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Parigi.

Costruire la città sulla città


Paris. Building the city on the city

14 di Alessandra De Cesaris Parigi, ville en mouvement, città in continua trasformazione, sta portando a compimento una
serie di progetti di rinnovo urbano impostati a partire dal 2001. La Direzione dell’Urbanistica
del Comune riporta che al 2013 erano in cantiere 70 operazioni di trasformazione urbana su
una superficie di 940 ettari pari al 10% del territorio parigino1.
Si tratta di trasformazioni che investono le aree centrali ma anche e soprattutto le aree a
ridosso – dentro e fuori – il Périphérique, l’arteria a scorrimento veloce costruita in seguito
all’abbattimento delle Mura di Thiers e che oggi definisce il confine amministrativo del
Comune.
La volontà è quella di rivolgersi verso l’esterno, verso le banlieues e i comuni confinanti alla
ricerca di una migliore integrazione con le realtà limitrofe, nella definizione del nuovo assetto
della Grand Paris o Paris Metropole entità urbana che a partire dal 1 gennaio 2016
comprenderà i 123 comuni della petite couronne e forse, nel caso aderissero, altri Comuni
della grande couronne.
Nel complesso la strategia che sottende le tante operazioni di trasformazione è quella di
costruire la città sulla città, a partire da ciò che esiste o, come si legge nella maggior parte dei
documenti, di continuer la ville e di construire a partir du construit.
Trasformazioni queste che hanno portato a modificare a più riprese le Plan Local d’Urbanisme
(PLU) – l’equivalente del nostro PRG – approvato nel 2006, rivisto nel 2012 e in via di
ulteriore modificazione nel corso di quest’anno.
Modifiche al PLU indispensabili per garantire la coerenza con gli altri documenti di
pianificazione, per tenere conto delle osservazioni emerse dalle numerose concertazioni che
Il piano per Parigi di Le Corbusier,
accompagnano tutti gli interventi e per meglio rispondere all’evoluzione delle nuove
1937, fa parte di una serie di
necessità della popolazione, in particolare al bisogno di nuovi alloggi e di nuovi alloggi
proposte elaborate nell’arco di 35
sociali, alla protezione dell’ambiente e più in generale per migliorare l’attrattività e il
anni (1922-1946) che
dinamismo della città.
prevedevano 2 grandi direttrici di
Il costruire la città sulla città, nelle sue aree dismesse, negli spazi residuali tra le infrastrutture
attraversamento veloce est-ovest
di trasporto, negli spazi sottoutilizzati – sopra e sotto la linea di terra – nelle friches d’habitat
e nord-sud, con tunnel sotto la
che caratterizzano molti insediamenti di edilizia economica, corrisponde a una visione che, in
Senna, il centro degli affari con 4
grattacieli a patte de poule, e le
operazioni di risanamento nelle
ilots insalubres del settore est
attraverso edifici a redents
The 1937 plan for Paris by Le
Corbusier. It is part of a series of
proposals developed during 35
years which foresaw two large
east-west and north-south
expressways, with a tunnel
underneath the Seine, the
business centre with 4 patte de
poule skyscrapers and the renewal
of the East ilots insalubres by
means of the construction of a
redents buildings
Credits: Monographie du “Pavillon des
Temps Nouveaux” a l’Exposition
Internationale “Art et Technique” de Paris
1937, Paris 1938
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Parigi, l’occupazione fisica del linea con le indicazioni della Comunità Europea condivise dalla comunità scientifica, invitano
suolo. In rosso, il costruito. Le tre a non consumare nuove quantità di suolo vergine, materia finita e non riproducibile.
tonalità di verde evidenziano le Densificare quindi, intervenendo nelle aree industriali e militari dismesse, nelle aree ferroviarie
altezze delle coperture vegetali
ma anche nelle banlieues per la riqualificazione dei grands ensembles.
The Paris physical occupation of
E se nella storia della città in molti periodi si è costruito sul costruito oggi una serie di
the land. The built part of the
questioni molto rilevanti ai fini dell’iter progettuale sono poste da un approccio garante della
city is shown in red, while the
concertazione e della condivisione delle scelte con gli abitanti, dalle questioni ambientali
three shades of green highlight
poste da un atteggiamento ecologico in un periodo di scarsità delle risorse.
the heights of the greenery
In pieno centro è in corso l’operazione di riqualificazione, funzionale e figurativa, del nodo
Atlas Grand Paris 2013, Atelier Parisien
Châtelet-Les Halles che, con i suoi 750.000 viaggiatori quotidiani, si configura a tutti gli effetti
d’Urbanisme, Édition Apur / Wildproject
2013
come la principale porta di accesso a Parigi. Si tratta di un nodo nevralgico del sistema di
trasporto interregionale con le sue 5 linee di metro e le 3 linee di RER, le linee del trasporto

