


- .
-. . .
di sal- vez-za,
101

proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e

-.- • •
soprattutto esal- tar- ti in que-sta not- te nel- la quale Cristo,
in que- sto gior - no nel quale Cristo,
.In que-sto tem - po nel quale Cristo,

,;-:; -•
• Pa-
•no-stra • • .~ ~
•SI. e• im-mo-Ia I lei :c - A--
-. . . ... - .. È lui il ':ve-ro
\
squa, - to.

.-;; . -
; • che
•è lui • •
gnel- lo che ha tol- to i pec- ca- ti del mon- do, mo-
'-"

lei - • • •
• mor 101 • -
rendo ha di-strut- to la - te e risorgendo ha ri- da- to a
'-"

• • ~ ~ I 101
noi la
.
VI - ta.
f8i
Per questo mi-stero,
101
nella pie-nezza della

•. .•
glo- la
. ~ •
pa- squa - le,
• Il'' • •
l'u-manità esulta su tut- ta
• •
• ter-
la ra,

lei •
e con l'assemblea de- gli an- ge- li e
• • • • • •
dei san- ti

can -
-===- -
ta

.-• • • • • •
l'in - no del- la tu- a
'-"

.=-
glo -
'-"

J. Il
rla:
ALTRA MELODIA A SCELTA PER IL PREFAZIO 1087

PREFAZIO DI PENTECOSTE

lei
È veramente cosa buo-na e giu-sta,
..... i
101

nostro dovere e fon-te


- -
• • ••
di sal-vez- za, rendere grazie sem- pre
.un . . o- gni luo - go
.; . a

101 • .. ~ J I

.
.tef- • • • .-:;.
~ Signore, Pa- dre San- to, Dio onnipotente ed e- ter- no.

lei
-- - ; . •
Oggi hai portato a compimento il mi- ste- ro pa- squa- le, e

• • IDI

su co- loro che hai reso figli di adozione in Cristo tuo Figlio
• • • • •
• • • .-• •
I

• • • lei

hai ef- fu-so lo Spi- ri- to San-

lei 101

Chiesa na-scente ha rivelato a tut-ti i po-po- li


• ' .
to,
• •
che a- gli al-

• •
I
~

• •
il mi- stero na-
bori della

lei

· .........
sco-sto nei se- co- li
• 1(11

e ha riunito i linguaggi della fa-mi-glia u-


• • •
,
•• 101 • • • .... J I ief- •
ma-na nella professione del- l'u- ni- ca fe - de. Per questo ml-

• IDI
lUI ,lei • •• • ••
ste!21 nella pie-nezza della gio- ia pa- squa- le, l'u- manità e-

I()I • • • • • 101 • • • • •
sulta su tut-ta la ter- ra, e con l'assemblea de- gli an- ge- li e dei

• •
san-ti
.~

can -

ta l'in- no
• • • • .'.
del- la tu-
.aglo-
----
.~
'-'

.
rla:
Il
MELODIE
PER
ALTRI RITI

1. Per il Venerdì Santo

PER LA PREGHIERA UNIVERSALE


Il diacono, o secondo l'opportunità anche un cantore, proclama l'esortazione. Il popolo
può rispondere con l'invocazione indicata.

MODULO PER L'ESORTAZIONE

~ .n.
[~. Ky - ri - e, e- le-i-son.
Oppure: A-scol- ta- ci, Si-gno - re.]

ESEMPIO Esortazione I

Il''

Preghiamo, fratelli carissimi, per la santa Chiesa di Di - o:

181

il Signore le conceda unità e pace, la protegga su tutta la terra,

181 (~

e doni a noi,
s; J. Il
di render gloria a

Dio Padre onnipo-ten - te. [~. K y - ri - e, e - le - i -son.


Oppure: A-scol- ta- ci, Si- gno - re.]

Quindi tutti pregano per qualche momento in silenzio.


Poi il sacerdote, allargando le braccia, dice l'orazione.
PER IL VENERDÌ SANTO 1089

MODULO PER L'ORAZIONE


+, .,

~ r _. - (.~ .(,. lit J J J J *) (01

~ IDI P Il r J@;; J Il
Per Cristo nostro Si-gnore. ~. A- men.

ESEMPIO Orazione I

~
ti
• _ lei

Dio onnipotente ed e-terno, che hai rivelato in Cristo la tua


.,
lei (.)
gloria a tutte le gen- ti,
• •
IDI

custodisci l'opera della tua mi - se- ri -


-.
_++,
• • IDI

cor - dia, perché la tua Chiesa, diffusa su tutta la terra, per-

IDI
JJ J
severi con saldezza di fede nella confessione del tu -o no - me.
IDI
Il J9 tU J Il
Per Cristo nostro Si- gno- re. ~. A- men.

PER L'OSTENSIONE DELLA CROCE


Il sacerdote o il diacono, o un altro ministro idoneo, nel fare l'ostensione della croce
canta una delle n1elodie seguenti:

lei _ ••

:1 quale fu ap-pe- so il

~' ~ • • •= i
• J • ~ Il
• ~ Il • -~ te,• •a- do-ria-mo.
I

Cri-sto, Sal- va- to - -


•re del mon-do. ~. Ve- ni-

~
1090 MELODIE PER ALTRI RITI

Oppure:

,~J ; j n n liJ I
Ec- co il le- gno del-la Cro-
I J W j J J J J]
ce, al qua-le fu ap- pe- so il

,~ ; 3 I J J J J 9 J J Il .p JJ J J J n J Il I

Cri-sto, Sal- va- to- re del mon- do. ij!. Ve- ni - te, a- do-ri~ mo.

Si canta tre volte alzando sempre di un tono, riprendendo con la nota ternlinale dell'assemblea.

2. Per la Veglia Pasquale


PROCESSIONE CON IL CERO
Presentando il cero pasquale 'il diacono o il sacerdote canta:

t _.. M .3JII M ••••• ·.WII


Oppure:


e-

lei ••
- n J 3 J J Il
J ~
terno splendore del Pa-dre, Cri- sto, Si- gno- re im-mor- ta - le!

Si canta tre volte alzando sempre di un tono, riprendendo con la nota terrninale dell'asselnblea.
PER LA VEGLIA PASQUALE 1091

ANNUNZIO PASQUALE

Il diacono o, in sua assenza, lo stesso sacerdote, dopo aver eventualmente incensato il li-
bro e il cero, proclama il preconio pasquale dall'ambone o dal pulpito: tutti i presenti
stanno in piedi e tengono in mano la candela accesa.
In caso di necessità, anche un cantore non diacono può proclamare il preconio pasquale;
in questo caso, egli tralascia l'ultimo periodo dell'introduzione E voi, fratelli carissimi,
come pure il saluto Il Signore sia con voi, che nel testo sono posti entro [ ].
Il preconio viene proposto in due forme: una lunga e una breve.
Nella forma breve si omettono le parti con il pentagramma in rosso.
L'acclamazione Tu sei la luce è facoltativa ed è segnalata con [ijl.].
Le sillabe e le note con traUina si prolungano brevemente.
I raggruppamenti di crome e semirninime si eseguiscono a tempo più arioso.

(con solennità)

• J • 101
• • •
ge~ li, e- sulti l'assem- ble- a ce -

•F• lei
Il). lei (.~

D 'l'' JI lei

le-ste: un inno di gloria sa· luti il tri-on{o del Si - gnore ri-sor - to.

'G:~ • F
111'
.
t~ IDI

,
Isca la terra inondata da così grande splen - do- re: la

lei
L r r E • '()' lei
4:~ ~ I li
luce del Re e- ter - no ha vinto le tenebre del mon- do. I
Il
Il
Il
'(" • • • i'
, G;O- .Isca la madre Chiesa, splendente della gloria del su - o Si-
!
l
:;

L r
lei ~ I

lei \
I
i.
gno - re, e que- sto tem -pIO tutto ri- suo - ni per le acclama- ,\
allargo poco

zioni del popolo in fe- sta.

