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Architettura 4.0: fondamenti ed esperienze di ricerca progettuale

Book · June 2020

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Maurizio Barberio Micaela Colella


Politecnico di Bari Politecnico di Bari
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Il mondo della progettazione architettonica nel corso degli ultimi decenni è stato og- 234
getto di un radicale seppure lento cambiamento, determinato in gran parte dall’intro-
duzione pervasiva degli strumenti digitali e della crescente necessità di progettare e
costruire in modo sostenibile. Questi due temi hanno influenzato profondamente il

Maurizio Barberio | Micaela Colella


modo in cui i progettisti si approcciano al progetto. L’introduzione della digitalizzazio- Maurizio Barberio | Micaela Colella
ne nel mondo della progettazione ha posto le basi per il passaggio dalla progettazione
computerizzata alla progettazione computazionale. Dal punto di vista produttivo, la
diffusione capillare delle macchine a controllo numerico, prima, e della fabbricazione

Architettura 4.0
digitale e robotica, dopo, ha permesso il superamento del concetto di standardizzazio-
ne e produzione di massa, verso una produzione sempre più personalizzata e aderente
alle esigenze del committente e alla natura del luogo di progetto. Queste possibilità,
che non hanno al momento ancora rivelato appieno il proprio potenziale, sono rese Fondamenti ed esperienze di ricerca progettuale
fi almente possibili dai principi produttivi insiti nella quarta Rivoluzione Industriale,
denominata “Industria 4.0”. Questo libro intende raccontare questo mutamento, analiz-
zandone compiutamente i presupposti storici e prefigurandone gli scenari futuri. La pri-
ma parte del libro ripercorre i passaggi nevralgici che hanno portato alla definiz one di
nuovi strumenti progettuali e nuove tecnologie abilitanti che stanno cambiando negli

Architettura 4.0 | Fondamenti ed esperienze di ricerca progettuale


ultimi anni i processi di ricerca, progettazione, fabbricazione e costruzione dell’archi-
tettura. La seconda parte presenta in modo sistematico l’attività di ricerca progettuale
e prototipale degli autori, collocandola all’interno dei macrotemi affrontati nella prima
parte del libro, con una puntuale analisi dei processi progettuali e costruttivi adoperati.

Maurizio Barberio e Micaela Colella (1987) sono architetti e dottori di ricerca presso il
Politecnico di Bari. Entrambi svolgono attività didattica nei corsi di Progettazione Architet-
tonica del Dipartimento ICAR e presso la Scuola di Specializzazione dei Beni Architettonici
e del Paesaggio del Politecnico di Bari. Sono co-fondatori del New Fundamentals Research
Group e fondatori dello studio di architettura Barberio Colella ARC.
L’attività professionale e di ricerca di Barberio si concentra sui settori della progettazione
digitale, della didattica in architettura e della fabbricazione digitale, con una specializza-
zione nel campo dell’architettura e del design lapideo. La ricerca di Colella è focalizzata
sull’implementazione di nuovi sistemi di prefabbricazione avanzata per la progettazione
e costruzione di architetture sostenibili. A tale riguardo hanno co-progettato ed esposto
diversi prototipi costruiti, vinto premi e concorsi internazionali, pubblicato articoli e rela-
zionato in conferenze internazionali.

978-88-916-3900-4

ARCHITETTURA
INGEGNERIA
€ 22,00 SCIENZE
ISBN 978-88-916-3900-4

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Finito di stampare nel mese di giugno 2020


nello stabilimento Maggioli S.p.A
Santarcangelo di Romagna (RN)
Maurizio Barberio | Micaela Colella

Architettura 4.0
Fondamenti ed esperienze di ricerca progettuale
Indice

Presentazione di Giuseppe Fallacara..................................................... 7

Introduzione................................................................................... 13

PRIMA PARTE: NUOVI STRUMENTI PROGETTUALI E TECNOLOGIE ABILITANTI

1. Nozioni di sostenibilità: nascita ed evoluzione............................. 17


1.1. La nascita del concetto di sostenibilità.......................................... 18
1.2. La sostenibilità in architettura..................................................... 21

