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TECNICHE E PRODOTTI

Pavimentazioni Categoria F; ma si verifica anche per altri


contesti di strade, come per quelle di ser-
vizio o per le intersezioni.

autobloccanti Progettare le pavimentazioni in


masselli
Il pacchetto pavimentazione è composto
da più strati, definiti secondo il Bollettino
Ufficiale CNR n. 169/1994: massello, sab-
bia di allettamento, strato di base, strato

Criteri di dimensionamento, schemi di posa,


di fondazione, sottofondo.

valutazioni del sottofondo. Tutto quello che il


Progettare una pavimentazione in mas-

progettista deve sapere


selli comprende complessivamente
anche il progetto di ciò che sta al di sot-
to del massello.
La procedura progettuale è la seguente:
Giorgia Vannucchi
- definire le categorie di traffico;
- verificare la portanza del sottofondo;

L e pavimentazioni in messelli auto-


bloccanti possono essere utilizza-
te in contesti sia pedonali sia car-
rabili, in strade in cui la velocità di proget-
to non è superiore ai 60 Km/ora (limite
Codice della Strada). Questa condizione
si verifica in strade urbane di quartiere,
classificate dal Codice della Strada come
strade di Categoria E, per strade extraur-
bane locali e strade urbane locali, classifi-
- se la portanza non è sufficiente, proce-
dere con la progettazione delle sovra-
strutture e definire il tipo di massello;
- se la portanza è insufficiente, procedere
con un intervento di stabilizzazione e
di velocità 50 Km/ora, come definito dal cate dal Codice della Strada come strade miglioramento del sottofondo.

A destra, scelta dello spessore del massello e dello schema di posa in opera. Classificazione della portanza del sottofondo.

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Viabilità urbana
Classi di traffico
Per quanto riguarda le pavimentazioni in
masselli è stata elaborata una classifica- 1. Boulevard è un massello in calcestruzzo doppio strato vibro-
compresso con struttura di base in calcestruzzo fibrorinforzato e
zione di traffico semplificata che com-
strato d'usura ottenuto con selezionati inerti di marmo, quarziti
prende 4 classi di traffico, corrispondenti e basalti che conferiscono alla superficie un aspetto di pietra
al numero complessivo di veicoli transita- naturale unito a notevoli prestazioni di resistenza all'usura e allo
ti nel periodo di una giornata. scivolamento. L’elevata resistenza meccanica lo rende partico-
larmente indicato a soddisfare le esigenze di viabilità urbana. E’
Schemi di posa e scelta del massello disponibile nelle colorazioni grigio sienite, grigio ardesia e rosso
porfido con spessore 11 cm.
Indipendentemente dalla loro forma, che
(Cementubi)
può essere variabile per motivi estetici o
funzionali (masselli con forme più artico- 2.Vs 5 è un massello altamente autobloccante adatto per la rea-
late hanno un autobloccante maggiore), lizzazione di sedi stradali anche a forte transito veicolare. La
l’altezza dei masselli può variare da 4,4 a presenza sulle 4 facce laterali di pronunciati distanziali e la par-
10 cm. La scelta tra queste differenti ticolare scanalatura inferiore fanno si che ciascun elemento sia
saldamente ancorato su 5 facce, realizzando una pavimentazio-
altezze è in funzione della destinazione
ne meno soggetta alle 2
d’uso della superficie pavimentata e quin- deformazioni.VS 5 è
di della classe di traffico. disponibile nella versione Renova, il mas-
Oltre a considerazioni estetiche, lo sche- sello fotocatalitico mangia-smog, in grado
ma di posa deve essere progettato in di abbattere naturalmente gli inquinanti
funzione della destinazione d’uso della da gas di scarico degli autoveicoli.
(Magnetti)
pavimentazione, considerando le diffe-
renti distribuzioni delle sollecitazioni 3. L’impiego dei masselli autobloccanti
3
associate a diversi orientamenti del mas- Unibloc permette di agire sulla percezio-
sello. Mentre un tipo di posa “a sorella”, ne del percorso da parte dell’automobilista. Grazie all’utilizzo dei masselli auto-
cioè con giunti contigui, è adatta per bloccanti si ha la realizzazione di una pavimentazione discontinua con un’ampia
pavimentazioni pedonali o occasional- gamma di colori che consente l'inserimento di diversi segnali disegnati sul manto
stradale e il mutamento di colore della strada. (Unibloc)
mente carrabili, pose “a correre” o a “spi-
na di pesce” sono indicate per destina-
zioni carrabili.
appoggio alla sovrastruttura. prove di trazione e flessibile proprie dei
Il tipo di terreno Tale deve considerarsi il terreno fino a materiali solidi.
Nella pratica si possono trovare sot- una profondità alla quale le azioni verti- Il legante impiegato è normalmente di
tofondi costituiti da terreno di diversa cali dei carichi mobili siano apprezzabili e tipo idraulico o idrocarburico.
natura. I terreni sono classificati come influenti sulla stabilità dell’insieme (di soli- Prima di progettare la sovrastruttura del-
segue (Higway Research Board): to spessori nell’ordine di 30-80 cm). la pavimentazione è necessario verificare
- terre ghiaino-sabbiose; Il sottofondo viene detto migliorato la portanza dei sottofondi. Le prove più
- terre limo-argillose; quando viene integrato con materiale comuni per questo tipo di valutazione
- torbe. arido (correzione granulometrica) o sono:
Per quanto riguarda le loro caratteristi- quando viene trattato con modesti - prove penetrometiche;
che come sottofondi, con andamento quantitativi di legante tali da modificare, - prove CBR (California Bearing Ratio) in
decrescente si hanno caratteristiche da anche temporaneamente, le sole pro- laboratorio: la prova consiste nella pun-
eccellente a buono, per i terreni di natu- prietà fisiche della terra (quali il contenu- zonatura di un campione di terreno con
ra ghiaio-sabbiosa, all’inadatto, associato a to naturale di acqua, la plasticità, la costi- un cilindro di diametro standardizzato e
terreni tipo torba. pabilità, l’indice CBR). Il miglioramento in per una definità profondità. I risultati
alcuni casi può essere ottenuto mediante sono espressi in percentuale;
La portanza del sottofondo opere di drenaggio, ovvero con l’ausilio - prove di carico con piastra.
Si definisce sottofondo il terreno di geosintetici. Il sottofondo viene detto I requisiti minimi di deformazione per
costituente il fondo di uno scavo o la stabilizzato quando il legante è in quan- i sottofondi con strato di fondazione
parte superiore di un rilevato, avente tità tale da conferire alla terra una resi- + starto base inferiorea 1 m sono di
car atter istiche atte a costituire stenza durevole, apprezzabile mediante 30 N/mm2.
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TECNICHE E PRODOTTI

