Sei sulla pagina 1di 3

NUOVO GRANDE COMMENTARIO BIBLICO 7

15
ISAIA 1-39
Joseph Jensen, O.S.B. – William H. Irwin, C.S.B.

BIBLIOGRAFIA

15:1
BLENKINSOPP, J., A History of Prophecy in Israel (Philadelphia 1983) 106-118 [trad, it., Storia della profezia in Israele,
Brescia 1997]; BRIGHT, J., BHI 269-293; CHILDS, B.S., Isaiah and the Assyrian Crisis (SBT 2/3, London 1967); CLEMENTS,
R., Isaiah 1-39 (Grand Rapids 1980); DUHM, A., Das Buch ]esaia (HKAT, Göttingen 19224); FEY, R., Amos und Je-saja
(WMANT 12, Neukirchen 1963); FOHKER, G„ Das Buch Jesaja (2 voll., ZBK, Zürich 19662); GOTTWALD, N., All the
Kingdoms of the Earth (New York 1964) 147-208; GRAY, G.B., A Critical and Exegetical Commentary on the Book of Isaiah,
I-XXXIX (ICC, New York 1912); IRWIN, W.H., Isaiah 28-33 (BibOr 30, Roma 1977); JENSEN, ]., The Use of tôrâ by Isaiah
(CBQMS 3, Washington 1973); KAISER, O., Isaiah 1-12 (Philadelphia 1983); Isaiah 13-23 (1974); MCKANE, W., Prophets
and Wise Men (SBT 1/43, London 1965); VON RAD, G., OTT2, 147-175; SCOTT, R.B.Y., “The Literary Structure of Isaiah's
Oracles”, Studies in Old Testament Prophecy (Fest. T.H. Robinson, ed. H.H. ROWLEY, New York 1950) 175-186; WATTS, J.,
Isaiah 1-33, 34-66 (WBC 24, 25; Waco 1985-1987); WHEDBEE, J.W., Isaiah and Wisdom (Nashville 1971); WILDBERGER, H.,
Jesaja (BKAT 10/1, Neukirchen 19802; 10/2, 1978; 10/3, 1982).
[In italiano: MONTAGNINI, F., Il libro di Isaia. Prima parte (1-39, Brescia 1966; Penna, A., Isaia, Torino – Roma 1964;
VIRGULIN, S., Isaia, Roma 1968; ALONSO SCHÖKEL, L. – SICRE DÍAZ, J.L., I Profeti, Roma 1984, 95-384; MARCONCINI, B., Il
libro di Isaia (1-39, Roma 1993].

