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Franz Schmidt

NOTRE-DAME
Opera in due atti e sei scene

Libretto di Leopold Wilk & Franz Schmidt


Da Notre-Dame de Paris di Victor Hugo

PERSONAGGI

L’Arcidiacono (di Notre-Dame)


Quasimodo (il campanaro di Notre-Dame)
Febo (ufficiale della guardia reale)
Esmeralda (giovane zingara)
Gringoire (suo marito, poeta e filosofo, diventato zingaro)
La vecchia Falourdel (locandera)

Coro di popolo, coro di preti

Prima rappresentazione
Vienna, Hofoper, 1 aprile 1914

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Schmidt: Notre Dame - atto primo

ATTO PRIMO
Una strada della Parigi medioevale che conduce a Place de Grève. Nella piazza si vede in fondo la viva
animazione di un carnevale. Dei cittadini e delle maschere passeggiano nella parte anteriore della scena.
Quando si leva il sipario, Febo entra rapidamente dal fondo attraversando la piazza, in grande conver-
sazione con un altro ufficiale. È giorno pieno. Nel corso di questa scena e della seguente, a poco a poco
cala la sera.

Scena I°
Febo, un ufficiale
L’UFFICIALE OFFIZIER
Perché hai lasciato così rapidamente i festeg- Warum entfliehst Du dem bunten Spiel,
giamenti, Das immer froher sich entfaltet?
mentre erano sul punto di animarsi?

FEBO PHÖBUS
I miei pensieri erano attratti da piaceri più ele- Mein Sinnen geht nach höherem Glück.
vati.

L’UFFICIALE OFFIZIER
Tu non sei più come prima, Febo. Du bist nicht mehr der Alte, Phöbus.
Mi sembri cambiato! Wie umgewandelt scheinst Du mir.

FEBO PHÖBUS
Pensieri ardenti mi danno le ali, Die Sehnsucht leiht mir Flügel,
l’impazienza mi porta di luogo in luogo; Die Ungeduld treibt mich von Ort zu Ort:
amico mio, sono innamorato. Mein Freund, ich bin verliebt.

L’UFFICIALE OFFIZIER
Lo so, la piccola zingara… Ich weiss, das schöne Zigeunerkind …

FEBO PHÖBUS
Esmeralda… Esmeralda …

L’UFFICIALE OFFIZIER
ha intessuto catene di rose attorno al tuo Flocht Rosenketten um Dein Herz.
cuore. Wenn Dich die Liebe nur nicht blind
Se solamente l’amore non ti rendesse cieco Für die Gefahren macht …
ai pericoli…

FEBO PHÖBUS
Bah! Bah!

L’UFFICIALE OFFIZIER
…che ti sono in agguato. Die Dich umlauem.

FEBO PHÖBUS
Non ho paura di nulla. Temo solamente Ich fürchte nichts. Mir ist nur bang,
che il mio amore non sia contraccambiato. Dass meine Liebe nicht erwidert wird.

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Schmidt: Notre Dame - atto primo

L’UFFICIALE OFFIZIER
La timidezza ti paralizza! Die Schüchternheit steht Dir entzückend!
Una donna, e un ufficiale delle guardie disprez- Ein Weib, das einen Gardeoffizier verschmäht?
zato? Der Fall ist neu!
Ecco questa è nuova!

FEBO PHÖBUS
Sì, qualche volta ella mi sorride Ja, manchmal lächelt sie mich an
così dolcemente, risvegliando la mia aspetta- So süss, verheissungsvoll,
tiva, Doch schon im nächsten Augenblick
ma allora nello stesso momento Wird einem andern dasselbe Glück
la stessa gioia è accordata a un altro. Zuteil.

L’UFFICIALE OFFIZIER
È come con la luce del sole; Das ist wie mit dem Sonnenlicht:
esso sorride e brilla ugualmente per tutti: Es lacht und leuchtet allen gleich,
nessuno può dire di essere il preferito. Von Gunst kann niemand sprechen.

FEBO PHÖBUS
Si dice che la sua virtù Man sagt, ihre Tugend
sia ancora più grande della sua bellezza. Sei grösser noch als ihre Schönheit.
Eppure io sarò il suo preferito. Doch, ich will bevorzugt sein!

L’UFFICIALE OFFIZIER
Lo sarai senza alcun dubbio. Das wirst Du ohne Zweifel.

FEBO PHÖBUS
Tu credi? Du meinst?

L’UFFICIALE OFFIZIER
Certamente! Di recente, un mattino Gewiss! Neulich abends,
mentre ella rientrava tardi a casa Da spät sie heimwärts ging,
e tu hai visto quei ragazzi Und wüste Gesellen gewaltsam
che volevano portarsi via la ragazza con la Das Weib entführen wollten,
forza, War‘s nicht Dein Degen, der sie befreit?
non è stata la tua spada che l’ha liberata?

FEBO PHÖBUS
Oh, un nobiluomo non si inorgoglisce Ach, solcher Tat
di fatti di questo genere. Rühmt sich nicht der Edelmann.
È dovere di un cavaliere. Das ist Ritterpflicht.

L’UFFICIALE OFFIZIER
Certo! Ma è un fatto che ti avvantaggia So ist‘s gewiss! Doch ist‘s ein Vorteil, dass für
l’aver snudato la spada per lei. sie
Gerade Du Deinen Degen zogest.

FEBO PHÖBUS
No, no, amico mio, non voglio ringraziamenti. Nein, Freund, nein, nicht will ich Dank!
È l’amore, solo l’amore Liebe, Liebe allein

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Schmidt: Notre Dame - atto primo

che io desidero ardentemente. Ist mein heisses Verlangen.

L’UFFICIALE OFFIZIER
Gratitudine o amore, sono la stessa cosa, Dank oder Liebe, mir wär‘s gleich.
purché questo sia ricompensato. Wenn sich‘s nur lohnt.

(piano)
Ma sta attento: Doch sei auf der Hut!
i suoi compagni non mi piacciono. Ihr Anhang missfällt mir.

FEBO PHÖBUS
Quella povera pappa molle? Die armen Lumpenkerle?
Io mi incarico di quindici come lui. So fünfzehn Mann nehm‘ ich auf mich!

L’UFFICIALE OFFIZIER
Sì, se li tieni sulla punta della spada… Ja, wenn Du sie vor Deinem Degen hast.
Vorrei dirti solamente, sta attento a te. Ich sag‘ Dir nur, nimm Dich in Acht.
Una imboscata nella notte nera, un colpo di Ein Hinterhalt in dunkler Nacht,
pugnale Ein Dolchstoss, und das Lied ist aus.
e la storia finisce.

(Febo non lo ascolta più, sta già sorvegliando attentamente la via di sinistra. Da quella via viene Gringoire
che si precipita verso la piazza gridando come un saltimbanco. Il suo abbigliamento molto trasandato sug-
gerisce uno studente attardato, ma l’impressione prevalente è quella di un ciarlatano e di un vagabondo.)
FEBO PHÖBUS
Guardale dunque, ecco che arriva con il suo Sieh‘ nur, da kommt einer aus ihrem Gefolge!
gruppo!

L’UFFICIALE OFFIZIER
È suo marito! Ihr Gatte ist der!

FEBO PHÖBUS
Suo marito! quello! Tu scherzi! Der? ihr Gatte? Du scherzest.

L’UFFICIALE OFFIZIER
No, stagli lontano! Nein, bewahre!

GRINGOIRE GRINGOIRE
(gridando)
Ascoltate, signori borghesi, ascoltate! Ihr Herren Burger, höret, hört!
Esmeralda, la zingara Esmeralda, die Zigeunerin
incanterà il vostro gusto delicato per la bellezza Wird euren hohen Sinn
e per nuove danze Für das Schöne mit neuen Gesängen
e per nuove canzoni. Und Tänzen erfreu‘n.

(Se ne va)

FEBO PHÖBUS
Sarebbe possibile che ella abbia Der wär‘ es, dem ihre Treue

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Schmidt: Notre Dame - atto primo

impegnato fermamente la sua fede per lui? So fest sie bewahrt?

L’UFFICIALE OFFIZIER
Proprio così! Che pietà! Wahrhaftig, die Jammergestalt!
È un oltraggio! ‚s ist eine Schmach!

FEBO PHÖBUS
(appassionatamente, afferrando violentemente l’amico)
Sta arrivando! Guardala! Sie kommt! Siehst Du sie!

(Come ammaliato e in una estrema agitazione egli guarda verso la via di sinistra. L’Ufficiale tiene Febo per
la mano e cerca di calmare il suo comportamento entusiasta.)
FEBO PHÖBUS
Ella si muove con grazia deliziosa, In holder Anmut, stolz und hoheitsvoll
una fierezza e una maestà degna d’una regina. Schreitet sie umher, wie eine Königin.
Non senti niente nel vederla? Fühlst Du denn nichts bei diesem Anblick?

(Esmeralda entra, seguita da numerosi zingari che portano degli strumenti musicali, un tappeto etc. Ella
ringrazia con un sorriso e un inchino di testa l’accoglienza che gli fa Febo. Quando ella passa davanti a lui
per dirigersi verso la piazza, egli le indirizza un lungo sguardo insistito.

GRINGOIRE GRINGOIRE
(venendo dalla piazza correndo)
Alt! non perseguite! Indietro! Alt! Halt! Nicht weiter! Zurück! Halt!

L’UFFICIALE OFFIZIER
Che cosa succede laggiù? Was ist dort los?
La folla si sta comportando in modo curioso! Wie toll gebärdet sich die Menge!

(Al richiamo di Gringoire, mentre egli torna correndo dalla piazza e si dirige verso il fondo, Esmeralda e la
sua troupe fanno mezzo giro e si dirigono anche loro verso il fondo. L’azione ora si svolge in primo piano a
destra. Una moltitudine di gente urlante defluisce dalla piazza. Quasimodo, mascherato da Papa dei Matti
si difende a pugni contro le mani che cercano di afferrarlo. In questo modo il suo costume è finito pressoché
in brandelli.)

QUASIMODO QUASIMODO
(urlando)
Indietro! Andate via! Zurück! Lasst los!

GRIDA NELLA FOLLA GESCHREI DER BALGENDEN


(in una confusione di voci)
Afferrate quel campanaro! Erfasst den Glöckner, haltet ihn!
Indietro con lui sul trono! Zurück mit ihm auf seinen Thron!
Egli è già incoronato. Fategli lo sgambetto! Er wurde ja gekrönt. Stellt ihm ein Bein!
Metteteci fuori questo guastafeste! Der Spassverderber will entlaufen.
Fate attenzione, è forte come un gigante! Vorsicht, er hat Riesenkräfte.

UNA VOCE EINER


Disgrazia! Maledizione! Un mattone O weh, verflucht! Ein Ziegelstein
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Schmidt: Notre Dame - atto primo

mi è caduto sulla testa! Ist auf den Schädel mir gefallen.

UN’ALTRA EIN ANDERER


No, no, è il pugno del campanaro. Nein, nein, das war des Glöckners Faust.

TUTTI ALLE
(nella confusione)
Guardate, sanguina. La si reclama Seht, er blutet. Das fordert Rache.
vendetta. Colpite quest’uomo feroce, Erschlagt den Werwolf!
il malfattore deve essere incatenato. Man muss den Übeltäter binden.
Qua una corda, leghiamolo! Stricke her! Werft euch auf ihn!

QUASIMODO QUASIMODO
Che volete, mascalzoni, cani? Was wollt ihr, Schurken, Hunde!
Che cosa vi ho fatto? Was hab‘ ich euch getan?
Vi manderei all’inferno, Ich schicke euch zur Hölle.
romperei e farei a pezzi la vostra testa! Die Schädel schlag‘ ich euch entzwei!
(colpisce furiosamente tutto attorno. Tafferuglio generale)
UNA VOCE EINER
La mia testa! Aiuto! Aiutatemi! Mein Kopfl Zu Hilfe! Rettung!

UN’ALTRA EIN ANDERER


Oh, il mio braccio! O weh, mein. Arm!