2. Nuovi strumenti per la progettazione architettonica...................... 31


2.1. Sulle tracce del pensiero algoritmico.............................................. 32
2.2. La nascita della progettazione parametrica...................................... 37
2.3. Dal progetto analogico al progetto computazionale:
il caso paradigmatico del form finding............................................ 44
2.4. I modelli operativi per la gestione della nuova complessità................. 50
2.5. Nuove strategie di materializzazione del progetto:
l’avvento della fabbricazione digitale.............................................. 57

3. L’architettura nell’era dell’Industria 4.0


3.1. Principi di Industria 4.0.............................................................. 73
3.2. Industria 4.0 e architettura.......................................................... 81
3.3. La prefabbricazione come strumento per un’architettura sostenibile 4.0.. 87
3.4. Verso nuovi processi per progettare e costruire:
la personalizzazione di massa....................................................... 93
3.5. Nuovi scenari per l’architettura nell’era dell’Industria 4.0.................... 97
3.6. La prefabbricazione personalizzata................................................. 102
3.7. La fabbricazione additiva............................................................. 106
SECONDA PARTE: TEMI, ARCHITETTURE ESPLORATIVE E PROTOTIPI DIMOSTRATIVI

4. Verso un’Architettura 4.0: progetti e prototipi............................... 121

5. Digital Stone
5.1. Coral Table............................................................................... 126
5.2. Stone PolySphere....................................................................... 132
5.3. Acoustic Shell........................................................................... 142
5.4. Flux........................................................................................ 148

6. Custom Prefab
6.1. Ecodomus................................................................................. 166
6.2. Unboxed.................................................................................. 182
6.3. Bamboo Office........................................................................... 190

7. Additive Architecture
7.1. Additive Stereotomy................................................................... 198
7.2. Urban Dunes............................................................................. 202

8. Bibliografia............................................................................. 210
Presentazione

In cinque punti
Prof. Giuseppe Fallacara
Professore Ordinario in Progettazione Architettonica
Membro del Consiglio Scientifico del Centro Interuniversitario di Ricerca “Industria. 4.0”
Politecnico di Bari

I | Stagione Nuova

Maurizio Barberio e Micaela Colella, eccellenti architetti, fanno parte della


generazione nata negli anni ottanta del Novecento, quindi nativi assoluta-
mente digitali, cresciuti in un’epoca pervasa dalle tecnologie della comuni-
cazione e educatisi in una scuola di architettura che, nel periodo della loro
formazione, puntava alla ricerca delle nuove tecnologie abilitanti nel rap-
porto tra tradizione e innovazione in architettura. Sono fra i primi, di questa
generazione che ha superato naturalmente il travaso tra cultura analogica e
cultura digitale, a credere fiduciosamente sul potenziale della cultura digita-
le che impone il concetto di smaterializzazione del reale a favore della sua ri-
materializzazione robotica e tecnologica. Barberio e Colella, una coppia an-
che nella vita, hanno compiuto l’itero ciclo accademico, dalla laurea al con-
seguimento del dottorato di ricerca, all’interno della Facoltà di Architettura

7
del Politecnico di Bari (il dottorato è consorziato tra Politecnico di Bari e
dall'Università degli Studi di Roma Tre) con una visione glocale, ovvero ra-
gionando sugli ideali mediterranei della propria terra ma con uno slancio
prospettico internazionale. Con i piedi ben ancorati a terra e sguardo verso il
cielo! Un tale presupposto implica la definizione di una stagione nuova di ri-
cercatori e studiosi, formatisi nelle sedi universitarie italiane più giovani e
meno centrali, con una preparazione che pone al centro delle riflessioni teo-
riche la specificità culturale e l’apertura a tutte le innovazioni e ibridazioni
tipiche di un mondo internazionale e globalizzato.