. ~(SOIO) ,(Tutti)

[~. Tu sei la lu- ce, tu sei la vi- ta: glo-ria a te, Si- gno-re.]
1092 MELODIE PER ALTRI RITI

, • 101

[E voi, fratelli carissimi, qui radunati nella solare chiarezza di

lUI • 101 ••

questa nuo- va lu - ce, invocate con me la misericordia di Di- o

~~~J~~J~~IOI------------
IO
onnipo- ten- te. Egli che mi ha chiamato, senza alcun merito,

101 ••••
• •
nel numero dei suoi mi- ni- stri, ir- radi il suo mirabile ful-go- re,

, • 101 .0.;)) J
per- ché sia piena e perfetta la lode di questo ce - ro.]

~,-D-ton-IIL-iO____
lrn--JIiE:oIL...-) .........-J5~3--+~---~-1-1~±1--f11~~-----!7-3-1------+-~--.I~I---Jg
.fK--

[n Si- gno-re si-a con vo - i. ~. f con il tu - o spi- ri - to.]


~ F
JJ J u Lr Fr I
In
.
rl. ijl. So-no ri- vol- ti al Si- gno-re.
J ~ J J
p
J J J
Ren- dia- mo gra - zie al Si- gno- re, no- stro Di- o.
(rall.)

~ J J ~ .JQ
p

r zJ ~
r Il
~. E co - sa buo- na e. glU - sta.

~~ Il)1

È veramente cosa buona e giusta esprimere con il canto

,~ Inl
• • • lei
l'esultanza dello spi. ri - to, e inneggiare al Dio invisibile,

lei

e al su-o unIco Fi -
. glio, Ge-

PER LA VEGLIA PASQUALE 1093

,~ ;Z Cristo nostro Si- g~o- Ho Il


• 101

...
E- gli ha pagato per noi all'eterno Padre il debito di A- da-

'~F
mo,
ID

e con il sangue sparso per la nostra sal-vez- za


fj r I lei

ha cancel-

,~ lei

lato la condanna della col - pa an - ti -


D n @ J
ca. Que-sta
, r
L
e la

,~ J J @ r • • _ 'Ii'
,-. Eì F
ve - ra Pa - squa, in cu - i è ucciso il vero A-gnel- lo,

~
che con il su-o sangue consacra le ca - se dei li.

,~ ~ ~ J J
Q:e-Sta è la not -
a r ·• • •
te
01
in cu - i hai liberato i figli di Israele,
I.'

, ~ lui od d Il
o h d Il'E o

nostrI pa rl, a a sc lavltu e -glt - to,


o \ FJ r · lei
e li hai fatti pas-

J O O J ~ r Jè J
sare illesi attra- ver- so il Mar Ros - so. Que-sta la

• • •
in cu - i
IDI

hai vinto le tenebre del pec-ca -


o r
to
I

con lo splendore della co-lon - na di fuo - co. [~.] Que - sta

• • • • 101

che sal- va su tutta la terra i credenti nel


1094 MELODIE PER ALTRI RITI

,~ mI @
Cristo dall'oscurità del peccato e dalla corruzione del mon-

~11 r 1 lei (.)

do, li consacra all' amore del Padre e li unisce nella comu-

Que-sta è la not- te in cu - i

'11 10
1

Cristo, spezzando i vincoli della mor-


F r te
• lei

ri - sorge vinci -

tQ-··re dal se - pol- cro. Nes- sun van- tag-gipper no - i

lui non ci a - ves- se re- den - ti.

'l" «•• ,
J'
o .Immenslta
. lei
\
del tuo amore per no- i! O inestimabile

~Ielsegno 1 ) ~ lei t:~ W


di bon- tà: per riscattare lo schia - vo,

~ 101
I. .1 j ~.
ìFi - glio! Il
hai sacrificato il tu- o

~ • • • ,n Rpr •.
Dav- ve- ro era necessario il peccato di A - da - mo, che è

~
'~* •
IDI lei

st~to distrutto con la morte del Cri - Fe- lice colpa,

lei ~ ~ ~ ~
,
che meritò di avere un COSI gran- de re!
PER LA VEGLIA PASQUALE 1095

• J J 3 cc:r: F • • • 'o'
o not- te be - a - ta, tu so- la hai meritato di conoscere il

~~IOI
tempo e 1'0-
er' .~ ra in cui Cristo è ri-sor-
[Un oJ
to da- gli in- fe- ri.
'-"

,~ · · · · · · a Et
Di que- sta not-te è sta-to scrit- to:
F I • 101

la notte splenderà come il

~~ f:? r
gior- no,
I lei

e sarà fonte di luce per la

~4r--.--.--.--.--ln-I-------------J~~J~~--CJ~--r--4

62!~~F~~I~e~I--------------~(~.)----------~.~
la - va le col- pe, restituisce l'innocenza ai peccatori, la
I
i
l

II
J] O J J U,u'Or I

{
gio- ia a- gli af- flit- ti. Dis - si - pa 1'0- dio, I
'-'
!
,~ 101 • lei
i
I
!i
piega la durezza dei po- ten - ti, pro- muove la con- I

ar
i

l
• In
l
J J J I
\
i

cor-dia e la pa- ce. o notte vera-men- te glo- rio - sa,

• lei J J
e l'uomo al su - o

~~ e~1
cre - a - to - re ! [~. ]
l'III
In questa notte di grazia,

• • gli,
ac - co -

~~ 11I1 ~ J ~ .
B j:, • • 1111

Padre santo, il sacri- fi -cio di lo - che la Chiesa ti


1096 MELODIE PER ALTRI RITI

IDI B Ilei

ff d·· .. F. Il l r · d l

,~ lei I

cero, frutto del lavoro delle api, simbolo del-la nuo-va lu - ce.
JJ n Q J Il

Riconosciamo nella co-Ion-na del-I'E- so - do


• • 101

gli an - tichi pre- .

101

sagi di questo lume pa- squa- le che un fuoco ardente ha ac-

,~ lei
• • 101

ceso ~in 0- no- re di Di- o. Pur di- viso iIi tante fiam-


mel-le

non
• 101

e- stingue il suo vi- vo splendo -


JJ@ r
re,

ma
•. •
ac-
SI

101 C:Jr F • lei

cresce nel consumarsi della ce - ra che l'ape. madre ha pro-

lei JJWAUJ Il

IDI
J5 J • lei
Ti preghiamo dunq13 Si- gno - re, che questo cero, of-
III

per illuminare l'oscurità di questa

r D JJ
I~ J J ~
E r . .
,fj J Il
not - te, ri - splen -da di lu - ce che mal SI spe- gne.
PER LA VEGLIA PASQUALE 1097

&~ •
B
•• Inl
• • IIII

si con· fonda con le

~~ J J 3 @ r • • - - Inl

Lo tro- vi ac- ceso la stella del mattino,

,~ 101 J J J @ F 1'1 I. .,

quella stella che non co-no-sce tra- mon - to: Cristo, tu-o Figlio,

,~
I
IIII

che risuscitato dai


~
mor-
F.
tI
lei

fa risplendere sugli uomini la


allargo
,~ lei
.
E• ~ E; ....
E;J::•
;1-
r::r ~ Il
sua luce serena e vIve e regna nei se - co - li dei se -co - li.
(calmo)

,~ i[j J J J J J) J Il
.~. A· meo.
1098 MELODIE PER ALTRI RITI

CANTO DELL'ALLELUIA
Ternlinata l'epistola, il sacerdote, o se necessario il salnlista stesso, intona l'Alleluia che
tu tti ri petono.

c
• • • • I , •
• I p • Il
Oppure:
. Al - le - lu - ia,)~ al • le • lu • r:, al - le - lu - ia.

c
, i. e\ iììr't illl\ ,.l'. I,..r'* Il
Al-le - lu- la.
Questa melodia può esser cantata tre volte alzando selnpre il tono. Ogni volta tutti la ripetono.

CANTO DEL VANGELO


Per il canto del Vangelo vedi pagg. 1059-1061.

LITANIE DEI SANTI


Nelle litanie si possono aggiungere nomi di alcuni santi, come ad es. quelli della Chiesa
particolare, del titolare della chiesa, dei 'patroni del luogo e dei battezzandi.

e• • • i • .. ~ • • Il • .. Il • • • • • .. Il
Si- gno- re, pie- tà 1) Cri- sto, pie- tà lJ Si- gno- re, pie- tà 1)
Oppure:

e • • • • • Il • Il • • • •
. . .. •. • ..
Ky- rl- e, e- lé - I - son 1) Chri- ste, e- lé - 1 son lJ
Il

e • • • •• • • ..Il
lé - ·t - son l)
K'y- rl-
· e, e-

i , , • • • , • • • • Il I
• •
, ,
Il
San- ta Ma - ri - a, Ma - dre di Di- o pre - ga per no- ·
I

e, • I
a • Il ~ , • • • Il
San Mi - che- le pre - ga per no - ·l
l
. il

PER LA VEGLIA PASQUALE 1099

: I

c • • • • • • • g • Il • • • • • •
Il
San - ti an - ge - li di Di - o pre -ga- te per no- I
.
.
San Giovanni Battista
San Giuseppe
prega per
prega per nOI
no~
I
Santi Pietro e Paolo pregate per noi I
Sant'Andrea prega per noi