(Urlando)
Ah! Ha!
(Cade disteso sotto Quasimodo che gli mette un ginocchio sul petto. Gli altri indietreggiano spaventati)

QUASIMODO QUASIMODO
Voi volete strangolarmi, mascalzoni! Du hast mich würgen wollen, Schuft!
Ora prendetemi! attaccatemi! Jetzt halte mich! Jetzt binde mich!
Vi ridurrò in polvere! Zu Mehl zermahl‘ ich Dir die Knochen!
Vi romperò le costole! Die Rippen brech‘ ich Dir!
Vi spappolerò il cervello, parassiti! Das Him press‘ ich Dir aus, Du Wurm!

FEBO PHÖBUS
(all’ufficiale)
Guardate dunque come quel bruto Schau‘ nur, wie diese Bestie
mostra i denti. Il gobbo Die Zähne fletscht. Der Bucklige ist mir
vuol schiacciare quel caduto. schon laug ein Dom im Auge.

(spingendo Quasimodo)
Lasciate andare immediatamente quest’uomo! Den Mann lass‘ augenblicklich los!

QUASIMODO QUASIMODO
(rialzandosi)
Come, spocchioso imbecille? Was, Bürschchen, Kleiderpupe,
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Schmidt: Notre Dame - atto primo

Vuoi comandare qui? Du willst hier das Kommando. führen?


Tieni la lingua a posto, o io ti getterò Schweig‘ still, sonst werf‘ ich Dich
sul tetto più vicino! aufs nächste Dach!

FEBO PHÖBUS
Per Dio, pagherai questa insolenza Bei Gott, die Frechheit zahlst Du
con la vita! mit dem Leben.

(Snuda la spada e si precipita su Quasimodo. L’ufficiale gli viene in aiuto. Quasimodo riceve un colpo sulla
testa. Esmeralda si precipita verso i combattenti che si arrestano immediatamente al suono della sua voce.)

ESMERALDA ESMERALDA
Fermatevi, capitano Febo, quest’uomo è disar- Halt, Hauptmann, Phöbus! Dieser Mann
mato. Ist waffenlos. Wollt Ihr zum Mörder werden?
Volete diventare un assassino?
(Ella tende a Quasimodo il suo scialle per fermare il sangue)
QUASIMODO QUASIMODO
Ti sono grato dal fondo del cuore Aus ganzer Seele danke ich Dir,
mia dolce fanciulla. Esiste dunque sulla terra Du holdes Kind. So gibt es also doch
un altro essere così dolce e così gentile Auf Erden noch ein zweites Wesen,
come il mio Signore. Das mild und gütig wie mein Meister ist.

ESMERALDA ESMERALDA
Mi sembra che la ferita non sia profonda. Die Wunde scheint zum Glück nicht tief.
Guarirà ben presto. Sie wird bald heilen.

QUASIMODO QUASIMODO
(furioso, a Febo)
Fate attenzione a non trovarvi sul mio cam- Du hüte Dich, mir nochmals zu begegnen!
mino!

ESMERALDA ESMERALDA
(a Febo, che sta per infiammarsi)
Perdonatelo, signore. Vergebt ihm, Herr.

(a Quasimodo)
State tranquillo! Sei ruhig!

L’UFFICIALE OFFIZIER
(a Febo)
Vieni, camerata, è meglio che ce ne andiamo. Komm‘ Kamerad! ‚s ist besser, wenn wir gehen.

FEBO PHÖBUS
Io resto qui. Le devo parlare. Ich bleibe hier. Ich muss sie sprechen!

L’UFFICIALE OFFIZIER
Allora addio! Leb wohl denn!

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Schmidt: Notre Dame - atto primo
(Esce)

FEBO PHÖBUS
(a Esmeralda)
Mia dolce fanciulla, permettetemi solo qualche Erlaube mir, Du holdes Kind, nur ein Wort …
parola…

GRINGOIRE GESCHREI
(molte voci confuse)
Chi spinge così? Impertinente! Oh! Unverschämt! Oho! Schweigt still!
Silenzio! Ecco l’Arcidiacono. Der Archidiakonus!

GRINGOIRE GRINGOIRE
(nascondendosi dietro gli zingari)
Il Signore! Nascondetemi! Der Meister! Verberget mich.

QUASIMODO QUASIMODO
(nel più grande allarme, provando a sbarazzarsi dei resti del suo costume)

Ah! Dio m’assista! Il Signore! Ha! Gott steh‘ mir bei! Der Gebieter!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
(aprendosi un varco fra la folla)
Largo! Fatemi largo! Gebt Raum! Platz da!
Che fate qui? Che cosa è successo? Was treibt ihr hier? Was geht hier vor?

(a Quasimodo, dopo una lunga pausa)


Ti avevo proibito Verboten hab‘ ich Dir,
di scendere in strada, oggi. An diesem Tag die Strasse zu betreten.
Malgrado questo, tu qui prendi parte Darum beteiligst Du Dich hier
a questo disgustoso gioco della plebaglia? An diesem eklen Spiel des Pöbels?

QUASIMODO QUASIMODO
(umilmente)
Perdonatemi, molto reverendo Signore; Vergebt, hochwürdigster Gebieter.
è la folla che mi ha spinto ad agire così, Mich zwang das Volk zu solchem Tun,
e mi ha spinto quando volevo fuggire. Und Prügel gab es, als ich fliehen wollte.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Chi ha colpito quest’uomo? Wer schlug den Mann?

DIVERSE VOCI MEHRERE STIMMEN


Non io! Non noi! Ich nicht! Wir nicht!
È lui che ha colpito noi! Er hat ja uns geschlagen!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Vergogna a voi che persistete nella canzona- Schämt euch, mit eures Nächsten Hässlichkeit
Noch Spott und Hohn zu treiben.
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Schmidt: Notre Dame - atto primo

tura, Wer hiess euch krönen diese Spottfigur,


il disprezzo, e l’odio contro il vicino! Der Kirche Heiligkeit zu Schimpf und Hohn?
Chi vi ha chiesto di incoronare questo oggetto Ein Narrenpapst! Welch unerhörter Frevel!
di derisione, Drückt euch die Last der Sünden nicht?
un insulto e una critica sarcastica alla santità
della nostra chiesa? Un Papa dei matti!
Che sacrilegio scandaloso! Il fardello di questo
peccato
non pesa sulle vostre spalle?

UNA VOCE EINER


Questo è sempre stato permesso in questo An diesem Tage war dies stets erlaubt.
giorno.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
(minacciando)
Molto bene, allora ascoltate: con la mia grande Wohlan, so hört: Bei meinem Zorn
collera Verbiete ich dies schnöde Spiel für immer!
vi proibisco per sempre di giocare a questo
disprezzabile gioco!

DIVERSE VOCI MEHRERE


Perché? Non è gentile! Warum? Oho, das gibt es nicht!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Chi protesta? Chi osa respirare quando io Wer murrt? Wer wagt zu atmen, wenn ich rede?
parlo? Streut Asche euch aufs Haupt und schweigt!
Coprite di cenere le vostre teste e fate silenzio! jetzt fort mit euch! Hinweg!
E ora andatevene, sparite!

(Sul gesto imperioso del bracci dell’Arcidiacono i protestatari se ne vanno con segni di disaccordo in
direzione della piazza. Una lunga pausa durante la quale egli getta delle occhiate scure a Esmeralda che
aspetta sempre Quasimodo)
L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
(A Esmeralda, che lo guarda timidamente)
Che fai qui? Was treibst Du hier?
Perché ti occupi di quest’uomo? Was kümmert Dich der Mann?
Io mi occuperò della sua ferita. Ich werde seine Wunden heilen.

(a Febo)
Quanto a voi, giovanotto, Ihr aber, junger Herr,
conservate il vostro coraggio e la vostra spada Spart Euren Mut und Euer Schwert
per dei momenti più seri. Für emste Zeiten auf.

FEBO PHÖBUS
Perdonatemi, Signore, ma io sono nobile Verzeihet, Herr, ich bin ein Edelmann
e conosco le responsabilità del mio stato. Und kenn‘ die Pflichten meines Standes.

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Schmidt: Notre Dame - atto primo

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Vi ho interrogato? Hab‘ ich darüber Euch befragt?

(a Quasimodo)
E ora a te. la tua disobbedienza Und nun zu Dir. Dein Ungehorsam
sarà severamente punita. Wird strenge Strafe finden.
Parti! Sparisci! Rientra in casa! Fort! Geh! Nach Haus!

(L’Arcidiacono spinge Quasimodo davanti a sé. Tutti e due escono)


GRINGOIRE GRINGOIRE:
(rischiandosi ad uscire)
Grazie a Dio! Dem Himmel Dank!
Non si è accorto di me! Er hat mich nicht bemerkt.

FEBO PHÖBUS
(a Esmeralda)
Che hai, mia cara fanciulla? Was hast Du, Kind?

ESMERALDA ESMERALDA
Questo prete in collera! Ah! Der böse Priester! Ach,
mi faceva così paura! Ich fürchte mich so sehr vor ihm.

FEBO PHÖBUS
Quest’uomo severo Hat jener grobe Mensch vielleicht
ti ha portato pregiudizio? Ein Leid Dir zugefügt?

ESMERALDA ESMERALDA
Non è per questo, ma tutti i giorni Das nicht, doch jeden Tag
la sua lugubre apparizione si presenta davanti Begegnet mir die schreckliche Erscheinung.
ai miei occhi. An einer Ecke wo, an einem Tor,
A ogni svolta, a ogni porta, fra la folla, Im Volksgewühl, in menschenleeren Strassen
nelle vie deserte, questo prete Taucht plötzlich dieser Priester auf vor mir,
mi appare improvvisamente davanti, e io, Und zittemd fühl ich seinen düstern Blick
tremando, sento il suo sguardo Bis in die Tiefe meiner Seele dringen.
penetrare fin nel profondo della mia anima.

(Durante la loro conversazione, Febo e Esmeralda si sono diretti verso il fondo e la loro conversazione
diventa non più udibile. Gringoire sorveglia l coppia con grande sospetto.)

GRINGOIRE GRINGOIRE
(a parte)
Che cosa vuole questo ufficiale dalla mia Was will der Offizier von meiner Frau?
donna? Zudringlich ist der Geck wie eine Fliege.
Questo bellimbusto è fastidioso come una
mosca.

(ad alta voce)


Dove sei Esmeralda? Mi senti? Wo bleibst Du, Esmeralda? Hörst Du met?

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Schmidt: Notre Dame - atto primo

ESMERALDA ESMERALDA
Mi chiami? Hast Du gerufen?

GRINGOIRE GRINGOIRE
Sì. Sei pronta? Ja. Bist Du bereit?

ESMERALDA ESMERALDA
Sì, fa’ il primo annuncio! Ruf nur erst aus!

GRINGOIRE GRINGOIRE
Certo, vado a farlo! Gleich bin ich wieder da!

(a parte)
Non ha avuto il tempo di ascoltare Sollst Zeit nicht finden, das Geschwätz
il chiacchiericcio di questo pappagallo. Des Laffen anzuhören.

(agli zingari)
Andiamo! Ogni minuto è prezioso. Beeilt euch! Jeder Augenblick ist kostbar.

(Corre verso la piazza gridando forte)


Col vostro permesse, Signore e signori! Ihr Herren und Damen, wollt verzeih‘n!
Esmeralda vi incanterà con le sue canzoni Esmeralda wird euch mit Sang
e le sue danze. und Tänzen erfreu‘n.
Il suo canto sembra quello di un usignolo, Ihr Lied ist Nachtigallenlaut,
la sua danza è ammaliante. Bezaubemd ihr Tanz,
Solo qui si trova la vera arte! Nur hier ist wahre Kunst!
Avvicinatevi! Avvicinatevi! Herbei! Herbei!

(Esce. Esmeralda accorre sul davanti della scena. Febo, che non ha lasciato la sua mano, la segue.)
ESMERALDA ESMERALDA
Addio, capitano, Lebet wohl, Herr Hauptmann.
il dovere mi chiama. Es ruft die Pflicht.
Vi prego, lasciatemi andare. Ich bitt‘ Euch, lasst mich geh‘n.

FEBO PHÖBUS
Ditemi una parola, una sola, molto cara. Ein Wort nur sprich, mein Liebchen.
Verrai oggi? Kommst Du heute?