Le 60 operazioni di
trasformazione dentro
e fuori il Périphérique. Tra queste
le più significative realizzate o in
via di realizzazione sono Paris
Nord Est, Paris Rive Gauche e
Clichy Batignolles
The 60 transformations inside
and outside the Périphérique.
The most relevant, either
completed or in progress, are
Paris Nord Est, Paris Rive Gauche
and Clichy Batignolles
Credits: Apur 2005
La nuova sistemazione del Forum
de les Halles con il Canopée
(Patrick Berger e Jacques Anziutti
Architectes), la grande copertura
traslucida che porterà luce e aria
nel Forum ipogeo (in via di
realizzazione)
The new layout of the Forum de
les Halles with the Canopée
(Patrick Berger e Jacques Anziutti
Architectes), the large
translucent roof that will bring
16 light and air into the
underground Forum (still in
progress)
Credits: Paris, la métropole et ses projets,
Connaissance des arts - Hors série n.515,
SARL ed., Parigi 2011 (foto in alto);
internet (foto in mezzo); Les Halles Villes
intérieures, projet et études SEURA 2003-
2007, Editions Parenthèses, Marseille
2008 (foto in basso)
PARIGI. COSTRUIRE LA CITTÀ SULLA CITTÀ PARIS. BUILDING THE CITY ON THE CITY

extraurbano, ma rappresenta al contempo un luogo emblematico, denso di stratificazioni e


memoria in pieno centro storico.
La scelta oltremodo coraggiosa di rimettere mano a una realizzazione completata da poco
più di trent’anni, quindi relativamente recente, è derivata da una serie di criticità legate al
non ottimale funzionamento della complessa macchina sotterranea, ma soprattutto alla
mancata integrazione del Forum de les Halles con il sistema degli spazi pubblici parigini e con
il tessuto storico della discutibile sistemazione completata alla fine degli anni Settanta in
seguito alla demolizione dei padiglioni realizzati da Victor Baltard a metà dell’Ottocento.

La Petite Ceinture, anello


ferroviario di circa 32 km
realizzato nella seconda metà
dell’Ottocento, oggi in via di
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trasformazione come corridoio
ecologico. Sotto, foto aerea della
Petite Ceinture nel 12°
arrondissment
The Petite Ceinture, a 32 km rail
circuit built in the second half of
the XIX century that is now
going to be transformed into an
“ecological corridor”. Below,
aerial view of the Petit Ceinture
in the 12th arrondissment
Credits: a destra, Apur 2006; sotto,
internet
Né tabula rasa, né ritocco superficiale, si legge sul sito del Comune che illustra il progetto. Si
tratta da un lato di far emergere in superficie lo spazio della città sotterranea migliorando
dunque il rapporto tra la quota zero e lo spazio del trasporto, a suo tempo progettato
secondo la matrice formale del percorso; dall’altro la volontà è quella di ridefinire l’immagine
complessiva di questo luogo simbolico e centrale. Una copertura ondulata composta di
25.000 pannelli di vetro traslucidi – le Canopée – porterà luce e aria nel vasto mondo
sotterraneo e aumenterà la permeabilità tra la piazza con un nuovo giardino alla quota zero
urbana e il Forum ipogeo. I lavori, iniziati alla fine del 2011, termineranno nel 2016 secondo
il progetto di SEURA, vincitori di concorso2.
Costruire la città sotto la linea di terra quindi per migliorare le connessioni e la fluidità tra
soprassuolo e sottosuolo.