Sovrastruttura di tipo flessibile. Sovrastruttura di tipo rigido.

In caso di superfici limitate, per cui risul- Per aumentare la portanza del I terreni ghiaio-sabbiosi si stabilizzano
terebbe inadeguato intervenire con sottofondo generalmente con cemento in percen-
prove sperimentali di cui sopra, la por- Nel caso il tipo di terreno garantisca una tuale del 3-9 % sul peso del suolo secco;
tanza del sottofondo può essere valuta- portanza adeguata si può intervenire quelli limo-argillosi con un trattamento
ta osservando il comportamento del migliorandola con: preliminare a calce in percentuale dal 4
suolo sottoposto al passaggio di un - stabilizzazione del terreno; al 6%. Per aumentare la portanza di 1
mezzo pesante (asse da 13 t) e con- - aumento dello scavo e sostituzione del Classe, la sostituzione del materiale ina-
frontare i risultati con la tabella in basso. materiale inadatto. datto può interessare strati che vanno
da 30 a 15 cm a seconda che si tratti di
riporti di sabbia-ghiaia (diamentro 0/4
mm) o di misto granulare.

La stratigrafia
La sovrastruttura (strato di fondazione
+ strato di base) può essere realizzata
con i seguenti materiali:
- misti granulari (più comune);
- materiali riciclati;
- misto cemento;
- conglomerato cementizio (limitato ad
applicazioni particolari quali realizzazio-
ne di superfici di ridotte dimensioni per
cui la compattazione risulterebbe diffi-
coltosa- ad es. marciapiedi);
- geotessili.
La tabella nella pagina a fianco in alto a
Classificazione della portanza del sottofondo.
sinistra riporta le stratigrafie consigliate
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per sovrastrutture realizzate con mate- me quindi lo stato di norma italiana. spedizione al momento della consegna,
riali più frequentemente usati come il La Norma sostituisce le UNI 9065-1-2- le dimensioni di un singolo massello, la
misto granulare non legato e materiali 3 del 1991, specifica i materiali, le pro- determinazione della resistenza al
riciclati (sovrastruttura flessibile), consi- prietà, i requisiti e i metodi di prova per gelo/disgelo in presenza di sali disgelati,
derando un sottofondo di adeguata masselli di calcestruzzo non armato e la determinazione dell’assorbimento
portanza (Classe di portanza 2, moduli accessori complementari. Secondo la dell’acqua totale, la misura della resi-
di deformazione 30N/mm2). La tabella norma i masselli sono classificati come stenza all’abrasione, ecc. Trattandosi di
nella pagina a fianco in alto a destra piccoli elementi in calcestruzzo vibro- elementi di calcestruzzo bisogna rispet-
ripor ta le stratigrafie consigliate per compresso con una morfologia carat- tare anche per i suoi costituenti quanto
sovrastrutture semirigide, considerando terizzata da un rapporto tra la dimen- prescritto dalla Direttiva 89/106 CE
un sottofondo di adeguata portanza sione maggiore e l’altezza uguale o infe- (Marcatura CE dei Prodotti da Costru-
(Classe di portanza 2, modulo di defor- riore a 4 e che deve soddisfare anche zione), quindi aggregati, leganti e additivi
mazione 30N/mm2). la seguente condizione: “a una distanza devono essere a norma in base alla
di 50 mm da qualsiasi bordo, tutte le Direttiva. I masselli possono essere
Masselli marcati CE sezioni trasversali non presentano alcu- mono o a doppio strato. Nel caso pre-
Norma UNI EN 1338- Terminologia e na dimensione orizzontale minore di sentino uno strato di usura (e quindi
classificazione, metodi di prova e calcolo, 50 mm”. La norma contiene Appendici siano a doppio strato) questo non
limiti di accentazione riguardanti i mas- dalla A alla K che riguardano i metodi deve essere inferiore a 4 mm ed esse-
selli di calcestruzzo per pavimentazione. di prova richiesti per la caratterizzazio- re parte integrante del massello.
La norma UNI EN 1338:2004 costitui- ne dei masselli, come ad esempio gli
sce il recepimento in lingua italiana del- schemi di ispezione, il procedimento Le tabelle sono tratte da “Sottofondi-Catalogo per il dimensio-
namento di pavimentazioni in masselli autobloccanti in calce-
la Norma Europea EN 1338 che assu- per le prove di accettazione di una struzzo in ambito urbano” (Assobeton).

