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FIRENZE

architettura
atlante degli insegnamenti di disegno

atlante degli insegnamenti di disegno


2.2004

2.2 0 04
firenze architettura

Periodico semestrale
Anno VIII n.2
Euro 7
Spedizione in abbonamento postale 70% Firenze
FIRENZE

architettura
In copertina:
La Cupola di Santa Maria del Fiore di Firenze
disegno a china

2.2004

editoriale Il disegno e l’architetto


Marco Bini 2

Corso di Laurea in Architettura Disegno, forma, progetto


Marco Bini 6
Conoscere per comunicare
Enrico Puliti 8
Frammenti di architettura
Elena Fossi 10
La geometria come mezzo di controllo della forma
Roberto Corazzi 12
A proposito di didattica per la Geometria Descrittiva
Barbara Aterini 14
Alcune note sul rilievo dell’architettura
Emma Mandelli 16
Esperienze di rilievo integrato
Maria Teresa Bartoli 18
Esperienze di rilievo
Stefano Bertocci 20
Rilevare e rivelare
Marcello Scalzo 22
Misura e temi del paesaggio
Carolina Capitanio 24
Tra vero e apparente
Giovanni Pratesi 26
Disegnare per punti e vettori
Giorgio Verdiani 28
Tre piccoli passi
Alessandro Capellaro 30
Il problema della visione
Cecilia Maria Roberta Luschi 32
Da immagine a misura
Roberto Corazzi 34
Lettura delle prime tre scale grandi del costruito: territoriale, urbana, edilizia
Alessandro Merlo 36
Venti anni dopo ...
Marcello Scalzo 38
Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura Disegnare architettura
Marco Bini 40
La rappresentazione dello spazio
Alessandro Bellini 42
Disegnare l’idea
Paola Puma 44
Falso d’autore… il taccuino di viaggio fra sperimentazione personale e studio documentario
Sylvie Duvernoy 46
Disegno tra lettura e trascrizione
Cecilia Maria Roberta Luschi 48
Il disegno del “luogo”
Francesco Tioli 50
Le “difficoltà” della geometria
Carmela Crescenzi 52
Disegno automatico e fondamenti geometrici
Amedeo Giovanni Giusti 54
Arte, architettura e rilievazione
Marco Jaff 56
La rappresentazione digitale dello spazio dell’architettura
Carmela Crescenzi 58
Corso di Laurea in Urbanistica e PianificazioneTerritoriale ed Urbana Rappresentar città e ambiente
Marco Vannucchi 60
Corso di Laurea in Disegno Industriale La trama delle appartenenze
Marco Cardini 62
Analisi grafica degli elementi costitutivi
Periodico semestrale* del Dipartimento di Progettazione dell’Architettura Raffaele Moschillo 64
viale Gramsci, 42 Firenze tel. 055/20007222 fax. 055/20007236 La geometria del prodotto industriale
Roberto Corazzi 66
Anno VIII n. 2 - 2° semestre 2004 Da proiezione parallela a prospettiva
Autorizzazione del Tribunale di Firenze n. 4725 del 25.09.1997 Barbara Aterini 68
Prezzo di un numero Euro 7 numero doppio Euro 10 Immagini virtuali e oggetti d’uso
Giovanni Pratesi 70
La rappresentazione dello spazio
Direttore - Marco Bini Lorenzo Bianchini 72
Coordinamento comitato scientifico e redazione - Maria Grazia Eccheli Corso di Laurea in Progettazione della Moda Disegnare per la moda: l’idea, il progetto la realizzazione
Comitato scientifico - Maria Teresa Bartoli, Roberto Berardi, Giancarlo Cataldi, Loris Macci, Adolfo Natalini, Paolo Zermani Paola Puma 74
Corso di Laurea in Tecnologie per la Conservazione dei Beni Culturali Rilievo e conservazione
Capo redattore - Fabrizio Rossi Prodi, Marco Bini 76
Redazione - Fabrizio Arrigoni, Valerio Barberis, Fabio Capanni, Francesco Collotti, Fabio Fabbrizzi, Francesca Mugnai, Giorgio Verdiani, Claudio Zanirato Corso di Laurea in Ingegneria Edile Il disegno esecutivo, dallo studio alla comunicazione
Info-grafica e Dtp - Massimo Battista Sylvie Duvernoy 78
Scuola di Specializzazione in Storia Analisi e Valutazione dei Beni Culturali Rilievo e conoscenza storica
Segretaria di redazione e amministrazione - Gioi Gonnella tel. 055/20007222 E-mail: progeditor@prog.arch.unifi.it. Marco Bini 80
Scuola di Specializzazione in Archeologia Il rilievo per l’archeologia
Proprietà Università degli Studi di Firenze Marco Bini con Alessandro Bellini, Stefano Bertocci e Marco Jaff 82
Progetto Grafico e Realizzazione - Centro di Editoria Dipartimento di Progettazione dell’Architettura Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Superiore Insegnare ad insegnare la scienza della rappresentazione
Indirizzo dell’Arte e del Disegno Barbara Aterini 84
Fotolito e stampa Saffe, Calenzano (FI) Finito di stampare settembre 2004
*consultabile su Internet http://www.unifi.it/unifi/progarch/fa/fa-home.htm eventi e letture a cura di: Sylvie Duvernoy, Emma Mandelli, Giuseppina Carla Romby, Barbara Aterini 86
Il disegno e l’architetto

Marco Bini

Questo numero della rivista vuol docu- gno, aveva tutta la dignità che compete- l’architettura è individuabile nell’ambito
mentare l’apporto del Dipartimento di va ad una attività superiore dell’uomo. dell’educazione all’architettura. Dise-
Progettazione dell’Architettura all’inse- Il disegno strumentale invece, cioè il gnare da un certo momento in poi è sem-
gnamento delle discipline del Disegno grafico di architettura e, più in generale pre stato considerato esercizio irrinun-
nella Facoltà di Architettura ed in alcuni qualsiasi altro tipo di grafico rappresen- ciabile nell’organizzazione degli studi: il
Corsi attivati presso altre Facoltà fiorenti- tativo o esplicativo, era praticato con la disegno era la palestra dell’Architettura
ne: Disegno inteso nel senso più ampio preoccupazione di renderlo innanzitut- ed ancor oggi lo è. I disegni costituivano
del termine che coniuga da una parte to chiaro e leggibile a chiunque. un abaco di soluzioni compositive e for-
tutte le procedure della trascrizione grafi- Non si potrebbero giustificare in altro mali da imitare: per questa ragione era
ca geometrico-formale e dall’altra le me- modo le profonde differenze riscontra- importante riuscire a disegnare coeren-
todiche della quantificazione e della de- bili nella produzione grafica di uno stes- temente l’oggetto osservato e studiato.
terminazione degli aspetti dimensionali so maestro di quel periodo nella pratica Alberti stesso affermava che: “…tutti gli
dell’architettura e dell’ambiente. dell’arte del disegno o nell’eseguire gra- edifici dell’antichità che potessero avere
L’apporto quantitativamente maggiore e fici strumentali per la rappresentazione importanza per qualche rispetto, io li ho
differenziato nei suoi contributi è fornito delle sue idee; mentre nel primo caso, il esaminati, per poterne ricavare elementi
ai corsi di Architettura in classe 4 e 4/S, disegno è ricco di contenuti espressivi, utili. Incessantemente ho rovistato, scru-
mentre per gli altri corsi è il carattere nel secondo caso è più strumentalmen- tato, misurato, rappresentato con schizzi
specialistico e settoriale che prevale. te efficace, cioè chiaro e simbo- di tutti i contributi possibili che l’ingegno
Il complesso delle discipline, senza tra- licamente rappresentativo, senza scon- e la laboriosità umana mi offrivano”.
scurare quanto le nuove tecnologie infor- finare mai in suggestioni fini a se stesse. Il metodo di rappresentazione che viene
matiche hanno fornito e che continuano I due tipi di disegno riflettevano realtà preferito ci informa peraltro su chi lo ha
a dare nella definizione di procedure ed nettamente separate. Anche il Vasari, scelto oltre che sull’opera riprodotta. Le
esiti, trova naturalmente le sue radici nel- nella sua introduzione alle Vite, accredi- proiezioni ortogonali, le assonometrie, le
la tradizione quando l’attività del dise- ta questa posizione sostenendo che prospettive, oltre ad essere, ciascuno
gnatore, in particolar modo nel Rinasci- prima si imposta lo schizzo e da questo per le proprie caratteristiche, strumento
mento, non era mai praticata settorial- vengono poi “…rilevati in buona forma di indagine della realtà, ci esprimono an-
mente, ma assorbiva globalmente sforzi e con più amore e fatica i disegni…”, che il valore da dare al disegno stesso.
ed interessi da parte dei grandi maestri. confermando quanto i due momenti, La finalità del disegno è strettamente
Tutte le arti figurative non erano altro che l’uno propedeutico all’altro, approdas- correlata al suo sistema di rappresenta-
espressioni differenti di un’unica e unita- sero a risultati ben distinti. zione e per ogni aspetto della realtà c’è
ria mentalità, e il denominatore formativo Ci sembra doveroso a questo punto, una metodologia di indagine per cui si
comune, per la conquista di tale mentali- dare o cercare almeno di dare, alcune possono avere vari punti di vista di uno
tà e per la possibilità di operare nel cam- indicazioni sui termini “disegno” e “rap- stesso problema. Il disegno con finalità
po delle arti figurative, era appunto rico- presentazione” stabilendo quale sia il mensorie pure e semplici si riferirà al si-
nosciuto nello studio del Disegno. Prova possibile e giusto valore da attribuire ai stema metodologico delle proiezioni or-
inconfutabile di ciò è il fatto che la Pittu- termini stessi nell’ambito del nostro di- togonali; il disegno con finalità di indivi-
ra, la Scultura e l’Architettura erano rag- scorso; coscienti che una netta defini- duazione e definizione di rapporti spa-
gruppate sotto il termine sintetico di “Arti zione sia sempre comunque parziale. ziali si riferirà alla metodologia
del Disegno” e gli artefici che indif- La rappresentazione architettonica ed il assonometrica, un disegno che indaga
ferentemente praticavano l’una o l’altra, disegno dell’architettura sono il tramite il tipo di percezione e di approccio al-
erano denominati “Maestri del Disegno”. più comune all’approccio con l’edificio l’oggetto userà il metodo della rappre-
In questo quadro culturale il disegno fine reale. Il maggior numero di casi in cui si sentazione di tipo prospettico.
a se stesso, vale a dire l’arte del dise- verifica questo rapporto tra il disegno e In qualsiasi modo si voglia approntare,

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una Storia del Disegno di Architettura architettonica secondo una serie di pas- Honencourt, come abaco di soluzioni ar- qualche modo coesistono: l’una è la tazioni rispetto ad una realtà data o im- l’architetto, dell’urbanista, del designer,
dovrebbe essere ancorata a quel senti- saggi meccanici il cui apparato giustifi- chitettoniche per affrontare in maniera non abitudine alla nettezza di un elabo- maginata. Nella complessità di questo dall’altra non possiamo esimerci dal
mento del tempo che definisce le varie cativo e di controllo era delegato total- più spedita problemi statici e tecnologi- rato; l’altra è che non si tratta di un dise- quadro disciplinare si muovono quindi i contribuire ad approfondimenti discipli-
ere come periodi temporali più o meno mente al momento matematico e geo- ci; in questo caso si disegnava l’architet- gno ma appunto di un elaborato. vari insegnamenti a cui gli afferenti al Di- nari che, affiancando esperti in altri cam-
omogenei e che vengono assunti come metrico euclideo. Successivamente il tura costruita e il modo in cui era dise- Per spiegare questo dobbiamo riferirci partimento di Progettazione dell’Archi- pi, si possono intraprendere. Mi riferisco
punti di riferimento per proporne poi al- controllo e la gestione delle spazialità fu gnata obbediva alle regole, se pur gros- ad una categoria ontologica che non è tettura di Firenze danno i propri contri- ai contributi per la messa a punto di pro-
tri più particolari all’interno di questi. La affidata ai modelli che, necessariamente solane, della proiezione ortogonale. insita nel disegno di architettura ma che buti di ricercatori, studiosi e docenti. cedure e metodologie per la documen-
storia, letta secondo una visuale ampia, in scala ridotta, costituivano la guida per Oggi il disegno tradizionale è stato sop- da questo è presa in prestito alla filosofia, Modalità e procedure si differenziano al- tazione metrica (e non solo) dei manufat-
non come un verticale succedersi di i capomastri direttamente in cantiere piantato da un fenomeno ben più com- il sentimento; il disegno di fatto, ed è ine- l’interno di ogni singolo corso di laurea o ti a carattere archeologico, o all’indi-
date ed eventi ma come un panorama dove il modello stesso cresceva con plesso e variegato: il disegno al compu- luttabile, è nelle mani degli architetti che insegnamento, evidenziando la ricchez- spensabile apporto della rilevazione per
letto orizzontalmente in cui ogni avveni- l’avanzare dei lavori. Man mano nasco- ter e plottato. I vari software fra cad 2d e lo esercitano senza mediazioni strumen- za di punti di vista con cui è possibile l’accertamento delle cronotipologie mu-
mento, movimento culturale, politico, no regole di disegno che sopperiscono 3d, rendering e sistemi di raddrizza- tali. Anche se una matita o una penna a sperimentare la didattica del disegno a rarie e delle trasformazioni degli elemen-
etico e sociale vengono messi in rela- al modello ma certamente non comple- mento hanno intrinsecamente potenzia- china possono essere considerate stru- seconda delle finalità del percorso di- ti costitutivi dell’architettura finalizzato
zione fra loro, individuando la coscienza tamente. L’operazione di profondo cam- lità infinite di applicazione ed è bene mento, queste sono direttamente il pro- dattico di riferimento. Forma, geometria, sia alla conservazione del manufatto,
maturata nel contesto temporale che biamento effettuata da Brunelleschi è chiarire che l’iter progettuale ha subito lungamento della mano che guida ed or- materia, misura di manufatti di piccole ma anche alla valutazione delle poten-
viene analizzato. appunto quella di traghettare le regole un profondo cambiamento rispetto a ganizza il tratto, mentre il plotter no; non dimensioni, di architetture, di porzioni di zialità di quanto a noi pervenuto attra-
Se il “progetto” è la prefigurazione di dalla tela al cantiere, forse per un banale quello legato all’uso dei sistemi tradizio- a caso talvolta si esegue questa opera- città o territorio, costituiscono sempre verso il filtro del tempo.
uno scenario futuribile e l’architettura è risparmio di tempo e non per una raffina- nali. In dieci-quindici anni si è attuata zione di notte affinché l’indomani gli ela- l’oggetto del rappresentare, dell’analiz- Non ultimo fra i temi che interessano il
la modifica di un ambiente, si rende ne- ta ricerca formale del disegno in sé. una vera e propria rivoluzione nel con- borati possano essere pronti per essere zare, dello sviscerare, del conoscere che nostro settore è poi il problema dell’inse-
cessario il controllo delle spazialità qua- Appare tuttavia plausibile supporre a cepire l’architettura ed ancor più nella utilizzati: l’elaborato è disgiunto da chi ha sempre comunque costituisce il primo gnare “a insegnare il disegno” che alcuni
lunque esse siano. Nel tempo questi questo proposito due fasi essenziali. restituzione. Un disegno molto accurato ideato la forma, è altro dal suo essere. indispensabile atto di presa di coscienza di noi stanno perseguendo all’interno
principi di controllo non erano insiti nel Una prima fase è databile fino alla se- e preciso sin nei minimi dettagli che vie- Possiamo allora ritenere che il disegno delle possibilità di trasformazione e dei corsi di specializzazione finalizzati al-
disegno ma nei procedimenti matemati- conda metà del XIII secolo quando, con ne plottato può risultare freddo, ine- non sia la realtà ma una sua interpreta- quindi di progetto. l’ottenimento di abilitazioni alla docenza
co geometrici; operazioni di giustappo- molta probabilità, non si eseguivano di- spressivo privo di una qualsivoglia ten- zione dove attraverso la geometria, que- Se da una parte abbiamo dunque il in scuole superiori.
sizione di aree, allineamenti e dimensio- segni di architettura. Successivamente sione che il tratto disegnato a mano in- sto esprime consapevolezza della per- compito di fornire consapevolezza nel-
namenti precostituiti regolavano l’opera nascono i taccuini, quale quello di Villard vece dà. Due sono le ragioni che in fetta non univocità delle sue rappresen- l’uso degli strumenti di base del fare del-

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Marco Bini

Disegno, forma, progetto

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA Ogni figurazione, condotta mediante un cazione dei parametri dati. In questo
DISEGNO DELL’ARCHITETTURA tracciato lineare più o meno complesso, modo la rappresentazione grafica passa
può definirsi disegno. Ma proprio per- da strumento puro e semplice di trascri-
Collaboratori:
Nicoletta Brunori ché il disegno è “semplificazione”, è zione, a parte integrante dei processo
Angela Culcesi modo di esprimersi e anche scelta, ana- conoscitivo dello spazio. Ma disegnare
Pietro Romano lisi, studio; è quindi un elemento seletti- significa, in un certo senso, appropriarsi
Gianni Sani
vo e critico e la rappresentazione è una della cosa rappresentata, in quanto il di-
forma di conoscenza dell’architettura, segno è operazione che consente di ve-
che costituisce un passaggio importan- dere e conoscere secondo un procedi-
te del percorso che arriva al progetto. mento critico che obbliga a “smontare”
Chi si occupa di architettura, ed in parti- ciò che vogliamo rappresentare.
colare del progetto architettonico, deve Il disegno d’architettura è quindi tramite
per questo essere in grado di esprimersi indispensabile per esprimere chiaramen-
graficamente, in maniera completa, e te ciò che la parola non descrive compiu-
deve avere con questo mezzo un grado tamente: non può considerarsi solo
di dimestichezza tale che l’atto del dise- come rappresentazione grafica dell’idea,
gnare non costituisca ostacolo materia- ma è l’idea stessa, che si materializza sul
le alla trasmissione della forma indaga- foglio bianco, acquistando forma, di-
ta/progettata, ma possa svolgendo ciò mensione, colore, fissando inoltre imma-
che a poco a poco nasce, cresce e gini che, riviste, richiamano alla memoria
prende forma nella mente. luoghi, spazi, tecnologie, materiali, colo-
Questa facoltà di esprimersi graficamen- ri, funzioni, eventi e sensazioni.
te con rapidità e gesto sicuro, si acquista Come gli oggetti costituiscono l’elemen-
con pazienza e con esercizio continuo, to portante e strutturante della memoria,
ma soprattutto con l’osservazione atten- così lo spazio è il luogo ove possono
ta di ciò che ci circonda e in particolare di collocarsi i riferimenti della memoria
ciò che vogliamo riprodurre graficamen- stessa. In altre parole spazio ed oggetti
te. Per il disegno, quando è ricerca nel possono trovare nel disegno la loro rela-
campo dell’architettura, vale dunque la zione formale, dimensionale, materiale,
norma che gli assegna il compito di met- evocando accadimenti di un tempo pas-
tere in relazione la forma con la sua gene- sato, ma anche procedure e intendi-
si facendo acquisire una somma di cono- menti di un tempo futuro, in altro modo
scenze che permettano di risalire dal se- difficilmente ‘materializzabili’.
gno alle fonti delle operazioni e viceversa. Questo è il senso principale di tanti sforzi:
Per disegnare correttamente un oggetto riprodurre e rigenerare l’esistente attra-
occorrerà quindi conoscerlo intimamen- verso un metodo scrupoloso che si av-
te, al di là della sua stessa conformazio- valga, volta per volta, di puntigliose infor-
ne, e l’osservazione, nel senso più lato mazioni su rapporti e connessioni dell’in-
del termine, è lo strumento principe per sieme o sulla conformazione dei dettagli.
conoscere un’opera d’architettura, un Il che procura quella sicurezza che è il
territorio, un oggetto. pregio migliore di ogni buon disegno,
Il disegno poi si misura sempre in rela- quasi fosse il risultato di una fusione tra il
zione ad un obiettivo: un disegno è bello segno e l’idea dell’oggetto o l’oggetto
in quanto è “giusto”, in quanto è ade- stesso. Il disegno è quindi strumento im-
guato all’oggetto che studia; assume portante all’interno dei processi di idea-
così un ruolo di educazione alla com- zione del progetto, e strumento indispen-
prensione interna delle cose, denun- sabile per il controllo e la trasmissione
ciando le relazioni che ne formano la dello stesso in senso tecnico-costruttivo;
struttura profonda e che ci mettono in ma questi aspetti non sono indifferenti e
1
Spazio e architettura trovano nel disegno a grado di conoscere il significato e le tanto meno neutrali rispetto alle “idea di
schizzo le loro relazioni formali e materiali possibili conseguenze in caso di modifi- architettura” che descrivono. 1

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Enrico Puliti

Conoscere per comunicare

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA Disegno per conoscere e per comunicare, mente la sua forma ed il colore (non ne- A tale scopo esistono molti modi e mez-
DISEGNO DELL’ARCHITETTURA disegno contrattazione del mondo, disegno cessariamente nello stesso ordine in zi per esprimersi con il disegno: il dise-
per ricordare e produrre bellezza, per quanto può predominare l’una o l’altro gno tecnico più o meno accurato e rivol-
Collaboratori:
Massimiliano Masci desiderarla e possederla, momento erotico secondo come esso si presenta). Que- to all’ambiente specialistico (ingegnere,
Francesca Giorgi di spoliazione dell’oggetto d’amore, st’ultimo, il colore, in ogni caso dà quella geometra, amministrazioni, ecc.); il dise-
Beatrice Naldi corteggiamento continuo di un imprendibile sensazione che bene o male permette di gno “raffinato”, aiutato magari con dei
e seducente incanto: la visione. definire la forma dell’oggetto stesso. In bei plastici ed elaborato fino ad ottenere
(M. Bertozzi, in Perturbazioni Firenze. questa fase è quindi importante “domi- “la rappresentazione grafica ottimale”
Ricerche in architettura, Firenze 1992) nare” spazialmente ambedue e sensibi- per essere meglio capito da “quel” clien-
lizzarsi agli aspetti storici, esistenziali e te non particolarmente a conoscenza di
“Conoscere” per comunicare e comu- ambientali, iniziando a “buttare giù” i pri- tale linguaggio; il disegno che si avvale
nicare per mezzo di “linguaggi” ele- mi “schizzi” d’impressione. dei più sofisticati mezzi mediatici.
mentari comprensibili all’uomo: il dise- In una seconda fase, di conoscenza In ultima analisi, però, il colore e la for-
1 2 3
gno e la musica, ancor prima del gesto, soggettiva, è interessante “controllare” ma sono fra gli aspetti più chiari e com-
della parola o della scrittura. l’organismo nelle sue proporzioni muo- prensibili per trasferire in grafici la lettu-
Disegno per “rappresentare” ciò che è vendosi intorno ad esso e al suo interno ra e l’idea architettonica dell’operatore.
stato “letto” della realtà, disegno per allo scopo di eseguire idonei schizzi ben
raccontare la propria fantasia e creati- proporzionati di schemi, piante, pro-
vità, disegno e musica per esprimere spetti, sezioni e quant’altro occorra per
uno stato d’animo. coglierne la maggiore “realtà” possibile.
I primi due costituiscono il campo in Nella fase successiva, la terza, di cono-
1 cui l’architetto dovrebbe riconoscersi scenza oggettiva, l’operatore esegue la
Sabina Pellegrino
Battistero di San Giovanni a Firenze: meglio, gli altri riguardano il mondo in lettura “metrica” dell’oggetto e dei suoi
parte della facciata sud cui dovrebbe essere più operativo l’ar- particolari architettonici, utilizzando i
Leggere il colore: prove di colore realizzate con tista; con questo senza togliere all’ar- disegni fatti in precedenza, predispo-
tecniche diverse. Dall’alto verso il basso: pastelli a
cera, matite colorate, lapis, colori a tempera con chitetto la possibilità di essere anche nendoli in modo appropriato (progetto
matite acquerellabili, acquerelli, acquerelli con artista e viceversa. delle quotazioni) per poterci trascrivere
matite acquerellabili Lettura (conoscenza) e rappresentazio- tutte quelle misure che occorrerà pren-
2-3
Marina Raimondi ne (comunicazione): due termini da dere sul campo.
Battistero di San Giovanni a Firenze: considerare, perciò, come un unico Infine con la quarta fase, di trasmissio-
parte della facciata sud-ovest corpus dell’indagine, ma ognuno con ne, si comunicano ad altri i dati acquisiti 4 5
Leggere il colore: prove di colore realizzate con
tecniche diverse. Da destra verso sinistra: pastelli propri aspetti e problemi. nelle fasi precedenti. L’operatore tente-
ad olio, matite acquerellabili, colori a tempera Entra in giuoco, a questo punto, la figu- rà, in base alle sue capacità, di comuni-
Capire il colore: tavola realizzata con pastelli ad olio ra dell’operatore, nella fattispecie l’ar- care al lettore, con l’aiuto di idonei ela-
4
Giovanni Diotalevi chitetto, il quale con la sua poliedrica borati definitivi, tutta una serie di “sen-
Piazza del Duomo a Firenze: edificio in angolo formazione, la sua sensibilità, la sua sazioni” ricevute durante l’operazione
con via del Proconsolo curiosità e fantasia, la sua intuizione, di “simbiosi” venutasi a creare tra lui
Lettura dell’oggetto: assonometria monometrica
Tavola originale in scala 1:50 ma soprattutto con tanta umiltà, mette stesso ed il manufatto architettonico.
5 in atto una serie di strategie e cono- La comunicazione, d’altra parte, deve
Arturo Gaetani scenze che tendono a comprendere avvalersi del giusto linguaggio com-
Via A. Verrocchio a Firenze: portone presso il
ristorante Cibreo l’organismo architettonico (ma non prensibile da colui che deve riceverlo;
Lettura del particolare architettonico: prospetto solo) nel suo più profondo significato e per quanto riguarda l’allievo architetto e
Tavola originale in scala 1:10 quindi a raccontarlo. Certo che non è poi il professionista architetto, lo stru-
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Giovanni Diotalevi possibile, o quanto mai molto difficile, mento principale del suo comunicare
Piazza del Duomo a Firenze: settore urbano lato trasmettere ad altri correttamente e in ad altri ciò che lui stesso vuole e deve
via del Proconsolo modo comprensibile una conoscenza esprimere, è in prima istanza il disegno
Lettura dell’ambiente: planimetria, prospetto e
sezione. Tavola originale in scala 1:200 acquisita se non si è “compresa” pro- con tutte le sue varianti. In seguito può
7 fondamente in tutti i suoi aspetti. e deve perfezionare il suo discorso con
Elisa Molinu, Francesco Mini, Silvia Nepi Ciò che colpisce principalmente l’opera- l’apporto di altri mezzi per ottenere una
Piazza Santa Croce a Firenze: edifici lato sud
Lettura dell’oggetto: prospetto tore in una prima fase conoscitiva cioè di rappresentazione mirata (cioè rivolta al-
Tavola originale in scala 1:50 presa di coscienza dell’oggetto, è certa- l’interlocutore di “turno”. 6 7