ESMERALDA ESMERALDA
Oh Signore, voi sapete, mio marito… Ach Herr, Ihr wisst, mein Gatte …

FEBO PHÖBUS
Che ho a che fare con questo stupido? Was geht mich jener Tölpel an!
Se tu mi amassi, verresti. Wenn Du mich liebst, so wirst Du kommen.
È il mio solo, il mio più grande desiderio! Das ist mein einziger, mein höchster Wunsch!

ESMERALDA ESMERALDA
Che fare? Was soll ich tun?
Io non posso consentirvi. Ich kann nicht zu euch kommen.

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Schmidt: Notre Dame - atto primo

Voi mi domandate troppo. Es ist zu viel, was Ihr verlangt.

(Ella fa per andarsene)

FEBO PHÖBUS
E tu mi lasci così. So willst Du scheiden?
senza una parola di incoraggiamento? Ohne Wort und Trost!
Non ti rivedrò più! Addio! Du siehst mich niemals wieder! Lebe wohl!

ESMERALDA ESMERALDA
O Febo, mio Febo, Mein Phöbus, Phöbus, ach,
perché mi tormenti così? was quälst Du mich so sehr!
Voi non dovete essere in collera, Du darfst nicht zümen, nein!
no, altrimenti ne morirò! Sonst sterbe ich!

(Senza essere visto dalla coppia, Gringoire rientra e si nasconde in una rientranza del muro e ascolta.)
FEBO PHÖBUS
Il primo appuntamento! Verrai, non è vero? Das erste Stelldichein! Du kommst, nicht wahr?

(Esmeralda guarda a terra senza dire nulla)


Taci? So già la risposta! Du schweigst? Ich kenn‘ die Antwort!
Sì, tu verrai. Ja, Du kommst!

(sussurrando)
Ti aspetterò presso il Ponte di Saint-Michel Beim Pont de Saint Michel
questa sera alle otto. Eiwart‘ ich Dich um acht Uhr abends.
Nella casa della vecchia Falourdel Im Hause der alten Falourdel
saremo al sicuro. Sind sicher wir geborgen.

(Esmeralda si riprende e corre verso la piazza dove viene accolta da grida di gioia)
FEBO PHÖBUS
Ella verrà; ella ora è mia! Sie kommt. Nun ist sie mein!
Voi potrete invidiarmi, voi Dei! Beneidet mich, ihr Götter!

(corre anche lui verso la piazza)

GRIDA NELLA FOLLA GESCHREI DES VOLKES


(nella piazza)
Esmeralda! Urrà! Urrà! Die Esmeralda! Hurra! Hurra!
Venite tutti! Guardate! Leute kommt! Seht!

Scena II° 2. Szene.


GRINGOIRE GRINGOIRE
(uscendo dal suo nascondiglio)
Inferno e dannazione! Sono tradito! Sono stato Hölle! Tod! Betrogen! Hintergangen!
ingannato! Sie! Esmeralda! Unmöglich!
Lei, Esmeralda! Impossibile! Ich rat‘ Euch, Hauptmann Phöbus,
Vi ho avvertito, capitano Febo, Betet zu Gott, dass sie nicht komme.
pregate Dio che non se ne vada Sonst verschlingte in Abgrund Euch
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Schmidt: Notre Dame - atto primo

altrimenti questa notte noch diese Nagt!


sarete inghiottito da un abisso profondo!

(Si accascia per la disperazione davanti alla parta di una casa del fondo. L’Arcidiacono entra da sinistra:
lo guarda in silenzio per un lungo momento. Poi si dirige verso Gringoire, che non l’aveva visto.)

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Sei tu, Gringoire? Du bist es wirklich, Gringoire?
Come è strano il tuo sguardo! Wie seltsam siehst Du aus?

GRINGOIRE GRINGOIRE
(nervosamente)
Quando penso a quello che sono diventato, Wenn ich bedenk, was ich geworden,
arrossisco di vergogna. Steigt mir die Röte der Scham ins Angesicht

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Una tempo eri il mio miglior allievo! Du warst ja einst mein bester Schüler!

GRINGOIRE GRINGOIRE
Ah, penso con nostalgia Ach, mit Wehmut denk‘ ich
a quei tempi! jener schönen Zeit!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Ritorna, figliuol prodigo, tutto Kehr‘ zurück, verlomer Sohn,
può cambiare in meglio. Und alles kann sich noch zum Bessern
Ma, dimmi, come sei arrivato a questo punto? wenden.
Doch sag‘, wie konnte das gescheh‘n?

GRINGOIRE GRINGOIRE
L’amore mi ha piombato nella miseria. Die Liebe stürzte mich ins Elend.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Se il tuo occhio ti offende, strappatelo! Wenn Dich Dein Auge ärgert, reiss es aus!
Se ne hai la volontà, puoi essere libero! Sobald Du willst, bist Du befreit!

GRINGOIRE GRINGOIRE
È troppo tardi! Esmeralda è la mia donna! Zu spat! Esmeralda ist mein Weib!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
(afferrandolo violentemente per un braccio)
Tuo donna! Tu l’avresti sacrificata Dein Weib! Wie, Du hättest sie
alla vertigine dei tuoi sensi? Dem Taume! Deiner Sinne aufgeopfert?

GRINGOIRE GRINGOIRE
Ah, Maestro, fermatevi! Per l’amor di Dio! Ach, Meister, haltet ein! Dass Gott erbarm!
Mi state rompendo il braccio! Ihr brecht mir ja den Arm!

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Schmidt: Notre Dame - atto primo

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
(dominandosi)
Mi fai pietà! Con Du dauerst mich!
quella donna tu hai… Du bist durch die Berührung dieses Weibes …

GRINGOIRE GRINGOIRE
Io non ho mai toccato Esmeralda! Ich habe Esmeralda nie berührt!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Tu parli per enigmi. Du sprichst in Rätseln.

GRINGOIRE GRINGOIRE
È vero quanto io esisto, mai! So wahr ich lebe, niemals!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Com’è possibile? Wie wäre das möglich?

GRINGOIRE GRINGOIRE
Le vie del destino sono strane. O Maestro Merkwürdig sind o Herr, des Schicksals Wege,
ho fatto una strana e straordinaria esperienza. Fremdartig, seltsam ist, was ich erlebt.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Raccontami, forse potrò esserti d’aiuto. Erzähle mir, vielleicht kann ich Dir raten.

GRINGOIRE GRINGOIRE
Sì, Monsignore, saprete tutto. Ja Herr, alles sollt Ihr wissen.
Cielo, sentite? Beim Himmel! Hört Ihr?

(Tutti e due ascoltano la voce di Esmeralda che viene dalla piazza)


È la sua voce! Ihre Stimme!

ESMERALDA ESMERALDA
(fuori scena)
Alarabes de cavallo Alarabes de cavallo
sin podesse menear, Sin podesse menear,
con espada y los cuellos Con espadas y los cuellos,
bellestas de buen echan Bellestas de buen echar.

GRINGOIRE GRINGOIRE
Il suo canto brucia nel mio cuore come un Wie Feuer brennt ihr Sang in meinem Herzen!
fuoco!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Non dire nulla, amico, chiudi le tue orecchie a Sei ruhig Freund, verschliesse Dein Ohr dem
questo canto. Lied.

GRINGOIRE GRINGOIRE
È facile per quelli come voi Wer me geliebt, wie Ihr,

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Schmidt: Notre Dame - atto primo

che non hanno mai amato, dare un consiglio. Der hat eicht reden.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Non ascoltare la sua canzone. Höre nicht auf ihren Sang.

GRINGOIRE GRINGOIRE
Ah, questo canto, tanto celeste quanto lo è lei Ach, dieser Sang, göttlich wie sie selbst!
stessa! Ganz Paris durchlief ich wochenlang,
Per diverse settimane ho corso attraverso tutta Im Glanze ihrer Schönheit mich zu sonnen.
Parigi Doch fand ich nie den Mut,
per riscaldarmi al contatto della sua radiosa Ihr anders als durch Blicke
bellezza. Zu künden meiner Liebe Glut.
Ma non ho mai trovato il coraggio Einst aber folgte ich im Abenddunkel
di farle conoscere l’ardore del mio amore Der Heimwärtseilenden entschlossen nach,
se non che per degli sguardi. Warf mich zu Füssen ihr und sprach
Un giorno, tuttavia, al calar della notte, mi sono Verwirrt von meiner grossen Liebe.
deciso Ein silberhelles Lachen der Enteilenden,
a seguirla mentre rientrava a casa sua, Und ich war allein.
mi sono precipitato ai suoi piedi e le ho parlato Unschlüssig stand ich.
arditamente del mio amore folle. Da traf ein Hilferuf mein Ohr
Ella fece una risata cristallina, e partì in fretta, Zur Stelle eilend, sah ich Esmeralda
e mi ritrovai solo. Gewaltsam fortgeschleppt
Rimasi irresoluto. Von zwei vermummten Gestalten.
Fu allora che sentii gridare “aiuto!”. Ich stürzte vor, zu helfen ihr. - Ein Schlag
Mi precipitai e vidi Esmeralda Warf zu Boden mich. Da lag ich nun
trattenuta a forza da due maschere. Die Ärmste gab ich schon verloren.
Accorsi per aiutarla. – Ein Gardeoffizier
Un colpo mi stese al suolo. Kam zum Glück desselben Wegs geritten.
Mentre ero al suolo, pensavo che la povera fan- Sein blanker Stahl
ciulla Zwang die Räuber,
fosse già perduta. Von ihrer Beute abzulassen.
Per caso un ufficiale delle guardie Er schlug sie in die Flucht,
a cavallo si trovava in quei paraggi. Und Esmeralda war gerettet.
La vista della lama della sua spada obbligò Phöbus von Chateaupers - er war der Retter –
i due ad abbandonare la preda. Bot ihr sein Geleite an.
Egli li colpì mentre fuggivano, Sie wehrte ab und lief davon.
ed Esmeralda fu salva. Der Ritter, der wohl süssem Lohn
Febo di Chateaupers – era il suo salvatore – Erhofft, ritt weiter und war bald verschwunden.
le offrì di accompagnarla; Ich aber wankte in der Dunkelheit
ella rifiutò e fuggì rapidamente. Dem nächsten Lichtschein zu.
Il cavaliere, che contava su una adeguata Ich sah Zigeuner, Bettler und Diebe,
ricompensa, Zerlumpte Männer, Weiber, Kinder
rimontò sul suo cavallo e ben presto scom- Sah ich im Widerschein der Glut
parve. Sich schreiend um den König drängen,
Titubante nell’oscurità, io mi diressi Der stolz auf einer leeren Tonne sass.
verso una sorgente di luce, la più vicina. Der riet, mich ungesäumt zu hängen,
Vidi degli zingari, dei mendicanti, dei ladri, Da ich nicht Dieb noch Räuber war,
uomini e donne, bambini vestiti di stracci, Und von der Hexen wilden Schar
che al riflesso delle luce rosseggiante Zum Mann mich keine haben wollte.
le vedevo spingersi attorno al loro re Die Schlinge um den Hals
che sedeva fieramente su una botte vuota. Stand ich da,
Egli comandò che io fossi immediatamente Umringt von schrecklichen Gestalten.

14
Schmidt: Notre Dame - atto primo

impiccato, Da plötzlich erzitterte die Luft!


poiché non ero né un briccone né un ladro, Ein Jubelschrei aus tausend Kehlen!
e che nessuno in quella tribù di stregoni Ich blickte auf.
non volesse prendermi per marito. Da sah ich Esmeralda vor dem König steh‘n.
Facendomi piccolo piccolo Sie rief:Haltet ein!
restai là Der Fremdling lebe!
in mezzo a quelle orribili creature, Ich nehme ihn zum Mann!“
quando improvvisamente l’atmosfera fu scossa Mir schwindelte bei diesem Worte,
dalle grida di gioia di un migliaio di gole! Bewusstlos stürzte ich zu Boden. –
Io levai gli occhi: In einem schmucken Kämmerlein
e vidi allora Esmeralda che stava a un lato del Fand ich mit Esmeralda mich allein.
re. Aus Dankbarkeit nur habe ich
Ella gridava: “Fermatevi! Das Leben Euch gerettet“,
Questo straniero vivrà! So sagte sie, „und einen weiter‘n Schluss
Lo prendo io come sposo!” Daraus zu ziehen, wäre Torheit“.
A queste parole io fui preso da una vertigine Und riegelte nach kurzem Gruss
e caddi al suolo incosciente. In einem Nebenraum sich ein.
Mi ritrovai solo con Esmeralda So blieb bis heute mir verwehrt,
in una piccola graziosa stanza. Wonach mein Sehnen heiss begehrt!
“Vi ho salvato la vita
solamente per ringraziarvi”, disse
“ma trarre da questo altre conclusioni
sarebbe pura follia”.
Dopo un beve saluto, ella se ne andò
nella stanza vicina.
Ella continuò a tenermi chiuso tutto il giorno,
malgrado i miei lunghi e furiosi clamori.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Credimi, fu una fortuna per te. Glaube mir, es ist Dein Glück.