INTRODUZIONE

15:2
(I) Il profeta ed il suo tempo. Isaia ricevette la sua vocazione “nell'anno della morte del re Ozia” (Is 6,1), cioè
nel 742 secondo la cronologia qui seguita (vedi sotto). Questo avvenne poco dopo l'ascesa al trono in Assiria di
Tiglat-Pileser III (745-727), al quale succedettero altri re abili e valorosi (Salmanassar V, 726-722; Sargon II, 721-
705; Sennacherib, 704-681); infatti, il periodo del ministero profetico di Isaia fu dominato dall'inarrestabile potenza
assira e dai suoi progetti di egemonia mondiale.
Isaia esercitò il suo ministero profetico a Gerusalemme e nei suoi dintorni. Si sa poco della sua vita personale.
La sua devozione alle tradizioni di Gerusalemme, la qualità letteraria dei suoi scritti ed il suo rapporto con la
tradizione sapienziale suggeriscono la fisionomia di una persona appartenente a una famiglia di classe elevata ed
altamente istruita. Era sposato con una donna designata come profetessa (Is 8,3) ed ebbe due figli con nomi
simbolici (Is 7,3; 8,3-18).
Alcuni degli oracoli di Isaia potrebbero essere stati proferiti al tempo di Iotam (750-735, reggente insieme ad
Ozia [Azaria] dal 750 al 742), forse alcuni fra quelli che si riferiscono alla giustizia sociale e a pratiche pagane,
anche se si tratta di materiale di difficile datazione. Gli oracoli che possono essere sicuramente datati si riferiscono
principalmente alle crisi politiche avvenute sotto Acaz (735-715) e Ezechia (715-687). Nel 735, Siria e Israele
invasero Giuda nel tentativo di obbligarlo ad entrare nella coalizione anti-assira, un tentativo che finì con la
conquista di Israele e della Siria (732) da parte degli Assiri. Nel frattempo Giuda diventò vassallo dell'Assiria (2Re
16,7-9). Gran parte del materiale presente in Is 7,1-8,18 si riferisce a questo periodo. Forse ci fu un periodo di
silenzio, poi Isaia profetò di nuovo contro il tentativo egizio di premere su Giuda, insieme con Filistea, perché si
ribellasse contro l'Assiria nel 714 e forse prima (Is 20,1-6; 18,1-6 probabilmente risale anch'esso a questo periodo,
così come parte del Is 19). Il tentativo fu rinnovato alla morte di Sargon II, nel 705, ma in questo caso le fervide, e
talvolta amare parole di Isaia fallirono dal dissuadere Ezechia, il quale si ribellò d'accordo con altri piccoli stati,
confidando nell'aiuto promesso dall'Egitto. La rivolta fu domata nel 701 con la grande devastazione di Giuda;
Ezechia dovette arrendersi e pagare un enorme indennizzo (Is 22,1-14 2Re 18,13-16; ANET 288). Il racconto della
meravigliosa liberazione dopo la resa ha sollevato questioni riguardanti sia gli insegnamenti di Isaia sia gli eventi
storici; cf. commento 2Re 18,13-19,37. Nessuno degli oracoli di Isaia può essere sicuramente datato dopo il 701, e
il suo ministero dovrebbe essere terminato all'incirca in quel periodo.
15:3
La cronologia seguita sopra e nel commentario è quella più comunemente accettata. Gli annali assiri indicano
che la rivolta siro-efraimitica iniziò nel 735; dato che all'epoca Acaz era re, egli iniziò a regnare non oltre quel
periodo. L'invasione di Giuda da parte di Sennacherib, ancora secondo i documenti assiri, avvenne nel 701, data
che corrisponde, secondo 2Re 18,13 Is 36,1, al 14° anno del regno di Ezechia, che ebbe inizio perciò nel 715.
NUOVO GRANDE COMMENTARIO BIBLICO 8