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Elena Fossi

Frammenti di architettura

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA I contenuti di queste note espongono la chitettura, indispensabile per la rappre-
DISEGNO DELL’ARCHITETTURA metodologia didattica sperimentata dal- sentazione, è sollecitata con svariate
l’autore nel corso di Disegno dell’Architet- esercitazioni di rilievo a vista partendo
Collaboratori:
Michele Cornieti tura tenuto negli ultimi tre anni accademi- dagli elementi architettonici semplici di
ci. L’obiettivo è stato quello di fornire agli carattere prevalentemente bidimensio-
studenti del primo anno, gli strumenti ed i nale, come porte, finestre, pavimenti,
metodi per la comprensione e la rappre- paramenti, e giungendo fino alla rap-
sentazione grafica dell’architettura e del- presentazione di elementi più comples-
l’ambiente. Dopo un primo ciclo di lezioni si per la loro articolazione spaziale: vol-
introduttive sulle tecniche grafiche e sui te e scale in muratura.
sistemi di rappresentazione, sono state L’analisi è prevalentemente di tipo geo-
svolte lezioni teoriche sulla forma, la geo- metrico, morfologico e materico. La
metria, la tecnica ed i materiali degli ele- rappresentazione per esempio delle
menti costituenti l’architettura. A breve si tarsie marmoree è affrontata analizzan-
sono svolte applicazioni pratiche che done prima la composizione geometri-
hanno permesso, sia al docente sia allo ca con l’intersezione dei poligoni e de-
studente, di verificare il livello del progres- gli archi generatori, poi trattando il
sivo apprendimento, allenando e contem- frammento di architettura con il colore .
poraneamente stimolando il disegnatore. Lo stesso concetto è applicato alle volte
3
Il fondamentale binomio teoria-pratica è ed alle scale in muratura, rappresentate
stato introdotto su quasi tutti gli argo- con pianta, prospetto, sezioni e succes-
menti del corso. Le lezioni sulle tecni- sivamente analizzate con uno schema
che grafiche, per esempio, sono seguite assonometrico in spaccato o a filoferro.
da esercitazioni sul Tracciamento delle L’osservazione delle volte composte,
1 linee a mano libera, le Variazioni grafi- l’esame delle relative linee direttrici e ge-
Citi Giorgio
Geometrie e colori delle tarsie marmoree della che a confronto, il Falso d’autore, l’Ac- neratrici, favoriti dal rilievo a vista, pon-
facciata del Duomo di Pisa. querello nella rappresentazione dell’ar- gono lo studente di fronte all’effettiva
Le decorazioni geometriche sono il risultato di chitettura e del paesaggio; mentre la te- comprensione di uno spazio tridimen-
un’esatta distribuzione dello spazio piano
secondo assi di simmetria e rispondono al criterio oria e le nozioni trasmesse sugli ordini sionale, articolato con superfici curve fra
della doppia specularità. La genesi geometrica si architettonici sono applicate rilevando a loro intersecate e con elementi costituti-
ottiene con l’intersezione di circonferenze, e con vista una colonna ed una cornice deco- vi dell’architettura: peducci, capitelli,
l’inscrizione di poligoni regolari come triangoli e
quadrati. A.A. 2003-’04 rativa presente attorno ad una porta. modanature che richiedono la rappre-
2 La comprensione delle forme dell’ar- sentazione di dettaglio.
Carotti Silvia
Tarsie marmoree presenti sulla facciata principale
della Badia Fiesolana a San Domenico, Fiesole.
Studio delle geometrie piane e trattamento
cromatico. A.A. 2003-‘04
3
Citi Giorgio
Rilievo a vista e misurato di una volta del
complesso didattico di Santa Verdiana a Firenze.
Il rilievo dell’aula studenti è stato eseguito durante
il corso di Disegno dell’Architettura, finalizzato alla
rappresentazione dello spazio voltato e dei suoi
dettagli decorativi. Rappresentazione in pianta,
sezione ed assonometria a filoferro. A.A. 2003-’04
4
Daria Ballerini
Portico sul fronte principale del Palazzo del
Comune a Prato.
Il loggiato è ad arcate ellittiche segnate da una
ghiera e da un concio in chiave; le volte sono a
crociera generata dall’intersezione di superfici
cilindriche ellittiche su campata quadrata; i pilastri
sono ornati da lesene tuscaniche che reggono una
cornice marcapiano. A.A. 2003-’04 1 2 4

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Roberto Corazzi

La geometria come mezzo di controllo della forma

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA Il Rapporto tra il Disegno, inteso come geometria non è uno strumento per
FONDAMENTI ED APPLICAZIONI DELLA GEOMETRIA DESCRITTIVA espressione grafica di un progetto e la rappresentare, ma un mezzo per con-
sua realizzazione ha da sempre costi- trollare le immagini delle idee e le idee
Collaboratori:
Tania Cambi tuito una dicotomia. Già l’Alberti, infat- immaginate, per “descrivere ed analiz-
Giovanni Anzani ti, aveva scomposto, per una migliore zare le forme geometriche e le relazio-
Stefania Marini esposizione, l’“Architettura” in due di- ni reciproche degli oggetti”.
Daria Monti
Giovanna Taddei scipline, affermando come quest’ulti- Lo scopo delle esercitazioni è quindi
ma “si compone del disegno e della non solo la conoscenza della geome-
costruzione”, vale a dire del progetto e tria in quanto tale, ma la sua padronan-
della tecnologia necessaria alla sua co- za tecnica, la sua trasformazione da
struzione. Ma il confine fra questi due mezzo analitico a intuizione e soluzio-
momenti di uno stesso processo, sia ne grafico spaziale per la rappresenta-
pur così distinti, non è stato mai preci- zione e descrizione dei volumi architet-
samente segnato. tonici e non, la metamorfosi degli enti
L’Ecole Politecnique, espressione del- geometrici e delle loro proprietà in fatti
l’illuminismo e rappresentata per tutto riconducibili e riconoscibili nell’archi-
l’800 dalla personalità di Gaspard Mon- tettura nel suo rilievo, nel suo percorso
ge, accentua questa separazione con la progettuale. Devo aggiungere che la
creazione di due figure distinte: quella geometria, oltre che strumento fonda-
dell’Architetto e quella dell’Ingegnere. mentale per la stesura del processo
Punto di unione tra i due è e rimane il progettuale e per la sua verifica, risulta
Disegno, mentre il primo ne previlegia le essere anche strumento per la ricerca
qualità stilistiche, il secondo lo subordi- dei rapporti geometrici e dei tipi di for-
na alle proprietà tecnico-scostruttive. me di cui sono costituiti i vari esempi
Pur nascendo da valori e finalità diver- architettonici di grande interesse.
se, il Disegno rimane in entrambi il pun- In qualsiasi caso, comunque, è fonda-
to espressivo massimo del loro opera- mentale riuscire con pochi e significa-
to. Si rimane ogni volta stupefatti di tivi segni a far comprendere le “idee
fronte alle illustrazioni di certe enciclo- immaginate” nel caso del progetto, e
pedie o manuali edili, nei quali la cor- far capire la metodologia di ricerca, gli
rettezza formale dei particolari costrut- elementi geometrici ed i rapporti me-
tivi dei prospetti, sezioni, ombre ac- trici caratterizzanti.
querellate è sempre accompagnata da Credo che sia fondamentale far capire
un rigore ed al tempo stesso da una cosa accade nello spazio e questo si
ricchezza di tratto, degni di una sa- risolve avvalendosi di “modelli spazia-
piente capacità espressiva. li” e più precisamente di visualizzazioni
Nel corso del 900 queste “proprietà” si spaziali. Queste risultano essere sem-
sono sempre più inaridite tanto che con pre le stesse qualsiasi sia il tipo di pro-
gli anatemi sul Disegno di Zevi – baran- iezione presa in considerazione; quello
do sul suo significato di fine e non di che varia risulta essere la rappresenta-
mezzo quale esso è - si è definitiva- zione in proiezione e di conseguenza
mente ridotto il complesso statuto della le regole che devono essere applicate
rappresentazione espropriandone in un per poter determinare l’immagine. È
sol colpo tutta l’eredità culturale. evidente l’importanza di rendersi con-
L’impegno è quello di sollecitare lo to di quello che avviene nello spazio e
studio della geometria, direi quasi in la rappresentazione sul foglio da dise-
maniera coercitiva, in due aspetti: gno; risolto il meccanismo spazial-
quello di educare la propria coscienza mente, risulta essere di facile risoluzio-
e visualizzare e pensare in tre dimen- ne riconoscere tutte le regole di cia-
1
Cristian Montani sioni, sia quello di creare un mezzo e scuna proiezione.
Prospettiva del campanile di san Prospero strumento di progettazione. Quindi la 1

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Barbara Aterini

A proposito di didattica per la Geometria Descrittiva

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA Scrivere a proposito di didattica per la in calcoli e dimostrazioni più consone al confronti dell’assonometria riguarda il
FONDAMENTI ED APPLICAZIONI DELLA GEOMETRIA DESCRITTIVA geometria descrittiva mi offre la possibi- loro modo di pensare, presentando oggi tipo di proiezione: si proietta infatti da
lità di parlare di un esperimento che ho risvolti poco pratici per la lungaggine un centro improprio, cioè posto all’infi-
condotto in questi ultimi anni: la spiega- dei suoi procedimenti. Ecco dunque nito, in direzione perpendicolare al qua-
zione e l’utilizzo di un metodo di rappre- l’esigenza di sperimentare un metodo dro; ma mentre in assonometria la dire-
sentazione che ho chiamato appunto più veloce e diretto che comunque sia zione è perpendicolare al quadro solo
“Prospettiva Parallela” perché si basa scientificamente valido e permetta di nel caso della assonometria ortogonale,
sulla proiezione parallela. In genere operare più celermente. Così mi sono in prospettiva parallela lo è sempre.
questo metodo viene spesso identifica- chiesta se fosse possibile arrivare al Inoltre i piani di riferimento in assono-
to con l’assonometria, anche perché il medesimo risultato più velocemente, metria sono tre, in prospettiva parallela
risultato è simile ad una vista assono- realizzando una sola proiezione ortogo- è uno solo e questo velocizza la rappre-
metrica dell’oggetto, ma non ha niente nale; in tal caso si sarebbe mantenuta la sentazione.
a che vedere con le proiezioni assono- corrispondenza biunivoca necessaria.
metriche se non il fatto che, come per La risposta è risultata affermativa, ma
queste ultime, si tratta di una proiezione solo se si fa in modo che la proiezione
da un punto improprio. Questo, peral- ortogonale sia accompagnata da un al-
tro, è ciò che avvicina la prospettiva pa- tro elemento: il ribaltamento degli ele-
rallela al metodo delle proiezioni ortogo- menti geometrici fondamentali: punti,
nali, poiché si tratta di proiettare da un rette, piani. Risulta indispensabile, cioè,
centro posto a distanza infinita in dire- conoscere la distanza di ciascun punto
zione perpendicolare al quadro. Colgo dal quadro (detto anche piano di proie-
l’occasione, dunque, per fare alcune zione) misurata sui ribaltamenti del rag-
precisazioni su questo metodo che è gio proiettante. Così, ad esempio, un
scaturito dai miei studi sulla rappresen- punto è individuato dalla sua proiezione
tazione degli oggetti tridimensionali su perpendicolare al quadro e dal suo ri-
di un piano, cioè sul foglio da disegno: il baltamento su di esso. In termini proiet-
presupposto da cui è partita la ricerca in tivi, quindi, viene individuato sempre da
questione è il fatto che la vista tridimen- due proiezioni: una da un centro impro-
sionale più utile nella nostra professione prio in direzione perpendicolare al qua-
è quella assonometrica, poiché la pro- dro e l’altra da un centro improprio nella
spettiva risponde a certe esigenze, ma direzione della corda dei ribaltamenti.
può falsare le dimensioni e la forma del- Questo metodo di rappresentazione
l’oggetto, mentre le proiezioni ortogo- prevede la proiezione di figure dello
nali sono utili per disegnare ciò che sta spazio sul foglio da disegno, in modo
sui due piani di proiezione, cioè pianta e che sussista una corrispondenza biuni-
prospetto. Ma per avere una visione in voca fra l’oggetto reale e la sua rappre-
tre dimensioni è necessario far riferi- sentazione piana; cioè dato l’uno è pos-
mento al piano generico. Per ottenere sibile trovare l’altra e viceversa. Come
una rappresentazione biunivoca occor- si è detto la proiezione viene fatta su un
re disegnare, come è noto, due diverse piano π detto quadro (il foglio da dise-
proiezioni, cioè due immagini del mede- gno), da un centro improprio S∞, in dire-
simo oggetto; cosa laboriosa, poiché zione perpendicolare al quadro. Si trat-
ogni punto deve essere sempre rappre- ta, in definitiva, di una Proiezione Orto-
sentato tramite prima e seconda imma- gonale che si può definire Prospettiva
gine; si disegna quindi due volte ciò che perché questo tipo di rappresentazione
1 basterebbe disegnare una sola volta. permette di vedere l’oggetto nel suo in-
Paolo Renieri
Torre del Mangia a Siena L’alternativa a questi due metodi di rap- sieme, quindi di ottenerne una veduta
Prospettiva Parallela presentazione è sempre stata l’assono- prospettica; Parallela, poiché proiettan-
2 metria, studiata ed elaborata dai mate- do da un centro improprio i punti dello
Paolo Renieri
La Torre del Mangia a Siena matici; questi si sono allontanati dal spazio i raggi proiettanti sono paralleli.
Costruzioni in Prospettiva Parallela concetto di proiezione per addentrarsi L’analogia che possiamo riscontrare nei 1 2

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Emma Mandelli

Alcune note sul rilievo dell’Architettura

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA La finalità principale della rilevazione ar- sibilità di rappresentazione acquisite e in
RILIEVO DELL’ARCHITETTURA chitettonica è la comprensione dell’ar- fase sperimentale. Le più conosciute
chitettura in esame. Questa complessa possono riferirsi ai modelli per le inter-
Collaboratori:
Sylvie Duvernoy conoscenza avviene da diversi anni con pretazioni della forma e della misura, al-
Niccolò Masturzo l’adozione di procedure e rappresenta- l’uso di tecniche per il trattamento delle
Alessandro Merlo zioni scientificamente adeguate e tali da misure (dai dati topografici ai sistemi
Laura Ferrario
creare una base documentaria rigorosa avanzati legati a strumenti quali lo scan-
valida per finalità di ricerca e progettuali. ner laser) fino alle integrazioni geometri-
La didattica del rilievo: tre aspetti che con elaborazioni fotografiche di-
- Il progetto di conoscenza è sostanzia- mensionalmente precise.
to dalla ricerca ed elaborazione della La conoscenza per il recupero
documentazione integrale. Elemento Le opportunità di studio legate alle
centrale per capire è il manufatto stes- campagne di rilievo condotte su manu-
so che ha sempre il valore e la funzione fatti e complessi monumentali hanno
di documento certo, analizzabile e con- creato e creano esperienze che sono
frontabile con i dati storici e di archivio. divenute una palestra per i più giovani. I
La osservazione critica dell’architettura ricercatori hanno potuto sperimentare
da parte del rilevatore in campo didatti- una misurazione a più mani seguendo
co richiede il delicato insegnamento di una logica avveduta di controllo gene-
un metodo analitico colto nei confronti rale. Nel caso del processo di cono-
della “lettura” dell’architettura. scenza legato al recupero del bene è
- L’applicazione dei metodi integrati (di- fondamentale la ricerca applicata che
retti e indiretti) per la rilevazione misura- permette di comprendere confrontare e
ta è frutto di un attento lavoro di équipe ripercorrere il progetto, i modi e i sistemi
teso ad ottenere il miglior risultato. costruttivi con i quali è stata concepita
Ogni architettura esaminata pone inter- quella architettura e il suo inserimento in
rogativi nuovi e richiede approfondi- un particolare contesto ambientale.
menti sempre variabili (epoca, costru- L’aspetto speculativamente importante
zione, parametri di riferimento). e vero obiettivo del “misurare” è la lettu-
Il rilevatore con il suo gruppo di lavoro ra del rilievo stesso. La individuazione
deve condurre una ricerca protocollare dei parametri non solo strutturali e ma-
programmata partendo dall’approccio terici ma qualitativi e morfologici è ne-
diretto fino alla restituzione nei modi e cessaria per capire lo stato attuale di un
con i mezzi scelti. manufatto e per inquadrarne la sua tipo-
Nell’iter sono compresi e indispensabili: logia e identità formale. L’esistente ha in
- gli appunti personali che precedono se stesso, nel suo corpo, le risposte che
la misurazione e ne controllano la vali- possono guidare le possibili trasforma-
dità e la coerenza nei confronti del zioni. Il processo di conoscenza ha per
modello geometrico del manufatto. questo motivo una forte valenza di ana-
- il resoconto tecnico sui dati di proce- lisi e sintesi progettuale. Nella architet-
1
Rilievo integrato del Convento di San Domenico dura e strumentazione adottati, al pari tura la qualità relazionata alle quantità è
in San Gimignano. delle norme grafiche, indispensabile un dato imprescindibile di confronto
Pannello introduttivo programmatico della mostra: per creare le premesse alla trasmissio- come lo sono le analisi geometriche,
“Rilievo e Conoscenza”
Nella didattica le possibilità dell’apprendimento ne corretta degli elaborati finali e al mensorie, strutturali e funzionali.
teorico e applicativo da parte dello studente loro uso nel tempo. Il concetto di rilievo si allarga per com-
appaiono molto ridotte nello svolgimento ormai - La rappresentazione di ciò che si è petenza specialistica fino agli ambiti
brevissimo (semestrale) del corso al terzo anno di
Rilievo dell’Architettura. rilevato, anche con l’uso di sistemi progettuali, di tematizzazione e dia-
Il progetto di “conoscenza” finalizzato al recupero avanzati, nasce dalla scelta accurata e gnostica ai quali deve fornire le infor-
è possibile svilupparlo nell’ambito del laboratorio di selezionata dei dati generali caratteriz- mazioni sicure, compatibili ed omoge-
Sintesi della Sezione Architettura e Disegno e nel
Dottorato di Ricerca in “Rilievo e Rappresentazione zanti quel manufatto. nee dei suoi elaborati in una collabora-
dell’architettura e dell’ambiente” Nel momento attuale molte sono le pos- zione efficace e interdisciplinare.

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Maria Teresa Bartoli

Esperienze di rilievo integrato

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA Il coordinamento di competenze diver- dal ricorso al rilievo strumentale e foto- gruppo e la struttura d’insieme elabo- La sezione di Palazzo Vecchio è pre-
RILIEVO DELL’ARCHITETTURA se e in varia misura specialistiche grammetrico da parte dei dottorandi e rata dall’unità di lavoro superiore evi- sentata a documentazione del risultato
sempre più caratterizza il lavoro del ri- dei laureandi (in esperienze non adatte denziano l’errore con persuasività raggiunto con l’esperienza descritta e
Collaboratori:
Elena Fossi levatore, impegnato ad offrire risposte a essere svolte con alti numeri di per- inoppugnabile e inducono ad affinare il a dimostrazione della efficacia del me-
Giampiero Mele alle varie richieste di conoscenza sulla sone) sono stati trasmessi agli studenti modo di lavorare; todo, se condotto con tenacia e impe-
Sara Peluso consistenza fisica dei manufatti alle di- dei corsi, come materiale indispensa- 2 - l’apprendimento in verticale e da gno speciale nella guida. Sul disegno
verse scale, presenti nel territorio. bile per ricalibrare i loro elaborati, me- “esempio risolto” è attivato con reci- sono indicati solo i nomi di coloro di
Collaborare con altri avendo chiaro diando così un’esperienza di rilievo in- proca utilità; cui è stato utilizzato e coordinato il
l’obbiettivo da raggiungere e cono- tegrato. Tutte le operazioni sono poi 3 - le casistiche di rilievo di cui ogni grafico, ma di gran lunga superiore è il
scendo le strategie oggi possibili si- confluite in elaborati finali (la cui pater- studente fa esperienza sono più larghe numero di coloro che hanno parteci-
gnifica anche saper avanzare le giuste nità non è più imputabile ad un solo di quelle che tocca quando il suo lavo- pato all’impresa.
richieste ai diversi operatori, conosce- autore, pur nella certezza di chi se ne ro è isolato da quello degli altri;
Rilievo di Palazzo Vecchio a Firenze re potenzialità e limiti degli strumenti assume la responsabilità), in cui i con- 4 - le elaborazioni che a livello di dot-
Gruppo di Lavoro:
Strutturati - Maria Teresa Bartoli, Barbara Aterini, sempre più sofisticati che la tecnolo- tributi dei singoli sono stati resi unifor- torato o di tesi di laurea possono esse-
Mauro Giannini gia offre; significa imparare a tessere mi e confrontabili tra di loro. re condotte sui risultati conseguiti ven-
Assegnista di Ricerca - Elena Fossi rapporti distesi e proficui all’interno di Dal punto di vista didattico questo tipo gono poi offerte anche agli studenti
Dottorato di Ricerca in Rilievo e Rappresentazione
dell’Ambiente - Giampiero Mele, Massimiliano un gruppo di lavoro. di lavoro presenta alcuni vantaggi: dei corsi, che divengono così partecipi
Masci, Laura Ferrario, Sara Peluso, Giovanni In questa ottica, non potendo nei limiti 1 - le incongruenze che emergono dal dell’esperienza completa del rilievo
Anzani, Gianni Sani temporali di un corso semestrale far confronto tra il frammento del singolo come strumento di conoscenza.
Collaboratori Esterni - Claudia De Bartolomei,
Tommaso Cigliana, Alessandra Bossi compiere ai singoli studenti un’espe-
Tesi di Laurea - Lorenza Bologna (scalone vasariano) rienza completa di rilievo integrato,
Corso di Rilievo A.A. 2001/02 - Matteo Adriano che faccia toccare con mano la com-
Ratti, Luigi Moffa, Bojana Puhalo, Giulia Nepi,
Giulia Paoletti, Andrea Nina, Enrico Meneghello, plessità e le difficoltà dell’operazione,
Elisabetta Michele, Elisa Guaitoli, Sara Mezzaluna, attivando in ogni studente le personali
Giada Miccinesi, Antonietta Canuto, Luisa doti di iniziativa e inventiva per risol-
Giuffrida, Carmela Liuzzi, Carmine Leone,
Vincenzo Maciullo, Valentina Nencini, Claudia verle, si è ritenuto di raggiungere un ri-
Pansi, Greta Parri, Alessandra Ciccu, Christophe sultato equivalente costruendo
Nkuina, Paola Paglione, Pintus Alba, Giuntini un’esperienza allargata trasversal-
Sinmona, Pintus Arianna, Marianna Manzoni,
Niccolai Benedetta, Andrea Meinardi, Valentina mente ad altre attività didattiche di li-
Papale, Giorgia Papaleo, Andrea Matellini, Slaven vello superiore (tesi di laurea e dotto-
Penovic, Samuela Ristori, Palvec, Scilla Monti, rato di ricerca), impegnando il corso a
Nomikou Tzeni, Serena Paino, Anna La Marca, …
Corso di Rilievo A.A. 2002/03 - Barbara Bianchi, collaborare in temi di rilievo ambiziosi,
Giovanna Bologni, Lisa Lorini Lorenzo Masi, Giulia affrontati in ambiti più specialistici da
Mori, Chiara Guidotti, Francesca Miccinesi, studenti o ricercatori più formati.
Stefano Nutini, Immacolata Occhionio, Antonella
Pellegrino, Angelino Rizzo, Gabriele La Rosa, Gli studenti del corso, al 3° anno del
Silvia Marchigiani, Marratzu Orazio, Francesca quinquennio, sono stati coinvolti in ri-
Medici, Teresa Mirmina, Massimo Papaleo, lievi oggetto di convenzioni specifiche
Federico Materazzi, Winfried Mauthner, Tiziana De
Cagna, Marilena Fanigliulo, Alessio Mecocci, del Dipartimento di Progettazione del-
Gabriella Lembo, Egizia Luci, Laura Superi, l’Architettura (in particolare relative a
Federico Maietto, Aurora Mariottini, Laura Pasqui, due temi: Palazzo Vecchio e il Conven-
Chiara Passini, Emanuele Petti, Francesco Picilli,
Federica Mugnai, Elisa Molinu, Margherita to del Carmine) insieme a laureandi e
Michelagnoli, Alban Lila, Ledina Lula, Francesco dottorandi. Organizzati in gruppi, han-
Pastorelli, Matteo Pialli, Annarita Giannandrea, no svolto esercitazioni di rilievo diretto
Claudia Mezzapesa, Matteo Morbidi, Elena
Moretti, Isabella Mori, Iacopo Micali, Silvio e parzialmente strumentale sotto la
Palladino, Andrea Nepa, Sotiria Paidi, Simone guida del docente e dei collaboratori,
Palermo, Tomer Ben Dor, Federica Manca, Luca responsabili della correttezza scientifi-
Belatti, Mariagiulia Bennicelli, Addolorata Mele,
Serge Mboumi, Pietro Petullà, Cesare Orlandi, ca del risultato di fronte al committen-
Francesco Nannini, Federica Manca, Tomer Ben te e quindi motivati ad esercitare un
Dor, Silvana Bonfigli …. controllo attivo, con la partecipazione
L’elenco degli studenti non è purtroppo
completo, e chiedo scusa a quelli che non sono diretta al prelievo e alla restituzione.
menzionati per carenza nella registrazione Nel corso dei lavoro, gli esiti scaturiti