II | Progettare/Realizzare/Scrivere

Con questo primo libro scritto in autonomia, seppur trattando temi svilup-
pati all’interno del dottorato di ricerca e realizzazioni esperite collegialmen-
te nel gruppo di ricerca del New Fundamentals Research Group, di cui sono
membri fondatori e attivi protagonisti, Barberio e Colella definiscono con
tutta chiarezza il proprio punto di vista teorico/pratico sull’architettura nel
dibattito contemporaneo che vede porsi all’unisono la diade data dal rispet-
to della natura e dall’uso più sofisticato delle tecniche e tecnologie operative
per il design e per la sua costruzione. L’assunto più importante della loro tesi
risiede nel far poggiare ogni discussione sul tripode dato dal “progettare,
realizzare e scrivere” in maniera ciclica e perpetua, per la continua revisione
delle ipotesi di partenza, e per l’incessante ricerca di forme di sperimenta-
zione atte al nutrimento del proprio pensiero critico e progettuale. Il dimo-
stratore pratico diventa al contempo output finale di una ricerca e input ini-
ziale di un nuovo percorso di ricerca che non si potrà mai definire concluso e
assodato per sempre. Di contro, il testo critico, sempre molto chiaro e non
avvezzo a inutili ricercatezze lessicali, trova la sua verità nella descrizione
dell’evidenza pratica della costruzione e messa in opera del progetto che mai
chiede di essere rappresentato solamente sulla carta.

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III | Antiideologico e proattivo

La stagione nuova, a cui appartengono Barberio e Colella, fatta di giovani ar-


chitetti attenti a ragionare sui motivi basilari e fondanti dell’architettura e
non sui suoi esiti esclusivamente apparenti e fenomenologici, può, nei fatti
appartenere ad un nuovo spirito “antiideologico e proattivo” di una certa con-
temporaneità. Lontani da “appartenenze” ideologiche meglio identificabili
come “mode” o “tendenze” e protesi all’attivismo più che alla “devozione” in-
condizionata ad uno stile o linguaggio architettonico codificato, Barberio e
Colella cercano di andare al valore noumenico del principio architettonico
per fondare/rifondare il proprio lessico stilistico personale, ragionato sui
nuovi valori della contemporaneità, fatta al contempo di sostenibilità archi-
tettonica e di progettazione parametrico-computazionale. Lo spirito proatti-
vo, nell’opera di Barberio e Colella, si invera nella capacità, teorica e proget-
tuale, di anticipare gli eventi e le tendenze architettoniche, determinandole
piuttosto che subendole. Di grande interesse i progetti sulla rinascita della
stereotomia applicata all’architettura e sulla definizione di una nuova resi-
denza in grado di analizzare l’abitazione del futuro nell’era dell’Industria 4.0.

IV | Una posizione di parte

Quanto enunciato finora non può prescindere dalla mia personale dichiara-
zione di affetto e profonda stima nei confronti di Maurizio e Micaela di cui ho
avuto l’onore di essere stato docente in vari anni del loro percorso accademi-
co: a partire dal Laboratorio di Progettazione Architettonica del primo anno,
per passare ad essere Relatore della loro tesi di Laurea e di Dottorato. Per una
reciproca affinità culturale e architettonica, vagliata e discussa nei lunghi
anni di insegnamento, ho apprezzato la serietà, il rigore e la totale dedizione
di Maurizio e Micaela alla disciplina architettonica che li ha resi ormai “adul-
ti” nella pratica del mestiere. Abbiamo lavorato insieme alla costituzione del

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New Fundamentals Research Group che rappresenta il nostro luogo ideale
per continuare a riflettere e delineare i nuovi confini della ricerca architetto-
nica e del design nel binomio tradizione/innovazione e progettazione/costru-
zione. Nell’arco di dieci anni circa, dalla mia posizione di docente, ho visto
nascere e maturare il lavoro di Maurizio e Micaela che oggi finalmente pre-
senta, con questo libro, i frutti maturi di una lunga e attenta semina.

V | Della “scuola barese di architettura”

“[…] E la soddisfazione più grande è stata quando hanno incominciato a venir


fuori i primi allievi, i primi allievi bravi, che hanno poi proseguito dopo la lau-
rea anche nell’insegnamento; così abbiamo cominciato a tirar fuori una pro-
duzione che penso abbia una sua specifica identità nel panorama attuale”.
Concludo la mia presentazione al libro con le parole di Claudio D’amato
Guerrieri, fondatore della Facoltà di Architettura di Bari e creatore della co-
siddetta “scuola barese di architettura”, espresse a Paolo Portoghesi nel 2008
durante una sua intervista in cui ero presente. Ritengo che nella lunga catena
di generazioni di architetti, nel rapporto tra maestri e allievi, sia custodito il
segreto dell’evoluzione disciplinare, fatta non di sterili imitazioni ma di inin-
terrotti superamenti del sapere in continuità costruttiva col passato.

