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N e w s

T e c
Cosa troverete?!
Intervista al direttore scolastico. . . . . . . . . .1
L'Itcg"Caruso alla scoperta dell'America. . .2
Liberi dalla mafia con piccoli passi. . . . . . . 3
Cultura, conoscenza, coraggio: i peggiori
nemici della mafia!!. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Vuoi scommettere? Scommettiamo?. . . . . .5
Band of school. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6
Desiderio infinito...Infinità di desideri. . . . . .7
Calcio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Associazione 'Libera' a scuola. . . . . . . . . . .9

Anno 2011 N.1


Le ragioni della nostra Costituzione..Le
nostre ragioni!. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1 0
"Benvenuti al Sud". . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
Angolo curiosità 'Intervistiamo i prof..'. 1 2-1 3
Angolo "Passiamoci il tempo". . . . . . . . . . 1 4

REDAZIONE:
Responasabili: Calvaruso Irene(4Ac),
Asta Graziella(3Bp) e Provanzano
Sandra(4Ap);
Hanno collaborato in questo numero
4Ap Diodato Valentina;
3Bp Cottone Filippo, Mannina Irene
Azzurra, Stornello Chiara, D‛Angelo
Valentina, Regina Francesca, Garofalo
Vita Maria, Fazio Alida, Pipitone
Valentina, Emanuela Casciola, Mulè Nadia;
4Ac Di Paolo Vincenzo;
5Dp Buttice Emanuel
Intervistiamo il Dirigente Scolastico...

Continua....
...Intervistiamo il Dirigente Scolastico...
L’ I.T.C. "G. Caruso"
…alla scoperta dell’America!

Chi guardando una serie Libertà”, la famosa e


televisiva americana non colorata “Time
ha mai pensato o Square”, l’affollata
desiderato di vedere i “Wall Street”, il grande
posti, le persone e la vita “Central Park”, il
nella grande America? “Museo delle Scienze
Quest’ultima è sempre Naturali” e il luogo in
stata simbolo di libertà, di cui vi erano le “Twin
rinascita e di opportunità; Towers”. L’ultima sera
si pensi alle grandi i ragazzi e i professori
immigrazioni di tanti anni hanno organizzato una
fa e di quelle che cena in nostro onore,
avvengono tutt’ora in per ringraziarci e
questo continente. salutarci e , a fine
Tutti o quasi vorrebbero serata ci hanno
avere l’occasione di mostrato un video con
andarci, e tutti i bei momenti
quest’opportunità passati insieme, che ci
l’abbiamo avuta noi, ha davvero commossi.
undici ragazzi divertimento! Nei giorni successivi stata molto istruttiva, Questa esperienza è
appartenenti all’ “I.T.C. G. Caruso”. La abbiamo visitato “Prudential Center”, un istaurare rapporti ci ha insegnato ad
scuola ha finanziato parte del costo del con persone
grattacielo dal quale si poteva ammirare appartenenti a culture ed etnie differenti
biglietto aereo, così facendo ci ha tutta Boston. Il ventiquattro novembre dalla nostra. Sono davvero entusiasta di
permesso di vivere, quella che per me, è era l’anniversario della fondazione della aver intrapreso questo viaggio e non
stata una delle esperienze più belle che scuola. In questo giorno tutti gli studenti vedo l’ora che vengano qui i miei cari
abbia mai vissuto. e i professori si riuniscono per amici americani!!!
Ma il nostro non è stato un semplice presentare la squadra di football
viaggio, bensì un gemellaggio. La accompagnata dalle acrobazie delle
convivenza con le famiglie americane, cheerleader.
l’essere “costretti” a parlare Abbiamo vissuto la festa del Valentina Diodato.
correttamente l’inglese, il doverci Ringraziamento; ognuno di noi è
adattare alla vita e alle loro abitudini ci rimasto nella propria famiglia per
hanno fatto crescere anche da un punto celebrare questo giorno memorabile per
di vista umano, oltre che culturale. Lo gli americani e consumare l’abbondante
scambio, è durato circa due settimane, pranzo. Nei giorni seguenti ci siamo
ed è avvenuto con gli studenti della trasferiti a New York, la “BIG APPLE”,
“East Boston High School” che al nostro e lì abbiamo visto: la “Statua della
arrivo si sono dimostrati molto
disponibili e gentili. Vivere la “vita
americana” era come trovarsi in quei
film in cui si vedono le immense scuole
frequentate da studenti multietnici.
Il quartiere dove erano situate più o
meno tutte le case ospitanti, era molto
tranquillo, anche perché era collocato
fuori dall’affollato centro di Boston. La
prima sera noi e i nostri “Host” siamo
usciti e, prendendo la metro, siamo
andati in centro. Davvero entusiasmante
vedere tutta la città illuminata dalle luci
natalizie! Abbiamo avuto la possibilità
di partecipare all’ “Homecoming”, il
ballo studentesco organizzato dai
ragazzi per darci il benvenuto. Una
serata piacevole all’insegna del