San Giovanni prega per noi
Santi Apostoli ed evangelisti pregate per noi
Santa Maria Maddalena prega per nOI
.
Santi discepoli del Signore pregate per noi
Santo Stefano prega per no~
Sant'Ignazio d'Antiochia prega per no~
San Lorenzo prega per nOI
Sante Perpetua e Felìcita pregate per no~
Sant'Agnese prega per nOI
Santi martiri di Cristo pregate per noi
San Gregorio prega per no~
.
Sant'Agostino prega per no~
Sant'Atanasio prega per· no~
San Basilio prega per no~
San Martino prega per nOI
Santi Cirillo e Metodio pregate per no~
San Benedetto prega per no~
San Francesco prega per no~
San Domenico prega per no!
San Francesco Saverio prega per no!
S~n Giovanni Maria [Vianney] prega per no!
Santa Caterina da Siena prega per no~
Santa Teresa d'Avila prega per nOI
Santi e sante di Dio pregate per noi

c • • • • • • • •
I
Il • • • • r· • Il
Nel-la tu- a mi-se-ri-cor-dia
.
sal- va - Cl, Si - gno - re
Da ogni male salvaci, Signore
Da ogni peccato salvaci, Signore
Dalla morte eterna salvaci, Signore
Per la tua incarnazione salvaci, Signore
Per la tua morte e risurrezione salvaci, Signore
Per il dono dello Spirito Santo salvaci, Signore
1100 MELODIE PER ALTRI RITI

e • • • • • • • • • Il • • • • I :I • Il
Noi, pec-ca - to - ri, ti pre-ghia-mo a - scol- ta - ci, Si· gno-re
Se ci sono battezzandi:

II Dona la grazia della vita nuova


l
nel Battesimo a questi tuoi eletti ascoltaci, Signore
i
I Se non ci sono dei battezzandi:
I
I
Benedici e santifica
I
i
; con la grazia del tuo Spirito
questo fonte battesimale
da cui nascono i tuoi figli

. .I. . . .
I ascoltaci, Signore
I-
I:
I
;"
i-j-
c• • •
i
• • • • • •a
i · ' Il
Ge- sù, Fi-glio del Di - o vi-ven-te, a- scol-ta la no-stra sup-pli- ca ij

BENEDIZIONE DELL'ACQUA BATTESIMALE


~;
;,

Il sacerdote benedice l'acqua battesimale; a mani giunte dice l'orazione seguente:


,-

••
"

DJ
Jt,

• _ i _ lei •• lei "'lllIl


J J J Il
A O Dio, )1-

per mezzo dei segni sacramentali,


tu operi con invisibile potenza
le meraviglie della salvezza; )1-
e in molti modi, attraverso i tempi, *
hai preparato l'acqua, tua creatura,
ad essere segno del Battesimo. )1-)1-

~ Il:· .,0!lOI ,. ii Et r •• Ur '0"01 .Iel

B Fin dalle origini il tuo Spirito si librava sulle acque


perché contenessero in germe la forza di santificare; )1-

e anche nel diluvio hai prefigurato il Battesimo, ':-


perché, oggi corne allora,
l'acqua segnasse la fine del peccato
e l'inizio della vita nuova. ':-':-
PER LA VEGLIA PASQUALE 1101

Tu hai liberato dalla schiavitù i figli di Abramo, )1-

facendoli passare illesi attraverso il Mar Rosso, )1-


perché fossero immagine
del futuro popolo dei battezzati. )1-)1-

Infine, nella pienezza dei tempi,


il tuo Figlio, battezzato da Giovanni
nell' acqua del Giordano,
fu consacrato dallo Spirito Santo; )1-
innalzato sulla croce,
egli versò dal suo fianco sangue e acqua, *
e dopo la sua risurrezione comandò ai discepoli:
«Andate, annunziate il Vangelo a tutti i popoli,
e battezzateli
nel nonle del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». )1-)1-

• • • • 101 (. .) • • • 101

O ra, Pa- dre, guarda con amore la tua Chie-sa e fa' scatu -

101
.
rlre
V
per le -
J.
I
'1" J J J Il
la sorgente del Bat - te - si - mo.

• • • le)1

In-fon - di in quest' acqua, per opera dello Spirito Santo, la

JJ~
101

grazia del
I- _I

B r
tuo u- ni-co Fi - glio,
• • lUI

per-ché con il sacramento

- -,
I
Il'' I-

del Battesimo l'uomo, fatto a tu-a immagine,


.
sia lavato
I
1(11

dalla macchia del pec - ca -


F1 r to,
lei

e dall'acqua e dallo

lei J ~ J
Spirito Santo
.
rlnasca come nuo - va cre - a- ra.
. -
Immergendo, secondo l'opportunità, il cero pasquale, una o tre volte nell'acqua, continua:
1102 MELODIE PER ALTRI RITI

. • •- lei - -
• 101

Di-scen- da, Padre, in que-st'ac- qua, per opera del tuo Fi-

J IDI
J~ JI
glio, la potenza dello Spirito San - to.

Tenendo il cero nell'acqua, prosegue:

,~ Inl

InSIeme con Cristo nella mor - te


er • 101

con lui risorgano alla vi-ta

.., ~ n aJ II·
immor- ta - le.
lUI

Per Cristo nostro Si- gnore.


(Calm~
j) J Il
~. A
4 JJIO DJ Il
- - men.

ASSENSO ALLA PROFESSIONE DI FEDE


Quando nella Veglia Pasquale si celebra il Battesimo, il sacerdote celebrante e la comuni-
tà danno il loro assenso alla professione di fede cantando insieme la formula seguente o
un'altra simile (cfr Veglia Pasquale n. 44, pago 178).

~~ Que-sta
• • •è la• no-TstraJ feO- r
- de.
(Tutti)

• .
Que-sta è la fede
""
del-la

,~ ar
Cliie- sa.
I • •

E no- i
• !C\I

ci gloriamo di profes-sar- la,


Et r I • lei

in Cristo Ge-
I::. ~ ~ j &almo} 1
f1J~ • D J ii O ~ Il @] J il J i Jj J Il
sù no - stro Si- gno- re. ~. A men.
PER LA VEGLIA PASQUALE 1103

BENEDIZIONE DELL' ACQUA LUSTRALE


Se non si deve benedire il fonte battesimale, il sacerdote invita il popolo alla preghiera dicendo:

Fratelli carissimi, preghiamo umilmente il Signore Dio nostro, perché be-


nedica quest'acqua con la quale saremo aspersi in ricordo del nostro Bat-
tesimo. Il Signore ci rinnovi interiormente, perché siamo sempre fedeli allo
Spirito che ci è stato dato in dono.
Tutti pregano per qualche momento in silenzio.
Quindi il sacerdote a mani giunte prosegue:

• 101 I I ••• • lei ~ IDI ~~ J Il


A Signore Dio nostro,'10 sii presente in mezzo al tuo popolo, *
che veglia in preghiera in questa santissima notte, '1-
rievocando l'opera ammirabile della nostra creazione I

e l'opera ancor più ammirabile della nostra salvezza. '1')1-

~ Il: • .1_11 0
1 li F El r I • • 1-UIlI t1 ~ ~ ti a ;: Sì J:Il
lei

B Degnati di benedire quest'acqua, )1- .

che hai creato perché dia fertilità alla terra,- )1-


freschezza e sollievo ai nostri corpi. '1-'1-
Di questo dono della creazione hai fatto un segno della tua bontà: 'I-

attraverso l'acqua del Mar Rosso


hai liberato il tuo popolo dalla schiavitù;
nel deserto hai fatto scaturire una sorgente per saziare la sua sete; 'I-

con l'immagine dell'acqua viva


i profeti hanno preannunziato la nuova alleanza
che tu intendevi offrire agli uomini. )1-)1-
Infine nell'acqua del Giordano, santificata dal Cristo, 'I-

hai inaugurato il sacramento della rinascita, 'I-


che segna l'inizio dell'umanità nuova
libera dalla corruzione del peccato. )1-'1-
Ravviva in noi, Signore, nel segno di quest'acqua benedetta,
il ricordo del nostro Battesimo, )1-
perché possiamo unirei all'assemblea gioiosa di tutti i fratelli, ':.
battezzati nella Pasqua di Cristo nostro Signore. ,:.,:.
(calmo)