Comunque, 2Re 18,1 fissa la data di ascesa al trono di Ezechia al 3° anno di Osea, il cui regno, sempre secondo i
documenti assiri, dovrebbe avere avuto inizio circa l'anno 732. Nondimeno, alcuni hanno proposto la data del 728
come ascesa al trono di Ezechia basandosi su 2Re 18,9-10, in cui l'inizio dell'assedio di Samaria (724) e la sua
caduta (722) sono datati rispettivamente al 4° e 6° anno di Ezechia. In definitiva nessuna soluzione soddisfacente è
stata trovata circa la cronologia.
15:4
(II) Dottrina. Il perno di gran parte dell'insegnamento isaiano è la sua fede nella santità e nel potere regale del
Dio di Israele: di entrambi egli fece esperienza nella visione iniziale (Is 6,1-13); “il Santo di Israele” è il suo titolo
favorito per YHWH, la cui “gloria” non risiedeva esclusivamente in Gerusalemme ma riempiva il mondo intero (Is
6,3). L'oppressione dei membri più deboli della società offendeva la santità di YHWH, perciò Isaia parla con
veemenza circa la giustizia sociale (Is 1,10-17.21-26; 3,13-15; 5,1-10.20-23; 10,1-4) e la punizione in cui
incorrono coloro che rifiutano l'insegnamento di YHWH (Is 5,24).
Il potere di YHWH è così grande che tutto è sotto ü suo controllo, inclusi i destini delle grandi nazioni, che
fungono solamente da strumento della sua politica (Is 5,26-29; 7,18-20; 10,5-6). YHWH ha una politica o meglio
un disegno che realizza nella storia con saggezza sublime (Is 28,23-29) e potenza ineluttabile (Is 14,26-27). Tutti i
progetti umani al contrario sono condannati alla futilità (Is 7,4-7; 8,9-10). Così Isaia guarda come ad un progetto
folle il fatto che Giuda tenti di determinare il suo destino, per esempio, quando si allea con l'Assiria (contro Siria e
Israele) o con l'Egitto (a sostegno della rivolta contro l'Assiria). Confidare nell'aiuto e nella protezione di YHWH è
fede, mentre prescindere da questi è mancanza di fede (Is 7,9; 8,17; 28,16-17; 30,1-15; 31,1-3). Dal momento che i
consiglieri del re, agendo con pura tattica umana, indussero Acaz e Ezechia a comportamenti opposti a quelli
sollecitati da Isaia, questi polemizzò duramente contro i cosiddetti saggi (Is 5,18-19; 6,9-10; 29,13-16), entro i
quali si trovavano pure coloro che erano responsabili dell'amministrazione della giustizia e che il profeta condanna
per non aver saputo far tesoro e propugnare gli alti ideali della sapienza tradizionale nella quale erano stati
ammaestrati.
Isaia vide nella superbia il peccato capitale (J. BARTON, JTS 32 [1981] 1-18); essa è l'antitesi della fede e porta
al giudizio (Is 2,11-17; 3,16; 5,15-16; 9,8-9; 10,7-33; 28,1-22; 29,5). Così Isaia vede l'intenzione di YHWH di
punire Israele e Giuda (Is 3,1; 5,25-29; 6,11-13; 9,7-20). Tale punizione può comunque essere medicinale e
preparare la strada della restaurazione (1,21-26). Così Isaia aprì un varco verso la speranza. I suoi stessi discepoli
manifestano la loro consapevolezza di essere un resto che orienta in tale direzione (→ 21), e le tradizioni
gerosolimitane che ebbero grande influenza su di lui (Isaia non fa riferimento a Mosè, al Sinai o al patto), cioè la
tradizione su Sion e le promesse alla dinastia davidica, lo stimolarono a proclamare alcune delle più luminose
promesse per il futuro sostenute nell'AT (Is 2,2-4; 8,23-9,6; 11,1-9).
15:5
(III) Il libro. Il libro di Isaia nella sua forma canonica consta di 66 cc, ma da lungo tempo si è notato che i Is
40-55; 56-66 datano al tempo dell'esilio e del post-esilio; → Deutero-Isaia, 21:3.50.
I cc. 1-39 comprendono varie collezioni minori, di cui alcune sono il risultato di uno sviluppo complesso. Le
parole autentiche di Isaia si trovano principalmente nei Is 1-11 (per lo più risalenti al regno di Acaz) e Is 28-32
(regno di Ezechia). Parole autentiche di Isaia si trovano anche negli “Oracoli contro le Nazioni” (Is 13-23) e forse
anche nell'appendice storica (Is 36-39, prese da 2Re 18,13-20,19). L'“Apocalisse di Isaia” (Is 24-27) e i Is 34-35
sono di un'epoca più recente. Per un'esposizione più dettagliata, cf. l'introduzione delle singole sezioni.
Il TM di Isaia, secondo Cross e altri, appartiene alla famiglia Palestinese dei testi ed è generalmente conflato e
tendente all'espansione. Isaia dei LXX mostra una Vorlage molto simile al TM e manifesta le stesse tendenze. Il
famoso lQIsa, spesso caratterizzato come “proto-Masoretico”, rappresenta un testo simile a quello dal quale il TM è
derivato, anche se mostra una ortografia a scriptio piena. Così, sebbene lezioni originali possano a volte essere
ricavate da lQIsa o dai LXX o da altre versioni antiche, varianti al testo importanti e decisive non sono frequenti.

(CROSS, F.M., HTR 57 [1964] 281-299; IEJ 16 [1966] 81-95; ZIEGLER, J., Untersuchung zur Septuaginta des Buches Isaias
[Münster 1934]; JBL 78 [1959] 34-59).
NUOVO GRANDE COMMENTARIO BIBLICO 9

15:6
(IV) Struttura.

