Sei sulla pagina 1di 77

Marina Falcinelli e M.

Valentina Marasco

IL SILLABO DEI CORSI


MARCO POLO E TURANDOT
DELL’UNIVERSITÀ
PER STRANIERI DI PERUGIA
STRUMENTI, ATTIVITÀ E PROPOSTE

(A1 - B1)
© Loescher Editore - Torino 2018
www.loescher.it

I diritti di elaborazione in qualsiasi forma o opera, di memorizzazione Referenze fotografiche:


anche digitale su supporti di qualsiasi tipo (inclusi magnetici e ottici),
di riproduzione e di adattamento totale o parziale con qualsiasi mezzo p. 62: 1; © Tatiana Frank/Shutterstock; 2: © Robcartorres/Shutterstock;
(compresi i microfilm e le copie fotostatiche), i diritti di noleggio, di prestito 4,6: © vipman/Shutterstock; 8: © Shutterstock; 3,5,7: © ICPonline;
e di traduzione sono riservati per tutti i paesi. L’acquisto della presente copia p. 63: © flight of imagination/Shutterstock;
dell’opera non implica il trasferimento dei suddetti diritti né li esaurisce. p. 64: © Antonio Guillem/Shutterstock;
p. 65: 1: © Levent Konuk/Shutterstock.com; 2: © Repina Valeriya/
Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti Shutterstock; 3: J.Royan, 2007/Wikimedia Creative Commons 3.0;
del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto p. 70: © Guillermo del Olmo/Shutterstock; 2: © Matej Kastelic/
dall’art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633. Shutterstock;

Le fotocopie effettuate per finalità di carattere professionale, economico


o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono L’intero lavoro è frutto della collaborazione tra le autrici, tuttavia è stato così
essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da: ripartito:

CLEARedi, Centro Licenze e Autorizzazioni per le Riproduzioni Editoriali, Filomena Laterza:


Corso di Porta Romana 108, 20122 Milano - sezioni relative a “La pronuncia e la scrittura” contenute nei sillabi A1, A2,
B1 rispettivamente alle pp. 16, 22, 28-29;
e-mail autorizzazioni@clearedi.org e sito web www.clearedi.org. - Appendice 2: Attività per lo sviluppo della competenza fonologica e
ortografica.
L’editore, per quanto di propria spettanza, considera rare le opere fuori dal
proprio catalogo editoriale. La fotocopia dei soli esemplari esistenti nelle Marina Falcinelli:
biblioteche di tali opere è consentita, non essendo concorrenziale all’opera. - introduzione e paragrafi 1.1, 1.2, 3.1; 
Non possono considerarsi rare le opere di cui esiste, nel catalogo dell’editore, - Appendice 1: pp. 11-15 (sillabo A1); 
una successiva edizione, le opere presenti in cataloghi di altri editori o le pp. 23-24; 26-27 (sillabo B1);
opere antologiche. - Appendice 3: pp. 34-40 (lista lessicale A1);
pp. 49-51 (lista lessicale B1); 
Nel contratto di cessione è esclusa, per biblioteche, istituti di istruzione,
- Appendice 4: task 8;
musei ed archivi, la facoltà di cui all’art. 71 - ter legge diritto d’autore.
- Appendice 5: presentazione e 1.B, 1.E, 2. A, 2.C, 3. A, 3.D, 3.E.
Maggiori informazioni sul nostro sito: hiip://www.loescher.it
Maria Valentina Marasco:
- paragrafi: 2, 3.2, 3.3, 4;
Nonostante la passione e la competenza delle persone coinvolte nella realizzazione - Appendice 1: pp. 17-21 (sillabo A2); 
di quest’opera, è possibile che in essa siano riscontrabili errori o imprecisioni. - pp. 25; 27-28 (sillabo B1);
Ce ne scusiamo fin d’ora con i lettori e ringraziamo coloro che, contribuendo - Appendice 3: pp. 41-45 (lista lessicale A2);  
al miglioramento dell’opera stessa, vorranno segnalarceli al seguente indirizzo: - pp. 46-48 (lista lessicale B1);
- Appendice 4: presentazione e task 2;
Loescher Editore
- Appendice 5: 1.A, 1.C, 1.D, 2.B, 3.B, 3.C.
Sede operativa
Via Vittorio Amedeo II, 18
10121 Torino
Fax 011 5654200
clienti@loescher.it

Loescher Editore Divisione di Zanichelli Editore S.p.A. opera con sistema


qualità certificato KIWA-CERMET n. 11469-A secondo la norma UNI EN ISO
9001-2008

Coordinamento editoriale: Chiara Romerio, Marilina Pecchillo Cimmino


Redazione: studio zebra – Bergamo
Impaginazione: Simona Marconi
Ricerca iconografica: Emanuela Mazzucchetti
Indice
Introduzione ....................................................................................................................................................................................................................................................... 01
1 Un sillabo per studenti Marco Polo e Turandot ....................................................................................................................................... 02
1.1 Specificità dei bisogni linguistici ................................................................................................................................................................... 02
1.2 L’apprendente cinese nel programma MPT ...................................................................................................................................... 03
2 Fonti di riferimento ........................................................................................................................................................................................................................ 03
3 I sillabi ............................................................................................................................................................................................................................................................... 04
3.1 Premessa .......................................................................................................................................................................................................................................... 04
3.2 Struttura dei sillabi ........................................................................................................................................................................................................... 04
3.3 I task ....................................................................................................................................................................................................................................................... 08
4 Le liste lessicali .................................................................................................................................................................................................................................... 09

Appendice 1: I sillabi MPT ............................................................................................................................................................................................................ 11


Appendice 2: Attività per lo sviluppo della competenza fonologica e ortografica ...................................... 30
Appendice 3: Le liste lessicali ................................................................................................................................................................................................ 34
Appendice 4: Esempi di task ................................................................................................................................................................................................... 52
Appendice 5: Esempi di materiali didattici per l’autoapprendimento in rete relativi
al dominio educativo ................................................................................................................................................................................ 61

Trascrizioni audio ...................................................................................................................................................................................................................................... 71


Riferimenti bibliografici ................................................................................................................................................................................................................. 73

© Loescher Editore 2018


Introduzione

Introduzione
Da anni l’Università per Stranieri di Perugia organizza corsi di lingua e cultura italiana destinati a studenti cinesi
che afferiscono al progetto Marco Polo e Turandot. In base a questo programma, gli studenti già iscritti ai corsi
di laurea triennale o magistrale presso le università e le istituzioni italiane facenti parte del comparto AFAM (Alta
Formazione Artistica e Musicale) dovranno frequentare in Italia corsi di lingua volti ad acquisire una competenza
comunicativa e culturale che consenta loro di intraprendere con profitto gli studi universitari prescelti.
Negli anni la durata dei corsi di lingua è progressivamente aumentata: si è passati da un arco di tempo minimo
di 6 mesi di studio agli attuali 10/11 mesi. Il prolungamento del periodo dedicato allo studio della lingua è sicura-
mente frutto della presa d’atto che l’acquisizione della lingua italiana da parte di studenti con una lingua materna
tipologicamente distante come il cinese ha bisogno di tempi lunghi per essere giudicata adeguata agli scopi sopra
accennati.
Nell’anno accademico 2015-2016 hanno frequentato i corsi di lingua e cultura italiana presso l’Università per
Stranieri di Perugia 524 studenti cinesi, di cui 160 studenti Marco Polo, interessati in prevalenza a frequentare le
facoltà di Economia, Architettura e Ingegneria, e 364 studenti Turandot, preiscritti agli istituti AFAM (Accademie
e Conservatori) e a istituti di Moda e Design.
L’offerta didattica, articolata sui quattro step individuati all’interno dei livelli A e B definiti dal Quadro comune eu-
ropeo di riferimento per le lingue (QCER), prevede corsi di lingua di 20 ore settimanali di lezione distribuite su cinque
giorni alla settimana. In aggiunta, gli studenti hanno a disposizione materiale in autoapprendimento apposita-
mente predisposto per rispondere ai bisogni linguistici specifici nelle interazioni in un contesto accademico e,
parallelamente all’ultima parte dei corsi di lingua, hanno la possibilità di seguire lezioni volte all’apprendimento
di linguaggi settoriali specifici.
Al termine del corso di lingua tutti gli studenti che partecipano al progetto Marco Polo e Turandot (di seguito
MPT) sostengono una prova di verifica finale che, nel caso dell’Università per Stranieri di Perugia, corrisponde
a un esame di certificazione linguistica CELI appositamente prodotto per tale specifica utenza, titolo valido per
l’accesso ai corsi di tutte le istituzioni universitarie italiane.

1 © Loescher Editore 2018


Capitolo 1

1. Un sillabo per studenti Marco Polo e Turandot


1.1 Specificità dei bisogni linguistici

La volontà di offrire una didattica sempre più mirata ai bisogni specifici di questo gruppo di apprendenti ha richiesto
un aggiornamento della proposta formativa offerta in precedenza per tale tipologia di corsi. A questo scopo, su
incarico delle coordinatrici del progetto (le professoresse Giuliana Grego Bolli e Stefania Spina), si è costituito un
gruppo di lavoro che ha redatto un sillabo caratterizzato da una nuova impostazione. Gli apprendenti MPT hanno
bisogno, infatti, di un nucleo di lingua, comune a tutti gli studenti che studiano una L2, che li porti ad acquisire una
competenza comunicativa di base; tale competenza, però, nel caso specifico dei nostri studenti, non è l’obiettivo
ultimo, ma costituisce la chiave di accesso alle competenze necessarie per portare a termine con successo un
percorso universitario. In sintesi, dunque, questi studenti avranno bisogno di raggiungere:
a. una competenza linguistico-comunicativa di base1;
b. competenze specifiche inerenti alla vita dentro l’università;
c. in prospettiva, competenze di studio2;
d. competenze relative agli ambiti settoriali specifici.

L’analisi dei bisogni rappresenta, dunque, l’azione preliminare alla progettazione di un sillabo volto a suggerire
un percorso didattico efficace a soddisfare le esigenze comunicative degli apprendenti. Non rientra nell’ambito
di questo progetto lo sviluppo di competenze di tipo settoriale: l’insegnamento delle microlingue, infatti, data la
molteplicità degli ambiti disciplinari universitari a cui si riferiscono, risulta incompatibile con il concetto di “grup-
po classe”; esse potranno essere, quindi, materia di studio aggiuntiva, anche in modalità di autoapprendimento.
La nostra proposta tende quindi a soddisfare i bisogni sopra individuati, in particolare:
a. è volta al raggiungimento di una competenza comunicativa di base, quella che il QCER prevede per un appren-
dente di livello B1 e che rappresenta il requisito minimo per l’accesso a molte istituzioni universitarie3;
b. consente agli apprendenti di familiarizzare con l’organizzazione dell’ambiente accademico e con la lingua ne-
cessaria per agire all’interno di esso in modo efficace. Il sillabo si propone infatti di fornire risposte all’assoluta
necessità di appropriarsi dei tratti che caratterizzano ogni contesto accademico, non solo della lingua utilizzata
nelle transazioni di routine con il personale degli uffici e con i docenti, ma anche delle regole di tipo “burocra-
tico”, quasi sempre del tutto nuove e non sempre trasparenti, che governano la vita universitaria: prenotare
l’esame che si ha intenzione di sostenere, registrare il voto d’esame, conoscere il concetto di “esonero”, di
cfu ecc.

1 Competenze definite da Cummins di tipo BICS (Basic Interpersonal Communicative Skills) utili alla comunicazione interpersonale che permettono di interagire
su argomenti quotidiani, chiedere informazioni, leggere e scrivere brevi testi su argomenti familiari.
2 Per questo motivo sarà utile, a partire dal livello A2, proporre attività per lo sviluppo delle abilità di studio sul cui dominio si fonderà il successo del futuro
percorso di studi universitario degli studenti: saper prendere appunti, saper leggere per trovare le informazioni più rilevanti, saper scrivere una scaletta,
partecipare a discussioni, saper produrre testi scritti. Questo training, per ovvi motivi, non avverrà su contenuti e testi specialistici, improponibili a questi
livelli per la loro complessità. Agli studenti verrà richiesto invece di svolgere compiti che, se non nei contenuti, nella tipologia pragmatica prefigurano
quelli a cui dovranno far fronte nel contesto accademico. Il fatto che uno studente straniero abbia raggiunto un livello linguistico BICS e sia quindi in grado
di sostenere conversazioni faccia a faccia non significa infatti che “sia pronto per affrontare, senza ulteriori sostegni, compiti linguistici intellettualmente
impegnativi, di tipo cognitivo-accademico”. (Luise 2006, pp. 73-74).
3 Cfr. Convegno Uni-Italia su Programmi governativi Marco Polo e Turandot 2015, p. 16; Ambroso 2010, pp. 19-34.

2 © Loescher Editore 2018


Capitolo 2

1.2 L’apprendente cinese nel programma MPT

I bisogni dello studente cinese che aspira a inserirsi nel mondo accademico italiano possono, in qualche misura,
indurre ad assimilarlo a molti degli studenti che partecipano a progetti di mobilità internazionale finalizzati allo
studio in università italiane. In fondo ci sono almeno due tratti che si associano a entrambe le suddette tipologie
di studenti e che permettono di intravedere un loro percorso di apprendimento comune: la necessità di acquisire
la lingua veicolare e l’urgenza di inserirsi proficuamente nel contesto accademico italiano. Lo studente cinese,
però, trova degli ostacoli in più da superare rispetto ai colleghi: ha di fronte a sé un percorso di studi reso partico-
larmente accidentato dalla distanza tipologica fra la propria L1 e la lingua italiana, dalla mancanza di condivisione
di un bagaglio culturale che consenta una lettura e un’interpretazione immediata della realtà, dalla difficoltà di
adattarsi in tempi brevi a un metodo di studio in molti casi lontano e diverso da quello a cui è generalmente abi-
tuato. Questi tratti distintivi hanno ovvie ricadute sia sugli studenti, che avranno bisogno di tempi più lunghi di
apprendimento e di adattamento alla nuova realtà, sia sugli insegnanti di lingua che li accompagnano nel percorso
didattico. I docenti si troveranno nella necessità di adottare un criterio di “economicità” nella scelta dei conte-
nuti da inserire nella pratica didattica e di considerare accettabili, almeno nelle prime fasi dei corsi, prestazioni
linguistiche in altri contesti non ritenute del tutto soddisfacenti.

2. Fonti di riferimento
Partendo da quanto sopra esposto e dalla rinnovata consapevolezza delle caratteristiche specifiche dell’appren-
dente cinese sopra descritte, nella stesura dei sillabi sono risultati fondamentali:
a. il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione, di cui abbiamo te-
nuto in particolare considerazione il concetto di centralità dell’apprendente, visto come un attore sociale, la
puntuale descrizione delle diverse competenze previste nei vari livelli di conoscenza della lingua, l’enfasi posta
sul concetto di compito, definito come “azione finalizzata che l’individuo considera necessaria per raggiungere
un determinato risultato nell’ambito di un problema da risolvere, un impegno da adempiere o un obiettivo da
raggiungere” (QCER 2002, p. 12);
b. il Profilo della Lingua italiana. Livelli di riferimento del QCER A1, A2, B1, B2 (di seguito Profilo), uno strumento di la-
voro utilissimo, in particolare per l’elaborazione di liste lessicali relative a ciascun livello, con il quale ci siamo
ripetutamente confrontate riducendone o ampliandone i contenuti sulla base della specificità dei bisogni degli
utenti in questione;
c. gli studi di tipologia linguistica (Grandi 2003) che ci hanno indotto a tener conto della distanza tipologica fra
la lingua italiana, di tipo flessivo-fusivo, e quella cinese, di tipo isolante4. Questi aspetti ci hanno indirizzato
nella selezione dei contenuti, in particolare di quelli grammaticali e fonologici;
d. i contributi della linguistica acquisizionale (Chini 2005; Giacalone Ramat 2003) e della didattica acquisizionale
(Vedovelli 2002, Vedovelli, Villarini 2003; Rastelli 2009; 2010), in particolare per ciò che concerne la gradazione
dei contenuti all’interno del sillabo5, affinché non si generino conflitti fra sequenze didattiche e sequenze di
acquisizione6.

4 La lingua cinese, ad esempio, non prevede la flessione nominale e verbale, non utilizza articoli, l’ordine dei costituenti della frase tende a essere rigido,
l’indicazione del tempo è affidata al lessico oppure agli avverbi ecc. È per questo che “nel caso degli apprendenti sinofoni è necessaria una ri-elaborazione
di quelle che sono categorie cognitive prima ancora che linguistiche. Le nuove categorie di cui l’apprendente si deve appropriare sono quelle della
definitezza (per l’articolo), del genere (per i nomi e gli aggettivi), del tempo, della persona e della finitezza (per il verbo) e – in misura molto minore – del
numero (che per alcune categorie, ad esempio i pronomi personali, è presente in cinese)” (Rastelli 2010, pp. 131-132).
5 Per quanto riguarda, ad esempio, il sistema verbale, nella progressione qui proposta viene rispettato l’ordine secondo cui, come ormai noto, viene
acquisito il paradigma verbale italiano da parte degli apprendenti di L2: presente (e infinito) > (ausiliare) participio passato > imperfetto > futuro >
condizionale > congiuntivo (Giacalone Ramat 2003, p. 23).
6 Siamo consapevoli che nella prassi didattica la soddisfazione dei bisogni linguistici degli studenti obbliga spesso i docenti a non rispettare le sequenze
di apprendimento. “Un elemento che in teoria non potrebbe essere insegnato deve essere insegnato per motivi di urgenza comunicativa e di corretta
integrazione” (Rastelli 2010, p. 141), discorso che vale, ad esempio, per i pronomi allocutivi (le forme di cortesia), introdotti già al livello A1.

3 © Loescher Editore 2018


Capitolo 3

3. I sillabi
3.1 Premessa

I sillabi predisposti si riferiscono soltanto ai livelli A1, A2 e B1. La scelta di tralasciare, almeno per ora, la stesura di
sillabi concernenti livelli superiori nasce dall’urgenza di rispondere alle esigenze della maggioranza degli studenti:
all’arrivo nella nostra università, infatti, gli studenti, tranne un numero statisticamente poco rilevante, non hanno
conoscenze di base della lingua; possiedono spesso competenze linguistiche a livello strutturale che non si tradu-
cono generalmente in un “saper fare” con la lingua tale da poter preludere al conseguimento di una certificazione
di livello superiore al B1; tale scenario sta tuttavia gradualmente cambiando nel senso di un sempre più marcato
orientamento a garantire agli studenti una maggiore preparazione linguistica prima del loro arrivo in Italia.
I sillabi hanno richiesto un’operazione preliminare di selezione del materiale e una successiva sua graduazione.
Non è volutamente prevista, però, una sequenziazione rigida dei contenuti, questo per lasciare alla struttura del
sillabo la necessaria flessibilità: l’insegnante può infatti liberamente combinare funzioni, strutture e temi nel modo
che ritiene più opportuno e, qualora i ritmi della classe lo rendano consigliabile, può anche anticipare contenuti
previsti nel livello successivo.

3.2 Struttura dei sillabi

I sillabi condividono la stessa impostazione di base in tutti e tre i livelli (cfr. Appendice 1). Come già si può notare
dalla veste grafica, nella pianificazione di ogni percorso didattico la priorità viene riservata allo sviluppo delle di-
verse abilità linguistico-comunicative7, messe in stretta relazione con i domini, con i generi testuali più ricorrenti,
con i temi di maggiore interesse e utilità per l’apprendente, con le funzioni linguistiche ritenute adeguate al livello 8.
In ciascun sillabo viene dedicato anche uno spazio a una serie di task, a cui faremo riferimento nei dettagli più
avanti e di cui forniremo esemplificazioni (cfr. Appendice 4).
Tale impostazione lascia trasparire la nostra convinta adesione all’approccio suggerito dal QCER, secondo il quale
“sapere una lingua” significa saper agire in modo efficace in contesti e situazioni date utilizzando la lingua stessa
per raggiungere determinati scopi e realizzare determinati compiti.
Siamo consapevoli delle difficoltà che un simile approccio e le tecniche d’insegnamento a esso più consone possono
produrre in studenti sinofoni, creando disorientamento e spesso resistenza verso attività di tipo comunicativo
(Della Putta 2008, pp. 63-65). Crediamo tuttavia che l’eventuale spaesamento iniziale (Bonvino 2011, p. 37) possa
essere facilmente superato sia guidando gradualmente gli studenti all’utilizzo di pratiche didattiche adeguate
a un approccio comunicativo, sia ricorrendo, ove necessario, ad attività esercitative a cui gli studenti sono più
abituati perché legate all’apprendimento della loro lingua madre9, sia, e soprattutto, creando consapevolezza e
condivisione relativamente al percorso didattico intrapreso.
Per tornare alla strutturazione del sillabo, le abilità linguistico-comunicative trovano contesti d’uso in tre sezioni
corrispondenti ai tre domini, personale, pubblico ed educativo, gli ambiti in cui cioè questa specifica utenza pre-
vedibilmente si troverà ad agire: il dominio personale comprende le interazioni con amici e conoscenti; il dominio
pubblico è caratterizzato dalle interazioni con il personale di uffici e di servizi pubblici; il dominio educativo si
riferisce alle relazioni all’interno dell’ambiente di formazione che, nel nostro caso, dapprima è rappresentato

7 Vengono privilegiate le abilità ricettive (comprensione orale e comprensione scritta) sia perché nell’apprendimento spontaneo sono le prime a essere
sviluppate, sia perché sono quelle chiamate in causa per prime nel percorso universitario degli studenti. “Studiare è infatti un processo preminentemente
ricettivo che richiede la messa in atto in primo luogo delle abilità di comprensione. In effetti, per come è organizzata l’università italiana, gli studenti
Marco Polo, dopo il corso di lingua, sono esposti per almeno sei mesi a input orale (lezioni frontali, conferenze e seminari) e scritto (presentazioni in
PowerPoint, dispense, libri e articoli), e solo dopo molto tempo sono chiamati a esprimersi (in forma orale o scritta) per lo più in fase di esame o di
esonero” (Bonvino 2011, p. 38).
8 I temi selezionati sono strettamente correlati alle primarie necessità comunicative degli studenti. Abbiamo riservato pertanto uno spazio minore ai temi
relativi al dominio pubblico e privato: ad esempio, la situazione “al ristorante” e il tema “le vacanze” non sono stati volutamente trattati, contrariamente a
quanto avviene in un sillabo standard, questo per dedicare energie e attenzioni a ciò che abbiamo ritenuto invece indispensabile per tale utenza. La scelta
delle funzioni linguistiche, spesso ricorrenti in ambiti diversi, è stata ovviamente condizionata dai temi presentati, relativamente a ciascun dominio e a
ciascun livello. Anche in questo caso la consultazione di Profilo ci ha offerto un valido aiuto (cfr. la sezione relativa agli inventari per i livelli A1, A2, B1).
9 “Un insegnante che si troverà a lavorare con studenti cinesi dovrà necessariamente prestare maggiore attenzione allo sviluppo morfologico delle loro
interlingue, agendo con esercizi mirati a creare delle valide ipotesi su cosa sia la morfologia e a fissarla saldamente nella mente del discente. Si tratterà,
però, di non tornare a tipi di attività basati esclusivamente sulla ripetizione e sulla memorizzazione, di matrice comportamentista, ma di inserire esercizi
focalizzati sulla forma in un contesto comunque comunicativo, contesto dal quale non possiamo prescindere” (Della Putta 2008, p. 66).

4 © Loescher Editore 2018


Capitolo 3

dall’Università per Stranieri di Perugia, ente erogatore del corso di lingua, successivamente sarà invece quello
relativo all’istituzione universitaria di destinazione.
L’introduzione nel sillabo del dominio educativo risponde all’esigenza degli studenti di appropriarsi gradualmente
di una lingua che consenta loro di sapersi muovere all’interno di un contesto accademico.
Abbiamo volutamente escluso il dominio professionale in quanto, trattandosi appunto di apprendenti che si trovano
in Italia per motivi di studio, è alquanto improbabile che siano interessati a inserirsi nel mondo del lavoro. È nel
mondo accademico che devono imparare a interagire al più presto e con le necessarie competenze.
All’interno di ogni sillabo grande spazio è riservato ai testi (cfr. Tabella 1). Agire in contesti e situazioni date com-
porta la ricezione e la produzione di testi scritti e orali (QCER 2002). È in quest’ottica che sono stati inseriti, in
corrispondenza di ciascuna abilità, i generi testuali funzionali allo sviluppo rispettivamente della comprensione,
produzione, interazione orale e scritta. Si tratta di testi che ricorrono più frequentemente negli ambiti individuati
e con cui di conseguenza avranno più a che fare gli apprendenti10.