Foto aerea con le trasformazioni


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dell’ex zona industriale nel
settore nord-est. In primo piano
lo ZAC Claude Bernard compreso
tra il Périphérique (a destra) e il
boulevard Macdonald. Al centro
il cantiere della riconversione del
Macdonald; in fondo sulla
sinistra sono visibili le torri del
quartiere Résidence Michelet in
via di riqualificazione
Aerial view with the
transformations of the north-east
former industrial area. In the
foreground the ZAC Claude
Bernard set between the
Périphérique (right) and the
boulevard Macdonald. In the
middle the Macdonald
warehouse and its reconversion
in progress; in the back left one
can see the towers of the
Résidence Michelet
neighbourhood, currently being
requalified
Credits: Des Bureaux sur le toit, 163, Bd
Macdonald, Paris 19°, Les Éditions du
Mécène 2014

Le indicazioni di massima alla


base della trasformazione dell’ex
edificio per la logistica
Macdonald; in nero piante e
prospetti delle nuove costruzioni
realizzate sul tetto
The preliminary datas for the
transformation of the Macdonald
former logistical building; in
black plans and elevations of the
new constructions built on the
roof
Credits: Des Bureaux sur le toit, 163, Bd
Macdonald, Paris 19°, Les Éditions du
Mécène 2014
PARIGI. COSTRUIRE LA CITTÀ SULLA CITTÀ PARIS. BUILDING THE CITY ON THE CITY

Altro progetto di grande interesse riguarda il riuso di un’infrastruttura dismessa, la petite


ceinture, anello ferroviario di circa 32 km realizzato nella seconda metà dell’Ottocento per
agevolare il trasporto delle merci.
Elemento importante della memoria ferroviaria e di continuità lineare all’interno di diversi
quartieri, si pensa di trasformarlo in un “corridoio ecologico” per riportare all’interno della
città compatta aria, sole, natura: un corridoio per la biodiversità con un ruolo
termoregolatore all’interno del denso tessuto edilizio. Un primo accordo tra il Comune e le
Ferrovie (RFF) proprietarie dell’infrastruttura ha permesso di aprirne alcuni tratti: un sentiero
natura nel 16° arrondissement, una passeggiata nel 15° e dei giardini condivisi nel 12°, 14° e
nel 18°. Un altro tratto infine entrerà in funzione nel settembre di quest’anno.
La città non è nuova a questo tipo di operazioni. Negli anni passati (1995-2000) è stato infatti
trasformato un tratto di linea ferroviaria dismessa tra Place de la Bastille e il Bois de Vincennes in
un percorso pedonale e ciclabile con servizi, il celebre Viaduc des Art o Promenade plantée, ma 19
in questo caso l’operazione è diversa perché è stata concepita come un progetto reversibile al
fine di non ipotecare nell’avvenire un eventuale riutilizzo a fini trasportistici.
Construire, superposer, imbriquer, reconstruire sur la ville sont le fondamentaux d’une reflexion sur
le developpment urbain liées aux territoires industriels. Così Mathieu Mercuriali, architetto, scrive
a proposito delle strategie che hanno guidato la riconversione dell’edificio per la logistica
Macdonald, pubblicato in questo numero della rivista, una delle operazioni principali nella
riqualificazione di Paris Nord-Est. In questo caso la questione del costruire sul costruito è
affrontata attraverso la densificazione di questo manufatto XXL, lungo 600 metri, largo circa
50-60 metri, alto due piani, dalla struttura sovradimensionata, a suo tempo pensata per
essere completata in altezza.
Su masterplan di OMA e su progetto di diversi gruppi di architetti l’edificio è stato duplicato
in altezza: sulla sua copertura un tempo utilizzata come parcheggio sono stati costruiti 5-6
piani di nuove cubature dalla struttura in acciaio. Ai 108.000 mq esistenti se ne sono aggiunti