Auguro a Maurizio e Micaela di continuare a superarsi per andare oltre il se-


minato! Auguro al lettore di godere e apprezzare a fondo questo fresco ed in-
tenso lavoro!

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Introduzione

Il mondo della progettazione architettonica nel corso degli ultimi decenni è


stato oggetto di un lento ma radicale cambiamento determinato, tra gli altri,
da due principali temi: da un lato, l’introduzione pervasiva degli strumenti
digitali, dall’altro la crescente necessità di progettare e costruire in modo
sostenibile, esigenza non più differibile nel tempo. Questi due temi hanno
influenzato profondamente il modo in cui i progettisti si approcciano al pro-
getto. Di fatto si è assistito negli ultimi vent’anni a un mutamento dei princi-
pi fondanti il processo progettuale.
Lo scopo di questo libro è di analizzare i passaggi storici principali che han-
no determinato questo mutamento, prefigurandone e descrivendone il pos-
sibile sviluppo nel solco della rivoluzione tecnologica e produttiva apportata
dalla nascente Industria 4.0. La lunga fase di ricerca che ha preceduto la
scrittura di questo libro ci ha permesso di constatare che la fase di transizio-
ne verso questo nuovo modello ha trovato impreparato il mondo delle co-
struzioni, che è infatti ben lontano da abbracciare tale rivoluzione. Dato che
attualmente sono pochissimi gli architetti e le architetture che possono es-
sere definite pienamente “4.0”, il libro descrive principalmente sperimenta-
zioni e prototipi sviluppati all’interno di qualificati istituti di ricerca univer-
sitari (per lo più esteri) o da pochi architetti “pionieri”, che spesso si sono
formati presso gli stessi atenei. Nonostante questo, il libro può incontrare
l’interesse sia di ricercatori e docenti universitari, che di professionisti e im-
prenditori del settore delle costruzioni, a patto che siano disposti a mettere

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da parte per un attimo tutto ciò che costituisce la loro routine professionale
e lavorativa, al fine di immaginarne una nuova e, per certi aspetti, radical-
mente diversa.

Procedendo con la lettura del libro, ci si accorgerà di una particolare atten-


zione rivolta ai temi della sostenibilità. Tuttavia, chi si aspetta un libro che
parli di impianti avanzati, di iper-efficienza energetica, di domotica, di sen-
soristica o simili, resterà deluso. Questo non perché non condividiamo l’im-
portanza dell’integrazione di tali tecnologie in architettura, ma perché piut-
tosto constatiamo che essi sono spesso utilizzati più per la volontà di creare
una sorta di architettura “full optional” appetibile al mercato, che per una
reale volontà di costruire un mondo più sostenibile. Occorre diffidare infatti
di una nuova forma di “globalizzazione” architettonica basata su un concet-
to generico di sostenibilità, in cui è possibile giustificare qualsiasi edificio,
costruito in qualsiasi modo, in virtù del fatto che esso produce più energia di
quanta ne consuma! A ben vedere la sostenibilità energetica è solo uno degli
aspetti di cui tener conto, perché il concetto di sostenibilità a cui si fa riferi-
mento nel libro riguarda anche altri rilevanti aspetti: bioclimatica, impiego
appropriato di materiali e tecnologie, attenzione ai principi (pur in continuo
rinnovamento) dell’identità architettonica e materiale dei luoghi, appro-
priata implementazione di nuove modalità di progettazione e fabbricazione.
È percepibile il fondato timore che, in nome della “sostenibilità”, possa con-
tinuare a realizzarsi indisturbata la globalizzazione architettonica avviata
già con il Movimento Moderno, e che ha sconvolto e quasi cancellato le tra-
dizioni architettoniche proprie dell’architettura locale, da sempre caratte-
rizzate da principi dettati dall’esigenza di ottimizzazione delle risorse di-
sponibili, evitando sprechi e generando un’architettura intrinsecamente so-
stenibile. Le mutate esigenze della vita moderna, a partire dalla rapida rico-
struzione del secondo dopoguerra, con la diffusione di massa del sistema in-
telaiato in calcestruzzo armato e dei sistemi impiantistici, ha determinato
un repentino cambiamento delle pratiche costruttive consolidate, che han-
no portato a una standardizzazione delle soluzioni tecnologiche, con l’im-