(I) Raccolta introduttiva (1,1-31) (K) Isaia, segno e presagio per l'Egitto (20,1-6)
(A) Titolo (1,1) (L) La caduta di Babilonia (21,1-10)
(B) Lamento di YHWH contro i suoi figli insensibili (M) Su Duma, Dedan e Kedar (21,11-17)
(1,2-3) (N) Oracolo sulla Valle della Visione (22,1-14)
(C) Gerusalemme punita (1,4-9) (O) Sebna ed Eliakim (22,15-25)
(D) Culto e giustizia (1,10-17) (P) Su Tiro (23,1-18)
(E) La scelta (1,18-20) (VI) L'Apocalisse di Isaia (24,1-27,13)
(F) Giudizio di purificazione su Gerusalemme (1,21- (A) La rovina finale della terra (24,1-20)
28) (B) Trionfo di YHWH nella profezia e nel canto
(G) Crimine e punizione (1,29-31) (24,21-27,1)
(II) Su Giuda e Israele: Parte I (2,1-5,30) (a) Regalità di YHWH (24,21-23)
(A) Sion: la pace futura (2,2-4) (b) Inno a YHWH, rifugio sicuro (25,1-5)
(B) Il giorno del giudizio del Signore (2,6-22) (c) Il banchetto sul Monte Sion (25,6-10)
(C) Disintegrazione del governo e del popolo (3,1-12) (d) Su Moab (25,10-12)
(D) YHWH accusa i governanti (3,13-15) (e) Preghiera per la liberazione (26,1-27,1)
(E) Destino delle donne di Gerusalemme (3,16-4,1) (C) La vigna e la città rivisitata (27,2-13)
(F) Gerusalemme purificata e protetta (4,2-6) (a) Il secondo canto della vigna (27,2-6)
(G)Canto della vigna del Signore (5,1-7) (b) Il futuro di Giacobbe (27,7-13)
(H) Serie di guai ([10,1-4]+5,8-24) (VII) Oracoli pronunciati durante il regno di Ezechia,
(I) La mano stesa di YHWH (5,25-30) reinterpretati da promesse di salvezza futura (28,1-
(III) Memoriali di Isaia (6,1-8,18 [9,6]) 33,24)
(A) Vocazione di Isaia (6,1-13) (A) Contro Samaria (28,1-6)
(B) Incontro con Acaz (7,1-9) (B) Contro le classi dominanti di Gerusalemme
(C) Il segno dell'Emmanuele (7,10-17) (28,7-22)
(D) Alcuni frammenti (7,18-25) (C) Ariel (29,1-8)
(E) Mahèr-salàl-cash-baz (8,1-4) (D) Due discorsi contro l'ignoranza del popolo (29,9-
(F) L'acqua di Siloe (8,5-8) 16)
(G) Progetti vani delle nazioni (8,9-10) (E) Salvezza come rovesciamento della situazione
(H) Isaia cospira con YHWH (8,11-15) presente (29,17-21)
(I) In attesa del Signore (8,16-18) (F) Il futuro di Giacobbe (29,22-24)
(J) Due aggiunte (8,19-22) (G) Guai ai figli ribelli (30,1-5)
(K) Principe della Pace (8,23-9,6) (H) Oracolo sulla(e) bestia(e) del Sud (30,6-7)
(IV) Su Giuda e Israele: Parte II (9,7-12,6) (I) Pericoli insiti nell'abbandono del Santo d'Israele
(A) La mano stesa di YHWH (9,7-20; 5,25-30) (30,8-17)
(B) Guai ai governanti oppressori (10,1-4) (J) Quelli che aspettano YHWH (30,18-26)
(C) Guai all'Assiria (10,5-15) (K) La sconfitta dell'Assiria (30,27-33)
(D) Alcuni compimenti (10,16-27) (L) Guai a chi confida nell'Egitto (31,1-3)
(E) L'avanzata del nemico (10,27-34) (M) Contro l'Assiria (31,4-9)
(F) Il futuro re (11,1-9) (N) Un regno ideale (32,1-8)
(G) Aggiunte più recenti (11,10-16) (O) Le donne spensierate (32,9-14)
(H) Canto conclusivo di ringraziamento (12,1-6) (P) Rovesciamento di situazione (32,15-20)
(V) Oracoli contro le nazioni (13,1-23,18) (Q) Preghiera e profezia (33,1-24)
(A) Oracolo contro Babilonia (13,1-22) (a) Preghiera per la salvezza (33,2-9)
(B) Gli stranieri e la restaurazione di Israele (14,1-2) (b) Abitare con YHWH (33,13-16)
(C) Canto di sarcasmo contro il re di Babilonia (14,3- (c) La Gerusalemme futura (33,17-24)
23) (VIII) Giudizio su Edom e gioia per la redenzione (34,1-
(D) Piano di YHWH per G Assida (14,24-27) 35,10)
(E) Avvertimento alla Filistea (14,28-32) (A) Giudizio su Edom (34,1-17)
(F) Su Moab (15,1-16,14) (B) La fioritura del deserto del sud (35,1-10)
(G) Contro Siria e Israele (17,1-11) (IX) Racconti su Isaia ed Ezechia (36,1-39,8)
(H) Attacco e liberazione (17,12-14) (A) Sennacherib in Giuda (36,1-37,38)
(I) Ambasciata dall'Egitto (18,1-7) (B) Malattia di Ezechia (38,1-22)
(J) Sull'Egitto (19,1-25) (C) L'ambasciata di Merodach-Baladan (39,1-8)