Produzione/ Produzione/Interazione
Comprensione orale Comprensione scritta
Interazione orale scritta
DOMINIO generi testuali
Testi monologici/ Testi scritti: Testi dialogici orali: Testi scritti:
P dialogici orali: - post-it con messaggi - scambi comunicativi - sms;
E - semplici messaggi personali; semplici e relativi alla - chat;
personali; - sms; vita di tutti i giorni - brevi e-mail personali.
R - semplici annunci - profili di social (presentazioni, inviti,
(di iniziative culturali network; brevi racconti...).
S
legate agli interessi: - volantini;
O sport, musica, - locandine di
mostre...); iniziative culturali;
N - brevi racconti - brevi testi biografici;
A personali; - brevi interviste su
- brevi interviste; giornali e riviste;
L - brevi notizie. - e-mail personali;
E - brevi e semplici
articoli di giornale.
Tabella 1. Estratto Sillabo livello A2.

Da quanto fin qui esposto si desume, pensiamo con sufficiente evidenza, che lo studio delle strutture linguisti-
che non occupa una collocazione preminente, come dimostra anche la loro posizione decentrata nella redazione
grafica del sillabo. Ciò non significa che la grammatica non sarà oggetto di studio, ma non sarà il raggiungimento
della correttezza grammaticale l’obiettivo primario. Non si tratta infatti di conoscere le forme grammaticali, ma
di saperle utilizzare ai fini della comunicazione.
I contenuti grammaticali sono stati pertanto selezionati tenendo conto delle funzioni, delle nozioni e dei testi
individuati all’interno di ciascun dominio e sulla base dei temi presentati nel sillabo.
Nel selezionare gli elementi morfosintattici abbiamo anche tenuto conto della particolare difficoltà che, per i motivi
sopra elencati, affronta questa tipologia di apprendenti nello studio della lingua italiana.
Un chiaro esempio di questa selezione è rappresentato dal modo in cui gli articoli vengono distribuiti nei sillabi11:
• A1: introduzione graduale e progressiva degli articoli italiani, con precedenza agli articoli un, una, il, la, i, le e
successiva presentazione di uno, lo e gli;
• A2: ripresa degli articoli italiani: determinativi e indeterminativi;
• B1: ripresa e consolidamento degli articoli italiani.
L’apprendimento di questo elemento grammaticale avverrà in maniera graduale; in molti casi la padronanza e la
consapevolezza potranno arrivare molto tardi, in uno spazio temporale che può tranquillamente anche andare
oltre il percorso formativo12.

10 Abbiamo riservato uno spazio consistente a testi orali di tipo monologico, in quanto rappresentativi del genere a cui più spesso gli studenti saranno
esposti in un contesto accademico.
11 “Nel caso di apprendenti la cui L1 è priva di tale categoria linguistica, come nel caso di studenti cinesi, le problematiche legate all’acquisizione dell’articolo
sono ancora più evidenti. Sono infatti diverse e complesse le operazioni che uno studente sinofono deve compiere per selezionare correttamente l’articolo
all’interno del SN: deve in primo luogo utilizzare l’articolo, operare una scelta tra articolo determinativo e indeterminativo e, infine, accordare l’articolo
all’interno del SN in base a genere e numero” (Chiapedi 2010, p. 53).
12 “Per questo è importante ricordare che il lavoro non si può esaurire in poche lezioni ma deve essere portato avanti ciclicamente, mantenendo un percorso
necessariamente ‘a spirale’, per esempio suddividendo le funzioni dell’articolo in base alle categorie relative al suo uso” (Chiapedi 2010, p. 79).

5 © Loescher Editore 2018


Capitolo 3

I contenuti di questa sezione sono stati suddivisi in varie categorie, corrispondenti alle classi grammaticali tra-
dizionali13:
• gli articoli;
• i nomi;
• i verbi;
• i pronomi;
• gli aggettivi;
• le preposizioni;
• gli avverbi;
• le congiunzioni;
• le interiezioni.

In aggiunta è presente un paragrafo dedicato alla struttura della frase (semplice e complessa) collocato all’inizio
della sezione.
Accanto ai contenuti grammaticali vengono spesso riportati degli esempi in corsivo per evitare che le definizioni
utilizzate risultino troppo generiche. Soprattutto per alcune categorie (pronomi, preposizioni, avverbi) gli elementi
grammaticali a cui si fa riferimento vengono infatti specificati in maniera molto dettagliata e in relazione al livello.
L’asterisco (*) che segue spesso gli esempi ha lo scopo di ricordare che gli elementi segnalati sono una ripresa di
quanto presentato nel livello precedente, secondo l’ottica di una progressione a spirale e i princìpi della gram-
matica pedagogica in base ai quali un argomento non è presentato in maniera esaustiva una volta per tutte, ma
viene ripreso e ampliato anche nei livelli successivi. Ad esempio, nel caso dei pronomi, a livello A1 è prevista la
conoscenza di:
a. pronomi personali soggetto con particolare riferimento alle tre persone singolari e alla seconda plurale;
b. pronomi allocutivi: tu, Lei, voi, con introduzione all’uso del registro formale, particolarmente frequente, se non
esclusivo nel contesto accademico;
c. pronomi personali complemento;
d. pronomi dimostrativi: questo, quello;
e. pronomi interrogativi: chi, che, quale;
f. pronomi possessivi: mio, tuo, suo;
g. pronomi riflessivi (acquisiti quali formule, es. mi chiamo, e riferiti essenzialmente alle tre persone singolari);
h. pronomi indefiniti: nessuno, niente.

A livello A2 l’orizzonte dei pronomi si amplia e comprende:


a. pronomi personali soggetto;
b. pronomi allocutivi: tu*, Lei*, voi* con introduzione all’uso del registro formale, particolarmente frequente, se
non esclusivo, nel contesto accademico;
c. pronomi personali atoni diretti e indiretti;
d. pronomi personali tonici preceduti da preposizione;
e. pronomi riflessivi;
f. pronomi possessivi;
g. pronomi dimostrativi: questo*, quello*;
h. pronomi indefiniti (nessuno*, niente*, qualcosa, troppo, tutto);
i. pronomi relativi: che (funzione soggetto e oggetto), es. Vado dal mio amico che abita in centro; L’esame che devo
fare è difficile;
j. pronomi interrogativi: chi*, che*, quale*, quanto;
k. uso della particella pronominale ci con valore di complemento di luogo, es. Ci vado stasera.

A livello B1, infine, le conoscenze relative all’uso dei pronomi prevedono:


a. ripresa e approfondimento dei pronomi personali atoni complemento diretto e indiretto;
b. uso dei pronomi atoni nei tempi composti, es. Li ha visti; L’ha portata; Le ha chiamate;

13 L’impostazione adottata relativa a questa sezione trae fortemente ispirazione da Profilo (cfr. gli inventari per i livelli A1, A2, B1 relativi alle strutture
grammaticali).

6 © Loescher Editore 2018


Capitolo 3

c. usi della particella ci in verbi pronominali quali volerci, metterci;


d. altri usi della particella ci, es. Non ci credo; Ci penso io;
e. uso della particella pronominale ne con valore partitivo, es. Ne compro due;
f. altri usi della particella pronominale ne, es. Che ne pensate?; Che ne dici?;
g. forme combinate di pronomi atoni, es. Me li presti?; Glielo do subito;
h. forme combinate di pronomi atoni in costruzione con verbi composti, es. Te l’ha prestato?; Gliel’hai detto?;
i. posizione enclitica dei pronomi atoni con imperativo, es. Aspettami!;
j. posizione proclitica ed enclitica del pronome atono con verbi servili, es. Non lo posso mangiare; Non posso man-
giarlo;
k. pronome relativo invariabile cui preceduto da preposizione, es. È la ragazza con cui abito;
l. pronomi indefiniti: nessuno*, niente*, qualcuno.

La stessa impostazione a spirale può essere rintracciata nella presentazione anche di altre categorie. È ben evidente
questa gradazione negli esempi riportati di seguito relativi ai tempi passati del modo indicativo e agli indicatori
temporali necessari per realizzare la funzione linguistica del “raccontare”.
A livello A1 si richiede la conoscenza del passato prossimo indicativo dei verbi più comuni (in particolare di quelli
regolari) e dell’indicatore temporale ieri per raccontare fatti accaduti nel recente passato.
A livello A2, a fronte di una maggiore articolazione della funzione (raccontare brevemente il proprio vissuto, fatti
accaduti, la biografia di qualcuno), le conoscenze si estendono all’uso del passato prossimo indicativo dei verbi
regolari, di alcuni irregolari, dei riflessivi e reciproci più frequenti, degli aggettivi scorso, passato, degli avverbi fa e
poi, e dell’imperfetto indicativo necessario per descrivere e per parlare di abitudini al passato.
A livello B1 si riprendono elementi noti e se ne aggiungono di nuovi funzionali al “raccontare avvenimenti ed
esperienze”. Sono dunque previsti la ripresa e l’approfondimento degli usi del passato prossimo indicativo in
particolare con:
• verbi come cominciare, iniziare, finire;
• verbi servili;
• verbi riflessivi e reciproci e in opposizione all’imperfetto indicativo.

Vengono presentati inoltre avverbi e locuzioni avverbiali frequenti nel racconto, come improvvisamente, all’improv-
viso, all’inizio, alla fine e congiunzioni che garantiscono la coesione di un testo narrativo come, ad esempio, mentre,
perciò, prima di, quando, quindi, siccome.

L’ultimo tratto comune ai tre diversi sillabi riguarda la sezione dedicata alla pronuncia e alla scrittura. L’inserimento
di questa sezione è dovuto alla consapevolezza che “l’apprendimento fonologico di una L2 agisce attivamente
nello sviluppo delle diverse abilità che devono essere raggiunte per comprendere e produrre una lingua straniera”
(Costamagna 2010, p. 75).
Dal momento che lo sviluppo della competenza fonetico-fonologica è fortemente condizionato dalla L1 dell’ap-
prendente14 e dal momento che, fin dai primi mesi del loro percorso universitario, gli studenti si troveranno nella
situazione di dover attivare competenze sia ricettive che produttive, orali e scritte, capiamo quanto importante
sia riservare all’interno del corso di lingua uno spazio adeguato alla pronuncia e alla scrittura15.
Come nota Costamagna (2010, p.76), a differenza di quanto avviene per le altre competenze, l’accesso alla com-
petenza fonetico-fonologica non può essere graduale, soprattutto per quanto riguarda i tratti segmentali della
lingua. Fin dai primi contatti con la L2, infatti, dovranno essere presentati tutti i suoni consonantici e vocalici,
anche quelli che potrebbero risultare complessi sia dal punto vista articolatorio che percettivo perché non presenti
nel sistema fonologico della L1 e a cui gli apprendenti dovranno anche assegnare un valore distintivo16. A livello
prosodico, inoltre, gli studenti dovranno essere in grado di riconoscere e riprodurre parole con strutture sillabiche

14 “In ambito fonologico, l’incidenza negativa della L1 può essere molto evidente e la pronuncia degli apprendenti nella L2 testimonia come i suoni e gli
elementi prosodici (accento, sillaba, ritmo, durata e intonazione) subiscano l’influenza delle caratteristiche di quelli della L1 o di altre lingue note”
(Costamagna 2010b, p. 49). Inoltre gli apprendenti la cui lingua madre è distante o mostra delle caratteristiche prosodiche molto diverse dall’italiano
incontrano grandi difficoltà ad assumere la prosodia della lingua target. È bene dunque insistere fin dai primi livelli su questi aspetti.
15 “L’abilità percettiva nella L2 si acquisisce modificando i parametri che il sistema uditivo ha stabilito per i suoni e gli elementi prosodici della L1, così come
l’abilità produttiva orale necessita di nuove abitudini articolatorio-intonative” (Costamagna 2010a, p. 75).
16 Nota è la problematicità sia a livello percettivo che produttivo dei fonemi /r/ e /l/ e di quelli occlusivi non sonori /p, t, k/ e sonori /b, d, g/.

7 © Loescher Editore 2018


Capitolo 3

diverse da quella della propria lingua materna17, riconoscere e realizzare la posizione della sillaba accentata18, la
durata consonantica19 e l’andamento intonativo che caratterizza le frasi interrogative e le frasi affermative. Già a
partire infatti dal livello A1 lo studente dovrà imparare a usare l’intonazione per esprimere sia le domande parziali
che le domande totali, anche solo per comunicare attraverso routine linguistiche (Come ti chiami?; Quanto costa?) e
a mano a mano che accrescerà il livello di competenza linguistica aumenterà il grado di complessità delle frasi sia
sotto il profilo intonativo che ritmico.
All’interno dell’Appendice 2 verranno presentate delle attività per ogni livello mirate allo sviluppo della percezione
uditiva e della produzione orale (relativa all’uso dell’accento, della durata consonantica, del ritmo, dell’intonazione),
all’apprendimento del rapporto tra grafia e pronuncia e allo sviluppo dell’abilità di lettura.

3.3 I task

Come già accennato in precedenza, in ciascun sillabo è previsto uno spazio dedicato ai task, selezionati in base ai
bisogni e agli interessi degli apprendenti.
Ci sembra opportuno, in primo luogo, chiarire l’accezione con la quale, in questo nostro contributo, utilizziamo il
termine ‘task’. Non intendiamo riferirci al Task-based language learning (TBLL), metodo di insegnamento nato tra la
fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 del secolo scorso che aveva assegnato al task un ruolo centrale20; inten-
diamo piuttosto il task come uno strumento di supporto didattico da affiancare ad altri tipi di attività. Come si può
notare anche dalla loro disposizione nella redazione grafica, i task infatti non costituiscono l’elemento portante
del sillabo, rappresentano piuttosto “un contributo prezioso per arricchire” il percorso didattico21. In particolare,
il task è da noi concepito come un’attività da realizzare dentro e fuori dalla classe, al fine di creare una stretta
relazione con il mondo reale in cui la lingua viene utilizzata per raggiungere un determinato scopo, non (o non
solo) linguistico. È vero che lo stile di apprendimento degli studenti cinesi li rende spesso restii a impegnarsi in
attività di questo tipo: il fatto che non vedano nuove strutture da imparare e da memorizzare li potrebbe indurre
a credere che lo svolgimento di tali attività non consenta loro di progredire nell’apprendimento. Tuttavia, questa
eventuale resistenza non dovrebbe portarci a escludere l’utilizzo di attività didattiche che, se presentate gra-
dualmente e in modo adeguato, potrebbero rappresentare anche per lo studente cinese un’ulteriore e motivante
opportunità di apprendimento. Rispetto alle altre pratiche didattiche, il task infatti comporta un coinvolgimento
totale dell’apprendente: egli partecipa direttamente al processo di apprendimento, è responsabile come singolo o
come parte di un gruppo della risoluzione del compito, usa la lingua per raggiungere un risultato sfruttando tutte
le conoscenze e competenze che ha a disposizione (non solo linguistiche), mette in atto strategie di negoziazione
all’interno e fuori dal gruppo22. È dunque in quest’ottica che si collocano i task da noi proposti nei sillabi MPT di
cui forniremo in seguito alcune esemplificazioni (cfr. Appendice 4).

17 Rispetto alla tipica parola cinese mono-/bisillabica, le parole italiane sono spesso per i sinofoni troppo lunghe in quanto potenzialmente formate da un
numero alto di sillabe. Nella percezione di un apprendente sinofono la parola italiana risulterà quindi difficile da processare anche per la presenza di nessi
consonantici estranei alla lingua cinese.
A ciò si somma l’ostacolo di riprodurre correttamente le formazioni sillabiche dell’italiano, che, se pur relativamente semplici, presentano un grado di
marcatezza maggiore rispetto a quelle del cinese (principalmente CV). Un apprendente cinese incontrerà dunque notevoli difficoltà nel pronunciare
parole come fratello, bicicletta, parlare.
“La mancata conoscenza della struttura sillabica, specie ai primi livelli dell’apprendimento, induce l’apprendente a fare tagli e accorpamenti di sillabe
che violano la fonotassi dell’italiano allontanandolo dalla comprensione” (Costamagna 2010). Le difficoltà di percezione e di segmentazione della catena
parlata hanno delle ovvie ricadute anche nella resa grafica della lingua straniera.
18 In italiano le sillabe accentate sono forti e hanno una durata maggiore. La variazione della posizione dell’accento all’interno di una parola può assumere
valore distintivo.
19 Si tratta di una caratteristica prosodica con cui gli studenti vengono subito a contatto dal momento che è presente in parole previste fin dal livello A1 (anno,
leggere ecc.).
20 Ingrassia 2012, p. 379.
21 Spinelli 2010, pp. 90-91.
22 Per approfondimenti sulla definizione di “task” cfr. Nunan 2001.

8 © Loescher Editore 2018


Capitolo 4

4. Le liste lessicali
Parallelamente alla stesura dei sillabi, per ogni livello (A1, A2, B1) sono state elaborate delle liste lessicali (cfr. Ap-
pendice 3). Esse non hanno la pretesa di essere esaustive, vogliono essere un contributo che riteniamo utile per
studenti e insegnanti. A nostro avviso, infatti, lo studio del lessico da parte di questa tipologia di apprendenti non
deve essere gravato da sforzi di memorizzazione eccessivi23 e, soprattutto, deve essere strettamente relazionato
con gli argomenti previsti nei sillabi24. Lo scopo è dunque quello di fornire inventari lessicali la cui memorizzazione
consenta agli studenti di portare a termine una serie di compiti in relazione a determinate situazioni che possono
presentarsi in ciascuno dei domini individuati. Al contempo per gli insegnanti tali liste potrebbero costituire uno
strumento prezioso per la costruzione di esercizi e attività da proporre in classe.
Le liste lessicali fornite da Profilo sono state innegabilmente un utile strumento di consultazione e di confronto25.
La nostra esigenza di fornire un lessico “pedagogico”, cioè non esaustivo ma commisurato ai bisogni degli ap-
prendenti, ci ha portato da una parte a escludere molte parole perché non funzionali alle esigenze comunicative
degli studenti come aceto26, bambola, campeggio, crociera, fiammifero, genero, giocattolo, merenda, pipa, posacenere,
sandalo27, vaglia, vagone28, dall’altra ad aggiungere invece parole come appello, ateneo29, avviso, bacheca, compilare30,
credito31 relative al dominio educativo. Nel selezionare i lemmi abbiamo naturalmente tenuto in considerazione i
generi testuali e i temi relativi al dominio personale e pubblico presenti nei diversi sillabi. Lo spazio riservato al
dominio educativo ha avuto un’ovvia ricaduta nella compilazione degli inventari. Per l’individuazione del lessico
educativo siamo partite dall’analisi di testi, scritti e orali, relativi specificatamente al contesto accademico a cui,
verosimilmente, tutti gli studenti, indipendentemente dai corsi di laurea prescelti, saranno esposti durante il loro
percorso di studi. Tali testi, selezionati in base ai temi proposti nei sillabi, sono stati utilizzati anche come input
per la creazione di materiale didattico fruibile in rete grazie al supporto di una piattaforma online accessibile agli
studenti.
Le liste sono costituite da 574 lemmi in A1, 426 in A2 e 531 in B1.
Dal confronto fra le liste da noi elaborate e quelle proposte negli inventari di Profilo risulta una coincidenza di
lemmi che progressivamente diminuisce passando dal livello A1 al livello B1: si registra una coincidenza di circa il
67% al livello A1, del 57% al livello A2 e del 48% al livello B1.
La maggiore consistenza numerica dei lemmi a livello A1 rispetto a quelli presenti negli altri livelli è dovuta sia al fatto
che le parole cosiddette “funzionali”, cioè gli articoli, i pronomi, le preposizioni, sono più numerose a livello A1, sia al
fatto che i lemmi contenuti in una lista di livello inferiore non vengono fatti confluire in quelle di livello superiore32.
Il maggiore o minore numero di lemmi nelle liste lessicali deriva anche dallo spazio riservato alle diverse categorie
delle nozioni generali e specifiche. Abbiamo volutamente ridotto allo stretto necessario le parole appartenenti alle
“categorie aperte”, quelle cioè relative ai colori, alle nazionalità, ai numeri, ai capi di abbigliamento, agli alimenti
e alle bevande, alle facoltà, agli sport, agli animali, alle professioni ecc., rimandando a chi utilizzerà il sillabo le
eventuali integrazioni.
Per quanto riguarda la categoria dei colori, ad esempio, abbiamo inserito bianco, nero, rosso, giallo, verde, blu, azzur-
ro, grigio, ma un insegnante che abbia nella sua classe studenti del programma Turandot potrebbe giustamente
decidere di ampliare la gamma dei colori e aggiungere tutte le sfumature che riterrà necessarie. L’area semantica

23 “Per un apprendente cinese, abituato a concepire il lessico come costituito di caratteri/morfemi, combinabili tra di loro per ottenere concetti più
complessi, risulta gravoso il compito di acquisire il vocabolario della lingua italiana, ricco di parole semplici, da memorizzare singolarmente e ‘appesantite’
dalla morfologia flessiva (desinenze di genere, numero, tempo, modo, etc.)” (Arcodia 2010, p. 8).
24 Ci siamo limitate a introdurre il lessico che lo studente con alta probabilità dovrà riconoscere e usare. Le parole relative, ad esempio, alla situazione “al
ristorante” o al tema “vacanze” sono state volutamente escluse, perché percepite come ridondanti rispetto alle urgenze comunicative degli apprendenti.
Tra i criteri esterni che guidano infatti gli apprendenti a imparare le parole di una L2, in primo luogo, c’è l’utilità. “In tutte le interlingue iniziali compaiono
nomi di persona e di luogo, forme di saluto e di commiato, di ringraziamento, forme della negazione e altre espressioni comunicativamente rilevanti.
Compaiono presto anche le parole relative a oggetti e attività che riflettono il tipo di contatto con la L2” (Bettoni 2001, p. 68).
25 Profilo 2010, cfr. liste lessicali per i livelli A1, A2, B1.
26 Profilo 2010, cfr. liste lessicali per il livello A1.
27 Profilo 2010, cfr. liste lessicali per il livello A2.
28 Profilo 2010, cfr. liste lessicali per il livello B1.
29 Cfr. lista lessicale relativa al Sillabo A1 in Appendice 3.
30 Cfr. lista lessicale relativa al Sillabo A2 in Appendice 3.
31 Cfr. lista lessicale relativa al Sillabo B1 in Appendice 3.
32 Si potrà notare, infatti, che gli articoli e i pronomi personali soggetto compaiono solo nell’inventario lessicale A1 e non vengono riproposti nelle liste dei
livelli A2 e B1.

9 © Loescher Editore 2018


Capitolo 4

relativa alla “famiglia” crediamo che sia sufficientemente rappresentata da padre, madre, figlio/a, fratello, sorella,
nonno/a, genitori, zio/a; abbiamo escluso lemmi come cognato/a, suocero/a perché ritenuti da noi non rilevanti per
il gruppo di apprendenti presi in esame. La categoria delle “professioni” potrebbe contenere innumerevoli lemmi;
anche qui la selezione ha seguito il criterio dell’aderenza ai prevedibili bisogni degli studenti e al principio dell’e-
conomicità: sono inseriti a livello A1 i lemmi impiegato/a, insegnante, professore/essa, segretario/a, tutor; a livello A2
commesso/a, dentista, medico, dottore/essa, direttore/trice, docente, ingegnere, artista, cantante, pittore/trice, scultore/trice;
a livello B1 postino/a, regista, scrittore/trice, tecnico, vigile/essa, elettricista, giornalista, idraulico. A seconda dei corsi
universitari prescelti dagli studenti l’insegnante integrerà a sua discrezione le liste con le professioni mancanti.
Seguono alcuni chiarimenti sulla stesura delle liste lessicali:
• ogni lemma è seguito dall’indicazione della categoria grammaticale a cui appartiene; se il lemma appartiene a
categorie diverse o anche alla stessa categoria le diverse specificazioni saranno disposte in base alla frequenza
d’uso;
• le liste non consentono di distinguere il lessico esclusivamente ricettivo da quello anche produttivo33; l’inse-
gnante saprà facilmente riconoscere se di un lemma sarà necessario possedere solo una conoscenza passiva
o anche attiva;
• i lemmi contenuti in una lista di livello inferiore, come già evidenziato in precedenza, non vengono fatti confluire
nelle liste di livello superiore, a meno che non assumano funzioni34 o significati diversi ogni volta segnalati35;
• alcuni nomi sono stati lemmatizzati solo al plurale tenendo conto dell’uso più comune (es. capelli, genitori,
occhiali);
• le parole combinate in collocazioni sono state inserite nelle liste fornendo tutti i termini che entrano a costi-
tuirle, seguite da esemplificazioni: marca da bollo, ad esempio, entra come marca (s.f.) m. da bollo e bollo (s.m.)
marca da b.36;
• per quanto riguarda i verbi sia transitivi sia intransitivi, in alcuni casi è stato indicato solo l’uso più frequente
nei contesti da noi previsti37;
• i lemmi relativi al dominio educativo compaiono, in tutte le liste, in carattere grassetto38. A livello A1 il lessico è
relativo soprattutto a oggetti, luoghi, persone afferenti al contesto accademico39, pur contemplando un numero
esiguo di parole astratte (anno accademico, frequenza obbligatoria ecc.). Nei livelli successivi si nota una progres-
siva specializzazione del lessico relativo al dominio educativo e una crescente presenza di termini astratti40.