ESMERALDA ESMERALDA
(cantando sulla piazza)
Uri cofre de gran riqueza Uri cofre de gran riqueza
Hallaron dentro un pilar Hallaron dentro un pilar
Dentro del nueva banderas Dentro del nueva banderas
Con figuras de espantar. Con figuras de espantar.

GRINGOIRE GRINGOIRE
Una fortuna per me? Mein Glück, mein Glück?
Ah, Maestro, non dite così! Ach Meister, sagt das nicht!
Voi non conoscete ancora la grandezza della Noch kennt Ihr nicht die Grösse meines Elends.
mia disgrazia. Ein anderer jubelnd darf geniessen,
Un altro avrebbe potuto trionfalmente gioire Was mir so schnöd verwehrt
di quello che mi è stato rifiutato con sdegno.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Che cosa dici? Was sagst Du da?

GRINGOIRE GRINGOIRE
L’ufficiale che la salvò Der Offizier, der sie gerettet,
15
Schmidt: Notre Dame - atto primo

la seguiva continuamente. geht ihr auf Schritt und Tritt.


La sua virtù ha resistito certamente alle sue Fol. wehrte ihre Tugend seinem Drängen,
richieste insistenti, Doch die Leidenschaft ist stärker noch:
ma la passione è ancora più forte: Ein Stelldichein gewährte sie
e lei gli accordò un appuntamento Für heute Abend ihm.
per questa sera.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Ella non ci deve andare! Bisogna impedirlo! Sie darf nicht hin! Du musst‘s verhindem!

GRINGOIRE GRINGOIRE
Per Dio, il furfante farà meglio a stare in guar- Bei Gott! Der Bube mag sich hüten!
dia! Ich werde auch zur Stee sein.
Anch’io andrò all’appuntamento.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Non farlo, mio giovane amico, sarebbe Nicht doch, mein junger Freund,
una catastrofe. Ascolta il mio consiglio: Das gab‘ ein Unglück. Höre meinen Rat:
Ella è nella piazza. Ritornaci Dort ist sie auf dem Platze. Gehe hin
e non smettere di starle a fianco. Und weiche nicht von ihrer Seite.
Poi quando la riaccompagnerai a casa, una Wenn Du dann glücklich sie nach Haus gebra-
volta cht,
che ella si sia addormentata, lasciala silenzio- Und sie im Schlafe liegt,
samente Mach leise Dich davon und komm zu mir.
e vieni a trovarmi. Ich werde Dich erwarten.
Io ti aspetterò. Noch vieles hab‘ ich Dir zu sagen
Ho molte cosa ancora da dirti. Dein Wort darauf, Du kommst?
Ho la tua parola solenne che verrai? Sei ruhig nun? Leb‘ wohl, mein Sohn!
E conserva la tua calma! Addio figlio mio!

(Gringoire, incapace di parlare, abbraccia con emozione silenziosa la mano che gli tende l’Arcidiacono.
Quest’ultimo esce lentamente)
GRINGOIRE GRINGOIRE
(a parte)
Sì, caro Maestro, Ja, mein teurer Meister,
ti ubbidirò. Ich will gehorchen.

(Durante questo tempo è caduta completamente la notte. Le persone rimangono strette l’uno all’altro, la
faccia rivolta verso la piazza da dove si leva un intenso brusio che precede il corteo di carnevale che si è
formato. Si vedono numerose luci che corrono a destra e sinistra. Uno zingaro della squadra di Esmeralda
si apre un cammino fra la folla e corre sul davanti della scena.)
GLI ZINGARI ZIGEUNER
Siete ancora qui? Ihr seid noch hier?

GRINGOIRE GRINGOIRE
Dov’è Esmeralda? Wo ist Esmeralda?

GLI ZINGARI ZIGEUNER


Non lo so. Il corteo Ich weiss es nicht. In alle Winde hat
ci ha disperso ai quattro venti. Der Festzug uns zerstreut.
16
Schmidt: Notre Dame - atto primo
(si allontana rapidamente)

GRINGOIRE GRINGOIRE
Fermati, amico mio, fermati!… Halt, mein Freund, halt!
Non mi sente! Che maledetto tumulto! Er hört mich nicht!
Come posso trovarla? Verwünschter Tumult! Wie soll ich da sie
finden?

(Si addentra nella massa degli spettatori della strada)


GLI SPETTATORI DIE ZUSCHAUER
(nella strada)
Guarda! Seht!

(Si sente una fanfare di trombe nella piazza, segnale di partenza per il corteo di Carnevale. Nella strada
tutti si precipitano verso la piazza.)

LA FOLLA DIE MENGE


(nella strada e nella piazza)
Ascoltate le trombe! Entriamo nel corteo! Hört die Trompeten! Stellt euch in die Reihen!
Carnevale, la festa della gioia! Kameval, Fest der Freude!

QUALCUNO EINIGE
Restate in ordine! In fila! Attenti! Haltet Ordnung! In die Reihen! Achtung!

DEGLI ALTRI ANDERE


Il corteo si è formato! Der Zug ist geordnet!

ALTRI ANCORA WIEDER ANDERE


I gruppi si sono formati! Die Gruppen gestellt!

I PRECEDENTI DIE VORIGEN


Pronti a sfilare! Fertig zum Abmarsch!

TUTTI ALLE
Ah, Carnevale, il giorno più bello! Karneval! Ha, schönster Tag!
Urrà per il Principe Carnevale! Ein Hoch dem Prinzen Kameval!
Partecipiamo in allegria: lunga vita a Bacco! Stimmt fröhlich ein: Bacchus lebe!
Urrà per Venere! Frau Venus hoch!
Non si vive che una volta, Man lebt ja nur ein einzig Mal,
così danziamo e cantiamo per oggi! Drum tanzt und singet heute!
Oggi siamo liberi da preoccupazioni! Lasst heut‘ uns ungebunden sein!
Viva l’amore! Viva il vino! Es lebe die Liebe, es lebe der Wein!
Viva il Principe Carnevale! Es lebe hoch Prinz Kameval!
Egli ci porta gioia a profusione, Er bringt der Freuden viele,
la musica, la danza e le mascherate, Musik und Tanz und Maskenball,
canti e scherzi e giochi. Gesang und Scherz und Spiele.
Urrà per il Carnevale, che ci rende Der alle spannt ins Narrenjoch,
tutti schiavi della follia! Der Karneval, er lebe hoch!

17
Schmidt: Notre Dame - atto primo
(Nel fondo della piazza si vede passare il corteo del Carnevale costituito da numerosi gruppi di maschere,
con fiaccole, lanterne cinesi etc… Quando tutta la folla ha seguito il corteo, la scena si ritrova finalmente
vuota.)
Cambiamento di scena

Scena III°
Una piccola stanza poveramente ammobiliata nella casa della vecchia Falourdel. Un flebile raggio di
luna cade attraverso una finestra sul fondo. Fuori tutto è nero. Dopo una pausa, entra Gringoire, guar-
dandosi attorno con esitazione.)
GRINGOIRE GRINGOIRE
(cominciando con un sospiro)
Nessuno qui! Niemand hier!
Così è il nido del ratto! Dies also ist das Rattennest!
Disgrazia su di me Wehe mir,
se ella lo segue qui! Wenn sie hierher ihm folgt!
Disgrazia a tutti e tre! Dreimal weh‘ uns allen!
Io ho mantenuto la promessa, mio buon Mae- Mein guter Meister, mein Versprechen hielt ich
stro, Und suchte in der tollen Menge sie.
l’ho cercata nella folla in delirio. Verzweifelt kämpft ich wider den Strom,
Ho lottato con disperazione contro il torrente Der wild durch alle Strassen flutet.
che si riversava lungo tutte le vie. Erschöpft gab ich das Jagen auf
Spossato, ho abbandonato l’inseguimento. Und bin nun hier. - Die Schenke leer
Ed ora eccomi qui. La locanda è vuota, , Da alles Volk beim Fest;
tutti sono al Carnevale, la vecchia Die Alte hinterm Ofen eingenickt:
sta dormendo dietro la stufa, So wurde mir der Eintritt leicht
ed è per questo che sono entrato così facil- Ach, war mein Warten doch vergeblich!
mente. Wie freudig eilt ich dann nach Haus
Se soltanto la mia attesa fosse vana! Und lachte meiner Furcht!
Io sarei felice di ritornare a casa
e ridere dei miei timori.

(Egli è perso nei suoi pensieri. Il suono della voce di Febo lo strappa alle sue meditazioni, e cercando la
strada a tentoni per la stanza, apre una piccola porta su un lato presso la quale all’inizio si ferma fino
all’ingresso di Esmeralda: in quel momento egli chiude la porta con un grido di dolore in modo che durante
lo svolgimento della scena resta fuori di vista)
GRINGOIRE GRINGOIRE
Che cosa sento? Was hör‘ ich?

FEBO PHÖBUS
(fuori scena)
Al diavolo, porta della luce! Zum Teufel, machet Licht!
Come, dormi? Was, Du schläfst?
Alzati, vecchia marmotta! Auf, altes Murmeltier!

(Febo entra, trascinandosi Esmeralda dietro, e seguito dalla vecchia Falourdel che porta una lampada.)

18
Schmidt: Notre Dame - atto primo

GRINGOIRE GRINGOIRE
(vedendo Esmeralda)
Disgraziato me! Wehe mir!

(sparisce)

FEBO PHÖBUS
Per dio, ci si potrebbe rompere una gamba, qui! Bei Gott, hier bricht man sich die Beine!
Che significa questo? È tutto buio! Was soll das heissen? Alles finster!

LA VECCHIA FALOURDEL DIE ALTE FALOURDEL


O Monsignore, i tempi sono così duri, Ach Herr, die Zeiten sind so schlecht,
cioè… voglio dire, das heisst … ich meine,
non si può nello stesso tempo indebitati Man kann nicht immer borgen
e fornire in più l’illuminazione. Und auch noch für Beleuchtung sorgen.

FEBO PHÖBUS
Che vuoi dire, vecchia strega? Was soll‘s Du alte Hexe?
Prendi qua! Oggi ho del denaro! Da nimm! Heute hab‘ ich Geld!
Ora i tuoi dubbi si sono dileguati? Nun, schwinden Deine Zweifel?
Porta del vino! E vattene al diavolo! Bring‘ Wein und scher‘ Dich dann zum Teufel!

(La vecchia Falourdel esce rapidamente)

ESMERALDA ESMERALDA
(nervosa)
Bisogna che io me ne vada. Mi sento così a Ich möchte fort. Mir ist so bang!
disagio!

FEBO PHÖBUS
Non avere paura, mia piccola colomba! Mein Täubchen, nur keine Furcht!
Io sono sempre con te! Ich bin ja bei Dir!

ESMERALDA ESMERALDA
Ascolta, che cos’è quel rumore? Vernehmt, welch ein Geräusch!

FEBO PHÖBUS
Pazza bambina, Törichtes Kind,
è il vento Das ist der Wind,
che fischia la sua canzone Der auf dem morschen Dach
sul tetto marcio. Sein Liedchen singt.

LA VECCHIA FALOURDEL DIE ALTE FALOURDEL


(ritornando)
Ecco il vino! So, hier ist der Wein.

FEBO PHÖBUS
Bene, ma ora vattene! Continua a dormire. Gut, jetzt aber geh‘. Mach weiter!