Indovinello....
Come si chiama il re degli
insegnanti?
RE-gistro
Liberi dalla mafia...
con piccoli passi...
Alcamo, della legalità”, prima confiscato e poi addebito
L’Istituto Tecnico “G. Caruso” vive una forte all’attività commerciale, utilizzata per la vendita di
esperienza quando ci viene raccontato e spiegato cos’è prodotti biologici. La cooperativa “Libera” è una delle
la mafia. Oggi nel 2010 è ancora presente nel territorio tante cooperative il cui fine ultimo non è solo la rivolta
Siciliano e non solo. Come sconfiggerla del tutto? contro la mafia ma è quella di liberarci definitivamente
Unendo le forze si può. Basta capirla, prima incuteva di questo mondo pieno di illegalità. Una realtà dove si
timore, oggi il popolo e più unito. Noi ragazzi che vive solo se utilizzando la legge. Un’utopia? A voi la
siamo il futuro è bene che sappiamo. Il siciliano risposta.
finalmente si apre, e svela apertamente la crudeltà della
Mafia. Traffico di denaro sporco, morti innocenti… è Emanuela Casciola
questo il futuro che vogliamo? Noi no!!!... abbattiamo Valentina D’Angelo
il muro della paura e diamo forza alla legalità. Questo è
lo scopo della visita a cui hanno preso parte con
interesse i ragazzi della 3Bp e 4Bp, mercoledì 10
novembre 2010. Guidati dall'associazione libera, ci
siamo interessati a storie a noi sconosciute della nostra
amata terra. Visitando alcuni terreni confiscati alla
mafia siamo venuti a conoscenza del motivo x cui il
siciliano ha fin da sempre avuto paura. L’uomo onesto
per difendere la sua famiglia stava inerme, non
combattendo la mafia per timore. Lo scopo della
cooperativa è quello di darci il coraggio per ribellarci.
Possiamo sconfiggere la mafia? Usando i modi giusti
oggi si può. I recenti arresti lo dimostrano. Adesso non
siamo più soli, sorgono associazioni da ogni parte del
mondo per dare fine a tale crudeltà.
Il metodo è semplice … ‘’Libera’’usa i Terreni
confiscati per dar lavoro pulito senza scopo di lucro. Si
tratta, di colpire la mafia nel punto più debole, il
potere! Durante questo percorso sono stati visitati
luoghi confiscati e distribuiti alle cooperative, che si
autofinanziano superando le difficoltà.
Quanta economia gira in mano a “cosa nostra” e quanti
vasti sono terreni, un esempio è la Cantina Caggio è la
prima testimonianza che i clan di mafia nn erano più
separati ma collaboravano fra loro. La cantina è
abbandonata. Da 15 anni è stata affidata alla
cooperativa “Libera”, che non ha fondi per usufruirne.
Un'altra tappa fu la Cantina “cento passi” che produce
vino biologico e i prodotti sono molto famosi. Altro
luogo pieno di storia è Portella della Ginestra, luogo di
sangue innocente. 1° maggio 1947, nell’immediato
dopoguerra, tre paesini, Piano degli Albanesi, San
Cipirello e san Giuseppe Iato riuniti vennero attaccati.
Sul popolo in festa partirono raffiche di mitra dalle
colline che li circondavano.
Morti 9 adulti e 2 bambini, 27 i feriti morti in seguito
