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31-8-2007 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n.

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LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

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MINISTERO Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell’adu-

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DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE nanza della sezione consultiva per gli atti normativi nella
seduta del 23 luglio 2007;

ON
DECRETO 22 agosto 2007, n. 139. Considerato che il testo del provvedimento tiene conto
Regolamento recante norme in materia di adempimento delle osservazioni formulate nel citato parere del Consi-
dell’obbligo di istruzione, ai sensi dell’articolo 1, comma 622, glio di Stato, ritenendo comunque opportuno richiamare,

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della legge 27 dicembre 2006, n. 296. in modo coordinato, il quadro normativo derivante dalle
innovazioni introdotte dalla legge 27 dicembre 2006,
n. 296, rispetto alla norme previgenti in materia di

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IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE diritto/dovere all’istruzione ed alla formazione;
Visto l’articolo 34 della Costituzione; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio

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Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto dei Ministri, a norma dell’articolo 17, comma 3, della
1988, n. 400; legge 23 agosto 1988, n. 400, e il relativo nulla osta del

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Visto il testo unico delle leggi in materia di istruzione Dipartimento per gli Affari giuridici e legislativi della

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approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297; Presidenza del Consiglio dei Ministri reso in data
20 agosto 2007;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1,

TA
commi 622, 623 e 624;
Adotta
Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76;
Visto il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, il seguente regolamento relativo all’obbligo di istru-
articolo 13, comma 3 e articolo 14, comma 2;
Visto il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226,
ET
zione di cui alla legge 27 dicembre 2006, n. 296, arti-
colo 1, comma 622:
ZZ
articolo 12, comma 5;
Art. 1.
Visto il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, conver-
tito, con modificazione, dalla legge 2 aprile 2007, Adempimento dell’obbligo di istruzione
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n. 40, articolo 13, comma 1-ter; 1. L’istruzione obbligatoria e' impartita per almeno
Visto il decreto del Presidente della Repubblica dieci anni e si realizza secondo le disposizioni indicate
8 marzo 1999, n. 275, recante ßNorme in materia di all’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre

autonomia delle istituzioni scolastiche!; 2006, n. 296, e, in prima attuazione, per gli anni scola-
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione stici 2007/2008 e 2008/2009 anche con riferimento ai
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13 giugno 2006, n. 47; percorsi sperimentali di istruzione e formazione profes-


sionale di cui al comma 624 del richiamato articolo.
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Visto l’accordo quadro in sede di Conferenza unifi-


cata 19 giugno 2003; 2. L’adempimento dell’obbligo di istruzione e' finaliz-
Visto l’accordo in sede di Conferenza Stato regioni pro- zato al conseguimento di un titolo di studio di scuola
RI

vince autonome di Trento e Bolzano 15 gennaio 2004; secondaria superiore o di una qualifica professionale di
durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di
Vista la raccomandazione del Parlamento europeo e
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eta', con il conseguimento dei quali si assolve il diritto/


dei Consiglio 18 dicembre 2006 relativa a competenze dovere di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76.
chiave per l’apprendimento permanente;
3. L’obbligo di istruzione di cui al presente articolo
Visto il parere del Consiglio nazionale della pubblica
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decorre a partire dall’anno scolastico 2007/2008 per


istruzione, espresso nell’adunanza del 26 giugno 2007; coloro che hanno conseguito il titolo di studio conclu-
Ritenuto necessario ed urgente dare attuazione all’ob- sivo del primo ciclo nell’anno scolastico 2006/2007.
bligo di istruzione di cui all’articolo 1, comma 622, della 4. Ai fini di cui al comma 1, sono fatte salve le partico-
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legge n. 296/2006, a partire dall’anno scolastico 2007/ lari disposizioni previste per la provincia di Bolzano dalla
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2008 con la definizione, in via sperimentale, dei saperi e legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 623.
delle competenze previsti dai curricoli relativi ai primi
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due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore e Art. 2.


che le relative indicazioni, in prima attuazione, si appli-
Acquisizione di saperi e competenze
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cano negli anni scolastici 2007/2008 e 2008/2009;