33 Per la definizione di lessico ricettivo e produttivo cfr. Corda e Marello 2004, p. 27.
34 Il lemma la, ad esempio, compare come articolo a livello A1 e viene presentato come pronome diretto femminile singolare a livello A2; il lemma quello è
presente a livello A1 solo come pronome mentre con la funzione di aggettivo compare a livello A2; lo stesso vale per alcuni verbi quali ad esempio incontrare,
presente a livello A1 come verbo transitivo, e incontrarsi, che entra invece a livello B1 come verbo riflessivo reciproco. L’inserimento di un lemma nella lista
di un determinato livello tiene ovviamente anche conto della difficoltà che esso crea nell’apprendimento.
35 Nel compilare le liste lessicali abbiamo dovuto tenere conto anche del significato polisemico di alcuni lemmi. È il caso, ad esempio, della parola appello
inserita a livello A1 con la sua accezione più comune di “chiamata per nome dei componenti di un gruppo” (fare l’a.) e riproposta a livello B1 con il significato
di “convocazione degli studenti che devono sostenere un esame all’università” (a. d’esame).
36 Cfr. la lista lessicale relativa al Sillabo A2 in Appendice 3.
37 Ad esempio, il verbo fermare è stato introdotto solo come intransitivo (es. Dove ferma l’autobus?).
38 Non sono stati evidenziati in grassetto i lemmi di cui si prevede un utilizzo anche in altri domini (es. leggere, scrivere, rispondere possono essere relativi
anche al dominio personale).
39 Si tratta per lo più di un lessico concreto funzionale all’apprendente per orientarsi sia all’interno dell’istituzione che eroga il corso di lingua (es. campus
universitario, laboratorio, portineria, segreteria, biblioteca, mensa ecc.) sia nell’ambito della classe in cui si svolgono le lezioni di italiano. Fra le parole inserite
compaiono non solo quelle relative agli oggetti (cattedra, lavagna, banco, fotocopia ecc.), ma anche quelle relative alle azioni effettuate da studenti e
insegnanti in quel determinato contesto (es. copiare, correggere, collegare, cancellare ecc.) o relative all’interazione in generale (es. Bravo! Attento! Attenzione!).
40 Alcuni lemmi inseriti nelle liste potrebbero risultare particolarmente difficili per la tipologia di studenti a cui sono rivolti. Tuttavia riteniamo che
l’esposizione a questo tipo di lessico contribuirà a sviluppare nello studente una “competenza di tipo partecipativa”, quella competenza cioè che dovrà
acquisire rapidamente per potersi muovere con disinvoltura nel nuovo ambiente universitario italiano e relazionarsi con il personale degli uffici, con i
docenti e con i colleghi.

10 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT
SILLABO A1

Comprensione Comprensione Produzione/ Produzione/


orale scritta Interazione orale Interazione scritta
dominio tipologie testuali temi funzioni task suggeriti
Testi Testi scritti: Testi dialogici Testi scritti: Parlare: Salutare/ Rispondere a un saluto. Task 1: Indovina
monologici/ - documenti orali: - messaggi brevi • di sé; Chiedere e dare informazioni in ambito chi...?
dialogici orali: personali; - brevi scambi e semplici (sms, • di un amico/ personale. Task 2: La mia
- brevi e semplici - biglietti con comunicativi faccia biglietti, interventi un’amica; Parlare di sé: giornata tipo a
descrizioni; brevi messaggi; a faccia. in chat...). • della propria • dati anagrafici; Perugia.
- messaggi vocali; - sms; famiglia; • percezioni sensoriali (fame/sete/sonno/
- brevi scambi di - pagine di • della casa; freddo/caldo);
P informazioni. un’agenda; • delle routine; • stato fisico (bene/male/stanco);
- brevi e-mail. • dei propri • stato d’animo (felice/triste).
E interessi; Parlare di una persona.
R • dei propri gusti. Esprimere e chiedere appartenenza.
Parlare di: Parlare di capacità personali.
S • ieri; Descrivere (persone/luoghi/oggetti...).

11
• domani. Parlare delle routine quotidiane.
O
Esprimere i propri gusti.
N Invitare e accettare o rifiutare un invito.
Ringraziare e rispondere a un ringraziamento.
A Prendere un appuntamento.
L Scusarsi e rispondere alle scuse.
Esprimere un’intenzione (Voglio cambiare
E casa...).
Esprimere una richiesta e accogliere o non
accogliere una richiesta.
Chiedere di raccontare e raccontare fatti
accaduti nel recente passato.
Parlare di semplici programmi a breve termine
(Domani vado a Roma).
Augurare qualcosa a qualcuno.

© Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT
SILLABO A1

Comprensione Comprensione Produzione/ Produzione/


orale scritta Interazione orale Interazione scritta
dominio tipologie testuali temi funzioni task suggeriti
Testi Testi scritti: Testi dialogici Testi scritti: In città. Attirare l’attenzione (scusa, scusi). Task 3:
monologici/ - menu bar; orali: -------------- Al bar. Chiedere e dare informazioni in ambito Conosciamo la
dialogici orali: - listino prezzi; - b revi scambi di Alla stazione. pubblico (relativamente ai temi individuati). città.
- b revi scambi di - scontrini; informazioni. In autobus/in Localizzare. Task 4: Andiamo
informazioni; - avvisi; metropolitana. Salutare e rispondere a un saluto. al bar.
P - b revi e semplici - piantina della Ringraziare e rispondere a un ringraziamento. Task 5: Come
U annunci. città; Ordinare qualcosa al bar. arrivare a...
- insegne; Chiedere di pagare.
B - orari di: Chiedere per avere.
B • servizi Chiedere e dare indicazioni.
pubblici; Dare istruzioni (Devi andare sul sito di Trenitalia
L • mezzi di e cercare...).
I trasporto; Vietare a qualcuno di fare qualcosa.
- pagine web Scusarsi e rispondere alle scuse.
C relative a Esprimere un obbligo (Dovete validare il
O orari di servizi biglietto...).

12
pubblici/
all’acquisto di
biglietti;
- biglietti di mezzi
di trasporto.

© Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT
SILLABO A1

Comprensione Comprensione Produzione/ Produzione/


orale scritta Interazione orale Interazione scritta
dominio tipologie testuali temi funzioni task suggeriti
Testi Testi scritti: Testi dialogici Testi scritti: In aula. Identificare oggetti per lo studio. Task 6: Mi
monologici/ - orario dei corsi; orali: - moduli da Oggetti per lo Salutare e rispondere a un saluto. oriento
dialogici orali: - avvisi (in aula, - brevi scambi completare. studio. Scusarsi e rispondere alle scuse. all’università.
- consegne/ all’interno comunicativi in Interagire in Chiedere di ripetere. Task 7: I servizi
istruzioni/ dell’università...); classe (richiesta classe. Chiedere il significato di una parola. del campus.
raccomandazioni - mappe dei di permessi/ Orientarsi Dire di (non) aver capito. Task 8: Il
dell’insegnante; campus autorizzazioni...); all’interno Chiedere un permesso e concedere o negare calendario
- brevi scambi universitari; - brevi scambi dell’università un permesso. accademico.
E di informazioni - orari: comunicativi (il campus, Mettere in guardia (Attenzione! Attento!).
D relative • degli uffici; all’interno i servizi, le aule, Esprimere una richiesta e accogliere o non
all’ambito • della mensa; dell’ambiente i laboratori, accogliere una richiesta (Vorrei cambiare corso).
U accademico. - libretto universitario (con gli uffici Chiedere e dire:
universitario; il personale degli dell’università). • l’ora;
C
- calendario uffici, fra colleghi Primi passi • il giorno della settimana;
A accademico; di corso...). all’università • la data (di un esame, di inizio/fine del
- pagine web delle (la matricola, corso...).

13
T università; il libretto, Chiedere e dare informazioni in ambito
I - listino prezzi; il calendario educativo (relativamente a orari di apertura
- menu mensa. accademico, i voti e chiusura di uffici e servizi, aule, laboratori,
V all’università). biblioteca, sala lettura...).
O Alla mensa. Chiedere e dare semplici indicazioni
(relativamente alla localizzazione di aule,
laboratori, servizi...).
Esprimere un dovere, una necessità.
Esprimere divieti.
Chiedere per avere.
Chiedere ed esprimere una preferenza.
Chiedere di pagare.
Ringraziare.

© Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT
APPENDICE 1 – I SILLABI MPT

SILLABO A1
Strutture grammaticali

STRUTTURA DELLA FRASE


a. Percezione della pertinenza dell’ordine non marcato (SVO) dei costituenti di un enunciato semplice.
b. Consapevolezza dell’ordine VS nelle interrogative parziali, es. Dove va Lin? Quando parte Lin?
c. Consapevolezza dell’omissione del soggetto in frasi dichiarative e interrogative, es. Sono cinese; Vai al cinema?
d. Struttura della frase negativa.
e. Proposizioni coordinate introdotte da e, o.

GLI ARTICOLI
Introduzione graduale e progressiva degli articoli italiani, con precedenza agli articoli un, una, il, la, i, le e successiva
presentazione di uno, lo e gli.

I NOMI
a. La distinzione genere e numero dei nomi con desinenza -o, -a, -e.
b. I principali nomi invariabili, es. caffè, cinema, città, università.
c. Alcuni nomi di origine straniera con plurale invariato, es. bar, computer, campus.
d. I principali nomi femminili in -essa, es. professoressa, studentessa.
e. Nomi che formano il maschile e il femminile da radici diverse, es. padre/madre, uomo/donna.
f. Alcuni nomi in -e al maschile e in -a al femminile, es. signore, signora.

I VERBI
a. L’indicativo presente, con particolare riferimento a tutte e tre le persone singolari e al noi, di essere e avere, dei
principali verbi regolari, di alcuni verbi irregolari, di alcuni verbi riflessivi e pronominali, per esprimere azioni
in atto e/o abituali.
b. L’infinito presente nelle proposizioni finali implicite, es. Sono qui per studiare l’italiano.
c. La costruzione ci + verbo essere solo alla terza persona singolare e plurale dell’indicativo presente (c’è, ci sono).
d. La costruzione di averci nella forma ce l’ho/non ce l’ho.
e. Il condizionale semplice del verbo volere alla prima persona singolare, es. Vorrei un caffè; Vorrei uscire prima1.
f. L’imperativo formale e informale del verbo scusare (scusi/scusa)2.
g. L’imperativo prima persona plurale per invitare (andiamo)3 e l’imperativo seconda persona plurale utilizzato
nelle consegne e nelle istruzioni (a livello solo ricettivo).
h. L’infinito presente per dare istruzioni, es. chiudere, spingere, tirare...
i. L’indicativo presente dei verbi potere, volere e dovere, es. Mi dispiace, non posso/puoi/può + infinito; Devi/Deve girare
a destra; Dovete studiare; Voglio cambiare casa.
j. L’indicativo passato prossimo dei verbi più comuni.
k. L’indicativo presente per esprimere intenzioni e programmi futuri vicini nel tempo, es. Domani non vado a lezione.

I PRONOMI
a. Pronomi personali soggetto con particolare riferimento alle tre persone singolari e alla seconda plurale.
b. Pronomi allocutivi: tu, Lei, voi, con introduzione all’uso del registro formale, particolarmente frequente, se non
esclusivo, nel contesto accademico.
c. Pronomi personali complemento4 .
d. Pronomi dimostrativi: questo, quello.
e. Pronomi interrogativi: chi, che, quale, quanto.
f. Pronomi possessivi: mio, tuo, suo.

1 Forme acquisite a livello formulaico.


2 Forme acquisite a livello formulaico.
3 Forme acquisite a livello formulaico.
4 I pronomi tonici preceduti da preposizione (es. per me/con te/con noi/per voi) e i pronomi atoni mi, ti, lo e la nelle strutture quali lo so/ce l’ho vengono acquisiti
a livello A1 quali formule non analizzate.

14 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT

g. Pronomi riflessivi5.
h. Pronomi indefiniti: nessuno, niente.

GLI AGGETTIVI
a. Aggettivi qualificativi in –o, -a e in -e .
b. Aggettivi dimostrativi: questo.
c. Aggettivi numerali cardinali: da 1 a 100.
d. Aggettivi possessivi (mio, tuo, suo).
e. Aggettivi interrogativi: quanto, che, quale.
f. Aggettivi indefiniti: poco, molto, tutto.
g. Aggettivi numerali ordinali da primo a decimo.

LE PREPOSIZIONI
a. Preposizioni semplici e articolate principalmente con le seguenti funzioni:
• di: provenienza, es. Sono di Pechino; appartenenza, es. La casa di Lin;
• a: tempo, es. a mezzogiorno, alle tre, a domani!, da... a; stato in e moto a luogo, es. Sono/Vado a casa/a scuola;
Vado a fare la spesa; stato in e moto a luogo con nomi di città, es. Abito a Roma; Vado a Roma;
• in: stato in luogo, es. in classe, nell’aula, nello zaino; stato in luogo e moto a luogo con nomi di nazioni, es. Abito/
Vado in Italia; mezzo, es. in treno, in macchina; tempo, es. Il test è in settembre;
• con: compagnia, es. Vado a lezione con Lin;
• per: moto a luogo, es. A che ora parte il treno per Roma?; introduzione di proposizione secondaria finale impli-
cita, es. Sono qui per studiare l’italiano;
• da: provenienza, es. Vengo da Milano; moto verso persone, es. Vado da Mario; tempo, es. da... a;
• fra/tra: luogo, es. fra Roma e Firenze; tempo, es. fra una settimana;
• su: luogo, es. sul banco;
b. Uso di preposizioni con verbi di uso frequente, es. giocare a, telefonare a;
c. Altre preposizioni e locuzioni preposizionali: vicino, davanti, dietro, dopo, durante, sopra, sotto, senza.

GLI AVVERBI
a. Di affermazione e negazione: sì, no, non.
b. Di modo: bene, male, volentieri.
c. Di luogo: qui, qua, lì, là, fuori, dentro, dietro, davanti, diritto, sopra, sotto, vicino, lontano, su, giù, indietro, avanti.
d. Di tempo: ora, adesso, oggi, ieri, domani, sempre, mai, presto, tardi, prima, dopo.
e. Di quantità: molto, poco, più, meno.
f. Interrogativi: come, dove, quando, quanto, perché.

LE CONGIUNZIONI
Congiunzioni: e, anche, o.

LE INTERIEZIONI
Interiezioni: arrivederci, arrivederLa, auguri, basta, buongiorno, buonasera, buonanotte, ciao, grazie, per favore, prego,
silenzio.

5 I pronomi riflessivi a livello A1 vengono acquisiti quali forme non analizzate (es. mi chiamo) riferiti essenzialmente alle tre persone singolari.

15 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT

La pronuncia e la scrittura

Le attività in laboratorio sono finalizzate, nel livello A1, allo sviluppo delle abilità di ascolto e di produzione orale,
oltre che all’apprendimento del rapporto tra grafia e pronuncia e allo sviluppo dell’abilità di lettura.

Per quanto riguarda l’aspetto prosodico, gli obiettivi sono:


• sviluppo della percezione uditiva e della capacità di segmentare correttamente la catena fonica;
• sviluppo della percezione uditiva e della produzione orale relativamente alla mobilità della posizione accentuale;
• sviluppo della percezione uditiva e della capacità di riproduzione della diversa intonazione in brevi e semplici
enunciati interrogativi e assertivi;
• sviluppo della percezione uditiva e della capacità di produzione orale delle consonanti geminate.

Per quanto riguarda l’aspetto segmentale, l’obiettivo è:


• sviluppo della percezione uditiva e della produzione dei suoni vocalici e consonantici.

Per quanto riguarda le abilità integrate, l’obiettivo è:


• sviluppo della percezione uditiva e della competenza ortografica nel rispetto del rapporto tra pronuncia e grafia;
• sviluppo della capacità di leggere ad alta voce.

16 © Loescher Editore 2018


SILLABO A2

Comprensione Comprensione Produzione/ Produzione/


orale scritta Interazione orale Interazione scritta
dominio tipologie testuali temi funzioni task suggeriti
Testi Testi scritti: Testi dialogici Testi scritti: Bio-data. Parlare di sé: Task 1: Mi
monologici/ - post-it con orali: - sms; Tempo libero. • la vita quotidiana*; presento.
dialogici orali: messaggi - scambi - chat; Esperienze di • gli interessi*; Task 2: Indovina
- semplici personali; comunicativi - brevi e-mail vita: • i gusti*. il personaggio.
messaggi - sms; semplici e personali. • una gita; Esprimere e chiedere appartenenza*. Task 3: Il
personali; - profili di social relativi alla vita • un incontro; Invitare e accettare o rifiutare un invito*, coinquilino
P - semplici network; di tutti i giorni • un contrattempo esprimere incertezza. ideale.
annunci - volantini; (presentazioni, (un ritardo, Informare/informarsi.
E (di iniziative - locandine inviti, brevi un oggetto Chiedere di raccontare e raccontare
R culturali legate di iniziative racconti...). smarrito...). brevemente il proprio vissuto:
agli interessi: culturali; Album di ricordi. • breve biografia;
S sport, musica, - brevi testi Idee per il futuro. • gli studi compiuti.
mostre…); biografici; Raccontare la breve biografia di qualcuno.
O
- brevi racconti - brevi interviste Riportare brevemente fatti accaduti.
N personali; su giornali e Descrivere:
- brevi interviste; riviste; • una persona;

17
A - brevi notizie. - e-mail • un luogo;
L personali; • il tempo;
- brevi e semplici • un animale;
E articoli di • stati d’animo.
giornale. Parlare di azioni abituali.
Parlare di semplici programmi a breve* e a
lungo termine.
Fare paragoni.
Formulare semplici ipotesi.
Esprimere un’opinione (secondo me...).

© Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT
SILLABO A2

Comprensione Comprensione Produzione/ Produzione/


orale scritta Interazione orale Interazione scritta
dominio tipologie testuali temi funzioni task suggeriti
Testi Testi scritti: Testi dialogici Testi scritti: In cerca di una Chiedere e dare informazioni. Task 4: Alla
monologici/ - annunci orali: - moduli; casa in affitto. Esprimere un bisogno (di una casa vicino a... / ricerca del
dialogici orali: immobiliari; - t ransazioni di - annunci per di ritirare soldi...). negozio giusto.
P - annunci - semplici testi routine durante cercare: Al centro Prendere accordi (per vedere la casa / per Task 5: Al
U (informativi, pubblicitari/ incontri di servizio: • una casa in commerciale. prendere un appuntamento dal medico...). mercato: in
promozionali...); promozionali • all’agenzia affitto; Fare paragoni. Italia e in Cina.
B - scambi (sconti/ immobiliare; • una camera in Allo sportello: Chiedere un permesso.
B comunicativi: occasioni...); • nei negozi; affitto; • della posta; Concedere un permesso.
• con un agente - cartelli e avvisi • alla posta; • un/una • della banca. Proporre di aiutare.
L immobiliare; pubblici di uso • alla banca; coinquilino/a. Ringraziare e rispondere a un ringraziamento.
I • alla posta; corrente - brevi scambi Dal medico. Chiedere e dire la taglia di un capo di
• alla banca; (si prega.../ comunicativi in abbigliamento e il numero di scarpe.
C • nei negozi; si avvisano.../ un ambulatorio Chiedere e dire il prezzo.
O • in un si informano...). medico. Esprimere gusti e preferenze.
ambulatorio Chiedere di cambiare un acquisto.
medico. Esprimere un malessere fisico.

18
Dare istruzioni e consigli.

© Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT
SILLABO A2

Comprensione Comprensione Produzione/ Produzione/


orale scritta Interazione orale Interazione scritta
dominio tipologie testuali temi funzioni task suggeriti
Testi Testi scritti: Testi dialogici Testi scritti: Interagire: Attirare l’attenzione (mi scusi/scusami, senta/ Task 6: La
monologici/ - orari di orali: - schede d’iscrizione • in classe (con senti). nostra bacheca
E dialogici orali: ricevimento - brevi scambi (a un corso, a un colleghi di corso Chiedere e dare informazioni su: con annunci
D - brevi istruzioni; studenti; comunicativi con: esame...); e con docenti); • professori e corsi; autentici.
- brevi scambi - annunci nella • il personale degli - brevi post nel • negli uffici (con • orari di ricevimento studenti; Task 7: Locandina
U comunicativi bacheca uffici; forum studenti; il personale • modalità di iscrizione a un corso/a un esame; di un evento
con: dell’università • i colleghi di corso; - brevi e-mail amministrativo); • testi e dispense da comprare. dell’università:
C
• il personale (cerco dispense, • i professori e i per chiedere • negli spazi di Chiedere per avere: • musica;
A degli uffici; appunti, libri...); tutor; informazioni, un aggregazione • orari delle lezioni/di ricevimento; • arte;
• i colleghi di - messaggi nel - brevi presentazioni appuntamento, per e negli spazi • appunti/libri/dispense. • sport.
T corso; forum studenti; di studenti ringraziare. di studio (in Prendere accordi per un appuntamento.
I • i professori e i - siti internet in contesto biblioteca, nel Rispondere a una richiesta, accettando o
tutor; (homepage universitario. laboratorio, in rifiutando.
V - brevi e semplici delle università, sala lettura. Ringraziare e rispondere a un ringraziamento.
O presentazioni comunicazioni sos studenti: Interagire in modo semplice per
di studenti agli studenti...). • bacheca; corrispondenza.

19
universitari. • studenti.it. Dare istruzioni e consigli.

© Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT
APPENDICE 1 – I SILLABI MPT

SILLABO A2
Strutture grammaticali

STRUTTURA DELLA FRASE


a. Consapevolezza dell’ordine non marcato (SVO) dei costituenti di un enunciato semplice.
b. Consapevolezza dell’omissione del soggetto in frasi dichiarative e interrogative, es. Sono cinese*; Vai al cinema?*
c. Consapevolezza dell’ordine VS nelle interrogative parziali, es. Dove va Lin?* Quando parte Lin?*
d. Struttura della frase negativa*.
e. Proposizioni coordinate introdotte da anche*, e*, o*, ma.
f. Proposizioni subordinate introdotte da perché, se + formule, es. Se ho tempo..., Se supero l’esame..., Se c’è il pro-
fessore...
g. Proposizione subordinata introdotta da che relativo soggetto e oggetto (a livello ricettivo).

GLI ARTICOLI
Ripresa degli articoli italiani: determinativi e indeterminativi.

I NOMI
a. Percezione della composizione della parola: radice e modificatori (prefissi/suffissi).
b. La distinzione genere e numero dei nomi regolari in –o, -a e a suffisso -e*.
c. I principali nomi invariabili, es. caffè*, cinema*, città*, università*.
d. Alcuni nomi di origine straniera con plurale invariato, es. bar*, computer*, campus*.
e. I principali nomi femminili in -essa, es. professoressa*, studentessa*.
f. I principali nomi di professioni in -tore/-trice, es. direttore/direttrice.
g. Alcuni nomi maschili in –a, es. problema, programma.
h. Altri nomi in -e al maschile e in -a al femminile, es. padrone/padrona.

I VERBI
a. Presente indicativo dei principali verbi regolari, di alcuni irregolari, riflessivi e reciproci.
b. Ripresa del presente indicativo dei verbi dovere, potere e volere (es. Deve prendere questa medicina; Deve andare
all’ufficio informazioni; Deve chiedere...).
c. Passato prossimo indicativo dei principali verbi regolari, di alcuni irregolari, riflessivi e reciproci.
d. Imperfetto indicativo di essere e avere e dei verbi di uso più comune:
• per descrivere situazioni, persone ecc.;
• per parlare di abitudini.
e. Futuro semplice indicativo con valore temporale dei verbi di uso più comune, es. La prossima settimana farò un
esame.
f. Imperativo seconda persona singolare e prima e seconda plurale (con costruzione affermativa e negativa) per:
• dare istruzioni, es. prendi, leggi, prendete, leggete;
• invitare, es. Vieni con me; Prendiamo due pizze;
• dare consigli, es. medico: Prendi questa medicina; tutor: Compra le dispense; Studia molto.
g. Presente progressivo: stare + gerundio.
h. Vado a + infinito.

I PRONOMI
a. Pronomi personali soggetto.
b. Pronomi allocutivi: tu, Lei, voi con introduzione all’uso del registro formale, particolarmente frequente, se non
esclusivo, nel contesto accademico*.
c. Pronomi personali atoni diretti e indiretti.
d. Pronomi personali tonici preceduti da preposizione.
e. Pronomi riflessivi.
f. Pronomi possessivi.
g. Pronomi dimostrativi: questo,* quello*.
h. Pronomi indefiniti (nessuno*, niente*, qualcosa, troppo, tutto).

20 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT

i. Pronomi relativi: che (funzione soggetto e oggetto), es. Vado dal mio amico che abita in centro; L’esame che devo
fare è difficile.
j. Pronomi interrogativi: chi*, che*, quale*, quanto*.