per le ferite riportate. Vi furono numerose tesi su chi
Pierino dice alla maestra:-
aveva causato la strage, la più plausibile accusa gli
uomini del bandito Salvatore Giuliano che morirà
qualche anno dopo (1950). Nel luogo della strage vi può punire un alunno per una
cosa che non ha fatto?-
sono pietre in memoria di coloro che hanno perso la
vita nel giorno in cui festeggiavano un loro diritto.
Ultima tappa,del nostro mini tour è la bottega “sapori la maestra :-certo che no!!!
Pierino:-Bene allora, nn ho
fatto i compiti!!!!-
Cultura, conoscenza, coraggio:
i peggiori nemici della mafia!
In questi giorni si è a lungo dibattuto su “Vieniviaconme”, la trasmissione di Fazio e Saviano. Nella prima
puntata, dopo pochi minuti, è stato subito facile accorgersi di quanto sia assurdo il mondo in cui viviamo:
tutto il Paese il lunedì guarda il “Grande Fratello”, e si temeva che ciò penalizzasse gli ascolti della
trasmissione di RAI 3.
È cruciale il momento in cui Saviano parla di Giovanni Falcone, eroe dei nostri tempi, che tuttiabbiamo
lasciato solo. Alcuni dissero, quando fu trovata la borsa piena di tritolo sotto casa di Falcone, che
avesse organizzato tutto lui, perché “la mafia non sbaglia, non avverte, la mafia uccide!”.
“Contorsionismi” della mente umana!
Gli stessi che ci conducono a riflettere attraverso la stira di Benigni sul potere politico. In Italia non c’è
più governo, né giustizia: tutto è nelle mani di una sola persona, imprese, senato, camera, televisione,
giornali e fra poco anche magistratura. È arrivata l’ora di reagire, di non abbassare più la testa…ma come
possiamo farlo se uno scrittore che denuncia la mafia viene condannato a morte? A tale proposito Benigni
dice una frase: “le fiabe non insegnano ai bambini che esistono i draghi, perché questo lo sanno già, le
fiabe insegnano ai bambini che i draghi possono essere sconfitti!”.
È proprio questo il punto: Saviano scrive di mafia perché così la mafia può essere vinta, tutti noi dobbiamo
parlare dei problemi, delle difficoltà, delle frustrazioni, per affrontare come l’eroe della fiaba, il drago.
Infine Claudio Abbado, uno dei più grandi direttori d’orchestra al mondo, sottolinea: “la cultura è
conoscenza e quindi anche lo strumento per giudicare chi ci governa.
La cultura è libertà. La cultura è un bene comune primario come l’acqua. La cultura è vita”. Queste frasi
sono perfette così, non è necessario aggiungere altro.
In conclusione, “l’elenco” delle speranze di un giovane potrebbe essere questo: ”Spero che questo mondo
migliori, spero di riuscire un giorno, in qualche modo, a contribuire a questo miglioramento. Spero nella
crescita degli ascolti delle trasmissioni come quella di Fazio, spero in un miglioramento della società, in
una rinnovata moralità della classe politica, spero in una crescente “cultura” della conoscenza. Spero che
ognuno di noi abbia il coraggio e la possibilità di dire sempre ciò che pensa e che trovi la forza di
affrontare e combattere tutti i problemi”.