18 19
Stefano Bertocci

Esperienze di rilievo

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA Negli ultimi anni l’ambito di interesse del Le procedure per la documentazione
RILIEVO DELL’ARCHITETTURA rilievo dell’architettura va sempre più e la conoscenza, in forza anche delle
configurandosi non come una disciplina più recenti acquisizioni in campo tec-
Collaboratori:
Leonardo Finetti monotematica ma, sulla base delle sol- nologico ed informatico, vanno confi-
Giovanni Pancani lecitazioni provenienti sia dall’affina- gurandosi come protocolli specifici e
Giorgio Verdiani mento dei contenuti specifici ma anche modalità operative in ogni settore ap-
Lorenzo Bianchini
Sandro Parrinello dalla spinta che le nuove tecnologie im- plicativo, quali ad esempio l’archeolo-
Michele Cornieti primono in questi ambiti di impiego, va gia, il rilievo architettonico, il rilievo ur-
Michele Cannoni assumendo una molteplicità di specifi- bano o il rilievo e l’indagine delle com-
Michelangelo Tiefenthaler
Christian Soverini cità. Si delinea sempre più un ruolo del- ponenti e delle relazioni proprie
Tommaso Brogini la materia che, nei singoli ambiti, va ben dell’ambiente e del paesaggio.
Cecilia Luschi oltre le mere attività di servizio e di sup- Il corso è finalizzato a far acquisire agli
porto alla progettazione ed alla docu- allievi tutta una gamma di metodologie
mentazione dei beni culturali. di analisi e metodiche operative che
In questa prospettiva risulta evidente consentano di orientarsi e rapportarsi,
come sia necessario sviluppare una di- mediante appropriate procedure, alle
dattica che proponga diverse esperien- problematiche del rilievo dell’architet-
ze e che permetta allo studente di svi- tura. Tali obiettivi vengono raggiunti
luppare un percorso didattico che se mediante la conduzione di esperienze
da un lato gli consente di essere n qual- di rilievo e descrizione grafica e/o infor-
che modo informati di tutte le proble- matizzata di tutte quelle componenti
matiche egli aspetti che costituiscono il morfologiche, strutturali, funzionali, ol-
corpo della materia dall’altro consenta, tre a quelle geografico ambientali e pa-
durante lo svolgimento del corso seme- esaggistiche, che vanno a costituire
strale, di affrontare esperienze di ap- l’architettura ed il territorio, ambiente
profondimento specifico oltre alla ne- naturale, antropizzato ed urbano, in cui
cessaria esperienza sul campo. questa si inserisce.
La necessità di sensibilizzare lo studen- Una particolare attenzione caratterizza i
te agli aspetti pratici della materia, an- temi relativi all’analisi dell’edilizia stori-
che attraverso esperienze sul campo ca e dei reperti allo stato di rudere,
che valorizzino il contenuto di ricerca, dove vengono affrontati gli aspetti più
ha condotto a proporre le esperienze specifici dei materiali, delle tecnologie
degli workshop tematici. edilizie, delle tipologie delle murature e
La pratica della disciplina necessita in- le letture stratigrafiche degli elevati.
fatti di essere maturata attraverso La schedatura a livello urbano dell’edi-
esperienze dirette che portano lo stu- ficato rappresenta inoltre un momento
dente a confrontarsi con le più svariate importante per confrontarsi con l’archi-
problematiche che si manifestano du- tettura e il costruito, in una visione che
rante le operazioni di rilievo sul campo esce dagli standard del rilievo tradizio-
e che, proprio per la specificità delle nale basato sull’acquisizione del mero
singole problematiche, non possono dato metrico attraverso gli strumenti
essere appresi altro che sul campo. classici del rilievo, e che porta lo stu-
Di fronte a queste realtà lo studente ap- dente ad una esperienza diretta di con-
prende una metodologia di lavoro che fronto, identificazione e riconoscimen-
fonda i sui principi sul lavoro di squadra to degli elementi tecnico-costruttivi
e sulla coordinazione, maturando una giungendo ad orientarsi nel corso del-
capacità organizzativa necessaria ad l’indagine diretta attraverso il contatto
affrontare una campagna di rilievo e a il costruito, il reperimento delle infor-
1 saper rispettare scadenze temporali mazioni attraverso il contatto con gli
Sandro Parrinello
Rilievo di una bifora della cattedrale di per le singole fasi del lavoro, dalla presa abitanti, il riconoscimento di materiali,
Santa Maria del Fiore dei dati alla restituzione finale. strutture e impianti. 1

20 21
Marcello Scalzo

Rilevare e rivelare

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA Si narra che un tempo a Roma, furon tura in esame). Molto spesso, però, ci
RILIEVO DELL’ARCHITETTURA visti tre strani individui che si aggirava- troviamo ad operare in assenza di tali
no con modi sospetti tra le rovine dei elementi; per cui un rilievo mirato, cali-
Collaboratori:
Valentina Bovio Fori Imperiali. Si muovevano tra le anti- brato e finalizzato alle varie esigenze ri-
Andrea Caprara che vestigia, guardando attentamente sulta capace di sciogliere interrogativi
Salvatore Sgarioto quei resti di sì grande civiltà, esami- sulle vicende del manufatto, storico-
nando, scrutando, toccando vecchi costruttive, tecniche o morfologiche.
capitelli, colonne o lacerti di trabeazio- L’esatta conoscenza di misure, quote 2

ni. Poi si sedevano, tiravan fuori dalle e dimensioni, permette la comprensio-


tasche carte e strumenti vari ed inizia- ne delle norme e dei rapporti metrici,
vano a tracciare sui preziosi fogli tanti, geometrici e proporzionali sottesi alla
tantissimi segni. Siamo nella Roma realizzazione dell’opera.
dell’inizio del Quattrocento, e questi Se l’approccio alle operazioni di acqui-
“strani” individui altri non erano che sizione dei dati e della relativa restitu-
Brunelleschi, Donatello e Masaccio, i zione viene eseguita con cura e atten-
padri del Rinascimento in architettura, zione, non importa se con metodi tradi-
scultura e pittura. Ebbene se questi zionali (come il vecchio metro rigido o
grandi protagonisti dell’Arte italiana la “rotella” e poi con riga, compasso e
avevano sentito il bisogno di rilevare, squadra) o servendosi degli ultimi ritro-
disegnare e rappresentare, qualche vati della moderna tecnologia (disto,
buon motivo ci doveva pur essere! laser o scanlaser e successivamente
Rilevare e disegnare sono azioni che col CAD al computer), ebbene il rilievo 3

implicano un contatto diretto, imme- ci racconterà le storie, le vicende e, a


diato, materico con il manufatto che in- volte, le avventure dei nostri monu-
tendiamo studiare. Il disegno (che non menti, piccoli o grandi, noti o scono-
6
sia un mero e ripetitivo esercizio ma- sciuti che essi siano.
nuale) è sorretto dall’elaborazione Ebbene, se Brunelleschi, Masaccio e
mentale; diventa, quindi, un momento Donatello hanno ritenuto utile, costrut-
di comprensione e apprendimento, e tiva e formativa per i loro “mestieri” (e
questo significa impadronirsi di ciò che per il “nostro” di architetto) la pratica
rappresentiamo. del rilievo, chi siamo noi per agire di-
Inoltre l’acquisizione di dati numerici at- versamente?
traverso l’operazione del misurare risul-
ta essere un’azione pratica (sebbene
1
Irene Frosini, Veronica Lombardi, sostenuta da una buona teoria) e con-
Davide Mantellassi, Matteo Sernesi corre anch’essa a comprendere e cono-
San Bartolomeo a Pistoia scere: la misura racconta, spiega, rivela. 4
2
Marta Alacevich, Niccolò Galli Un rilievo accurato è uno strumento in-
San Marco a Siena (particolare) dispensabile a un qualsiasi tipo di azio-
3 ne su un manufatto esistente, vuoi che
Niccolò Balestri, Alessia Bettazzi, Ilaria Brogi,
Margherita Caldi Inchingolo si tratti di studi o ricerche finalizzate
San Pietro a Calciana (PO) alla divulgazione, vuoi indirizzati ad in-
4 terventi progettuali di recupero o riqua-
Teresa Gambatesa, Carmelo Maceo
Sant’Alessandro a Lucca lificazione.
5 Sappiamo, ad esempio, che le vicende
Davide Cellini, Francesco Cappelli storiche o la genesi costruttiva di un
San Salvatore a Lucca
6 monumento possono definirsi esatta-
Valentina Melone mente sulla base di testi o documenta-
Santa Maria delle Carceri a Prato zioni scritte (fonti, contratti, atti di pa-
7
Silvia Bandiera, Elisa Marlia gamento, cronache oppure iscrizioni,
San Cristoforo a Lammari (LU) lapidi, informazioni presenti sulla strut- 1 5 7

22 23
Carolina Capitanio

Misura e temi del paesaggio

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA Il supporto cartografico è misura del tipo di erosione dei versanti e quindi in
CARTOGRAFIA TEMATICA PER L’ARCHITETTURA E L’URBANISTICA paesaggio. La rappresentazione geo- parte l’idrografia insieme al sistema
metrica della superficie terrestre per- morfologico. La composizione del ter-
mette di conoscere quantitativamente reno e la diversa esposizione dei ver-
le componenti di un intorno geografico santi insieme alla posizione sopra il li-
e quindi di affrontarne i diversi aspetti. vello del mare, condizionano fortemen-
Il paesaggio è di per sé un elemento te il diverso tipo di vegetazione e quindi
complesso che secondo una visione anche l’uso del suolo.
olistica non può essere ricondotto alla Molte di queste prime tavole tematiche
semplice somma delle sue componen- sono parte dell’indagine conoscitiva
ti, bensì determinato da interrelazioni che sta alla base della pianificazione
tra le diverse parti. In questo senso può territoriale-urbanistica. Questo aiuta 1
essere di ausilio alla sua comprensione l’alunno a comprendere la stretta corre-
affrontare l’argomento per temi, nel lazione che esiste tra analisi, indagine
tentativo di circoscriverne la comples- conoscitiva e progetto, inteso nella sua
sità. I vari temi andranno trattati funzio- più larga accezione.
nalmente all’idea progettuale che si in- L’indagine percettiva è il tema che con-
tenderà sviluppare. La scala del tema corre invece a delineare le qualità del
sarà in ultimo la scala del progetto. paesaggio costruito, sia esso urbano
Se la cartografica moderna nasce quin- che extraurbano. Nell’analisi dei centri
di con lo scopo di una descrizione ana- urbani possono essere evidenziati ad
litica del territorio, i temi che invece noi esempio i fronti che concorrono alla
possiamo estrapolare dal supporto car- quinta scenica di una via o di una piazza
tografico, tenderanno ad enfatizzare al- ed i fronti invece che costituiscono delle
cuni elementi interpretatitivi, cercando dissonaze, ovvero dei fuori scala. I punti
di renderli immediati attraverso un si- di restringimento e di allargamento della
stema di rappresentazione che definia- visuale, i punti in cui lo sguardo visivo si
mo invece critico. L’atteggiamento è apre e si può percepire l’unitarietà del-
quello di un processo critico di lettura l’ambito, lo spazio urbano aperto di for-
che porti a fare piante piuttosto che te impatto visivo, gli elementi di attrazio-
semplicemente elaborare carte. ne visiva, gli elementi di detrazione visi-
2
1 In termini generali, sia che si tratti di un va: sono queste solo alcune delle
Michele Cannoni, Cristian Soverini ambito urbano che di uno extraurbano componenti del paesaggio urbano per-
Firenze: fra urbano ed extra-urbano si partirà, seguendo il criterio sopracita- cepito. Individuarle significa comunque
Il quartiere di Mantignano e Ugnano
Sezioni prospettiche to, dall’analisi dei sistemi a larga scala compiere una prima selezione che è pri-
2 per trattare poi i temi più di particolare. ma fase di progetto.
Veronica Lorenzetti L’analisi dello sviluppo dei pieni (abita- Se, come afferma Manuel Solà-Morales
Lo sviluppo urbano del quartiere di
Cisanello a Pisa. I Pieni, i Vuoti, la Sintesi to) e dei vuoti (viabilità), attraverso il ai nostri giorni la semplice “riduzione te-
Tesi di Laurea Il museo e il fiume, confronto a diverse date, ha come fine matica delle carte aereofotogrammetri-
relatore Prof. M. Bini, quello di estrapolare una sintesi ideo- che o dei piani urbanistici è ad un tempo
correlatore Dott. Arch. C. Capitanio
3 grammatica che consenta di compren- causa ed effetto di una schematismo di
Veronica Lorenzetti dere le tendenze di sviluppo dell’ambi- visione, che si trasmette nel semplici-
Pisa, quartiere di Cisanello: to analizzato. smo e negli errori degli interventi urba-
studio delle sezioni di ripa d’Arno
Tesi di Laurea Il museo e il fiume, Altri temi che possono essere affrontati ni”, allora disegnare attraverso un pro-
relatore Prof. M. Bini, in prima analisi sono l’evidenziazione cesso di selezione di elementi, che non
correlatore Dott. Arch. C. Capitanio del supporto geologico, morfologico, il sia semplice riduzione a schema bensì
4
Veronica Lorenzetti sistema idrografico, il sistema della ve- si qualifichi come processo di eviden-
Il quartiere di Cisanello a Pisa: getazione e l’uso del suolo. Sono que- ziazione delle invarianti qualitative, può
rilievo del verde sti cinque temi diversi ma strettamente essere un metodo per fornire gli stru-
Tesi di Laurea Il museo e il fiume,
relatore Prof. M. Bini, correlati fra loro. Il supporto geologico menti e le basi per una maggiore qualità
correlatore Dott. Arch. C. Capitanio infatti condiziona ad esempio il diverso degli stessi piani e dei progetti. 3 4

24 25
Giovanni Pratesi

Tra vero e apparente

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA Ogni periodo storico ha visto il proprio vuoi per la difficoltà di reperire il mate-
DISEGNO AUTOMATICO gusto esprimersi, oltreché nel concet- riale umano in grado di essere sempre
to, nel modo di rappresentarlo: così aggiornato sulla evoluzione dei sof-
Collaboratori:
Ruggiero Mennea siamo passati da una rappresentazio- twares dei quali ci serviamo. Il Disegno
Marco Lucifora ne simbolica ad una geometrica per Automatico, che accanto alla sua na-
Laura Velatta giungere ad una iperrealistica, prima turale predisposizione ad essere stru-
realizzata con strumenti tradizionali, mento della rappresentazione in disci-
quasi fosse una pittura, poi nell’era pline come Rilievo, Restauro, Disegno,
1 2
ipertecnologica ottenuta mediante il si pone come strumento principe della
mezzo informatico. Complesso nei rappresentazione dell’idea progettuale
suoi aspetti sia formali che linguistici, Il in quanto è capace di rendere ogni
Disegno Automatico consente di otti- idea del progettista “vera e reale” per
mizzare le tecniche più tradizionali le sensazioni che può dare la luce, la
spingendosi fin all’iperrealismo; a que- finitura superficiale, il colore dei mate-
sto si aggiunge un nuovo modo di “ve- riali, o la loro forma.
dere” l’intorno indotto dall’incremento In passato, al di là delle loro capacità
della velocità delle immagini prodotte progettuali, gli architetti si sono serviti
dall’informatica e dalla possibilità della di varie figure professionali: i modelli-
loro frequenza di visione. sti, i maquettisti, i vedutisti, i rende-
Per questi motivi la sperimentazione rers, che erano artigiani e pittori; ora si
del Disegno Automatico assume molta può definire una nuova figura il digital
importanza per la potenzialità e la at- designer, che essendo, prima un neo-
tualità dell’insegnamento universitario fita architetto o uno studente di archi-
considerandolo come la naturale evolu- tettura, comprenderà meglio, prima di
zione del disegno tecnico tradizionale. rappresentarla, l’idea progettuale e
Infatti anche il linguaggio che definisce i potrà così dare un miglior risultato fi-
campi e le operazioni della disciplina nale. La fase evolutiva dell’architetto
non ha assunto una nuova terminolo- digital-designer è molto utile nella
gia, ma è stato mantenuto: un esempio comprensione e nell’apprendimento
3 4
è dato dall’uso che si fa del termine dell’architettura e così l’idea e la verifi-
“rendering” già conosciuto come “dise- ca di tutti quei parametri spaziali, tem-
gno di rendering” inteso come rappre- porali, formali, funzionali e materici
sentazione quasi fotografica degli og- che i grandi architetti operavano con il
getti con tutti i loro attributi fisici super- solo ausilio della mente, noi lo faremo
1 ficiali di granulosità, colore, lucentezza con l’ausilio del mezzo informatico e lo
Nicola Villani e riflessi del materiale stesso, metallo, studio del disegno automatico.
Edificio ligneo, vista della scala del porticato legno, gomma, ecc., ma soprattutto nel Non c’è niente di meno automatico
2
Marco Lucifora significato di rendere l’idea che si vuole del Disegno Automatico, ogni opera-
Padiglione espositivo a Barcellona di Mies van der esprimere per mezzo di un’adeguata e zione deve essere pensata e capita,
Rohe, vista dalla vasca d’acqua interna più opportuna rappresentazione. Si ha non si ottiene niente automaticamente
3
Gabriele Pinca quindi, a livello di semiologia grafica, un o per caso.
Interno do pieve, vista della zona absidale cambio del supporto, della velocità di
4 realizzazione e un incremento qualitati-
Ruggiero Mennea
Particolare di paramento murario esterno di vo dell’“espressione” data da strumenti
abitazione di lavoro più moderni.
5 Nonostante che l’informatica, nella
Alessandro Mari
Interno di centro ricreativo con studio dei rappresentazione digitale in architettu-
materiali di arredo ra, sia utilizzata almeno da trent’anni, è
6 tra le scienze dell’architettura, una del-
Andrea Michelangnoli
Particolare di interno di abitazione con studio di le più giovani, vuoi per la difficoltà di
materiali di rivestimento acquisire le attrezzature necessarie, 5 6

26 27
Giorgio Verdiani

Disegnare per punti e vettori

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA Disegno Automatico mi è sempre sem- tiva e nella sperimentazione, va ben oltre
DISEGNO AUTOMATICO brata una curiosa accoppiata di parole, la conoscenza di un certo numero di co-
tuttavia nell’arco degli ultimi tre anni l’abi- mandi e di concetti della computer grafi-
Collaboratori:
Filippo Susca tudine me le ha rese naturali. I due termini ca, tuttavia, l’acquisizione di queste no-
Sergio Di Tondo richiamano infatti un che di meccanico e zioni base è fondamentale per poter uti-
Carlo Battini in un certo senso superato o, perlomeno, lizzare gli strumenti digitali per sviluppare
Salvatore Depasquale
Francesco Felicetto non attuale, qualcosa che opera per le proprie idee in piena indipendenza.
Francesco Suffi grandi macchinari frutto dell’ingegno che La formazione intelligente degli allievi di-
Francesco Tioli producono automaticamente rappresen- venta allora fondamentale: devono esse-
tazioni comprensibili agli umani. re liberi di scegliere i software che per-
All’atto pratico la situazione è diversa: mettano loro la massima creatività e la
da un lato ci sono gli allievi, desiderosi di massima efficacia di risultato. In questo
apprendere tecniche della rappresenta- senso le indicazioni date nell’ambito del
zione attuali e metodologie che li renda- corso vengono mediate da delle conside-
no padroni, o almeno tollerati coinquilini, razioni che valutano il rapporto tra il tem-
dell’incastellamento della grafica digita- po di apprendimento richiesto dall’appli-
le; dall’altro una selva di software che cazione suggerita, la formazione pregres-
offrono soluzioni e metodologie che ri- sa dell’allievo e lo scopo preposto.
chiedono delle spiccate qualità tecniche I risultati conseguiti in questi anni sono
per essere pienamente gestiti e diventa- stati molto soddisfacenti; nell’arco di
re quindi veri strumenti di lavoro. tre anni l’esame è stato sostenuto da
I termini dell’insegnamento di questa di- moltissimi allievi e per molti di loro è
sciplina non sono però limitati al classi- stata l’occasione di apprendere non
co apprendimento dell’uso di un deter- semplicemente l’uso di un software,
minato programma; ci troviamo in una ma di acquisire un modo di operare
fase della rivoluzione digitale che vede la nella grafica digitale.
necessità, non più procrastinabile, della La struttura del corso è suddivisa tra
definizione di metodi di insegnamento una serie di lezioni di carattere generale
che tengano conto della concreta tra- e una certa varietà di seminari, questa
sformazione del panorama della rappre- soluzione a più livelli permette agli allievi
sentazione e delle nuove competenze ri- di scegliere il percorso più adeguato alle
chieste nell’ambito professionale. proprie esigenze formative. Questo as-
Nel 2003 sono stati celebrati i venticin- sortimento di soluzioni è necessario per
que anni delle applicazioni CAD, un poter affrontare sia la formazione “da
quarto di secolo di continua crescita e zero” che in molti casi è ancora neces-
diffusione che non ha semplicemente saria, sia per far avanzare gli allievi che
cambiato il modo di disegnare, ma che già hanno un bagaglio di esperienze più
ha definitivamente trasformato in manie- o meno cospicue, sia per cercare di ov-
ra più o meno profonda i metodi e le pro- viare alla più comune casistica dei difetti
cedure del rilievo e del progetto. Che nell’operare della grafica digitale.
questa mutazione non sia limitata al li- Ancora una volta voglio però sottolineare
vello della sola rappresentazione è un come il tentativo fatto non sia quello di
fatto ben visibile in tutti i settori dell’ar- realizzare un corso tecnico strutturato
chitettura, del design e della grafica. Ne- secondo l’apprendimento di funzioni pu-
garlo o ignorarlo porta sia alla rinuncia ramente logiche (benché questa parte
della fruizione di metodologie evolute, sia una fase inevitabile e necessaria nel-
sia alla rinuncia alla partecipazione a l’ambito dell’apprendimento dell’uso di
questa evoluzione. un software), ma di definire un percorso
Elaborati tratti dal corso di Disegno Automatico: L’impiego ragionato e sensato delle stru- di formazione che conduca l’allievo a
rappresentazioni grafiche realizzate da Francesco
Buffi, Francesco Felicetto, Riccardo Forti, Sergio mentazioni digitali attuali, nel rilievo, nel sperimentare e ad acquisire concreta-
di Tondo, Carlo Battini e Marco Depasquale. progetto, nella rappresentazione divulga- mente una procedura di lavoro efficace.

28
Alessandro Capellaro

Tre piccoli passi…

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA la fabbrica più vivo è quello che è ancora nella penna, ne dei due temi, ove però il testo era un
GRAFICA Attese… ci sono edifici che aspettano… ci la forma degli oggetti, della casa, della frammento urbano e l’enunciato il rifles-
sono edifici che dimenticano ed edifici che città contemporanea, viene plasmata ogni so poetico di una funzione basilare del-
Collaboratori:
Sabrina Bignami ricordano… ci sono edifici che tacciono ed istante dai movimenti delle persone, come l’uomo: una fabbrica e un’interpretazio-
edifici che parlano… edifici che sfoggiano ed l’aria viene mossa dalle mani del mimo, ne dell’abitare contemporaneo.
altri che osservano… alcuni che occupano, smettendo di essere semplice aria, Il “gioco” non vedeva la comunicazione
altri che illustrano… alcuni allontanano, altri diventando presenza. di un’idea predefinita, ma la sua “genesi”
accolgono alcuni invecchiano, e diventano “L’abitazione contemporanea non è stata attraverso la libera composizione di im-
rifiuti… altri non invecchiano mai. Sono gli ancora inventata”, diceva Mies Van Der magini e testo. Dall’altra ci si proponeva
edifici che hanno la memoria, quelli che Rohe, ma è viva dentro di noi ed i nostri di affrontare un tema di assoluta attuali-
scrivono la storia di un luogo, la scrivono gesti, guidati dal pensiero, dalla conoscen- tà, quale il recupero ed il riuso del patri-
sulla pelle delle città, nei tessuti antichi, nelle za, dal desiderio, dall’identità, la stanno monio edilizio dell’archeologia industria-
periferie, nelle campagne. Sono gli edifici plasmando giorno dopo giorno, sul foglio le, ma secondo un approccio totalmente
attraverso i quali è scorsa la vita di una bianco come sulla pelle delle città, sensitivo e distante dal linguaggio e dai
comunità, che parlano della loro stessa costruendo e recuperando. meccanismi di lettura critica che appar-
identità… come le fabbriche, le vecchie tengono alle discipline consuete dell’ar-
fabbriche, abbandonate. abitare la fabbrica chitettura e dell’urbanistica.
Aspettano… aspettano che le città che hanno Il 18 maggio 2003, nella città di Prato, un Il risultato perseguito era quello di porre
visto crescere sotto la spinta della loro stessa gruppo di futuri architetti è entrato in uno di in primo piano le qualità sensoriali, affet-
energia (delle storie che le hanno animate, questi luoghi, una fabbrica, una fabbrica tive, emotive e suggestive dell’edificio,
degli oggetti che hanno prodotto, degli che aspettava… vuota… il suo nome è scelto per il suo pregio architettonico e
uomini che hanno formato, delle lotte che “ex”… ex lanificio Pacini. per la sua condizione di primaria attualità
hanno accolto, delle ricchezze che hanno Un gruppo di persone che per un lungo nel dibattito in corso nel comune di Pra-
generato), le riaprano e si nutrano ancora una giorno ha fatto una cosa sola… ascoltare, to. Architettura ed urbanistica assumono
volta della loro memoria. Sono una risorsa leggere, comunicare, abitare… abitare la il ruolo di convitati di pietra, in un lavoro
ben più importante del loro risvolto metrico di fabbrica vuota. Vuota? Tutt’altro… ombra, ove la percezione epidermica e la riela-
superfici e cubature libere, sono suggestione, luce, trasparenze, suoni, colori, materia, borazione istintiva diventano il territorio
storia narrata, materia, luce, suono. Sono la storie, suggestioni, riflessi, forme, volumi, principale dei percorsi narrativi degli au-
1 nuova frontiera del “pittoresco”, parole scritte percorsi, memorie, proiezioni, identità… tori. Il desiderio era quello di introdurre
Ex Lanificio Pacini a Prato sui luoghi dalla generazione dei tempi ognuno è uscito da quella fabbrica solitaria un nuovo “suono”, nel rumore di fondo
2
Agata Ber, Diletta Linari, Aldo Summa, moderni, parole da leggere, ascoltare, con una storia da raccontare, una storia di che un dibattito così importante come
Gabriele Di Carlo, Silvia Buonaguidi comunicare… luoghi da abitare. un incontro personale e collettivo. quello sul prezioso patrimonio archeolo-
Una storia che è stata narrata attraverso gico-industriale genera suo malgrado, a
abitare immagini. Tre immagini: fabbrica, abitare, causa del lento consumarsi di termini, ar-
Un mimo si muove e disegna lo spazio abitare-la-fabbrica. Tre “versi” visuali uniti a gomentazioni, metodologie, obiettivi.
vuoto che lo circonda. Dal vuoto, misurato formare piccoli muti aforismi grafici, liberi Vi è alla base di tutta l’esperienza la fidu-
dai suoi movimenti, emergono oggetti, silenziosi componimenti poetici, uniti in un cia in un approccio all’argomento svolto
storie, sogni, desideri, ed il vuoto smette di affresco collettivo; per raccontare un luogo, seguendo un filo spostato decisamente
essere tale… finché il mimo non smetterà di per renderlo proprio e per restituirlo, verso i territori dell’arte, della grafica,
riempirlo dei suoi gesti. trasformato come l’aria dalle mani del mimo. della percezione e della comunicazione
L’uomo abita lo spazio, anima gli oggetti, si visiva. Al termine del “viaggio” ognuno
appropria dei volumi ogni volta che fantagrafica dei protagonisti ha prodotto un “testo”
esprime un desiderio e lo materializza con i Fantagrafica è il nome che è stato dato ad visuale su tre tavole 50x50, tre versi ico-
suoi comportamenti… manipolando e un’esperienza conoscitiva ed espressiva nografici che corrispondevano ai tre
trasformando i luoghi intorno a se scrive la maturata all’interno del corso di grafica. passi “fabbrica-abitare-identità”: lettura
storia della sua evoluzione… oggetti, I motori principali di tale esperienza dell’edificio, riflesso dell’abitare con-
colori, materia, case, strade, piazze, città sono due. Da una parte si è sperimenta- temporaneo, impatto tra i due.
sono la memoria delle memorie del to un percorso espressivo fondato sulla Liberi aforismi grafici che raccontano
cammino dell’uomo su questa terra. composizione di immagini, generate per immagini storie scritte sui muri di
Ma non solo… La pagina più interessante dalla lettura di un testo, dall’espressione una fabbrica… che aspettavano solo di
è quella che è ancora da leggere, il testo di un enunciato e dalla successiva fusio- essere letti… 2

