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30/09/2020

chimica organica e inorganica


La chimica è la scienza che studia la composizione della materia ed il suo
comportamento, è definita anche come "la scienza centrale" perché connette le altre
scienze naturali, come l'astronomia, la fisica, le scienze dei materiali, la biologia e la
geologia.
Si divide in due branche: la chimica organica e quella inorganica
la chimica organica
La chimica organica anche detta ‘del carbonio’, la chimica organica si occupa delle
caratteristiche chimiche e fisiche delle molecole organiche. Si definiscono ‘organici’
perché sono sia essere contenuti negli organismi (es. le proteine), sia derivare da essi
(es. gli idrocarburi).
Non si ha la certezza che queste sostanze si siano formate nella Terra, è infatti
possibile che esse arrivino dallo spazio. Infatti la Nasa ha osservato che nei meteoriti
erano contenuti dei composti organici, è dunque possibile che essi provengano dallo
spazio.
Il carbonio è l'elemento chimico della tavola periodica degli elementi che si trova nel
IV gruppo, dunque nel suo ultimo livello energetico ha 4 elettroni. È un elemento
non metallico, inodore e insapore. Per raggiungere l’ottetto ha bisogno di 4 elettroni,
dunque si lega al carbonio o ad altri elementi quali idrogeno e ossigeno attraverso dei
legami covalenti. Un legame covalente è un legame chimico in cui due atomi
mettono in comune delle coppie di elettroni.
Es. Si tratta di composti con legami covalenti
semplici che per questo sono detti alcani.
H
Possono anche essere doppi e in questo caso
sono detti alcheni, oppure tripli e questa

gli idrocarburi
Gli idrocarburi sono composti organici che contengono soltanto atomi di carbonio e
di idrogeno.
Questi si dividono due classi: gli alifatici e aromatici.
Nei composti alifatici, gli atomi di carbonio possono legarsi dando vita a catene
lineari, ramificate o cicliche. Possono essere presenti legami singoli, doppi o tripli.
Sono invece definiti composti aromatici tutti i composti organici che contengono
uno o più anelli aromatici nella loro struttura.
Si dividono anche in saturi e insaturi.
A essere definiti saturi sono solo gli alcani, caratterizzati da legami semplici, mentre
alcheni e alchini, che presentano rispettivamente legai doppi e tripli, sono considerati
insaturi.
Gli idrocarburi saturi sono quelli in cui gli atomi di carbonio, legati fra loro con
legami semplici a formare catene aperte (aciclici) o chiuse (ciclici), sono legati anche
con atomi di idrogeno, in numero tale da impegnare tutti gli elettroni di valenza.
Gli idrocarburi saturi aciclici sono denominati anche alcani e la loro formula
generale è CnH2n+2. I primi alcani sono: metano (CH4), etano (C2H6), propano
(C3H8), butano (C4H10), pentano (C5H12), esano (C6H14), eptano (C7H16), ottano
(C8H18), nonano (C9H20), decano (C10H22).

Il metano è il più semplice composto di carbonio e idrogeno, con formula CH4, è


l’idrocarburo più piccolo e leggero. Tra gli atomi ci deve essere una distanza di 109,5
in modo tale che si formi un tetraedro con carbonio al centro e ai vertici l’idrogeno.
È un gas infiammabile che si sprigiona dalle viscere della Terra in molte zone del
mondo.
La reazione più importante del metano è quella di combustione, che con una
reazione con l’ossigeno, sviluppa energia sottoforma di calore.
Il metano quando si combina con l’ossigeno libera prodotti di scarto che sono
l’anidride carbonica, l’acqua e il calore. Si può avere anche la reazione di
alogenazione.

CH4 + O2 CO2 + 2H2O +


calore
Questa è la reazione rappresentativa di combustione del metano.
Poi la reazione viene bilanciata:

CH4 + 2O2 CO2 + 2H2O +


calore
idrocarburi aliciclici
Gli idrocarburi aliciclici sono caratterizzati da catene di atomi di carbonio chiuse ad
anello. A seconda del grado di instaurazione dei legami, gli idrocarburi aliciclici
vengono classificati in:
 cicloalcani, che sono totalmente saturi
 cicloalcheni, contenenti un doppio legame nell’anello
 cicloalchini, contenenti un triplo legame nell’anello

cicloalcani
Si formano perché si chiude la catena di carbonio, per chiudersi una catena deve
avere tre atomi di carbonio, si parte quindi dal propano. La formula dei cicloalcani è
CnH2n. I primi cicloalcani sono:
 propano (ciclopropano) CH2 n=3 C3H6

H2C CH2

 butano (ciclobutano) H 2C CH2 n=4 C4H8

H2 CH2
C
 pentano (ciclopentano) n=5 CH2 C5H10
H2C CH2

H2C CH2
 esano (cicloesano) n=6 H 2C CH2 C6H12
H2C CH2

H 2C CH2

In realtà nel cicloesano gli atomi non sono sistemati così nello spazio ma si
dispongono come fa la molecola del metano, in un modo che gli consenta di
raggiungere una maggiore stabilità. Le figure che assumono nello spazio le molecole
del cicloesano possono assomigliare ad una sedia (configurazione a sedia), oppure a
barca (configurazione a barca).
Gli alcani sino al butano sono allo stato gassoso, dal V al XVII sono allo stato
liquido, dal XVIII sono allo stato solido. Gli idrocarburi si sciolgono nei solventi
apolari perché anch’essi sono apolari, hanno una densità inferiore a quella dell’acqua
dunque galleggiano.

Gruppi alchilici
Quando agli alcani eliminiamo un atomo di idrogeno, otteniamo i gruppi alchilici. Per
ottenere il nome dei gruppi alchilici è necessario sostituire al suffisso -ano, il suffisso
-ile. Es. il metile è un metano a cui è stato tolto un atomo di idrogeno, da CH4 a CH3;
l’etile è un etano a cui è stato tolto un atomo di idrogeno, da CH3 CH3 a CH2 CH3.
Per la nomenclatura degli alcani ramificati, si usa un sistema di denominazione
interazionale chiamato IUPAC, che prevede le seguenti regole:
 Trovare la più lunga catena di atomi di carbonio. Il composto assume il nome del
corrispondente idrocarburo
CH3 – CH3

CH3 – CH – CH2 – CH2 – CH3 pentano


 Numerare la catena idrocarbonica partendo dall’estremità più vicina al ramo e
indicare in quale atomo di carbonio si trovo il metile, in questo caso nel 2
.CH3

CH3 – CH – CH2 – CH2 – CH3 2 - metilpentano


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