Provenzano Sandra

Sapete qual è quella cosa che si fa in 5


minuti e ti frega per 9 mesi?
L'iscrizione a scuola...
Vuoi scommettere?
Scommettiamo?!
Sono frasi molto diffuse nel nostro linguaggio quotidiano. debole e schiavo di questo terribile vizio. Ma una schedina
Il problema è che non sono solo frasi. Sono diventati un non potrà mai soddisfare i nostri bisogni.
nuovo modo di impiegare il tempo libero. Quando , Non è questa la vera felicità. Io l’ho ben capito,l’hanno
addirittura sono l’unico modo per vivere il proprio tempo. detto i prof, l’ha detto Marco Baldini attraverso il suo film,
Si scommette in tv. Si scommette a scuola o in famiglia. i miei genitori me lo dicono sempre. Fortuna che non ho
Scommesse quotidiane che attraggono i giovani e che sono mai avuto questo vizio. Ma io credo in qualcosa, credo nei
diventate un modo per far soldi. Una nuova moda. O giovani come me.
meglio, una nuova droga… I centri scommesse aprono a Noi giovani per occupare un posto dignitoso nella
dismisura, attraggono ragazzi,uomini apparentemente società,dobbiamo ottenerlo con impegno,studio e sacrificio
responsabili, signore con la facile promessa di lauti e poi bisogna avere una personalità e una cultura ricca in
guadagni..Ma è impossibile vincere facilmente. tutti gli ambiti.
L'abitudine del gioco è forte, giovani e grandi sono Le soddisfazioni non sono materiali ma anche morali...e
convinti che sperperando soldi per gratta e vinci,lotto ecc. credendoci... arrivano davvero!
possono arricchirsi. Sulle prime forse ci si azzecca, arriva
qualche vincita. Ed è lì l’inizio della fine; è lì che il Stornello Chiara .
controllo, anzi l’autocontrollo viene meno. Lì ,comincia la
perdizione.
Il gioco prende, rapisce, strangola. Lo studio, il lavoro e la
famiglia vengono ignorati…
Tutto il lavoro e i sacrifici vengono grattati con una moneta
e diventano carta da riciclare. La frenesia ci invoglia ma ci
distrugge. Quanti soldi spesi invano! E dire che ci
lamentiamo sempre delle tasse che paghiamo,quando in
realtà sprechiamo il denaro con le scommesse.
Il baratro è lì pronto dietro l'angolo.
La fortuna non è sempre dalla nostra parte e si cade in un
declino etico e morale. Vincere facilmente fa sognare ma
illude. Illude di poter fare in un secondo ciò che per tutta
una vita era solo un sogno. Ma il fatto è che resta solo un
sogno, e intanto i soldi, quelli veri, quelli che sono stati
spesi al gioco finiscono; ce n’è bisogno di altri, dove
trovarli?, forse quell’amico conosce chi può far fronte;
forse si possono prendere dai risparmi di mamma e papà,
così senza dire niente, tanto poi si vince e quelli vengono
rimessi a posto.
Il fatto è che non si vince, la catena si allunga, così anche i
debiti, ed uscirne diventa impossibile….
A tal proposito all’ I.T.G. “Girolamo Caruso” attraverso un
progetto realizzato dai nostri professori, finalizzato
all’acquisizione di una coscienza che guidi il nostro
percorso formativo all’insegna della legalità,e della
responsabilità, abbiamo visto il film "Il mattino ha l'oro in
bocca"di Patierno. Il film narra la storia di Marco Baldini
un dj di successo che, pur possedendo tutto ciò che contava
realmente( soldi, affetti e lavoro) voleva ottenere di più
attraverso il mondo delle scommesse..La sua era una vera e
propria malattia.
Chissà quanti Marco Baldini affollano i centri
scommesse,quanti Marco Baldini puntano sui cavalli,sulle
corse automobilistiche,sul mondo dello sport. Tutto per la
sete di guadagno,al fine di emulare gli altri,per
apparire....perchè questa è la legge di mercato.
Questa è la realtà, ma la cosa peggiore non è il gioco in sé.
Il perdente vuole ottenere a tutti i costi la rivincita e lì la
sua smania si inasprisce,si acutizza, fino a diventare un
‘ossessione. Intanto le perdite aumentano, i debiti pure e
anche i problemi. Con l’aggravante che sarà sempre più
Band Of School
D: Come si chiama la band?
R: Pantarei.
D: Perché avete deciso di chiamarvi così e di chi è stata l’ idea?
R: l’ idea è stata del bassista Fabio amato che, in seguito ad una serie di problemi che vide coinvolti tutti i
componenti, propose questo nome che dal latino significa “tutto scorre”.
D: Com’ è formata la band?
R: Filippo Cottone (batteria), Fabio Amato (basso), Gabriele Coraci (Chitarra solista), Mirko Abitabile (chitarra
ritmica), Pietro Raspanti (voce).
D: Come e dove vi siete conosciuti?
R: A scuola!! Ci siamo conosciuti lì per caso solo che ci mancava un bassista, allora con un po’ di buona volontà ci
siamo messi a cercare al di fuori della scuola, e per fortuna ne abbiamo trovato uno che viene incontro alle nostre
ambizioni musicali.
D: Qual è la vostra canzone preferita all’interno del gruppo?
R: “American idiot” però proprio in occasione del natale ci piace molto l’ adrenalina e l’ entusiasmo che hanno le
persone nel sentire “jingle bel rock”.
D: Vi ispirate a qualche gruppo?
R: no! Per niente.
D: Come definite la vostra musica?
R: … … …”Cazzuta” rispetto all’ house.
D: Vi orientate su un genere musicale in particolare?
R: Si, ci piace il punk-rock e abbiamo anche dei pezzi inediti molto forti in elaborazione. Non vediamo l ora di
finirli!!!
D: La prima cosa che faresti da personaggio famoso .. ..
Pietro Raspanti: “Spendere tutti i soldi il prima possibile”.
Filippo Cottone: “Investire e in futuro diventare il presidente della repubblica”.
Mirko Abitabile: “Mi farei la barba”.
Gabriele Coraci e Fabio Amato: “Mandare tutto a pu..... e dedicarmi solo alla musica”.