30 31
Cecilia Maria Roberta Luschi

Il problema della visione


1 2

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA L’architettura è da considerarsi frutto - La Gestione dei Manifesti di Potere: il
PERCEZIONE E COMUNICAZIONE VISIVA culturale della civiltà che l’ha prodotta e manifesto viene qui interpretato come
da questa angolazione deve essere espressione di potere e formalizzato e
Collaboratori:
Massimiliano Masci analizzata; ciò vale anche per quelle re- realizzato con qualunque tipo di tecno-
altà di carattere storico e quindi genera- logia. Si affrontano i due tipi di potere
te da una cultura a noi distante; a tal fine per eccellenza: quello Religioso e quello
si induce lo studente a compiere un politico, impresso sulle facciate delle
“salto” semiotico ovvero ad essere ca- grandi fabbriche, rilevabile sugli affre-
paci di attuare una trasposizione cultu- schi, come soggetto sotteso nella scul-
rale del periodo storico in questione. tura, sino ad arrivare al potere economi- 3 4 5
Viene creato un quadro dalle strutture fi- co che ha come nuovo manifesto divul-
losofiche e culturali che si traducono di- gativo e persuasivo la pubblicità in tutte
rettamente in azioni sociali, quali l’archi- le sue forme, dal giornale al web.
tettura, la pittura, la scultura ed ogni - Il riassunto dei concetti: in questa fase si
espressione umana. Vengono affrontati cerca di enucleare i concetti base da do-
i temi del simbolo e della natura di que- ver divulgare partendo da esempi con-
sto, come riassunto culturale immediato creti rintracciati nell’ambito dell’architet-
e metalinguistico, come comunicazione tura, della pittura, della scultura e della
simbolica sia accessibile a tutti con vari pubblicità. Si procede individuando il tar-
livelli di approfondimento e capacità di get di riferimento e si analizzano le carat-
veicolare messaggi sovrastrutturati. Si teristiche dei comportamenti di massa. 6 7 8

cerca di individuare la carica implicita Gli esiti si concretizzano in un menabò o


del simbolo che, estrinsecata, investe uno storybord, asseconda dei casi, che
accezioni filosofiche e scientifiche del proponga il progetto di montaggio della
sapere umano e procede per paratassi presentazione della ricerca concordata
all’interno di un lessico codificato che fa o del filmato realizzato. Piacevolmente
coincidere univocamente significato sorprendete l’entusiasmo con cui gli
con il significante. Si affrontano i temi studenti rispondono a questo tipo di im-
1-2 legati all’organizzazione dello spazio dal postazione sino a farsi promotori di pro-
Zallemi Onida e Valeshnja Juljan punto di vista prossemico evidenziando blematiche a loro care che affrontano
W. Kandinsky – colore e tridimensionalità nella la dimensione culturale delle tre dimen- con serietà e con impegno compositivo;
sua opera, studio della terza dimensione legata
alla lunghezza d’onda dei colori, interpretazione sioni asseconda di come esse vengono ne scaturiscono spesso brevi filmati, ma
dell’evento esperienza nello spazio tempo rappresentate e messe in relazione fra efficaci nella rappresentazione.
3-4-5 di loro. In sintesi si possono schematiz- Lo scopo ultimo del corso è di portare a
Simona Donelli e Katia Santucci
Rappresentazione di uno studio sulla zare le varie tipologie di analisi critica un nuovo impegno interpretativo e pro-
rappresentazione delle costellazioni all’interno secondo i successivi punti. positivo il “progetto” di architettura (e di
dei monumenti fiorentini, l’esempio proposto si - L’approccio Subliminale: dove viene af- città) mediante un più diretto intervento
riferisce a San Miniato a Monte.
L’eleborato completo è presentato con un supporto frontato il tema dell’induzione inconscia e nella didattica di esperienze creative
software con articolata tecnica di presentazione della base di sviluppo dei segni che di- per le quali l’interazione con l’assetto fi-
6-7-8 ventano simboli, ed il livello della forma- sico dei luoghi è condizione imprescin-
Nicola Dreini
Tema di questo elaborato è il Labirinto, dove zione dei nuovi codici di comunicazione. dibile. È in questa prospettiva che si in-
vengono indagate le strutture paratattiche della - La percezione Psicologica del mondo tende aprire l’architettura a un rapporto
rappresentazione della leggenda e come il segno esterno: si analizza lo stato d’animo in- privilegiato con l’espressione del pen-
divenuto simbolo si rinnova all’interno delle varie
culture con lo stesso segno e significato. dotto dall’ambiente esterno sia esso siero, assumendo la conoscenza sensi-
L’ultima immagine è dedicata alle modalità di natura sia esso costruito, con esempi di bile e ricercando il rapporto fra architet-
impaginazione adottate, con l’uso del colore studi effettuati da T. Hall per la cura di tura e le arti liberali di cui l’architettura
come guida sinottica
9 - 10 pazienti malati di mente e l’adozione di stessa ne è contenitore, anche quando
Luciano Bergamini, Alessandro Bernardini speciali architetture. Con un commento si parla di web con i suoi portali, con le
Due fotogrammi del video ispirato all’opera all’esperienza Spagnola della casa di sue finestre e con i suoi link-corridoi
musicale di Moussorgsky- intitolata “quadri di una
Esposizione”. Il tema è proposto con il solo vetro ed all’effetto del comportamento connettivi che conducono in altre stan-
commento musicale indotto a senso inverso. ze-contenitori di altri concetti. 9 10

32 33
Roberto Corazzi

Da immagine a misura

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA È da ricordare in particolare che la ge- con la sua continua e costante evolu-
RILIEVO FOTOGRAMMETRICO ometria risulta essere fondamentale zione, ci ha liberato solo dalla fatica,
DELL’ARCHITETTURA E DELL’AMBIENTE per la fotogrammetria, quale processo talvolta improba, del disegno finale,
inverso della prospettiva, e che in que- quale termine ultimo di un processo
Collaboratori:
Barbara Aterini sti ultimi anni, questo processo è stato creativo; il computer è e rimane solo
Amedeo G. Giusti razionalizzato, diremmo quasi in ma- un tecnigrafo altamente sofisticato,
Giovanni Anzani niera sofisticata, acquistando in sinte- che permette di produrre disegni su
Stefania Marini
ticità e speditezza. carta con una qualità, precisione e ve-
L’applicazione sistematica di costruzio- locità fino allora impensabili. La vec-
ni grafiche relative a trasformazioni pro- chia matita nel processo creativo, co-
iettive, ci riferiamo a quelle particolari munque, non è andata in pensione.
omografie che sono le omologie piane L’applicazione sistematica di costru-
fra le quali si distingue quella di ribalta- zioni grafiche relative a trasformazioni
mento, evidenzia per la sua semplicità la proiettive, che sono quelle di particolari
razionalità dell’astrazione concettuale. omografie rappresentate dalle omolo-
Ciò ha permesso di ottenere risultati, gie piane ed in quelle di ribaltamento,
che per l’uso corrente della Professio- permette di individuare un processo fo-
ne dell’Architetto, quali il restauro ar- togrammetrico quale metodo di rilievo
chitettonico conservativo a tutti i livelli, sia a livello geometrico che digitale.
dal monumento al centro storico, rap-
presenta uno strumento affidabilissi-
mo di piena autonomia e libertà, so-
prattutto economica, con l’uso di mac-
chine amatoriali non metriche, rispetto
alla restituzione stereofotogrammica
tradizionale.
In tutti settori le nuove tecnologie del
disegno automatico e della rilevazione
a piccola e grande scala hanno, negli
ultimi anni, rivoluzionato in maniera
eclatante non solo i modi ed i tempi di
approccio ai relativi problemi da un
punto di vista metodologica, e quindi
di mezzi, ma soprattutto si sono rileva-
te anche come nuova frontiera di pen-
siero per affrontare gli stessi problemi.
Una nuova filosofia, che si affermava
negli anni ruggenti del decennio ’70,
che avrebbe cambiato ed influenzato
enormemente la formazione e la cultu-
ra delle nuove generazioni, soprattutto
degli Architetti. Disegnare, cioè il rap-
presentare come fatto e mezzo di co-
municare, non serve, si affermava: il
computer, e con esso la computer
graphics come un Dio onnipotente, si
sostituiva di fatto a tutto il processo
1-2 relegando in soffitta la matita.
Dariuche Dwlatchahi L’esperienza di quest’ultimo lustro ha
Rilievo Fotogrammetrico di quota parte del
prospetto sud del transetto della Cattedrale di ridimensionato tale aspettative; ci ha
Santa Maria del Fiore di Firenze dimostrato come il mezzo informatico, 1 2

34 35
Alessandro Merlo

Lettura delle prime tre scale grandi del costruito:


territoriale, urbana, edilizia

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA Il ricorso ai metodi di lettura elaborati nel- ogni centro viene effettuata una lettura
RILIEVO URBANO E AMBIENTALE l’ambito della “scuola tipologica”, con- della forma urbana in funzione della mor-
duce in maniera graduale alla compren- fologia del luogo e delle vicissitudini sto-
Collaboratori:
Carla Lullo sione di una globale organicità del reale. rico-urbanistiche. Vengono inoltre indivi- 2
Ad ogni salto di scala corrisponde un duate quelle emergenze architettoniche
grado di approssimazione asintotica alla con valenza urbana pertinenti al periodo
globalità dell’ambiente: anche la com- di formazione dell’abitato, mettendo in
prensione della città, pertanto, passa at- evidenza e giustificando le rispettive po-
traverso lo studio degli organismi di sca- sizioni in seno all’abitato stesso.
la superiore (il territorio) e inferiore (i tes- - Struttura produttiva del luogo: lettura
suti edilizi). L’analisi delle anomalie che si dei tessuti territoriali - La conoscenza dei
possono presentare nel confronto tra caratteri del paesaggio agrario passa at-
l’organismo in studio e quelle che sono le traverso l’analisi delle tracce del passato
caratteristiche generali desumibili dal ancora presenti in situ: dimensione, for-
tipo di appartenenza invita, inoltre, ad ma e orientamento dei lotti in relazione
approfondire le letture intraprese. Ampio alla morfologia del terreno, alla modalità
spazio è dato ai problemi di ordine mor- di regimentazione delle acque, al tipo di
fologico, intimamente legati a quello del- uso del suolo e al sistema socio-econo- 1 3
la struttura di un organismo e diretta- mico che le ha generate. Laddove la pre-
mente correlati con quello della ricono- senza di alcuni segni lascia presagire una
scibilità dei caratteri propri di un sito. probabile suddivisione del territorio rea-
La scala territoriale - Operazione prelimi- lizzata dai romani, si procede alla verifica
nare è il riconoscimento della porzione di della “teoria della forma quadrata Italiae”.
territorio di pertinenza del centro in analisi, La Scala urbana - Ricostruzione dei pro-
la quale generalmente coincide con il ba- cessi di formazione e trasformazione
cino idrografico che ospita l’insediamento. della città e analisi dei suoi tessuti edilizi.
La rappresentazione di tale ambito avvie- Le principali indagini sono tese alla da-
ne per mezzo di un modello tridimensio- tazione dell’edificato, all’individuazione
nale della struttura vergine del territorio. dei diversi tessuti edilizi e al riconosci-
- Struttura naturale dei luoghi - Descrizio- mento dei caratteri propri di ciascuna
ne e rappresentazione dei principali carat- delle tipologie edilizie presenti.
teri orografici e idrografici qualificanti il ter- La Scala edilizia - Una volta identificata
ritorio, come il tipo di regime delle acque o l’unità di vicinato di cui si desidera ap-
la natura della vegetazione presente. profondire lo studio, tramite una campa-
- Struttura insediativa dei luoghi: percor- gna di rilevamento a vista vengono foca-
si e tipi insediativi - Ricostruzione delle lizzati i caratteri qualificanti sia il costruito
fasi di antropizzazione del territorio me- che l’ambiente circostante. Successiva-
1
Francesca Nassini diante la “teoria dei crinali”, suffragata mente vengono redatti degli elaborati
La struttura insediativa dei luoghi: da studi storico-bibliografici tesi al rico- grafici (planimetrie e prospetti-sezioni)
percorsi e tipi insediativi noscimento della viabilità storica e alla nei quali viene restituita l’immagine che
2
Francesca Nassini datazione degli insediamenti presenti. questa porzione di tessuto da di sé. Infi-
Analisi dei rapporti intercorrenti tra morfologia del Utilizzando come base la vista zenitale ne, utilizzando i quadri di unione del ca-
territorio e tipo di insediamento del modello territoriale viene realizzata tasto terreni, vengono realizzare alcune
3
Francesca Nassini una prima analisi che consiste nell’ipo- letture quantitative e qualitative inerenti
Lettura dei tessuti territoriali tizzare la rete dei percorsi di crinale, di la stessa area: individuazione degli spazi
4 controcrinale, di fondovalle e di piano, e pubblici, semipubblici e privati, ricono-
Francesca Nassini
Ricostruzione dei processi di formazione e dei relativi centri, la cui effettiva presen- scimento della destinazione d’uso pre-
trasformazione della città za viene successivamente verificata sul- valente, descrizione degli elementi di ar-
5 la cartografia IGM di riferimento. Di cia- redo urbano, valutazione del numero di
Francesca Nassini
Analisi dell’unità di vicinato: scuna tipologia di insediamento vengo- piani, dello stato di conservazione e del-
inquadramento planimetrico e prospetti no analizzati nel dettaglio tre esempi; di l’epoca di costruzione. 4 5

36 37
Marcello Scalzo

Venti anni dopo …

CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA Si disegna sempre meno. Una frase acquistavo il mio primo computer; pro-
TECNICHE DELLA RAPPRESENTAZIONE che, ai miei tempi (tra gli anni ’70 e grammi di grafica… ancora scarsi, ma,
’80), sentivo ripetere spesso da qual- nonostante questo, la mia vita profes-
Collaboratori:
Paolo Caratelli cuno dei docenti che incrociavo du- sionale e il mio lavoro cambiarono deci-
Marialessandra Misuri rante il corso dei miei studi. samente: in meglio. E tutti d’accordo.
Certo nella loro memoria era ancora La mano, precisiamo, la mano che tie-
2
presente quella Università pre-riforma ne la matita, iniziò a lavorare sempre
degli anni ’60, che, almeno a sentir meno, ma, devo ammettere, vent’anni
loro, conteneva ancora alcune discipli- fa avevo già raggiunto apprezzabili li-
ne che guardavano a quelle fantomati- velli come disegnatore. 3
che e famose Accademie di nostalgica Vent’anni dopo (tra un po’ ci sarà il Vi-
memoria, degli inizi del secolo XX, sconte di Bragelonne, chi conosce Du-
dove l’operazione del disegnare, a mas capirà…) diventato anch’io docen-
mano libera, con riga e squadra, con te in questa facoltà, spesso ripeto ai
matita o inchiostro, con i colori o gli miei allievi che ormai non si disegna più
acquerelli, era parte predominante nel- (a mano, naturalmente): solo ed esclu-
la formazione di ogni buon architetto. sivamente computer. Vedo alcuni stu-
Persino io, nel mio piccolo di studente denti trascorrere l’intera giornata da-
del Liceo Artistico mi ero formato, spe- vanti ad uno schermo, col mouse in una
cie nel biennio, tra esercizi di matita a mano e con l’altra sulla tastiera.
punta sottile e Graphos, strumento mi- Un giorno ho chiesto ad uno di loro se
tico, vera croce e delizia, a seconda avesse una matita da prestarmi. Mi ha
delle caratteristiche peculiari, del neo- guardato con aria tra il perplesso e lo
fita novello disegnatore. stupito e mi ha risposto di no.
Il Graphos era lo “strumento” per ec-
cellenza, non ammetteva ripensamen- Addenda: Attenzione però: in realtà la
ti, indecisioni, incertezze, tentenna- mano disegna, ma la testa pensa. La
menti. Mano ferma, ma leggera e deci- mano e la matita ad essa collegata
sa, requisiti indispensabili per ottenere sono, in fondo, degli strumenti: ma è la
1 risultati appena apprezzabili. Poi arri- mente che le guida correttamente. Una 4
varono i rapidograph, tutto cambiò, in “buona testa”, quindi, può ugualmente
meglio per i più; in peggio per i nostal- condurre mano o mouse; il buon dise-
gici dei bei vecchi tempi andati. Indivi- gno è innanzitutto un “disegno menta-
dui sino ad allora ritenuti incapaci di le”, indipendentemente dalle modalità o
tracciare correttamente linee su un fo- dalle tecniche di esecuzione. Il compu-
glio, ebbero nuove chances, impensati ter e i suoi programmi grafici sono solo
orizzonti, nuove possibilità. Qualcuno strumenti che aiutano e facilitano le tec-
si iscrisse persino ad Architettura! niche di esecuzione, ma alla base resta-
E che dire dei tecnigrafi! Avevo iniziato no le capacità, tutte mentali, di capire,
il Liceo con un paio di squadrette e la comprendere, analizzare gli oggetti e lo
riga a “T”; arrivai alla maturità, nel ’74, spazio che gli contiene. Il computer non
1 con un piccolo tecnigrafo a braccio può cancellare l’antico e buon concetto
Disegno da Zaha Hadid eseguiti da Shaghayegh della Tecnostil. Questo mi cambiò la di grafica, ma sicuramente ne sta cam-
Shaghaghi Naseri (tecniche miste elaborate con
programmi di grafica al computer). mia vita di studente, dimezzando, anzi, biando le modalità d’esecuzione. Sa-
2-3 portando ad un terzo il tempo che de- rebbe come sostenere che l’invenzione
Disegni da Aldo Rossi eseguita da Lisa Dell’Unto dicavo al disegno tecnico. A casa mia, della “macchina da scrivere” avesse
(tecnica mista su carta).
4 la sera, arrivavano gli amici che si met- cancellato la poesia o la letteratura.
Disegno da Philippe Stark eseguiti da Giovanni tevano in coda per utilizzare, sino a tar-
Ferrati e Enrico Fiesoli (matita su cartoncino). da ora, questo meraviglioso strumento
5-6
Disegni da Lebbeus Woods eseguiti da France- di precisione.
sco Testaguzzi (matite colorate su cartoncino). Dieci anni dopo (non ricordo, ’83-‘84?) 5 6

38 39
Marco Bini

Disegnare architettura

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’ARCHITETTURA Da tempo il Disegno è considerato lo Ogni concreta progettazione avviene
LABORATORI DI ARCHITETTURA I studio ragionato della forma. Così è all’interno di una non subito definita in-
(DISEGNO DELL’ARCHITETTURA) stato interpretato almeno fino a quando tenzionalità progettuale, ma che altro
(TECNICHE DELLA RAPPRESENTAZIONE) il disegno e la pittura furono i soli mezzi non è se non una presa di posizione ri-
per rappresentare e documentare. spetto all’ambiente, sempre modificato
Collaboratori:
Beatrice Beldini Protagonista da sempre delle strategie dal nostro essere e fare.
Angela Pintore che hanno determinato la forma alle Nessun Disegno più dello schizzo rapi-
nostre città, impegnato, come ogni di- do è in grado di far dialogare istantane-
sciplina dell’architettura, a trovare al amente luogo e pensiero, forma e ma-
proprio interno criteri di analisi e ap- teria, proprio perché è possibile quella
procci metodologici per lo studio del- sintesi che la mano realizza imitando
l’architettura, il Disegno può ancor oggi l’idea, depurata e ridotta all’essenziale.
considerarsi insostituibile per la messa Allora, se nella città, l’identità, il ricono-
a punto dei meccanismi e delle relazio- scimento dei luoghi, la analisi dei valori
ni tra il momento dell’ordinamento dei si pongono come ragione del progetto,
concetti ispiratori e l’atto dell’invenzio- il Disegno - strumento per eccellenza
ne e della successiva attuazione. Non si di analisi e sintesi - è il tramite privile-
può quindi rinunciare al suo apporto di- giato tra la conoscenza ed il progetto,
sciplinare orientato al raccordo tra il laddove nella conoscenza sono già
mondo della costruzione, della materia- conteniate le indicazione delle possibili
lità dell’architettura e il pensiero. trasformazioni.
Gli architetti non possono che proget- Chi disegna sa che nel momento della
tare sempre per luoghi definiti e finalità riflessione la mano deve seguire istinti-
e funzioni determinate; se così non fos- vamente e senza esitazioni lo scorrere
se, la loro messa in forma non porte- rapido dei pensieri tanto che spesso
rebbe ad una architettura e non entre- non riusciamo a fermare le idee che re-
rebbe in relazione con l’ambiente; non pentinamente ci sfuggono.
costruirebbero un vero e proprio spazio Il Disegno dovrà quindi procedere qua-
se le forme non s’integrassero in una si automaticamente lasciando che il ra-
preesistente e più vasta intuizione dello gionamento intervenga solo per la
spazio, che soltanto in parte dipende messa a punto successiva. E quando
dalle nozioni del disegno tecnico e dalle l’idea si sia manifestata, solo allora la
procedure professionali. La trascrizione mano diventerà strumento della co-
grafica dell’idea progettuale è determi- struzione della linea e potrà misurare lo
nata, piuttosto, dallo stratificarsi del- spazio rappresentato, correggere le
l’esperienza vissuta, dalla memoria imperfezioni della prima messa in for-
profonda di luoghi ed eventi; è uno spa- ma dell’invenzione, rendere evidente
zio non ancora tangibile fisicamente, di ciò che lo schizzo aveva necessaria-
cui l’architetto deve essere cosciente. mente trascurato.
Gli spazi e l’architettura sono infatti ca- Concludendo potremo affermare che
richi di valori simbolici che in relazione «saper disegnare» l’architettura con
al loro passato comunicano al presente specifica competenza grafica significa
determinate permanenze. Tutto ciò il trarre dalle suggestioni delle forme le
Disegno riesce a rappresentare e a ren- problematiche che hanno generato il
dere strumento per operare; il disegno progetto, considerarle come soluzione,
libero tracciato senza soluzione di con- indagarne le reciproche relazioni, ap-
tinuità tra pensiero e raffigurazione si prezzarne il valore, consapevoli che
avvicinandosi al pensiero da cui scatu- nessuna precisione strumentale potrà
1 risce piuttosto che alla costruzione ge- mai possedere la ricchezza del dise-
Nel disegno, rapido e sintetico, luogo e
pensiero dialogano, evidenziando i ometrica della forma indagata, può gno a mano libera.
rapporti tra forme e funzioni considerarsi allora ideazione. 1

40 41
Alessandro Bellini

La rappresentazione dello spazio 1 2

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’ARCHITETTURA Saper vedere lo spazio, immaginare lo tico, ma grazie all’interattività con l’osservatore e al- tenere sotto controllo sia tutto il complesso processo
LABORATORIO DI ARCHITETTURA I spazio. È una dote che si ha o una qualità l’estrema variabilità delle simulazioni ha comunque progettuale, dall’ideazione alla comunicazione, sia la
(DISEGNO DELL’ARCHITETTURA) che si può apprendere non senza, certa- aperto nuove possibilità di ricerca. fase di conoscenza dello spazio antropizzato. Lo svi-
(TECNICHE DELLA RAPPRESENTAZIONE) mente, un adeguato processo di educa- I rapporti e le contaminazioni fra l’architettura e le altre luppo e la versatilità dell’informatica è una realtà che
zione. Spazio architettonico, musicale, arti figurative sono stati indagati ampiamente; meno ha ampliato gli strumenti espressivi della composizio-
Collaboratori:
Floriano D’Auria temporale, ecc. si comprendono se se considerata è l’interazione fra la musica e lo spazio ne architettonica divenendo sia “strumento” di rap-
Francesca Ricca ne conoscono i codici di lettura: per il pri- architettonico. Emblematico è il caso di Richard Wa- presentazione che “strumento” di progettazione.
mo non si può prescindere dalla capaci- gner: le sue teorie estetiche e concezioni musicali si Rimane responsabilità individuale dell’architetto sce-
tà di rappresentarlo attraverso il disegno. sono tradotte nel disegno del teatro di Bayreuth, dive- gliere criticamente strumenti capaci di potenziare - e
I contributi che seguono, degli amici nuto modello di una nuova tipologia architettonica. non limitare - la lettura e l’intervento sullo spazio ur-
Francesca e Floriano, trattano appun- Ma vi sono numerosi altri esempi del caso inverso, in bano. Ogni architetto giunge alla comprensione dello
to di questo. cui è lo spazio stesso a tradursi in musica, potendo spazio come “realtà tridimensionale rappresentabi-
considerarsi questa di fatto una rappresentazione. le”, solo attraverso lo studio del disegno, della geo-
La rappresentazione dello spazio immaginato Una ricerca in tal senso potrebbe essere interessante metria, delle tecniche della rappresentazione e della
Possiamo definire il disegno come l’espressione di ma è ancora tutta da impostare. Si rammenta a titolo pratica del rilievo, studi che costituiranno la base cul-
una forma di pensiero per immagini. Analogamente di esempio più rappresentativo il caso del mottetto turale per la rielaborazione e rappresentazione dello
all’espressione verbale, il disegno è quindi anche un “Nuper rosarum flores”, composto nel 1436 da Guil- spazio. Ed è solo la “pratica del disegno” che ci edu-
linguaggio. Nel caso dell’architettura esso è il mezzo laume Dufay per la consacrazione di S. Maria del Fio- ca a capire la realtà dello spazio architettonico.
3
di rappresentazione di una realtà che, nel momento in re utilizzando le medesime proporzioni della cattedra- È soprattutto nella fase iniziale del processo proget-
cui si disegna, esiste solo nella mente dell’architetto. le fiorentina per costruire quelle che sono state spes- tuale che è difficilmente sostituibile il ruolo dello schiz-
I disegni di architettura, nel caso che non siano tra- so definite complesse architetture sonore. zo; nel processo ideativo dell’architettura, il tradiziona-
dotti in opere realizzate, oppure che gli edifici siano Floriano D’Auria le disegno a mano libera mantiene una sua insostitui-
restati incompiuti o siano andati distrutti, costitui- bile specificità espressiva. Chi pratica il disegno sa
scono un documento prezioso che testimonia il La rappresentazione dello spazio costruito che le linee tracciate sulla carta alle volte anticipano il
programma dell’architetto. Limitandoci ai soli con- Disegno e architettura costituiscono un binomio pensiero, visualizzando forme immediatamente di-
temporanei si pensi all’enorme influenza esercitata quasi inscindibile nella storia della civiltà. Disegnare sponibili alla verifica dell’idea mentale. Il disegno rima-
su generazioni di architetti dal Padiglione di Barcel- è porsi un obbiettivo, esprimere un idea, è anche ne indubbiamente il più straordinario processo di si-
lona di Mies, sopravvissuto solo tramite fotografie ‘progettare’ nel senso più assoluto del termine. Il di- mulazione disponibile per l’esercizio della mente alla
ed elaborati grafici, oppure dalle architetture desti- segno ha il compito di rendere operativo il pensiero e comprensione della realtà fisica che ci circonda.
nate a restare disegnate: le utopie delle avanguar- di comunicarlo. La prefigurazione mentale di uno Francesca Ricca
die storiche dei primi anni del Novecento (ad esem- spazio reale o immaginario richiede di poter appog-
pio le città di Antonio Sant’Elia, o le esperienze dei giare il processo ideativo e interpretativo su modelli
costruttivisti russi) così come le nuove utopie degli rappresentativi esterni al pensiero. Come sostiene
anni Sessanta (gli Archigram, i Metabolism, gli Ar- De Rubertis, “la tradizionale distinzione del disegno
chizoom, i Superstudio, ecc.). inteso come registrazione di un dato - il rilievo - e il
Il binomio architettura e disegno è condizionato an- disegno come presentazione di una proposta - pro-
che dal momento storico. Per Vitruvio l’architettura getto - va interamente rivista”. Il contenuto descritti-
si rappresenta con l’icnografia, l’ortografia e la sce- vo e propositivo del disegno “in quanto procedura di
nografia mentre Brunelleschi “inventa” la prospetti- costruzione di modelli interpretativi della realtà di-
va e con essa una nuova idea di architettura. Nel venta allo stesso tempo ipotesi critica di conoscen-
Cinque-Seicento la regola prospettica è portata agli za dell’esistente e di previsione del futuro”.
estremi dell’illusionismo architettonico (tra i numero- Lo sviluppo tecnologico di questi ultimi anni e la sem-
1 si esempi basti pensare alla Galleria di Palazzo Spa- pre più diffusa facilità d’accesso all’innovazione digi-
Fedora
da Italo Calvino, “Le città invisibili” da del Borromini, o alle scene scamozziane del Tea- tale hanno portato ad un profondo mutamento cultu-
2 tro Olimpico di Vicenza). Per il Razionalismo la rap- rale, che ha modificato in maniera definitiva il modo in
Pirra presentazione migliore e più obbiettiva è cui percepiamo e rappresentiamo lo spazio. La princi-
da Italo Calvino, “Le città invisibili”
3 considerata quella assonometrica, il Neoplasticismo pale manifestazione di questo cambiamento è la quo-
Armilla preferisce l’esploso assonometrico mentre ai giorni tidiana esperienza con le nuove tecnologie integrate
da Italo Calvino, “Le città invisibili” nostri la grafica computerizzata ha aperto ancora sia per quanto concerne la fase conoscitiva che quel-
4
Leonia nuove vie di rappresentazione: la realtà virtuale risul- la progettuale vera e propria. La tecnologia informati-
da Italo Calvino, “Le città invisibili” ta molto simile alla concezione dello spazio prospet- ca, grazie alla sua duttilità, consente all’architetto di 4