Le trasformazioni in atto altri 109.500 con scuole, uffici, residenze e servizi. Si tratta di un progetto, si può ben dire,
nell’area Paris Nord-Est eccezionale, sia per le dimensioni dell’edificio che per la complessità dell’intera operazione;
The transformations currently in un progetto esemplificativo delle nuove pratiche che si stanno portando avanti, con notevole
progress in the Paris North-East ampiezza di vedute, nella riqualificazione e riconversione delle aree irrisolte della città.
area L’altra grande questione che investe la politica urbana della città e le sue trasformazioni è
Credits: Paris, la métropole et ses projets, quella delle abitazioni3. La costruzione di nuovi alloggi ma anche la riqualificazione del
Connaissance des arts - Hors série n. 515, patrimonio esistente e in particolare dei grand ensambles, quegli insediamenti realizzati in soli
SARL ed., Parigi 2011
vent’anni in virtù del plan Courant tra il 1953 e il 1973 al ritmo di circa 300.000 alloggi l’anno.
Il tema della riqualificazione di questo patrimonio è al centro di tutte le proposte presentate
dai 10 gruppi di progettazione invitati nel 2008 al Consulto internazionale Le Grand Pari(s)
2008, sul futuro de l’agglomération parisienne4. Le varie proposte sintetizzate nello slogan “13
pistes pour construire la ville sur la ville” affrontano l’importanza di una strategia di
rigenerazione come alternativa alla demolizione5 e illustrano differenti modalità per il riuso del
costruito, al fine di adattare l’alloggio ai nuovi stili di vita.
Si tratta di una strategia che si colloca all’interno di un pensiero di sviluppo durable, laddove il
termine durable equivale al nostro sostenibile, che considera gli edifici non come entità
funzionalmente congelate e morfologicamente completate ma come entità malleabili,
evolutive e rigenerabili. Si tratta del resto, sottolinea il documento, di modalità di
trasformazioni praticate correntemente nella storia della città e nei tessuti hausmanniani6.
Una serie di queste operazioni sulla riqualificazione dei grande ensamble sono attualmente in
corso. Tra queste la riqualificazione de la Résidence Michelet, uno degli undici GPRU (Grand
Projet de Renouvellement Urbain de Paris) nel quadro della più generale riqualificazione del
settore nord-est della città. Si tratta di uno dei più grandi insediamenti di edilizia sociale – 16
torri di 18 piani ciascuna con 1800 appartamenti per un totale di circa 4300 abitanti –
realizzato nel 1968 sul sito di un’antica fabbrica del gas accanto al già citato Macdonald.
Come per molti di questi insediamenti realizzati sugli schemi del Movimento Moderno le
20 maggiori criticità sono legate all’ eccessiva quantità di superfici vuote, di spazi aperti
inutilizzati. Da ciò lo stato di abbandono dei luoghi, il senso di insicurezza degli abitanti e
l’impoverimento estetico e funzionale della quota zero urbana.
Il progetto di riqualificazione, nel migliorare complessivamente le connessioni urbane
attraverso la nuova stazione Rosa Park, tenta di porre rimedio alle disfunzioni dettate
dall’organizzazione spaziale dell’insediamento attraverso il rafforzamento dell’identità dello
spazio pubblico con la costruzione di una scuola e servizi e la realizzazione di nuovi giardini.
Sono inoltre previste operazioni di adeguamento igienico-sanitario e di miglioramento della
coibentazione termica.
Strenui paladini della modalità di costruire sul costruito per quanto riguarda la riqualificazione
del patrimonio residenziale in alternativa alla sua demolizione sono Frédéric Druot, Anne