19
Schmidt: Notre Dame - atto primo
(Spinge la vecchia verso la porta, poi si precipita su Esmeralda)

Finalmente solo con te, amore mio! Geliebte, endlich allein mit Dir!

ESMERALDA ESMERALDA
(respingendolo)
Oh signore! Ach, Herr!

FEBO PHÖBUS
Che cos’hai, figlia mia? parla! Was hast Du, Mädchen? Sprich!

ESMERALDA ESMERALDA
Temo che voi mi disprezziate Ich glaube, Ihr verachtet mich,
per avervi seguito. Weil ich Euch folgte.

FEBO PHÖBUS
Disprezzarti! Dich verachten,
Tu sola occupi tutti i miei pensieri, Wo all mein Denken Du nur bist,
i miei occhi desiderano ardentemente Wo heiss zu jeder Frist
te sola in ogni momento! Nach Dir nur meine Blicke schmachten!
Esmeralda! Esmeralda!

ESMERALDA ESMERALDA
Febo! Phöbus!

FEBO PHÖBUS
Amore mio! Geliebte!

ESMERALDA ESMERALDA
È il destino che mi ha condotto Das Schicksal
a te quando mi hai salvato Hat mich an Dich gekettet,
dalle mani di quei ladri. Als Du aus Räuberhänden mich gerettet.
Dopo di loro io ti ho amato. Seit damals lieb ich Dich.
Io ho il tuo coraggio! Ich liebe Deinen Heldenmut!
Mio cavaliere, Mein Ritter,
amo la tua spada. Ich liebe Deinen Degen.

FEBO PHÖBUS
Che dolce sogno! Du süsse Schwärmerin!

ESMERALDA ESMERALDA
Dammi la tua spada. Reiche Deinen Degen mir!

FEBO PHÖBUS
(sguainandola)
Essa è dedicata al servizio del re e al tuo! Des Königs Dienst und Deinem geweiht!

20
Schmidt: Notre Dame - atto primo

ESMERALDA ESMERALDA
(prendendo la spada, guardandola teneramente e facendola giocare con la luce della lampada)
Come essa brilla Wie leuchtest du so hell
su di me, così forte e così dolce! Und freundlich mir entgegen!
Solo una cavaliere Ein Ritter nur
possiede una tale arma. Führet solche Wehr.
Il mio Febo è un nobile! Mein Phöbus ist ein Edelmann!

FEBO PHÖBUS
Mia cara fanciulla. Du liebes Kind

ESMERALDA ESMERALDA
Oh, dimmi? Mi ami tu ugualmente? O sag, liebst Du mich auch?

FEBO PHÖBUS
Che domanda! Non potrei mai Welch eine Frage! Niemals kann
esprimere tutto l’amore che ho per te, Ich all mein Lieben Dir beschreiben,
soffio della mia vita, Mein Lebenshauch,
mio radioso sole, Mein Sonnenstrahl,
mia stella di speranza! Mein Hoffnungsstem!

ESMERALDA ESMERALDA
Ah, Febo, posso veramente restare con te? Ach Phöbus, darf ich wirklich bei Dir bleiben?
Il nobile e la zingara Sie steh‘n sich gar zu fern
appartengono due mondi troppo lontani! Der Edelmann und das Zigeunerkind!

FEBO PHÖBUS
Non più distanti della lunghezza del mio brac- Nicht ferner als die Arme reichen,
cio, Die innig Dich umschlingen jetzt.
che ora ti abbraccia. Die Gegensätze auszugleichen,
Dio ha creato l’amore Hat Gott die Liebe eingesetzt.
per conciliare i contrari.

(L’abbraccia. Improvvisamente Esmeralda comincia ad avere paura)


ESMERALDA ESMERALDA
Disgraziata me! Wehe mir!
Ho dimenticato il mio voto. Vergessen hab‘ ich mein Gelübde.

FEBO PHÖBUS
Che significa questo? Was soll es denn damit?
Mi nascondi un segreto? Du hütest ein Geheimnis?

ESMERALDA ESMERALDA
Oh, Febo, io ti devo raccontare. Ach Phöbus, Dir muss ich es sagen,
Guarda qui! Sieh her!

(Gli mostra un amuleto)

FEBO PHÖBUS
Una scarpina! Com’è graziosa! Ein kleiner Schuh! Wie reizend!
21
Schmidt: Notre Dame - atto primo

ESMERALDA ESMERALDA
Io la porta da quando dei vagabondi Damals trug ich ihn, als fahrend Volk
mi strapparono ai miei genitori. Meinen Eltem mich entführt.

FEBO PHÖBUS
Ai tuoi genitori? Deinen Eltern?

ESMERALDA ESMERALDA
Sì, in questo bel paese, Ja, in jenem schönen Land,
dove, su grandi e luminose pianure Wo auf weiten,, lichten Ebenen
delle spighe dorate ondeggiano Die gold‘nen Ahren wo en
e dove risuonano canti selvaggi – Und wilde Lieder schalen. - Noch hör‘ ich sie.
io li sento ancora. Im Sonnenschein mein Vaterhaus
Vedo chiaramente davanti ai miei occhi Deutlich seh‘ ich‘s noch vor mir.

(con violenza)
la casa dei miei genitori sotto la luce del sole. Niemals soll ich dahin finden!
Non li ritroverò mai! Jetzt erst bin ich Waise
Ora per la prima volta io sono un’orfana Und heimatlos.
e una senza casa! Ma io ti amo, mio Febo Doch nein, ich hab‘ ja Dich, mein Phöbus!
e tu sei tutto per me! E tu devi esserlo! Du bist mir alles, musst mir alles sein!
Io ti darò in regalo Den Traum, der mir die Eltem wiedergibt,
quel sogno che mi ha legato ai miei genitori, Will ich gem zum Opfer bringen,
se solamente, Febo, Wenn nur Phöbus,
Dio m’ama. Mein Gott mich liebt!

FEBO PHÖBUS
Sì, io ti amo, io ti adoro! Ja, ich liebe Dich, bete Dich an!
Ma il tuo segreto Doch Dein Geheimnis?
devi farmelo conoscere. Du wolltest mir‘s enthüllen.

ESMERALDA ESMERALDA
Questa scarpina Der kleine Schuh besass
aveva un potere magico. Zauberkraft.
Doveva riportarmi Er hätte zu den Eltem
ai miei genitori. Wieder mich geführt.
Il sortilegio è stato rotto. Der Zauber ist gebrochen.
La vecchia zingara Die alte Zigeunerin,
che mi ha allevato e mi ha amato Die mich erzog und liebte,
come la sua carne e il suo sangue Wie eignen Stammes Blut,
benedisse la scarpina prima di morire. Hat, eh‘ sie starb, den Schuh gesegnet.
Io la porto come un amuleto. Als Amulett trag ich ihn.
Il sortilegio durerà fino al momento Der Zauber hält, so lang kein Mann
in cui un uomo mi toccherà. Mich berührte.

FEBO PHÖBUS
Nessuno uomo ha ricevuto So hat noch nie ein Mann von Dir
i tuoi favori? Die kleinste Gunst erfahren?

22
Schmidt: Notre Dame - atto primo

ESMERALDA ESMERALDA
No, nessuno, mai. Nein, noch niemals!

FEBO PHÖBUS
Nemmeno tuo marito? Auch Dein Gatte nicht?

(Esmeralda si alza e vuole partire. Febo cerca di trattenerla con la forza)


ESMERALDA ESMERALDA
Ahimé! devo andare! Wehe, ich muss fort!

FEBO PHÖBUS
Resta, anima mia! Liebchen bleibe!

ESMERALDA ESMERALDA
No, lasciami partire. Nein, lasset mich!

FEBO PHÖBUS
Per andare dove? dimmi! Sag, wohin willst Du?

ESMERALDA ESMERALDA
Perché hai pronunciato Warum nanntet Ihr
quella parola? Diesen Namen?

FEBO PHÖBUS
Perdonami! Vergib!

ESMERALDA ESMERALDA
Egli mi cercherà. Er wird mich suchen.

FEBO PHÖBUS
Non temere. Fürchte nichts.

ESMERALDA ESMERALDA
Devo rientrare a casa. Ich muss nach Haus!

FEBO PHÖBUS
Resta con me. Bleibe bei mir.

ESMERALDA ESMERALDA
No, no! Nein, nein!

FEBO PHÖBUS
Ti fermerò! Ich halte Dich!
(Dopo una breve lotta, egli la prende di forza. Ella si mette a piangere e si ferma tremando, guardandolo.
Una lunga pausa. Febo si inginocchia davanti a lei)
FEBO PHÖBUS
Perdonami, mia dea! Vergib mir, Göttin!
Ti imploro ai tuoi piedi! Zu Deinen Füssen flehe ich.
23
Schmidt: Notre Dame - atto primo

ESMERALDA ESMERALDA
Non sono in collera. Ich zürne nicht.

FEBO PHÖBUS
Non disprezzare il mio cuore. Verkenne nicht mein Herz.

ESMERALDA ESMERALDA
Possa il tuo cuore sentire la compassione Dein Herz fühlt Mitleid
per l’infelicità Mit dem namenlosen Weh
inesprimibile della mia anima! Meiner Seele!

FEBO PHÖBUS
Esmeralda, io ti amo! Esmeralda, ich liebe Dich!
Tu non mi ami più? Liebst Du mich denn nicht?

ESMERALDA ESMERALDA
Oh, Febo! Ach, Phöbus!

FEBO PHÖBUS
Tu dunque non mi ami più? Liebst Du mich denn nicht?

ESMERALDA ESMERALDA
Non lo sai più? Weisst Du‘s nicht?

FEBO PHÖBUS
Tu m’ami? Du liebst mich?

ESMERALDA ESMERALDA
Per sempre! Ewig!

FEBO PHÖBUS
Oh resta, O bleibe,
non fuggire! Entfliehe nicht!
Sdraiato nella polvere, te ne scongiuro. Im Staube liege ich und flehe.

ESMERALDA ESMERALDA
Resto. Ich bleibe.

(Egli l’attira a sé impetuosamente. Tutti e due cantano il duetto che segue)


FEBO PHÖBUS
O, vieni ora fra le mie braccia O komm in meine Arme nun,
che si aprono a te come un rifugio Die sich eröffnen Dir als Hort
ora per sempre. In Gegenwart und Ewigkeit,
Mia cara Esmeralda! Mein Liebchen! Esmeralda!
Mia regina! Königin!

ESMERALDA ESMERALDA
Io resterò sul tuo cuore, An Deinem Herzen will ich ruh‘n.
per me è il posto migliore, Das ist für mich der beste Ort,
24
Schmidt: Notre Dame - atto primo

io vi sarò protetta contro Wo ich geschützt vor jedem Leid,


tutto il male, tutte le pene e le cattiverie. Vor jedem Schmerz und Übel bin.
Febo, mio sole! Io t’amo! Phöbus, Sonne! Ich liebe Dich!

(Si baciano. Lunga pausa)

GRINGOIRE GRINGOIRE
(Esce dalla porta attraverso la quale era scomparso prima, e con una daga colpisce Febo, poi salta dalla
finestra. Nel tumulto la tavola si è rovesciata, la luce si è spenta, etc.)
Ah, miserabile! Ha, Elender!
Muori, mascalzone! Fahr hin, Schurke!

FEBO PHÖBUS
(contemporaneamente a Gringoire)
Tradimento! Verrat

(cercando la sua spada)


Dannazione! Verflucht!

ESMERALDA ESMERALDA
Aiuto! All’assassino! Zu Hilfe! Mörder!

GRINGOIRE GRINGOIRE
Sì, un assassino. È finito! Ja, Mörder! Es ist aus!
Giù, in fondo al fiume! Hinunter in den Fluss!

(Si precipita per la finestra)

ESMERALDA ESMERALDA
(gettandosi su Febo)
Febo, amore mio! Phöbus! Geliebter!
Mi senti? Hörst Du nicht!

(Manda un grido di terrore)

LA VECCHIA FALOURDEL DIE ALTE FALOURDEL


(entrando, addormentata)
Chi è che arriva? Perché questo baccano? Was ist los? Welch ein Lärm!
Cielo! Un assassinio! Un assassinio nella mia Gott, ein Mord! Ein Mord in meinem Haus!
casa. Die Hexe! Die Zigeunerin!
È la strega! È la zingara!