Considerato quanto previsto dalla legge 27 dicem- 1. Ai fini di cui all’articolo 1, comma 1, i saperi e le
bre 2006, n. 296, articolo 1, comma 624, le indicazioni competenze, articolati in conoscenze e abilita', con l’indi-
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relative a tali saperi e competenze riguardano anche i cazione degli assi culturali di riferimento, sono descritti
percorsi sperimentali di istruzione e formazione profes- nell’allegato documento tecnico, che fa parte integrante
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sionale di cui all’Accordo quadro in sede di Conferenza del presente regolamento e si applicano secondo le
unificata 19 giugno 2003; modalita' ivi previste.
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Considerata la necessita' di verificare e valutare la 2. I saperi e le competenze di cui al comma 1 assicu-


sperimentazione dei predetti saperi e competenze per rano l’equivalenza formativa di tutti i percorsi, nel
una loro definitiva applicazione attraverso un organico rispetto dell’identita' dell’offerta formativa e degli obiet-
coinvolgimento delle istituzioni scolastiche nella loro tivi che caratterizzano i curricoli dei diversi ordini, tipi
autonomia; e indirizzi di studio. Per il loro recepimento nei curricoli
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dei primi due anni degli istituti di istruzione secondaria Art. 5.

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superiore di ordine classico, scientifico, magistrale, tec- Linee guida
nico, professionale e artistico previsti dai vigenti ordi-
namenti, le istituzioni scolastiche possono avvalersi 1. Con apposite linee guida, adottate dal Ministro

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degli strumenti di cui al decreto del Presidente della della pubblica istruzione, sono indicate le misure per

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Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, con particolare riferi- l’orientamento dei giovani e delle loro famiglie, la for-
mazione dei docenti, il sostegno, il monitoraggio, la

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mento all’articolo 4, comma 2, nonche¤dell’utilizzazio-
ne della quota di flessibilita' oraria del 20% ai sensi del valutazione e la certificazione dei percorsi in relazione
decreto del Ministro della pubblica istruzione 13 giu- all’attuazione sperimentale delle indicazioni di cui
gno 2006, n. 47. all’articolo 2, comma 1.

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2. Per la realizzazione delle misure di cui al comma 1, il
3. Le modalita' di attuazione delle indicazioni relative Ministero della pubblica istruzione si avvale della assi-
ai saperi e alle competenze di cui al comma 1 nei percorsi stenza dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autono-

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sperimentali di istruzione e formazione professionale mia scolastica e dell’Istituto nazionale per la valutazione
di cui alla legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, dei sistema educativo di istruzione e di formazione e, con

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comma 624, sono stabilite nell’intesa in sede di Confe- riferimento ai percorsi di cui alla legge 27 dicembre 2006,
renza unificata ivi prevista, anche ai fini della riparti- n. 296, articolo 1, comma 624, anche dell’Istituto per lo svi-

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zione delle risorse statali destinate ai predetti percorsi. luppo della formazione professionale dei lavoratori

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ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226,
Art. 3. articolo 28, comma 2.

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Interventi a sostegno dell’adempimento Art. 6.
dell’obbligo di istruzione Disposizione finale
1. Ai fini dell’adempimento dell’obbligo di istruzione
da parte degli alunni diversamente abili, si fa riferi-
ET
1. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto
speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano, in
conformita' ai rispettivi statuti e alle relative norme di attua-
mento al piano educativo individualizzato nella proget-
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zione nonche¤alla legge costituzionale18 ottobre 2001, n. 3.
tazione delle attivita' didattiche educative.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato,
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2. Per coloro che non hanno conseguito il titolo con- sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti norma-
clusivo del primo ciclo e che hanno compiuto il sedice- tivi della Repubblica italiana. EØfatto obbligo a chiun-
simo anno di eta' e' prevista la possibilita' di conseguire que spetti di osservarlo e di farlo osservare.
tale titolo anche nei centri provinciali per l’istruzione

