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LE OBBLIGAZIONI: sono dei vincoli giuridici che possono avere come conseguenza l’assoggettamento della

persona ad un’altra, esso è un vincolo materiale e potenziale. Per impedire che essa diventasse un vincolo corporale,
il soggetto debitore doveva tenere un determinato comportamento, nei confronti del creditore, chiamato,
prestazione (oportere). Tale prestazione consente successivamente al debitore di sottrarsi all’obbligazione.

NASCITA’ DELL’OBBLIGAZIONE: le obbligazioni si possono creare come conseguenza ad atti:

- leciti
- Illeciti

NB: inizialmente in seguito ad un atto illecito nasceva automaticamente il diritto del creditore di ricorrere ad una
pena corporale sul debitore, lentamente si inizia a prendere in considerazione un’alternativa alla pena corporale,
ovvero un risarcimento un risarcimento. In una fase successiva invece diventa obbligatorio accettare un risarcimento
per i danni subiti, e diventa impossibile vendicarsi attraverso una pena corporale.

Le obbligazioni da atti potevano essere corporali oppure soltanto potenziali, quest’ultime potevano essere
trasformati in vincoli corporali in caso di mancato adempimento.

OBBLIGAZIONI DA ATTO LECITO:

- Vincoli corporali: essi riguardavano i nexi, i vades e i praedes.


o Nexi: esso attraverso il nexum (analogo alla mancipatio) mettono a disposizione il proprio corpo,
(per eseguire una prestazione), il suo asservimento avrà termine quando esso avrà pagato nei
confronti del debitore. Per poter mettere fine all’asservimento occorre uno specifico atto, uguale e
contrario al nexum, chiamato solutio (scioglimento) per aes et libram. Questa procedura termina nel
326 a.c. tramite una legge che proibisce di mettere a garanzia di un debito il proprio corpo
(consentito soltanto mettere in garanzia il proprio patrimonio).
o Vades: essi garantiscono in caso che, un individuo citato in giudizio, non ci si presenta al primo
appello, si presenti necessariamente al secondo, e in alcuni casi assicuravano anche che il citato in
giudizio si presentasse necessariamente la prima volta. (anche trascinandoli con forza)
o Praedes: essi erano tenuti a garantire che, un possessore soccombente di una res, restituisca la sua
proprietà al possessore legittimo

Essi hanno 2 caratteristiche:

- Garantivano tramite la propria persona (con il loro corpo)


- Garantivano per un’azione commessa da altri.

NB: in questa occasione quindi, debito e responsabilità sono a carico di persone diverse.

- Vincoli potenziali:
o Sponsio: (è la forma più antica di contratto), emerge dalle XII tavole, ed è un atto dal quale
scaturiscono effetti giuridici. Prima di avere una valenza giuridica la sponsio aveva una valenza
sacrale. È una sorta di promessa, caratterizzata da una forma molto rigida (essenziale per poter
essere valida), che consiste nell’impiego del verbo spondeo (promettere). Il vincolo creato dalla
sponsio, imponeva la necessità (oportere) di eseguire la prestazione promessa. Ha un vincolo
potenziale in quanto non si viene personalmente assoggettati al creditore, ma ci si impegna a
eseguire una prestazione. Essa si può trasformare in un vincolo corporale in caso di inadempimento
della prestazione, in questo caso occorre ricorrere alla legis actio per iudicis postulationem, trascorsi
30 giorni dalla sentenza si procede con la fase esecutiva, e il vincolo diventa a tutti gli effetti
corporale.

NB: ad una sponsio si può aggiungere una seconda sponsio in qualità di garanzia (ad promissio), per assicurare
l’adempimento della prestazione al creditore. In caso in cui sia il garante ad adempire la prestazione, colui che ha
perfezionato la prima sponsio, deve risarcire il garante della sponsio ad promissio, in caso di mancato risarcimento il
garante può ricorrere direttamente alla manus inectio (senza passare dal processo).
Adstipulatio: è analoga all’adpromissio, ma in questo caso si aggiungeva (anziché un secondo debitore) un secondo
creditore

Acceptilatio: è essenziale per sciogliere il vincolo creato da sponsio. Una volta adempiuto alla prestazione, il debitore
chiedeva al creditore se avesse ricevuto quanto promesso, se lui rispondeva “habeo” ovvero “ho”, il vincolo
terminava.