42 43
Paola Puma

Disegnare l’idea

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’ARCHITETTURA Se è vero che il Disegno è insieme luo- re quelle che gli studenti trovano più
LABORATORI DI ARCHITETTURA I go e momento di formazione delle interessanti e affini alle proprie esigen-
(DISEGNO DELL’ARCHITETTURA) idee, e non di mera trasmissione di ze espressive.
(TECNICHE DELLA RAPPRESENTAZIONE) esse, la costruzione e la formazione Ovviamente quanto più la scelta di
della mentalità d’architetto sono più strumentazione grafica è tenuta all’in-
Collaboratori:
Silvia Mantovani importanti che non il puro allenamento terno delle tecniche manuali ed esclu-
Diego Cacciamari grafico manuale, pure occorrente spe- dendo, perciò, tutto il vasto potenziale
Gianfelice Carfagnini cialmente nella fase iniziale della for- offerto dall’infografica, tanto più la
Jacopo Carli
Michele Cornieti mazione di un progettista. sperimentazione partecipa, oltre che
Ugo Dattilo Perciò assume particolare importanza, dell’aspetto tecnico e manuale, anche
Angelo De Napoli nell’impostazione del programma di un della dimensione più espressiva e cre-
Sandro Parrinello
Christian Soverini corso di base, tutto il training che porta ativa del disegno.
a impadronirsi dell’universo delle forme: Il disegno di rilievo, poi, il cosiddetto
solo così, infatti, è possibile conoscere rilievo a vista, viene affrontato in una
il mondo esterno in modo approfondito panoramica, seppure generica, a tutte
e tecnico - dal punto di vista visuale - e le scale -da quella più generale del ter-
favorire al meglio il riconoscimento del- ritorio a quella del dettaglio architetto-
la struttura interna delle figure. nico- per esaminarne i differenti ap-
E fondamentale appare anche l’alle- procci logici ed operativi (prevalente-
2
namento alla decifrazione del signifi- mente affrontati in esercitazioni ex
cato e del simbolismo di quelle che tempore in esterno).
nel processo percettivo riusciamo ad Nella convinzione che la mano disegna
identificare e memorizzare come im- solo ciò che anche il cervello vede, è
magini dell’individuale catalogo di for- proprio all’osservazione della realtà
me dello studioso. costruita, all’attenzione verso le regole
A questo scopo la trattazione e lo stu- formali che hanno configurato, in parti-
dio dei sistemi di proporzionamento e colare, l’architettura del passato, che è
delle matrici geometrico compositive finalizzato l’autoapprendimento del di-
del costruito, architettonico e non, segnare rilevando a vista, intenzional-
vengono introdotti come metodo di mente svolto sul supporto differenzia-
lettura privilegiato dell’esistente con to del Taccuino.
l’intento di costruire il database men- Al termine del corso sono di solito col-
tale e visuale del futuro progettista. locati gli argomenti della rappresenta-
Accanto all’acquisizione delle nozioni zione tecnica convenzionale dell’ar-
di geometria elementare e proiettiva, chitettura, che necessitano di padro-
l’addestramento all’uso delle tecni- nanza rispetto al rapporto tra scala del
1 che grafiche rappresenta il campo disegno, scala di definizione e conte- 3

della sperimentazione grafica più li- nuto informativo, oltre ad una minima
bera, seppure sempre orientata a rin- frequentazione critica di qualche og-
saldare il rapporto tra prodotto grafi- getto costruito.
1 co del disegno ed intenzionalità criti- La resa finale del progetto di architettu-
Arianna De Georgio ca ad esso sottesa. ra richiede, infatti, la stesura di disegni
Lavoro di tecniche grafiche su immagine Nella consapevolezza che solo una redatti secondo codici grafici unificati,
bidimensionale
2 curiosa sperimentazione può consen- che ne consentano la trasmissibilità ed
Marco Carratelli tire un proficuo lavoro nelle tecniche un’interpretazione il più possibile uni-
Il progetto interpretato alla maniera di Franco della rappresentazione, partendo dagli voca: la produzione grafica finale deve
Purini
3-4 elementi semplici che costituiscono tener presenti tutte le destinazioni finali,
Susy Della Valle “l’alfabeto” del disegno -la forma, il dalla presentazione del progetto presso
Il progetto interpretato alla maniera di Mario Botta contorno, le textures- inizia un percor- il committente, agli enti che devono
5
Susy Della Valle so guidato di confronto con le diverse esaminarlo ed approvarlo, agli operato-
Dal rilievo al progetto tecniche grafiche finalizzato ad affina- ri che devono realizzare l’opera. 4 5

44 45
Sylvie Duvernoy

Falso d’autore…
il taccuino di viaggio fra sperimentazione personale
e studio documentario 1 2 3

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’ARCHITETTURA Il valore didattico dell’esercizio di dise- ed espressiva, specifica di ogni autore.
LABORATORI DI ARCHITETTURA I gno dal vero non è più da dimostrare. L’uso del colore nel disegno dal vero può
(DISEGNO DELL’ARCHITETTURA) Durante la stesura di immagini ritratte assumere valenze diverse, che non si li-
(TECNICHE DELLA RAPPRESENTAZIONE) dal vivo, in situazioni di conforto spesso mitano soltanto alla rappresentazione
precarie, vengono esaltate le capacità di degli aspetti materici e cromatici delle ar-
sintesi formale dello spazio architettoni- chitetture osservate. Al disegno percetti-
co da parte del disegnatore, oltre che al- vo dello spazio si aggiunge una grande
l’abilità manuale di rappresentazione. La attenzione ed enfasi alla rappresentazio-
situazione scomoda inerente a questo ne della luce, che il colore enfatizza.
tipo di esercizio (quale lavoro in piedi, Il disegno della luce si esprime attraverso
mancanza di punto d’appoggio, limita- il suo contrario indotto: l’effetto di ombra.
zione di tempo, difficoltà a correggere Aggiunge una dimensione verticale alla
errori) è parte integrante dello scopo for- nozione di spazio esteso in direzione
mativo. La rappresentazione del luogo orizzontale. La verticale è la dimensione
prescelto deve essere portata a compi- sacra dello spazio: la sorgente luminosa
mento in un arco di tempo definito, oltre proviene dal cielo e proietta sulla terra le
al quale il modello visivo scompare, e ombre degli edifici che vi sono assem-
questo porta ad acquisire e a maturare blati. Il vuoto dello spazio e il pieno degli
una visione analitica veloce, sintetica ma oggetti vengono così rappresentati non
significativa, degli elementi che com- solo come si relazionano fra di loro sulla
pongono lo spazio visivo, ripulendolo di terra, ma anche come stanno sotto al
tutti gli oggetti banali che lo inquinano, cielo. Tramite la proiezione delle loro om-
riducendolo alle sue forme essenziali. bre sul terreno, appaiono sul disegno an-
Nel corso di Tecniche della Rappresen- che le immagini virtuali degli oggetti reali
tazione del primo anno del corso di lau- eventualmente situati dietro alle spalle
rea in Scienze dell’Architettura (classe dell’osservatore. Questo artificio di rap-
4S) è stata data importanza contempo- presentazione permette una descrizione
raneamente al disegno dal vero e all’uso completa dell’estensione e della forma
del colore. Con l’incentivo a disegnare dei confini di uno spazio visto dall’inter-
4
dal vero, si cerca naturalmente di avviare no, di cui il disegnatore è partecipe. I co-
l’abitudine, presso gli studenti, ad usare lori adoperati per la rappresentazione
un taccuino di schizzi come strumento dell’architettura e del suo supporto non
di studio per l’acquisizione della cono- cercano sempre di riprodurre i colori reali
scenza. A questo scopo risulta utile ispi- ma, con vivacità, enfatizzano le forme e i
rarsi all’opera grafica dei grandi maestri. contrasti luminosi.
I taccuini di viaggio di architetti celebri L’esercitazione del corso si è articolata in
nei quali compare l’uso del colore sono più fasi. Dopo varie prove di disegno dal
numerosi: fra quelli si possono ricordare vero, in luoghi diversi della città, la scelta
in particolare i disegni di Le Corbusier, di un modello espressivo fra i taccuini dei
1-2 Rennie Mackintosh, Louis Kahn, John grandi maestri ha dato spunto ad un
Louis Kahn
Templi greci 1950 Hejduk, etc… Ognuno di loro, visitando esercizio iniziale di semplice imitazione,
3 l’Italia, ha raccolto appunti grafici colo- volto a familiarizzarsi con uno strumento
Rennie Mackintosh rati, e il confronto fra queste immagini grafico particolare, e si è sviluppato in
Duomo di Orvieto
4 evidenzia reazioni percettive diverse in seguito in un esercizio di interpretazione:
Eleonora Petroselli situazioni spaziali simili. I sistemi di rap- disegnare alla maniera del maestro pre-
Il Loggiato degli Uffizi presentazione personali di riferimento scelto. La sperimentazione personale del
5
Francesca Paganelli per la redazione degli appunti (bi o tri- disegno dal vero, abbinata allo studio
Il cortile degli Uffizi dimensionali: prospetti o prospettive), documentario degli esempi illustri obbli-
6 nonché gli strumenti e le tecniche grafi- ga a varcare i confini del semplice e con-
Federico Pisanello
La Loggia dei Lanzi che adoperate (acquerello, tempera, pa- sueto segno grafico personale, per am-
vista dal Loggiato degli Uffizi stello), trascrivono la sensibilità ricettiva pliare il ventaglio delle proprie capacità. 5 6

46 47
Cecilia Maria Roberta Luschi

Disegno tra lettura e trascrizione

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’ARCHITETTURA All’interno del corso, organizzato con cati all’idea di progetto (lo schizzo) e
LABORATORI DI ARCHITETTURA I la formula del laboratorio, si cerca di la sua precisazione canonica attraver-
(DISEGNO DELL’ARCHITETTURA) uniformare le etoregeneità delle cono- so la rappresentazione in pianta se-
(TECNICHE DELLA RAPPRESENTAZIONE) scenze di base degli allievi, e di fornire zione e prospetto.
in modo esemplificativo gli strumenti Una nota va posta nella volontà di forni-
Collaboratori:
Nicola Nicolai prima di lettura, poi di comprensione re una completa struttura di base che
Mario Capaccioli ed in ultimo di rappresentazione del- coinvolge: sia i primi rudimenti del rilie-
Luca Semprini l’architettura. vo architettonico, attraverso le trilatera-
Si è notato come sia ostico, per gli al- zioni; sia i fondamenti di geometria de-
lievi, comprendere la necessità di pre- scrittiva, accennando i principi della
cisare il disegno architettonico e non proiezione centrale. Si conclude il cor-
farne un riassunto grafico formato da so fornendo i rudimenti di almeno due
simboli più o meno univoci, che pos- tecniche di trattamento del disegno
sono dare un’idea di ciò che è l’ogget- con il colore: la tecnica ad acquerello e
to da rappresentare. la tecnica a matita. In questi casi si è
La lettura e la descrizione verbale di notato come realizzare la proiezione
una architettura, sia osservata sul po- centrale della propria idea di progetto e
sto che attraverso una fotografia, è ri- riuscire a colorarla correttamente, im-
sultato un esperimento alquanto istrut- mette lo studente in un vortice virtuoso
tivo; gli studenti non riescono a gestire che lo induce a migliorarsi ed a giudica-
1 2 3
vocaboli idonei atti a descrivere essen- re precedentemente gli elaborati ese-
zialmente e coerentemente quello che guiti con una criticità che spesso lo
vedono; si pongono, come spesso si porta a rifare lo steep iniziale, per la
ripete all’interno del corso, davanti al- soddisfazione personale di aver domi-
l’oggetto architettonico con gli occhi di nato, finalmente, la rappresentazione.
un turista e non con occhi critici di os- Personalmente, la coralità del labora-
servatori. Il metodo che si attua per su- torio la giudico proficua, poiché svilup-
perare questo scoglio e la scomposi- pa all’interno del corso una familiarità
zione della struttura complessa in geo- fra docente e studente che fa superare
metrie di base, in caratteri simmettrici la timidezza della domanda di aiuto o la
ed in assialità distributive e compositi- richiesta della spiegazione reiterata.
ve. Con questo metodo, inducendo
alla graficizzazione di ogni elemento, si
individua il codice espressivo a cui far
riferimento ed in contemporanea si for-
nisce un glossario architettonico di
base. La comprensione viene gradual-
mente approfondita affiancando cenni
sugli ordini e sulle proporzioni, con una
carrellata tecnico storica riproducendo
i disegni dei principali trattatisti.
Gli elementi architettonici sono analiz-
1-2 zati nelle loro variazioni fondamentali
Lucia Lunghi
Disegni dall’Album degli Ordini in un abaco disegnato e valutati se-
3 condo le loro linee geometriche gene-
Elisa Leoncini ratrici; si compongono così gli archi, le
Santa Maria Soprarno
Rilievo a vista volte, le colonne ed i pilastri, le fine-
4 stre, le porte ed i portoni.
Marco Luciani Gli elaborati grafici richiesti sono divisi
Prova di colore ed ombre
in due gruppi: i primi tre dedicati alla
lettura di un luogo, i secondi tre dedi- 4

48 49
Francesco Tioli

Il disegno del “luogo”

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’ARCHITETTURA Per raggiungere l’obbiettivo di fornire re l’ambiente esistente, riveste un ruo-
LABORATORI DI ARCHITETTURA I agli studenti le basi teorico-pratiche lo di fondamentale importanza, costi-
(DISEGNO DELL’ARCHITETTURA) indispensabili ad affrontare (presumi- tuendo questa pratica una fase inelu-
(TECNICHE DELLA RAPPRESENTAZIONE) bilmente per la prima volta) l’architet- dibile dell’esperienza di progetto.
tura occorre insegnare loro a saper In questo quadro, l’ambiente è il luogo
“vedere” l’architettura, saperla leggere dell’architettura, luogo inteso da un
e saperla comunicare, a prescindere lato come insieme di valori fisici (mas-
dal fatto che l’architettura in esame sia se, volumi, superfici, colori etc., valori
reale e tangibile, rappresentata, o in qualche maniera “oggettivi”) e dal-
semplicemente immaginata. l’altro come entità capace di esprimere
È risaputo che per comunicare occorre e trasmettere emozioni e sentimenti.
un linguaggio comune, fatto di codici Questa seconda accezione del luogo,
condivisi e di inequivocabile interpreta- la sua capacità evocativa (espressione
zione, codici che in architettura sono di valori “soggettivi” o comunque con-
costituiti da elementi grafici che ne rap- nessi ad interpretazioni condizionate
presentano l’immagine e che quindi so- dal vissuto personale) è la più com-
stanzialmente la sintetizzano; l’acquisi- plessa e la più difficile da rappresenta-
zione di questo concetto, destinato a re e comunicare; l’approccio grafico al
diventare banale in tempi rapidi (quan- luogo viene a configurarsi come mo-
tomeno questo è l’auspicio), risulta di mento fondante per la comprensione 1
estrema importanza nel percorso for- del luogo stesso, dei valori da esso
mativo degli allievi, ed è grazie agli stru- espressi e dalle relazioni innescate e
menti forniti dall’insegnamento del di- indotte dalle emergenze architettoni-
segno che si raggiunge la padronanza che che lo formano e lo connotano.
dei codici grafici dell’architettura. L’esercizio alla comprensione del luo-
È propria della primissima fase del loro go, non è soltanto un passaggio ne-
percorso formativo degli studenti, l’ac- cessario nella formazione degli allievi
quisizione da parte loro di un “alfabe- architetti, ma è (o dovrebbe essere) un
to” dell’architettura, alfabeto compo- momento imprescindibile del proces-
sto di segni di valenza diversa ed in so che sfocia nei progetti di modifica
grado di descrivere l’architettura ed i dell’esistente e quindi in buona so-
valori dello spazio da essa costituito. stanza, in tutte le attività connesse alla
I corsi di disegno e tecniche della rap- trasformazione dell’ambiente, della
presentazione hanno, tra gli altri, l’ob- città e dell’architettura.
2
biettivo di dotare gli studenti degli stru- È in base a queste considerazioni che
menti necessari alla valutazione ed alla l’insegnamento delle materie del dise-
descrizione del sistema di relazioni che gno deve costituire uno stimolo co-
caratterizzano gli spazi architettonici stante alla conoscenza dell’ambiente
esistenti, ricercando nelle architetture che ci circonda, a partire proprio dai
1 che li definiscono le matrici compositive luoghi quotidianamente fruiti e vissuti,
Andrea Trimarchi
Veduta assonometrica del teatro greco di che ne hanno determinano il progetto. magari “letti” in maniera diversa, pun-
Taormina (ricostruzione), acquarello È la pratica di questo esercizio che tuale e consapevole.
2 comporta negli allievi architetti un ad-
Giada Zappacosta
Scorcio dell’isolato prospiciente Piazza Tasso a destramento all’osservazione analitica
Firenze, matita su carta ed alla sintesi grafica dell’esistente,
3 addestramento di fondamentale im-
Michela Sardelli
Chiesa di San Frediano a Forcoli (PI), portanza per la formulazione di giudizi
matita su carta di valore sulle esperienze di architettu-
4 ra progettata.
Marianna Tirinnanzi
Casa Ximenes a Castiglione della Pescaia (GR), È per questa ragione che per un allievo
acquarello su eliocopia architetto vedere, leggere e comunica- 3 4

50 51
Carmela Crescenzi

Le “difficoltà” della geometria

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’ARCHITETTURA “…era il “ponte dell’asino”, sul quale, alla progettato evidenziando le relazioni ge-
CORSO INTEGRATO DI DISEGNO APPLICATO fine del secondo anno di studi, ci ometriche e le istanze che lo regolano.
(FONDAMENTI ED APPLICAZIONI DELLA GEOMETRIA DESCRITTIVA) avventuravamo titubanti; e sul quale - a far rilevare con un percorso ideolo-
(DISEGNO AUTOMATICO) avveniva il giudizio della nostra capacità di gico-formativo le relazioni fra i due
vedere le forme e di rappresentarle strumenti della rappresentazione la
Collaboratori:
Carlo Cecchi correttamente. Era dato per scontato che geometria e il Disegno automatico, il
Enrico Ferranti la vocazione a fare l’architetto, prima primo teorico il secondo strumentale,
Piero Salemi ancora che sulle capacità progettuali, che e manifestare le potenzialità del loro
dovevano ancora svilupparsi, dovesse connubio.
venir controllata attraverso lo studio di Da sempre alla Geometria si chiedono
questa materia. In altre parole chi non era gli strumenti per trascrivere un’idea,
capace di vedere nello spazio lo svolgersi per rappresentarla sia nello spazio bi-
delle forme architettoniche esistenti non dimensionale sia in quello tridimensio-
sarebbe stato nemmeno capace di nale. Gli enti geometrici e le semplici
controllare, poi, le proprie…”. leggi che li governano non sono mutati,
Giovanni Klaus Koenig sono la chiave di accesso al controllo
dello spazio virtuale. Il percorso, passa
Le difficoltà e le finalità esposte da Ko- attraverso la sua conoscenza teorica,
enig sono tuttora valide. sia elementare che proiettiva, e attra-
Diversi i fattori che costituiscono le dif- verso applicazioni per la definizione
ficoltà della Geometria geometrica di elementi architettonici
1 - La mancanza di basi, ovvero la ca- esemplificativi e significativi.
pacità dello studiare, del costruire il sa- L’attività richiesta agli studenti consi-
pere, la curiosità intellettuale, forse non ste in due prove estemporanee per il
stimolata abbastanza o nel modo giu- controllo teorico (P.O e P.C eseguite
sto, e il primo dei compiti che ci spetta, con gli strumenti tradizionali o con il
in qualità di docenti, al di là dell’ambito computer) e due esercitazioni grafiche
disciplinare, è proprio quello di soste- al computer.
nerli ed aiutarli ad ordinare ed organiz- La prima esercitazione, a carattere
zare la loro capacità d’imparare. prettamente geometrico, comprende-
2 - La difficoltà di comprendere sia va la genesi di un solido semiregolare
l’astrazione dei concetti geometrici e o composto seguendo un percorso
delle leggi che li regolano sia di coniu- assegnato, ed eventualmente il suo
gare quelli che sono gli enti geometrici, sviluppo su carta, o viceversa e una
punti e linee e piani, con l’architettura. presentazione in progres del lavoro.
Sorprendentemente i concetti proietti- L’esercitazione è mirata al movimento
vi, nella loro astrazione concettuale costretto nello spazio, al taglio, alla ro-
sono meno ostici delle proiezioni orto- tazione, alla visualizzazione relaziona-
gonali, di cui risulta particolarmente te di più viste dello stesso oggetto. La
complesso comprendere le relazioni seconda applicazione, caratterizzata
tra teoria e applicazione. da un rilievo del profilo in pianta di un
3 - La contrazione delle ore frontali che fronte di isolato, come lavoro di grup-
ha reso più ardua la qualità della didat- po, e un fronte di una unità edilizia me-
tica. Il progetto formativo sviluppato nel dievale come lavoro individuale, è mi-
corso integrato, per ovviare ai problemi rata sull’osservazione e la rappresen-
suddetti, oltre al lavoro frontale, preve- tazione misurata del soggetto per
1
Diana Lombardi de attività di laboratorio ed esercitazio- relazionare l’oggetto e le sue parti e
Tavole di studio del ni individuali e seminariali guidati mirati comprendere, sull’applicazione archi-
Piccolo Dodecaedro Stellato - ad apprendere la geometria come tettonica, le leggi della geometria.
apertura della stella nello spazio
genesi della stellatura strumento principe per la comprensio-
studio cromatico ne e la rappresentazione dello spazio

52
Amedeo Giovanni Giusti

Disegno automatico e fondamenti geometrici

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’ARCHITETTURA Partendo dal concetto che, Il disegno di rappresentazione dell’architettura,
CORSO INTEGRATO DI DISEGNO APPLICATO non è solo un linguaggio per comunica- attraverso la conoscenza di una serie
(FONDAMENTI ED APPLICAZIONI DELLA GEOMETRIA DESCRITTIVA) re delle idee, ma è strumento di studio, di cognizioni teoriche e tecniche sulle
(DISEGNO AUTOMATICO) d’analisi, che educa alla comprensione modalità, sui mezzi, sugli strumenti e
del reale, ed in tal senso diventa parte sulle regole che permettono di mostra-
Collaboratori:
Francesca Zangani integrante del processo cognitivo dello re il manufatto architettonico o di desi-
Nicoletta Silvestri spazio, è giusto arrivare all’integrazione gner in sistemi bidimensionali e tridi-
della geometria descrittiva con nuovi mensionali;
mezzi e concetti di rappresentazione. definire i principi teorici e i fondamenti
La Geometria Descrittiva sviluppa la ca- pratici della materia, affinché lo stu-
pacità di pensare nello spazio tridimen- dente possa applicarli e svilupparli au-
sionale e permette, grazie ai metodi di tonomamente;
rappresentazione, di disegnare su una delineare e ordinare il quadro com-
superficie piana (il foglio da disegno) le plessivo dello stato odierno e dei pos-
forme degli oggetti tridimensionali, o di sibili sviluppi del CAD e CAD architet-
operare su spazi virtuali per poi trasfor- tonico, in modo che lo studente possa 1

marli in disegni bidimensionali. operare consapevolmente, guidato da


Il corso di Disegno Applicato è struttu- solide basi teoriche e da sufficienti ca-
rato in modo da rendere lo studente pacità pratiche;
capace di rappresentare attraverso applicare le conoscenze acquisite, ese-
l’uso delle tecniche grafiche informa- guendo un’esercitazione che riguardi la
tizzate. In particolare sarà focalizzata rappresentazione e la comunicazione
l’attenzione sulla rappresentazione di immagini bidimensionali e di un mo-
dell’ambiente costruito alle diverse dello tridimensionale.
scale: da quella urbanistico territoriale Con i fondamenti dei metodi tradizio-
a quell’architettonica e di dettaglio e nali di rappresentazione, si comunica
alla rappresentazione di oggetti d’arre- agli allievi la possibilità di ricerca e di
do e d’uso. Dopo aver appreso infatti individuazione di una metodologia di 2
l’applicazione corretta dei metodi di lavoro, visualizzazione dello spazio da
rappresentazione e i fondamenti della loro stessi scelto sia con i metodi di
Geometria Proiettiva e Descrittiva, at- rappresentazione tradizionali che con i
traverso l’uso di tecniche tradizionali, corrispondenti applicati al computer.
lo studente è pronto ad apprendere le Attraverso il disegno geometricamente
tecniche più attuali, le quali si avvalgo- rigoroso si potrà disporre di una inter-
no di specifici strumenti informatici relazione fra disegno e geometria, fra
hardware e software. disegno e spazio.
Il linguaggio grafico acquisito viene
così a rendersi comprensibile attraver-
so questa tecnica, la cui conoscenza è
3
imprescindibile nell’attuale panorama
1
Chiara Cecchin architettonico professionale. L’abilità
Poltrona Barcellona Mies Van Der rohe nell’uso di ogni tecnica di rappresenta-
2 zione consente al progettista di rendere
Alessandra Bosi Picchiotti
Tea service Alessi più esplicito e più concreto il proprio in-
3 tendimento progettuale, avvicinando il
Francesco Riannetti momento creativo a quello tecnico-co-
Tavolo Brasil Peter Shire
4 struttivo proprio attraverso il migliora-
Chiara Cacciatori mento del linguaggio espressivo.
Grotta House Meier Gli Obiettivi possono così essere sin-
5
Daniele Benedetti tetizzati in:
Pressofiltro Alessi addestrare nell’uso dei nuovi sistemi 4 5