GLI AGGETTIVI
a. Aggettivi numerali cardinali da 100 in avanti.
b. Aggettivi numerali ordinali: suffisso -esimo.
c. Aggettivi possessivi.
d. Aggettivo dimostrativo: quello.
e. Aggettivo esclamativo: che.
f. Aggettivi interrogativi: quanto*, quale*, che*.
g. Gradi dell’aggettivo:
• comparativo di maggioranza più + aggettivo, es. Questo è più facile...;
• superlativo assoluto: suffisso -issimo; molto + aggettivo.
h. Aggettivi indefiniti: poco*, molto*, tanto, troppo, tutto, qualche, alcuni.

LE PREPOSIZIONI
a. Preposizioni semplici e articolate principalmente con funzioni di:
• di: provenienza*, es. Sono di Pechino; specificazione, es. La data dell’esame; introduzione del secondo termine
di paragone, es. È più alto di te;
• a: tempo*, es. a mezzogiorno, alle tre; a domani!; stato in e moto a luogo*, es. Sono/Vado a casa/a lezione; Vado a
fare la spesa; stato in e moto a luogo con nomi di città*, es. Abito a Roma; Vado a Roma*; termine, es. Telefono
al mio tutor, Presto gli appunti al mio collega;
• da: provenienza*, es. Vengo da Milano; moto da luogo, es. Il treno arriva da Roma; stato presso e moto* verso
persone, es. Sto dai miei amici; Vado da Mario; tempo (durata*), es. dal lunedì al venerdì; (decorrenza), es. Studio
l’italiano da un mese;
• in: stato in e moto a luogo con nomi di nazioni*, es. Abito/Vado in Italia, e di regioni, es. in Umbria, in Toscana;
mezzo*, es. Vado a Roma in treno/in macchina; tempo, es. Il test è in settembre; Sono nato nel 1991;
• con: compagnia*, es. Vado a lezione con Lin; unione, es. Vorrei il pollo con le patate; mezzo, es. Sono andato a
Firenze con il treno;
• su: luogo*, es. sul banco;
• per: moto a luogo*, es. A che ora parte il treno per Roma?; introduzione di proposizione secondaria finale impli-
cita*, es. Sono qui per studiare l’italiano; tempo*, es. Resto a Perugia per sei mesi;
• fra/tra: luogo*, es. fra Roma e Firenze; tempo*, es. fra una settimana;
b. Uso di preposizioni con verbi di uso frequente*, es. giocare a, telefonare a;
c. Altre preposizioni e locuzioni preposizionali: vicino*, davanti*, dietro*, dopo*, durante*, sopra*, sotto*, senza*, di fronte,
lontano, dentro.

GLI AVVERBI E LE LOCUZIONI AVVERBIALI


a. Di affermazione e negazione: sì*, no*, non*.
b. Di modo: bene*, male*, volentieri*.
c. Di luogo: qui*, qua*, lì*, là*, fuori*, dentro*, dietro*, davanti*, diritto* sopra*, sotto*, vicino*, lontano*, su*, giù*, indietro*, avanti*.
d. Di tempo: ora*, adesso*, oggi*, ieri*, domani*, sempre*, mai*, presto*, tardi*, prima*, dopo*, di solito, qualche volta,
spesso, appena, già, subito, non... ancora, non... mai, poi, fa.
e. Di quantità: molto*, poco*, più*, meno*, niente, tanto, troppo, abbastanza.
f. Interrogativi: come*, dove*, quanto*, perché*, quando*.
g. Di giudizio: forse.

LE CONGIUNZIONI
Congiunzioni: e*, o*, anche*, ma, perché, se.

LE INTERIEZIONI
Interiezioni: aiuto, salve.
* Ripresa e ampliamento per chi ha frequentato il corso di livello A1. / Elemento nuovo per chi inizia con il corso di livello A2.

21 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT

La pronuncia e la scrittura

Le attività in laboratorio sono finalizzate, nel livello A2, allo sviluppo delle abilità di ascolto e di produzione orale,
oltre che allo sviluppo di competenze che riguardano il rapporto tra grafia e pronuncia e l’abilità di lettura.

Per quanto riguarda l’aspetto prosodico, gli obiettivi sono:


• sviluppo della percezione uditiva e della capacità di segmentazione della catena fonica per acquisire maggiore
fluenza;
• sviluppo della percezione uditiva e della capacità di riproduzione della diversa intonazione in enunciati inter-
rogativi e assertivi con particolare riferimento alle intonazioni principali dei diversi tipi di domande;
• sviluppo della percezione uditiva e della produzione orale relativamente alla mobilità della sillaba accentata in
parole polisillabiche con particolare riferimento a quelle sdrucciole;
• sviluppo della percezione uditiva e della produzione orale relativamente alla composizione sillabica delle parole
che contengono gruppi consonantici;
• sviluppo della percezione uditiva e della produzione orale delle consonanti geminate.

Per quanto riguarda l’aspetto segmentale, l’obiettivo è:


• sviluppo della percezione uditiva e della produzione dei suoni vocalici e consonantici.

Per quanto riguarda le abilità integrate, l’obiettivo è:


• sviluppo della percezione uditiva e della competenza ortografica nel rispetto del rapporto tra pronuncia e grafia,
uso dell’accento grafico;
• sviluppo della fluenza nella lettura ad alta voce.

22 © Loescher Editore 2018


SILLABO B1

Comprensione Comprensione Produzione/ Produzione/


orale scritta Interazione orale Interazione scritta
dominio tipologie testuali temi funzioni task suggeriti
Testi Testi scritti: Testi dialogici Testi scritti: Raccontare di sé. Parlare di sé** e di altri (lo studio, gli interessi, Task 1: Per
monologici/ - chat; orali: - sms; Vecchie e nuove le intenzioni...). rompere il
dialogici orali: - e-mail; - scambi - post-it; abitudini. Parlare di progetti futuri. ghiaccio**.
- interviste; - blog; comunicativi - chat; Resoconti di Fare paragoni*. Task 2: Problemi
- testi audio e - resoconti su relativi a: - e-mail. esperienze legate Chiedere di raccontare e raccontare di convivenza?
video: esperienze • argomenti a: avvenimenti ed esperienze. Ecco la
• notizie; personali; di interesse • viaggi di piacere Parlare di abitudini*. soluzione!
• informazioni - brevi interventi personale; e legati allo Riportare fatti accaduti*. Task 3: Mi
pubblicitarie; su giornali • situazioni studio; Esprimere emozioni e sentimenti. daresti la
- conversazioni e riviste ricorrenti; • studi. Descrivere*. ricetta?
telefoniche; (lamentele, • imprevisti, Imprevisti e Lamentarsi. Task 4: Il Tg della
P - messaggi vocali. consigli, contrattempi contrattempi Dare giustificazioni. classe.
E commenti); quotidiani; quotidiani (la Formulare ipotesi realistiche.
- notizie di - istruzioni: chiave lasciata Scusarsi e accettare le scuse.
R cronaca; • per la dentro casa, Esprimere probabilità e possibilità.
- inserti di riviste preparazione di appuntamenti Chiedere e dare istruzioni*.
S

23
e giornali cibi; da rinviare, Chiedere e dare consigli*.
O (annunci • per l’uso di oggetti smarriti: Fare raccomandazioni.
di eventi, apparecchi valigia, cellulare, Informare/informarsi*.
N pubblicità...); di impiego passaporto...). Fare previsioni.
A - istruzioni quotidiano; Vivere in affitto Fare supposizioni.
per l’uso di • per una buona (problemi con il Chiedere ed esprimere opinioni.
L apparecchi convivenza. padrone di casa o Esprimere desideri.
E di impiego con i coinquilini,
quotidiano; consigli pratici).
- ricette di Idee per il
cucina. tempo libero:
informazioni e
consigli.
Notizie flash
(cronaca, meteo,
sport, cultura,
tendenze,
tecnologia...).
Sogni e ambizioni.

© Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT
SILLABO B1

Comprensione Comprensione Produzione/ Produzione/


orale scritta Interazione orale Interazione scritta
dominio tipologie testuali temi funzioni task suggeriti
Testi Testi scritti: Testi dialogici Testi scritti: Vivere gli spazi Esprimere una norma sociale. Task 5:
monologici/ - regolamenti; orali: - questionari di pubblici: regole Esprimere un obbligo/un divieto. Convivere in un
dialogici orali: - avvisi e divieti; - t ransazioni di gradimento di uso da rispettare: Esprimere soddisfazione e insoddisfazione, condominio.
P - conversazioni - commenti su routine con corrente; • in un lamentarsi. Task 6: Lascia il
U telefoniche con servizi. addetti a servizi, - commenti su condominio; Dare suggerimenti (per il miglioramento di tuo commento.
addetti a servizi. comprensive servizi online. • in piscina, in servizi ricevuti).
B anche di palestra...;
B valutazioni di • per strada.
tipo soggettivo Valutazione dei
L (lamentele, servizi ricevuti:
I apprezzamenti). • in viaggio
(alberghi,
C ristoranti, mezzi
O di trasporto);
• in un negozio;
• in un’agenzia

24
immobiliare.

© Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT
SILLABO B1

Comprensione Comprensione Produzione/ Produzione/


orale scritta Interazione orale Interazione scritta
dominio tipologie testuali temi funzioni task suggeriti
Testi Testi scritti: Testi dialogici Testi scritti: Il sistema Chiedere e dare informazioni relative a: Task 7: La parola
monologici/ - grafici/schemi; orali: - moduli; universitario • esami; agli studenti:
dialogici orali: - pagine internet; - conversazioni - questionario italiano (Uni- • esoneri; interviste e
- presentazione - forum; con personale di valutazione Afam). • crediti formativi; domande a
di istituti - avvisi; dell’università di un corso o Alcune semplici • insegnamenti obbligatori/a scelta; tutor/colleghi
universitari - regolamenti. (docenti, tutor, di un servizio informazioni su: piani di studio. dell’università.
da parte impiegati) e con dell’università • percorsi di Chiedere e dare indicazioni*. Task 8: Consigli
E degli uffici di colleghi di corso. (biblioteca/mensa/ studio (Uni- Chiedere e dare consigli*. utili per un
comunicazione attività culturali...); Afam); Fare raccomandazioni. amico che viene
D degli atenei, - brevi e-mail formali • cfu/cfa; Esprimere soddisfazione/insoddisfazione. a studiare a
U di docenti e di al personale • piano di studi; Dare suggerimenti (per il miglioramento di Perugia.
studenti; dell’università e a • esami scritti, servizi universitari utilizzati).
C - interviste a docenti; orali, esoneri. Chiedere ed esprimere opinioni*.
professori e - interventi in un Il primo giorno da Formulare ipotesi realistiche.
A
studenti; forum studenti; matricola: Congratularsi con qualcuno.
T - colloqui faccia - annunci e risposte • informazioni Consolare qualcuno.

25
a faccia con ad annunci nella utili. Incoraggiare qualcuno.
I docenti e tutor bacheca studenti. Dove e come
V dell’università; preparare gli
- conversazioni esami.
O con personale In bacheca.
dell’università e
con colleghi di
corso;
- conversazioni
telefoniche
con personale
dell’università.

© Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT
APPENDICE 1 – I SILLABI MPT

SILLABO B1
Strutture grammaticali

STRUTTURA DELLA FRASE


a. Proposizioni introdotte dalle congiunzioni:
• però, invece;
• quindi, dunque, perciò;
• cioè, infatti;
• oppure;
• né... né / sia... sia / o... o;
• neanche;
• siccome, dato che, visto che;
• mentre, dopo che, quando, (non) appena;
• anche se;
• che:
- con i verbi (di opinione, speranza e sentimenti) che richiedono il congiuntivo;
- con verbi impersonali come pare, sembra che richiedono il congiuntivo;
• se, es. Se vuoi superare l’esame, devi studiare di più/studia di più; Se studi, supererai l’esame;
• senza + infinito;
• prima di + infinito.
b. Proposizioni introdotte da:
• preposizione + cui, es. Anna è la ragazza con cui studio;
• di + infinito, es. Penso di tornare in Cina l’anno prossimo;
• espressioni impersonali, es. Bisogna studiare molto; È necessario arrivare in orario a lezione.

GLI ARTICOLI
Ripresa e consolidamento degli articoli italiani.

I NOMI
Nomi alterati diminutivi a suffisso -ino e -etto, nomi alterati accrescitivi a suffisso –one e -ona.

I VERBI
a. Ripresa e approfondimento sugli usi del presente indicativo di verbi regolari e irregolari.
b. Ripresa e approfondimento sugli usi del passato prossimo indicativo in particolare con:
• verbi come finire e iniziare, es. Ho finito di studiare le dispense; La lezione è finita tardi; Il professore ha iniziato il
corso di arte; Il corso è iniziato ieri;
• verbi servili, es. Sono dovuto partire; Ho dovuto studiare;
• i verbi riflessivi e reciproci, es. Ci siamo svegliati alle 8.00; Ci siamo incontrati all’università.
c. Imperfetto indicativo esteso a verbi regolari e irregolari per:
• descrivere*;
• parlare di azioni abituali*;
• esprimere un’azione interrotta, es. Mentre leggevo, è andata via la luce.
d. Trapassato prossimo indicativo.
e. Ripresa del futuro semplice indicativo con valore temporale.
f. Futuro indicativo semplice e composto con valore modale per fare supposizioni, es. Saranno le otto; Sarà partito
verso le nove.
g. Condizionale semplice per:
• esprimere desideri;
• fare una richiesta gentile;
• dare consigli.
h. Ripresa dell’imperativo (tu/noi/voi)* e presentazione dell’imperativo di cortesia per dare:
• consigli, es. Studi le dispense; Prepari una presentazione; Rilegga gli appunti;

26 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT

• indicazioni, es. Per andare in aula 15 sali le scale e gira a destra;


• istruzioni, es. Prima vai su “menu” e poi clicca su “esami”.
• raccomandazioni, es. Mi raccomando, non dimenticare il libretto; Ricordati di...
i. Presente indicativo o/e futuro indicativo per esprimere il periodo ipotetico della realtà, es. Se non c’è lezione, ti
chiamo; Se studi molto, prenderai un bel voto; Se arriverai tardi alla stazione, verrò a prenderti.
j. Imperativo per esprimere la conseguenza di un’ipotesi, es. Se arrivi presto a lezione, prendimi il posto!
k. Congiuntivo presente/passato (o indicativo in contesti informali) in subordinate oggettive e soggettive esplicite
per esprimere:
• opinioni;
• speranze;
• sentimenti.
Inoltre:
a. forma impersonale e passivante con l’uso della particella si;
b. forma passiva con il verbo essere;
c. stare per + infinito;
d. bisogna/è necessario...+ infinito;
e. penso/credo/spero... + di + infinito semplice e composto (con identità di soggetto tra reggente e subordinata).

I PRONOMI
a. Ripresa e approfondimento dei pronomi personali atoni complemento diretto e indiretto.
b. Uso dei pronomi diretti atoni con i tempi composti, es. li ha visti, l’ha portata, le ha chiamate.
c. Usi della particella ci in verbi pronominali quali: volerci, metterci.
d. Altri usi della particella ci, es. Non ci credo; Ci penso io.
e. Uso della particella pronominale ne con valore partitivo, es. Ne compro due.
f. Altri usi della particella pronominale ne, es. Che ne pensi? Che ne dite?
g. Forme combinate di pronomi atoni, es. Me lo presti? Glielo porto adesso.
h. Forme combinate di pronomi atoni in costruzione con verbi composti, es. Te l’ha prestato? Gliel’hai detto?
i. Posizione enclitica dei pronomi atoni con imperativo, es. Ascoltami!
j. Posizione proclitica ed enclitica del pronome atono con verbi servili, es. Non lo posso fare; Non posso farlo.
k. Pronome relativo invariabile cui preceduto da preposizione, es. È la ragazza con cui abito.
l. Pronomi indefiniti: altro, niente*, nessuno*, qualcosa*, qualcuno, troppo*, tutto*.

GLI AGGETTIVI
a. Uso di bello e buono in posizione prenominale, es. un bel ragazzo, un buon lavoro.
b. Gradi dell’aggettivo:
• comparativo di maggioranza più... di e minoranza meno... di in posizione precedente:
- un nome*, es. Mario è più (meno) alto di Luca;
- un pronome, es. Tu sei più (meno) alto di lui;
• comparativo di maggioranza più... che e di minoranza meno... che:
- tra due aggettivi, es. È più simpatico che intelligente;
- tra due verbi, es. È più difficile trovare un lavoro che studiare;
• comparativo di uguaglianza (tanto)... quanto; (così)... come, es. È difficile come tutti gli altri esami;
• superlativo relativo, es. È il voto più alto (basso) di/fra tutti;
• comparativi e superlativi organici, es. maggiore, minore, migliore, peggiore, ottimo.
c. Aggettivi indefiniti: alcuni*, altro, qualche*, nessuno, ogni, tanto*, troppo*, es. Non c’è nessun problema; Vado a lezione
ogni giorno.

LE PREPOSIZIONI
a. Ripresa e approfondimento delle preposizioni semplici e articolate con le seguenti funzioni:
• di: paragone*, es. È più grande di me; introduzione di proposizione secondaria oggettiva, es. Ho deciso di ri-
mandare l’esame a luglio; abbondanza, es. un sacco di, pieno di; argomento, es. un libro di storia dell’arte, parlare
di problemi personali; tempo, es. di notte, d’estate; età, es. un uomo di cinquanta anni; materia, es. una bottiglia di
plastica, complemento partitivo, es. alcuni di voi, qualcosa di bello;

27 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT

• a: distributivo, es. Pago circa cinquecento euro al mese d’affitto; termine*, es. Telefono al mio tutor; Presto gli appunti
al mio collega; età, es. Ho cambiato città a sette anni;
• da: tempo (decorrenza), es. Dal prossimo mese inizio il nuovo corso; agente e causa efficiente, es. Questa casa è
stata costruita da mio nonno; introduzione di infinito con valore passivo, es. Questo libro è da leggere; fine, es.
scarpe da ginnastica;
• in: tempo*, es. nel 2005; limitazione, es. Si è laureato in architettura;
• con: modo, es. con attenzione;
• su: età (indicando approssimazione), es. sui trent’anni;
• per: moto per luogo, es. Passo per Bologna;
• tra/fra: partitivo, es. Tra i voti che ho preso il più basso è 23/30; distanza, es. Fra cento metri gira a destra;
b. Locuzioni preposizionali, es. prima di, a causa di;
c. Uso di preposizioni dopo alcuni verbi fraseologici, es. cominciare a, iniziare a, finire di, smettere di, continuare a,
cercare di;
d. Uso di preposizioni dopo alcuni verbi di uso frequente, es. interessarsi di, occuparsi di, essere appassionato di, con-
sigliare di, provare a, parlare di, credere a, pensare a, riuscire a, partecipare a, dipendere da;
e. Uso di preposizioni dopo aggettivi di uso frequente, es. pieno, contento, soddisfatto, sicuro, capace di; bravo a.

GLI AVVERBI E LE LOCUZIONI AVVERBIALI


a. Di modo: avverbi in -mente, es. generalmente, facilmente, attentamente.
b. Di luogo, es. dappertutto, di sopra, di sotto, via in andare via.
c. Di tempo, es. improvvisamente, all’improvviso, di nuovo, in futuro, all’inizio, alla fine, infine.
d. Di quantità: soltanto.
e. Di giudizio: certamente, assolutamente, sicuramente, specialmente, soprattutto, proprio, per niente.
f. Intensificativi quali: veramente, proprio, es. È veramente interessante; È proprio bravo.
g. Alterati a suffisso -ino, es. pochino.
h. I gradi comparativo e superlativo dell’avverbio a suffisso -issimo, es. moltissimo, tardissimo; alterati organici, es.
meglio, peggio.

LE CONGIUNZIONI E LE LOCUZIONI CONGIUNTIVE


Congiunzioni: anche se, allora, appena, che, cioè, dunque, quando, infatti, invece, mentre, né, neanche, oppure, perciò, però,
prima di, quindi, sia, siccome.

LE INTERIEZIONI
Interiezioni: beh, complimenti, congratulazioni, coraggio, eh, forza, accidenti.

La pronuncia e la scrittura

L’attività in laboratorio è finalizzata, nel livello B1, allo sviluppo delle abilità di ascolto e di produzione orale, oltre
che allo sviluppo di competenze che riguardano il rapporto tra grafia e pronuncia e l’abilità di lettura.

Per quanto riguarda l’aspetto prosodico, gli obiettivi sono:


• sviluppo della percezione uditiva e della comprensione orale di testi strutturalmente più complessi per la mag-
giore velocità, i cambi di intonazione, le modificazioni del ritmo, tipici del parlato naturale;
• sviluppo della capacità di riproduzione della diversa intonazione in enunciati interrogativi e assertivi;
• sviluppo della consapevolezza fonologica, della percezione e della produzione orale relativamente alla posizione
della sillaba accentata in parole polisillabiche;
• sviluppo della percezione uditiva e della produzione orale relativamente alla composizione sillabica delle parole
che contengono gruppi consonantici;
• sviluppo della consapevolezza fonologica, della percezione e della produzione orale delle consonanti geminate.

Per quanto riguarda l’aspetto segmentale, l’obiettivo è:


• sviluppo della consapevolezza fonologica, della percezione uditiva e della produzione di suoni non presenti o
simili nel sistema fonologico della L1.

28 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 1 – I SILLABI MPT

Per quanto riguarda lo sviluppo di abilità integrate, l’obiettivo è:


• sviluppo della competenza del rapporto tra pronuncia e grafia, in particolare rispetto a scritture in cui non c’è
corrispondenza tra la realizzazione fonica e quella grafica, accento grafico e uso dell’apostrofo;
• sviluppo della fluenza nella lettura ad alta voce.

* Ripresa e ampliamento per chi ha frequentato il corso di livello A2. / Elemento nuovo per chi inizia con il corso di livello B1.
** Destinato a chi si iscrive direttamente al B1 (senza aver frequentato i livelli precedenti) o a classi composte da studenti che si incontrano per la
prima volta o che si presentano a un nuovo docente.

29 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 2 – ATTIVITÀ PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA FONOLOGICA E ORTOGRAFICA

APPENDICE
2 – ATTIVITÀ PER LO SVILUPPO
DELLA COMPETENZA FONOLOGICA E ORTOGRAFICA
Attività per il livello A1
Le attività presentate dall’insegnante dovrebbero tener conto dei contenuti presentati durante le lezioni di lingua
e prevedere il riutilizzo di lessico già noto.

Per quanto riguarda l’aspetto prosodico, gli obiettivi sono:

• sviluppo della percezione uditiva e della capacità di segmentare correttamente la catena fonica.
Attività:
- ascolto e riproduzione di gruppi accentuali (es. Di dove sei?; Non è...);
- ascolto e riproduzione di formule linguistiche con valore espressivo (modi per ringraziare, salutare ecc.);

• sviluppo della percezione uditiva e della produzione orale relativamente alla mobilità della posizione accentuale.
Attività:
- identificazione e riproduzione di parole tronche (es. lunedì, caffè);
- identificazione e riproduzione di parole piane (es. Italia, Cina, studiamo);
- identificazione e riproduzione di parole sdrucciole (es. Monica, albero, mangiano, spegnere);
- esercizi di riordino di sillabe;

• sviluppo della percezione uditiva e della capacità di riproduzione della diversa intonazione in brevi e semplici
enunciati interrogativi e assertivi.
Attività:
- ascolto e imitazione di domande totali (es. Sei cinese?);
- ascolto e imitazione di domande parziali (es. Come ti chiami?);
- ascolto e imitazione di enunciati assertivi (es. Sono cinese);
- ascolto e imitazione di esclamazioni (es. Bravo!);

• sviluppo della percezione uditiva e della capacità di produzione orale delle consonanti geminate.
Attività:
- ascolto e imitazione di parole note contenenti la geminazione (es. piatto, appunti);
- ascolto e imitazione di frasi semplici contenenti le consonanti geminate.

Per quanto riguarda l’aspetto segmentale, l’obiettivo è:

• sviluppo della percezione uditiva e della produzione dei suoni vocalici e consonantici.
Attività:
- ascolto e imitazione di semplici frasi con particolare attenzione alla pronuncia dei nessi consonantici (es.
parlo, treno).

Per quanto riguarda lo sviluppo di abilità integrate, gli obiettivi sono:

• sviluppo della percezione uditiva e della competenza ortografica nel rispetto del rapporto tra pronuncia e grafia.
Attività:
- esercizi di trascrizione di parole e brevi espressioni già note;
- ascolto e completamento di semplici frasi e/o di un breve testo con le sequenze ci, ce, chi, che, gi, ge, ghi, ghe, qu;
- ascolto e completamento di semplici frasi e/o di un breve testo con gli, gn, sci, sce, cqu, z;
- brevi dettati;

• sviluppo della capacità di leggere ad alta voce.


Attività:
- esercizi di lettura di brevi frasi con particolare attenzione al rispetto delle strutture sillabiche e del ritmo;
- lettura di semplici frasi e/o di un breve testo e correzione degli studenti da parte dell’insegnante.

30 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 2 – ATTIVITÀ PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA FONOLOGICA E ORTOGRAFICA

Attività per il livello A2


Le attività presentate dall’insegnante dovrebbero tener conto dei contenuti presentati durante le lezioni di lingua
e prevedere il riutilizzo di lessico già noto.