Vincenzo De Paoli

La scuola è come un
mappamondo.....la giri e la
rigiri.......ma resta sempre una
palla!!!
Desiderio infinito... infinità di desideri!
La felicità interiore isita in ogniuno di noi e le possbilitàche la vita quotidiana ci dà per poterla raggiungere. Questo
è il tema della conferenza tenuta dal prof. Antonio Bellingreri, sabato 15 gennaio 2011; una conferenza molto
interessante che ha intrttenuto più di 250 persone, quasi tutti adolescenti. Il titolo "Desiderio d'infinito..infinità di
desideri" la dice lunga e ci offre uno spunto di costante riflessione per imparare a distinguere i desideri effimeri da
quelli che veramente hanno un senso.
Noi delle redazione del Tec News eravamo lì e alla fine dei lavori, abbiamo effettuato la seguente intervista che vi
proponiamo...
1. Secondo lei la felicità esiste solo quando i nostri desideri diventano realtà?

-"I nostri desideri non sempre diventano realtà. Diciamo che finito il corso della nostra esistenza tanti
desideri restano incompiuti, nascosti, segreti però abbiamo l'opportunità a volte di ricevere l'aiuto per
conoscre i nostri desideri ed intrepreterli, così una persona può essere felice. In questo senso noi
possiamo dire che si possono realizzare i desideri."-
2. Cosa pensa della frase latina di Dante Alighieri "Felicitade è operazione secondo virtude in vita
perfetta"?

-"Dante alighieri in questo punto si riferisce soprattutto alla felicità intesa come termine del cristianesimo
perchè la vita compiuta e nel medievale in generale per i cristiani, è la vita dell'uomo che si trova faccia a
faccia con il suo creatore. Questa felicità che è operazione secondo virtù si chiama beatitudine che è la
forma complessa di felicità."-
3. Che cos'è il senso della vita?

Dice un autore: se indagando l'infinito noi scopriamo che l'infinito è un personale con il quale riusciamo
ad incontrarci e a parlare e diventa il nostro interlocutore noi forse abbiamo veramente trovato il senso
della vita e questo diventa la cosa più importante. Comunque il senso della vita per ognuno di noi che
incontrandolo diventa tanto importante che riscopriamo tutto di noi. Per esempio anche nell'amore.
4. Cosa consiglia a noi giovani pe soddisfare i nostri desideri?