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piego di involucri architettonici decontestualizzati rispetto alle esigenze cli-
matiche del luogo. Questa astrazione dal contesto climatico permessa dal
ruolo compensativo di impianti attivi di riscaldamento e raffrescamento,
unitamente allo sfruttamento delle risorse energetiche non rinnovabili, oggi
non risulta più essere un modello di sviluppo sostenibile. Pertanto diventa
imperante la necessità di sfruttare con intelligenza il comportamento passi-
vo degli edifici e gli apporti energetici rinnovabili, nonché di utilizzare le ri-
sorse materiali localmente disponibili, prediligendo quelle rinnovabili, rici-
clabili e a basso impatto ambientale. Uno dei sottoprodotti della globalizza-
zione culturale e tecnica in architettura è stata l’introduzione dei compo-
nenti edilizi prodotti in serie, esemplificata da numerose architetture basa-
te, completamente o in parte, sulla logica della prefabbricazione. Attraverso
quest’ultima, il cantiere si è trasformato da luogo dominato dalla sapienza
delle maestranze artigiane, a luogo dell’assemblaggio tra parti realizzate in
situ e componenti provenienti dagli stabilimenti industriali. L’introduzione
della digitalizzazione nel mondo della progettazione, negli anni Novanta del
Novecento, ha posto le basi per il successivo passaggio storico avvenuto a
partire dagli anni Duemila, dalla progettazione computerizzata alla proget-
tazione computazionale. Dal punto di vista produttivo, la diffusione capilla-
re delle macchine a controllo numerico, prima, e della fabbricazione digitale
e robotica, dopo, ha permesso il superamento del concetto di standardizza-
zione e produzione di massa, verso una produzione sempre più personaliz-
zata e aderente alle esigenze del committente e alla natura del luogo di pro-
getto. Queste possibilità, che non hanno al momento ancora rivelato appie-
no il proprio potenziale, sono rese finalmente possibili dai principi produtti-
vi insiti nella quarta Rivoluzione Industriale, denominata “Industria 4.0”.
Questo libro intende raccontare questo mutamento, analizzandone compiu-
tamente i presupposti storici e prefigurandone gli scenari futuri. La prima
parte del libro ripercorre i passaggi nevralgici che hanno portato alla defini-
zione di nuovi strumenti progettuali e nuove tecnologie abilitanti che stan-
no cambiando negli ultimi anni i processi di ricerca, progettazione, fabbrica-

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zione e costruzione dell’architettura. La seconda parte presenta in modo si-
stematico l’attività di ricerca progettuale e prototipale degli autori, collo-
candola all’interno dei macrotemi affrontati nella prima parte del libro, con
una puntuale analisi dei processi progettuali e costruttivi adoperati.

Ringraziamenti
Questo libro è frutto di un lungo lavoro avviato più di cinque anni fa, imme-
diatamente dopo la laurea in architettura presso il Politecnico di Bari e con-
tinuato durante il dottorato di ricerca, prima, e nella pratica professionale,
dopo. Ringraziamo in primis le nostre famiglie per averci sempre sostenuto
in tutti modi possibili nel corso di questi anni. In questo percorso abbiamo
avuto modo di lavorare, confrontarci, discutere con tanti ricercatori, docen-
ti, professionisti, tecnici e imprese. Questo lavoro non avrebbe potuto avere
la stessa intensità senza l’apporto di tutti gli amici e colleghi del New Funda-
mentals Research Group e, in particolare, il suo direttore e nostro mentore,
il Prof. Giuseppe Fallacara che ringraziamo anche per la sua bellissima pre-
sentazione. Ringraziamo la Maggioli Editore per aver creduto fin da subito in
questo libro e Guido Crespi, responsabile editoriale dell’area Università, che
ci ha supportato durante il processo di pubblicazione. Un sentito grazie va
anche al Politecnico di Bari e all’Università degli Studi Roma Tre per averci
accolto e sostenuto le nostre attività di ricerca durante il dottorato. Ringra-
ziamo anche tutte le imprese con cui abbiamo lavorato, in particolare SNBR,
Generelli SA, Gervasi XL, Thibaut SA, Romeo Srl e i Compagnons du Devoir
e a tutti gli studenti del corso CESAR. Ringraziamo, sperando di non dimen-
ticare nessuno, gli amici e colleghi che hanno condiviso con noi uno o più
pezzi di questo percorso: Angelo Figliola, Marco Stigliano, Ubaldo Occhine-
gro, Micaela Pignatelli, Roberta Gadaleta, Nicola Boccadoro, Alberto Pugna-
le, Dustin White, Matteo Generelli, Diederik Veenendal, Bruno Combernoux,
Francesco Brunetti e Daniele Malomo.
Un ringraziamento speciale va, infine, al compianto Prof. Claudio D’Amato,
prima guida durante gli anni da studenti e da dottorandi. A lui dedichiamo il
nostro primo libro.