~~ IDI. • 1°1
Eglt VIVe e regna nei secoli dei se- co- li.
JJ J "41 JJ JJ t4 J Il
~. A - men.
1104 MELODIE PER ALTRI RITI

PREFAZIO PASQUALE I

~ (con solennità)
\;uoJ~JJ f J J1 J I
Il Si-gno- re si-a con vo - i. tu - o spi- ri- to.

In a~:i no- stri cuo- ri.

J J J J J
Ren-dia- mo gra- zie al Si- no- stro Di- o.
g?r~rj

ijl. E
w
co- sa buo-
J
F

na
J -
e •
glu -
" r
sta.
Il

'U'
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte .

'I; 101
--
di sal-vez- za,
181 ( • •)
proclamare sempre la tua gloria, o Si- gno- re,
• •

&~ 101 • • Inl

e soprattutto. esaltarti in questa not - te nel- la quale


•• B
J1 J I • • •. •
Cristo, nostra Pasqua, si è immo - la - to. È lu - 1 il
~ J 3 f=r; r
"I

vero Agnello che ha tolto


. pec-ca-
1 ti del mon- do,

l; • • • Inl @ r lei
.
è lu- i che morendo ha distrutto la mor - te e rlsor-
.:! A
J~ ~ (Et J I • IO.

gendo ha ri- da- to a nOI


. la VI- ta. Per questo mi-
PER LA VEGLIA PASQUALE 1105

t .,
! ~ . . let
ste- ro, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su

• • lei

tutta la ter- ra, e con l'assemblea degli angeli e dei san-


(rall. poco) ....
Il)1
I. ·1 li ~ Il
ti canta l'inno della tu-a glo- ria:
PER IL CANTO DELL'ISTITUZIONE vedi pagg. 1072-1075.

DOSSOLOGIA

• IljI

Per Cri- sto, con Cristo e in Cri - sto, a te, Dio Padre

onnipotente, nell'unità dello Spi- ri- to San - to,


J J] ar I DI

ogni onore e
I.,
(calmo)

per tutti i se- co- li dei se-co- li. ijt. A- men.

CONGEDO

,~ IDI "1 • • • n Jce. Il [Alleluia,al- le-lu-i ia.]


lei FI
- •
La Messa è finita: an- da- te in pa -
ijt. Rendiamo grazie a Di - o. [Alleluia, al- le-lu- ia.]
Oppure:

• • • • • • • • • Il)1 .:=:;
An- da- te e por-ta- te a tut- ti la gioia del Si- gno-

•••
re ri- sor- to.
lei
Alleluia, al-
- • i F
le- lu- ia.
Il

'!. ten-ilia-:o • . a•

gra-zle
.-• J
-::::::",

Di - o.
lei
Alleluia,
• • lu-•
al- le-
.rla. Il
1106 MELODIE PER ALTRI RITI

3. Per l'Epifania del Signore

ANNUNZIO DEL GIORNO DELLA PASQUA

Il diacono o il sacerdote, o un altro ministro idoneo, può dare l'annunzio del giorno del-
la Pasqua dopo la lettura del Vangelo.
Le sillabe e le note con trattina si prolungano brevemente.
I raggruppamenti di crome e semiminime si eseguiscono a tempo più arioso.

Fra- tel- li ca- ris- si- mi,


- ""
la gloria del Signore si è manife-
101

- I
•• •

e
Il)1
r r
181

sempre si manifeste-rà su di no- i


lei

fino al su-o
.
rl-
sta-ta

D ~ • IDI
Il'' • • •. •
tor- no. Nei ritmi e nelle vi-cende del tem- po rl - cor-
IDI

diamo e
.
VI-
181
rr lei

viamo i mi - ste -ri della sal-vez - za.


m J 101

Centro di

, I()I
IDI

tutto l'anno liturgico è il Triduo del Signore croci - fisso, se -

• i 101 181 101


L r
polto e ri-sor- to, che culmine- rà nella do-menica di Pa - squa

• lei
IDI

il... (tre a - pn - le.) In ogni domeni~ Pasqua della setti-

• J J IDI I.,
• • • 181

ma - na, la san- ta Chie- sa rende pre- sente questo grande e-

• • • IDI 181
O J Il
ven-to nel quale Cristo ha vinto il pec - cato e la mor- te.
PER L'EPIFANIA DEL SIGNORE 1107

,
/.

IIII
IDI
. IDI '-I. ~ ~
. ~ ~ Il I
Dalla Pasqua scatu - rlscono tutti 1 gior - nl san - ti:

• lei • lei
Le Ceneri, inizio della Quaresima, il... (sedici feb-bra - io).

&• • lei •
il...
lei
(quindici mag- gio ).
J) J
~

• lei
• lei
Jl J
La Pentecoste, il••• (ventidue mag- gio ).

• Ilii • '(" Il
La prima domenica di Avvento, il... (ventisette no - vem - bre).

, ~:~he nelle feste della santa Madre di Dio, degli apostoli, dei

~&~-~a-'~-t-:_I e-n-e-U-a-c-o-m-m-e-m-o-r-a-z-io-n-e-d-el-· -fe---;-;~-i-d-e---;-u-n-:--~-~-:-:e-s-a-p-e-n-e~'


& Inl

grina sulla terra pro-clama la


• lei Inl

;~qua del su - o
JJJ a r Il
allargo poco

Si-gno - re.
~.

• • i • Il''

A Cri-sto che era, che è e che vie -


fJ ZJ ar ne,
• •
Si- gno- re del
• •

~~ 101 er I lei

tempo e della sto- ria, lode perenne, nei se- co- li dei se- co- li.
FU A O J Il
(calmo)

, ~ 4] J J J J JJ J Il
~. A- men.

N.B. - Le date delle feste sono quelle dell'anno 1983.


SECONDA MELODIA
PER IL RITO
DELLA MESSA

: 1. Per i riti di introduzione


il
ni
!~
PER IL SEGNO DELLA CROCE

i
i
i
c • • • • • • • • • • • • • • • •
!.
Nel no- me def Pa- dre e del Fi- glio e del-lo Spi - ri - to

I.
c • • Il • • Il
I
il
:\
San - to. ~. A- men.

I~ ,

I· PER IL SALUTO
II .
I
~c__•__•___•___•__•__•___•___•__••__~II__·--_·--·--_·--·--_·--~.--~.~II
t
I .
I
i
!

Il Si- gno- re
.a
51- con vo - 1.
. ~. E con il tu - o spi - ri - to.

Oppure:

~ • c~------------------------~.~----~.~c~-----

'"
La grazia del Signore nostro Gesù Cri- sto, l'a- more di
Cl Cl
• • • • • •• •
Dio Pa-dre e la comunione dello Spi - ri - to San- to
.
sI-a con

• • • •
. Il • • • • • • • • Il
tut - ti vo - 1. ~. E con il tu - o spi - ri- to.
PER I RITI DI INTRODUZIONE 1109

PER LE ORAZIONI

Il
• • •
Pre- ghia- mo.

MODULO
, ,
• CI
• • • • a • • Cl • a
• • c:I
~ D • Il

ESEMPIO Colletta della I domenica di Avvento

c·· • • • • •
o Di- O, no- stro Pa- dre, suscita in noi la volontà di an-
c CI
• • •
dare incontro con le buone opere al tuo Cristo che vie -ne, per -

c CI

ché egli ci chiami accanto a sé nella gloria a possedere il

• • Il
regno dei cie - li.

CONCLUSIONI DOPO LA COLLETTA:


,. •
" • • • •
Per il nostro Signore Gesù Cristo, / tuo Figlio, che è Di - o, e

" • • • • •
vive e regna con te, nell'unità dello Spi- ri- to San- to, per tutti i
ti CI
• • • Il • • Il
secoli dei se - co - li. ijz. A - men.
1110 SECONDA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

Il
"- • • O
• • •
\
E-gli e Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spi- ri- to
Il
" • • CI
• • • Il • • Il
San - to, per tutti
. secoli
I dei se - co - li. ~. A - men.

e • CI

.
Tu sei Dio, e
..
VIVI e regni con Dio Padre, nell'unità dello

e • • • • • c • • • Il • • Il
.
Spi - n- to San- to, per tutti i secoli dei se - co - li. ~. A - men.

CONCLUSIONI DOPO LE AL TRE ORAZIONI:

c • CI
• • !I • • Il
Per Cristo nostro Si,.gno-re. ~. A -men.

i D
• • • Il • • Il
Egli vive e regna nei secoli dei se- co- li. ~. A - men.
Tu che vivi e regni nei secoli dei se- co- li.

2. Per la liturgia della parola


Per la prima e la seconda lettura si indica solo la melodia per l'acclamazione finale.
Per il Vangelo si propone la melodia per il saluto e per l'acclamazione iniziale e finale.
Tuttavia per alcune circostanze particolari, come ad es. nella Veglia Pasquale, si propone
anche una melodia per il canto delle pericope evangelica.