-"Cercate di interrogarvi più spesso. Perchè quando fate un incontro significa chiedersi:"Quanto valiamo?
Da dove veniamo? Dove andiamo? Quale può essere il nostro destino?" Questo dà una qualità alla vita
che la rende preferibile l'esperienza di vita.
5. Cosa spera di far nascere dentro coloro che l'ascoltano?

Il desiderio d'infinito!!!
6. Può lasciare un messaggio per tutti coloro che leggeranno questa intervista?

Date al vostro desiderio la misura d'infinito!

Valentina D'angelo
Francesca Regina
Mulè Nadia
...CALCIO...
Alcamo - Aula Magna dell’Istituto.
Marco è impegnato negli ultimi preparativi per la preparazione dell’assemblea di natale. Il suo primo anno
nella squadra di calcio è giunto a metà, una semifinale di coppa Italia ed un sesto posto in campionato,
sono risultati abbastanza positivi per una squadra giovanile e costruita con poco capitale.

D: Cos’è cambiato psicologicamente nel passare da una squadra di livello professionista come il
Palermo ad arrivare qua ad Alcamo?
R: Fortunatamente il mio non è stato un vero e proprio trauma poiché quella di quest’anno è una
semplice esperienza nel quale la mia società (il Palermo N.d.R.) mi sta dando la possibilità, nel
vero senso della parola, di farmi le ossa.
D: Come ti sei trovato in questa nuova squadra?
R: L’impatto è stato forte. Giocare con persone più mature, non solo di età, ha dato una svolta al
mio bagaglio calcistico.
D: Ci sono degli stimoli particolari nella squadra della tua città?
R: Effettivamente giocare per la propria città e fare gioire la tua gente è di certo una marcia in più.
D: Sei partito tra le seconde linee, ma hai subito conquistato un posto da titolare sulla fascia sinistra.
R: Nei due anni da professionista il mio ruolo è stato il mediano. Quest’anno Mr. Ciaramella ha
visto in me tutte le qualità per giocare questo ruolo.
D: Quale dei due preferisci?
R: Il mediano è di certo un ruolo che rende più partecipi ma con tante responsabilità, sulla fascia
invece, forse riesco ad esprimere meglio le mie caratteristiche.
D: Il tuo obbiettivo è sicuramente quello di ritornare a Palermo, giusto?
R: Certamente sto lavorando per questo, ma il calcio assieme a tante delusione preserva anche delle
gioie. Il calcio non è soltanto settore giovanile professionistico.
D: Obbiettivi per quest’anno con l’Alcamo.
R: L’obbiettivo della società è la salvezza, ma il gruppo è forte e speriamo di ritagliarci un posticino
nei play-off.
D: Grazie e auguri per questo finale di stagione.
R: Grazie a te.
L’associazione “LIBERA” a scuola!