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Riferimenti bibliografici
Di seguito sono elencati e suddivisi per tematiche alcuni riferimenti bibliografici che, in alcuni casi,
integrano quelli già presenti nel testo.

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Il mondo della progettazione architettonica nel corso degli ultimi decenni è stato og- 234
getto di un radicale seppure lento cambiamento, determinato in gran parte dall’intro-
duzione pervasiva degli strumenti digitali e della crescente necessità di progettare e
costruire in modo sostenibile. Questi due temi hanno influenzato profondamente il

Maurizio Barberio | Micaela Colella


modo in cui i progettisti si approcciano al progetto. L’introduzione della digitalizzazio- Maurizio Barberio | Micaela Colella
ne nel mondo della progettazione ha posto le basi per il passaggio dalla progettazione
computerizzata alla progettazione computazionale. Dal punto di vista produttivo, la
diffusione capillare delle macchine a controllo numerico, prima, e della fabbricazione

Architettura 4.0
digitale e robotica, dopo, ha permesso il superamento del concetto di standardizzazio-
ne e produzione di massa, verso una produzione sempre più personalizzata e aderente
alle esigenze del committente e alla natura del luogo di progetto. Queste possibilità,
che non hanno al momento ancora rivelato appieno il proprio potenziale, sono rese Fondamenti ed esperienze di ricerca progettuale
fi almente possibili dai principi produttivi insiti nella quarta Rivoluzione Industriale,
denominata “Industria 4.0”. Questo libro intende raccontare questo mutamento, analiz-
zandone compiutamente i presupposti storici e prefigurandone gli scenari futuri. La pri-
ma parte del libro ripercorre i passaggi nevralgici che hanno portato alla definiz one di
nuovi strumenti progettuali e nuove tecnologie abilitanti che stanno cambiando negli

Architettura 4.0 | Fondamenti ed esperienze di ricerca progettuale


ultimi anni i processi di ricerca, progettazione, fabbricazione e costruzione dell’archi-
tettura. La seconda parte presenta in modo sistematico l’attività di ricerca progettuale
e prototipale degli autori, collocandola all’interno dei macrotemi affrontati nella prima
parte del libro, con una puntuale analisi dei processi progettuali e costruttivi adoperati.

Maurizio Barberio e Micaela Colella (1987) sono architetti e dottori di ricerca presso il
Politecnico di Bari. Entrambi svolgono attività didattica nei corsi di Progettazione Architet-
tonica del Dipartimento ICAR e presso la Scuola di Specializzazione dei Beni Architettonici
e del Paesaggio del Politecnico di Bari. Sono co-fondatori del New Fundamentals Research
Group e fondatori dello studio di architettura Barberio Colella ARC.
L’attività professionale e di ricerca di Barberio si concentra sui settori della progettazione
digitale, della didattica in architettura e della fabbricazione digitale, con una specializza-
zione nel campo dell’architettura e del design lapideo. La ricerca di Colella è focalizzata
sull’implementazione di nuovi sistemi di prefabbricazione avanzata per la progettazione
e costruzione di architetture sostenibili. A tale riguardo hanno co-progettato ed esposto
diversi prototipi costruiti, vinto premi e concorsi internazionali, pubblicato articoli e rela-
zionato in conferenze internazionali.

978-88-916-3900-4

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