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Much More Architecture

Manuale del marchio


Introduzione

Dubai è una metropoli moderna in cui si ha subito la sensazione


di essere già stati.

Il modello costruttivo spiazza per familiarità con le grandi città


americane e l’organizzazione degli spazi a ridosso del mare non
si distingue da altri esempi simili sulla East Coast.

Passeggiando per le strade di Dubai Marina si ha la sensazione


di essere a Miami, tra sopraelevate e ponti stradali sui canali che
si insinuano tra i grattaceli.

È questa la sensazione che vuole riproporre il marchio


MuchMore.
Cosa è MuchMore

“MuchMore” is a company specialized in BtoB consultancy in the


fields of Architecture, Engineering and Landscape. Our service
goes to Urban Planning and Masterplan of new areas, with our
Director Arch. Gianluca Peluffo (Urban Planning), Green Buildings
Projects in different scale, from residential to commercial and
public buildings, with our Directors Eng. Christian Bonu and Eng.
Ivan Zucca (Architecture and Engineering), and agriculture
research and Landscape with our Director Pierpaolo Murgia
(Landscape).
Il logo

L’arco - un arco ellittico affiancato da due archi rampanti più


bassi – come sintesi di forma, sintagma concettuale di più linee
che intrecciandosi vanno a evocare simbolicamente lo skyline di
una moderna città, l’orizzonte su cui svettano grattacieli che
potrebbero essere proprio quelli della Marina di Dubai.

I suddetti archi sono in realtà le due “M” di Much More, qui in


una sorta di travestimento grafico affrancato dal lettering scelto,
a originare il tutto: una più bassa e larga, l’altra più stretta,
allungata e stilizzata.

Alla base, tre punti – netti e definiti – scandiscono i tre elementi


del payoff: Architecture, Engineering and Landscape ma anche le
tre anime della partnership MuchMore ribadita e rafforzata
dall’intreccio delle linee verticali generate dai tre archi ribassati
circolari (i due laterali rampanti) e dai tre punti decorativi nella
linea bassa del logotipo.
2 1 1 2 a
c
L’estrema pulizia del logo, che fa ricorso a pochi elementi grafici b

essenziali quali le linee e i punti, riafferma un rigore formale che


contrasta piacevolmente con la suggestività dell’immagine
originata dalla loro relazione.
Innovativa e creativa, la costruzione simbolica del logo trae il suo
aggraziato equilibrio alle proporzioni perfette della sezione
aurea.
2 2 2 2 2

c 1 1 1

b
a
Il logotipo
L’ideogramma
Colore

Il Pantone Black - a dispetto del suo nome - non C=66 R=45


M=64 G=41
consiste in un nero puro, ma vira lievemente verso
Y=66 B=38
note marrone e grafite. K=67

Pantone © Black C
Spazi minimi di rispetto

a a/2

a/1,5 a/1,5

a/2
Declinazioni di colore

Scala di grigi
Bianco e nero
Bianco e nero al negativo
Colori al negativo
Il carattere tipografico

IBM Plex Sans

A B CĆČD Đ E F G H IJK L M N O P Q R S Š
T U V W X Y Z Ž a b c č ć d đ e f g h ijk lm n
o p q rs š tu v w x y zžĂ Â Ê Ôă â ê ô
12 3 4 5 6 7 8 9 0 ‘ ? ’ “ ! ” ( % ) [ # ] { @ } /
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Riduzioni

Il logotipo deve essere sempre ridotto proporzionalmente.


La dimensione minima di riduzione consentita è di 2,5 cm
per il logotipo completo ed 1 cm per l’ideogramma
rappresentato singolarmente.

Architecture & Landscape

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2,5 cm 1,0 cm
Principali errori da evitare
1. Non inclinare
2. Non deformare il marchio (in verticale)
3. Non deformare il marchio (in orizzontale)
4. Non rimuovere o sostituire parti del marchio. Non modificare
le distanze tra le componenti.
5. Non usare effetti (ombreggiature, 3D, riflessi, bombature,
etc.) se non autorizzati.
6. Non cambiare colori se non autorizzati.
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Applicazioni
Presentazione a cura di
Davide Dentoni www.daviden.it

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