Lacaton e Jean-Philippe Vassal, che affermano: “Ne jamais démolir, enlever ou remplacer,
toujours ajouter, transformer et reutilser”7 e stimano i costi di trasformazione dalle tre alle sei
volte inferiori a quelli di una demolizione-ricostruzione.
Molto conosciuto il loro progetto di riqualificazione della torre di Porte Pouchet, meno
Le case realizzate nello ZAC di conosciuto è invece il programma generale di riqualificazione (Zac di Porte Pouchet nel 17°
Porte Pouchet, vincolate dalle arrondissement, al confine con i comuni di Saint-Ouen e Clichy) di cui la torre rappresenta un
dimensione del lotto in una tassello e si colloca come la conclusione di un intervento di 180 nuovi alloggi (sociali e non)
porzione stretta e lunga di rue realizzati in rue Rèbiere a opera di 9 gruppi di giovani architetti in uno spazio estremamente
Rèbiere ridotto di soli 12 metri x 600, stretto tra il cimitero di Batignolle e alcune preesistenze.
The houses built in the ZAC Dimostrazione evidente di come una città che cresce su se stessa può utilizzare spazi
Porte Pouchet, constrained by interclusi, marginali, scartati da modalità convenzionali di occupare lo spazio, ma anche
the dimensions of a narrow and esemplificazione di nuove modalità di affrontare l’iter progettuale. Il progetto urbano infatti
long lot of Rue Rebiere non ha proposto né un planivolumetrico né regole specifiche: è stato invece organizzato un
Credits: Alessandra De Cesaris atelier per favorire lo scambio di vedute tra i gruppi di architetti selezionati che hanno
interpretato in modo differente il costruire all’interno di un lotto estremamente vincolato
dalle dimensioni decisamente insolite.
Altro virtuosismo sperimentato su una parcella a dimensioni ridotte è quello messo a punto
con successo dagli architetti Chartier-Corbasson al Marais. Si tratta del completamento
contro una facciata cieca che conclude un edificio del XVII secolo all’angolo tra rue Turenne e
Rue St. Antoine, prolungamento della più famosa Rue de Rivoli. Anche in questo caso la
dimensione ridottissima del lotto ha richiesto l’invenzione di una particolare soluzione
distributiva grazie alla quale nel 2009 sono stati realizzati 11 alloggi sociali in pieno centro
storico.
In questo quadro di profonde trasformazioni urbane Parigi, ville en mouvement nello scorso
novembre ha bandito un Concorso Internazionale dall’ambizioso titolo Réinventer Paris.
È un appello rivolto a equipes pluridisciplinari al fine di immaginare la Parigi di domani
attraverso progetti urbani innovativi, per far emergere nuovi obiettivi urbani e nuovi processi
di costruzione della città così come si legge infatti nel documento allegato al bando8.
Interessa 23 aree per un totale di 150.000 mq dislocati in 9 arrondissement, dal centro
storico, alle friches industriali, alla stazione di Massena, a un edificio-ponte che potrà in un
futuro non lontano scavalcare il Périphérique.
Jean-Louis Missika, assessore all’urbanistica, nell’annunciare il Concorso ha anche fatto
riferimento alle modifiche del PLU attraverso la messa a punto di meccanismi che
permetteranno “di accelerare la costruzione quali: la modifica delle regole sull’inviluppo
massimo del volume dell’edificio, la facilitazione della trasformazione degli uffici in abitazioni
attraverso l’allentamento delle normative sui parcheggi interrati e modifiche che
permetteranno di rendere edificabili alcune aree ferroviarie e ospedaliere”.
PARIGI. COSTRUIRE LA CITTÀ SULLA CITTÀ PARIS. BUILDING THE CITY ON THE CITY