Al termine delle letture la conclusione Parola di Dio o Parola del Signore, può venir
cantata anche da un solista diverso dal lettore.

DOPO LA PRIMA E LA SECONDA LETTURA

c • • • • • • Il • • • • • • • • Il
Pa - ro- la di Di - o. ~. Ren - dia -mo gra-zie a Di - o.
PER LA LITURGIA DELLA PAROLA 1111

CANTO PRIMA DEL VANGELO

c • • I
• = ,. • • /i I • Il
Al - le - lu - ia,:z. al - le - lu - ia, al - le - lu - ia.
In Quaresima:

c. • · • • I,..
Lo-de'-"e'-"o-no- re'-"a te, Ver- bo di

_
".
Di -o,
. • • -•
Re d'e-ter -na glo- ria.
• • Il

MODULO PER IL VERSETTO


,
R I a - • CI • D i

Mostra-ci, Signore, la tua mi-se- ri-cor-dia e donaci la tua sal-vez - za.


Quindi tutti ripetono: Alleluia oppure Lode.

PER IL VANGELO

C • • • • • • • • •• Il
.
Il Si- gno-,re
. Sl- a con vo - 1. ~.
-• • • • • • • Il
E con il tu-o spi - ri - to.

c·· • •
+
• a

DalVange-lo se-con-doMat-te-o. ~. Glo-ria a
• • • Il • • • -•
te, o
• • • Il
Si -gno - re.
se- con-do Mar-co.
se- con -do Lu - ca.
se-con-do Gio-van-ni.

MODULO PER IL CANTO DEL VANGELO

e CI
Punto

• • • .I
Interrògazione
la
• • I
Finale

Il
c
.
.,.
Q
'"
• • C
• Il

Acclamazione al termine del Vangelo:

• • • • • •
~
• • Il • • • • • • • Il
Pa- ro - la del Si - gno - re. ~. Lo- de a te, o Cri - sto.
ESEMPIO PER IL CANTO DEL VANGELO, vedi pago seguente.
1112 SECONDA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

CANTO DOPO IL VANGELO


Quando, secondo l'opportunità, si fa il canto dopo il Vangelo, si ripete l'Alleluia, oppure
Lode, come prima senza il versetto, vedi pago 1111.· .

ESEMPIO PER IL CANTO DEL VANGELO Dalla Veglia Pasquale anno B

~C___•__•___•___•___•___•___•___•__~.__~II~_·--_·--_·--_·--·--_·--~.~--.~II
Il Si- gno- re si- a con vo - i. ~. E con il tu - o spi - ri - to.

c • • • • • • • • • Il • • • • • • •
+ DaIVan-ge-Io se-con-do Mar-co. ~.Glo-ria a te, o Si- gno- re.

c
Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salòme

C D
• • • • •
comprarono oli aromatici per andare a imbalsa- ma-re Ge - sù. Di

C a

buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al

c • • ••• a
le- var del so- le. Esse dicevano tra loro: « Chi ci rotolerà via il

c • • I
masso dall'ingresso del se-pol-cro?». Ma, guardando, videro che il

c c
• • • • •
CI

masso era già stato rotolato via, benché fosse mol-to gran-de. En-

c CI

trando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sullà destra, vestito


PER LA LITURGIA DELLA PAROLA 1113

c CI c

• •• CI CI

d'una veste bianca, ed ebbe-ro pa-u-ra. Ma egli disse loro: «Non ab-

~ • • • • • a
• • • •
bia-te pa- u-ra! Voi cercate Gesù N azareno, il cro- ci- fis- so.

e CI
• • •' •.
c
• • • •
È risor-to, non e qUI. Ecco il luogo dove l'aveva- no de- po-sto.

c CI CI

Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in

C
• • • • • • • •
Ga-li- le- a. Là lo vedrete, come vi ha det- to». Ed esse, uscite,

c CI
• •
fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di ~imore e di spa-

c < CI
., ••• Il
veneto. E non dissero niente a nessuno, perché aveva-no pa- u- ra.

c·· • • • • • Il • • • • • • • Il
Pa-ro-la del Si- gno-re. ~. Lo- de a te, o Cri-sto.

PER LA PREGHIERA DEI FEDELI

:. .
Al termine di ogni intenzione si può cantare:

Noi ti
• •
pre - ghia - mo.

Il
~.
• • •
A - scol - ta-
•.
Cl,

Si -
I •
gno - re.
Il
1114 SECONDA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

3. Per la liturgia eucaristica

PER LA' PREGHIERA EUCARISTICA

PREFAZIO

DIALOGO

E
I • I i
. i I • •. Il • •
I
• I • I
• • Il
Il Si-gno-re SI- a con vo - 1. ~. E con il tu - o spi- ri - to.

e il • I I
• il • I . Il I I I • I •
.1 no-
I
•• Il .-
In al- to stri cuo - rl. ~. So- no ri - vol- ti al Si-gno- re.

i I • I
• I I I I I
• I
• Il
Ren - dia- mo
.
gra - zie al Si - gno - re, no- stro Di-
I
o.

i I • I I
• il
• I Il
~.È co - sa buo- na e giu - sta.

MODULO
+
e• · · • •• D •

L'uso dell'inciso con crocetta è condizionato dalla lunghezza del periodo.

ESEMPIO DI PREFAZIO, vedi pago seguente.


PER LA LITURGIA EUCARISTICA 1115

PREFAZIO DELL'AVVENTO I

E• · · -=
È ve- ra-mente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte

• • • • •
.In • gni •
C c
i
• i
• • •
di sal -vez- za, ren-de- re grazie sempre e luo-go
0- a

C CI i
• • • I

te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed e- ter - no, per

C I
• • • • • • Il • • • CJ

Cri- sto no- stro Si-gno- re. AI su-o primo avvento nell'umiltà

c CI
• • • • • • • •
CI

della nostra na-tu-ra u - ma-na, e- gli por- tò a compimento

.C • • •• • • • • Ci • • • • • •
• •
la pro '!!mes- sa an - ti - ca, e ci aprì la vi - a del - l'e. ~ ter - na sal-

c • • Il • • • •
• • • • • •.
vez - za. Ver- rà di nuovo nello splendo-re del- la glo-ria, e CI

C CI
• • • i

chiamerà a possedere il Re- gno pro- mes- so che ora osiamo

c • • • • I
• Il •
•• c
• •
spe - ra- re vigilan - ti nel-l'at- te - sa. E no-i, uniti agli Angeli e

~------------------·--~.----~.r-~.~--~o~----------~·~Ir-~.~~.~

alla moltitudine dei Co -ri ce - le - sti, cantiamo con gio-ia l'inno

c • • • • i
• Il
deI- la tu - a lo - de:
1116 SECONDA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

ISTITUZIONE

PREGHIERA EUCARISTICA I

c
• •
La vi-

gilia della sua pas - sio-ne,
• • • CI

e- gli prese il pane nelle sue

e CI •••• I • • a
mani sante e ve-ne- ra-bi-li, e al- zando gli occhi al cielo a te, Dio,

e • • I• • a
Padre suo onnipo-ten- te, re- se grazie con la preghiera di benedi-

c • • • • ci c • I • 1.. -

zio- ne, spez- zò il pane, lo diede ai suoi discepoli, e dis- se:

e I
• I • • • • • CI
• • •
Prende- te, e mangia- te-ne tut- ti: questo è il mi-o
e i
• • g
••• •• • Il


cor- po of-ferto In sacri-fi- cio per vo- i.

c
• • 1:1 CI

Do-po la cena, allo stesso modo, prese questo glorioso calice

nelle sue mani sante e ve-ne-ra- bi- li, ti re- se grazie con la pre-

c CI • • •
ghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e dis- se:

c • • I

I • 1:1
• •
Prende-te, e beve-te- ne tut- ti: questo è il calice
PER LA LITURGIA EUCARISTICA 1117

c • • , •
CI
• • •
del mio san- gue per la nuova ed eter-na al- le-
: , • I
• • CI


In ••
remIssIone
an-za, ver-sa- to per voi e per tutti
c , • Il
• • •• • • CI

• que- sto in me-mo-ria di me. • • •


dei pec- ca- ti. Fa-te

ACCLAMAZIONE

c • • • • • • • Il
Mi-ste-ro del- la fe - de.

~. Annunziamo a pago 1121.

PREGHIERA EUCARISTICA II

c •• CI • • •• c
E- gli, offrendosi liberamente alla sua pas-sio-ne, pre- se il pane e

c , • I
CI
. •
rese grazIe, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e dis- se:

e • • • • •
• I • •• CI

Prende- te, e mangia-te-ne tut- ti: questo è il mi- o


e •
cor- po
• • •
offerto in sacri- fi- cio per vo-
• ., • •
1.
Il
1118 SECONDA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

c • •
• • CI • • CI

Do- po la cena, allo stesso mo-do, pre-se il calice e rese grazie,

c • • • I
I I •
lo diede ai suoi discepoli, e dis - se: Prende-te, e beve-
c • • •
• • •

te-ne tut- tI: questo è il calice del mio san- gue
C
• • CI
• I
• I •
I
.. o

per la nuova ed eter- na al- le- an-za, ver- sa- to per


C CI I • l' • •
•Fa-te
'\IDi e per tutti in remissione dei pec-.ca- ti.
C
• CI
• • • • Il
que- sto in me - mo-ria di me.

ACCLAMAZIONE

E
• • • • • • • Il
Mi -ste-ro del- la fe- de.

~. Annunziamo a pago 1121.

PREGHIERA EUCARISTICA III

c I
• CI
• • •• c

Nel- la notte in cui fu tradi-to, e- gli prese il pane, ti rese grazie


e
c
con la preghiera di benedizione, lo spezzò, lo diede ai suoi di-
PER LA LITURGIA EUCARISTICA 1119

i:::::c .'. • I •
c
• • • •
scepoli, e dis-se: Prende- te, e mangia - te - ne tut- ti:
i:::::c~-----4'--'-~'~~'--~'~~C~---------------4--~--4--
•- • •
questo è il mi-o cor- po offerto in sacri- fi- cio per
.
:.. Il
VO-
•1.•

c •• c
• • • • CI

Do-po la cena, allo stesso mo-do, pre-se il calice, ti rese grazie


e

con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e

E • • •
I • CI
• • • • CI

dis- se: Prende-te, e beve-t~l1e tut- ti: questo è il


e • • •
g
I •
per la
CI

nuova ed eter- na
calice del mio san- gue
e • • • • I. • CI
CI

• •
al- le- an- za, ver- sa- to per voi e per tutti In remlS-
c • • l. • • • •
CI
• • • • Il
sione dei pec- ca- ti. F a- te que- sto in memoria di me.

ACCLAMAZIONE

c • •• • • • • Il
Mi-ste-ro del- la fe - de.

~. Annunziamo a pago 1121.


1120 SECONDA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

PREGHIERA EUCARISTICA IV

c
• • • • I
E- gli, venuta l'ora d'essere glorificato da te, Padre san- to, a-

C • • • I
• c
ven- do amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino al-la fi- ne;

c • • •
• • CI

e men- tre cenava con loro, prese il pane



e rese gra-zie, lo spez-

c • • • • CI

zo, \
lo diede ai suoi discepoli, e dis- se: • I
Prende-te,

e man-
~ • •• • • •
• • • • •• I c C1

gia- te-ne tut-tI: questo è il mI-o cor- po offerto )

e Il

CI
• • • Il

In sacri-fi- cio per vo- l.•

II
I
c
I • • c
Al - lo stesso modo, prese ii calice del vino e rese gra-zie,
• I

lo
II

I ~------------------~.~~'--4.~+-----~Ir-~·~~C~----••'-••.-
I
I

diede ai suoi discepoli, e dis- se: Prende-te, e beve~te- ne
I
!! c • • I • •
CI
• I

,r tut-ti: questo è il calice del mio san- gue per la


I C c
• • • • • • • D

nuova ed eter-na al- le- an-za, ver- sa- to per voi


PER LA LITURGIA EUCARISTICA 1121

e per tuttI• •
In • •
remIssIone •
dei pec- ca- ti. F•a- te
c • • • Il
• •
que- sto in me- mo-ria di me.

ACCLAMAZIONE

E
• • • • • •• Il
Mi-ste-ro del- la fe - de.

c
• • CI •
• • • • • • CI

~ . .ln- nun-zia- mo la tua mor-te, Si-gno-re p~o-cla-mia- mo la tua

c• • • • • • CI
• • • •• • Il
ri- sur- re- zio- ne, nel-l'attesa della tu - a ve - nu - ta.
.....

DOSSOLOGIA
i
-I

."
• • • • • • • • • • • •
Per Cri- sto, con Cri- sto e in Cri - sto a te, Dio Padre

c CI • • • • • R

onnipotente, nell'unità dello Spi- ri- to San- to, ogni onore e

c • • • • • • • • • • • • Il • I Il

glo- ria per tut- ti i se- co- li dei se- co- li. ijl. A- men.
1122 SECONDA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

PER I RITI DI COMUNIONE

PADRE NOSTRO

, • • • • • • • • • I.•• • • • • • ••
Pa-dre no-stro, che sei nei cle- li, si - a san- ti- fi - ca- to il tuo

, • • • • • • • l •. • • • • • • .r. • •

,
no-me, ven-ga il tuo re-gno, SI- a fat- ta la tu- a vo-lon- tà,
'-'

• • • • • • .• • • • • • • • • • •
, .... co- me in cie - lo co- SI In ter- ra.
\
Dac- ci og- gi il no-stro pa- ne
.....,

. .- -
'-'

quo- ti - dia- no,


-- -
e ii- met- ti' -a' noi i no- stri de- bi- ti
I ••
co-me

• • • • • • • • • • • I • • .•.
li ri- met- tia mo' -ai
'
no-stri de - bi- to - ri, e non Cl ln-
-
•. • • •. • • • • • •. • -
-~ •le.1
dur-
-
re In ten- ta- ZIO- ne, ma li- be- ra- Cl dal ma-

EMBOLISMO

e
• • • CI • • • • Cl ••

Li- be- raci, O Signore, da tutti i ma-li, con-ce- di la pace ai nostri

c• •I• •
giorni, e con l'aiuto della tua misericordia vivremo sempre

c • • • •
liberi dal peccato e
. .
Sicuri da ogni turba.. men.. to, nel. l'at-
PER I RITI DI CONCLUSIONE 1123

c • • c
te - sa che si compia la be-a - ta spe-ran-za
• • • • •
e venga il nostro salva-

c• • • • Il Il
to- re Ge - sù •
Cri- sto.

c • • • • • • • • • • • • • • • • • • Il
ijL. Tu-
i
o è

il regno, tu- a la po- ten- za e la glo-ria nei se- co-li.

SALUTO DI PACE

c • • c • • • • • • •. Il • • •
La pa- ce del Signore si- a sempre con vo- 1. ijL. E con il
C
•tu - o• SP!-•. rl-
•. •
to.
Il
--

-4. Per i riti di conclusione


SALUTO
c • • • • • • • • • • • • • • • • Il
Il Si-gno-re si - a con vo - i. ~. E con il tu - o spi - ri - to.

BENEDIZIONE SEMPLICE
c• CI
• • • • • • I
• • •
Vi benedica Dio on - ni - po-ten- te, Pa- dre e Fi -glio +

c• CI
• • Il • • Il
e Spirito San - to. ~. A-men.
1124 SECONDA MELODIA PER IL RITO DELLA MESSA

BENEDIZIONE SOLENNE E SUL POPOLO

MODULO
E •
c
Q •
Il • Il
~. A - men.
Dopo le invocazioni il sacerdote conclude sempre:

~e--
i ••--••--~Q~--------------~.~~~----.
! • ~. --~C~--------------- __ __
E la benedizione di Dio on· ni • po-ten- te, Padre e Figlio + e

E • • • • • • •
Il
CI

Spi-ri-to San-to, discenda su di voi e con


. .
VOI rimanga sem-pre.

C • • Il
~.A"- men.

BENEDIZIONE DEL VESCOVO


Sia benedetto e Il nostro aiuto con le relative risposte si cantano con il modulo del salu-
to. Segue quindi la formula di benedizione come per la benedizione semplice.

CONGEDO

:c • • • • • • • • • • • • Il
La Mes- sa è fi - ni- ta: an- da - te in pa - ce.

c • • Il
I
I •

~.
Q

Ren-diamo grazie a
r- •
Di - o.

La Domenica di Risurrezione, durante l'Ottava di Pasqua e la Domenica di Pentecoste si


canta:
c • 9
I I ~ ~

La Messa è finita: andate in pa-ce. AI-Ie-Iu- ia, al-le - lu - ia.


~. "Rendiamo grazie a Di - o. AI-Ie-Iu- ia, al-le - lu - ia.
N.B. - NEGLI ALTRI RITI le orazioni possono essere cantate con la melodia delle orazioni
della Messa, mentre le orazioni di benedizione, come ad es. quella per la benedizione
dell'acqua nella Veglia Pasquale, possono essere cantate con la melodia del Prefazio.
MELODIE GREGORIANE
CON TESTO LATINO