Centri storici e piazze

Decumano è un sistema di pavimentazione costituito I massetti autobloccanti linea Diamanti Grip


da tre elementi, forniti nel corretto assortimento, che si Petra sono realizzati in calcestruzzo vibro-
compongono come un gioco di contrasti. La finitura compresso multistrato, con profilo ad anda-
superficiale, ottenuta grazie ad un sistema di fagliatura mento irregolare e distanziali di tipo maggio-
degli spigoli, conferisce alla pavimentazione un piace- rato. Lo strato di usura del massetto, per
vole effetto d’usura, tipica delle vecchie pavimentazio- almeno il 12% dello spessore totale, viene realizzato con una miscela di
ni in tozzetti di pietra spaccati a mano. Per tali ragioni è adatto per piazze quarzi e basalti selezionati a granulometria massima 3 mm. La superficie di
e vie nei centri storici. Realizzato nello spessore di cm calpestio viene trattata attraverso un procedimento di pallinatura calibrata
8, consente l’utilizzo anche nel caso di vie a traffico che, agendo esclusivamente sulla pasta cementizia e portando a vista senza
urbano (Ceda). danni l’aggregato, conferisce alla pavimentazione una
finitura rugosa di piacevole effetto estetico (Record).
Via Postumia è un massello ideale per i centri stori-
ci; la sua naturale convessità trasmette all’automo- Corso Antica Piazza ha l’aspetto della pietra naturale
bilista la percezione di transitare su un “territorio con finitura superficiale martellinata, ottenuta con un
pedonale”. Le sue caratteristiche antisdrucciolo processo originale di trattamento del calcestruzzo. L’ac-
consentono di mantenere l’aderenza ideale in tutte centuata rugosità della superficie di Corso aumenta
le situazioni climatiche. I masselli vengono realizzati con materiali sele- l’effetto antiscivolamento, caratteristica importante
zionati ed inerti pregiati e proposti in quattro finiture con caratteristi- soprattutto in presenza di precipitazioni atmosferiche
che diverse. Queste proprietà, unitamente alla tecnologia “doppio stra- intense (Tegolaia).
to”, consentono di raggiungere elevati livelli estetici e di durata nel
tempo (Ferrari BK). Il massello autobloccante Mattoncino doppiostrato è
resistente all’abrasione, con finitura al quarzo e spesso-
Linea Antiqua, richiamando forme e colori del passato re cm 8. Strutturalmente il “Mattoncino” è in grado di
è particolarmente adatto per recupero di centri storici, rispondere egregiamente alle sollecitazioni di un traffi-
piazze, case Rurali e ville rivestite in pietra o mattoni co veicolare intenso, tipico di una città. Presenta
faccia a vista. Linea Antiqua, grazie anche agli accosta- dimensioni e colori tali da renderne ottimale l’impiego
menti di colori e la particolare lavorazione, si sposa in qualunque contesto viabile urbano. Per piste ciclabili
perfettamente in ogni contesto ambientale. E’ disponi- e aree destinate al pattinaggio, è disponibile nel modello “senza smusso”,
bile nei colori: Cotto Antico, Rosso Antico, Bianco (altri caratterizzato da una conformazione geometrica degli spigoli regolare
colori a richiesta) (Vela). (Vibrotek).

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