Sei sulla pagina 1di 3

PRINCIPI E PERIODIZZAZIONE DELL’ALLENAMENTO DELLA VELOCITA’:

LA FASCIA D’ETA’ 10-12 ANNI

Gli obiettivi e le proposte non differiscono sostanzialmente da quelle della fascia d’età precedente.

Aspetti tecnico-coordinativi
Le proposte sono simili a quelle della fascia precedente.
In questa fase si deve puntare ad un ulteriore perfezionamento tecnico della tecnica della corsa veloce.
Se il livello di qualificazione lo permette, si può richiedere una elevata velocità esecutiva anche in
esercitazioni un pò più complesse, mantenendo sempre e comunque la massima correttezza esecutiva del
gesto.
Dai 10-11 anni possiamo proporre un lavoro sui gradini (non gradoni!!!) e dagli 11-12 anni le corse in leggera
salita di 6-8”, in quanto costituiscono un buon mezzo per insegnare il corretto assetto di corsa.
La proposta ha una durata di 15’ una-due volte al mese. Anche le corse in leggera discesa sono molto utili
per imparare a coordinare i movimenti ad una velocità superiore a quella massimale: la discesa deve essere
molto leggera, altrimenti il lavoro da coordinativo diviene condizionale, con forti sollecitazioni eccentriche.
Nel periodo pre-puberale la capacità di carico del giovane calciatore è piuttosto buona, soprattutto se si è
lavorato bene negli anni precedenti. E’ opportuno inserire perciò esercitazioni di balzelli, il cui obiettivo però
non è solo condizionale (miglioramento della forza veloce) ma soprattutto coordinativo. L’impegno muscolare
deve essere contenuto, così come il numero delle serie e delle ripetizioni; in sostanza, limitare l’intensità e il
volume complessivo della proposta, concentrando maggiormente l’attenzione sulla correttezza tecnica del
gesto.
Particolarmente indicate sono le contropiegate, esercitazioni di salto a basso carico e di una certa difficoltà
coordinativa, che però non sono esercitazioni pliometriche.

Aspetti condizionali
L’insegnamento è analogo a quello della fascia precedente.
Le esercitazioni di piccola pliometria (funicella, saltelli etc...) possono essere proposte per una durata max.
di 15”.
Il numero delle sedute è analogo a quello della fascia d’età precedente.
La tabella seguente riassume il mio punto di vista sull’allenamento della velocità nella fascia 10-12 anni.
N° sedute settimanali -1 di circa 30’ oppure 3 sedute di circa 10’-20’ durante la stagione La prima opzione è la più
semplice da realizzare,
-2 di circa 30’ o 3 di 15’-25’ nei periodi in cui ci si allena tutti i giorni perchè è più facile avere a
disposizione il preparatore
una volta la settimana.
Stimoli di velocità e
rapidità, con e senza palla,
devono essere comunque
inseriti in ogni seduta di
allenamento

Quantità 4-8 rip. x 3-5 serie

Distanza massima Indicativamente: Verificare periodicamente la


-15 metri per sprint in linea e per un cdd o un cds corretta tecnica di corsa
-25 metri per più cdd o cds proponendo sprint su
distanze più lunghe
Intensità A seconda dell’obiettivo primario dell’esercitazione.
-Miglioramento condizionale: velocità/rapidità massima; proposta semplice
o di media difficoltà (a seconda del livello di qualificazione)

-Miglioramento coordinativo: effettuare un lavoro ricercando in alternanza


qualità senza velocità (massima qualità del gesto) e qualità e velocità
(la velocità più elevata che garantisca una corretta esecuzione del gesto)

-Correzione degli errori nella tecnica di corsa: ricerca della massima


precisione del gesto che, una volta appreso deve essere inserito
all’interno dell’engramma “corsa veloce”. Questa fascia d’età va
considerata come l’ultima occasione per riuscire a correggere i difetti
più gravi nella tecnica di corsa. Successivamente risulterà molto più
difficile riuscire in tale compito
Volume totale di lavoro Fino ad un max. di 350 metri di sprint Tenere conto anche degli
altri lavori con/senza palla
proposti nella seduta! I
bambini in questa fascia
d’età mantengono una
buona capacità di carico;
occorre però prestare
grande attenzione all’età
biologica di ciascun
giocatore, perchè già a 10-
11 anni i soggetti più precoci
cominciano lo sviluppo
puberale
Recupero Almeno 10:1 per uno sprint in linea; almeno 15:1 se sono previsti cdd o L’obiettivo è sollecitare il SN
cds senza interessare il
meccanismo lattacido, per
cui il recupero deve essere
completo
Tipo di recupero Passivo (in cammino) I bambini, al contrario degli
adulti, dimostrano di non
recuperare sufficientemente
se il ritorno viene effettuato
in corsa lenta (recupero
attivo)
Esercitazioni di piccola Per migliorare la reattività: Richiedere:
pliometria Funicella e saltelli: Tl=max. 15” x 2-4 serie; TRS=40-60”; Rapidità -precisione del gesto:
esecutiva: massima occorre saper utilizzare
perfettamente la funicella e
Per migliorare la coordinazione: privilegiare brevi percorsi con attrezzi saltare in modo coordinato;
(conetti, cerchi, aste etc...) con 6-8 saltelli, anche in combinazione con -rapidità esecutiva:
diversi tipi di appoggi e andature. E’ bene che il percorso preveda anche migliorare la coordinazione
l’utilizzo della palla (ad es. un tiro in porta al termine del percorso stesso) inter- e intra-muscolare, i
per rendere l’esercitazione più stimolante. Le proposte possono essere più tempi di appoggio (reattività)
complesse rispetto alla fascia precedente e sollecitare il SN.
Non richiedere:
-elevato impegno di forza:
non è un esercitazione per la
forza esplosiva!
Altri mezzi da utilizzare Gradini di pochi centimetri (a partire dai 10-11 anni): 6-8 rip. x 3-5 serie;
TRS=1’30”-2’

Corse in leggera salita (a partire dagli 11-12 anni): utili per migliorare la
tecnica di corsa. Durata: 6-8”; Int.: 80-90% del max.; 4-6 rip. x 2-5 serie;
TRS=1’30” (una-due volte al mese)

Corse in leggera discesa (a partire dagli 11-12 anni): utili per migliorare le
capacità coordinative e la frequenza dei passi,. La discesa deve essere
molto leggera. Durata: 4-8”; Int.: 90-100% del max.; 4-6 rip. x 2-5 serie;
TRS=1’30” (una-due volte al mese)
AUTORE: Davide Fantini
Mail: eddy.fan@libero.it
Cell.: 340 23 84 964