Per quanto riguarda l’aspetto prosodico, gli obiettivi sono:

• sviluppo della percezione uditiva e della capacità di segmentazione della catena fonica per acquisire maggiore
fluenza.
Attività:
- ascolto e riproduzione di enunciati più complessi contenenti l’unione sillabica (es. Non ho un amico);
- e sercizi per collegare le parole tra loro rispettando il ritmo degli enunciati (es. Bevo un caffè;
Bevo un bicchiere di latte);

• sviluppo della percezione uditiva e della capacità di riproduzione della diversa intonazione in enunciati inter-
rogativi e assertivi con particolare riferimento alle intonazioni principali dei diversi tipi di domande.
Attività:
- ascolto e riconoscimento del tipo di intonazione nelle diverse domande;
- ascolto e imitazione di domande totali (es. Mangi?);
- ascolto e imitazione di domande parziali (es. Dove sei andato?);
- ascolto e imitazione di domande doppie (es. Prendi il tè o il caffè?);
- ascolto e imitazione di domande ripetute (es. Che avete mangiato??!);
- ascolto e imitazione di enunciati assertivi (es. Voglio partire in auto);
- ascolto e imitazione di enunciati esclamativi (es. Che bella giornata!);

• sviluppo della percezione uditiva e della produzione orale relativamente alla mobilità della sillaba accentata in
parole polisillabiche con particolare riferimento a quelle sdrucciole.
Attività:
- ascolto, identificazione e riproduzione della sillaba accentata in parole polisillabiche sdrucciole (es. smettere,
addormentano);
- ascolto e raggruppamento di parole sulla base del riconoscimento del loro schema accentuale (es. sabato,
cinema, giovani, passeggiano, stanchissimo);
- ascolto di brevi dialoghi e indicazione della sillaba accentata in alcune parole sottolineate;

• sviluppo della percezione uditiva e della produzione orale relativamente alla composizione sillabica delle parole
che contengono gruppi consonantici.
Attività:
- ascolto e riproduzione di parole contenenti gruppi consonantici (es. alto, guarda, bicicletta);

• sviluppo della percezione uditiva e della produzione orale delle consonanti geminate.
Attività:
- ascolto e imitazione di parole relative a campi semantici noti contenenti la geminazione consonantica (es.
diciannove, aspettare);
- a scolto e imitazione di parole contenenti doppia geminazione consonantica (es. cappello, passeggiata);
- ascolto e imitazione di frasi contenenti parole con geminazione consonantica;
- ascolto di frasi e/o brevi testi, esercizi di completamento di parole con la consonante scempia o geminata
ed esercizio di lettura.

Per quanto riguarda l’aspetto segmentale, l’obiettivo è:

• sviluppo della percezione uditiva e della produzione dei suoni vocalici e consonantici.
Attività:
- ascolto e imitazione di parole e frasi contenenti suoni vocalici in diversi tipi di sillaba;
- ascolto e imitazione di frasi contenenti fonemi consonantici più complessi.

31 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 2 – ATTIVITÀ PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA FONOLOGICA E ORTOGRAFICA

Per quanto riguarda lo sviluppo di abilità integrate, gli obiettivi sono:

• sviluppo della percezione uditiva e della competenza ortografica nel rispetto del rapporto tra pronuncia e grafia,
uso dell’accento grafico.
Attività:
- a scolto e completamento di semplici frasi e/o brevi testi con le sequenze ci, ce, chi, che, gi, ge, ghi, ghe, qu;
- ascolto e completamento di semplici frasi e/o di un breve testo con gli, gn, sci, sce, cqu, z;
- ascolto e trascrizione di parole e frasi contenenti gruppi consonantici (es. studente, sporco, centro, Carlo);
- ascolto e completamento con parole monosillabiche deboli nella catena parlata (es. Vivo ___ Milano e sono
studente ___ Medicina);
- ascolto di frasi e/o brevi testi e indicazione sulle vocali sottolineate (e e o finali di parola) dell’accento grafico
(es. farò, caffè, è, perché);
- brevi dettati;

• sviluppo della fluenza nella lettura ad alta voce.


Attività:
- lettura veloce di frasi e/o brevi testi completando le parole con le lettere finali mancanti, senza ricorrere alla
scrittura (es. I miei fi* hanno set* e die* anni);
- lettura veloce di frasi e/o brevi testi contenenti alcune parole in cui i grafemi sono stati scritti in modo di-
sordinato lasciando, però, intatto l’inizio e la fine delle parole.

Attività per il livello B1


Le attività presentate dall’insegnante dovrebbero tener conto dei contenuti presentati durante le lezioni di lingua
e prevedere il riutilizzo di lessico già noto.

Per quanto riguarda l’aspetto prosodico, gli obiettivi sono:

• sviluppo della percezione uditiva e della comprensione orale di testi strutturalmente più complessi per la mag-
giore velocità, i cambi di intonazione, le modificazioni del ritmo, tipici del parlato naturale.
Attività:
- ascolto e comprensione di varie tipologie di testi e riproduzione di enunciati relativi all’intonazione espressiva
(modi per esprimere stati d’animo: soddisfazione, insoddisfazione, nervosismo ecc., es. Basta, sono stanco!);
- ascolto e imitazione di tratti prosodici in alcune funzioni linguistiche con valore espressivo (modi per espri-
mere gioia, stupore, dispiacere, accordo, disaccordo ecc., es. Davvero?!; Che peccato!; Che bello!);
- ascolto e riproduzione di gruppi accentuali in sequenza (es. Ieri mattina sono uscita, sono andata all’università...);

• sviluppo della capacità di riproduzione della diversa intonazione in enunciati interrogativi e assertivi.
Attività:
- imitazione di domande totali, parziali, ripetute e doppie (es: Hai superato l’esame? / Quando hai dato l’esame? /
Quando hai dato l’esame??! / Hai dato l’esame o l’esonero?);
- imitazione di affermazioni positive e negative, esclamazioni e consigli (es. Devo fare l’esame. / Non devo fare
l’esame. / Che lezione interessante! / Dovresti studiare di più!);

• sviluppo della consapevolezza fonologica, della percezione e della produzione orale relativamente alla posizione
della sillaba accentata in parole polisillabiche.
Attività:
- identificazione e riproduzione di parole tronche (es. università, facoltà), piane (es. tirocinio, presentazione),
sdrucciole (es. automatico, chilometro);

• sviluppo della percezione uditiva e della produzione orale relativamente alla composizione sillabica delle parole
che contengono gruppi consonantici.
Attività:
- ascolto e riproduzione di parole e frasi contenenti gruppi consonantici (es. il treno, quel regalo, buon padre);

32 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 2 – ATTIVITÀ PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA FONOLOGICA E ORTOGRAFICA

• sviluppo della consapevolezza fonologica, della percezione e della produzione orale delle consonanti geminate.
Attività:
- identificazione, discriminazione e riproduzione di parole contenenti consonanti geminate (es. appello, am-
missione).
- e sercitazioni attraverso l’uso di coppie minime isolate (es. copia/coppia, note/notte) e in contesti frasali.

Per quanto riguarda l’aspetto segmentale, l’obiettivo è:

• sviluppo della consapevolezza fonologica, della percezione uditiva e della produzione di suoni non presenti o
simili nel sistema fonologico della L1.
Attività:
- identificazione, discriminazione e riproduzione di suoni vocalici (anche rispetto alla distinzione del timbro
aperto e chiuso di e e di o nelle parole e, è, o, ho).
- identificazione, discriminazione e riproduzione di suoni consonantici in base ai tratti distintivi (modo, punto
di articolazione e sonorità, es. mare/male, dare/gare, pelle/belle).

Per quanto riguarda lo sviluppo di abilità integrate, gli obiettivi sono:

• sviluppo della competenza del rapporto tra pronuncia e grafia, in particolare rispetto a scritture in cui non c’è
corrispondenza tra la realizzazione fonica e quella grafica, accento grafico e uso dell’apostrofo.
Attività:
- ascolto e completamento di frasi relativamente complesse o di un breve testo;
- dettati;

• sviluppo della fluenza nella lettura ad alta voce.


Attività:
- lettura di frasi o brevi brani per esercitare l’uso degli elementi prosodici e la corretta pronuncia dei suoni
vocalici e consonantici.

33 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

APPENDICE 3 – le liste lessicali


Legenda delle abbreviazioni
agg. aggettivo pron.interr. pronome interrogativo
agg.escl. aggettivo esclamativo pron.poss. pronome possessivo
agg.interr. aggettivo interrogativo pron.rel. pronome relativo
agg.poss. aggettivo possessivo s.f. sostantivo femminile
art. articolo s.m. sostantivo maschile
avv. avverbio s.m.pl. sostantivo maschile plurale
cong. congiunzione v.intr. verbo intransitivo
inter. interiezione v.intr.pron. verbo intransitivo pronominale
loc.avv. locuzione avverbiale v.rifl. verbo riflessivo
loc.prep. locuzione preposizionale v.rifl.recipr. verbo riflessivo reciproco
prep. preposizione v.tr. verbo transitivo
pron. pronome v.tr.pron. verbo transitivo pronominale

In neretto i lemmi relativi al dominio educativo.

LISTA LESSICALE RELATIVA AL SILLABO A1


1. a (prep.) 30. arrivo (s.m.)
2. abitare (v.intr.) 31. ascensore (s.m.)
3. accademico (agg.) anno a./calendario a. 32. ascoltare (v.tr.)
4. accendere (v.tr.) 33. aspettare (v.tr.)
5. acceso (agg.) 34. assente (agg.)
6. acqua (s.f.) 35. ateneo (s.m.)
7. adesso (avv.) 36. attento (agg.)
8. aereo (s.m.) 37. attenzione (s.f.)
9. aeroporto (s.m.) 38. auguri (inter.)
10. agosto (s.m.) 39. aula (s.f.)
11. alto (agg.) 40. autobus (s.m.)
12. alzarsi (v.rifl.) 41. automatico (agg.) distributore a.
13. ambasciata (s.f.) 42. avanti (avv.)
14. amico/a (s.m.–s.f.) 43. avere (v.tr.)
15. anche (cong.) 44. azzurro (agg.)
16. andare (v.intr.) 45. bacio (s.m.)
17. anno (s.m.) 46. bagno (s.m.)
18. aperto (agg.) 47. ballare (v.intr.–v.tr.)
19. apertura (s.f.) 48. bambino/a (s.m.–s.f.)
20. appartamento (s.m.) 49. banana (s.f.)
21. appello (s.m.) fare l’a. 50. banca (s.f.)
22. appuntamento (s.m.) 51. banco (s.m.)
23. appunti (s.m.pl.) 52. bar (s.m.)
24. aprile (s.m.) 53. basta (inter.)
25. aprire (v.tr.) 54. bello (agg.)
26. arancia (s.f.) 55. bene (avv.)
27. arrivare (v.intr.) 56. bere (v.tr.)
28. arrivederci (inter.) 57. bianco (agg.)
29. arrivederLa (inter.) 58. bibita (s.f.)

34 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

59. biblioteca (s.f.) 106. chiamare/si (v.tr.–v.intr.pron.)


60. bicchiere (s.m.) 107. chiedere (v.tr.)
61. bici(cletta) (s.f.) 108. chiesa (s.f.)
62. biglietteria (s.f.) 109. chiocciola (s.f.)
63. biglietto (s.m.) 110. chiudere (v.tr.)
64. binario (s.m.) 111. chiuso (agg.)
65. biondo (agg.) 112. chiusura (s.f.)
66. birra (s.f.) 113. ciao (inter.)
67. blu (agg.) 114. cinema (s.m.)
68. borsa (s.f.) 115. cinese (agg.)
69. bottiglia (s.f.) 116. cioccolata (s.f.)
70. bravo (agg.) 117. città (s.f.)
71. brutto (agg.) 118. classe (s.f.)
72. buonanotte (inter.) 119. codice (s.m.) c. studente/c. fiscale
73. buonasera (inter.) 120. cognome (s.m.)
74. buongiorno (inter.) 121. coincidenza (s.f.)
75. buono (agg.) 122. colazione (s.f.)
76. caffè (s.m.) 123. collegare (v.tr.)
77. caldo (agg.) 124. colore (s.m.)
78. calendario (s.m.) c. accademico 125. come (avv.)
79. cambiare (v.tr.) 126. cominciare (v.intr.–v.tr.)
80. camera (s.f.) 127. commerciale (agg.) centro c.
81. campus (s.m.) c. universitario 128. compagno/a (s.m.–s.f.)
82. cancellare (v.tr.) 129. compito (s.m.)
83. cane (s.m.) 130. compleanno (s.m.)
84. cantare (v.tr.) 131. completare (v.tr.)
85. capelli (s.m.pl.) 132. completo (agg.) pasto c.
86. capire (v.tr.) 133. comprare (v.tr.)
87. cappuccino (s.m.) 134. computer (s.m.)
88. carne (s.f.) 135. con (prep.)
89. caro (agg.) 136. contorno (s.m.)
90. cartina (s.f.) 137. copiare (v.tr.)
91. casa (s.f.) 138. copisteria (s.f.)
92. cassa (s.f.) 139. cornetto (s.m.)
93. castano (agg.) 140. correggere (v.tr.)
94. cattedra (s.f.) 141. corridoio (s.m.)
95. cd (s.m.) 142. corso (s.m.)
96. cellulare (s.m.) 143. corto (agg.)
97. cena (s.f.) 144. cosa (s.f.)
98. cenare (v.intr.) 145. costare (v.intr.)
99. centesimo (s.m.) 146. crema (s.f.)
100. centro (s.m.) 147. cucina (s.f.)
101. cercare (v.tr.) 148. da (prep.)
102. certo (avv.) 149. dare (v.tr.)
103. cestino (s.m.) c. dei rifiuti 150. data (s.f.)
104. che (agg.–pron.interr.) 151. davanti (avv.–loc.prep.)
105. chi (pron.interr.) 152. dentro (avv.)

35 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

153. destra (s.f.) a d. 200. femminile (agg.)


154. di (prep.) 201. fermare (v.intr.)
155. dicembre (s.m.) 202. fermata (s.f.)
156. dietro (avv.–loc.prep.–prep.) 203. festa (s.f.)
157. difficile (agg.) 204. figlio/a (s.m.–s.f.)
158. dire (v.tr.) 205. film (s.m.)
159. diritto (avv.) 206. finestra (s.f.)
160. dispiacere (v.intr.) 207. finire (v.intr.–v.tr.)
161. distributore (s.m.) d. automatico 208. fiscale (agg.) codice f.
162. dizionario (s.m.) 209. foglio (s.m.)
163. doccia (s.f.) 210. fondo (s.m.) in f. alla strada
164. documento (s.m.) 211. fontana (s.f.)
165. dolce (agg.–s.m.) 212. formaggio (s.m.)
166. domanda (s.f.) 213. fotocopia (s.f.)
167. domani (avv.) 214. fotografia (s.f.)
168. domenica (s.f.) 215. fra (prep.)
169. donna (s.f.) 216. frase (s.f.)
170. dopo (avv.–prep.) 217. fratello (s.m.)
171. dormire (v.intr.) 218. freddo (agg.)
172. dove (avv.) 219. frequenza (s.f.) f. obbligatoria
173. dovere (v.tr.) 220. frutta (s.f.)
174. duomo (s.m.) 221. fumare (v.tr.)
175. durante (prep.) 222. fuori (avv.)
176. e (cong.) 223. gatto (s.m.)
177. e-mail (s.f.) 224. gelato (s.m.)
178. ecco (avv.) 225. genitori (s.m.pl.)
179. entrare (v.intr.) 226. gennaio (s.m.)
180. entrata (s.f.) 227. gentile (agg.)
181. errore (s.m.) 228. gettare (v.tr.)
182. esame (s.m.) 229. giallo (agg.)
183. esempio (s.m.) 230. giardino (s.m.)
184. esercizio (s.m.) 231. giocare (v.intr.)
185. essere (v.intr.) 232. giornale (s.m.)
186. estate (s.f.) 233. giornata (s.f.)
187. età (s.f.) 234. giorno (s.m.)
188. euro (s.m.) 235. giovane (agg.)
189. facile (agg.) 236. giovedì (s.m.)
190. falso (agg.) 237. giù (avv.)
191. fame (s.f.) 238. giugno (s.m.)
192. famiglia (s.f.) 239. giusto (agg.)
193. famoso (agg.) 240. gli (art.)
194. fare (v.tr.) 241. gomma (s.f.)
195. farmacia (s.f.) 242. grande (agg.)
196. favore (inter.) per f. 243. gratuito (agg.)
197. fax (s.m.) 244. grazie (inter.)
198. febbraio (s.m.) 245. grigio (agg.)
199. felice (agg.) 246. guardare (v.tr.)

36 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

247. guidare (v.tr.) 294. loro (pron.)


248. hobby (s.m.) 295. luce (s.f.)
249. hotel (s.m.) 296. luglio (s.m.)
250. i (art.) 297. lui (pron.)
251. ieri (avv.) 298. lunedì (s.m.)
252. il (art.) 299. lungo (agg.)
253. imparare (v.tr.) 300. luogo (s.m.)
254. impiegato/a (s.m.–s.f.) 301. macchina (s.f.)
255. importante (agg.) 302. madre (s.f.)
256. in (prep.) 303. maggio (s.m.)
257. incontrare (v.tr.) 304. magro (agg.)
258. indietro (avv.) 305. mai (avv.)
259. indirizzo (s.m.) 306. malato (agg.)
260. informazione (s.f.) 307. male (avv.)
261. ingegnere (s.m.–s.f.) 308. mamma (s.f.)
262. ingresso (s.m.) test d’i. 309. mangiare (v.tr.)
263. insalata (s.f.) 310. mappa (s.f.) m. del campus
264. insegnante (s.m.–s.f.) 311. martedì (s.m.)
265. insieme (avv.) 312. marzo (s.m.)
266. internet (s.f.) 313. maschile (agg.)
267. inviare (v.tr.) 314. matita (s.f.)
268. io (pron.) 315. matricola (s.f.) numero di m.
269. italiano (agg.–s.m.) 316. mattina (s.f.)
270. la (art.–pron.) 317. me (pron.)
271. là (avv.) 318. mela (s.f.)
272. laboratorio (s.m.) 319. meno (avv.)
273. latte (s.m.) 320. mensa (s.f.)
274. lattina (s.f.) 321. menu (s.m.)
275. lavagna (s.f.) 322. mercato (s.m.)
276. lavorare (v.intr.) 323. mercoledì (s.m.)
277. lavoro (s.m.) 324. mese (s.m.)
278. le (art.) 325. messaggio (s.m.)
279. leggere (v.tr.) 326. metro(politana) (s.f.)
280. Lei (pron.) 327. mezzanotte (s.f.)
281. lei (pron.) 328. mezzo (agg.–s.m.)
282. lettera (s.f.) 329. mezzogiorno (s.m.)
283. letto (s.m.) 330. mi (pron.)
284. lettura (s.f.) sala l. 331. minuto (s.m.)
285. lezione (s.f.) 332. mio (agg.–pron.poss.)
286. lì (avv.) 333. molto (agg.–avv.)
287. libreria (s.f.) 334. momento (s.m.)
288. libretto (s.m.) l. universitario 335. motorino (s.m.)
289. libro (s.m.) 336. museo (s.m.)
290. linea (s.f.) l. metropolitana 337. musica (s.f.)
291. lingua (s.f.) 338. nascere (v.intr.)
292. lo (art.–pron.) 339. Natale (s.m.)
293. lontano (avv.) 340. navigare (v.intr.)

37 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

341. nazionalità (s.f.) 388. per (prep.)


342. negozio (s.m.) 389. pera (s.f.)
343. nero (agg.) 390. perché (avv.)
344. nessuno (pron.) 391. permesso (s.m.) p. di soggiorno
345. niente (pron.) 392. pesce (s.m.)
346. no (avv.) 393. pezzo (s.m.)
347. noi (pron.) 394. piacere (v.intr.)
348. nome (s.m.) 395. piano (avv.–s.m.)
349. non (avv.) 396. pianta (s.f.) p. di una città
350. nonno/a (s.m.–s.f.) 397. piatto (s.m.)
351. notte (s.f.) 398. piazza (s.f.)
352. novembre (s.m.) 399. piccolo (agg.)
353. numero (s.m.) 400. più (avv.)
354. nuovo (agg.) 401. pizza (s.f.)
355. o (cong.) 402. pizzeria (s.f.)
356. obbligatorio (agg.) 403. poco (avv.–agg.)
357. occhiali (s.m.pl.) 404. polizia (s.f.)
358. occhio (s.m.) 405. pollo (s.m.)
359. oggi (avv.) 406. pomeriggio (s.m.)
360. olio (s.m.) 407. pomodoro (s.m.)
361. ora (s.f.–avv.) 408. porta (s.f.)
362. orale (agg.) esame o. 409. portineria (s.f.)
363. orario (s.m.) 410. possibile (agg.)
364. ospedale (s.m.) 411. posta (s.f.)
365. ottobre (s.m.) 412. posto (s.m.)
366. padre (s.m.) 413. potere (v.tr.)
367. paese (s.m.) 414. pranzare (v.intr.)
368. pagare (v.tr.) 415. pranzo (s.m.)
369. pagina (s.f.) 416. prego (inter.)
370. pane (s.m.) 417. prendere (v.tr.)
371. panino (s.m.) 418. presente (agg.)
372. parcheggio (s.m.) 419. presto (avv.)
373. parco (s.m.) 420. prezzo (s.m.)
374. parlare (v.tr.–v.intr.) 421. prima (avv.)
375. parola (s.f.) 422. primo (agg.–s.m.)
376. partenza (s.f.) 423. professione (s.f.)
377. partire (v.intr.) 424. professore/essa (s.m.–s.f.)
378. Pasqua (s.f.) 425. prosciutto (s.m.)
379. passaporto (s.m.) 426. pulire (v.tr.)
380. password (s.f.) 427. punto (s.m.)
381. pasta (s.f.) 428. qua (avv.)
382. pasto (s.m.) 429. quaderno (s.m.)
383. patata (s.f.) 430. quale (agg.–pron.interr.)
384. patente (s.f.) 431. quando (avv.)
385. pausa (s.f.) 432. quanto (agg.interr.–avv.–pron.interr.)
386. penna (s.f.) 433. quarto (s.m.–agg.)
387. pepe (s.m.) 434. quasi (avv.)

38 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

435. quello (pron.) 482. signore/a (s.m.–s.f.)


436. questo (agg.–pron.) 483. silenzio (inter.)
437. questura (s.f.) 484. simpatico (agg.)
438. qui (avv.) 485. sinistra (s.f.) a s.
439. ragazzo/a (s.m.–s.f.) 486. sito (s.m.) s. internet
440. registro (s.m.) 487. sms (s.m.)
441. restare (v.intr.) 488. soggiorno (s.m.) nella mia casa c’è un grande s. /
442. resto (s.m.) permesso di s.
443. rete (s.f.) r. wi-fi 489. soldi (s.m.pl.)
444. ricordare (v.tr.) 490. solo (agg.)
445. rifiuti (s.m.pl.) cestino dei r. 491. sonno (s.m.)
446. ripetere (v.tr.) 492. sopra (avv.–prep.)
447. riso (s.m.) 493. sorella (s.f.)
448. rispondere (v.intr.) 494. sotto (avv.–prep.)
449. risposta (s.f.) 495. spaghetti (s.m.pl.)
450. ristorante (s.m.) 496. spegnere (v.tr.)
451. ritardo (s.m.) 497. spento (agg.)
452. rosso (agg.) 498. spesa (s.f.)
453. sabato (s.m.) 499. spingere (v.tr.)
454. sala (s.f.) s. lettura 500. sport (s.m.)
455. sale (s.m.) 501. stadio (s.m.)
456. salire (v.intr.–v.tr.) 502. stamattina (avv.)
457. saluto (s.m.) 503. stanco (agg.)
458. sapere (v.tr.) 504. stare (v.intr.)
459. sbagliato (agg.) 505. stasera (avv.)
460. scala (s.f.) 506. stazione (s.f.)
461. scendere (v.intr.–v.tr.) 507. strada (s.f.)
462. scontrino (s.m.) 508. straniero (agg.)
463. scritto (agg.) esame s. 509. studente/essa (s.m.–s.f.)
464. scrivere (v.tr.) 510. studiare (v.tr.)
465. scusare (v.tr.) 511. su (prep.–avv.)
466. secondo (agg.–s.m.) 512. succo (s.m.) s. di frutta
467. sedia (s.f.) 513. suo (agg.–pron.poss.)
468. segretario/a (s.m.–s.f.) 514. suonare (v.tr.–v.intr.)
469. segreteria (s.f.) 515. supermercato (s.m.)
470. self-service (s.m.) 516. svegliarsi (v.intr.pron.)
471. sempre (avv.) 517. tablet (s.m.)
472. senza (prep.) 518. tardi (avv.)
473. sera (s.f.) 519. tavolo (s.m.)
474. sesso (s.m.) 520. taxi (s.m.)
475. sete (s.f.) 521. te (pron.)
476. settembre (s.m.) 522. tè (s.m.)
477. settimana (s.f.) 523. telefonare (v.intr.)
478. sì (avv.) 524. telefonino (s.m.)
479. si (pron.) 525. televisione (s.f.)
480. sigaretta (s.f.) 526. terra (s.f.) piano t.
481. significare (v.tr.) 527. terzo (s.m.–agg.)

