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McGraw-Hill

gli eserciziari di Yunus A. Çengel


John M. Cimbala
per l'edizione italiana
Giuseppe Cozzo
Cinzia Santoro

MECCANICA
DEI FLUIDI
III EDIZIONE

SOLUZIONI DEGLI ESERCIZI

CAPITOLO

1
Mc
Graw
Hill
Education
CAPITOLO
INTRODUZIONE
E CONCETTI DI BASE 1
SOMMARIO

In questo capitolo vengono introdotti e discussi due direzioni.


alcuni concetti di base della meccanica dei fluidi. Un fluido a contatto con una parete solida ade-
Un fluido è una sostanza nella fase liquida o gas- risce alla parete; non si ha, pertanto, alcuno scor-
sosa. La meccanica dei fluidi è la scienza che studia rimento relativo tra fluido e parete. Questa è la
il comportamento dei fluidi in quiete o in moto condizione di aderenza, a causa della quale si forma
e l’interazione tra i fluidi e i solidi o altri fluidi al uno strato limite lungo ogni superficie solida.
contorno. Un sistema con massa fissata è chiamato si-
Il campo di moto di un fluido può essere confi- stema chiuso, mentre un sistema il cui contorno è
nato (moto in una tubazione) o non confinato (moto attraversato da massa è chiamato sistema aperto o
attorno a un corpo). Un fluido è considerato com- volume di controllo. Molti problemi ingegneristi-
primibile o incomprimibile secondo che esso subi- ci comportano trasferimento di massa e vengo-
sca o meno variazioni di densità durante il moto. no quindi modellati considerando un opportuno
La densità di un liquido è praticamente costan- volume di controllo.
te; quindi i liquidi sono abitualmente considerati Nei calcoli ingegneristici, è molto importan-
incomprimibili. te porre l’attenzione sulle unità di misura delle
Il termine permanente implica che in ogni pun- grandezze per evitare errori causati da unità non
to del campo di moto non ci sia nessuna variazione omogenee. È anche importante rendersi conto
nel tempo. Nel caso contrario, il moto è vario o che se i dati sono espressi con un certo numero di
transitorio. cifre significative i risultati ottenuti non possono
Un moto è detto unidimensionale o bidimen- essere più accurati dei dati, anche se espressi con
sionale se la velocità varia solamente lungo una o un numero maggiore di cifre significative.
Meccanica dei fluidi - 3a ed. - Soluzioni degli esercizi Introduzione e concetti di base 3

SOLUZIONI

Introduzione, classificazione e sistema

1.1 Quando un campo di moto è confinato? Quando è non confi-


nato? Quando il moto è a superficie libera?
Analisi Un campo di moto è confinato quando il fluido si muove
in uno spazio completamente delimitato da pareti solide, come nel
caso del moto all’interno di una tubazione. È non confinato quando
il fluido si muove in uno spazio non delimitato come nel caso del
moto su una superficie o attorno ad un filo o ad una tubazione. Se il
campo di moto è delimitato da una parete solida solo inferiormente,
come nel caso di una condotta chiusa riempita solo parzialmente
da liquido, e superiormente da una superficie liquida a contatto
con l’aria, detta superficie libera, il moto è chiamato a pelo libero o a
superficie libera.

1.2 Quando un fluido è comprimibile? E quando incomprimibile?


Un fluido comprimibile deve sempre essere considerato tale?
Analisi Un fluido in moto può essere considerato comprimibile
o incomprimibile a seconda delle variazioni di densità indotte dal
moto. Un fluido è detto incomprimibile se la sua densità durante il
moto si mantiene praticamente costante, cioè se rimane costante
il volume di una sua qualsiasi porzione, mentre è da considerarsi
comprimibile in caso contrario. Lo stesso fluido può quindi compor-
tarsi come un fluido incomprimibile in certe condizioni di moto e
come fluido comprimibile in altre.