Nel mese di novembre


presso la sede dell’I.T.C.G.
"Girolamo Caruso" di
Alcamo, gli alunni delle
classi 3B e 4B
programmatori siamo stati
protagonisti di un percorso
didattico di responsabilità
sociale organizzato dai
nostri docenti e tenuto dai
collaboratori di "LIBERA"
di Palermo.
LIBERA è un’associazione
costituita da un
coordinamento di scuole,
enti locali e privati che si
occupa di diffondere la
cultura della legalità, della
cittadinanza attiva e di
lottare contro tutte le
mafie. A tale scopo, si
propone di informare i
giovani siciliani della
storia del territorio,per proposto di creare due città La riflessione che abbiamo
guidarli ad amarlo, a difenderlo immaginarie,quindi di disegnarle maturato è la seguente, la mafia
attraverso una nuova coscienza. per capire quali sono realmente gli esiste e purtroppo continuerà ad
Ma, non solo; LIBERA vuole elementi fondamentali all'interno di esistere, ma se ognuno di noi nel
sollecitare gli studenti ad acquisire una sede urbana suo piccolo si impegna per far sì
una conoscenza critica e una A lavoro completato abbiamo notato che tutto sia basato sulla giustizia e
partecipazione democratica alla vita che spesso le scelte si basano su sull'onesta, sull'economia pulita e
della nostra isola per recuperarla da cose futili, poco importanti ed lontana da qualsiasi organizzazione
una triste fama che l’ha sempre inadeguate;infatti noi ragazzi ,presi che prevede il maltrattamento fisico
collegata alla mafia. dall’euforia di diventare per un e psicologico del cittadino, su una
LIBERA si occupa di lottare per la attimo costruttori di una città tutela ambientale, allora forse
sconfitta di tutte le mafie abbiamo trascurato di inserirvi le potremo dimostrare di essere ancora
utilizzando i territori e i beni che cose fondamentali. Immaginate le i più forti, ovvero quelli che
sono stati confiscati a esponenti città senza case nè municipi nè vie credono nella legge e vivono
della mafia per una finalità sociale, di comunicazione…,pensate come secondo la legge.
coltivare ad esempio uva secondo i si può vivere senza regolamentare il L'associazione ci ha proposto un
canoni di una agricoltura biologica traffico o l’attività lavorativa o tesseramento per tutti coloro che
per produrre vino, o utilizzare i quella ospedaliera.Nei nostri sogni volevano cominciare a farne parte
terreni per la produzione di grano e era tutto scontato. per iniziare a sentirsi Anche alla
legumi che vengono poi messi sul Attraverso le spiegazioni dei soci e nostra giovane età cittadini
mercato e venduti. gli interventi dei docenti abbiamo responsabili..
Tutto con la mano d'opera di gente capito che è necessario E' fondamentale la conoscenza di se
comune in cerca di un lavoro e un’organizzazione ordinata ma stessi e degli altri per rendere la vita
secondo lo spirito della legalità. soprattutto legale per assicurare il di ogni singolo veramente libera,
Abbiamo capito che non si può bene a tutti. veramente attiva,partecipe e
vivere senza legalità. La mafia si manifesta ancora e consapevole.
Grazie a questi incontri i soci ci tutt'oggi non è del tutto sconfitta;
hanno fatto riflettere sulle nostre essa può essere paragonata ad una Asta Graziella
scelte,su quanto sia importante medaglia che da un lato mostra i Garofolo Vita Maria
rispettare ciò che ci appartiene ad boss più famosi come Riina o
esempio il proprio territorio ma Provenzano, e dall'altra parte la
anche farsi rispettare. criminalità organizzata che spesso si
Durante le ore didattiche dedicate manifesta anche tra i giovani. Ed è
alle attività laboratori ali ci hanno lì che noi possiamo intervenire .
Le ragioni della nostra Costituzione:
le nostre ragioni!!
Alcamo - Le ragioni della nostra Costituzione: le nostre ragioni, questo è il tema della conferenza che
si tenuta presso l'ITC G. Caruso di Alcamo.
Questo incontro ha impegnato tutte le 5 classi dell'istituto con la presenza del Prof. Andrea Piraino,
docente dell'università di Palermo e attuale assessore regionale al Lavoro del Governo Lombardo,
dell'onorevole Sergio Mattarella, deputato parlamentare, e dell'onorevole Emanuele Macaluso, politico,
sindacalista, giornalista e scrittore italiano. Il patto che ci lega, una frase del Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano, che d anche il titolo ad un suo libro ed la frase che racchiude la nascita
della nostra Costituzione. Una frase dal significato forte e pesante visto l'aria che si respira in questo
periodo in Italia. Oggi in Italia non si può parlare di unità e la parola Lega vuol dire un altra cosa. Come
ci ha ricordato l'on. Mattarella, la nostra Costituzione nata dall'unione di tutti i partiti politici dell'epoca,
(comunisti, repubblicani, liberali, socialisti, democratici .). Ed al momento della nascita della
Costituzione che nasce il patto che ci lega . Come diceva Aldo Moro la Costituzione la casa degli
Italiani, i diritti della persona preesistono, non è lo Stato che li regala . L'articolazione dei poteri dello
stato è importante per impedire che si abbia troppo potere nelle mani di una sola persona. Questo
appunto la base per una buona democrazia. Gli italiani dovrebbero essere orgogliosi della loro
Costituzione che è stato spunto per molti altri paesi Europei. Come abbiamo detto prima, in Italia oggi
non si può parlare più di unità, soprattutto in questo periodo che la Lega si batte per dividere il nord dal
sud. L'unità è una aspirazione più che una realtà . Come ricorda l'on. Macaluso, ai tempi del fascismo la
libertà era del tutto bloccata e la democrazia non esisteva. Molti sono stati i politici e i sindacalisti che a
quei tempi hanno lottato per la libertà. Al nord, c'erano i partigiani, c'era la resistenza, c'era voglia di
libertà. Nel mezzogiorno era diverso, si lottava nelle campagne, contro la mafia e per l'unificazione
dell'Italia. In questo momento, dovrebbe essere compito della Repubblica eliminare gli ostacoli che
impediscono ai cittadini di essere liberi. La libertà dovrebbe essere alla base della vita quotidiana dei
cittadini. La libertà di parola, di stampa, di essere uguali di fronte alla legge. Per questo motivo
dobbiamo lottare tutti per la cultura e per sentirci parte di un unico grande progetto.
Emanuel Butticè