1. Per il rito della Messa


PATER NOSTER
c • . • • • • I • • • • l'
• • • • I •
Pa-ter no-ster, qUI es in cae-Iis: sanc- ti- fi- cé- tur no- men

C I
• I• • i
• • • • • •• • • • • •
tu- um; ad- vé- ni- at regnum tu- um; fi - at vo-Iun-tas tu- a,
;
• • • • J!I I i Il • • • I • • • I

sic- ut in cae-Io, et in ter- ra. Pa-nem no-strum quo- ti - di-


; • .I
• il
• i
• • I • • • • • I I
• I
• •I
a-num da no- bis hO. di- e; et di- mlt- te no- bis dé-bi-ta no-stra,

E
• • • i
•• • • • • • • • • • I • •
sic- ut et nos di- mi t- ti- mus de - bi -to. ri -bus no- stris; et ne
;
• • • • .• • • • ~ • I • • • • ~ I • Il
· diu- cas In ten- ta- ti-
nos In-
I
o-nem; sed li- be-ra nos a ma- lo.

2. Per il Venerdì Santo


PER L'OSTENSIONE DELLA CROCE
Il sacerdote o il diacono, o un altro ministro idoneo, nel fare }' ostensione della croce canta:

G
I Il
;i!~ ,.. ~ ,.. I .~ I
bi I
I •• .~ I

Ec- ce li- gnum Cro-


.
CIS, In quo sa-Ius mun- di pe-
"-

G f!! ~I
g11.='·
pen- dite
Il
~.
~~
;I
I
Ve- nl- te,
~II • .. 'r-
ad- 0-
a I~.
I
re-
r-
mus.
Il
1126 MELODIE GREGORIANE CON TESTO LATINO

3. Per la Veglia Pasquale

PROCESSIONE CON IL CERO


Presentando il cero pasquale il diacono o il sacerdote canta:

c • • • • Il • • • • • Il
Lu - men Chri - sti. ~. De- O gra - ti - as.

ANNUNZIO PASQUALE
Il diacono o, in sua assenza, lo stesso sacerdote, dopo aver eventualmente incensato il li-
bro o il cero, proclama il preconio pasquale dall'ambone o dal pulpito: tutti i presenti
stanno in piedi e tengono in mano la candela accesa.
In caso di necessità, anche un cantore non diacono può proclamare il preconio pasquale;
in questo caso, egli tralascia l'ultimo periodo dell'introduzione Quapr6pter astantes vos,
C0Il!e.··pure il saluto D6minus vobfscum, che nel testo sono posti- entro parentesi [].
Il preconio viene proposto in due forme: una lunga e una breve.
N ella forma breve si omettono le parti con il tetragramma in rosso .

c • • • • • • • • I
• • •••
• =. . =
Ex-sul-tet iam an- gé-li- ca tur- ba cae-l6-rum: ex-sultent di- vi-na

c
• I
• • • l ••••••• :1.·.'" l·
my-sté- ri- a: et pro tan- ti Re-gis vic- t6- ri- a, tu-ba in-so- net sa-Iu-

E
ta-
I. ~. · · · · ·
rls. Gaude-at et tel-Ius tan-tis Ir- l l
•• I •
· ra-d·I -a -ta f u I-go- rl-b us: et ae-

=

c • • • • • • • •• I • I• • I
tér- ni Re-gis splendo.re il- lu-stra- ta, to-ti- us orbis r: sénti- at a-

c .
• r-a. I ,... •
~ . . . .. • .. I •

tan- ti

mi- sls- se ca -11- gi- nem. Lae-té-tur et ma-ter Ec- clé- si- a,

e • • • • • • • • I
•• •• • •• •
• I
lu- mi- nis ad- or- na- ta ful- go.. ri-bus: et ma- gnis po- pu-l6- rum vb-
PER LA VEGLIA PASQUALE 1127

c • • I j • , •• • •• • • • • •
I , ••
• •
ci- bus haec au-Ia re-sul- tet. [Quapropter astantes vos, fra-tres ca-
•• • I • • • • • • • • • • • • • = • I••
ris-si - mi, ad tam mi-ram hu-ius sancti lu-mi-nis cla-ri- ta-tem, u-na

c• • • • • • • •• I
• • • • • • • •
me-cum, quae-so, De- i om-ni- po-tén-tis

mi- se- ri-cor-di- am in-vo-

• • • • • • • • • • • ••

U t, qui me non me - is mé- ri- tis in - tra Le-vi- ta-rum
I
• • • • • • I • I• • • • • • • • •
, ,
nu-me-rum di- gna-tus est aggre- ga- re: lu-mi-nis su- i cla- ri-ta-tem

C
• I • I
in-fundens,
I
,
• • • • • • • • • I ~
ce- re- i hu- ius lau::,dem im- plé-re per- fi- ci-
• .. •
at.]
Il

c • • • I • • Il • • I • • I • Il
[D6-mi-nus vo- biscum. ~. Et cum spi- ri- tu tu- o.]

c • • Il • • • • • • r- Il
Sur- sum cor-da. ~. Ha-bé-mus ad D6-mi- nume

c • •• •• • • • • Il • •
• • •• • • • r- Il
Gra-ti-as a-gamus D6-mi-no De- o nostro.~. Dignum et iustum est.

c• • • • • • • • I • • • • • • • • •
Ve-re dignum et iustum est, in-vi- sl- bi- lem De- um Pa-trem

• • ; • • • • • • • •••••
.' . • •
om-ni- po- téntem, Fi - li - umque e- ius u- ni-gé-ni-tum, D6-mi-num ~
1128 MELODIE GREGORIANE CON TESTO LATINO

c • • • r- I • ••••••• re ; •
I •
nostrum le-sum Chri-stum, to- to cor-dis ac men-tis af- féc - tu, et

c • • • • • • •
•• I
. ..,. ~ I ,
vo - CIS ml-nl-ste- rl- o per-so- na-re. Qui pro no-bis ae-tér-no Pa-tri

c • • • ',.. I • I
• • • ••• • • I
• il •r-
A-dae dé- bi- tum sol- vit: et vé- te- ris pi - a -eu-li cau-ti- o..nem

E· •• r.w l • 1.1 r- r- •••• r- I •• •


pi- o cru- 6 -re de -tér-sit. Haec sunt e-nim fe-sta pascha-li- a, in

c
• ,.. I • • .' • • • • • •
qui-bus ve-rus il - le Agnus OC-CI- di-tur, cu-ius sangui-ne postes fi-

c
• • r- !I • ; • ~.'. 1 • • • • • • •
dé-li- um con- se-cran-tur. Haec nox est, in qua pri-mum pa-tres

c • • . , . . • • • • • • r- Il • I ~.. rt I •
nostros, fi- li -os I -sra-el e-duc- tos de Ae - g}rpto, Ma - re Rubrum

c
sic -co ve- Stl -gi- o tran-sl - re fe- ci-sti. Haec i- gi-tur nox est, quae

pec- ca-to-rum té- ne-bras


· ., ... ·'e l 'I.

c • • • • • • • ••• •
• • • • •
Haec nox est, quae hb-di- e per u- ni-vér- sum mundum in Chri-sto

c t'ì ; • I • • • • • •• • •• • • ••• • •
ere - dén - tes, a vi -ti- is sae-cu-Ii et ca-li- gi-ne pecca-tb-rum se-
PER LA VEGLIA PASQUALE 1129

c f ; ·
gre - ga - tos,
,t. r- ;
red- dit gra - ti - ae,
I il I
sO- ci- at sanc- ti- ta- ti. Haec

c • • I • •
• • • • • r- ; • I • • •• ••
nox est, in qua, destruc- tis vin- cu- lis mor-tis, Christus ab in-fe-ris

c ~ • • • • • • • I • • I • •
I •
vic-tor a-scéndit.
I •
Ni- hil e- nim no- bis na -sci prO- fu- it,
. .
nl- SI

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ré- di-mi pro-fu-is- sete O mi- ra cir -ca nos tu- ae pi- e-ta- tis di-

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gna-ti- o! O in- ae -sti-ma- bi - lis di-Iéc- ti- o ca- ri- ta-tis: ut ser-

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vuJ.'!1 re- di -me-res, Fi- li - um tra-di-di-sti! O cer- te ne-ces- sa- ri- um

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A - dae pec- ca - tum, quod Chri-sti mor- te de- lé-tum est! o fe-

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lix cul-pa, quae ta-Iem ac tantum méru-it ha- bé-re Redemptorem!

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ve - re be- a - ta nox, quae so - la mé-ru- it sci-re tem-pus et

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ho-ram, in qua Christus ab in- fe- ris re- sur-ré-xit! Haec nox est,

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de qua seri- ptum est: Et nox sie-ut di- es il- lu-mi-na- bi-tur: et
1130 MELODIE GREGORIANE CON TESTO LATINO

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nox . il- Iu - mi- na- ti- O me- a in de- H- ci- is me- is. Hu- ius 1- gi-