1.3 Cos’è la condizione di aderenza? Da cosa è causata?


Analisi L’evidenza sperimentale indica che un fluido a diretto con-
tatto con una parete solida aderisce ad essa assumendone la stessa
velocità (non vi è, cioè, scorrimento relativo tra fluido e parete).
Questa condizione è chiamata condizione di aderenza. Essa è dovuta
alla proprietà fisica dei fluidi chiamata viscosità.

1.4 Com’è definito il numero di Mach? Che cosa significa Mach 2?


Analisi Il numero di Mach è dato dal rapporto tra la velocità del
fluido (o di un corpo in moto nel fluido in quiete) e la velocità con
la quale il suono si propaga nello stesso fluido. Il valore Mach 2
indica che la velocità del fluido (o dell’oggetto in moto nel fluido
in quiete) è pari al doppio della velocità di propagazione del suono
nello stesso fluido. Il numero di Mach è un esempio di parametro
adimensionale.

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1.5 L’aria in moto a Mach 0,12 deve essere considerata comprimi-


bile o incomprimibile?
Analisi Un gas in moto può essere considerato incomprimibile
se la sua densità subisce variazioni inferiori al 5%, come accade in
genere per Ma < 0,3. Quindi l’aria in moto a Mach 0,12 può essere
considerata incomprimibile.

1.6 Cos’è il moto forzato? In cosa differisce dal moto a gravità? Il


moto indotto dal vento è a gravità o forzato?
Analisi Un moto è forzato se il fluido si muove per effetto di un
mezzo esterno, quale una pompa o un ventilatore, che gli fornisce
l’energia necessaria. È, invece, a gravità quando è dovuto a cause
naturali come avviene ad esempio in una tubazione che collega
due serbatoi posti a quota diversa o nel caso del moto dovuto agli
effetti di galleggiamento (aria calda, più leggera, che si muove verso
l’alto o aria fredda, più pesante, che si muove verso il basso). Il
moto indotto dal vento è a gravità, anche se dal punto di vista degli
effetti che esso induce su un corpo non c’è alcuna differenza con
un moto forzato, come, ad esempio, quello dell’aria causato da un
ventilatore.

1.7 Cos’è lo strato limite? Qual è la causa dello sviluppo dello


strato limite?
Analisi Quando una corrente fluida viene a contatto con una pare-
te solida, la velocità del fluido si annulla alla parete e cresce via via
fino ad assumere, a distanza sufficientemente grande dalla parete,
un valore costante. La regione di moto adiacente alla parete è inte-
ressata, quindi, da significativi gradienti di velocità. Tale regione è
chiamata strato limite. Il suo sviluppo è dovuto alla condizione di
aderenza.

1.8 Quando un moto è stazionario?


Analisi Un moto è detto stazionario (o permanente) quando in ogni
punto del campo di moto nessuna delle grandezze caratteristiche
del moto (velocità, pressione ...) varia nel tempo.

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Meccanica dei fluidi - 3a ed. - Soluzioni degli esercizi Introduzione e concetti di base 5

1.9 Cos’è lo sforzo? Cos’è la pressione?


Analisi Si definisce sforzo il rapporto tra una forza e l’area su cui
essa agisce. La componente normale e quella tangenziale della
forza che agisce su un’area unitaria sono, rispettivamente, lo sforzo
normale e lo sforzo tangenziale. In un fluido in quiete, non essendovi
movimento relativo tra particelle vicine, lo sforzo tangenziale è
nullo. Pertanto, in ciascun punto agiscono solo sforzi normali, il cui
modulo è indipendente dalla direzione dello sforzo. Tale modulo,
costante, dello sforzo normale è chiamato pressione.

1.10 Cosa sono un sistema, l’esterno e il contorno?


Analisi Si chiama sistema la quantità di materia o la regione nello
spazio scelta quale oggetto di studio. La massa o la regione al di fuori
del sistema è chiamata esterno. La superficie, reale o immaginaria,
che separa il sistema dall’esterno è chiamata contorno.