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Completamento di una facciata cieca con alloggi sociali al Marais (arch. Chartier-Corbasson)
Completion of a blind facade with social housing at the Marais (arch. Chartier-Corbasson)

1 I dati sono stati forniti nel per un totale di 2.216.000 Grand Paris de 2010 est de (AIGP), organismo creato nel transversales, Document rédigé
corso dell’incontro svoltosi nel abitanti mentre la regione de tendre vers la construction de 2010 per dare seguito e par Olivier Gaudron, Marie-
settembre 2014 presso la l’Ile-de-France su una superficie 70 000 logements chaque approfondire le indicazioni Flore Mattei, François Ménard,
Direction de l’Urbanisme, di 12.012 kmq per un totale di année pendant 25 ans, contre emerse nelle proposte delle 10 Nicole Rousier et Bertrand
Mairie de Paris, che ha ricevuto 11.746.000 abitanti. 42 000 actuellement. Cette equipe di progettazione Vallet, juin 2009.
la delegazione italiana 2 Quattro i progetti elaborati ambition vise à construire près invitate dal Ministère de la rp.urbanisme.equipement.gou
composta da Alessandra De per l’occasione da gruppi di de 1,5 million de logements Culture et de la v.fr/puca/edito/Grand_
Cesaris, Laura Valeria Ferretti e progettazione guidati da, supplémentaires”, communication i cui risultati Paris.pdf.
Domizia Mandolesi. MVRDV, Rem Koolhaas, Jean www.societedugrandparis.fr. sono stati esposti nell’aprile 6 Lecture des 10 projets du