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cuipas Ia-vat:

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et red-dit in - no- cén- ti - am lap - sis, et mae-stls lae- ti - ti- am.

,.. r- I • • •• • r- I ·1. ra I • I • •
con-cor- di- am pa-rat, et cur-vat im-pé- ri- a.
Fu- gat 6- di- a,

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In hu-ius 1- gi- tur noc- tis gra- ti- a, su- sci-pe, sancte Pa- ter, lau-

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• • • • • fl-• • • • r-
dis hu-ius sa- cri-
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ci- um vesper- ti· num: quod ti-bi in hac cé- re-

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i obla - ti- 6- ne sol-lém- ni, per mi- ni- str6-rum ma- nus de o-

• • •
pé - ri - bus a-pum, sa- cro-sanc- ta red-dit Ec- clé- si- a. Sed iam co-

• • • • • • • r- ; • • • • • • • • •
lumnae hu- ius prae-co- ni- a n6- vi-mus, quam in ho-n6- rem De - i

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ac-cen- It.
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Qui li- cet sit di - vl-sus in par-tes,
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mu-tu- a- ti ta-men Iu-mi- nis de- tri-ménta non no-vit. A - li- tur
PER LA VEGLIA PASQUALE 1131

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e-nlm liquanti-bus ce-ris, quas in substan- ti- am pre - ti - o-sae hu-

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e- U-Xlt. O ve- re be - a- ta nox,

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r- l'=e- Stl-•· a,• Ih•u-ma-' nlS· di-• vi-r--
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na iun-gun- tur.

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0- ra-mus er- go te, 06- mi-ne, ut cé- re - us i- ste in ho-n6-rem

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I I I
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• I I I I I I I

tu- i n6- mi- nis con-se- cra- tus, ad noc-tis hu-ius ca- lf- ginem de-

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r- I •
stru- én-dam,
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in de- fi - ci- ens per- se- vé-ret. Et in
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d6-rem su-
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a- vi-ta-tis ac - cép-tus, su-pér- nis lu- mi-na- ri-bus mi- sce- a- tur.

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Flam- mas e- IUS lu- ci- fer ma- tu- ti- =


nus in-vé- ni- ate 11- le,

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• • • • • •• • •
in-quam, Iu- ci- fer, qui ne- scit oc- ca-sum: Chri-stus Fi- Ii- us tu-us,

• • • • • • •
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qui, re-grés- sus ab in- fe- ris, hu-ma-no gé-ne- ri se- ré-nus
I
• • • • I • • • • r-il- hi-xit,
Il • I

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• • • r- , • ;I • " • , Il
et tecum vi-vit et re-gnat in sae- cu- la sae- cu- 16- rum. ~. A -men.
1132 MELODIE GREGORIANE CON TESTO LATINO

CANTO DELL'ALLELUIA

Terminata l'espistola il sacerdote, o se necessario il salmista stesso, intona l'Alleluia che


tutti ripetono.

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AI - le - lu - ia,'1- al - le - lu -Ii:, al - le - lu - ia.
Oppure:

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AI- le -
ii-\

lu-
••
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/iir-r- Il

Questa melodia può esser cantata tre volte alzando sempre il tono. Ogni volta tutti la ripetono.

LITANIE DEI SANTI


Nelle litanie si possono aggiungere nomi di alcuni santi come ad es. quelli della Chiesa
particolare, del titolare della chiesa, dei patroni del luogo e dei battezzandi.

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. e, e- lé - •1. - son
Ky- rl- lJ Chri- ste, e- lé -
. son
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Ky- ri - e, e- lé - t - son 1)

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•. Il • • i • • Il
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Sane- ta Ma- rt- a, Ma-ter De- 1 0- ra pro no- bis

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Il Il
• • • • Il
Sane- te Mi-eha- el o- ra pro no- bis

; • • • • • I
• • Il
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. Il
I • • •
Sane- ti an- ge- li De- l o - ra - te pro no- bis
Sanete Ioannes Baptista ora pro nobis
Sanete Ioseph ora pro nobis
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PER LA VEGLIA PASQUALE 1133

Sancti Petre et Paule orate pro nobis


Sancte Andréa ora pro nobis
Sancte Ioannes ora pro nobis

Omnes sancti Apostoli


et evangellstae orate pro nobis

Sancta Marta Magdaléna ora pro nobis


Omnes sancti discipuli Domini orate pro nobis

Sancte Stéphane ora pro nobis


Sancte Ignati Antiochéne ora pro nobis
Sancte Laurénti ora pro nobis
Sanctae Perpétua et FeHcitas orate pro nobis
Sancta Agnes ora pro nobis
Omnes sancti martyres orate pro nobis

Sancte Gregori ora pro nobis


Sancte Augustine ora pro nobis
Sancte Athanasi ora pro nobis
Sancte BasHi 'ora pro nobis
Sancte Martine ora pro nobis
Sancti Cyrille et Methodi orate pro nobis
Sancte Benedicte ora pro nobis
Sancte Franclsce ora pro nobis
Sancte Dominice ora pro nobis
Sancte Francisce Xavier ora pro nobis
Sancte Ioannes Maria [Vianney] ora pro nobis
Sancta Catharina Senénsis ora pro nobis
Sancta T erésia de Avila ora pro nobis
Omnes sancti et sanctae Dei orate pro nobis

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Pro - pt - ti - us

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Il •
I[ -
• •
. '. •
be - ra nos, Do - mi - ne
Il

"_J Ab omni malo libera nos, Domine


Ab omni peccato libera nos, Domine
A morte perpétua libera nos, Domine
Per incarnationem tuam libera nos, Domine
Per mortem et resurrectionem tuam libera nos, Domine
Per effusionem Spiritus Sancti libera nos, Domine
1134 MELODIE GREGORIANE CON TESTO LATINO

c • • • •
Il • • • • • • • Il
Pee - ca - t6 - res te ro - ga- mus,au - di nos

Se ci sono battezzandi:
Ut hos eléetos per gratiam Baptlsmi
regenerare dignéris te rogamus, audi nos
Se non ci sono dei battezzandi:
Ut hune fontem, regenerandis
tibi filiis,
gratia tua sanetifieare dignéris te rogamus, audi nos

lesu, Fili Dei vivi te rogamus, audi nos

e • I • • • Il.. • • • • • • .. Il
~.'

Chri- ste, au- di nos ' - d·l nos lJ


lJ Chri- ste, ex - au

CONGEDO
C
• • • • • • • . • • ;t.• iii r'ì. Il
I - te, Mis - sa est. Al - le - lu - ia, al - le - lu- la.
ijl. De- o gra - ti - as. Al - le - lu - ia, al - le - lu-
.
la.