(correndo alla finestra)


Aiuto! La strega! All’assassina! Aiuto! Zu Hilfe! Wache! Mord! Mord! Hilfe!
(si precipita per le scale urlando)
(Esmeralda, che alle grida della vecchia si era guardata attorno senza ben comprendere, realizza che si
tratta di Gringoire, e crolla su Febo con un grido di disperazione e resta distesa, come senza vita.)

25
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo

ATTO SECONDO
Scena I°
Una prigione sotterranea. Nel fondo una scala di pietra che porta a una porta di ferro. L’Arcidiacono
arriva lentamente scendendo i gradini, e con una lanterna dirige la luce sulla faccia di Esmeralda che sta
dormendo su un mucchio di paglia, i suoi lineamenti sono illuminati da un sogno piacevole. L’Arcidia-
cono resta là, perso in una riflessione profonda per un lungo momento.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
(a parte)
Nessuno sogna così dolcemente e così serena- So sanft und friedlich träumt
mente Kein Mensch dem Tod entgegen.
in prossimità della morte. Nur Höllenkunst vollbringt das Werk.
Solo la magia nera ottiene questi risultati. Als Tröster glaubt ich Dir zu nah‘n
Pensavo di venire per consolarti Und bin doch selbst nur trostbedürftig!
e invece sono io che ho bisogno di conforto! Ein Bild des Friedens schlummerst Du
Tu dormi come in un quadro sereno, Und spottest mein, dem Nacht für Nacht
Tu mi sfidi, io che notte dopo notte Verzweiflung nur und Gram gebracht …
sono tormentato dalla disperazione e dal Eh‘ ich Dich kannte, war ich rein und glücklich,
dolore… Und meine Seele voll Klarheit.
Prima di conoscerti ero puro e felice, Den Schülem zeigte ich den Weg zur Wahrheit.
e la mia anima era pulita, Und weil in mir des Glaubens Kraft,
mostravo ai miei allievi il cammino della verità, War ich von Irrtum frei und Leidenschaft.
e perché il potere della fede era con me, … Da kamst Du …
ero esente da passioni e da errori… Im hellen Mittagssonnenschein,
E dopo che tu sei arrivata… Verfolgt vom Neugierblick der Menge,
in un mezzogiorno pieno di luce e di sole, Sah ich Dich tanzen und lauschte
seguita dagli sguardi di una folla curiosa, Deinem sinnbetörenden Gesang.
ti ho visto danzare, ho ascoltato Kamst aus dem Himmel, aus der Hölle Du?
il tuo canto ingannatore. Du zogest weiter, doch ich stand
Venivi dal Cielo o dall’Inferno? Lange noch,
Tu poi te ne sei andata Sinnverwirrt
ma la testa mi è girata Am Fenster meiner Zelle.
per molto tempo, Ich ward von diesem Tage an
alla finestra della mia cella. Unstet und flüchtig, so wie Du.
Da quel giorno Ich lauerte Dir in den Strassen auf,
io sono diventato instabile e in preda a cambia- Ich spähte aus von Turmeshöh nach Dir.
menti, come te. Unfassbar, grauenvoll war diese Wandlung mir.
Camminavo per le strade nella speranza di Es ist Dein Welk, Du Zauberin!
vederti, Nur Zauberei vermochte mich zu stürzen…
ti spiavo dall’alto della torre. Wer sagt dass ich für ew‘ge Zeit gefallen bin?
Questa trasformazione era incomprensibile, Vom i ode trennt Dich nur noch eine Nacht
temibile per me. Ecco quello che hai fatto, Mit Dir stirbt auch der Zauber,
incantatrice! Der mich in Fesseln schlug,
Solo la magia poteva causare la mia perdita… Und meine Seele findet
Chissà se io non sarò dannato per l’eternità? Den Weg zu Gott nun wieder.
Una notte solamente ti separa ancora dalla
morte.
Con te muore anche il fascino
che mi tiene dentro le sue catene,
e la mia anima riprenderà

26
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo

il cammino di Dio.

(Esmeralda fa un brusco movimento. L’Arcidiacono gira la testa verso di lei. Ella si sveglia completamente
e si alza.
ESMERALDA ESMERALDA
Ah, è il prete! Ach, es ist der Priester!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Ascoltami! Tu devi riconciliarti Höre!
con Dio confessandoti Durch eine Beichte sollst Du Gott versöhnen,
prima di andare verso la morte. Eh‘ Du dem Tod entgegen gehst

ESMERALDA ESMERALDA
(con agitazione)
Devo morire? Ich werde sterben?

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Sì. Ja.

ESMERALDA ESMERALDA
E quando? Und wann?

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Fra poche ore, In wenig Stunden.

ESMERALDA ESMERALDA
Solo delle ore? In Stunden erst?

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Che servono alla salvezza della tua anima! Die nütze für Dein Seelenheil!
Nessun peccatore è perduto Kein Sünder ist verloren,
se si pente delle sue cattive azioni. Der seine Missetat bereut.

ESMERALDA ESMERALDA
(molto agitata)
Non sono al corrente di nessun peccato! Ich bin mir keiner Schuld bewusst!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Davanti al tribunale tu hai taciuto Vor‘m Tribunal hast Du geschwiegen
e hai accettato il verdetto in silenzio. Und nahmest stumm dein Urteil hin.
Ora tu lo contesti? Jetzt leugnest Du?

ESMERALDA ESMERALDA
Non avrei mai convinto Niemals hätt‘ ich meine Richter
i miei giudici della mia innocenza! Von meiner Unschuld überzeugt!
Gringoire si è servito del suo pugnale: egli Den Dolch hat Gringoire geschwungen.
riposa Er ruht am Grund der Seine und schweigt.
in silenzio in fondo alla Senna.

27
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Il sospetto di complicità pesa gravemente Die Mitschuld lastet schwer auf Dir.
sopra di te. Hast Gringoire Du nicht zum Mord verführt
Non hai tu incitato Gringoire a uccidere Und Phöbus in den Hinterhalt gelockt?
e attirato febo nella trappola?

ESMERALDA ESMERALDA
(dopo una pausa)
Avevo il diritto di conservare il silenzio Ich hatte recht zu schweigen,
perché avrei commosso una pietra Denn Steine hätte eher ich gerührt
piuttosto che il mio giudice. Als meine Richter.
Voglio solo che tutto questo finisca. Ich will ja nur das Ende.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
L’ora è arrivata. Io vengo Die Zeit ist um. Ich bin gekommen,
per ascoltare la tua confessione. Um Deine Beichte anzuhören.
Tu lascerai la vita Durch diese Eisentüre
passando quella porta. Wirst Du aus dem Leben schreiten.

ESMERALDA ESMERALDA
Il mio Febo mi aspetta nel regno delle ombre. Im Reich der Schatten harret Phöbus mein.
Sarà il mio conforto e la mia guida. Er soll mein Tröster und mein Führer sein.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Febo nel regno delle ombre? Phöbus? Im Reich der Schatten?
Niente affatto! Febo è vivo! Nicht doch! Phöbus lebt!

ESMERALDA ESMERALDA
Che cosa dite? Febo è vivo? Was sagt Ihr? Phöbus lebt?

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Febo è vivo; non sapevi Phöbus lebt! Du wüsstest nicht,
che è rimasto in vita? Dass er am Leben blieb?

ESMERALDA ESMERALDA
Febo vivo? Ah, il mio sole vive! Phöbus lebt? Ach, meine Sonne lebt!
Per questa notizia io vi adoro! Für diese Nachricht bete ich Euch an!

(Cade ai suoi piedi)

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
(a parte)
La strega non aveva saputo Sie, die Hexe hätte nicht gewusst,
che Febo era in vita? Dass Phöbus lebt?

ESMERALDA ESMERALDA
Nobile signore! Conducetemi a lui. Ach edler Hen, führt mich zu ihm!
Egli vi dirà come io l’ami! Er kündet Euch, wie ich ihn liebe!
Io non sono colpevole del suo infortunio. An seinem Unglück trag‘ ich keine Schuld.

28
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Il discorso passerà difficilmente in colui Noch fiele ihm das Sprechen schwer,
che ha sfiorato il soffio della morte. Den erst des Todes Much gestreift.

ESMERALDA ESMERALDA
Ah, voi stesso potreste dire a Febo… Ach, so saget meinem Phöbus selbst …

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Impossibile! Io non posso che indicare Unmöglich!
la via per andare nell’al-di-là. Den Pfad in‘s Jenseits kann ich Dir nur weisen.

ESMERALDA ESMERALDA
Che volete dire? Wie meint Ihr das?

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Hai dimenticato che devi morire? Hast du das Sterben schon vergessen?

ESMERALDA ESMERALDA
Morire? Io non morirò Sterben! Ich will nicht sterben!
la felicità mi chiama! Mich ruft das Glück!

(molto eccitata)
Oh, Monsignore, una parola dalla vostra bocca Ach Herr, ein Wort aus Eurem Munde
può rendermi alla vita. Gibt mich dem Leben neu zurück.
Dite al giudice che io sono innocente. Sagt meinen Richtem, dass ich schuldlos bin.
O aiutatemi! Voi potete O helfet mir!
essere grande come la vostra saggezza. Eure Macht ist gross wie Eure Weisheit.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Mi accordo in ritardo Zu spit erkenn‘ ich nun,
che è stato condannato un angelo Dass einen Engel man verdammt.

(a parte)
Io potrei… i miliziani sono corruttibili. Ich könnte … Die Söldner sind bestechlich …

(ad alta voce)


Seguimi! Ti condurrò Folge mir! Ich führe Dich
dalla tomba alla vita! Alla luce! Aus diesem Grab zum Leben, ans Licht!

(Le tende la mano, e ella se la stringe al petto. Pausa)


L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
(allontanandola da sé)
Indietro! Zurück!

(una pausa, poi a parte)


Un piombo fuso incandescente Geschmolz‘nes Blei wilzt glühend sich
scorre nelle mie vene! Durch die Adem mit!

29
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo
(ad alta voce)
Ritorna all’inferno, la tua casa natale! Fahr‘ hin zur Hölle, Deinem Heimatsort!
Tu hai giocato, tu hai perso! Das Spiel hast Du verloren!

(Si precipita fuori. Esmeralda sprofonda sul mucchio di paglia con un grido straziante.)
Cambiamento di scena

Scena II°
La piazza davanti a Notre Dame. Il sole brilla. Attraverso la porta spalancata si vede l’interno della
chiesa. Sui gradini davanti alla porta c’è Esmeralda in tenuta da penitente, con in mano un cero. Dietro
il pilastro della porta, all’interno della chiesa appare di quando in quando la testa di Quasimodo, che
si nasconde là. All’interno della chiesa una processione di preti diviene a poco a poco visibile mentre si
avvicina cantando al portale della chiesa. La piazza è riempita da una folla numerose e immobile. Coro di
preti nella chiesa. Si vede la processione guidata dall’Arcidiacono che esce.
L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
De ventre inferi clamavi, De ventre inferi clamavi,
et exaudisti vocem meam. et exaudisti vocem meam.

CORO DEI PRETI CHOR DER PRIESTER


De ventre inferi clamavi, De ventre inferi clamavi,
et exaudisti vocem meam. et exaudisti vocem meam.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Et projecisti me in profundum, in Corde maris. Et projecisti me in profundum in Corde maris.

CORO DEI PRETI CHOR DER PRIESTER


Et projecisti me in profundum, in Corde maris. Et projecisti me in profundum in Corde maris.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Et flumen cicumdedit me. Et flumen circumdedit me.

CORO DEI PRETI CHOR DER PRIESTER


Et flumen cicumdedit me. Et flumen circumdedit me.

(Il coro dei preti raggiunge il portale. Esmeralda trema riconoscendo l’Arcidiacono)
L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
(a Esmeralda)
Ascolta quello che ti dirò! Vernimm, was ich Dir künde!
Non temere l’ira del Cielo. Fürchte nicht den Zorn des Himmels.
Dio perdona al peccatore Gott verzeiht dem Sünder,
che si pente e china la testa. Der sein Haupt in Reue neigt.