1.11 Quando un sistema è chiuso? Quando è un volume di con-


trollo?
Analisi Un sistema può essere chiuso o aperto a seconda che si
mantenga fissa la massa del sistema o il suo volume. Un sistema
chiuso (chiamato anche massa di controllo) consiste di una quantità
fissa di massa. Il contorno di un sistema chiuso non può, pertanto,
essere attraversato da massa, ma solo da energia, sotto forma di
calore o lavoro. Un sistema aperto, o volume di controllo, è una regione
dello spazio scelta opportunamente, il cui contorno può essere
attraversato sia da massa che da energia.

Massa, forza e unita’ di misura

1.12 Qual è la differenza tra chilogrammo-massa e chilogrammo-


forza?
Analisi Il chilogrammo (kg) è l’unità di massa nel SI (Sistema In-
ternazionale) e misura l’unità di massa, definita come la massa di un
prototipo campione di platino-iridio conservato a Sèvres (Francia),
nella sede del BIPM (Bureau International des Poids et Mesures).
Il chilogrammo-forza (kgf) è una unità di forza non SI ed è pari
al peso della massa di un chilogrammo. Pertanto, esso equivale a
9,807 N.

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1.13 Qual è la forza risultante che agisce su un’automobile che


viaggia alla velocità costante di 70 km/h su una strada (a) orizzontale
e (b) in salita?
Analisi Per la seconda legge di Newton, la forza che agisce su
un corpo è direttamente proporzionale alla sua accelerazione. Se
l’accelerazione è nulla, la forza risultante è nulla. Viaggiando a
velocità costante, l’automobile ha accelerazione nulla. Pertanto, la
forza risultante che agisce su di essa è nulla in ambedue i casi.

1.14 Un contenitore di plastica di 10 kg ha un volume di 0,2 m3


ed è riempito di acqua di densità 1000 kg/m3 . Determinare il peso
complessivo del sistema.
Ipotesi La densità dell’acqua è ovunque costante.
Analisi La massa m a dell’acqua di densità ρ che riempie il conte-
nitore di volume W è

m a = ρW = 1000 × 0,2 = 200 kg

Aggiungendovi la massa m c del contenitore, si ha la massa comples-


siva m del sistema

m = m a + m c = 200 + 10 = 210 kg

Pertanto, il peso complessivo P del sistema vale

P = mg = 210 × 9,81 = 2060 N

1.15 Determinare la massa e il peso dell’aria contenuta in una


stanza di 6 m × 6 m × 8 m, essendo la densità dell’aria pari a
1,16 kg/m3 .
Ipotesi La densità dell’aria è ovunque costante.
Analisi La massa m dell’aria di densità ρ contenuta nella stanza di
volume W vale

m = ρW = 1,16 × 6 × 6 × 8 = 334 kg

Pertanto, il suo peso vale

P = mg = 334 × 9,81 = 3280 N

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1.16 Alla latitudine di 45◦ l’accelerazione di gravità g varia in fun-


zione della quota z sul livello del mare con la legge g = a − bz ,
essendo a = 9,807 m/s2 e b = 3,32 × 10−6 s−2 . Determinare la
quota s.l.m. alla quale il peso di un oggetto diminuisce dell’1%.
Analisi Alla quota z sul livello del mare, in cui il peso Pz di un
corpo di massa m diminuisce dell’1%, esso è pari al 99% del valore
P0 che assume al livello del mare, in cui, essendo z = 0, g0 = a .
Pertanto, deve essere