Roma, 22 agosto 2007


degli adulti di cui alla legge 27 dicembre 2006, n. 296,
articolo 1, comma 632. Il Ministro: Fioroni
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Visto, il Guardasigilli: Mastella


3. Per l’anno scolastico 2007/2008 e, comunque sino
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Registrato alla Corte dei conti il 31 agosto 2007


alla completa attuazione di quanto previsto dalla legge Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona
27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 632, gli e dei beni culturali, registro n. 6, foglio n. 171
interventi di cui al comma 2 possono essere realizzati
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presso i Centri territoriali permanenti per l’educazione !!!!!!


degli adulti.
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Allegato
Art. 4. DOCUMENTO TECNICO
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Certificazione dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione Il contesto e il metodo.


Con la raccomandazione del Parlamento europeo e
1. La certificazione relativa all’adempimento dell’ob- del Consiglio 18 dicembre 2006 relativa alle compe-
bligo di istruzione di cui al presente regolamento e' rila- tenze chiave per l’apprendimento permanente, l’Unione
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sciata a domanda. Per coloro che hanno compiuto il europea ha invitato gli Stati membri a sviluppare, nel-
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diciottesimo anno di eta' e' rilasciata d’ufficio. l’ambito delle loro politiche educative, strategie per
assicurare che:
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2. Nelle linee guida di cui all’articolo 5 sono contenute


indicazioni in merito ai criteri generali per la certificazione l’istruzione e la formazione iniziali offrano a tutti i
dei saperi e delle competenze di cui all’articolo 2, com- giovani gli strumenti per sviluppare le competenze
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ma 1, ai fini dei passaggi a percorsi di diverso ordine, indi- chiave a un livello tale che li preparino alla vita adulta
rizzo e tipologia nonche¤per il riconoscimento dei e costituiscano la base per ulteriori occasioni di appren-
crediti formativi, anche come strumento per facilitare la dimento, come pure per la vita lavorativa;
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permanenza, nei percorsi di istruzione e formazione. si tenga debitamente conto di quei giovani che, a causa
di svantaggi educativi determinati da circostanze perso-
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3. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione, nali, sociali, culturali o economiche, hanno bisogno di un
sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo sostegno particolare per realizzare le loro potenzialita';
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Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bol- gli adulti siano in grado di sviluppare e aggiornare
zano, sono adottati modelli di certificazione dei saperi le loro competenze chiave in tutto il corso della vita,
e delle competenze di cui all’articolo 2, comma 1, con un’attenzione particolare per i gruppi di destinatari
acquisite dagli studenti nell’assolvimento dell’obbligo riconosciuti prioritari nel contesto nazionale, regionale
di istruzione. e/o locale.
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Le competenze chiave indicate dalla raccomanda- Le competenze chiave proposte nell’allegato 2) sono il

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zione sono le seguenti: comunicazione nella madre lin- risultato che si puo' conseguire " all’interno di un unico
gua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza processo di insegnamento/apprendimento " attraverso
matematica, competenze di base in scienza e tecnolo- la reciproca integrazione e interdipendenza tra i saperi

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gia, competenza digitale, imparare ad imparare, com- e le competenze contenuti negli assi culturali.

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petenze sociali e civiche, spirito di iniziativa e imprendi-
torialita', consapevolezza ed espressione culturale. L’integrazione tra gli assi culturali rappresenta uno

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strumento per l’innovazione metodologica e didattica;
In questo contesto, l’articolo 1, comma 622, della offre la possibilita' alle istituzioni scolastiche, anche
legge del 27 dicembre 2006, n. 296, stabilisce che: attraverso la quota di flessibilita' del 20%, di progettare

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l’istruzione impartita per almeno dieci anni e' percorsi di apprendimento coerenti con le aspirazioni
obbligatoria ed e' finalizzata a consentire il consegui- dei giovani e del loro diritto ad un orientamento consa-
mento di un titolo di studio di scuola secondaria supe- pevole, per una partecipazione efficace e costruttiva

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riore o di una qualifica professionale di durata almeno alla vita sociale e professionale.
triennale entro il diciottesimo anno di eta';