54 55
Marco Jaff

Arte, architettura e rilievazione

1
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’ARCHITETTURA Molto si discute oggi, del difficile rap- di studio quasi esclusivo delle materie
CORSO INTEGRATO DI RILIEVO porto, spesso assai complesso, ma a che si rivolgono al passato come la
(RILIEVO DELL’ARCHITETTURA) volte straordinariamente fecondo, tra storia, il restauro e, per certi versi, an-
(RILIEVO FOTOGRAMMETRICO DELL’ARCHITETTURA) arte e architettura. che il rilievo. Discipline che tuttavia se
In un recente convegno nei pressi di ne occupano come riflessione, ricerca,
Collaboratori:
Michela Bigazzi Firenze il tema è stato dibattuto da ar- documentazione, riabilitazione o recu-
Giulio Giubbi tisti come Alberto Garutti, Bert Theis e pero di opere d’arte esistenti, e non
Mauro Staccioli e da architetti tra cui certo con la finalità di produrre elabo-
Guido Canali, Francesco Guerrieri, rati dai valori estetici propri.
Hans Hollein ed anche da storici, urba- D’altro canto gli insegnamenti (troppo
nisti amministratori. In autunno a Ge- pochi) della progettazione non sempre
nova Germano Celant organizza una pongono sufficiente attenzione ai con-
manifestazione che ha proprio il titolo tenuti artistici dell’architettura e quin-
“Arte e Architettura”, e la Biennale di di, a maggior ragione, alle relazioni tra
2
Venezia, sotto la direzione di Kurt For- questa e le arti visive contemporanee.
ster, è significativamente intitolata Riguardo poi allo specifico disciplinare
“Metamorph” alludendo alla attuale del rilievo, l’attività del rilevare si appli-
contaminazione dei linguaggi. ca a molteplici settori ed a molteplici
Nella terra di Giotto, Brunelleschi e Mi- campi d’azione anche assai diversi tra
chelangelo, non credo si possa dubi- loro. Settori che, come per molte altre
tare di come nel passato le arti visive, discipline dell’architettura, differisco-
come si dice adesso, e l’architettura no sopratutto per la scala della loro
(tutte arti “meccaniche” in opposizione usuale rappresentazione: dal rilievo
alle arti liberali del trivio e del quadri- geometrico del territorio, che sconfina
vio), fossero aspetti diversi di un’unica nelle regioni della geodesia e della to-
attività creativa. In epoca manierista il pografia, al rilievo dei piccoli reperti di
Vasari accomunava, senza ulteriori di- scavo che invece appartiene di diritto
stinzioni di genere, gli artisti delle “tre al campo dell’archeologia. Ed anche i
arti del disegno” a partire da Cimabue metodi, le finalità, le strumentazioni
3 4
ne “Le vite de’ più eccellenti pittori, del rilievo sono differenziati: dalle
scultori e architettori” e in ogni caso schedature dei beni culturali agli atlan-
basterebbe ricordare che l’architettura ti del patrimonio edilizio, dalla catalo-
si è insegnata nelle Accademie sino a gazione al progetto architettonico, dal
pochi decenni fa. rilievo diretto con rotella metrica e filo
È ovvio constatare tuttavia che, in pe- a piombo al laser scanner ed alla foto- che reale: l’architettura, e quindi anche l’Accademia di Francia vincitori del Prix iperrealismo e tante altre espressioni
riodi più vicini a noi, sia nelle scuole sia grammetria digitale. il rilievo, sono sempre frutto di un lavo- de Rome: difficile individuare dove ter- di arte visuale possono trovare punti di
nella pratica costruttiva comune, han- Una notevole pluralità quindi non solo ro collettivo e di una tecnica, a diverse minasse l’intento e la capacità di docu- contatto e di confronto con l’operativi-
no prevalso sempre di più gli aspetti di tecniche, ma anche e soprattutto di gradazioni di complessità, che tautolo- mentazione scientifica ed iniziasse la tà dell’architettura e della rilevazione
sociali, tecnici e soprattutto economici approcci metodologici, e direi quasi di gicamente diventa un prodotto artisti- volontà di espressione e di interpreta- sul terreno concreto delle realizzazioni
1 degli edifici rispetto a quelli artistici e orizzonti culturali. Da un lato è il rigore co solo quando, consapevolmente o zione artistica. Altri tempi, si potrebbe dato che, pur con metodi e finalità non
Sara Bertelli, Daria Conte
Rilievo del Castellaccio a Filettole di Pisa di conseguenza, nel tempo, si sono scientifico, sempre posto alla base di meno, chi lo produce realizza un’opera obiettare: allora l’intreccio se non addi- sempre coincidenti, spesso utilizzano
Prospetto Est sempre di più allentati i rapporti tra ar- qualsiasi seria operazione di rilievo, d’arte, la cui paternità principale va na- rittura la sovrapposizione delle arti era linguaggi e strumenti di comunicazio-
2 chitettura ed arti visive. che diventa l’orizzonte prevalente e turalmente attribuita a chi l’ha ideata. la regola: stessi i metodi, stessi i lin- ne assai simili. Tramontata del tutto la
Sara Bertelli, Daria Conte
Rilievo del Castellaccio a Filettole di Pisa Nelle Facoltà di Architettura poi, vi è tecnologicamente centrale, dal lato Per la rilevazione, tra i tanti esempi guaggi, simili gli obiettivi. Oggi, arti vi- stagione della “Architettura Disegna-
Prospetto Sud un significativo sbilanciamento a favo- opposto sono i valori espressivi degli possibili e limitandoci a soli disegni sive e architettura, al di là dei convegni ta”, perché non coltivare di più anche
3 re degli insegnamenti che possiamo spazi architettonici rappresentati ad “italiani”, basterebbe pensare all’opera e delle manifestazioni culturali, battono la consapevolezza delle valenze este-
Silvia Pieroni, Aurora Riga
Rilievo di Villa Pozzolini a Bivigliano genericamente definire scientifico- essere oggetto della maggiore atten- straordinaria del Piranesi od ai nitidi, strade che raramente trovano luoghi e tiche della rappresentazione dell’ar-
Sezione tecnologici rispetto a quelli che si oc- zione: insomma anche per il rilievo si insuperati, rilievi delle fabbriche roma- occasioni di un incontro non basato chitettura costruita?
4 cupano degli aspetti estetici del co- ripropone la dicotomia dell’architettu- ne del Letarouilly o agli acquerelli di soltanto sulla pura visualità e sulle sug-
Silvia Pieroni, Aurora Riga
Rilievo di Villa Pozzolini a Bivigliano struire; ed in ogni caso, l’architettura ra, sempre in bilico tra arte e scienza. Violet-le-Duc del viaggio in Italia od alla gestioni di mode effimere.
Prospetto come arte sembra essere un territorio In realtà una dicotomia più apparente gran parte dei lavori dei pensionati del- Ma land art, performance multimediali,

56 57
Carmela Crescenzi

La rappresentazione digitale dello spazio


dell’architettura

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’ARCHITETTURA Con l’esperienza maturata negli anni, iter formativo che porta ad una matu-
DISEGNO AUTOMATICO 3D più che un corso legato al solo compu- razione dell’osservazione, dell’acqui-
ter, al terzo anno o anche nel 1° anno sizione dei dati, della geometria sotte-
Collaboratori:
Antonio de Siervi del biennio, potenzierei il connubio sa allo sviluppo dell’oggetto e della
Antonello Bello Geometria-Disegno Automatico con sua realizzazione.
un secondo Corso integrato di Dise- Rappresentare un “architettura reale”
gno Applicato. o parte di essa, significa analizzarla in
Questo perché, per le difficoltà espres- ogni suo dettaglio: forma, materiale, la-
se nel precedente articolo, e non ultimo vorazione, luce colore; significa com-
la contrazione delle ore, certamente prenderne l’essenza e renderla godibi- 1
non si riesce a fornire agli allievi una le, trasmettere percezioni e sensazioni
preparazione adeguata per affrontare che vanno al di là della rappresentazio-
con cognizione l’Idea del Progetto. ne formale dell’oggetto stesso.
Superata la disputa fra Computer e Rappresentare un oggetto concreto, a
Geometria, sulla validità dell’uno e del- scala piccola, comporta un percorso
l’altro, occorre lavorare per ridefinire e logico complesso: bisogna rappresen-
collocare il pensare geometrico nei tare “quello oggetto” e non un altro,
punti cardini del percorso progettuale quella Architettura e non un’altra, ov-
dell’architettura e dello sviluppo cultu- vero un modello il più vicino al vero,
rale dell’allievo. con tutte le sue caratteristiche da 2

La geometria da sempre è stato ed è lo “sembrare più vera del vero”; ci si con-


strumento duttile, fantasioso, rigoroso fronta ancora una volta con le nozioni
del costruire: strumento non facile se acquisite, con le tecniche di rilievo tra-
non ci è chiaro il suo senso di esistere. dizionali e/o innovative, con le tecni-
La geometria, quale misura, propor- che della rappresentazione. Notevole
zione, modulo, rigore, trasgressione è operazione di analisi e di sintesi per
lo strumento d’indagine e di ricerca acquisire ed appropriarsi delle capaci-
che ci permette di rappresentare tà espressive che i nuovi strumenti
(proiezioni o modelli reali e virtuali) e tecnologici offrono, scoprirne e com-
costruire. L’esigenza di misurare, rap- prenderne i loro limiti per un loro pos-
presentare, controllare e costruire ha sibile sviluppo e per realizzare le no-
rinnovato ed evoluto la Geometria. Le stre idee così come le sogniamo
soluzioni complesse del suo divenire
sono nella sua stessa conoscenza e
nell’osservazione delle cose senza li-
miti o chiusure. Forse occorre ricorda-
3
re quanto, fra tutte le valenze e le
istanze che concorrono al “progetto”
di un’architettura, la “forma ovvero la
1 geometria” influisca sulla struttura.
Giovanni Fantappiè e Domenico Quattrone
Decorazione dei piedritti del portale d’ingresso di Per sostenere quanto detto, quindi,
Palazzo Giugni a Firenze di Bartolomeo Ammannati l’obiettivo del corso è far comprendere
2 le possibilità che il disegno automati-
Giovanni Fantappiè e Domenico Quattrone
Decorazione laterale del ginocchio delle finestre co, con software dedicati, ci offre e
di Palazzo Giugni. approfondire il progetto formativo sul-
3 le conoscenze geometriche e le impli-
Antonello Bello
Slide del percorso di rilievo con software dedicati cazioni progettuali ad esso connesso.
4 Uno dei temi sviluppato nell’ambito
Federico Puliti, Maurizio Randazzo, del corso è “il dettaglio e la decorazio-
Donato Scarpitta
Modello del terzo registro Ovest del Battistero di ne”: approfondire piccoli elementi,
Firenze semplici o complessi, fa percorrere un 4

58 59
Marco Vannucchi

Rappresentar città e ambiente

CORSO DI LAUREA IN URBANISTICA E Attraverso l’insegnamento teorico e fa particolare riferimento all’esame del-
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE ED AMBIENTALE l’esperienza diretta sul campo si tenta le famiglie tipologiche. Non analisi tipo-
RAPPRESENTAZIONE DELLA CITTÀ E DEL TERRITORIO di formare una sensibilità per il disegno logica raffinata e specifica, ma inqua-
che consenta di raggiungere le abilità dramento e suddivisione del tessuto
tecnico-cartografiche necessarie alla edificato secondo famiglie che rag-
comprensione-trasmissione di realtà gruppano insiemi di edifici affini e che ci
territoriali e urbane complesse. permette di entrare nel merito di ragio-
Le tecniche insegnate si applicano sia namenti sulla qualità dell’edificato.
ai sistemi ambientali che ai sistemi in- Queste note possono essere concluse
sediativi, pur con le necessarie diversi- sottolineando infine come l’insieme del-
tà di impostazione e di risultato. le informazioni, che si cerca di trasmet-
I metodi di rappresentazione geometri- tere agli studenti, trova corrispondenza
ca, dell’assonometria e della prospetti- anche nelle richieste tecniche della re-
va si legano, infatti, assai più facilmente cente legislazione toscana n. 5/95 (nor-
ai manufatti che all’ambiente naturale. me per il governo del territorio) e suc-
La teoria delle ombre, invece, sia pure cessive modificazioni ed adeguamenti.
affrontata in modo epigrammatico, ci Le nuove proposte urbanistiche, in so-
consente di dare un rilievo anche alle stanza, possono essere scisse sempre
formazioni arboree ed arbustive che si meno dall’insieme delle osservazioni 1

trovano in una zona agricola e alle co- che derivano da un “quadro conosciti-
struzioni che sono collocate al suo inter- vo” approfondito sia dello stato di fatto
no, creando effetti di planivolumetria. sia delle vocazionalità originarie del ter-
Con questi sistemi di base, e per il tra- ritorio da pianificare; a questo “quadro
mite di vari altri artifici grafici, si riesce conoscitivo” il corso di Rappresenta-
a dare uno straordinario rilievo alle zione della città e del Territorio tenta di
rappresentazioni in pianta e a rendere dare un contributo non banale.
evidenti le qualità sia dell’edificato che
dell’ambiente di un certo territorio.
Con la somma di queste tecniche
emergono le utilizzazioni agricole e
l’andamento morfologico dei territori
studiati, la trama dei collegamenti e la
viabilità ottocentesca, l’organizzazione
e la gerarchia delle zone “umide” e del-
le vie d’acqua: in sostanza la rappre-
sentazione dell’identità di un territorio.
La parte applicativa del corso si svi-
luppa su vari ambiti territoriali definiti
sulla base delle esigenze dei laboratori
di sintesi: in generale ci interessano le
aree extraurbane -collinari e pedecolli-
1 nari-, i sistemi insediativi che com-
Lorenzo Micheli, Benedetta Mossenta prendono i piccoli paesi, gli aggregati
Uso del territorio della zona adiacente a Villa
Merciai, Cerreto Guidi di case sparse, le ville gentilizie, i mo-
sono rappresentati vigneti, oliveti, edificato, nasteri e simili.
viabilità, seminativi e zone boschive In secondo luogo ci occupiamo anche
2
Maria Grazia Basile, Filippo Maria Raeli, delle aree dei centri storici che costitu-
Monica Cerulli, Carla Gambioli, Marco Bensi iscono il nucleo originario, e riconosci-
Morfologia e studio del territorio nel Comune di bile ancora oggi, della generalità delle
Montespertoli
Sezione territoriale del colle di Poppiano eseguita formazioni urbane attuali.
con la tecnica del puntinato Nel caso dell’analisi dei nuclei storici si

60 61
Marco Cardini

La trama delle appartenenze

CORSO DI LAUREA IN DISEGNO INDUSTRIALE La didattica è finalizzata all’analisi, dell’analisi il rigore della metodologia
LABORATORIO DI DISEGNO alla rappresentazione e progettazio- progettuale.
2 3
(COMPONENTI DI ARREDO E TECNICHE DELLA RAPPRESENTAZIONE) ne di elementi di arredo e di allesti- Il disegno degli oggetti si sviluppa co-
(ALLESTIMENTO E TECNICHE DELLA RAPPRESENTAZIONE) mento di ambienti, con esercitazioni stantemente relazionando la forma ai
su temi assegnati e calibrati secondo materiali, la tecnologia costruttiva alla
i due indirizzi. tecnologia della produzione e dell’as-
L’analisi e la rappresentazione degli semblaggio dei componenti.
oggetti e dello spazio da arredare ven- L’esercizio dell’analisi e della rilevazio-
gono sviluppati secondo: ne è legato metologicamente al per-
- i fondamenti scientifici della rappre- corso progettuale della invenzione e
sentazione; produzione dell’arredo, con un percor-
- gli strumenti; so inverso alla progettazione, dall’og-
- i metodi della rappresentazione; getto alle fasi della progettazione e
- le convenzioni; produzione, in modo tale che le fasi del
- le tecniche grafiche di rendering. progetto siano chiaramente individua-
Al disegno quale strumento di analisi e te e scandite dallo studente e succes-
rilevazione si affiancano le tecniche sivamente esperimentate nella fase
della rappresentazione del progetto di della riproposizione progettuale.
componenti di arredo e di ambienti 4 5

nelle molteplici possibilità offerte sia


dagli strumenti tradizionali sia dagli
strumenti innovativi con l’utilizzazione
dei programmi digitali.
Forma, funzione, struttura, misura e
proporzioni vengono sperimentati su
oggetti di arredo classici come sedie,
corpi illuminanti, tavoli o allestimento
di ambienti come interni arredati o
stands espositivi da analizzare e da ri-
progettare affiancando all’esercizio

6 7

1
Nicola Fanesi
progetto di tavolo
2
Matteo Fuso
progetto di scrivania
3-5
Sara Filippelli
disegno di lampada e progetto mobile per
macchina da cucire
4
Nicola Fanesi
disegno di lampada
6-8
Sergio Lipari
disegno di poltrona e sedia
7-9
Nicola Fanesi
progetto di scrivania 1 8 9

62 63
Raffaele Moschillo

Analisi grafica degli elementi costitutivi

CORSO DI LAUREA IN DISEGNO INDUSTRIALE Lo studio sugli elementi costitutivi pren- 2 - Componenti secondarie della funzione
LABORATORIO DI DISEGNO de avvio dalle ricerche effettuate da Italo La presenza dei piani principali non esauri-
(COMPONENTI DI ARREDO) Gamberini tra il 1958 ed il 1961 su un sce la ricerca di elementi che, se non princi-
nuovo metodo di lettura ed analisi delle pali, sono comunque necessari allo svolgi-
Collaboratori:
Michele Zingarelli architetture di carattere semantico. Lo mento della funzione. Queste componenti
Emanuele Pisano studio, si basava sulla scomposizione in secondarie sono in genere elementi affianca-
parti omogenee del testo architettonico. ti allo “scheletro” dell’oggetto e ne supporta-
È possibile ipotizzare un percorso analo- no lo svolgere della funzione.
go che porti ad analizzare i contenuti dei 3 - Elementi di sostegno
componenti di arredo ed “i fatti” che li Quando la funzione statica non è assolta dal-
hanno determinati, prescindendo dagli lo scheletro principale dell’oggetto, si rende
aspetti puramente formali della rappre- necessaria la presenza di elementi, autono-
sentazione. Per far questo i componenti mi o integrati con gli altri elementi, che costi-
di arredo vengono scomposti in segni in- tuiscano il vero supporto dei piani. Gli ele-
terpretabili e codificabili. Alla stessa stre- menti di sostegno sono individuabili, in ge-
gua della scrittura, il disegno si è propo- nere, attraverso ”la materia”, differente dallo
sto come lo strumento codificato che scheletro dell’oggetto e più adatta a svolge-
permette di interpretare e tradurre questi re la funzione di supporto statico. 1

“segni” passando attraverso i valori se- 4 - Elementi di finitura


mantici della linea, del colore e geometri- Gli elementi di finitura nei componenti di arre-
ci delle superfici e dei volumi. do sono molteplici e hanno il compito princi-
Riprendendo l’esperienza di Gamberini, pale di conferire all’oggetto una determinata
caratterizzata dai cosiddetti “elementi immagine. Due tipologie di elementi si distin-
costitutivi”, si è introdotta una possibile guono per avere una finitura naturale, con
classificazione di queste “costanti” (ele- l’intento di esaltare l’essenza e la qualità della
menti simili tra loro non per assonanze materia, o “applicata” per mezzo di una nuo-
formali ma per il loro significato), tali da va texture, artificiale ed estranea alla materia
permettere l’analisi dei componenti di ar- che costituisce lo scheletro dell’elemento.
redo attraverso gli strumenti del disegno. 5 - Elementi di connessione
Questa classificazione, strutturata su sei Gli elementi di connessione all’interno del-
classi unitarie, non vuole essere l’unica l’oggetto mantengono una forte indipenden-
possibile ma una traccia che può guidare za in quanto svolgono una propria, specifica
nell’analisi di un oggetto o nell’elabora- funzione. Dal punto di vista semantico, sono
zione e sviluppo di un’idea progettuale. segni poco evidenti, in genere nascosti, che
1 - Componenti principali della funzione emergono solo quando sono connessi con
La realizzazione di un oggetto ha lo scopo di l’estetica dell’oggetto ed utilizzati come ele-
rispondere ad una determinata esigenza; de- menti di accentuazione.
terminare l’elemento principale di un compo- 6 – Elementi di accentuazione e qualificazione
nente di arredo coincide quindi con l’indivi- L’ultima categoria analizzata è quella degli ele-
duazione della funzione che lo stesso deve menti che caratterizzano l’oggetto dal punto di
svolgere. Per elementi semplici questa è uni- vista estetico e formale. All’interno di un’analisi
voca, per elementi complessi si possono in- semantica Gamberini classificava questi ele-
vece individuare più funzioni che si integrano menti come “aggettivi”; segni non indispensa-
all’interno di un unico componente. Le funzio- bili per la comprensione dell’oggetto. Sono, in
ni che investono le esigenze umane, anche le sostanza, gli elementi emergenti della compo-
1 più complesse, hanno in genere bisogno di sizione che si innestano o si integrano con gli
Giulia Carolina Schwarz
Marcel Breuer, “Sedia Wassily” uno o più piani che il fruitore individua come altri componenti per dare maggior qualità al-
proiezioni ortogonali elementi che sottendono la funzione principa- l’oggetto. Questi segni non sempre sono scin-
2 le. Individuate le funzioni principali, queste si dibili dagli altri componenti che, il più delle vol-
Giulia Carolina Schwarz
Marcel Breuer, “Sedia Wassily” collegano ai relativi piani che in genere costi- te, costituiscono i veri elementi di accentua-
analisi degli elementi costitutivi tuiscono lo “scheletro” dell’oggetto. zione e qualificazione dell’oggetto. 2

64 65
Roberto Corazzi

La geometria del prodotto industriale

CORSO DI LAUREA IN DISEGNO INDUSTRIALE Lo strumento della rappresentazione è tria, è a discrezione di ciascun studen-
GEOMETRIA DESCRITTIVA un fattore importantissimo che deve te (si deve far osservare comunque che
dare l’opportunità di effettuare continui gli argomenti teorici sono il bagaglio
Collaboratori:
Giovanni Anzani controlli sulle idee progettuali siano necessario per poter eseguire le tavole
Stefania Marini esse a piccole o grandi dimensioni. Per il cui contenuto è la ricerca della geo-
riprendere un concetto già espresso metria di vari oggetti; per cui sarà cura
precedentemente si riafferma con fer- di ogni studente di eseguire un certo
mezza che l’impegno è quello di solle- numero di esercizi che presentano ca-
citare lo studio della geometria, direi ratteristiche peculiari per l’applicazio-
quasi in maniera ossessiva, su due ne degli argomenti fondamentali della
fronti: quello dell’educazione a visua- geometria e che siano idonei perché la
lizzare e pensare in tre dimensioni, sia geometria rappresenti fonte di ricerca
quello di creare un mezzo e strumento e strumento necessario per l’analisi ge-
di progettazione. Quindi la geometria ometrica dell’oggetto preso in consi-
non è uno strumento solo per rappre- derazione.
sentare, ma un mezzo per controllare le Inoltre, in funzione di quanto affermato
immagini delle idee e le idee immagina- precedentemente, sono date informa- 1 2
te, per “descrivere ed analizzare le for- zioni sulla geometria determinata con
me geometriche e le relazioni recipro- il processo informatico; sono impartite
che degli oggetti”. lezioni con dimostrazioni con le quali
Tutto questo deve essere effettuato in sono evidenziate le operazioni fonda-
disegni realizzati con tecniche tradi- mentali che si rendono necessarie
zionali eseguite a mano libera avvalen- operando con il computer.
dosi di rappresentazioni basate su La tavola finale viene realizzata su carta
proiezioni ortogonali, assonometriche, bianca del formato di 50 x 70. L’argo-
prospettiche e facendo uso di schizzi mento è concordato preventivamente.
rigorosamente controllati con gli ele- Le tecniche per la sua realizzazione
menti che sono stati individuati con lo sono a scelta dello studente, compre-
studio degli argomenti menzionati. sa la realizzazione di valori cromatici di
Inoltre è importante per il progettista cui è composto l’oggetto preso in con-
contemporaneo individuare un dise- siderazione. La tavola può essere rea-
gno al computer quale immagine più lizzata anche con il computer.
aderente alla sua cultura espressiva
ed in particolare considerare il rende-
ring come interpretazione, proiezione,
simulazione elaborata attraverso uno
schizzo, un modello in scala.
Per cui la finalità del corso è quella di
far raggiungere a ciascun studente
una capacità strumentale rigorosa di
rappresentazione di elementi di ogget-
tistica; pertanto vengono impartite una
serie di lezioni teoriche sugli argomenti
3
1 fondamentali della geometria descritti-
Enzo Alessandrello va, e ciascun studente dovrà eseguire
Proiezione ortogonale del Bollitore “Il Conico” esercitazioni relative a tutti gli argo-
di Aldo Rossi
2 menti svolti ed i cui possibili testi sono
Silvia Cagetti assegnati di volta in volta.
Proiezione ortogonale di un contenitore di cartone - L’esecuzione delle sopra citate tavo-
3-4
Massimiliano Nerattini lette, con gli esercizi applicativi degli
Proiezione assonometrica di bottiglia di amaro argomenti fondamentali della geome- 4