Pz = mgz = 0,99 P0 = 0,99 mg0

Semplificando ed esplicitando gz si ha

gz = a − bz = g0 − bz = 0,99 g0

da cui

1 9,807
z= g0 (1 − 0,99) = 0,01 × = 29 540 m
b 3,32 × 10−6

1.17 Per i veicoli che viaggiano a velocità molto elevate l’accelera-


zione è spesso espressa in ”g ”, cioè in multipli del valore standard
dell’accelerazione di gravità. Calcolare la forza, in N, che agisce su
un uomo di 90 kg in un veicolo spaziale accelerato a 6g .
Analisi Per la seconda legge di Newton, la forza che agisce su un
uomo di massa m = 90 kg, sottoposto ad un’accelerazione a = 6g ,
vale

F = ma = 6 mg = 6 × 90 × 9,81 = 5 300 N

Discussione In tali condizioni, è come se il peso dell’uomo au-


mentasse di sei volte.

1.18 L’accelerazione di gravità g , pari a 9,807 m/s2 al livello del


mare, è pari a 9,767 m/s2 alla quota di 13 000 m, alla quale viaggiano
oggi gli aerei. Determinare di quanto si riduce in percentuale il peso
di un aereo che vola a 13 000 m, rispetto al peso che ha al livello del
mare.
Analisi Essendo il peso P proporzionale all’accelerazione di gra-
vità g , la riduzione percentuale di peso 1P/P è pari alla riduzione
percentuale 1g/g dell’accelerazione di gravità. Per cui

1P 1g 9,807 − 9,767
100 = 100 = 100 × = 0,41%
P g 9,807

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8 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro

1.19 Quanta energia elettrica, in kWh e in kJ, viene assorbita in 2


ore da uno scaldabagno che ha una potenza di 4 kW?
Analisi La potenza è l’energia nell’unità di tempo. Per cui l’energia
elettrica E assorbita dalla resistenza dello scaldabagno di potenza
P = 4 kW nel tempo t = 2 h vale

E = Pt = 4 × 2 = 8 kWh

Poiché

1 W = 1 J/s

esprimendo il tempo di funzionamento in secondi, è anche

E = Pt = 4 × 2 × 3600 = 28 800 kJ

1.20 Un elevatore solleva una cassa di 90,5 kg per un’altezza di


1,80 m. Calcolare il lavoro compiuto dall’elevatore, in kJ, e la
potenza ceduta alla cassa nei 12,3 s necessari per sollevarla.
Ipotesi La velocità dell’elevatore è costante.
Analisi Il lavoro è una forma di energia. Esso è uguale al prodotto
della forza per la distanza. Pertanto, il lavoro L compiuto dall’eleva-
tore per sollevare la cassa di peso P = mg = 90,5 × 9,81 = 888 N
per un’altezza h = 1,80 m, vale

L = Ph = 888 × 1,80 = 1600 Nm = 1,60 kJ

La potenza è l’energia nell’unità di tempo. Pertanto, la potenza Pc


ceduta alla cassa nel tempo t = 12,3 s necessario per sollevarla a
velocità costante, vale

L 1,60
Pc = = = 0,130 kJ/s = 130 W
t 12,3

Discussione Per effetto delle resistenze di cui il calcolo non ha


tenuto conto, la potenza effettivamente richiesta sarà maggiore di
quella calcolata.

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1.21 Una persona acquista un condizionatore con una potenza


di 5000 Btu e osserva che, in una giornata afosa, per mantenere
la temperatura della stanza costante, esso si attiva per il 60% del
tempo. Calcolare il calore trasmesso nell’unità di tempo alla stanza
attraverso i muri e le finestre. Nell’ipotesi che il condizionatore ab-
bia un’efficienza energetica (quantità di calore sottratta all’ambiente
per unità di energia assorbita) pari a 9,0 e che l’elettricità abbia un
costo di 0, 20 e/kWh, calcolare quanto costa mantenere in funzione
il condizionatore.
Ipotesi 1. Il calore trasmesso per unità di tempo è costante. 2. Le
temperature esterna ed interna non cambiano in maniera significa-
tiva durante il periodo di funzionamento del condizionatore.
Analisi In un’ora il condizionatore fornisce 5000 Btu, ma solo per
il 60% del tempo. Poiché durante l’ora di funzionamento le tempe-
rature esterna ed interna rimangono costanti, il calore medio Q c
trasmesso per unità di tempo dall’esterno è uguale alle frigorie me-
die fornite dal condizionatore per unità di tempo. Per cui, tenendo
conto che 1 Btu = 1,0551 kJ, si ha