ESMERALDA ESMERALDA
(con voce atona e tremante)
Il peccatore? Dem Sünder?

30
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Solo colui che si pente vivrà! Nur wer Reue zeigt, wird leben!

ESMERALDA ESMERALDA
Chi si pente? Reue?

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Non hai alcuna domanda da formulare in Kein Gebet hast Du in dieser Stunde?
questo momento?

ESMERALDA ESMERALDA
Conducimi, conducimi dal mio Febo! Führet mich, führt mich zu Phbbus!

(L’Arcidiacono fa segno ad Esmeralda di inginocchiarsi)


L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
(ad alta voce)
I nunc anima anceps et sit tibi Deus misericors! I nunc anima anceps et sit tibi deus misericors!
(Rientra nella chiesa, i preti lo seguono sempre cantando)
CORO DEI PRETI CHOR DER PRIESTER
I nunc anima anceps et sit tibi Deus misericors! I nunc anima anceps et sit tibi deus misericors!
Omnes gurgites tui et fluctus tui Ommes gurgites tui et fluctus tui
super me transierunt. super me transierunt.

(I due carnefici, che fino a quel momento erano fermi dietro Esmeralda, la afferrano. Nello stesso momento
Quasimodo esce dal portale, getta a terra i due carnefici, afferra Esmeralda, sale sui gradini e la porta
all’interno della chiesa, da dove la mostra alla folla. Questa azione si svolge mentre i preti stanno pre-
gando)
QUASIMODO QUASIMODO
Ella è mia! Tu sei salvata Zu mir! Du bist gerettet!
Asilo! Asilo! Asilo! Asyl! Asyl! Asyl!
(Sparisce con Esmeralda all’interno della chiesa. La porta si chiude con fracasso)

GRIDA DEL POPOLO GESCHREI DES VOLKES


(nella piazza)
Che cosa succede? Chi fa suonare le cam- Was ist das? Was macht macht der Glöckner?
pane? Seht doch, seht!
Guardate, dunque, guardate! Quasimodo trägt sie in die Kirche!
Quasimodo la sta trascinando dentro chiesa! Was ist gescheh‘n? Er schlug die Henker
Come è arrivato? Ha atterrato nieder,
i due carnefici, il campanaro! der Glöckner! Er trug sie in die Kirche.
L’ha trascinata dentro la chiesa. Dort ist sie gerettet!
L’ha salvata. Egli chiede Er ruft: „Asyl!“ Esmeralda ist gerettet!
“Asilo!” Esmeralda è salva! Nun schützt sie das Asyl!
Ora l’asilo la protegge!

(Il portale della chiesa si chiude in quel momento)


Urrà per Quasimodo! Hoch Quasimodo!
31
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo

Le ha portato la liberazione e la libertà! Er brachte Rettung ihr und Freiheit!


Ah, Esmeralda è slava, libera! Ha, Esmeralda, sie ist gerettet, befreit!
Ella è salva! La chiesa la protegge Sie ist gerettet. Es schützt sie die Kirche
dal tribunale. Viva il suonatore delle campane vor dem Gericht.
Quasimodo, il salvatore! Der Glöckner Quasimodo, der Retter lebe hoch!
L’atto eroico di quest’uomo coraggioso Die Heldentat des braven Mannes
l’ha salvata da una morte certa. Rettet sie vor‘m sichem Tod.
Il salvatore le ha reso la vita, Der Retter gab ihr Leben,
il salvatore le ha reso la libertà! Der Retter gab ihr Freiheit!
Ma guardate, guardate! Seht doch, seht!

(Le grida cessano improvvisamente e tutti guardano in alto)


(Quasimodo appare con Esmeralda incosciente fra le braccia, su una galleria al di sopra del portale e la
mostra alla folla.)
GRIDA DEL POPOLO GESCHREI DES VOLKES
(mescolate)
Guardate! La povera fanciulla è priva di Sehet! Die Ärmste liegt ohnmächtig
coscienza in seinem Arm.
nelle sue braccia! Sie ist gerettet! Es schützt sie die Kirche!
Ella è salva! La chiesa la protegge! Die Freiheit, das höchste Gut
L’eroe gli ha reso la libertà, gewann ihr der Held!
il più grande di tutti i beni per lei! Quasimodo der Held,
Quasimodo l’eroe! der Lebensretter Quasimodo hoch!
Viva Quasimodo, il salvatore della vita!

(Essi fanno segni di mano a Quasimodo che sta sempre sulla galleria, portando Esmeralda)

IL POPOLO DAS VOLK:


Asilo! Asilo! Trionfo! Asyl! Asyl! Triumph!
Urrà! Urrà! Urrà! Hurra! Hurra! Hurra!
Cambiamento di scena

Scena III°
La piattaforma fra le due torri della chieda di Notre Dame. Esmeralda si appoggia al parapetto e guarda
lontano. Annotta. Al di sopra di una delle torri la pallida luce della luna crescente scende durante la
scena. Più tardi sorge il giorno, e poi c’è giorno pieno)
ESMERALDA ESMERALDA
(dolcemente e esitante)
Il sonno sta lontano dai miei occhi. Es flieht der Schlummer meine Augen.
Gli avvenimenti del giorno precedente Des letzten Tags Geschehen treibt mein Blut
mi hanno fatto ribollire il sangue. Wie toll im Kreis herum.
La terribile angoscia della prigione, Des Kerkers namenlose Qualen,
la notizia che Febo è vivo, Die Nachricht, dass Phöbus lebt,
il sole brillante su Notre-Dame, Das helle Sonnenlicht vor Notre-Dame,
l’ombra irreale della chiesa, Die wesenlose Dunkelheit der Kirche,
i terrificanti canti funebri dei preti, Der Priester fürchterlicher Totensang.
la stretta di ferro del gigante Der eisenharte Griff der Riesenfaust,
che mi ha bruscamente portato via nell’aria: Die wild mich in die Lüfte trug:
ti stupirai tu, pallida luna
32
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo

che il sonno mi fugga? Glaubst du nun, du bleicher Mond,


O stelle, amiche mie, voi distillate Dass mir der Schlaf entflieht?
nella mia anima un balsamo meraviglioso. Du freundliches Gestim, du träufelst
Febo è vivo! Anche sopra di lui Milden Balsams Wunderheil in meine Seele.
si spande la tua luce d’argento! Phöbus lebt!
Parlagli del mio amore Auch ihn umschwebe sanft Dein Silberlicht!
e dimmi se egli pensa ancora a me! Erzähle ihm von meiner Liebe
Ah, mio paese natale, Und mir, ob er noch mein gedenkt!
che ho potuto solo attraversare, Ach, meine Heimat,
quando ti rivedrò? Die eben Du durchwandert hast,
Wann werde ich sie wiedersehen?

(Esmeralda resta appoggiata al parapetto, mentre Quasimodo si avvicina lentamente e la contempla)

QUASIMODO QUASIMODO
Non dormi? Ihr schlafet nicht?
Il letto che ti ho preparato Ist das Lager schlecht,
non è comodo? Das ich Euch bereitet?

ESMERALDA ESMERALDA
Mio nobile amico, nessun cuore di madre si Mein edler Freund, es kann kein Mutterherz
prende cura Mehr sorgen für sein Kind, als Ihr für mich.
del suo bambino più di quanto tu lo faccia per
me.

QUASIMODO QUASIMODO
Tu hai troppo sofferto, povera fanciulla! Zu viel habt Ihr gelitten!
È l’ora della dolcezza! Armes Kind! Doch nur gemach!
La calma, là in alto, Die Stille hier oben
vicino a Dio, ti guarirà e dolcemente In Gottes Nähe wird Euch heilen,
ti abituerai al posto Und langsam werdet Ihr den Ort gewöhnen,
che ti tiene rinchiusa come una prigioniera. Der als Gefangene Euch umschliesst.

ESMERALDA ESMERALDA
Prigioniera? Allora questa è una prigione? Gefangene? So ist dies ein Gefängnis?

QUASIMODO QUASIMODO
Comprendimi bene! Versteht mich recht!
Quassù tu hai la luce e l’aria Hier oben habt Ihr Licht und Luft
e sei libera di andare dappertutto. Und könnt Euch frei bewegen.
Indipendentemente da chi chiede protezione e Wer hier Schutz und Gnade sucht,
grazia in questi luoghi, Ist vor dem Strafgerficht gefeit.
egli è protetto dalle sanzioni della legge. Doch dürft die Kirche, das Asyl
Ma non puoi lasciare l’asilo Ihr keinen Augenblick verlassen,
di questa chiesa neanche per un attimo, Denn jeder Schritt hinab
poiché la discesa di ogni gradino Bringt unerbittlich Euch ins Grab.
ti porterebbe inesorabilmente nelle tomba.

ESMERALDA ESMERALDA
(Guarda terrorizzata la piazza sottostante)
Guarda dunque tutta quella gente laggiù! Seht nur die vielen Menschen unten!
33
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo

Uomini armati, soldati, cavalieri! Bewaffnete! Soldaten! Reiter!

QUASIMODO QUASIMODO
(correndo al parapetto)
Come spiegare questo! Märe das, wer kann!
Dei miliziani qui! E anche dall’altra parte! Hier Söldner! Drüben auch!
Una generale presenza di truppe! Ein ganzer Heeresbann!
La chiesa è circondata! Die Kirche ist umstellt!

ESMERALDA ESMERALDA
Circondata! Mi prenderanno! Umstellt! Sie holen mich!

QUASIMODO QUASIMODO
No, no, Nessun cane da caccia Nein, nein! Das Asyl
può entrare qua dentro. Darf kein Häscher je betreten.

(a parte)
Che cosa brandiscono? Was mögen die im Schilde führen?
Le torce sono illuminate! Dort flammen Fackeln aufl
Già la rossa fiamma Schon strahlt der rote Schein
si riflette nelle navate della chiesa! Im Schiff der Kirche wider!

ESMERALDA ESMERALDA
Essi mi cercano! Sie suchen mich!
I carnefici vogliono riprendermi! Die Henker werden mich ergreifen!
Abbi pietà di me, lasciami partire! Erbarmt Euch und lasst mich fliehen!

QUASIMODO QUASIMODO
Tu sei più sicura qui che in qualsiasi altro posto, Hier seid Ihr sicherer als überall.
e se, ma è solo una supposizione, Und dringt man ein, ich setze nur den Fall,
essi forzassero la porta per entrare. So können sie durch diesen schmalen Gang
essi non potrebbero penetrare che una alla Nur einzeln kommen,
volta per lo stretto Und einzeln schlag‘ ich sie nieder!
passaggio, e io li abbatterei uno dopo l’altro.

ESMERALDA ESMERALDA
Conosce bene la tua gigantesca forza, Wohl kenn‘ ich Eure Riesenkraft
e pertanto io non oso restare! Und dennoch wag‘ ich nicht zu bleiben!

QUASIMODO QUASIMODO
Pensare a fuggire sarebbe una follia! An Flucht zu denken, wäre Wahnsinn!

ESMERALDA ESMERALDA
Ah, conducimi fuori, te ne prego! Ach, führt mich fort, ich fleh‘ Euch an!
Non posso restare qui! Hier bleib‘ ich nicht!
Piuttosto mi lancerei nel vuoto! Ich springe eher in die Tiefe!

34
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo

QUASIMODO QUASIMODO
(a parte, a bassa voce)
Un passaggio oscuro scende nelle viscere della Im Schoss der Erde führt ein dunkler Gang
terra Tief unterm Dome bei den Gräbern
conducendo in profondità sotto la cattedrale Der Heiligen vorbei zum Fluss hinab.
verso il fiume, una volta oltrepassate le tombe Gebe Gott, dass wir
dei santi.
Dio voglia che riusciamo a raggiungere quel
passaggio.

ESMERALDA ESMERALDA
Allora, ci andiamo? Ma tu esiti? So geh‘n wir! Ach, Ihr zögert noch?

QUASIMODO QUASIMODO
Tu vuoi rischiare? Ihr wollt es wagen?

ESMERALDA ESMERALDA
Presto! Schnell!

QUASIMODO QUASIMODO
Ebbene, allora abbandoniamo questo luogo Wohlan, verlassen wir den sichern Ort
sicuro Und eilen wir ins Ungewisse fort!
e precipitiamoci nell’ignoto!