66 67
Barbara Aterini

Da proiezione parallela a prospettiva

CORSO DI LAUREA IN DISEGNO INDUSTRIALE Il futuro “tecnico di progetto in oggetti come logica conseguenza delle opera-
GEOMETRIA DESCRITTIVA d’uso” deve imparare a rappresentare zioni grafiche svolte.
graficamente le proprie idee per riuscire Le proiezioni parallele o cilindriche
a controllarle in fase di progetto e suc- vengono presentate per prime e si insi-
cessivamente per poterle comunicare a ste per far capire, anche attraverso il ri-
chi le deve realizzare. petitivo percorso della “doppia proie-
Infatti è attraverso il disegno, ed in parti- zione”, quale deve essere il ragiona-
colare attraverso il disegno geometrico mento da applicare.
proiettivo, che il progettista controlla an- A mio avviso risulta importante anche la
che spazialmente la forma dell’oggetto proiezione conica e devo dire, sulla base
pensato e può modificarla come e quan- dell’esperienza accumulata, che la pro-
do vuole. A tale scopo i metodi di rap- spettiva (anche quella a piano inclinato)
presentazione della geometria descritti- interessa particolarmente l’allievo che
va permettono di disegnare un oggetto utilizzando questa tecnica grafica si
in modo che, data la sua rappresenta- sente ancora più padrone dello spazio e
zione, è sempre possibile misurarlo. spesso finisce con il divertirsi, soprattut-
Inoltre la geometria descrittiva sviluppa to se viene lasciato libero di disegnare
2
la capacità di pensare nello spazio tridi- ciò che lo interessa.
mensionale e permette di rappresenta- Questo è così vero che la prospettiva
re sul foglio da disegno gli oggetti della ha riscosso un notevole successo e
realtà che ci circonda. molti studenti, dopo aver rappresenta-
A tal fine è necessario fornire in maniera to l’oggetto scelto in proiezione paral-
diretta procedimenti grafici che per al- lela, si sono “divertiti” (e credo che si
cuni risultano del tutto nuovi, ma che possa proprio dire così, poiché non 1
sono indispensabili per operare. Si trat- erano obbligati) a rappresentare il me-
ta dunque di velocizzare certe spiega- desimo oggetto anche con tale meto-
zioni senza cadere nel superficiale; bi- do, spesso per inserirlo nel luogo o nel
sogna invece spiegare e motivare, fa- contesto spaziale consono, ma anche
cendo collegamenti fra un metodo di solo per leggerne la forma da un diver-
rappresentazione e l’altro, ma soprat- so punto di vista che in tal caso è pro-
tutto partendo dalla geometria proietti- prio e non infinito come nelle proiezioni
va che permette di capire in maniera cilindriche.
completa le spiegazioni: infatti niente è
fatto a caso, ma esiste sempre un per-
ché per ogni operazione. È chiaro che
le dimostrazioni vengono fornite agli
studenti al solo scopo di far capire me-
glio le operazioni grafiche che devono
svolgere sul foglio; non si pretende che
le sappiano ripetere, ma che ne com-
1 prendano il significato, apprendendone
Karin Ransberger il ragionamento.
Boccetta di smalto per unghie in È vero che gli argomenti presentati an-
Proiezioni Ortogonali
2 che tramite le spiegazioni responsabi-
Francesco Iannuzzi lizzano lo studente e lo gratificano, poi-
Scatola in prospettiva a piano inclinato ché si fa vedere che lo si reputa maturo
3
Letizia Berti ed in grado di capire anche ragiona-
Boccetta di profumo in Prospettiva Parallela menti piuttosto complessi. Così spesso
4 accade che i concetti e le dimostrazioni
Leonardo Cincinelli
Tappo di un pennarello in prospettiva a piano vengano percepite talmente bene da
inclinato essere poi riferite senza difficoltà, anzi 3 4

68 69
Giovanni Pratesi

Immagini virtuali e oggetti d’uso


1

CORSO DI LAUREA IN DISEGNO INDUSTRIALE …Il disegno è qualcosa di più della pa- verosimilmente rappresentati.
DISEGNO AUTOMATICO rola, dell’espressione e della comuni- Il progetto è un’idea che si compone e
cazione; è infatti un mezzo di cono- prende forma nella mente del progetti-
Collaboratori:
Ruggiero Mennea scenza. (A. Marcolli) sta se, nel futuro, sarà possibile avere
Marco Lucifora Attraverso l’imitazione di progetti o uno strumento che, mediante una rete
Laura Velatta oggetti in qualche modo già “rappre- neurale, visualizzi su uno schermo
sentati” si può superare il primo impat- quell’immagine della mente, la parte
to inibitorio con il classico foglio bian- della comunicazione avrà trovato la più
co dovuto all’inesperienza o mancan- esauriente e veloce realizzazione dopo
za di tecnica. L’esperienza di un altro lo schizzo, ma l’elaborazione, avrà co-
2 3
operatore si trasforma in una coscien- munque bisogno di un ulteriore pas-
te scelta personale che con il tempo e saggio, una successiva rappresenta-
la pratica si evolve fino ad una perso- zione ovviamente utilizzando le poten-
nale espressione. zialità del disegno automatico.
Con il disegno automatico il rapporto
dialettico tra imitazione e immaginazio-
ne diventa immediato; in tempo reale si
possono progettare forme sia libere
che scomponibili a livello geometrico,
manipolare varie textures di materiali
fino ad ottenerne di nuove, raggiunge-
re l’equilibrio tra immaginazione e si-
mulazione attraverso la costruzione di
un modello tridimensionale.
“Il designer (digital-designer) deve
possedere la capacità di effettuare
continue verifiche su quello che sta
progettando… a questo proposito lo
strumento della rappresentazione ap-
pare (come) fattore indispensabile e
insostituibile”, (Segoni 1986) ottimiz-
zato dal disegno automatico nei tempi
di realizzazione.
Per tale motivo ritengo importante e
4 6
formativo l’apprendimento delle basi
del disegno automatico nella scuola
del designer, più che altrove, conside-
rando le sue possibilità rappresentative
e di analisi. La sua applicazione pratica
nella ricostruzione degli oggetti d’arre-
1-2 do od allestimenti firmati da maestri o
Maura Pieri nella realizzazione di esperienze pro-
Progetto di scrittoio, viste con prove di materiali gettuali indotte dalle lezioni teoriche
3
Marco Gamberi porta, quello che si può definire digital-
Le Corbusier chaise longue: prova di texture designer ad analizzare ogni linea e ogni
4-5 curva che definiscono i singoli compo-
Elisa Manganelli
Allestimento espositivo nella sede didattica di nenti dell’opera e non solo, poiché an-
Calenzano che i materiali usati e il loro grado di fi-
6-7 nitura, il loro colore, la loro lucentezza o
Imma D’Ercole
Allestimento espositivo nella sede didattica di la loro opacità devono essere conside-
Calenzano rati, studiati e capiti per poter essere 5 7

70 71
Lorenzo Bianchini

La rappresentazione dello spazio

CORSO DI LAUREA IN DISEGNO INDUSTRIALE Disegnare è una capacità globale che ricerca di uno schema di riferimento,
VISUAL DESIGN influenza notevolmente l’attitudine del l’interrogarsi sull’esistenza o meno di
singolo a cogliere e gerarchizzare gli regole a cui adeguarsi, ha stimolato gli
aspetti delle problematiche che si pre- allievi a riconoscere nelle tecniche di
sentano nella pratica lavorativa. Lo svi- rappresentazione non solo un elemen-
luppo di questa disposizione dovrebbe to puramente strumentale alla resa
riversarsi in una attività conoscitiva e grafica bensì un valido supporto al fine
creativa che metta in grado di poter tra- di esemplificare i vari percorsi possibili
durre analogie, sensazioni e intuizioni in nell’ottica di eseguire una comunica-
termini di disegno e di progetto grafico. zione efficace del messaggio che le
La didattica nel laboratorio di tecniche immagini nella loro composizione do-
della rappresentazione è stata svolta vevano veicolare.
cercando di presentare quei principi ba- Campo privilegiato per la verifica della
silari del disegno mediante la cono- maturazione degli studenti è risultato il
scenza dei quali lo studente che inizia il tema finale del corso. Questo si artico-
proprio percorso formativo ha avuto la lava su due possibilità a scelta libera di
possibilità di sviluppare un primo baga- cui la prima consisteva nella redazione
glio esperienziale sulle tematiche della di un calendario e la seconda nell’illu-
rappresentazione e del rapporto di que- strazione di un libro.
ste con la realtà e con i suoi vari aspetti. I risultati ottenuti dagli allievi hanno evi-
L’attività si è articolata modulando denziato in maniera più o meno spicca-
esercitazioni e temi assegnati dalle no- ta le possibilità dei singoli di maturare
zioni più semplici fino alla realizzazio- un proprio stile che caratterizzi con il
ne di veri e propri progetti grafici con segno grafico il proprio impegno nella
lo scopo di introdurre lo studente nel ricerca sul campo del disegno.
mondo del Disegno.
La lettura dei contorni, la percezione,
degli spazi, dei rapporti compositivi tra
diversi oggetti, della relazione tra luce
ed ombra ed il colore sono serviti
come elementi di spunto su cui strut-
turare un percorso maieutico che indu-
cesse nei singoli allievi la riscoperta
del valore dell’immagine ed l’uso del
disegno come significante e gratifican-
te mezzo espressivo. All’attività di
analisi dell’immagine e delle tecniche
1-4 rappresentative è stato sempre affian-
Andrea Danti cato il tentativo di creare nelle co-
5 scienze degli studenti il valore della
Bruzzese Stefania
6 pratica del disegno a mano libera
Elena Lombardi come espressione di una attività cono-
7 scitiva che trova nel segno un interpre-
Esercitazione finale di una allieva del corso sul
tema dell’illustrazione di un libro te fedele e non equivoco del pensiero
8-9 che la ha generata.
Esercitazione finale di un allievo del corso sul Parallelamente sono state impartite le
tema del calendario
10 prime regole per la composizione di un
Danile Bonnici studi di cavalli progetto grafico. I singoli elementi
11 - 12 analizzati nello svolgimento del labora-
Ana Elena Meade
13 torio sono stati inseriti e relazionati per
Tavarnesi Marco la composizione di un impaginato. La

72 73
Paola Puma

Disegnare per la moda:


l’idea, il progetto, la realizzazione

CORSO DI LAUREA IN PROGETTAZIONE DELLA MODA La rappresentazione del progetto di delle cosiddette arti applicate- ed il pe-
LABORATORIO DI DISEGNO TESSILE moda ha caratteri fortemente propri, riodo che arriva ad oggi, che attraversa
autonomi e caratteristici che la diffe- le profonde trasformazioni della cultura
renziano dagli altri campi del disegno. progettuale dal boom economico indu-
I motivi di tale specificità risiedono in striale alla società postindustriale.
una molteplicità di fattori: dai legami Per restare nell’ultimo secolo, e pur
con le finalità – se ideative, comunica- confermando come matrice espressi-
tive oppure esecutive- ai vincoli rispet- va del design del tessile europeo la
to alle modalità produttive dell’ogget- sua derivazione stretta e diretta dal-
to, all’ambito di attività. l’arte, possiamo evidenziare il proces-
Se il disegno per l’abbigliamento o per so di autonomizzazione e caratterizza- 2

lo spettacolo, per esempio, necessita- zione comunicativa del textile design.


no evidentemente, e tuttora, di forti ri- Il periodo che maggiormente ha contri-
chiami allo studio dell’anatomia e della buito alla formazione ed alla diffusione
figura umana, il disegno per il gioiello del “made in Italy”, è forse coinciso con
poggia solidamente sull’utilizzo dei si- il momento di svolta anche sotto il pro-
stemi convenzionali di rappresentazio- filo della formazione di proprie ed auto-
ne geometrica dell’oggetto. nome caratteristiche progettuali, disci-
Alla base della rappresentazione e del plinari e culturali del design tessile.
disegno del tessile sono invece la co- Attualmente, e paradossalmente, si
noscenza e lo sviluppo di tutte quelle assiste invece ad una sorta di perdita
esperienze progettuali, grafiche e arti- di confinamento della materia, una
stiche inerenti il visuale che hanno at- apertura consistente nell’utilizzo della
traversato il XX secolo: dalle ancora at- contaminazione come materiale di la-
tuali e basilari esperienze della voro ed ispirazione; ci riferiamo alle
Bauhaus, alle esplorazioni dei movi- sempre più fitte relazioni tra produzio-
menti astratti del secondo dopoguerra ne di fashion come applicazione di ri-
fino al patrimonio rappresentato dalla cerche in campi anche del tutto diffe-
1 3
cultura della comunicazione visuale renti, che presuppongono nuovi e di-
dagli anni ’60 al termine del novecento. versi strumenti di rappresentazione del
Una analisi completa di statuti, moda- processo ideativo e rappresentativo: si
lità e caratteristiche espressive del di- pensi, per esempio, alla attuale e co-
segno e del design contemporanei del spicua mole di nuove realizzazioni tes-
tessile dovrebbe partire da lontano, af- sili collegate o provenienti da ricerche
frontando il tema anche in chiave sto- di tipo biotecnologico o aerospaziale.
riografica: ripercorrendone, cioè, le L’obiettivo finale è di promuovere -at-
esperienze almeno a partire dal XIX traverso l’esplorazione di mondi figu-
1 secolo e soffermandosi, in particolare, rativi molto differenti ma vicini storica-
Giulia Ciuoli sul nostro passato recente. mente alle radici della cultura contem-
dall’alto in basso la forma naturale di partenza e La vicenda potrebbe essere infatti sud- poranea- la formazione di un proprio
studi sulla struttura geometrico formale di partenza
2 divisa in periodi chiaramente distinti: catalogo di immagini, linguaggi e solu-
Giulia Ciuoli una prima parte che va a tutta la fine zioni progettuali che siano infine utiliz-
proposta progettuale basata su elaborazione dell’ottocento -la cui diretta relazione zabili e rielaborabili in maniera temati-
grafica e cromatica della forma di partenza
3 con la cultura artistica e materiale delle ca, una volta svincolati dai singoli con-
Giulia Ciuoli diverse epoche ha costituito nei secoli testi storico-artistici di provenienza.
elaborazione grafico cromatica del motivo la cifra stilistica della produzione tessi-
progettato
4 le- una seconda parte relativa alla pri-
Giulia Ciuoli ma metà del XX secolo –con il rivolu-
studi di armonia e contrasto cromatico zionario passaggio dalla cultura arti-
5
Giulia Ciuoli gianale alle modalità produttive
rendering del motivo progettato industriali e la ridefinizione di statuto 4 5

74 75
Marco Bini

Rilievo e conservazione

CORSO DI LAUREA IN TECNOLOGIE In un programma di ricerche mirate alla collasso della struttura o di ulteriore de-
PER LA CONSERVAZIONE DEIBENI CULTURALI conoscenza di un organismo architet- grado con perdita di dati preziosi su for-
RILIEVO DELL’ARCHITETTURA tonico un ruolo importante è svolto dal me e lavorazioni superficiali, e le indica-
rilievo che, come disciplina diagnostica zioni dei possibili sviluppi che questo
Collaboratori:
Nicoletta Brunori non invasiva e non distruttiva, ha avuto potrà avere nel tempo. Tali elaborazioni
Francesco Tioli negli ultimi anni una consistente evolu- potranno costituire una efficace base
zione, nei principi e nelle tecniche. per la comparazione tra loro di parti e
Il rilievo architettonico necessita di una del variare nel tempo di ogni fattore di
preparazione tale da garantire che in- valutazione e costituire un effettivo stru-
formazioni metodologiche e conoscen- mento per programmare altri interventi
ze specialistiche siano state costante- e, in fasi successive di lavoro, control-
mente verificate nella pratica, anche at- larne la corretta esecuzione. Si conside-
traverso un lungo tirocinio a diretto ri ad esempio la possibilità di valutare le
contatto con le strutture e i materiali variazioni di un quadro degenerativo del
della costruzione, una esperienza che materiale registrando progressivamente
dia la capacità di evitare i rischi del ge- tutte le variazioni che possono registrar-
sto ripetitivo che, talvolta, impedisce di si a distanza di tempo.
riconoscere segni ed indizi significativi. Anche se la strategia del rilievo è varia-
Assolvendo alla doppia funzione di do- bile in conseguenza delle oggettive
cumentazione, e di interpretazione, il condizioni in cui ci si trova ad operare,
rilievo assume il ruolo di supporto, an- è indispensabile comunque adottare
che se non sempre neutrale, per tutte criteri di lavoro che, pur salvaguardan-
le operazioni ed indagini che sarà ne- do le inevitabili interpretazioni persona-
cessario compiere sulla fabbrica costi- li, siano in grado di fornire livelli di at-
tuendo, in ogni momento, il punto di tendibilità delle registrazioni tali da non
sintesi della ricerca permettendo, oltre trascurare tracce o aspetti, apparente-
al catalogo ordinato dell’esistente, l’in- mente marginali, ma che potrebbero ri-
dividuazione di possibili sviluppi, prima velarsi di estremo interesse con lo svol-
non prevedibili, rapportabili con l’avan- gimento delle indagini.
zare della ricerca. In tutti i casi dovremmo comunque es-
L’elaborato grafico conseguenza delle sere coscienti di operare con strumenti
operazioni di presa della misura acqui- che sono in grado di fornirci solo un
sta allora natura di documento e come particolare punto di vista della realtà,
tale è a disposizione di chi ne abbia bi- solo alcuni aspetti di ciò che possiamo
sogno, ponendosi non in alternativa al vedere, toccare, misurare. Proprio per
reale ma come interpretazione del reale questo la rilevazione che potremo chia-
stesso. In questa accezione il disegno mare “materiale”, a stretto contatto con
di rilievo può estendersi ai manufatti l’oggetto, e l’altra che potremo definire
delle più disparate dimensioni e quale “concettuale”, ricavabile dai libri, dagli
strumento d’indagine si adatterà di con- archivi, etc., costituiscono due strade
seguenza a tutte le scale di intervento, che non devono essere distinte, ma de-
tenendo conto di particolari obiettivi vono camminare di pari passo, con-
della ricerca cui è compartecipe. frontando continuamente i risultati del-
Un rilievo corretto ed esauriente per- l’una con quelli dell’altra, per arrivare
mette la redazione di carte tematiche di poi ad una comprensione fondata del
vario tipo, carte che documentano la manufatto, trasmissibile attraverso ac-
presenza di un determinato fenomeno, curata elaborazione grafica.
1 la sua consistenza, la sua incidenza sul-
Duccio Cotronea l’intero organismo. Di particolare impor-
I due prospetti di una delle arcate del ponte e la
relativa pianta, mostrano con particolare cura il tanza possono risultare quelle carte che
degrado della tessitura muraria permettono la valutazione del rischio di 1

76 77
Sylvie Duvernoy

Il disegno esecutivo, dallo studio alla comunicazione

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE Il corso di Disegno Edile nel quarto zione finale consiste nella stesura di
DISEGNO EDILE anno di Laurea in Ingegneria Edile, (o una documentazione completa di dise-
Disegno dell’Architettura nella nuova gni esecutivi, relativa a un edificio di di-
dicitura del corso di laurea specialisti- mensioni modeste, scelto fra le opere
ca), è l’occasione per gli studenti inge- salienti dell’architettura moderna e
gneri di approfondire le conoscenze contemporanea. La trasformazione
già acquisite negli anni precedenti e di delle immagini risultanti da ricerche bi-
verificarne le possibilità di applicazione bliografiche preliminari in elaborati si-
e di sfruttamento nell’ambito del lavoro mili a disegni esecutivi è un’operazione
professionale. L’accento viene messo che si attua attraverso l’applicazione
sul riconoscimento delle valenze diver- delle conoscenze acquisite nell’ambito
se e specifiche delle varie tecniche di dei laboratori di progettazione, di ar-
rappresentazione. chitettura tecnica, di storia dell’archi-
Il disegno è linguaggio di comunicazio- tettura, ecc… Il corso di disegno diven-
ne. Come tale è codificato da una sin- ta così l’ambito disciplinare dove con-
tassi ed una grammatica, le cui regole vergono e si evidenziano le relazioni di
vanno rispettate per garantire l’efficacia complementarità esistenti fra le diverse
dello scambio di informazioni. Il lin- materie del corso di laurea. In questa
guaggio adoperato deve essere cono- ottica, gli studenti hanno anche la pos-
sciuto sia dall’autore del disegno che sibilità di proseguire lo studio del pro-
dal suo destinatario. La scelta di una prio progetto, sviluppato nel laborato-
1
precisa tecnica di rappresentazione di- rio di composizione dell’anno prece-
pende dalle caratteristiche del messag- dente. Nell’uno o nell’altro caso, il
gio che si intende trasmettere, dal fine lavoro deve esplicitare chiaramente le
che ci si propone, e dalla capacità di relazioni fra scelte strutturali, e scelte
lettura e di comprensione del ricevente. formali, in quanto il disegno esecutivo
Il disegno architettonico esecutivo, per è l’espressione della progettazione
esempio, è un disegno di comunicazio- esecutiva. Nello studio dei particolari
ne a carattere autoritario. Si rivolge prin- costruttivi va ricercata l’innovazione o
cipalmente a dei professionisti: addetti per lo meno la specificità della soluzio-
ai lavori che parlano lo stesso gergo. I ne tecnologica adottata.
segni devono essere precisi e univoci. L’insieme degli elaborati deve essere
Si tratta di elaborati che contengono un completato da una tavola di presenta-
gran numero di informazioni e richiedo- zione dell’oggetto architettonico studia-
no una lettura attenta e minuziosa. to: prospettiva o assonometria a colori,
Le tavole di presentazione invece sono realizzata con tecnica grafica libera.
disegni di comunicazione a carattere
persuasivo. Sono dirette ad un pubbli-
co non specialista, e si presentano
quasi sempre sotto forma di immagini
tridimensionali colorate prodotte a
mano o al computer. Il loro fine è di
suggerire in modo immediato l’impatto
percettivo dell’opera finita. La qualità
1 plastica della rappresentazione sarà di-
Massimo Sodi rettamente proporzionale alla difficoltà
(ri)disegno di una architettura contemporanea:
Casa e studio, architetto Peter W. Schmidt di riuscita del tentativo di seduzione.
2 Lo scopo del corso di Disegno Edile è
Francesca Scarselli di acquisire una buona padronanza
Vista assonometrica della casa Reinhard realizzata
da Aldo Rossi in Florida, imitando la tecnica grafica della comunicazione grafica professio-
che Aldo Rossi adopera per i suoi schizzi di studio nale, nei suoi vari aspetti. L’esercita- 2

78 79
Marco Bini

Rilievo e conoscenza storica

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN STORIA ANALISI E Nel momento in cui gli oggetti rilevati di trattamento delle superfici (per i pro-
VALUTAZIONE DEI BENI CULTURALI vengono tradotti graficamente, operia- spetti naturalmente, ma anche per
RILIEVO DELL’ARCHITETTURA mo un confronto fra ciò che oggi appare piante e sezioni) ma soprattutto non ci
ed i processi evolutivi dell’organismo; dà alcuna indicazione riguardo alla suc-
Collaboratori:
Francesco Tioli questo confronto che avviene sempre, cessione delle varie fasi di realizzazio-
anche se talvolta inconsciamente, co- ne, essenziale per l’esatta conoscenza
stituisce il punto di partenza per intra- di un organismo e che solo un rilievo
prendere quel processo di apprezza- che sia anche strumento critico, oltre
mento critico che è contributo essen- che filologico, può fornire.
ziale alla comprensione dell’opera, Ma in particolare l’uso di questo stru-
passo essenziale per la sua conserva- mento per “fare analisi” diviene impor-
zione. Ne consegue il superamento del tante quando si intendano compiere ri-
concetto di rilievo come semplice ope- cerche storico-critiche sui manufatti ar-
razione tecnica di misurazione diretta. chitettonici, affiancando lo studio
Il rilievo dunque dovrà innanzitutto for- documentario.
nire il massimo delle informazioni che Se la ragione d’essere del rilievo sta nel
dovranno essere il più possibile esatte, produrre, attraverso adeguati strumenti
tali da permettere la comprensione del- della rappresentazione, una documen-
la genesi dell’organismo, ripercorrendo tazione, questa costituirà una serie di in-
le fasi della sua formazione. formazioni “mediate” dall’operatore che
Il rilievo infatti ripercorre le stesse vie permettono di leggere la struttura logica
che dopo la prima ideazione ha seguito e formale, l’uso, l’organizzazione funzio-
il progettista, l’ideatore, e ci accompa- nale del complesso architettonico sia
gna fino all’intimo della fase di realizza- nel momento stesso della rilevazione
zione nella quale, come del resto anche che nello stratificarsi degli eventi storici.
nell’ideazione, possono essere venute Le capacità di ragionamento e di sinte-
spesso ad aggiungersi altre personalità. si, la cultura personale, unite ad una
Da questo punto di vista dunque un abitudine ad osservare e memorizzare
buon rilievo si identifica con la storia del- le immagini, costituiscono attitudini in-
l’edificio, ne riflette le fasi cronologiche, dispensabili per il raggiungimento di ri-
ne accerta le diversità formali, ne sottoli- sultati sempre migliori, per quanto an-
nea le successioni temporali, ne registra ch’essi debbano essere affiancati da
le anomalie, ne chiarisce le ragioni stati- una padronanza dei mezzi di “mediazio-
che e ne raccoglie in breve spazio le for- ne” ed in particolare di quello grafico.
me, le cromie, lo stato e le qualità dei Infatti spesso una descrizione per
materiali utilizzati nella costruzione. quanto circostanziata e ricca di riferi-
Spesso una scrupolosa operazione di menti non riesce a fornire indicazioni
rilevamento conduce alla scoperta di tanto precise ed oggettive quanto può
anomalie dimensionali volute dall’auto- fare un disegno, anche il più semplice e
re dell’opera per apportare adeguate schematico, anche se, perché le infor-
correzioni alle aberrazioni ottiche op- mazioni contenute nel rilievo possano
portunamente previste per una migliore essere compiutamente comprese, è
percezione dell’edificio. talvolta necessario che esista, in paral-
Un rilievo che miri solo all’esattezza ge- lelo, una conoscenza della situazione
ometrico-dimensionale finisce per for- storico-sociale in cui l’evento architet-
nirci un’immagine astratta dell’organi- tonico e urbanistico ha preso forma e si
smo; non ci dà in sostanza quel com- è consolidato nel tempo, situazione che
1 plesso di informazioni, spesso più utili ha condizionato gli operatori e l’opera,
Carlo Antonelli, Francesco Piscicelli della esattezza delle misure, che riguar- la quale, a sua volta, è testimonianza
Prospetto e pianta della casa Torre evidenziano,
attraverso materiali e strutture, le trasformazioni dano appunto le connessioni strutturali del momento storico in cui è nata.
subite nel tempo e funzionali delle varie parti, la materia