0,60 × 5000 1,0551


Qc = = 3000 Btu/h = 3000 × = 0,879 kW
1 3600
L’efficienza energetica è il rapporto tra la quantità di calore sottratta
all’ambiente in Btu/h e l’energia consumata in Wh. Pertanto, poiché
il condizionatore in questione sottrae 9 Btu/h per ogni Wh di energia
consumata, l’energia E necessaria per sottrarre 3000 Btu/h è

3000
E= = 333 Wh = 0,333 kWh
9
per un costo orario

C = 0,20 × 0,333 = 0,666 e

1.22 Un contenitore d’acqua della capacità di 2,0 l si riempie in


2,85 s. Calcolare la portata di volume, in l/min, e la portata di massa,
in kg/s.
Analisi La portata volumetrica Q è il volume nell’unità di tempo,
per cui

W 2,0
Q= = = 0,702 l/s = 0,702 × 60 = 42,1 l/min
t 2,85

La portata di massa Q m è la massa nell’unità di tempo, per cui,


essendo ρ = 1000 kg/m3 la densità dell’acqua, si ha

Q m = ρ Q = 1000 × 0,702 × 10−3 = 0,702 kg/s

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1.23 Un piccolo aereo viaggia alla velocità di 55,0 m/s. Per bilan-
ciare la resistenza al moto dell’aria il suo motore sviluppa una forza
di 1500 N. Calcolare la potenza del motore, in kW.
Ipotesi L’aereo viaggia ad altitudine e velocità costanti.
Analisi In moto uniforme orizzontale, la spinta del motore egua-
glia la resistenza al moto. La potenza P è l’energia nell’unità di
tempo. L’energia è uguale al prodotto della forza F per lo sposta-
mento s . Pertanto, essendo lo spostamento nell’unità di tempo pari
alla velocità V , si ha

s
P=F = F V = 1500 × 55,0 = 82 500 Nm/s = 82,5 kW
t
Discussione Per effetto delle perdite meccaniche del motore, di
cui il calcolo non tiene conto, la potenza effettiva del motore deve
essere maggiore di quella calcolata.

Modellazione e risoluzione di problemi ingegneristici

1.24 Qual è la differenza tra precisione e accuratezza? Può una


misura essere molto precisa ma non accurata?
Analisi Una misura è tanto più accurata quanto più il suo valore
è vicino al valore effettivo della grandezza misurata. Invece, varie
misure della stessa grandezza sono tanto più precise quanto meno
differiscono l’una all’altra o quanto maggiore è il numero di cifre
significative con cui sono espresse. Una misura può essere molto
precisa ma non necessariamente accurata. Per esempio, con rife-
rimento alla misura della temperatura di ebollizione dell’acqua a
pressione atmosferica, una misura che fornisce il valore di 97,86 ◦ C
è molto precisa (in quanto espressa con 4 cifre significative) ma non
accurata quanto una misura che fornisce il valore di 99 ◦ C (in quanto
questa è più vicina all’effettivo valore di 100 ◦ C).

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Meccanica dei fluidi - 3a ed. - Soluzioni degli esercizi Introduzione e concetti di base 11

1.25 Qual è la differenza tra approccio analitico e approccio spe-


rimentale per la risoluzione di problemi ingegneristici? Discutere
vantaggi e svantaggi di ciascuno.
Analisi L’approccio sperimentale è basato su prove e misure delle
varie grandezze, mentre l’approccio analitico si basa sulla schema-
tizzazione matematica del problema e la risoluzione dei relativi
calcoli. Il primo presenta il vantaggio di operare sul sistema fisico
reale (o su un suo modello in scala opportuna) e fornisce valori
delle grandezze fisiche le cui differenze dai valori effettivi sono
contenute nell’ambito degli errori di misura. In generale, però, è
costoso, non sempre facilmente praticabile e richiede spesso tempi
lunghi. Il secondo ha il vantaggio di essere veloce ed economico,
ma la correttezza dei risultati dipende dall’accuratezza delle ipotesi
e delle semplificazioni introdotte nell’analisi.