39 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

528. tessera (s.f.) 552. validare (v.tr.) v. il biglietto


529. test (s.m.) 553. valigia (s.f.)
530. ti (pron.) 554. vecchio (agg.)
531. tirare (v.tr.) 555. vedere/si (v.tr.–v.rifl.recipr.)
532. tornare (v.intr.) 556. venerdì (s.m.)
533. tra (prep.) 557. venire (v.intr.)
534. treno (s.m.) 558. verde (agg.)
535. triste (agg.) 559. verdura (s.f.)
536. trovare (v.tr.) 560. vero (agg.)
537. tu (pron.) 561. via (s.f.)
538. tuo (agg.–pron.poss.) 562. vicino (avv.–loc.prep.)
539. tutor (s.m.–s.f.) 563. vietato (agg.)
540. tutto (agg.) 564. vino (s.m.)
541. tv (s.f.) 565. visto (s.m.)
542. ufficio (s.m.) 566. voi (pron.)
543. un/o/a (art.) 567. volentieri (avv.)
544. università (s.f.) 568. volere (v.tr.)
545. universitario (agg.) 569. voto (s.m.)
546. uomo (s.m.) 570. wi-fi (s.m.)
547. uovo (s.m.) 571. yogurt (s.m.)
548. usare (v.tr.) 572. zaino (s.m.)
549. uscire (v.intr.) 573. zucchero (s.m.)
550. uscita (s.f.) 574. zuppa (s.f.)
551. vacanza (s.f.)

40 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

LISTA LESSICALE RELATIVA AL SILLABO A2


1. abbastanza (avv.) 46. basso (agg.) voto b.
2. abbonamento (s.m.) 47. bilocale (s.m.)
3. abbraccio (s.m.) 48. bisogno (s.m.)
4. accademia (s.f.) a. di belle arti 49. bocca (s.f.)
5. accompagnare (v.tr.) 50. bolletta (s.f.)
6. accordo (s.m.) d’a. 51. bollettino (s.m.)
7. acquistare (v.tr.) 52. bollo (s.m.) marca da b.
8. addormentarsi (v.intr.pron.) 53. braccio (s.m.)
9. affetto (s.m.) 54. buio (agg.)
10. affittare (v.tr.) 55. busta (s.f.)
11. affitto (s.m.) 56. cadere (v.intr.)
12. agenzia (s.f.) a. immobiliare 57. calcio (s.m.)
13. aiutare (v.tr.) 58. calmo (agg.)
14. aiuto (inter.–s.m.) 59. calza (s.f.)
15. alcuni (agg.pl.) 60. camicia (s.f.)
16. allegro (agg.) 61. camminare (v.intr.)
17. allergico (agg.) 62. campagna (s.f.)
18. amare (v.tr.) 63. cantante (s.m.–s.f.)
19. amaro (agg.) 64. canto (s.m.)
20. ammobiliato (agg.) 65. canzone (s.f.)
21. ancora (avv.) 66. capodanno (s.m.)
22. animale (s.m.) 67. cappello (s.m.)
23. annuale (agg.) 68. cappotto (s.m.)
24. annullare (v.tr.) 69. carta (s.f.) c. di credito
25. annuncio (s.m.) 70. cattivo (agg.)
26. antico (agg.) 71. certificato (s.m.) c .medico
27. antipatico (agg.) 72. chattare (v.intr.)
28. anziano/a (agg.) 73. che (agg.escl.–pron.rel.)
29. appena (avv.) 74. chiaro (agg.)
30. architettura (s.f.) 75. chiave (s.f.)
31. armadio (s.m.) 76. chilo (s.m.)
32. arredato (agg.) 77. ci (avv.–pron.)
33. arte (s.f.) 78. cielo (s.m.)
34. articolo (s.m.) a. di giornale 79. cioccolato (s.m.)
35. artista (s.m.–s.f.) 80. circa (avv.)
36. attività (s.f.) 81. coinquilino/a (s.m.–s.f.)
37. attraversare (v.tr.) 82. collega (s.m.–s.f.)
38. auto(mobile) (s.f.) 83. collina (s.f.)
39. autostrada (s.f.) 84. commesso/a (s.m.–s.f.)
40. autunno (s.m.) 85. comodo (agg.)
41. avviso (s.m.) 86. compilare (v.tr.) c. un modulo
42. bacheca (s.f.) 87. comunicare (v.tr.)
43. baffi (s.m.pl.) 88. concerto (s.m.)
44. balcone (s.m.) 89. conoscere (v.tr.)
45. barba (s.f.) 90. conservatorio (s.m.)

41 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

91. consigliare (v.tr.) 138. facoltà (s.f.)


92. consiglio (s.m.) 139. favore (s.m.)
93. contattare (v.tr.) 140. febbre (s.f.)
94. contento (agg.) 141. fetta (s.f.)
95. continuare (v.tr.) 142. fine (s.f.)
96. conto (s.m.) 143. fiore (s.m.)
97. conveniente (agg.) 144. firma (s.f.)
98. correre (v.intr.) 145. firmare (v.tr.)
99. così (avv.) 146. fiume (s.m.)
100. costo (s.m.) 147. forse (avv.)
101. cotone (s.m.) 148. forte (agg.)
102. credito (s.m.) carta di c. 149. forum (s.m.)
103. cucinare (v.tr.) 150. frequentare (v.tr.)
104. cultura (s.f.) lingua e c. italiana 151. frigorifero (s.m.)
105. decorazione (s.f.) 152. fronte (s.f.) in (loc.prep.) di f.
106. dente (s.m.) 153. funzionare (v.intr.)
107. dentista (s.m.–s.f.) 154. gamba (s.f.)
108. dentro (prep.) 155. garage (s.m.)
109. design (s.m.) 156. gas (s.m.)
110. dimenticare (v.tr.) 157. gente (s.f.)
111. dipingere (v.tr.) 158. già (avv.)
112. diploma (s.m.) 159. giacca (s.f.)
113. diplomarsi (v.intr.pron.) 160. girare (v.tr.–v.intr.)
114. direttore/trice (s.m.–s.f.) 161. giro (s.m.)
115. discoteca (s.f.) 162. gita (s.f.)
116. disegnare (v.tr.) 163. giù (avv.)
117. dispensa (s.f.) 164. gli (pron.)
118. dito (s.m.) 165. gonna (s.f.)
119. diverso (agg.) 166. grafica (s.f.)
120. divertente (agg.) 167. grasso (agg.)
121. divertirsi (v.intr.pron.) 168. gratis (avv.)
122. docente (s.m.–s.f.) 169. gruppo (s.m.)
123. dolore (s.m.) 170. guanto (s.m.)
124. domandare (v.tr.) 171. idea (s.f.)
125. dopodomani (avv.) 172. immobiliare (agg.) agenzia i.
126. doppio (agg.) camera d. 173. impossibile (agg.)
127. dottore/essa (s.m.–s.f.) 174. incluso (agg.) spese i.
128. durare (v.intr.) 175. incrocio (s.m.)
129. economia (s.f.) 176. inferiore (agg.) scuola media i.
130. economico (agg.) 177. ingegnere (s.m.)
131. elegante (agg.) 178. ingegneria (s.f.)
132. elementare (agg.) scuola e. 179. intelligente (agg.)
133. escluso (agg.) spese e. 180. intenzione (s.f.)
134. est (s.m.) 181. interessante (agg.)
135. estero (s.m.) 182. interesse (s.m.)
136. etto (s.m.) 183. inutile (agg.)
137. fa (avv.) 184. inverno (s.m.)

42 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

185. invitare (v.tr.) 232. montagna (s.f.)


186. iscriversi (v.rifl.) 233. monumento (s.m.)
187. iscrizione (s.f.) 234. mostra (s.f.)
188. isola (s.f.) 235. moto(cicletta) (s.f.)
189. lago (s.m.) 236. musicale (agg.) strumento m.
190. lana (s.f.) 237. naso (s.m.)
191. largo (agg.) 238. nebbia (s.f.)
192. lasciare (v.tr.) 239. necessario (agg.)
193. laurea (s.f.) 240. nervoso (agg.)
194. laurearsi (v.intr.pron.) 241. neve (s.f.)
195. lavare/si (v.tr.–v.rifl.–v.tr.pron.) 242. nevicare (v.intr.)
196. lavastoviglie (s.f.) 243. niente (avv.)
197. lavatrice (s.f.) 244. noioso (agg.)
198. le (pron.) 245. nord (s.m.)
199. leggero (agg.) 246. nostalgia (s.f.)
200. letteratura (s.f.) lingue e l. straniere 247. nostro (agg.–pron.poss.)
201. li (pron.) 248. nuotare (v.intr.)
202. libero (agg.) 249. nuoto (s.m.)
203. liceo (s.m.) 250. nuvola (s.f.)
204. lirico (agg.) cantante l. 251. nuvoloso (agg.)
205. liscio (agg.) 252. occupato (agg.)
206. litro (s.m.) 253. ok (avv.)
207. lontano (loc.prep.) 254. ombrello (s.m.)
208. loro (agg.poss.–pron.poss.) 255. orecchio (s.m.)
209. luminoso (agg.) 256. organizzare (v.tr.)
210. luna (s.f.) 257. orologio (s.m.)
211. ma (cong.) 258. ospedale (s.m.)
212. magistrale (agg.) laurea m. 259. ovest (s.m.)
213. maglietta (s.f.) 260. pacco (s.m.)
214. maglione (s.m.) 261. padrone/a (s.m.–s.f.) p. di casa
215. manica (s.f.) 262. paio (s.m.)
216. mano (s.f.) 263. palazzo (s.m.)
217. marca (s.f.) m. da bollo 264. palestra (s.f.)
218. mare (s.m.) 265. pallacanestro (s.f.)
219. marito (s.m.) 266. pallavolo (s.f.)
220. marmellata (s.f.) 267. pantaloni (s.m.pl.)
221. materna (agg.) scuola m. 268. parete (s.f.)
222. media (agg.) scuola m. inferiore/superiore 269. partita (s.f.)
223. medicina (s.f.) 270. passare (v.tr.)
224. medico (s.m.–s.f.–agg.) vado dal m./certificato m. 271. passato (agg.)
225. metà (s.f.) 272. passeggiare (v.intr.)
226. mettere/si (v.tr.–v.tr.pron.) 273. passeggiata (s.f.)
227. moda (s.f.) 274. paura (s.f.)
228. moderno (agg.) 275. pelle (s.f.) di p.
229. modulo (s.m.) 276. perché (cong.)
230. moglie (s.f.) 277. perdere (v.tr.)
231. monolocale (s.m.) 278. periferia (s.f.)

43 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

279. persona (s.f.) 326. riposarsi (v.rifl.)


280. pesante (agg.) 327. riscaldamento (s.m.)
281. pianoforte (s.m.) 328. risultato (s.m.)
282. piede (s.m.) 329. ritirare (v.tr.) r. soldi in banca
283. pieno (agg.) 330. rompere/si (v.tr.–v.tr.pron.)
284. pigro (agg.) 331. rotto (agg.)
285. piovere (v.intr.) 332. rumore (s.m.)
286. piscina (s.f.) 333. rumoroso (agg.)
287. pittore/trice (s.m.–s.f.) 334. saldo (s.m.) domani cominciano i s.
288. pittura (s.f.) 335. salve (inter.)
289. plastica (s.f.) 336. sbagliare (v.tr.–v.intr.)
290. poi (avv.) 337. scarpa (s.f.)
291. poltrona (s.f.) 338. scenografia (s.f.)
292. ponte (s.m.) 339. sciare (v.intr.)
293. portare (v.tr.) 340. sciarpa (s.f.)
294. postare (v.tr.) p. una foto 341. scomodo (agg.)
295. preferire (v.tr.) 342. sconto (s.m.)
296. preferito (agg.) 343. scorso (agg.)
297. prenotare (v. tr.) 344. scultore/trice (s.m.–s.f.)
298. preparare (v.tr.) 345. scultura (s.f.)
299. prestare (v.tr.) 346. scuola (s.f.)
300. primavera (s.f.) 347. scuro (agg.)
301. problema (s.m.) 348. se (cong.)
302. profumo (s.m.) 349. sede (s.f.)
303. programma (s.m.) 350. semaforo (s.m.)
304. pronto (agg.) 351. semestrale (agg.)
305. pronuncia (s.f.) 352. semestre (s.m.)
306. pronunciare (v.tr.) 353. sentire/si (v.tr.–v.rifl.–v.rifl.recipr.)
307. prossimo (agg.) 354. sereno (agg.)
308. prova (s.f.) p. d’esame 355. servizio (s.m.) s. studenti
309. provare (v.tr.) 356. seta (s.f.)
310. pulito (agg.) 357. sicuro (agg.)
311. quadro (s.m.) 358. silenzioso (agg.)
312. qualche (agg.) 359. simile (agg.)
313. qualcosa (pron.) 360. singolo (agg.) camera s.
314. quello (agg.) 361. soccorso (s.m.) pronto s.
315. raffreddore (s.m.) 362. sole (s.m.)
316. regalare (v.tr.) 363. solito (agg.) in (loc.avv.) di s.
317. regalo (s.m.) 364. specchio (s.m.)
318. rettore (s.m.) 365. spedire (v.tr.)
319. ricarica (s.f.) r. telefonica 366. spendere (v.tr.)
320. riccio (agg.) 367. spesso (avv.)
321. ricevere (v.tr.) 368. spettacolo (s.m.)
322. ricevimento (s.m.) orario di r. 369. spiegare (v.tr.)
323. ricordarsi (v.tr.pron.–v.intr.pron.) 370. sporco (agg.)
324. rilassarsi (v.rifl.) 371. sportivo (agg.)
325. rimanere (v.intr.) 372. sposarsi (v.intr.pron.–v.rifl.recipr.)

44 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

373. spostare (v.tr.) s. un esame 400. tranquillo (agg.)


374. squadra (s.f.) 401. trasferirsi (v.rifl.)
375. stanotte (avv.) 402. triennale (agg.) laurea t.
376. stanza (s.f.) 403. troppo (avv.–agg.–pron.)
377. stella (s.f.) 404. turista (s.m.–s.f.)
378. stesso (agg.) 405. turno (s.m.) aspettare il t.
379. storia (s.f.) s. dell’arte/della musica 406. tutto (pron.)
380. stretto (agg.) 407. uguale (agg.)
381. strumento (s.m.) s. musicale 408. ultimo (agg.)
382. subito (avv.) 409. usciere (s.m.)
383. succedere (v.intr.) 410. utile (agg.)
384. sud (s.m.) 411. veloce (agg.)
385. superiore (agg.) scuola media s. 412. vendere (v.tr.)
386. tabaccheria (s.f.) 413. vento (s.m.)
387. tanto (avv.–agg.) 414. vestirsi (v.rifl.)
388. tassa (s.f.) 415. vestito (s.m.)
389. tazza (s.f.) 416. vetrina (s.f.)
390. teatro (s.m.) 417. vi (pron.)
391. telefonata (s.f.) 418. viaggio (s.m.)
392. telefono (s.m.) 419. vicino (s.m.) v. di casa
393. tempo (s.m.) 420. violino (s.m.)
394. tennis (s.m.) 421. visitare (v.tr.)
395. terrazza (s.f.) 422. vita (s.f.)
396. testa (s.f.) 423. vivere (v.intr.)
397. testo (s.m.) libro di t. 424. voce (s.f.)
398. torta (s.f.) 425. voglia (s.f.)
399. tosse (s.f.) 426. vostro (agg.–pron.poss.)

45 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

LISTA LESSICALE RELATIVA AL SILLABO B1


1. abitante (s.m.–s.f.) 46. beh (inter.)
2. accedere (v.intr.) a. a un corso 47. bisognare (v.intr.)
3. accesso (s.m.) a. all’aula/al corso 48. bocciare (v.tr.)
4. accidenti (inter.) 49. bollire (v.intr.)
5. accomodarsi (v.rifl.) 50. breve (agg.)
6. acquisire (v.tr.) a. i crediti 51. burro (s.m.)
7. adulto/a (agg.–s.m.–s.f.) 52. buttare (v.tr.)
8. affrontare (v.tr.) a. un esame 53. calma (s.f.)
9. aggiungere (v.tr.) 54. calmarsi (v.intr.pron.)
10. aglio (s.m.) 55. camion (s.m.)
11. albergo (s.m.) 56. campo (s.m.) lavorare nel c. della moda
12. albero (s.m.) 57. capace (agg.)
13. alloggio (s.m.) 58. carabiniere (s.m.)
14. allora (cong.) 59. caratterizzante (agg.) insegnamento c.
15. almeno (avv.) 60. caricare (v.tr.) c. il cellulare
16. altro (agg.–pron.) 61. carico (agg.)
17. ambulanza (s.f.) 62. causa (loc.prep.) a c. del ritardo
18. amicizia (s.f.) 63. certamente (avv.)
19. ammettere (v.tr.) 64. chat (s.f.)
20. ammissione (s.f.) chiedere l’a./esame d’a. 65. che (cong.)
21. amore (s.m.) 66. chiacchierare (v.intr.)
22. analisi (s.f.) 67. chiarimento (s.m.)
23. annoiarsi (v.intr.pron.) 68. chiaro (agg.)
24. annullare (v.tr.) 69. chilometro (s.m.)
25. anonimo (agg.) in forma a. 70. ci (pron.)
26. ansia (s.f.) 71. cibo (s.m.)
27. ansioso (agg.) 72. ciclo (s.m.) primo c./secondo c./a c. unico
28. anticipo (s.m.) 73. cioè (cong.)
29. appassionato (agg.) 74. cipolla (s.f.)
30. appello (s.m.) a. d’esame 75. classico (agg.)
31. appena (cong.) 76. cliccare (v.tr.)
32. area (s.f.) a. disciplinare 77. cliente (s.m.–s.f.)
33. argomento (s.m.) a. d’esame 78. colloquio (s.m.)
34. arrabbiarsi (v.intr.pron.) 79. colpa (s.f.)
35. arrestare (v.tr.) 80. commedia (s.f.)
36. assolutamente (avv.) 81. commento (s.m.)
37. attaccare (v.tr.) a. un avviso/la spina 82. competenza (s.f.)
38. attendere (v.tr.) 83. compilazione (s.f.) c. del piano di studi
39. attentamente (avv.) 84. complimenti (inter.)
40. attraversare (v.tr.) 85. comportarsi (v.intr.pron.)
41. aumentare (v.tr.–v.intr.) 86. comune (agg.–s.m.)
42. bagaglio (s.m.) 87. condominio (s.m.)
43. barca (s.f.) 88. congratulazioni (inter.)
44. base (s.f.) insegnamento di b. 89. connettersi (v.intr.pron.)
45. bastare (v.intr.) 90. conoscenza (s.f.)

46 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

91. consegnare (v.tr.) 138. diventare (v.intr.)


92. conseguire (v.tr.) c. la laurea 139. documento (s.m.)
93. consentito (agg.) 140. dunque (cong.)
94. consistere (v.intr.) In che cosa consiste l’esame? 141. durata (s.f.) d. del corso
95. contattare (v.tr.) 142. eccezionale (agg.)
96. contemporaneo (agg.) 143. effettuare (v.tr.) e. un pagamento
97. contenitore (s.m.) apposito c. 144. eh (inter.)
98. coppia (s.f.) 145. elettricista (s.m.–s.f.)
99. coraggio (inter.–s.m.) 146. elettrico (agg.)
100. cordiale (agg.) 147. emergenza (s.f.)
101. cordialmente (avv.) 148. equivalere (v.intr.)
102. corrente (s.f.) c. elettrica 149. esercitazione (s.f.)
103. costoso (agg.) 150. esonero (s.m.)
104. costruire (v.tr.) 151. esperienza (s.f.)
105. costruzione (s.f.) 152. esprimere (v.tr.)
106. cotto (agg.) 153. esterno (s.m.) all’e.
107. credere (v.tr.–v.intr.) 154. evitare (v.tr.)
108. credito (s.m.) c. formativo 155. facilmente (avv.)
109. cronaca (s.f.) 156. facoltativo (agg.) insegnamento f.
110. crudo (agg.) 157. fantastico (agg.)
111. cui (pron.rel.) 158. farina (s.f.)
112. cuocere (v.tr.) 159. fermarsi (v.intr.pron.)
113. cuore (s.m.) 160. fermo (agg.)
114. curriculum (vitae) (s.m.) 161. festeggiare (v.tr.)
115. dappertutto (avv.) 162. finale (agg.)
116. davvero (avv.) 163. finalmente (avv.)
117. decidere (v.tr.) 164. fino (loc.prep.) fino a
118. deluso (agg.) 165. forma (s.f.) in f. anonima
119. descrivere (v.tr.) 166. formativo (agg.) credito/stage/obiettivo f.
120. didattica (s.f.) 167. fornello (s.m.)
121. didattico (agg.) materiale d. 168. forno (s.m.)
122. dieta (s.f.) 169. fortuna (s.f.) che f./buona f.
123. differente (agg.) 170. forza (inter.–s.f. )
124. difficoltà (s.f.) 171. fotografico (agg.)
125. dimenticarsi (v.intr.pron.) 172. fretta (s.f.)
126. diminuire (v.tr.–v.intr.) 173. friggere (v.tr.)
127. dipartimento (s.m.) 174. fumo (s.m.)
128. dipendere (v.intr.) 175. funzionamento (s.m.)
129. dipinto (s.m.) 176. fuoco (s.m.)
130. direttamente (avv.) 177. futuro (agg.–s.m.)
131. disciplina (s.f.) 178. gara (s.f.)
132. disciplinare (agg.) area d. 179. generalmente (avv.)
133. disoccupato/a (agg.–s.m.–s.f. ) 180. gettare (v.tr.) g. i rifiuti
134. disponibile (agg.) 181. ginnastica (s.f.)
135. disposizione (s.f.) essere a d. 182. giocatore/trice (s.m.–s.f.)
136. distinto (agg.) 183. gioia (s.f.)
137. disturbare (v.tr.) 184. giornalista (s.m.–s.f.)

47 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

185. grado (s.m.) 232. livello (s.m.) diploma di primo/secondo l.


186. grammo (s.m.) 233. locale (s.m.)
187. grosso (agg.) 234. maggiore (agg.)
188. guadagnare (v.tr.) 235. magnifico (agg.)
189. guarire (v.intr.) 236. maltempo (s.m.)
190. guasto (agg.–s.m.) 237. mancare (v.intr.)
191. gusto (s.m.) 238. mandare (v.tr.)
192. idoneità (s.f.) prova di i. 239. marciapiede (s.m.)
193. idraulico (s.m.) 240. massimo (agg.)
194. immaginare (v.tr.) 241. master (s.m.) m. di primo/secondo livello
195. immatricolazione (s.f.) 242. materia (s.f.) m. a scelta
196. impegnato (agg.) 243. materiale (s.m.) m. didattico
197. impegno (s.m.) 244. matrimonio (s.m.)
198. importare (v.intr.) 245. maturare (v.tr.) m. i crediti
199. imprevisto (s.m.) 246. medio (agg.)
200. improvvisamente (avv.) 247. meglio (avv.)
201. improvviso (agg.) 248. mensile (agg.)
202. incendio (s.m.) 249. mentre (cong.)
203. incidente (s.m.) 250. meraviglioso (agg.)
204. incontrarsi (v.rifl.recipr.) 251. mescolare (v.tr.)
205. incredibile (agg.) 252. meteo (s.m.)
206. incubo (s.m.) 253. metodo (s.m.) m. di insegnamento/studio
207. indimenticabile (agg.) 254. miglioramento (s.m.)
208. individuale (agg.) studio i. 255. migliorare (v.tr.–v.intr.)
209. indossare (v.tr.) 256. migliore (agg.)
210. infatti (cong.) 257. minimo (agg.)
211. infine (avv.) 258. minore (agg.)
212. informare (v.tr.) 259. mite (agg.)
213. ingrediente (s.m.) 260. modalità (s.f.) m. dell’esame
214. iniziare (v.tr.–v.intr.) 261. modo (s.m.)
215. inizio (s.m.) 262. mondo (s.m.)
216. innamorarsi (v.intr.pron.–v.rifl.recipr.) 263. morte (s.f.)
217. insegnamento (s.m.) i. di base 264. motivo (s.m.)
218. inserire (v.tr.) i. un insegnamento nel piano di studi/la spina 265. motore (s.m.)
219. insoddisfatto (agg.) 266. nascondere (v.tr.)
220. insomma (avv.) 267. natura (s.f.)
221. intendere (v.tr.) 268. naturale (agg.)
222. interessare/si (v.intr.–v.intr.pron.) 269. né (cong.)
223. interessato (agg.) 270. ne (pron.)
224. internazionale (agg.) 271. neanche (cong.)
225. interno (s.m.) all’i. del corso 272. negativo (agg.)
226. invadente (agg.) 273. nessuno (agg.)
227. invece (cong.) 274. noleggiare (v.tr.)
228. inventare (v.tr.) 275. normale (agg.)
229. ladro/a (s.m.–s.f) 276. notizia (s.f.)
230. lavandino (s.m.) 277. novità (s.f.)
231. lentamente (avv.) 278. nuvoloso (agg.)