È utile ricordare inoltre che se il Nouvel, SEURA (vincitore), cfr. 4 Le varie proposte sull’avvenire 2009 a la Cité de l’architecture Grand Paris, Analyses
Comune di Roma si estende su “Casabella” 739-40, 2005, e dell’agglomerazione parigina et du patrimoine. synthétiques et remarques
una superficie di 1.287 kmq e Les Halles Villes intérieures, sintetizzate nello slogan “13 Cfr. www.ateliergrandparis.fr/ transversales, cit., p. 46
al 2010 contava 2.753.000 projet et études SEURA 2003- pistes pour construire la ville aigp. 7 F. Druot, A. Lacaton, J. P.

abitanti, il Comune di Parigi, 2007, Editions Parenthèses, sur la ville” sono consultabili 5 Lecture des 10 projets du Vassal, Plus, Editorial Gustavo
comune iperdenso, si estende Marseille 2008. nel sito dell’’Atelier Grand Paris, Analyses Gili, Barcelona 2007, p. 25.
su una superficie di 105 kmq 3 “L’objectif fixé par la loi international du Grand Paris synthétiques et remarques 8 www.reinventer.paris/
Paris, ville en mouvement, a city on the move in constant To update a relatively recent project, realized just over thirty years
transformation, is completing a series of urban renovation ago – a controversial layout completed in the late Seventies after
projects that were planned starting in 2001. The municipal demolition of the pavilions designed by Victor Baltard in the mid
administration for city planning reports that in 2013, 70 urban XIX century – was a remarkably bold decision, the consequence
renovation construction sites were in the works, involving an area of a number of critical issues connected to the inadequate
of 940 hectares, the equivalent of 10% of Paris’ territory. functioning of the complex underground area, but most
The transformation process affects the central areas of Paris, but importantly to the lack of integration of the Forum de le Halles
also and most significantly the areas on both sides of the with the system of public spaces and the historic fabric of Paris.
expressway built after the Thiers wall was demolish, the The Municipality’s website that illustrates the project states that it
Périphérique (ring road), which today defines the municipality’s will not be a tabula rasa, nor a superficial touch-up.
administrative boundaries. On the one hand, the objective is to raise up the underground
The intention is to reach out towards the banlieues (suburbs) and city space to surface level, with the result of improving the
22 the neighboring towns to establish a greater integration with relation between ground level and transportation areas, planned
surrounding areas, while defining a new plan for Grand Paris or in the past according to the path’s formal matrix; on the other
Paris Metropole, an urban entity that will comprise, as of January hand, the intention is to redefine the overall appearance of this
1st 2016, 123 municipalities of the petite couronne (inner symbolic and central location.
suburbs) and possibly, if they choose to join in, certain A undulated canopy composed of 25,000 translucent glass panels
municipalities of the grande couronne (the outer suburbs), will bring light and air to the vast underground world and add
The overall strategy underlying the various transformation permeability between the square, with its new ground level
projects is to build the city on the city, on the basis of what garden, and the subterranean Forum.
already exists, or, as stated in most of the guideline documents, Building started at the end of 2011 and will be completed in
to continuer la ville (extend the city) and construire a partir du 2016, according to the project designed by SEURA, winners of
construit (building on the existing city). the competition.
The mentioned plans for transformation have resulted in The city is therefore built below ground level in order to improve
recurring adjustments to the Plan Local d’Urbanisme (PLU) – connections and a continuous flow between over and
equivalent to the Italian Piano Regolatore Generale – approved in underground.
2006, reviewed in 2012 and currently undergoing further Also of great interest is the project of re-utilizing a disused
modification. infrastructure, the petite ceinture (inner circle line), a 32 km belt
Such revisions to the PLU are vital to assure conformity to other line built in the second half of the XIX century to facilitate cargo
planning documents, to take into account any observation transportation. The belt has an important role in the railroad
derived from consultations that occur during all intervention history of the city, and represents a continuous linear element in a
plans and to best fulfill the population’s new requirements, number of neighborhoods; the idea is to transform it into an
particularly the need for new housing, new social housing and “ecological corridor” to bring back air, sunshine and nature into
environmental protection; overall, to make the city more the compact city: a biological corridor for biodiversity with a
attractive and dynamic. thermo regulatory function within the dense urban fabric. A
To build the city on the city, in its disused areas, in residual spaces preliminary agreement between the Municipality and RFF, the
among transport infrastructures, in underused sites – above and railroad company which owns the infrastructures, has made it
under ground lines – in the friches d’habitat (habitat wastelands) possible to open a few sections in a number of arrondissements: a
typical of many cheap housing estates, coincides with a vision, natural trail in the XVI, a walkway in the XV and shared gardens
shared by the community of experts along the guidelines set by in XII, XIV and XVIII. A new section will start operating next
the European Community, which discourages the consumption of September.
unused extensions of virgin soil, a finite and non-reproducible Paris is not new to such endeavors. In the recent past (1995-
resource. 2000), the famous Viaduc des Art or Promenade plantée, a section
Hence densification, by interventions in disused industrial and of the disused railroad line linking Place de la Bastille to Bois de
military areas, in railroad areas but also in the banlieues to Vincennes, was transformed into a pedestrian and bike path with
requalify the grands ensembles (large estates). facilities, particularly interesting since it was conceived as a
In the history of cities, building on existing built areas has already reversible project to restore its use for transportation, if need be,
taken place, however nowadays a number of very significant in the future.
issues, in terms of the planning process, are obtained thanks to an Construire, superposer, imbriquer, reconstruire sur la ville sont le
open approach towards negotiation and dialogue with the fondamentaux d’une reflexion sur le developpment urbain liées aux
residents, and from environmental concerns related to an territoires industriels (To build, superimpose, interlink, rebuild on
ecological attitude, in times of limited resources. the existing city are fundamental elements for reflecting on urban
Right in the center of Paris, the re-qualification of Châtelet - Les development connected to industrial sites). These are the words
Halles, both in function and style, is undergoing, at a hub that the architect Mathieu Mercuriali writes to describe the strategic
with its daily 750,00 travelers is to all intents and purposes the guidelines he followed in re-converting the Macdonald logistics
main gateway to the city. It is a crucial junction for the building, published in the current of our magazine. In this
interregional transport system, with its 5 metro lines and 3 lines instance, the issue of building on pre-existing buildings is dealt
of the RER, the suburban transport system, but it also represents with by densification of this extra-large artifact, a 600 meters
an emblematic site, densely stratified and fraught with memories long, 50-60 meters wide, 2 story oversized structure originally to
from history, in the very center of the city. be completed in height.
PARIGI. COSTRUIRE LA CITTÀ SULLA CITTÀ PARIS. BUILDING THE CITY ON THE CITY