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L’obbligo di istruzione si caratterizza, dunque, per la
l’adempimento dell’obbligo di istruzione deve con- congruenza dei saperi e delle competenze acquisite,
sentire, una volta conseguito il titolo di studio conclu-

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sivo del primo ciclo, l’acquisizione dei saperi e delle che assicurano l’equivalenza formativa di tutti i per-

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competenze previste dai curricoli relativi ai primi due corsi, nel rispetto dell’identita' dell’offerta formativa e
anni degli istituti di istruzione secondaria superiore. degli obiettivi che caratterizzano i curricoli dei diversi
ordini, tipi e indirizzi di studio.
L’elevamento dell’obbligo di istruzione a dieci anni

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intende favorire il pieno sviluppo della persona nella L’accesso ai saperi fondamentali e' reso possibile e
costruzione del se¤ , di corrette e significative relazioni facilitato da atteggiamenti positivi verso l’apprendi-
con gli altri e di una positiva interazione con la realta'
naturale e sociale. ET
mento. La motivazione, la curiosita', l’attitudine alla
collaborazione sono gli aspetti comportamentali che
L’elevamento dell’obbligo di istruzione offre anche integrano le conoscenze, valorizzano gli stili cognitivi
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strumenti per contrastare il fenomeno della dispersione individuali per la piena realizzazione della persona, faci-
scolastica e formativa, che rappresenta uno dei pro- litano la possibilita' di conoscere le proprie attitudini e
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blemi ancora presente drammaticamente nel nostro potenzialita' anche in funzione orientativa. A riguardo,
Paese, soprattutto per i giovani di 14/18 anni. possono offrire contributi molto importanti " con rife-
rimento a tutti gli assi culturali " metodologie didatti-
I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’ob- che capaci di valorizzare l’attivita' di laboratorio e l’ap-

bligo di istruzione sono riferiti ai quattro assi culturali


(dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, sto- prendimento centrato sull’esperienza.
rico-sociale), contenuti nell’allegato 1). Essi costitui- L’obbligo di istruzione si realizza, a partire dall’anno
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scono ßil tessuto! per la costruzione di percorsi di scolastico 2007/2008, in una prima fase di attuazione,
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apprendimento orientati all’acquisizione delle compe- che assume carattere di generale sperimentazione. In
tenze chiave che preparino i giovani alla vita adulta e questo modo puo' svilupparsi un progressivo e condi-
che costituiscano la base per consolidare e accrescere
RI

viso processo di innovazione, che prevede il coinvolgi-


saperi e competenze in un processo di apprendimento mento attivo delle istituzioni scolastiche e delle autono-
permanente, anche ai fini della futura vita lavorativa.
GU

mie territoriali.
I saperi sono articolati in abilita'/capacita' e cono- A questo fine, l’innovazione e' accompagnata da linee
scenze, con riferimento al sistema di descrizione previ-
sto per l’adozione del Quadro europeo dei Titoli e delle guida e dalla predisposizione di un piano d’intervento,
DA

Qualifiche (EQF) (1). La competenza digitale, conte- sostenuto dall’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’au-
nuta nell’asse dei linguaggi, e' comune a tutti gli assi, tonomia scolastica e dall’Istituto nazionale per la valu-
sia per favorire l’accesso ai saperi sia per rafforzare le tazione del sistema educativo di istruzione e formazione.
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potenzialita' espressive individuali. Il metodo che si intende seguire ha lo scopo di promuo-


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"""" vere la partecipazione delle istituzioni educative e forma-


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(1) Si fa riferimento alla proposta di raccomandazione del Parla- tive autonome, nella loro progettualita' e nel loro rapporto
mento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2006. Il Quadro euro- con le comunita' locali, in un’ampia fase di attuazione nella
neo delle Qualifiche e dei Titoli contiene le seguenti definizioni: quale l’innovazione si puo' affermare e consolidare attra-
TR

ßConoscenze!: indicano il risultato dell’assimilazione di infor- verso la metodologia della ricerca/azione.


mazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di
fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di La promozione di un dibattito culturale ampio e arti-
lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche;
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colato, la ricognizione e la diffusione di positive espe-


ßAbilita'!: indicano le capacita' di applicare conoscenze e di rienze gia' avviate dalle istituzioni scolastiche in questo
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usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi;


le abilita' sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intui- ambito, la sperimentazione di modelli di certificazione
tivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilita' manuale e l’uso di delle competenze corrispondenti a percorsi di apprendi-
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metodi, materiali, strumenti); mento largamente condivisi, il costante monitoraggio


ßCompetenze!: indicano la comprovata capacita' di usare delle innovazioni realizzate e la loro valutazione di
conoscenze, abilita' e capacita' personali, sociali e/o metodologiche, sistema potranno consentire la piena messa a regime
in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o
personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilita' e dell’obbligo di istruzione nel quadro della riforma del
autonomia. primo e secondo ciclo.
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NOTE ß623. Nella provincia autonoma di Bolzano, considerato il

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suo particolare sistema della formazione professionale, l’ultimo anno
Avvertenza: dell’obbligo scolastico di cui ai precedente comma puo' essere speso
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall’amministra- anche nelle scuole professionali provinciali in abbinamento con
adeguate forme di apprendistato.".

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zione competente per materia, ai sensi dell’art. 10, comma 3, del testo

-L
unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emana- ß624. Fino alla messa a regime di quanto previsto dal comma 622,
zione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni proseguono i percorsi sperimentali di istruzione e formazione professio-

ON
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre nale di cui all’art. 28 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.
1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di Restano, pertanto, confermati i finanziamenti destinati dalla normativa
legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’effica- vigente alla realizzazione dei predetti percorsi. Dette risorse per una
cia degli atti legislativi qui trascritti. quota non superiore al 3 per cento sono destinate alle misure nazionali

LE
di sistema ivi compreso il monitoraggio e la valutazione. Le strutture
che realizzano tali percorsi sono accreditate dalle regioni sulla base dei
Note al preambolo: criteri generali definiti con decreto adottato dal Ministro della pubblica

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! Si riporta il testo dell’art. 34 della Costituzione: istruzione di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza
sociale, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all’art. 8 del
ßArt. 34. ! La scuola e' aperta a tutti. decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.".

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L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, e' obbliga-
toria e gratuita. ! Il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, reca: ßDefinizione
delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla forma-

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I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di zione, a norma dell’art. 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo

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raggiungere i gradi piu' alti degli studi. 2003, n. 53".
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio
assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite ! Si riporta il testo dell’art. 13, comma 3 e dell’art. 14, comma 2,
per concorso". del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, recante: definizione

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delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo
! Si riporta il testo dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto dell’istruzione, a norma dell’art. 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53:
1988, n. 400, che reca: disciplina dell’attivita' di Governo e ordina- ßArt. 13 (Scuola primaria). ! 1.-2. (Omissis).
mento della Presidenza del Consiglio dei Ministri:
ß3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regola-
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3. Al fine di armonizzare il passaggio al nuovo ordinamento,
l’avvio del primo ciclo di istruzione ha carattere di gradualita'. Fino
menti nelle materie di competenza del Ministro o di autorita' sottordi-
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all’emanazione del relativo regolamento governativo, si adotta, in
nate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale via transitoria, l’assetto pedagogico, didattico e organizzativo indivi-
potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' Ministri, duato nell’allegato B, facendo riferimento al profilo educativo, cultu-
possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando
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rale e professionale individuato nell’allegato D.".


la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regola-
menti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme ßArt. 14 (Scuola secondaria di primo grado). ! 1. (Omissis).
contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono 2. Fino all’emanazione del relativo regolamento governativo, si
essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della

adotta, in via transitoria, l’assetto pedagogico, didattico e organiz-


loro emanazione.". zativo individuato nell’allegato C, facendo riferimento al profilo
educativo culturale e professionale individuato nell’allegato D.".
! Il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, reca: ßApprova-
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zione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia ! Si riporta il testo dell’art. 12, comma 5, del decreto legislativo
di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado".
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17 ottobre 2005, n. 226, recante: norme generali e livelli essenziali


