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Legge di Lavoisier:

In una trasformazione chimica la massa dei reagenti è uguale a quella dei


prodotti (in altre parole la materia non si crea e non si distrugge, ma solo si
trasforma).
Tale legge non è rigorosa poiché in una reazione chimica vi è sempre
energia in entrata (cioè energia assorbita dal sistema per rompere i legami
nelle molecole reagenti) ed energia in uscita (cioè energia emessa in
seguito alla formazione dei legami nelle molecole prodotte) e quasi mai il
bilanciamento è perfettamente nullo. Per la legge di Einstein:
Δm= E/c2
Δm = variazione di massa c = velocità della luce (300 000
km/s-1)
E = energia in gioco
Tale variazione è talmente piccola che nelle normali reazioni chimiche,
cioè reazioni che non comportano disgregazioni nucleari, la massa si può
ritenere costante.
Legge di Dalton:
1. La materia è costituita da particelle indivisibili chiamate atomi.
2. Gli atomi sono caratterizzati dalla loro massa; atomi di uno stesso
elemento hanno medesima massa e medesime proprietà.
3. I composti sono formati dalla combinazione chimica di atomi di
differenti elementi in un rapporto di numeri interi e piccoli.
4. Nel corso di una reazione, gli atomi non si creano e non si
distruggono mantenendo la loro individualità.
Principio di Avogrado:
Volumi uguali di gas diversi, nelle stesse condizioni di temperatura e di
pressione, contengono lo stesso numero di molecole.
Principio di Cannizzaro:
Il peso atomico di un elemento è dato dalla più piccola quantità in peso
con cui l’elemento si ritrova nei pesi molecolari dei suoi vari composti.
Particelle fondamentali dell’atomo:
Carica ( C ) Carica ( e ) Massa ( kg )
Protone + 1,6022·10-19 +1 1,673·10-27
Neutrone 0 0 1,675·10-27
Elettrone -1,6022·10-19 -1 9,1094·10-31

N= numero di neutroni
Z= numero atomico (numero di protoni/elettroni)
A= numero di massa (A= Z+N)

Isotopi:
Gli isotopi sono atomi di uno stesso elemento che differiscono per il
numero di massa (A). Si indicano:
A
Z X

dove X= qualsiasi elemento. Esistono, inoltre, isotopi instabili come quelli


radioattivi. Per isotopi radioattivi si intendono atomi naturali o artificiali i
cui nuclei sono instabili e in un tempo più o meno breve si trasformano
spontaneamente in altri nuclei. Le quantità con cui gli isotopi sono presenti
nella miscela isotopica vengono espresse con l’abbondanza percentuale
(numero di atomi di un determinato isotopo su 100 atomi della miscela) o
con l’abbondanza relativa (frazione con cui l’isotopo si ritrova nella
miscela di atomi o anche abbondanza percentuale/100).

Mole:
Quantità di sostanza che contiene tante particelle (atomi, molecole, ioni,
elettroni, fotoni etc.) quanti sono gli atomi (NA) contenuti in 0,012 kg di126C.
La mole è però anche una quantità di sostanza che contiene un numero di
Avogrado, NA, di particelle.
Massa Atomica Relativa (MA):
Rapporto fra la massa di un solo atomo di qualsiasi elemento e la
dodicesima parte della massa di126C.

Massa Molecolare Relativa (MM):


È la somma delle masse atomiche relative degli atomi che compaiono nella
formula della molecola.

Massa Molare (M):


È uguale alla sua massa atomica (o molecolare) espressa in grammi/mole.

Calcoli con le moli:


m( g)
n (mol) = M(
g
) m=n·M NP = NA ·n
mol

n = quantità di sostanza in moli


NA = numero di Avogrado
NP = numero di particelle o numero di molecole
m = massa
Numero di Atomi di una molecola= NP · numero di atomi della molecola

Formule chimiche e composizione percentuale:


Poiché a ogni atomo corrisponde una massa ben precisa, i rapporti di
combinazione degli atomi, espressi dagli indici numerici, permettono di
ricavare le composizioni percentuali, cioè la percentuale in massa di
ciascun elemento presente nel composto. Il rapporto tra le composizioni
percentuali degli elementi presenti in un composto permette i ricavare il
rapporto tra le masse degli elementi. La composizione percentuale, che
dipende dalle proporzioni con cui gli atomi si legano tra loro, ci fornisce
un modo per mettere in relazione rapporto di combinazione tra le masse
(aspetto macroscopico) con il rapporto di combinazione degli atomi
(aspetto microscopico).
La calcoliamo dividendo la massa atomica dell’atomo preso in
considerazione per la massa molecolare della molecola di cui fa parte tale
atomo e moltiplichiamo il risultato per 100.
Formula minima:
Indica il rapporto di combinazione minimo con cui gli atomi si legano per
formare la molecola. Per ottenerla:
1. Scriviamo la percentuale di ciascun elemento in grammi, come se il
campione contenesse 100g.
2. Calcoliamo la quantità chimica in moli n di ciascun elemento,
dividendo la massa m (g) per la sua massa molare M (g/mol).
3. Scegliamo tra quelle calcolate la più piccola e dividiamo tutte le altre
quantità chimiche per quest’ultima; i numeri interi che si ottengono
rappresentano gli indici (o pedici) numerici della formula;
4. Scriviamo il simbolo di ciascun elemento e alla sua destra, in basso,
riportiamo il rispettivo indice.
Formula molecolare:
La formula molecolare è un multiplo della formula minima ricavata
dall’analisi. Molti composti che il carbonio forma con l’idrogeno e con
l’ossigeno, per esempio, presentano la stessa formula minima, ma hanno
formule molecolari molto diverse. Quando la massa molecolare è
determinata sperimentalmente, per ricavare la formula molecolare:
1. Calcoliamo la massa molecolare (MM) in base alla formula minima.
2. Dividiamo la massa molecolare determinata sperimentalmente per la
massa molecolare calcolata in base alla formula minima
(arrotondando all’unità) e moltiplichiamo gli indici della formula
minima per il valore ottenuto.
Ione:
È un atomo, o un gruppo di atomi che possiede una carica netta positiva o
negativa.
Se perde uno o più elettroni → CATIONE
Se acquista uno o più elettroni → ANIONE
Esempi:
 Quanti elettroni e protoni sono presenti in2713 Al 3 +¿ ¿?
13 protoni e 10 elettroni (10-3) → Catione
 Quanti elettroni e protoni sono presenti in7834 Se2−¿ ¿?
34 protoni e 36 elettroni (34+2) → Anione