(Come Quasimodo fa qualche passo in direzione della porta della torre con Esmeralda, l’Arcidiacono esce
dalla stessa porta con diversi soldati. Nel vederlo Esmeralda manda un grido lacerante e si affloscia sul
petto di Quasimodo)
L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
È lei, quella che voi cercate! Da ist sie, die ihr sucht!
Prendetela! Ergreifet sie!

QUASIMODO QUASIMODO
Ah, sono entrati fino a quei! Ha, man dringt hier ein!
Qui ella è intoccabile! Hier ist sie unverletzlich!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
No! Nein!

QUASIMODO QUASIMODO
Asilo! Asyl!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
I suoi passi non insozzeranno Nicht linker soll ihr Fuss
mai più questo santuario! dies Heiligtum entweih‘n!

(Mostrando una carta)


Un decreto reale, che ho ottenuto Königswort, von mir erwirkt,
abolisce il diritto di asilo! Hebt das Asylrecht auf?

35
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo
(ai soldati)
Fate il vostro dovere! Tuet eure Pflicht!

QUASIMODO QUASIMODO
Chiunque si avvicini a questa donna è un uomo er diesem Weib sich nähert, ist des Todes!
morto!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Che, difensore del peccato! Mi sfidi? Was, Sündenknecht! Du trotzest mir?
Indietro! Zurück!

(Gli strappa Esmeralda e la consegna ai soldati)


Alla forca con lei! Zum Gal en mit ihr!

(I soldati se ne vanno con Esmeralda per la porta della torre)


QUASIMODO QUASIMODO
Ah, Monsignore! Maestro! Ahimè! Ahimè! Ach Herr! Meister! Wehe! Wehe!
Tutto è perduto! Alles verloren!

(Crolla al suolo per la disperazione)


(L’Arcidiacono guarda fissamente la porta per la quale Esmeralda è stata portata via. Lunga pausa.)
GRIDA SELVAGGE WILDES GESCHREI
(che vengono dalla piazza, in basso)
È lai, la strega! Vittoria! Urrà! Da ist sie, die Hexe! Triumph! Hurra!
(Come si sentono le grida, Quasimodo si precipita verso il parapetto e segue gli avvenimenti che avvengono
laggiù nella piazza con gesti di disperazione. L’Arcidiacono resta senza muoversi nel posto dove si trova.)
GRIDA DEL POPOLO GESCHREI DES VOLKES
(in basso)
Ella voleva scappare, Doch liess der Teufel sie im Stiche!
ma il diavolo l’ha abbandonata! Jetzt ist sie unser! Hei, das war ein guter Fang!
Ora è nostra! È stata una bella cattura Auf, auf, zum Greve Latz!
in cammino verso la Place de la grêve! Fort mit ihr, zum Gagen!
Andiamo con lei verso la forca! Sie sterbe!
Ella va a morire! Ha, ha, Triumph, jetzt hat man sie!
Ah! ah! Vittoria! Ora la teniamo! Zum Galgen mit der Hexe!
Alla forca con la strega!+Ella sarà impiccata! Sie wird gehängt!
Il diavolo, suo amante, andrà a cercarla! Der Teufel holt sie, ihr Galan!

(Durante il clamore Quasimodo si attacca a un parapetto di pietra e ne stacca un grosso frammento)


QUASIMODO QUASIMODO
Io ti aiuterò, popolaccio vociferante! Dir will ich helfen, heulendes Gelichter!

(lancia il blocco sulla folla sottostante)


Ecco, per voi, bestie danzanti! Dies euch, tanzende Bestien!

36
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo

GRIDA GESCHREI
(in basso)
Ahimé! Aiuto! Ahimé! Scappiamo! Wehe! Hilfe! Wehe! Fort!
Salviamoci! La chiesa crolla, Rettet euch! Die Kirche stürzt zusammen!
il diavolo viene in suo aiuto! Der Teufel kommt ihr zu Hilfe!
Trasciniamola alla forca! Schleift sie zum Galgen!
Conduciamola a morte! Schleppt sie zum Tod!
Presto, in cammino per la forca, Schnell fort mit ihr zum Galgen!
in modo che il diavolo Dass sie der Teufel
non la salvi ancora! Nicht nochmals rette!
Maledizione e morte a te! Fluch Dir und Tod!

QUASIMODO QUASIMODO
Cielo, sono gli stessi uomini Gott, sind das dieselben Menschen,
che ieri si rallegrarono follemente Die gestern wie von Sinnen jubelten,
perché io l’avevo salvata? Da Rettung ihr wurde?

GRIDA GESCHREI
(provenienti dal basso)
Alla forca con lei! Fort, an den Galgen mit ihr!
La strega deve morire! Sterben soll die Hexe!
Urrà! Urrà! Urrà! Hurra! Hurra! Hurra!

QUASIMODO QUASIMODO
(precipitandosi sull’Arcidiacono ma trattenendosi ancora, con una forza terribile)

Voi l’avete tradita, Maestro! Ihr habt sie verraten, Meister!


Voi avete profanato la Casa di Dio Ihr habt dies Gotteshaus entweiht
e calpestato sotto i piedi il sacro diritto di asilo. Und das heilige Asylrecht mit Füssen getreten.
Oh, Padre mio! Mio benefattore! Ach, mein Vater! Mein Wohltäter!
Che peccato aveva commesso la povera fan- Was hat das arme Kind verbrochen?
ciulla? O Jammer ohnegleichen,
O incredibile disperazione, Unsagbar, grauenvoll!
indicibile, terribile!

(Cade ai suoi ginocchi singhiozzando)

GRIDA DEL POPOLO GESCHREI DES VOLKES


(più lontane)
La strega deve morire! Sterben soll die Hexe!
Maledizione e morte per lei! Fluch ihr und Tod!
In Place de Grêve! Zum Greveplatz! Nur fort!
Andiamo, Urrà! Urrà! Hurra! Hurra!
(Quasimodo si alza, si controlla ancora una volta quando vede l’Arcidiacono muoversi. Successivamente lo
sorveglia attentamente)
L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
(a parte)
Tu se salva, anima mia! Du bist gerettet, meine Seele!

37
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo

Ella muore e tu sei libera! Sie stirbt und du bist frei!


Mi senti? Salvata! Hörst du? Gerettet!
Perché non ti rallegri? Warum frohlockst du nicht?
Perché non trionfi Warum erhebest du dich nicht
salda fede che sei la mia? Im Triumph, mein starker Glaube?
Gran Dio? Non vedi il mio sacrificio, Grosser Gott, siehst Du mein Opfer nicht?
non senti tu le grida di aiuto della mia anima? Hörst Du den Notschrei meiner Seele nicht?
Dove sei, Signore? Io ti chiamo! Wo bist Du, Herr! Ich rufe Dich!

(Si inginocchia e apre il suo breviario)


De ventre inferi calmavi De ventre inferi clamavi
et exaudisti vocem meam. et exaudisti vocem meam.

(Si ferma e aggrotta il sopracciglio. Dopo una breve pausa continua.)

Et projecisti me in profundum, in corde maris! Et projecisti me in profundum, in corde maris!


L’orrore mi afferra! Entsetzen fasst mich an!
Le lettere cambiano di aspetto: Die Lettern wandeln ihre Wesenheit!
danzano! Sie tanzen!
(fa nuovamente uno sforzo per pregare)
Et flumen circumdedit me! Et flumen circumdedit me!
(Ha un soprassalto)
I suoi piedi danzano, Ihre Füsse tanzen
là sul breviario! Hier auf dem Brevier!
(getta il libro)
Ah, è lei! Ha, sie ist es!
I suoi capelli fluttuano Es flattern ihre Haare
nel ruggire del vento, Im Windgebraus!
nel fuoco furioso! In wildem Feuer!
I suoi occhi brillano! Leuchten ihre Augen!
Ora ella apre le sue braccia con amore Jetzt breitet sie liebend die Arme aus
(riflettendo)
O Dio, che cosa ho fatto? Gott, was habe ich getan?
(si precipita verso il parapetto)
L’ho sacrificata! Sie hingeopfert!
(urlando)
Che ella voli in cielo! È pura come un angelo! Gebt sie heraus! Sie ist engelrein.

QUASIMODO QUASIMODO
(ferocemente)
E per causa vostra ella muore! Assassino! Und stirbt durch Euch! Mörder!

38
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Di che cosa ti immischi tu, tu verme della terra? Was ficht Dich an, Du Wurm?
Che io ho trovato nel fango? Den ich im Strassenkot gefunden?
In ginocchio, frutto della mia compassione! Sohn meines Mitleids, auf die Knie!

QUASIMODO QUASIMODO
No, mai più! Nein, nimmermehr!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Tu osi?… Du wagst es ...?

QUASIMODO QUASIMODO
Inginocchiarmi davanti a voi, davanti a un Knien vor Euch, vor einem Mörder?
assassino?

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Miserabile, sai Ha Elender, weisst Du auch,
con chi stai parlando? mit wem Du sprichst?

QUASIMODO QUASIMODO
Voi siete stato mio padre, il mio benefattore, Ihr wart mein Vater, Wohltäter!
la mia vita vi è stata votata, a voi solo, Mein Leben war in tiefster Demut
nell’umiltà più profonda. nur Euch geweiht.

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Dove vuoi arrivare? Was soll das?

QUASIMODO QUASIMODO
Io alzavo gli occhi verso di voi Liebend und anbetend sah ich zu Euch empor,
con adorazione, come per il mio Dio! Zu meinem Gott!
Ora vedo davanti a me un falso idolo! Nun start ich in ein Götzenangesicht!
Voi avete tradito, assassinato Ihr habt verraten, gemordet,
l’angelo per espiare i vostri peccati! Den Engel für Eure Sünden büssen lassen!

L’ARCIDIACONO ARCHIDIAKONUS
Ah, razza di pazzo, taci! Ha, Wahnsinniger, wirst Du schweigen!

(si avventa su Quasimodo. Lottano)

QUASIMODO QUASIMODO
Assassino! Voi dovete morire! Mörder! Ihr müsst sterben!

(Con un grido di rabbia, l’Arcidiacono si precipita nel vuoto per la breccia che Quasimodo aveva fatto nel
parapetto)

CORO SELVAGGIO WILDER CHOR


(in lontananza)
Ah! tutto è finito! Ha! Es ist vollbracht!
Ora non si muove più! Nun ist sie still!
La strega non danzerà più! Die Hexe tanzt nicht mehr!

39
Schmidt: Notre Dame - Atto secondo

La punizione si è abbattuta su di lei. Die Strafe hat sie nun ereilt.


Il suo salvatore si è tenuto lontano da lei: Der Retter blieb ihr fern.
il diavolo l’ha abbandonata al suo destino! Der Teufel hat sie im Stich gelassen!
Quasimodo, suo figlio, suo amico, Sein Sohn Quasimodo, ihr Freund,
l’ha abbandonata pure lui! Verliess sie auch!
Non danzerà più la tenera Esmeralda! Sie singt nicht mehr, die schöne Esmeralda!
Ella non turberà mai più! Sie rührt sich nimmermehr!
Il diavolo ha la sua giovane sposa: Der Teufel hat nun seine Braut.
egli danzerà con lei a mezzanotte. Er tanzt mit ihr um Mittemacht.
Urrà! Urrà! Urrà! Hurra! Hurra! Hurra!

QUASIMODO QUASIMODO
(nella disperazione più profonda lascia il parapetto e ritorna sulla avanscena dove cade in ginocchio)

Morta! Ella è morta! Tot! Sie ist tot!


E anche voi, padre mio! Und Du, mein Vater!
Tutto ciò che io ho sempre amato! Alles, was ich je geliebt!

(alzandosi)
Un rintocco funebre risuonerà Ein Grabgeläute soll ertönen,
come nessuno ha mai sentito nel mondo. Wie keines noch die Welt erschüttert.

(si dirige verso la torre)


Trema, edificio mostruoso, Erbebe, Du Riesenbau!
crolla e seppelliscimi Falle und begrabe mich
sotto di te! Unter Dir!

(sparisce per la porta della torre)

FINE DELL’OPERA

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