48 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

279. obbligo (s.m.) o. di frequenza 326. piccante (agg.)


280. obiettivo (s.m.) o. formativo 327. pioggia (s.f.)
281. occasione (s.f.) 328. polizia (s.f.)
282. occorrere (v.intr.) 329. pompiere (s.m.)
283. occuparsi (v.intr.pron.) 330. portafoglio (s.m.)
284. odiare (v.tr.) 331. positivo (agg.)
285. odore (s.m.) 332. possesso (s.m.) in p. di titolo di studio
286. offerta (s.f.) o. formativa 333. possibilità (s.f.)
287. offrire (v.tr.) 334. postino/a (s.m.–s.f.)
288. ogni (agg.) 335. praticamente (avv.)
289. onesto (agg.) 336. pratico (agg.)
290. opera (s.f.) o. lirica 337. precedente (agg.)
291. operaio/a (s.m.–s.f.) 338. premere (v.tr.) p. il tasto
292. opinione (s.f.) secondo la mia o. 339. preoccuparsi (v.intr.pron.)
293. oppure (cong.) 340. prepararsi (v.rifl.) p. all’esame
294. ordinare (v.tr.) o. un libro/un caffè 341. preparato (agg.)
295. ordine (s.m.) mettere in o. 342. presa (s.f.)
296. orientamento (s.m.) ufficio o. 343. presentare (v.tr.) p. il piano di studi/p. un documento
297. ospite (s.m.–s f.) 344. presentazione (s.f.) p. del piano di studi/di un libro
298. ottimista (agg.) 345. prevedere (v.tr.)
299. ottimo (agg.) 346. previsione (s.f.)
300. padella (s.f.) 347. previsto (agg.) la prova p.
301. pagamento (s.m.) 348. probabile (agg.)
302. parente (s.m.–s.f.) 349. probabilmente (avv.)
303. parere (s.m.) a mio p. 350. prodotto (s.m.)
304. parte (s.f.) 351. programmato (agg.) numero p.
305. partecipare (v.intr.) 352. proposta (s.f.)
306. passare (v.intr.) p. per Bologna 353. proprio (avv.)
307. passione (s.f.) 354. proseguire (v.tr.) p. gli studi
308. pavimento (s.m.) 355. protagonista (s.m.–s.f.)
309. pazienza (s.f.) 356. pubblicazione (s.f.) p. dei risultati
310. peccato (s.m.) che p.! 357. pubblicità (s.f.)
311. peggio (avv.) 358. pulizia (s.f.)
312. peggiore (agg.) 359. pure (avv.)
313. pensare (v.intr.–v.tr.) 360. purtroppo (avv.)
314. pentola (s.f.) 361. qualcuno (pron.)
315. perciò (cong.) 362. quando (cong.)
316. percorso (s.m.) p. formativo 363. questionario (s.m.) q. di valutazione
317. periodo (s.m.) 364. quindi (cong.)
318. però (cong.) 365. raccogliere (v.tr.)
319. personale (s.m.–agg.) p. dell’università/problema p. 366. raccomandarsi (v.intr.pron.)
320. pessimista (agg.) 367. raccontare (v.tr.)
321. pessimo (agg.) 368. ragione (s.f.)
322. piacevole (agg.) 369. raramente (avv.)
323. piangere (v.intr.) 370. recuperare (v.tr.) r. una lezione
324. piano (s.m.) p. di studio 371. recupero (s.m.) r. della lezione
325. piatto (s.m.) 372. regista (s.m.–s.f.)

49 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

373. registrarsi (v.rifl.) r. a un sito 420. scrittore/trice (s.m.–s.f.)


374. regola (s.f.) 421. scultura (s.f.)
375. regolamento (s.m.) 422. secondo (prep.) s. me
376. regolarmente (avv.) 423. sedersi (v.intr.pron.)
377. requisito (s.m.) r. di ammissione 424. seguente (agg.)
378. restituire (v.tr.) 425. seguire (v.tr.) s. le lezioni/un corso
379. riassumere (v.tr.) 426. sembrare (v.intr.)
380. ricco (agg.) 427. seminario (s.m.)
381. ricerca (s.f.) centro di r. 428. sentimento (s.m.)
382. ricetta (s.f.) 429. serata (s.f.)
383. ricevuta (s.f.) 430. serio (agg.)
384. ridere (v.intr.) 431. servire (v.intr.)
385. rilasciare (v.tr.) r. un titolo 432. servizio (s.m.) valutazione di un s.
386. rilascio (s.m.) r. di cfu/di un diploma 433. sessione (s.f.) s. d’esame
387. rileggere (v.tr.) 434. settore (s.m.) s. disciplinare
388. rimandare (v.tr.) r. un esame/un appuntamento 435. sfortuna (s.f.)
389. ringraziare (v.tr.) 436. shampoo (s.m.)
390. rinviare (v.tr.) r. un appuntamento/una lezione 437. sia (cong.)
391. riparare (v.tr.) 438. siccome (cong.)
392. riposo (s.m.) 439. sicuramente (avv.)
393. riscaldamento (s.m.) 440. silenzio (s.m.)
394. riservato (agg.) 441. sistema (s.m.)
395. ritornare (v.intr.) 442. situazione (s.f.)
396. riuscire (v.intr.) 443. smettere (v.intr.)
397. rivista (s.f.) 444. smog (s.m.)
398. roba (s.f.) 445. soddisfatto (agg.)
399. rubare (v.tr.) 446. soddisfazione (s.f.)
400. sacco (s.m.) un s. di tempo 447. sognare (v.tr.)
401. salato (agg.) 448. sogno (s.m.)
402. salita (s.f.) 449. solo (avv.)
403. salsa (s.f.) 450. soltanto (avv.)
404. saltare (v.tr.–v.intr.) 451. sondaggio (s.m.)
405. salutare (v.tr.) 452. soprattutto (avv.)
406. sapore (s.m.) 453. sorpresa (s.f.)
407. sbagliarsi (v.intr.pron.) 454. sospendere (v.tr.) s. una lezione
408. sbaglio (s.m.) 455. sostenere (v.tr.) s. un esame
409. sbucciare (v.tr.) 456. spaventarsi (v.intr.pron.)
410. scadenza (s.f.) 457. speciale (agg.)
411. scadere (v.intr.) 458. specializzazione (s.f.) diploma di s.
412. scaffale (s.m.) 459. specialmente (avv.)
413. scaricare (v.tr.) s. un documento da internet 460. speranza (s.f.)
414. scarico (agg.) 461. sperare (v.tr.)
415. scegliere (v.tr.) 462. spiaggia (s.f.)
416. scelta (s.f.) insegnamento a s. 463. spiegazione (s.f.)
417. schifo (s.m.) 464. sporcare (v.tr.)
418. sciopero (s.m.) 465. sportello (s.m.)
419. scoprire (v.tr.) 466. stabilire (v.tr.)

50 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 3 – LE LISTE LESSICALI

467. stage (s.m.) 500. traffico (s.m.)


468. stampare (v.tr.) 501. trascorrere (v.tr.)
469. stivale (s.m.) 502. traslocare (v.intr.)
470. stop (s.m.) 503. trasloco (s.m.)
471. storico (agg.) 504. trasmissione (s.f.)
472. strano (agg.) 505. trasporto (s.m.) mezzi di t.
473. stress (s.m.) 506. trovarsi (v.intr.pron.)
474. stressato (agg.) 507. turno (s.m.)
475. studio (s.m.) 508. tutorato (s.m.)
476. successo (s.m.) 509. ubriaco (agg.)
477. superare (v.tr.) s. un esame 510. unico (agg.)
478. svolgere/si (v.tr.–v.intr.pron.) 511. usare (v.tr.)
479. tagliare (v.tr.) 512. utilizzare (v.tr.)
480. tasca (s.f.) 513. valere (v.intr.) questo esame v. 6 cfu
481. tasto (s.m.) premere il t. 514. valido (agg.) documento v.
482. tecnica (s.f.) t. della moda 515. valutazione (s.f.) questionario di v.
483. tecnico (agg.–s.m.) 516. variabile (agg.)
484. tecnologia (s.f.) nuove t. dell’arte 517. vasca (s.f.) v. da bagno
485. telegiornale (s.m.) 518. velocemente (avv.)
486. temperatura (s.f.) 519. veramente (avv.)
487. temporale (s.m.) 520. verifica (s.f.)
488. tenere (v.tr.) t. una lezione 521. versare (v.tr.)
489. tenuto (agg.) t. a maturare 60 cfu 522. verso (prep.)
490. teorico (agg.) 523. via (avv.)
491. terminare (v.tr.–v.intr.) 524. viaggiare (v.intr.)
492. termine (s.m.) al t. di/scadenza dei t. 525. vigile/essa (s.m.–s.f.)
493. terribile (agg.) 526. vincere (v.tr.)
494. tesi (s.f.) t. di laurea 527. visita (s.f.)
495. tipo (s.m.) 528. volume (s.m.)
496. tirocinio (s.m.) 529. vuoto (agg.)
497. titolo (s.m.) t. di studio/di un libro 530. water (s.m.)
498. togliere (v.tr.) 531. zio/a (s.m.–s.f.)
499. tradurre (v.tr.)

51 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 4 - ESEMPI DI TASK

APPENDICE 4 – esempi di task


Presentazione di alcuni task

Riportiamo in questa sezione due esempi di task proposti per il livello A1 e relativi rispettivamente al dominio
personale e educativo.
Ciascun task prevede:
• una scheda introduttiva in cui vengono descritti gli obiettivi relativi al compito e fornite le indicazioni per
l’insegnante;
• allegati da consegnare o inviare agli studenti, utili per lo svolgimento del task stesso.

Come si evince dalla lettura delle schede introduttive riportate di seguito, entrambi i task hanno come obiettivo
il raggiungimento di un risultato concreto, che consiste in “un prodotto ben definito e finito”1: la creazione di una
presentazione in PowerPoint da illustrare alla classe nel caso del task 2, il reperimento di informazioni utili per
orientarsi all’interno del campus universitario per ciò che concerne il task 8.
La parte relativa alle indicazioni per l’insegnante corrisponde essenzialmente al piano di lavoro. Essa è articolata
in diversi step, ciascuno dei quali rappresenta una fase necessaria alla realizzazione del task stesso.
I task che proponiamo sono di fatto molto guidati. In ciascuno step, infatti, vengono forniti all’insegnante sug-
gerimenti utili per gestire il lavoro.
La fase iniziale è dedicata sempre alla presentazione del task alla classe. Per una buona riuscita dell’attività sarà
fondamentale che l’insegnante prepari adeguatamente gli studenti al compito, spiegando loro in che cosa consi-
sterà l’attività che andranno a svolgere e quale sarà l’obiettivo da raggiungere.
Seguirà poi una fase in cui gli studenti eseguono il compito loro assegnato sulla base delle indicazioni date.
Terminata questa fase, gli studenti riferiranno alla classe i risultati raggiunti e si confronteranno sull’esito del
compito svolto.
Nel corso del task non mancheranno inoltre momenti dedicati al lavoro di controllo, che può essere svolto dall’inse-
gnante o dalla classe stessa. Se infatti nel task 2 (terzo step) è l’insegnante a controllare la presentazione in Power
Point preparata dagli studenti, nel task 8 (quarto step) è la classe a fornire un feedback sul lavoro realizzato dai
compagni. In entrambi i casi, il lavoro di controllo e riparazione rappresenterà per gli studenti un’utile occasione per
riflettere insieme sulle difficoltà, non solo linguistiche, riscontrate durante lo svolgimento del compito loro assegnato2.
Un altro aspetto di cui abbiamo voluto tener conto sono i tempi. Determinare i tempi di esecuzione del task o
delle singole attività di cui il task è composto infatti può aiutare, a nostro avviso, sia l’insegnante sia gli studenti
a gestire e organizzare al meglio il proprio lavoro. Ciò risulterà particolarmente rilevante nel caso dei task più
complessi, quelli che prevedono, cioè, una serie di passaggi intermedi (sotto-compiti).
Sempre per facilitare la gestione dell’attività, sono state specificate anche le modalità di lavoro, che variano in
base al compito assegnato, ma anche in rapporto alla fase di svolgimento del compito stesso. Nel caso del task
2 la modalità di lavoro indicata è una sola ed è di tipo individuale. Lo studente dovrà gestire e portare a termine
il compito singolarmente. Nel caso del task 8, invece, diverse sono le modalità di lavoro suggerite: in un primo
momento gli studenti lavoreranno individualmente e poi a coppie e in gruppo. Ciò naturalmente permetterà loro
di mettere in atto di volta in volta competenze comunicative e strategiche diverse.
Come già osservato, oltre alla scheda per l’insegnante, sono stati previsti allegati da consegnare agli studenti.
Gli allegati non sono altro che i materiali necessari allo svolgimento del compito. Trattandosi di studenti sinofoni
non abituati probabilmente a questo tipo di attività e per di più con una competenza linguistica di base, fornire
loro tabelle o schemi di supporto utili all’organizzazione del lavoro pensiamo che possa essere d’aiuto ai fini della
realizzazione del compito nonché del conseguimento del risultato stesso. Lasciare gli studenti completamente
liberi durante lo svolgimento del task potrebbe, a nostro avviso, compromettere l’intera attività e risultare di con-
seguenza demotivante sia per gli studenti sia per l’insegnante stesso. Tuttavia, è chiaro che, per quanto guidati
nella pianificazione del lavoro, gli apprendenti saranno comunque liberi nel corso del task di utilizzare la lingua
che vorranno3 e soprattutto di attuare le strategie che riterranno più opportune al raggiungimento del risultato.

1 Ingrassia 2014, p. 380


2 Le diverse fasi del task sono ben schematizzate in Ferrari, Nuzzo 2009.
3 Ciò naturalmente comporta anche il rischio che durante lo svolgimento del compito gli studenti ricorrano alla propria L1. Il fatto però che il prodotto finale

52 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 4 - ESEMPI DI TASK

Prima di concludere questa sezione, riteniamo doveroso fare alcune precisazioni:


a. i modelli riportati sono solo degli esempi di possibili sviluppi dei task. L’insegnante apporterà le modifiche che
riterrà necessarie adattando il task al proprio contesto d’insegnamento;
b. non tutti i task suggeriti nei sillabi sono stati sviluppati e sperimentati. L’insegnante, qualora lo volesse, potrà
adottare l’impostazione proposta per i task 2 e 8 e, sulla base di quella, costruirne degli altri;
c. in base alle attività richieste per la realizzazione del compito, i task proposti nei sillabi possono essere rag-
gruppati nel modo seguente:
• task il cui obiettivo è reperire informazioni. La ricerca delle informazioni da parte degli studenti può effet-
tuarsi nel mondo reale (la città, il bar, il mercato, l’università) o in quello virtuale (siti internet, social ecc.).
Appartengono a questo gruppo i task 3, 4, 5, 6, 7, 8 del sillabo A1; i task 4, 5, 6 del sillabo A2; i task 5, 7 del
sillabo B1;
• task in cui gli studenti devono risolvere un quesito, trovare soluzioni, suggerire consigli. Rientrano in questa
categoria il task 1 del sillabo A1; il task 2 del sillabo A2; i task 2, 8 del sillabo B1;
• task in cui gli studenti devono costruire il prodotto finale insieme, apportando ognuno il proprio contributo,
come nel caso del task 7 del sillabo A2 e nei casi dei task 3, 4, 6 del sillabo B1;
• task la cui finalità è prendere una decisione che richiede una negoziazione tra le parti. Un esempio di tale
tipologia di compito è rappresentato dal task 3 del sillabo A2.

del task sia in L2 implica necessariamente da parte degli studenti l’uso dell’italiano, anche se per un tempo ridotto. Il task è comunque un’attività in cui
l’attenzione è rivolta all’efficacia del risultato, e quindi al significato, piuttosto che alla forma (QCER 2002, p. 192).

53 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 4 - ESEMPI DI TASK

Sillabo A1 - TASK 2: La mia giornata tipo a Perugia

Scheda introduttiva

Creazione di un PowerPoint e presentazione orale, attraverso le slide, dei


Obiettivo del task
momenti più significativi della giornata tipo degli studenti a Perugia.

Indicazioni per l’insegnante (I)

L’I consegna o invia per e–mail agli studenti (SS) la scheda (Allegato 1) e le
Primo step
slide predisposte per l’attività (Allegato 2).
L’I spiega agli SS che dovranno:
• compilare la scheda (Allegato 1) riportando le informazioni richieste
relative ad almeno 9 momenti della giornata;
Secondo step • scattare per ciascuno dei momenti scelti una foto rappresentativa;
• inserire le foto nel PowerPoint (PPT) (Allegato 2), scrivendo sotto ogni
foto le informazioni richieste (ora, azione, luogo ecc.);
• inviare o mostrare in classe il PPT all’I in un giorno prestabilito.
L ’I controllerà i PPT, inviterà gli SS a correggere eventuali errori (che potranno
Terzo step
essere oggetto di riflessione al termine dell’attività).
L’I chiederà in giorni diversi agli SS di presentare i PPT in classe,
Quarto step
commentandoli.
L’I dirà agli SS che avranno a disposizione al massimo 5 minuti per ogni
Quinto step
presentazione.

54 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 4 - ESEMPI DI TASK

Sillabo A1 - TASK 2: La mia giornata tipo a Perugia

Allegato 1
1 → Scegliere almeno 9 momenti della giornata e completare la scheda con le informazioni
richieste.
Dove sei? Che cosa fai? Con chi sei?
La mattina

ore 6.00

ore 7.00

ore 8.00

ore 9.00

ore 10.00

ore 11.00

ore 12.00

ore 13.00

Il pomeriggio

ore 14.00

ore 15.00

ore 16.00

ore 17.00

ore 18.00

ore 19.00

La sera/La notte

ore 20.00

ore 21.00

ore 22.00

ore 23.00

ore 24.00

55 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 4 - ESEMPI DI TASK

Sillabo A1 - TASK 2: La mia giornata tipo a Perugia

Allegato 2
1 → Inserire in ciascuna slide le foto e le informazioni richieste.
La mattina

Inserire foto n. 1 Inserire foto n. 2 Inserire foto n. 3

Ora: ......................................................................................... Ora: ......................................................................................... Ora: .........................................................................................


Dove: .................................................................................... Dove: .................................................................................... Dove: ....................................................................................
Che cosa: ......................................................................... Che cosa: ......................................................................... Che cosa: .........................................................................
Con chi: ............................................................................. Con chi: ............................................................................. Con chi: .............................................................................

Il pomeriggio

Inserire foto n. 4 Inserire foto n. 5 Inserire foto n. 6

Ora: ......................................................................................... Ora: ......................................................................................... Ora: .........................................................................................


Dove: .................................................................................... Dove: .................................................................................... Dove: ....................................................................................
Che cosa: ......................................................................... Che cosa: ......................................................................... Che cosa: .........................................................................
Con chi: ............................................................................. Con chi: ............................................................................. Con chi: .............................................................................

La sera/La notte

Inserire foto n. 7 Inserire foto n. 8 Inserire foto n. 9

Ora: ......................................................................................... Ora: ......................................................................................... Ora: .........................................................................................


Dove: .................................................................................... Dove: .................................................................................... Dove: ....................................................................................
Che cosa: ......................................................................... Che cosa: ......................................................................... Che cosa: .........................................................................
Con chi: ............................................................................. Con chi: ............................................................................. Con chi: .............................................................................

56 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 4 - ESEMPI DI TASK

Sillabo A1 - TASK 8: Orientarsi nel campus universitario

Scheda introduttiva

Orientarsi nei vari edifici del campus chiedendo informazioni sui servizi
Obiettivo del task
offerti e sugli uffici presenti nelle diverse sedi.

Indicazioni per l’insegnante (I)

L’I proietta la mappa del campus (Allegato 1) e comunica agli studenti


l’obiettivo del task, reperire cioè informazioni per muoversi senza difficoltà
all’interno del campus.
Consegna o invia a tutti gli studenti l’Allegato 1, utile per orientarsi nella città
e nel campus, consegna o invia a tutti anche l’Allegato 2.
Primo step
Dice agli studenti di completare, in un primo momento, l’attività 1
dell’Allegato 2 con l’aiuto della mappa. In un secondo momento gli SS
lavorano a coppie: ognuna di esse dovrà cercare, recandosi nelle varie sedi
dell’università, le informazioni per rispondere alle domande dell’attività 2
nell’Allegato 2.
L’I, una volta accertato che tutti gli studenti abbiano completato l’Allegato 2,
divide la classe in gruppi composti da 5 studenti. A ogni gruppo assegna una
delle 5 sedi di cui si compone il campus dell’Università per Stranieri di Perugia
Secondo step
e invia al capogruppo di ognuno di essi l’Allegato 3.
L’I comunica quindi a tutti gli SS il giorno in cui si svolgerà l’attività finale in
classe.
Ogni gruppo dovrà seguire le indicazioni contenute nell’Allegato 3, cioè:
• scattare e inserire nel PPT la foto della sede universitaria assegnata;
Terzo step • inserire nello stesso PPT un unico file audio registrato dal gruppo, in cui,
a turno, gli studenti riferiscono i servizi presenti nella sede assegnata (es.
Alla Palazzina Prosciutti c’è il bar, c’è la portineria...).
Nel giorno prestabilito, i componenti di ciascun gruppo proiettano il PPT e
fanno ascoltare il file audio da loro registrato.
Quarto step Il resto della classe, con l’ausilio dell’Allegato 2 in precedenza compilato,
ascolta e controlla se il file registrato dai compagni contiene affermazioni
giuste o errate.

57 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 4 - ESEMPI DI TASK

Sillabo A1 - TASK 8: Orientarsi nel campus universitario

Allegato 1

2
3 4

6
5
7
8

1 Casa dello studente 5 Palazzina Orvieto


2 Mensa centrale 6 Palazzina Prosciutti
3 Student living 7 Palazzina Lupattelli – Mensa
4 Palazzo Gallenga – Sede centrale 8 Palazzina Valitutti

58 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 4 - ESEMPI DI TASK

Allegato 2

1 → Con l’aiuto della mappa (Allegato 1) completare la tabella con le informazioni richieste.
Le sedi dell’Università per Stranieri di Perugia

Nome della sede centrale Nome delle altre sedi

1 ............................................................................................................................................................... 2 ..............................................................................................................................................................
3 ..............................................................................................................................................................
4 ..............................................................................................................................................................
5 ..............................................................................................................................................................

Dove si trova? Dove si trovano?

1 ............................................................................................................................................................... 2 ..............................................................................................................................................................
3 ..............................................................................................................................................................
4 ..............................................................................................................................................................
5 ..............................................................................................................................................................

2 → A coppie, cercare nelle varie sedi dell’Università per Stranieri le informazioni ne-
cessarie per rispondere alle domande. Tracciare una X al posto giusto.

A Palazzo Alla Palazzina Alla Palazzina Alla Palazzina Alla Palazzina


Gallenga Prosciutti Orvieto Valitutti Lupattelli
1. Dov’è la mensa?
2. Dov’è il rettorato?
3. D
 ov’è la segreteria dei corsi di
lingua?
4. D
 ov’è l’ufficio Relazioni
internazionali?
5. Dov’è il bar?
6. Dov’è la portineria?
7. Dov’è la biblioteca?
8. Dov’è la sala lettura?
9. Dov’è l’Aula magna?
10. D
 ove sono i laboratori
linguistici/multimediali?
11. Dov’è il cvcl (Centro per la
valutazione e le certificazioni
linguistiche)?
12. Dov’è la segreteria dei corsi di
laurea?
13. D
 ove sono i distributori
automatici?
14. Dov’è l’ufficio della polizia?

59 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 4 - ESEMPI DI TASK

Allegato 3

1 → Inserire nella slide la foto della sede assegnata e il file audio con le informazioni
relative ai servizi presenti nella sede fotografata. Ogni componente del gruppo deve
registrare un’informazione.

Orientarsi nel campus universitario

Nome della sede universitaria ...........................................................................................................................................................................................................................

Inserire:
- una foto della sede universitaria assegnata;
- un file audio con le informazioni registrate da ogni componente del gruppo relative ai servizi presenti.

60 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 5 - I materiali didattici per l’autoapprendimento in rete relativi al dominio educativo

APPENDICE 5 – I MATERIALI DIDATTICI


PER L’AUTOAPPRENDIMENTO IN RETE
RELATIVI AL DOMINIO EDUCATIVO
Presentazione di alcuni esempi

Per consentire agli studenti di esercitarsi sulla lingua che caratterizza il dominio educativo, sono stati elaborati
materiali didattici per l’autoapprendimento online, orali e scritti, volti allo sviluppo delle abilità di ascolto, di let-
tura e della competenza lessicale1.
I testi utilizzati, disposti secondo una complessità progressivamente crescente, forniscono campioni della lingua
comune a tutte le istituzioni universitarie, indipendentemente dai corsi di laurea prescelti, senza la quale uno stu-
dente si troverebbe in grande difficoltà a gestire interazioni con i docenti, con il personale tecnico-amministrativo
e con i colleghi italiani; una lingua che favorisce la conoscenza dell’organizzazione universitaria, delle procedure
per iscriversi ai corsi, agli esami e necessaria inoltre per poter usufruire dei servizi offerti dai diversi atenei, una
lingua che permette di acquisire quella competenza di tipo partecipativo a cui abbiamo già fatto riferimento.