! Si riporta il testo dell’art. 1, commi 622, 623 e 624, della legge delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di
27 dicembre 2006, n. 296, recante: disposizioni per la formazione del istruzione e formazione, a norma dell’art. 2 della legge 28 marzo
RI

bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007): 2003, n. 53:
ß622. L’istruzione impartita per almeno dieci anni e' obbligatoria ß5. Con uno o piu' regolamenti da adottare a norma dell’art. 117,
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ed e' finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di sesto comma della Costituzione e dell’art. 17, comma 2, della legge
scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata 23 agosto 1988, n. 400, sentite le commissioni parlamentari com-
almeno triennale entro il diciottesimo anno di eta'. L’eta' per l’accesso petenti, nei rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, si
al lavoro e' conseguentemente elevata da quindici a sedici anni. Resta provvede alle modifiche delle indicazioni di cui agli allegati C, C/1,
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fermo il regime di gratuita' ai sensi degli articoli 28, comma 1, e 30, C/2, C/3, C/4, C/5, C/6, C/7, C/8, D, D-bis, E ed F, del presente
comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, decreto.".
n. 226. L’adempimento dell’obbligo di istruzione deve consentire,
una volta conseguito il titolo di studio conclusivo del primo ciclo, ! Si riporta il testo dell’art. 13, comma 1-ter, del decreto-legge
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l’acquisizione dei saperi e delle competenze previste dai curricula 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge
relativi ai primi due anni degli istituti di istruzione secondaria 2 aprile 2007, n. 40, recante misure urgenti per la tutela dei consu-
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superiore, sulla base di un apposito regolamento adottato dal Mini- matori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attivita'
economiche e la nascita di nuove imprese:
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stro della pubblica istruzione ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge
23 agosto 1988, n. 400. Nel rispetto degli obiettivi di apprendimento ß1-ter. Nel quadro del riordino e del potenziamento di cui al
generali e specifici previsti dai predetti curricula, possono essere comma 1-bis, con uno o piu' regolamenti adottati con decreto del
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concordati tra il Ministero della pubblica istruzione e le singole Ministro della pubblica istruzione ai sensi dell’art. 17, comma 3, della
regioni percorsi e progetti che, fatta salva l’autonomia delle istituzioni legge 23 agosto 1988, n. 400, previo parere delle competenti commis-
scolastiche, siano in grado di prevenire e contrastare la dispersione e sioni parlamentari da rendere entro il termine di trenta giorni dalla
di favorire il successo nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione. data di trasmissione dei relativi schemi, decorso il quale i regolamenti
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Le strutture formative che concorrono alla realizzazione dei predetti possono comunque essere adottati, sono previsti: la riduzione del
percorsi e progetti devono essere inserite in un apposito elenco predi- numero degli attuali indirizzi e il loro ammodernamento nell’ambito
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sposto con decreto del Ministro della pubblica istruzione. Il predetto di ampi settori tecnico-professionali, articolati in un’area di istruzione
decreto e' redatto sulla base di criteri predefiniti con decreto del generale, comune a tutti i percorsi, e in aree di indirizzo; la scansione
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Ministro della pubblica istruzione, sentita la Conferenza permanente temporale dei percorsi e i relativi risultati di apprendimento; la previ-
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento sione di un monte ore annuale delle lezioni sostenibile per gli allievi
e di Bolzano. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto nei limiti del monte ore complessivo annuale gia' previsto per i licei
speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, in confor- economico e tecnologico dal decreto legislativo 17 ottobre 2005,
mita' ai rispettivi statuti e alle relative norme di attuazione, nonche¤ n. 226, e del monte ore complessivo annuale da definire ai sensi
alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. L’innalzamento del- dell’art. 1, comma 605, lettera f), della legge 27 dicembre 2006,
l’obbligo di istruzione decorre dall’anno scolastico 2007/2008.". n. 296; la conseguente riorganizzazione delle discipline di insegna-

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