On the basis of a masterplan by OMA and planning projects by Frédéric Druot, Anne Lacaton e Jean-Philippe Vassal, strong
various architectural teams, the building was doubled in height: champions of the “building on existing buildings” method,
on top of the covering, once used as a parking facility, 5-6 floors committed to re-qualifying rather than demolishing residential
of new volumes with a steel structure were built. To the existing heritage, state that “Ne jamais démolir, enlever ou remplacer,
108,000 square meters another 109,500 have been added, with toujours ajouter, transformer et reutiliser” (“Never demolish,
schools, offices, residencies and facilities. The project can remove or substitute, always add on, transform and reuse”).
definitely be described as exceptional, both in terms of the According to their estimates, the cost for transformation is
building’s dimensions and the complexity of the overall definitely lower – from three to six times lower – than the cost for
enterprise; a project which exemplifies the new practices being demolition and reconstruction.
implemeted, with remarkable open-mindedness, in the re- Their re-qualification project for the Porte Pouchet tower is quite
qualification and reconversion of areas of the city awaiting new well known, less so their overall re-qualification project (Porte
solutions. Pouchet Zac, in the XVII arrondissement, on the boundary
The other main issue involving urban policies for the city and its between the municipalities of Saint-Ouen and Clichy). The tower 23
transformation concerns the issue of housing. Building new represents a tessera and acts as the final point of an intervention
housing units but also re-qualifying the existing heritage, in comprising 180 new housing units (public and non-public), built
particular the great ensembles, the complexes built in just 20 in rue Rebière by 9 teams of young architects in an extremely
years thanks to the Courant plan between 1953 and 1973, at a narrow space of only 12x600 meters, confined between the
rate of 300,000 residences a year. Batignolle cemetery and some other pre-existing structures
The topic of re-qualification of such urban heritage is central to The project clearly demonstrates how a city growing on itself can
the proposals submitted by the 10 project teams invited in 2008 utilize landlocked, marginal and discarded areas which do not
by the international consultation Le Grand Pari(s) 2008, regarding occupy space in conventional ways, but also exemplifies new
the future of l’agglomération parisienne (Pairs urban district). The methods of approaching the design process. The urban project in
various proposals, synthesized in the slogan “13 pistes pour fact did not propose a planivolumetric design nor did it suggest
construire la ville sur la ville” (“13 directions for constructing the specific rules: on the contrary, an atelier was organized to
city over the city”) address the importance of establishing a facilitate the exchange of views between the selected architects,
regeneration strategy as an alternative to demolition, and who offered various interpretations regarding the challenge of
illustrate different methods for the reuse of existing buildings, in building within a extremely constrained allotment with quite
order to adapt housing to new lifestyles. unusual dimensions.
Regeneration strategy finds its place within theories of durable Another case of experimentation with virtuosity applied to a
development, where durable is equivalent to sustainable, and contained plot was successfully achieved by architects Chartier-
buildings are considered not only functionally frozen entities Corbasson at the Marais. The project concerns an addition to the
which have reached morphological completion, but malleable, blind facade at the end of a XVII century building, at the corner
renewable entities subject to evolution. The document highlights of rue Turenne and rue St. Antoine, prolongation of the more
how such transformation methods, incidentally, are currently famous rue de Rivoli.
being applied in the historical areas of the city and in the Here too, the very constrained dimensions of the lot required the
hausmannian urban fabric. invention of a particular layout solution, thanks to which, in
A number of interventions for the re-qualification of thegrande 2009, 11 social housing units were built right in the historical
ensemble are presently in progress. Among them, the re- center.
qualification of Résidence Michelet, one of the eleven GPRU (Grand Within the described context of intense urban transformation,
Projet de Renouvellement Urbain de Paris) in the context of a more Paris ville en mouvement last November launched an International
general re-qualification of the North East sector of the city. It is Competition ambitiously entitled Réinventer Paris. (Reinventing
one of the largest social housing estates – 16 towers with 18 Paris)
floors each, 1,800 apartments for a total of about 4,300 The competition addresses multidisciplinary teams and calls for
residents – built in 1968 on the site of an old gas factory, next to new visions for the Paris of tomorrow, through innovative urban
the above-mentioned Macdonald building. projects, in order for new urban objectives and new ways of
As in the case for many of the estates built according to the building to emerge, as stated in the guidelines to the
requirements of the Modern Movement, the most critical aspects competition.
are related to the excessive expanses of empty surfaces and the There are 23 areas involved, for a total of 150.000 square meters
unused open spaces. These result in abandoned places, feelings over 9 arrondissement, from the historic center to the industrial
of insecurity on the part of the residents and a formal and friches (wasteland), from the Massena station to a building that in
functional impoverishment at street level. the near future will be able to act as a bridge over the
The re-qualification project, while obtaining an overall Périphérique. Jean-Louis Missika, maire adjoint chargé de
improvement of urban connections by means of the new Rosa l’urbanisme, in announcing the Competition also referred to
Park station, attempts to find a solution to all the disfunctional amendments brought to the PLU by fine-tuning the procedures
elements related to the spatial organization of the estate, by that will allow acceleration of the building process: height
reinforcing the identity of public spaces through the construction regulations have been improved, the transformation of offices
of a school and facilities and by realizing new gardens. into residencies has been made easier thanks to simplified norms
Improvements in hygiene and health standards will also be regarding underground parking, changes which will make a
provided, including the improvement of thermic insulation. number of railroad or hospital sites suitable for construction.