1.26 Che importanza ha la modellazione in ingegneria? Come


vengono predisposti i modelli matematici dei problemi ingegneri-
stici?
Analisi La modellazione fisica (approccio sperimentale) o mate-
matica (approccio analitico) di un problema consente di capire un
fenomeno e di prevederne, quindi, l’evoluzione. La modellazione
matematica, in particolare, consente di studiare i diversi aspetti di
un fenomeno senza condurre un elevato numero di costosi e lun-
ghi esperimenti. Nella predisposizione di un modello matematico,
bisogna innanzitutto identificare tutte le variabili che influenzano
il fenomeno, poi fare ipotesi e semplificazioni ragionevoli e quindi
studiare la dipendenza di ciascuna variabile dalle altre. Individuate
le leggi e i principi fisici corretti, il problema va formulato mate-
maticamente e, quindi, risolto, usando l’approccio più opportuno.
Infine, vanno interpretati i risultati.

1.27 Quando si modella un problema ingegneristico, come si


fa la giusta scelta tra un modello semplice ma grossolano e uno
complesso ma accurato?
Analisi Tra un modello grossolano e uno complesso la scelta più
giusta è normalmente quella di optare per il modello più semplice
in grado di fornire risultati adeguati. La scelta di modelli sofisticati
ma molto complessi non è necessariamente la migliore in quanto
tali modelli possono risultare difficili da risolvere e possono richie-
dere tempi lunghi. Bisogna, comunque, tener presente che un
modello, per essere tale, deve essere in grado di rappresentare le
caratteristiche fondamentali del problema.

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12 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro

1.28 Qual è il ruolo dei pacchetti software nella pratica ingegneri-


stica?
Analisi I pacchetti software sono di grandissima utilità nella prati-
ca ingegneristica, poiché consentono di risolvere problemi comples-
si in breve tempo e di condurre studi di ottimizzazione in maniera
molto efficiente. Tuttavia, sono semplicemente degli strumenti che
non possono essere usati con profitto da chi non conosce il proble-
ma in esame. Pertanto, la disponibilità di tali strumenti non rende
certo superfluo lo studio tradizionale dei problemi di ingegneria.
Dovrebbe, al più, spingere a spostare l’attenzione di chi studia più
sugli aspetti fisici dei problemi che su quelli legati alla loro soluzione
matematica.

Riepilogo

1.29 Usando la relazione fornita nell’esercizio 1.16, determina-


re il peso di una persona di 80 kg al livello del mare, a Sestriere
(z = 2035 m) e in cima al Monte Everest (z = 8848 m).
Analisi Il peso Pz di una massa m in funzione della quota z è dato
dalla relazione

Pz = mgz = m (g0 − bz) = m (9,807 − 3,32 × 10−6 z)

per cui

- al livello del mare:

P0 = mg0 = 80 × 9,807 = 784,6 N

- a Sestriere:

Pz = 80 × (9,807 − 3,32 × 10−6 × 2 035) = 784,0 N

- in cima al monte Everest:

Pz = 80 × (9,807 − 3,32 × 10−6 × 8 848) = 782,2 N

1.30 La spinta sviluppata dal motore di un Boeing 777 vale circa


40 000 kgf. Quanto vale in kN?
Analisi Essendo 1 kgf = 9,81 N, la spinta S vale

S = 40 000 × 9,81 = 392 400 kN = 392,4 kN

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