1 Tali materiali sono stati messi in rete sulla piattaforma Moodle dell’Università per Stranieri di Perugia.

61 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 5 - I materiali didattici per l’autoapprendimento in rete relativi al dominio educativo

1 → Materiali per lo sviluppo della comprensione orale


A. Guarda le immagini, ascolta con attenzione e scrivi sotto ogni immagine il numero del dialogo corrispondente.

62 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 5 - I materiali didattici per l’autoapprendimento in rete relativi al dominio educativo

B. Ascolta i messaggi e scegli le risposte giuste.

Domanda 1 Giulia chiama Lorenzo per un Domanda 2 Lorenzo spiega a Giulia dove
Risposta non saluto. Risposta non fare la tessere per la mensa.
ancora data Vero ancora data Vero
Punteggio max: Falso Punteggio max: Falso
1,00 1,00

Domanda 3 L’ADISU è lontano Domanda 4 Giulia deve andare all’ufficio


Risposta non dall’università. Risposta non al quarto piano.
ancora data Vero ancora data Vero
Punteggio max: Falso Punteggio max: Falso
1,00 1,00

Domanda 5 Paolo è iscritto Domanda 6 Con la tessera ADISU Giulia


Risposta non all’università. Risposta non ha lo sconto.
ancora data Vero ancora data Vero
Punteggio max: Falso Punteggio max: Falso
1,00 1,00

Domanda 7 Anche Paolo può andare alla Domanda 8 Paolo deve pagare il prezzo
Risposta non mensa. Risposta non intero.
ancora data Vero ancora data Vero
Punteggio max: Falso Punteggio max: Falso
1,00 1,00

63 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 5 - I materiali didattici per l’autoapprendimento in rete relativi al dominio educativo

C. Ascolta e indica a quale fase dell’esame si riferiscono le parole della professoressa.

1. Scegli un’alternativa: 2. Scegli un’alternativa: 3. Scegli un’alternativa: 4. Scegli un’alternativa:


a. all’inizio dell’esame; a. all’inizio dell’esame; a. all’inizio dell’esame; a. all’inizio dell’esame;
b. durante l’esame; b. durante l’esame; b. durante l’esame; b. durante l’esame;
c. alla fine dell’esame. c. alla fine dell’esame. c. alla fine dell’esame. c. alla fine dell’esame.
5. Scegli un’alternativa: 6. Scegli un’alternativa: 7. Scegli un’alternativa:
a. all’inizio dell’esame; a. all’inizio dell’esame; a. all’inizio dell’esame;
b. durante l’esame; b. durante l’esame; b. durante l’esame;
c. alla fine dell’esame. c. alla fine dell’esame. c. alla fine dell’esame.

D. Ascolta e scrivi vicino a ogni frase il numero del messaggio corrispondente.

Non ha dato l’esame perché Messaggio n°:


a. l’hanno spostato al giorno dopo.
b. non aveva una buona preparazione.
c. le domande erano troppo difficili.
d. il professore è arrivato in ritardo.
e. non si è presentato all’appello in orario.

64 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 5 - I materiali didattici per l’autoapprendimento in rete relativi al dominio educativo

E
E1. Osserva le immagini. Poi ascolta e mettile in ordine con i numeri da 1 a 5.

Quiz di
cultura
generale

test
di
ammissione
Scuola di scenografia

Accademia
delle
Belle Arti
di Brera

E2. Ascolta di nuovo e scegli l’alternativa giusta.


1. Michele vuole iscriversi 2. Michele
all’Università. si trasferirà in un’altra città.
all’Accademia. resterà a Roma.

3. Michele vuole prendere un diploma 4. Michele vuole iscriversi


di secondo livello. alla Scuola di Cinema.
di primo livello. alla Scuola di Scenografia.

5. Per entrare all’Accademia è necessario 6. Michele è preoccupato soprattutto


avere un diploma di primo livello. per il colloquio.
superare un test di ammissione. per il test di cultura generale.

7. Michele è bravo in
storia dell’arte.
cinema e teatro.

65 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 5 - I materiali didattici per l’autoapprendimento in rete relativi al dominio educativo

2 → Materiali per lo sviluppo della comprensione scritta


A1. Immagina di essere al piano 1. Leggi le frasi e scegli l’indicazione giusta.

Piano 1

L aboratorio informatico, Aule XIII-XV


Piano 4 Laboratorio linguistico A e B
Aule V-VI-VII-VIII-IX-X-XI-XII
Piano 3 
Ufficio Laboratori linguistici
 ettorato, Presidenza di Facoltà
R
Piano 2 Biblioteca, Aula Magna
Sala Goldoni, Laboratorio C

Piano 1 
Aule II-III-IV

 fficio Relazioni con lo studente


U
Piano terra Ufficio Borse di studio
Banca dell’Umbria

Piano -1 
Segreteria studenti, Polizia di Stato

Piano -2 
Aule 1A, 1B, Centro stampa, Bar

Vorrei un cappuccino. Scegli...

Ho bisogno di un nuovo orario del corso. Scegli...

Vorrei ritirare dei soldi. ✓ Scegli...


Devi scendere al piano meno 1.
Devi andare al secondo piano.
Vai al piano meno 1!
Ho bisogno di un libro per studiare. Devi scendere al piano terra.
Devi andare al piano meno 2.
Al secondo o al quarto piano.

Ho problemi con il permesso di soggiorno. Scegli...

Dove sono i laboratori? Scegli...

66 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 5 - I materiali didattici per l’autoapprendimento in rete relativi al dominio educativo

A2. Leggi le domande e scegli le risposte corrispondenti. Attenzione: ci sono due risposte in più.

Hai già comprato il libro di Economia? Scegli...

Dove posso trovare la prof.ssa Ramazzotti? Scegli...

Sai se oggi la lezione del prof. Marino è annullata? ✓ Scegli...


Cercala in bacheca.
Non ancora. Stiamo aspettando la professoressa.
No, ma l’ho ordinato la settimana scorsa.
Mi presti gli appunti di Storia dell’arte moderna? Sì, l’appello è domani alle 15.00.
Mi dispiace, non li ho presi. Ieri non ero a lezione.
Credo che le invierà a tutti gli studenti via e-mail.
Hai le slide della lezione del prof. Giunchi? Scegli...
Oggi non c’è. il suo orario di ricevimento è cambiato.
Non lo so. Controlliamo le comunicazioni sul sito.

Avete già dato l’esame? Scegli...

B1. Leggi gli avvisi delle Università di Macerata e di Trieste.

uniMC
Università di Macerata

ATTENZIONE: RICEVIMENTO DEL 15 SETTEMBRE ANTICIPATO!!!


Per motivi istituzionali il docente Guido Bellini è obbligato ad anticipare il ricevimento degli
studenti previsto in data martedì 15 settembre ore 09.00-11.00 alla data di LUNEDÌ
14 SETTEMBRE ORE 14.00-16.00. Il docente si scusa per il disagio.

Università degli studi di Trieste


Dipartimento degli Studi umanistici
I parte esame Storia contemporanea (Masselli) anticipato 11 luglio
A causa di urgenti impegni del prof. Masselli l’appello dell’esame di Storia contemporanea
già fissato per il 14 luglio, ore 9, è stato anticipato all’11 luglio 2014, ore 9 (sempre nell’ufficio
del prof. Masselli, via Economo 12/3).

B2. Indica a quale università si riferisce la frase, scegliendo l’alternativa giusta.

Riguarda l’anticipo di un esame. Scegli...

È stata anticipata la data ma non l’orario. Scegli...

Il professore è assente nelle date previste ✓ Scegli...


a causa di impegni universitari. Avviso dell’Università di Macerata
Avviso dell’Università di Trieste

L’anticipo è di 3 giorni. Scegli...

Riguarda l’anticipo del ricevimento studenti. Scegli...

67 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 5 - I materiali didattici per l’autoapprendimento in rete relativi al dominio educativo

B3. Completa.
1. Il prof. Bellini deve _____________________ il ricevimento studenti.
2. Il _____________________ previsto per martedì 15 settembre è stato anticipato a lunedì
14 settembre.
3. L’_____________________ di Storia contemporanea del prof. Masselli del 14 luglio è stato _____________________
all’11 luglio.

C1. Leggi.

Esami
INFORMAZIONI PER GLI STUDENTI

Prenotazione esami
Per prenotarsi agli esami collegarsi alla pagina http://sol.unifi.it/, quindi cliccare su
“Prenotazione esami” e inserire la propria matricola e password.
Cliccare poi su “Prenotazione appelli”, selezionare l’esame da sostenere e cliccare su
“Prenotazione esame”.
È necessario prenotarsi agli appelli di esame da quindici giorni a quattro giorni prima
della data di inizio dell’appello di esame.

C2. Completa.
Per prenotare un esame, uno studente deve:
1. collegarsi alla http://sol.unifi.it/
2. su “Prenotazione esami”
3. la matricola e la password
4. su “Prenotazione appelli”
5. l’esame da sostenere
6. su “Prenotazione esame”
7. fare la da quindici a quattro giorni prima della data dell’esame

68 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 5 - I materiali didattici per l’autoapprendimento in rete relativi al dominio educativo

3 → Materiali per lo sviluppo della competenza lessicale


A. Leggi le parole e trova l’intruso.
biblioteca banco obbligatorio tessera
laboratorio studente scritto esercizio
esame cattedra orale compito
segreteria lavagna presente dettato
portineria cartina universitario test
L’intruso è: L’intruso è: L’intruso è: L’intruso è:
quaderno compagno errore primo
libro studente assente secondo
dizionario insegnante attento terzo
fotocopia professore bravo contorno
aula registro presente frutta
L’intruso è: L’intruso è: L’intruso è: L’intruso è:

B. Leggi le abbreviazioni e scrivi la parola per esteso, come nell’esempio.


Prof. = Professore
Prof.ssa = Matr. =
Dott. = N. =
Dott.ssa = Cod. Stud. =
A.A. = Lab. =

C. Leggi e completa con annullata, posticipata, anticipata.


Dal 5 al 9 maggio La lezione è stata
Dal 15 al 10 settembre La lezione è stata
10 novembre La lezione è stata

D. Leggi e trova l’intruso.


spostare studiare prendere
una lezione le dispense il diploma di laurea
un appuntamento gli appunti una lezione
un esame il registro gli appunti
un voto un testo un voto
L’intruso è: L’intruso è: L’intruso è:

iscriversi spostare
all’Accademia di Belle arti un avviso in bacheca
alla Scuola di Ingegneria la prenotazione dell’esame
al Conservatorio di Musica il programma del corso
alla segreteria didattica gli appunti della lezione
L’intruso è: L’intruso è:

69 © Loescher Editore 2018


APPENDICE 5 - I materiali didattici per l’autoapprendimento in rete relativi al dominio educativo

E. Cerca nei testi le parole corrispondenti per significato a quelle scritte nella tabella.

Avviso 1
Avviso per gli studenti che devono sostenere l’esame orale
di Geometria (prof.ssa Colombo)
Gli studenti che devono sostenere l’esame orale di Geometria
o visionare il compito devono presentarsi il 14 luglio 2018 alle
ore 15.30 nello studio della prof.ssa Colombo (Cubo 31B, sesto
piano).

Avviso 2
Si comunica che, per gli studenti dell’anno accademico
2017/2018, le lezioni del I semestre degli insegnamenti fon-
damentali di tutti i corsi avranno inizio il 21 settembre 2017 e
continueranno fino al 5 dicembre 2017 (dal 5 ottobre 2017 al 5
dicembre 2017 per gli insegnamenti a scelta).

Dare l’esame
Guardare attentamente il compito
Si informa
Insegnamenti obbligatori
Cominceranno
Insegnamenti non obbligatori

70 © Loescher Editore 2018


Trascrizioni audio

Trascrizioni audio
Ascolto A
1.
Studente: Scusi, posso entrare?
2.
Studentessa: Posso fare una domanda?
3.
Studentessa: Professore, posso uscire?
4.
Studentessa: Marco, posso aprire la finestra?
5.
Professoressa: Scusate, possiamo spegnere la luce?
6.
Professoressa: Ragazzi, posso cancellare la lavagna?
7.
Studente: Professoressa, possiamo fare una pausa?
8.
Professoressa: Ragazzi, possiamo chiudere la finestra?

Ascolto B
Giulia: Ciao Lorenzo, scusa! Sono Giulia... Vorrei andare alla mensa, ma non ho la tessera ADISU, come faccio?
Lorenzo: Ciao Giulia... Per fare la tessera devi andare all’ADISU, l’ADISU si trova in via Benedetta 14 vicino all’u-
niversità e l’ufficio è al primo piano... Ciao Giulia!!!
Giulia: Lorenzo, scusa ancora. Ora la tessera ADISU ce l’ho, ma... Ho una domanda. Paolo può venire con me
alla mensa? Lui non è iscritto all’università.
Lorenzo: Sì, certo che Paolo può venire... ehm... Però allora... Tu paghi un pochino meno e lui paga intero, ciao!

Ascolto C
1.
Venga... si accomodi! Mi dà il libretto? Uhm… Vedo che ha un’ottima media…
2.
Bene, per cominciare, mi parli di un argomento a piacere... decida Lei.
3.
Vedo che conosce bene questa parte del programma, passiamo ora a un altro argomento.
4.
Ecco... firmi qui e poi può andare.
5.
È soddisfatto del voto?
6.
Non ha approfondito molto questo argomento, ma è importante, sa?
7.
Per concludere... le faccio un’ultima domanda, vediamo se è preparato.

71 © Loescher Editore 2018


Trascrizioni audio

Ascolto D
1.
Studente: Marta, sono Andrea. Ti volevo dire che sono all’università e non ho ancora dato l’esame. L’appello
era alle 9.00, ma il professore è arrivato alle 11.30. Appena ho fatto ti chiamo. Ciao.
2.
Studentessa: Mamma, senti, ho avuto paura di presentarmi all’esame. Non ero pronta. Il professore comunque
mi ha detto che lo posso dare in aprile. Ciao ciao. A dopo.
3.
Studentessa: Matteo, senti, l’esame non l’ho ancora dato. Ci hanno appena comunicato che il professore oggi
pomeriggio ha un impegno e quindi dovremo tornare domani mattina. Ciao.
4.
Studente: Chiara, oggi c’era lo scritto di inglese. Ci sono andato, ma era troppo difficile per me. Ho letto
le domande e dopo due minuti sono uscito. Pazienza! Ci riproverò al prossimo appello.
5.
Studente: Carlo, ciao! Stamattina avevo l’esame di Economia alle 10.00 e invece ho fatto tardi perché c’era
traffico e sono arrivato alle 10.30. Il professore mi aveva già chiamato e quindi non mi ha fatto
fare l’esame. Sono arrabbiatissimo!

Ascolto E
Studente: Ciao Elena!
Studentessa: Ciao Michele! Allora... hai deciso a quale facoltà iscriverti?
Studente: Sì sì... ho deciso, in realtà voglio iscrivermi all’Accademia.
Studentessa: Qui a Roma?
Studente: No, mi trasferisco a Milano, dove studia anche mio fratello.
Studentessa: Quindi ti iscrivi all’Accademia di Brera.
Studente: S ì... vorrei prendere il diploma di primo livello della Scuola di Scenografia... però ancora devo
fare il test d’ammissione.
Studentessa: E sai in che cosa consiste questo test di ammissione?
Studente: Sì sì, lo so... non è così semplice e non è solo arte: c’è un test di cultura generale, una prova
grafica e poi un colloquio.
Studentessa: Va beh... dai! Sono certa che non avrai problemi.
Studente: Grazie, lo spero anch’io. Mi preoccupa un po’ la cultura generale, dicono che le domande saranno
non solo su storia dell’arte, su quelle sono preparato, ma anche su cinema, forse anche teatro...
Speriamo bene!

72 © Loescher Editore 2018


Riferimenti bibliografici
A. Agati, Abilità di lettura, Paravia, Torino 1999.
L. Alessio, “Stesura di un sillabo per apprendenti cinesi al CLA di Firenze” in C. Capuzzo, E. M. Duso, L. Marigo (a
cura di), Insegnamento dell’italiano L2/LS all’Università. Nuove sfide e opportunità, Il Poligrafo, Padova 2010, pp.
149-156.
S. Ambroso, “Il progetto Marco Polo. Requisiti e competenze per studiare nelle università italiane” in E. Bonvino,
S. Rastelli (a cura di), Atti del XV seminario AICLU, Pavia University Press, Pavia 2010, pp. 19-34.
C. Andorno, F. Bosc, P. Ribotta, Grammatica. Insegnarla e impararla, Guerra Edizioni, Perugia 2003.
G. F. Arcodia, “La lingua italiana vista da un cinese” in S. Rastelli (a cura di), Italiano di Cinesi, Italiano per Cinesi.
Dalla prospettiva della didattica acquisizionale, Guerra Edizioni, Perugia 2010, pp. 65-87.
M. Birello, A. Vilagrasa, “Creare materiali didattici con un approccio orientato all’azione” in F. Bianco, L. Colussi
(a cura di), L’approccio orientato all’azione nell’insegnamento delle lingue. Spunti e riflessioni per una didattica
attiva, Casa delle lingue, Barcellona 2016, pp. 191-208.
C. Bettoni, Imparare un’altra lingua, Laterza, Roma-Bari 2001.
E. Bonvino, “Il progetto Marco Polo. Quali competenze per studiare all’università?” in E. Bonvino, S. Rastelli (a
cura di), Atti del XV seminario AICLU, Pavia University Press, Pavia 2011, pp. 35-48.
R. Bozzone Costa, L. Fumagalli, A. Valentini (a cura di), Apprendere l’italiano da lingue lontane: prospettiva
linguistica, pragmatica, educativa. Atti del Convegno-Seminario, Bergamo 2010, Guerra Edizioni, Perugia 2011.
N. Chiapedi, “L’articolo italiano nell’interlingua di apprendenti sinofoni: problematiche acquisizionali e
considerazioni glottodidattiche”, in Italiano LinguaDue, n. 2.2010, pp. 53-74.
M. Chini, Che cos’è la linguistica acquisizionale, Carocci, Roma 2005.
M. Chini, “Concetti, fenomeni e fattori relativi all’acquisizione di lingue seconde” in S. Rastelli (a cura di), Italiano
di Cinesi, Italiano per Cinesi. Dalla prospettiva della didattica acquisizionale, Guerra Edizioni, Perugia 2010,
pp. 23-43.
M. Chini, C. Bosisio, Fondamenti di glottodidattica, Carocci, Roma 2014.
A. Ciliberti, Glottodidattica, Carocci, Roma 2012.
Consiglio D’Europa, Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. Apprendimento, insegnamento,
valutazione, La Nuova Italia, Firenze 2002.
A. Corda, C. Marello, Lessico insegnarlo e impararlo, Guerra Edizioni, Perugia 2004.
L. Costamagna, “I livelli di riferimento e l’insegnamento della fonetica e della fonologia” in B. Spinelli, F. Parizzi
(a cura di), Profilo della lingua italiana, La Nuova Italia, Firenze 2010a, pp. 75-86.
L. Costamagna, “L’apprendimento della fonologia dell’italiano da parte di studenti sinofoni: criticità e strategie”
in E. Bonvino, S. Rastelli (a cura di), Atti del XV seminario AICLU, Pavia University Press, Pavia 2010b, pp. 49-66.
J. Cummins, “Cognitive/Academic Language Proficiency, Linguistic Interdependence, the Optimal Age Question
and Some Other Matter”, in Working Papers on Bilingualism, H. 19, S., 1979, pp. 197-205.
J. Cummins, “Wanted: a theoretical framework for relating language proficiency to academic proficiency among
bilingual students” in Language Proficiency and Academic Achievement, Rivera ed., Multilingual Matters,
Clevedon, England 1984.
A. De Marco (a cura di), Manuale di glottodidattica, Carocci, Roma 2000.
P. Della Putta, “Insegnare italiano ai sinofoni: contributi acquisizionali, tipologici e glottodidattica”, in Studi di
Glottodidattica, 2, 2008, pp. 52-67:
hiip://ojs.cimedoc.uniba.it/index.php/glottodidattica/article/viewFile /48/79.
F. Ferrari, E. Nuzzo, Facilitare l’apprendimento della grammatica: dalla teoria della processabilità alla didattica per
task, 2009:
hiip://progettoricercazione.files.wordpress.com /2009/ 11/ facilitare grammatica 031009.pdf.

73 © Loescher Editore 2018


C. Ghezzi, “Leggere e studiare in italiano L2: tecniche e strategie per lo sviluppo dell’autonomia”, in A. Valentini,
R. Bozzone Costa, M. Piantoni (a cura di), Insegnare ad imparare in italiano L2: le abilità di studio per la scuola e
l’università, Guerra Edizioni, Perugia 2004.
A. Giacalone Ramat (a cura di), Verso l’italiano. Percorsi e strategie di acquisizione, Carocci, Roma 2003.
N. Grandi, Fondamenti di tipologia linguistica, Carocci, Roma 2003.
M. Ingrassia, “La didattica del task in un corso di italiano L2 per studenti sinofoni”, in Italiano LinguaDue, n. 2.
2014, pp. 379-399.
G. Limonta, “Analisi degli errori in produzioni scritte di apprendenti cinesi”, in Italiano LinguaDue, n. 1. 2009,
pp. 29-54.
M. G. Lo Duca, Sillabo d’italiano L2. Per studenti universitari in scambio, Carocci, Roma 2006.
M. G. Lo Duca, “Dal Quadro comune europeo al sillabo di italiano L2: tra direttive europee, ricerca linguistica
e programmazione didattica” in C. Capuzzo, E. M. Duso, L. Marigo (a cura di), Insegnamento dell’italiano L2/LS
all’Università. Nuove sfide e opportunità, Il Poligrafo, Padova 2010, pp. 103-124.
M. C. Luise, “Due contesti particolari di educazione bilingue: la metodologia CLIL e l’insegnamento dell’italiano
come lingua seconda nella scuola”, in C. M. Coonan (a cura), CLIL: un nuovo ambiente di apprendimento,
Cafoscarina, Venezia 2006.
G. B. Moretti, L’italiano come prima o seconda lingua nelle sue varietà scritte e parlate, Guerra Edizioni, Perugia
2006.
D. Nunan, Task-Based Language Teaching, Cambridge University Press, Cambridge 2004.
S. Rastelli, Che cos’è la didattica acquisizionale, Carocci, Roma 2009.
S. Rastelli, “Il progetto Marco Polo a Pavia: verso un sillabo di didattica acquisizionale” in C. Capuzzo, E. M. Duso,
L. Marigo (a cura di), Insegnamento dell’italiano L2/LS all’Università. Nuove sfide e opportunità, Il Poligrafo,
Padova 2010, pp. 125-148.
S. Rastelli, “L’italiano L2 per i cinesi è più difficile? La distinzione tra grammatica e processing nella
glottodidattica sperimentale” in E. Bonvino, S. Rastelli (a cura di), Atti del XV seminario AICLU, Pavia University
Press, Pavia 2010, pp. 79-92.
L. Renzi, G. Salvi, A. Cardinaletti (a cura di), Grande Grammatica Italiana di Consultazione, 3 voll., Il Mulino,
Bologna 2001.
G. Salvi, L. Vanelli, Nuova grammatica italiana, Il Mulino, Bologna 2004.
L. Serianni, Grammatica italiana, UTET Università, Torino 2006.
B. Spinelli, “I descrittori linguistici del profilo della lingua italiana per la programmazione didattica nell’ottica della
politica linguistica europea” in B. Spinelli, F. Parizzi (a cura di), Profilo della lingua italiana, La Nuova Italia, Firenze
2010.
B. Spinelli, F. Parizzi (a cura di), Profilo della lingua italiana, La Nuova Italia, Firenze 2010.
P. Trifone, M. Palermo, Grammatica italiana di base, Zanichelli, Bologna 2007.
M. Vedovelli, Guida all’italiano per stranieri, Carocci, Roma 2002.
M Vedovelli, A. Villarini, “Dalla linguistica acquisizionale alla didattica acquisizionale: le sequenze didattiche
nei materiali di italiano L2 destinati agli immigrati stranieri” in A. Giacalone Ramat (a cura di), Verso l’italiano.
Percorsi e strategie di acquisizione, Carocci, Roma 2003, pp. 270-304.
D. Willis, J. Willis, “Task-based language learning”, in R. Curter, D. Nunan (a cura di), The Cambridge Guide to
Teaching English to Speakers of Other Languages, Cambridge University Press, Cambridge 2001, pp. 173-179.

74 © Loescher Editore 2018