80 81
Marco Bini con
Alessandro Bellini, Stefano Bertocci e Marco Jaff

Il rilievo per l’archeologia

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN ARCHEOLOGIA Nel quadro di un generale contesto che ne e di gestione, anche on line. Questi
RILIEVO DELL’ARCHITETTURA tende a rivalutare la specificità della figu- risultano indispensabili strumenti per la
ra e delle competenze del rilevatore per conservazione dei rilievi, sia degli appun-
Collaboratori:
Francesco Tioli alcuni aspetti della conservazione e del ti presi sul campo sia degli elaborati in-
Massimiliano Masci restauro, si assiste ad un progressivo termedi e finali, delle immagini e delle
Francesco Vintrice crescente interesse per questa figura foto digitalizzate ed possono offrire, se
Giorgio Verdiani
professionale nel campo delle indagini ben congegnati, la possibilità di effettua-
archeologiche che, nell’ambito specifi- re ricerche ed indagini finalizzate alle esi-
co, tende ad assumere un ruolo rilevante genze didattiche o di studio. L’adozione
ed a ritagliarsi un autonomo spazio di ri- di tali strumenti, adattati alle esigenze
cerca. Al raggiungimento di questa mag- dello specifico campo di indagine con-
giore competenza professionale mira il sente in prospettiva la valorizzazione del
corso di Rilievo all’interno della Scuola. cospicuo patrimonio iconografico e do-
Con lo sviluppo delle metodologie di in- cumentario che viene prodotto dal team
dagine stratigrafica e dei metodi di ri- di studiosi che operano in un determina-
cerca correlati, che hanno comportato to sito. Si stanno ancora sperimentando
in genere una maggiore attenzione alle le potenzialità offerte dai sistemi S.I.T o
tracce della cultura materiale, giungen- G.I.S. nel campo dell’archeologia in ge-
do ad applicare le stesse metodologie nerale e, nello specifico, nel settore del
di indagine allo studio delle strutture in rilievo archeologico e nei campi dell’ana-
elevato, e quindi all’architettura in gene- lisi urbana e territoriale. Elemento forte-
re e non soltanto ai reperti allo stato di mente caratterizzante è infatti la previsio-
rudere, i campi di applicazione delle in- ne della possibilità di georeferenziazione
dagini architettoniche, strutturali, tipolo- dei dati tpografici relativi ai soggetti trat-
giche, geometriche e formali tipiche de- tati dagli eleborati grafici, consentendo la
gli studi architettonici hanno trovato fer- realizzazione di ricerche che partano di-
tili e proficue applicazioni in archeologia rettamente dalla cartografia di riferimen-
Rilevare la struttura muraria ed i suoi to e, viceversa, possano prevedere la re-
corredi funzionali ed estetici, costituisce stituzione di carte tematiche.
un’operazione che se condotta corretta- Tali sistemi, nati in funzione della gestio-
mente e finalizzata al confronto con ne del territorio e delle reti infrastruttura-
strutture murarie, tessiture dei paramen- li, che in principio hanno avuto un limita-
ti, caratteristiche costruttive e di finitura to impiego per enti pubblici o istituti di
presenti nello stesso ambito territoriale, ricerca, stanno avendo una capillare dif-
diviene per lo studio storico ed architet- fusione nelle più disparate discipline; la
tonico, oltre che sotto il profilo della cul- loro utilizzazione sta espandendosi fino
tura materiale, una condizione essenzia- a connotarli come un necessario stru-
le per la lettura strutture in elevato, utile mento per l’organizzazione delle infor-
soprattutto nel corso di analisi che inve- mazioni nel settore specifico del rilievo e
stano resti di edilizia “minore” o diffusa. della gestione dei dati per la pianificazio-
Le nuove tecnologie informatiche hanno ne del territorio. La banca dati dovrebbe
inoltre trovato fertili applicazioni in vari costituire infine la necessaria base infor-
campi delle indagini archeologiche ed in mativa per la gestione di un’area ar-
primo luogo relativamente alle proble- cheologica, soprattutto in funzione della
matiche inerenti la gestione della vasta programmazione degli interventi di sca-
documentazione di scavo e di rilievo che vo, delle necessarie operazioni di manu-
ogni campagna produce. Uno dei princi- tenzione ordinaria e straordinaria, un
pali obiettivi è in generale quello di co- programma di “attenzione” costante allo
1 struire basi di dati di documentazione, stato del sito finalizzato alla corretta
Beth Bevan, Eva Laiso, Angela Soraci
Tavola materica del rilievo della Rocca facilmente consultabili ed aggiornabili, conservazione dello stesso.
San Silvestro che offrano la possibilità di consultazio- Stefano Bertocci 1

82 83
Barbara Aterini

Insegnare ad insegnare la scienza


della rappresentazione

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER L’INSEGNAMENTO Il presupposto da cui partire, che peral- solo la rappresentazione grafica piana
SUPERIORE - INDIRIZZO DELL’ARTE E DEL DISEGNO tro mi incuriosiva e mi stimolava ad af- (cioè sul foglio da disegno) che potrà
GEOMETRIA DESCRITTIVA frontare l’esperienza di insegnare a dei avvenire con uno dei noti metodi di rap-
docenti di Disegno, era la domanda: presentazione. Questo concetto è mol-
“quanto e come sanno la geometria gli to importante ed a mio avviso deve es-
insegnanti delle scuole superiori?” sere chiaro nella mente del docente al-
Alla luce dei risultati che possiamo con- trimenti, pur conoscendo la geometria,
tinuamente riscontrare attraverso i no- questi non riuscirà a far capire bene la
stri studenti universitari, prodotto di materia ai propri allievi.
quegli insegnamenti, era il caso di do- I problemi geometrici, dunque, vanno
mandarsi quali fossero le carenze da ri- risolti prima mentalmente, applicando
mediare o le difficoltà da appianare nel- le operazioni fondamentali della geo-
la formazione che può avere un inse- metria descrittiva, cioè proiezione e
gnante, anche se spesso laureato. sezione, e poi rappresentati con il me-
Credo che una delle difficoltà maggiori todo scelto (proiezioni ortogonali, pro-
nasca dal fatto che, per loro formazio- iezione centrale, assonometria, pro-
ne, hanno creato nella mente una sorta spettiva parallela).
di casellario pieno (almeno questa è la Cosa lega insieme i metodi di rappre-
speranza) di nozioni, che possono es- sentazione? Il concetto di corrispon-
sere anche valide e corrette, ma che denza biunivoca fra spazio e foglio da
per loro natura (sono nozioni) mancano disegno. Partendo da questo concetto
di organicità, quindi non permettono di ho cercato per prima cosa di stimolare i
fare i collegamenti mentali necessari collegamenti mentali fra le nozioni di
per spiegare agli allievi quei concetti cui erano in possesso; successivamen-
che devono essere ben chiari nella te, una volta attivato questo sistema,
mente di un docente, poiché vanno poi sono entrata nei discorsi più specifici,
presentati sotto varie sfaccettature, af- spiegando come alcuni argomenti pos-
frontando il medesimo argomento da sono essere spiegati in maniera più
più parti per spiegare e per far com- chiara o almeno più accattivante.
prendere la materia anche ai più restii. In conclusione questa esperienza mi
La logica conseguenza di questo è il ha fatto capire ancora meglio quali
fatto che non riescono a creare collega- sono i problemi che quotidianamente
menti mentali, poiché manca una chia- si trovano ad affrontare gli insegnanti
ra visione d’insieme della disciplina, delle scuole medie, non solo dal punto
nello specifico della Geometria. di vista organizzativo ed espressivo,
Quindi tendono a cadere nel mero no- ma anche a causa delle carenze cono-
zionismo che certamente non aiuta scitive personali che pesano come un
nelle spiegazioni e che, soprattutto, fardello sulle loro spalle, e non neces-
annoia gli allievi. sariamente sono dovute a negligenze
Dunque uno degli sforzi concreti è soggettive nello studio della disciplina.
quello di dare una visione d’insieme Anzi spesso proprio coloro che hanno
della disciplina, porgendo loro l’idea studiato dimostrano di avere le idee più
che i differenti metodi di rappresenta- confuse, perché hanno studiato in ma-
zione hanno alla base un ragionamento niera nozionistica, imparando le regole
comune, che si riferisce agli oggetti re- quasi a memoria, senza avere una vi-
ali situati nello spazio in cui viviamo. sione d’insieme della Geometria De-
In altre parole possiamo dire che ope- scrittiva, che non sono riusciti a forma-
rando con punti rette e piani dobbiamo re nella propria mente per mancanza di
proiettare e sezionare nello spazio, ri- esperienza, ma anche perché forse
solvendo così problemi analoghi sem- nessuno ha mai pensato di impostare
pre nello stesso modo; sarà differente con questo fine la loro formazione.

84 85
eventi IL RILIEVO ARCHEOLOGICO, lo stato dell’arte
Seminario di studio - Firenze, 22-24 aprile 2004

Il seminario di studio, si è svolto in tre giorni nei locali


Marco Bini, Stefano Bertocci
Castelli di pietre
Aspetti formali e materiali dei castelli crociati nell’area di
Petra in Transgiordania
Il libro è suddiviso in cinque capitoli. Il primo affronta i
problemi generali della conoscenza storica dei luoghi. (M.
Bini, S. Bertocci). Nei tre capitoli centrali vengono rac-
contati e illustrati i castelli studiati con ricerche mirate da
viene importante rintracciarne la presenza anche al va-
riare della scala dimensionale di applicazione.
Così nel possibile progetto arnolfiano del nuovo circuito
murario (1284-1333), si intravedono leggi metriche che
Paola Puma a cura di
La documentazione dei beni architettonici ed ambientali
Regione Toscana, Firenze, 2004

e della biblioteca del Dipartimento, gratuito ed aperto a


tutti, era parte del programma didattico del corso di Dot-
torato in Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura e
dell’Ambiente, ed è stato organizzato da Emma Mandel-
Polistampa, Firenze, 2004

A Firenze in Palazzo Vecchio nel salone de’dugento il 6-


7 febbraio del 2004, si è svolto il Convegno internazio-
parte dei componenti della équipe, sono riportati disegni
misurati e letture approfondite sulle simbologie presenti e
analisi metrologiche delle strutture monumentali. (M. Bini,
S. Bertocci, F. Tioli, C. Bini, C. M. R. Luschi) Infine l’ultimo
legano strettamente il Battistero (il suo centro) al dise-
gno delle mura, passando attraverso il raggio visivo che
unisce la piramide della copertura del Battistero alle por-
te urbiche.
Il volume raccoglie alcuni degli esiti del lavoro svolto nel
Modulo Professionalizzante nell’A.A. 2002/2003 ed è in-
sieme il rapporto sulla omonima Giornata di studio, tenu-
tasi a conclusione del progetto, lo scorso 28 maggio,

letture
li, coordinatrice del dottorato e membro della commis- nale “Castelli medievali a Petra e nel vicino oriente, tra capitolo affronta il problema della gestione dei dati, dei Secondo Maria Teresa Bartoli, autrice del saggio Un la- presso la sede di S. Verdiana della Facoltà di Architettura.
sione nazionale di coordinazione dei dottorati italiani in rilievo e archeologia”, dove è stato presentato il volume possibili tipi di rappresentazione e informatizzazione in boratorio dell’architettura gotica: Firenze, la città, le La giornata di studio voleva in qualche modo dare conto,
Rilievo e Rappresentazione. Questa iniziativa intende di Marco Bini e Stefano Bertocci. data-base. (S. Bertocci, M. Giannini, G. Verdiani) mura, il Palazzo, gli effetti del progetto arnolfiano delle con gli opportuni approfondimenti, degli argomenti tratta-
avviare la programmazione di una serie di incontri nazio- Il libro racconta la sintesi di dieci anni circa di missioni Dalla trattazione generale emergono gli elementi proble- mura si ritrovano all’interno dell’abitato e in particolare ti all’interno dell’organizzazione didattica del Modulo pro-
nali, in cui ogni sede si incarica di trattare una tematica condotte da un piccolo numero di ricercatori guidato da- matici che hanno condizionato la metodologia messa in nel palazzo dei Signori e nelle tre logge (della Signoria, di fessionalizzante, incardinato sul corso di laurea in Scien-
nella quale ha maturato una esperienza specifica. gli autori nel territorio giordano a fianco dei gruppi fa- atto nella rilevazione specifica di questo sito archeologi- Orsammichele, del Bigallo), nonostante la distanza tem- ze dell’Architettura della Facoltà di Architettura di Firenze
Il rilievo archeologico è un aspetto particolare del rilievo centi parte di un progetto pluriennale e pluridisciplinare co. Alcuni di questi punti sono fondamentali per la com- porale fra le diverse realizzazioni. A sottolineare gli effetti e destinato alla formazione di Tecnico rilevatore per la do-
architettonico sul quale da diversi anni sono incentrati nu- su questa area. In particolare l’obiettivo dei due “rileva- prensione delle fasi di avanzamento della ricerca. di lungo periodo delle proposte arnolfiane sono i contri- cumentazione dei beni architettonici e ambientali.
merosi studi del dottorato fiorentino. Ad aprire la strada a tori” era l’esplorazione, la conoscenza e la rilevazione Il percorso del rilievo effettuato si è basato sull’indivi- buti di Giampiero Mele sulla Loggia della Signoria, di Il programma formativo prevedeva la messa a punto di stra-
queste ricerche specializzate è stata la collaborazione di misurata dei castelli crociati. duazione di tipologie, funzionali, murarie, segni ed ele- Elena Fossi sulla Loggia di Orsammichele, di Maria Tere- tegie per la formazione tecnico professionale di operatori
Marco Bini con la missione archeologica italiana a Petra e Le missioni, ripetute durante gli anni, sono state soste- menti emersi. Le definizioni stratigrafiche e le verifiche sa Bartoli sulla Loggia del Bigallo. Per tutti la accurata capaci di organizzare, con metodi, strumenti e tecnologie
i primi rilievi di scavo eseguiti da Stefano Bertocci. Suc- nute dalle ricerche nazionali ministeriali infatti, secondo mensorie–archeometriche possono considerarsi i due restituzione grafica permette una lettura dei canoni me- avanzate, campagne di rilevamento e documentazione del
cessivamente le esperienze si sono moltiplicate e diversi- le competenze, sono intervenuti studiosi ed esperti di contributi più sostanziosi emersi. Il metodo adottato ba- trici ed apre il campo a percorsi “altri” di ricerca. patrimonio culturale, con particolare attenzione a garantire
ficate, e il seminario di studio intendeva fare il punto sullo più discipline dell’Università di Firenze, Udine, e ancora sato sul rilievo topografico, diretto integrato e fotogram- È ancora il rapporto fra il disegno dell’impianto urbano consapevolezza nell’acquisizione degli elementi informativi
“stato dell’arte” attuale della disciplina. Le varie comuni- Urbino, Venezia e Arkansas metrico con restituzioni miste fra fotopiani e costruzioni ed una sua “architettura eccellente” (il Palazzo Pretorio) sul patrimonio architettonico e ambientale tramite la defini-
cazioni hanno affrontato l’argomento sia da un punto di Nella prefazione del libro Guido Vannini introduce e chia- geometriche. Data la grande quantità di dati raccolti si è oggetto delle restituzioni critiche di Stefano Bertocci; se zione di repertori materiali dedicati e calibrati sulle diverse
vista teorico che pratico. Sono state discusse alternativa- risce i legami fra le parti di questa ricerca plurima in un resa necessaria la costruzione informatica di un data- si può ammettere un gesto e un disegno unitario per realtà edilizie o ambientali. La produzione ed una adeguata
mente questioni di metodologia e di rigore scientifico (Lui- territorio dove i castelli crociati medievali sono una se- base dedicato che permette un uso prolungato nel tem- l’impianto urbano, il riferimento geometrico cui occorre diffusione tramite supporti cartacei o digitali dei risultati rag-
gi Marino), e questioni di tecniche di acquisizione dei dati zione, e perciò una ricerca nella ricerca generale. po della gestione del patrimonio di informazioni. fare capo è il quadrato, l’abitato racchiuso dalle mura giunti, costituiva inoltre campo di addestramento alla tra-
con i moderni strumenti quali scanner-laser o il remote- Il libro vuole essere l’approfondimento e la messa a pun- Gli argomenti possono essere approfonditi nella lettura può considerarsi cioè formato dalla sommatoria di due smissione dei contenuti delle analisi conoscitive del costru-
sensing e il G.I.S (Francesco Tioli, Giorgio Verdiani, Loren- to delle metodologie usate e dei risultati raggiunti con diretta degli scritti. Qui si può solo sottolineare che il li- rettangoli che hanno in comune la grande piazza su cui ito e dell’ambiente antropizzato dove l’elaborazione temati-
zo Bianchini). Uno spazio è stato dedicato anche alla ri- l’ausilio di una ampia illustrazione figurativa tecnica, fo- bro, con le sperimentazioni e gli obiettivi raggiunti nelle sorge il Palazzo Pretorio. Così, con un passaggio analo- ca delle informazioni di base rappresenta un non
flessione sull’interpretazione dei dati raccolti, e i conse- tografica attuale e storica. strumentazioni e nelle sintesi, si pone come un riferi- go a quello proposto per Firenze – dal Battistero al cir- trascurabile aspetto per il raggiungimento dei fini della con-
guenti progressi nella comprensione dei reperti (Roberto Entrando in merito al lavoro di rilevazione e analisi svolte mento chiaro per i “rilevatori” e una indicazione di ope- cuito delle mura - per San Giovanni Valdarno si creereb- servazione dell’oggetto, sia fisica che storica e culturale. In
De Rubertis, Cristina Tonghini, Sylvie Duvernoy). Il dibatti- si evidenzia negli esempi esaminati che la particolare si- ratività aperta interattiva per coloro, archeologi e storici, be la connessione tra cinta muraria e palazzo pubblico, quest’ottica la didattica del Modulo ha operato portando gli
to finale si è poi concentrato sulle competenze specifiche tuazione e ampiezza del sito hanno reso spesso assai che li affiancano nelle ricerche sulle architetture antiche quantomeno in riferimento alla sua forma originale de- allievi ad operare sul territorio, a contatto con istituzioni qua-
che l’architetto può apportare agli archeologi per il pro- complesse le operazioni di misurazione e hanno obbli- ormai lacerti di manufatti e di memorie. sunta da un nuovo rilievo critico. li il Comune di San Giovanni Valdarno, il Comune di Firenze,
getto della conoscenza, attraverso il rilevamento, la resti- gato i rilevatori a creare delle griglie e degli elementi ti- Emma Mandelli Da questo saggio si dipanano le tematiche affrontate da la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, il
tuzione, la catalogazione e l’interpretazione dei dati. pologici e formali di riferimento oltre ad affinare la prepa- Lorenzo Bianchini, Paola Puma, Cecilia Luschi in cui le CNR- Istituto per la conservazione e valorizzazione dei beni
La Fondazione Romualdo Del Bianco, nella persona di razione storica specifica. strutture difensive, il disegno urbano, la facies del co- culturali, o imprese private quali la Nikon Instruments spa o
Michelangelo Piacentini, ha inoltre presentato un lavoro Anche in virtù di ciò per il gruppo di lavoro è nata la pos- struito delle “terre” di nuova fondazione sono esplorate la Impresa Rossi Luigi srl, tutti partners del progetto.
svolto in collaborazione fra il Giappone e l’Italia, riguardo sibilità di sperimentare e applicare metodologie “pietra per pietra” attraverso il vaglio della conoscenza La prima parte del volume accoglie una varietà di contri-
ad una villa romana a Somma Vesuviana. scientifiche proprie. Attraverso le operazioni di scavo e Maria Teresa Bartoli, Stefano Bertocci, a cura di critica derivante dalla ricognizione metrica. buti riconducibili a differenti figure professionali - a vario
Il programma del seminario includeva anche visite di lo studio diretto dei ruderi e dei particolari architettonici Città e architettura. Le matrici di Arnolfo Nel saggio di Stefano Bertocci e Marco Bini, San Gio- titolo intervenute con relazioni alla Giornata di Studio e nel
scavi. Marco Cardini ha condotto la visita agli scavi di sono state tratte dagli operatori sintesi grafiche e docu- Edifir, Firenze, 2004 vanni Valdarno da città reale a città ideale, si propone Modulo - volutamente provenienti da realtà anche molto
Santa Reparata di Firenze, e l’intera giornata finale si è mentarie di indubbio spessore scientifico. una suggestiva e ardita ipotesi che collega la rappresen- diverse tra di loro, ma tutte accomunate dallo stesso im-
svolta a Chiusi, su invito del Comune. La visita alle cata- Altro aspetto di interesse generale consiste, come bene Il filo conduttore dei saggi che compongono il volume è tazione della tavola di Urbino con la realtà della piazza di pegno di conoscenza e salvaguardia dei beni architettoni-
combe, studiate dai membri della Pontificia Commissio- è stato “raccontato” negli scritti, nel valore della memo- la conoscenza dell’architettura attraverso la misura, che San Giovanni Valdarno; al di là delle possibili attribuzioni ci, ambientali e culturali. In questa chiave possono essere
ne di Arte Sacra e rilevate da Massimiliano Masci con ria, Petra e il territorio circostante sono evocativi di una è poi la matrice comune dei diversi autori; proprio per e delle considerazioni sugli edifici rappresentati nel noto letti con continuità interventi che trattano di argomenti ap-
metodologia sperimentale, ha concluso i lavori. sacralità perduta e dei segni della presenza nodale di questo si può iniziare dalle tecniche e dagli strumenti di dipinto, l’interesse degli autori passa attraverso la com- parentemente lontani: dal rilievo del paesaggio oppure
Al seminario erano stati invitati i dottorandi in Rilievo e questa città nel cuore della civiltà occidentale. Le de- rilevamento di cui M. Masci, F. Tioli e G. Verdiani forni- parazione fra lo spazio rappresentato e quello della piaz- dell’archeologia ai problemi di analisi e intervento su edifi-
Rappresentazione di tutti gli atenei italiani, ed ai parteci- scrizioni ambientali e storiche e le immagini formano un scono un campionario nella parte finale del libro. za del centro valdarnese. L’esercitazione, rigorosamente ci storici piuttosto che della catalogazione del più recente
panti sono stati attribuiti due crediti formativi. Numerose corpus di grande interesse per gli addetti, ma anche per Per Emma Mandelli, autrice delle pagine di apertura, ge- incentrata sulla restituzione prospettica, metterebbe in patrimonio edilizio novecentesco.
facoltà hanno risposto positivamente all’invito: Brescia, tutti coloro che hanno curiosità storico-critica di cono- ometria e misura rappresentano gli argomenti principe evidenza una non prevista qualità dello spazio urbano di La seconda parte è dedicata ai temi ed alle esperienze
Torino, Milano, Parma, Chieti, Napoli, Salerno, Reggio scenza di quelle architetture e del loro territorio. Il reper- per la conoscenza dell’architettura e forse anche per ri- San Giovanni Valdarno, in cui i rapporti proporzionali didattiche svolte nel Modulo dagli allievi architetti destina-
Calabria. Il gruppo dei palermitani ha colto l’occasione torio di immagini permette una doppia lettura dei luoghi, conoscere le matrici del possibile percorso progettuale sembrerebbero allora quasi anticipare le innovative qua- ti, domani, a trovarsi in modo diretto e con sempre nuove
per far conoscere anche alcune loro ricerche avente lo la documentazione tecnica lascia spazio alle illustrazioni di Arnolfo di Cambio; su questo assunto si snoda un iti- lità degli spazi progettati nel primo Rinascimento. Ma ciò sollecitazioni a gestire la sfida del confronto tra il patrimo-
stesso tema, aprendo così un gradito dialogo fra univer- anche percettive assai godibili. Il saggio generale di nerario che si confronta attraverso il disegno e il rilievo sarebbe a favore della peculiarità del contributo arnolfia- nio ereditato dal passato ed il progetto di conoscenza, sal-
sità diverse. Marco Bini ben introduce il lettore alla conoscenza del con il costruito in quanto documento di pietra. no al fare architettura. vaguardia e valorizzazione che, oggi, tentiamo di fondarvi.
Sylvie Duvernoy sito e dei castelli esaminati. Se peculiare della proposta arnolfiana è la geometria, di- Giuseppina Carla Romby Barbara Aterini

86 87
1
Barbara Aterini
2
Maria Teresa Bartoli
3
Alessandro Bellini
4
Stefano Bertocci
1 2 3 4 5 5
Lorenzo Bianchini
6
Marco Bini
7
Alessandro Capellaro
8
Carolina Capitanio
9
Marco Cardini
6 7 8 9 10 10
Roberto Corazzi
11
Carmela Crescenzi
12
Sylvie Duvernoy
13
Elena Fossi
14
11 12 13 14 15
Amedeo Giovanni Giusti
15
Marco Jaff
16
Cecilia Maria Roberta
Luschi
17
Emma Mandelli
18
Alessandro Merlo
16 17 18 19 20 19
Raffaele Moschillo
20
Giovanni Pratesi
21
Enrico Puliti
22
Paola Puma
23
Marcello Scalzo
21 22 23 24 25
24
Francesco Tioli
25
Giorgio Verdiani

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE - DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE DELL’ARCHITETTURA


Direttore - Marco Bini - Sezione Architettura e Città - Gian Carlo Leoncilli Massi, Loris Macci, Piero Paoli, Ulisse Tramonti, Alberto Baratelli,
Antonella Cortesi, Andrea Del Bono, Paolo Galli, Bruno Gemignani, Maria Gabriella Pinagli, Mario Preti, Antonio Capestro, Enzo Crestini,
Renzo Marzocchi, Enrico Novelli, Valeria Orgera, Andrea Ricci, Claudio Zanirato - Sezione Architettura e Contesto - Adolfo Natalini, Giancarlo
Cataldi, Pierfilippo Checchi, Stefano Chieffi, Benedetto Di Cristina, Gian Luigi Maffei, Guido Spezza, Virginia Stefanelli, Paolo Vaccaro, Fabrizio
Arrigoni, Carlo Canepari, Gianni Cavallina, Piero Degl’Innocenti, Grazia Gobbi Sica, Carlo Mocenni, Paolo Puccetti - Sezione Architettura e
Disegno - Maria Teresa Bartoli, Marco Bini, Roberto Corazzi, Emma Mandelli, Stefano Bertocci, Marco Cardini, Marco Jaff, Barbara Aterini,
Alessandro Bellini, Gilberto Campani, Carmela Crescenzi, Giovanni Pratesi, Enrico Puliti, Paola Puma, Marcello Scalzo, Marco Vannucchi -
Sezione Architettura e Innovazione - Roberto Berardi, Alberto Breschi, Antonio D’Auria, Giulio Mezzetti, Marino Moretti, Mauro Mugnai, Laura
Andreini, Lorenzino Cremonini, Flaviano Maria Lorusso, Vittorio Pannocchia, Marco Tamino - Sezione I luoghi dell’Architettura - Maria Grazia
Eccheli, Fabrizio Rossi Prodi, Paolo Zermani, Fabio Capanni, Francesco Collotti, Giacomo Pirazzoli, Elisabetta Agostini - Laboratorio di rilievo
- Mauro Giannini - Laboratorio fotografico - Edmondo Lisi - Centro di editoria - Massimo Battista - Centro di documentazione - Laura Maria
Velatta - Centro web - Roberto Corona - Assistente Tecnico - Franco Bovo - Segretario Amministrativo - Manola Lucchesi - Amministrazione
contabile - Carletta Scano, Debora Cambi - Segreteria - Gioi Gonnella - Segreteria studenti - Grazia Poli