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COVID-19, è questo il nome del nuovo virus che, a partire da Wuhan, si è diffuso in

tutto il mondo. Le origini sono abbastanza sconosciute, si pensa provenga dai


pipistrelli, ma una cosa è certa: non è una semplice influenza. All'inizio c’era davvero
poco allarmismo “Uscite di casa e fate una passeggiata, non agitiamoci è solo
un'influenza” ecco cosa ci dicevano; in poco tempo, invece, sono passati da quelle
parole a “Non uscite di casa se non strettamente necessario, questo virus è molto più
pericoloso di quanto pensassimo”. Parole di chi, all'inizio, ha sottovalutato tutta
questa situazione, mentre, ora, si è ricreduto. Chi prendeva in giro le persone che
indossavano la mascherina, mentre, ora, quelle stesse persone pagherebbero oro per
averne una. Passarsi l'amuchina sulle mani era un gesto di poca importanza, mentre
ora è considerato essenziale. Il COVID-19 ha lasciato una strage interminabile di
morti in tutto il mondo. Questa che é la realtà di oggi ci porta immediatamente a
pensare a quel che é stata una delle prime epidemie della storia, la peste nera.
Trarre insegnamenti da un'epidemia di oltre seicento anni fa può sembrare sciocco,
ma vale la pena esaminare l'impatto a breve e lungo termine della Morte Nera per
avere un'idea di quali potrebbero essere alcune conseguenze dell’attuale pandemia.
Inoltre sono molti gli aspetti che accomunano questi due periodi orribili della nostra
storia, Come il COVID-19, la peste nera era insidiosa, sgradevole, invisibile e veniva
dall'Est. Naturalmente, l'agente patogeno era completamente diverso da quello di
oggi, infatti noi abbiamo a che fare con un virus e non con un batterio come in
passato. La popolazione, un po’ come oggi era devastata da una malattia che non
aveva una precisa provenienza, questa infatti veniva attribuita a differenti cause quali:
l’ira di dio, l'aria cattiva causata dai vulcani, la congiunzione di certe stelle o altri
ancora pensavano che persone come mendicanti, lebbrosi o ebrei avessero avvelenato
volontariamente e intenzionalmente l'area.
L'idea che fosse nell'aria circolava in un momento in cui il concetto di "infezione" e
"malattie infettive" non esisteva. All’epoca infatti Le persone creavano miscugli con
erbe e fiori profumati credendo così di porre fine a gravi infezioni e malattie.
Tuttavia, a differenza del COVID-19 di oggi, la popolazione nel Medioevo non era a
conoscenza che l’epidemia potesse avere origine animale. Al giorno d’oggi
nonostante le innumerevoli scoperte e innovazioni, gli studiosi non sono ancora
riusciti ad arrivare ad una cura e a sconfiggere un virus che é riuscito a stravolgere un
intero pianeta e a fermare le nostre vite. Strade deserte, parchi vuoti, locali e negozi
chiusi, persone rintanate in casa che cercano di uscire sempre meno. La quarantena
non è arrivata in modo progressivo, ci siamo trovati chiusi in casa con delle
restrizioni da un giorno all'altro. La sera prima passeggiavi in un parco vicino casa
tua, quella dopo eri a portare fuori il cane con la mascherina e pensavi solo ad
impiegarci meno tempo possibile, per evitare il contatto con altre persone. Il contatto
fisico con un'altra persona non sarà più scontato, anzi, a molti spaventa l'idea di
ritornare ad abbracciare qualcuno o, semplicemente, stringergli la mano. C’é Chi
vuole soltanto sapere se saremo mai liberi da queste mascherine, che ci rendono
irriconoscibili e ci impediscono di parlare, Chi è rimasto a casa dal lavoro e aspetta
soltanto i soldi stanziati dallo Stato per riuscire ad andare avanti e sostenere le spese.
Persone malate in isolamento in casa, costrette a rinchiudersi in una stanza per non
contagiare i loro familiari o i coinquilini. Studenti che non sanno cosa ne sarà della
loro scuola e della loro classe, se si potrà tornare tutti insieme a frequentare le lezioni
oppure si andrà divisi. Per un adolescente gli amici sono una parte fondamentale della
propria crescita personale, così ci isoleremmo sempre di più e resteremo più soli che
mai con noi stessi. A causa di questo virus abbiamo perso quel poco di umanità che
avevamo e non so se riusciremo mai a recuperarla. Diventiamo, ormai, sempre più
egoisti e pensiamo solo a tutelarci, rinchiudendoci così in una specie di bolla per
isolarci dal resto del mondo. Questo virus ci sta privando di tempo, tempo che
nessuno riavrà indietro. Ma cosa ha portato ad una pandemia di questi livelli?
Eravamo completamente accecati dal denaro e dal consumismo, che non ci
accorgevamo del male che causavamo al pianeta Terra e a chi ci abita insieme a noi.
Grazie a questo periodo, forse, riusciremo a cambiare stile di vita. Forse
apprezzeremo ogni singola e piccola cosa che avremo, capendo il valore di ciò che il
pianeta ci mette a disposizione.

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