REGISTA: Luca Maniero


" Benvenuti Al Sud"
(Italia 2010)
Il protagonista di questo film,Alberto, un responsabile dell'ufficio postale in un paesino situato nel
nord-est della provincia di Milano che pur di ottenere il trasferimento a Milano è disposto veramente
a tutto… Quindi si finge invalido… ma durante la visita a causa di un'imprudenza la sua furbata
viene scoperta e per punizione gli viene imposto un trasferimento in Campania o per meglio dire nel
sud Italia,dove da molti anni esiste questo confine geografico, considerato terra straniera, i cui
abitanti vengono considerati terroni dove c'è una concezione di illegalità in cui c'è la "camorra". Per
un lombardo pieno di preconcetti sul sud Italia il trasferimento è visto come un incubo con una
visione distorta e malata della realtà; ,ma Alberto una volta trasferitosi dovrà fare i conti con una
realtà del tutto nuova. con il passare del tempo si ambienta bene e si rende conto che la gente del
paese(ke nn ricordo il nome professò ) è cordiale,ospitale sorridente, tanto da dover mentire alla
moglie rimasta al nord con il figlio. Quest'ultima diventata più affettuosa nei confronti del marito…
Questa commedia rappresentata in maniera divertente,lascia un messaggio di fondo su come gli
stereotipi condizionano la vita degli abitanti del nord e come la realtà sia diversa da quella che ci si
aspetta. In maniera ironizzata Alberto parte con il giubbotto antiproiettile convinto che in Campania
si spari per strada… vuol far mettere la porta blindata in ufficio… Tutto sommato in maniera
divertente si mette in luce una concezione negativa che hanno gli abitanti del nord nei confronti di
quelli del sud.
Chiara Stornello
Filippo Cottone
Intervistati i
I n te r v i s ta D o p p i a ! !
Amore Pietro & Maria Amato
professori:

1 ) L’informatica / matematica, è una materia che prevede regole precise, pensa


che nella vita quotidiana sia importante essere precisi? Lei è un tipo
superficiale?
No, non sono un tipo superficiale, No, non sono un tipo superficiale, però
sufficientemente preciso ma non pignolo. non sono precisa nella vita come lo
sono da isegnante.
2) Quando ha conosciuto sua moglie / marito?
Quando lei frequentava il quinto liceo All’età di 17 anni ci siamo conosciuti,
scientifico, e io andavo all’università. a 18 anni c siamo messi insieme.
3) Da quanti anni è sposato / sposata?
Dal 10 settembre 1983. Da 27 anni!
4) Che coincidenza Amato – Amore, come lo interpreta?
Fatalità! Fatalità!
5) Il difetto che detesta di più in sua/suo moglie/marito?
Non chiude il tappo del dentifricio e mi accusa di essere troppo È un comodista ed è molto disordinato.
disordinato e io puntualizzo quando raramente lo è lei.
6) l miglior pregio di sua/suo moglie/marito?
Non riesce a tenere il broncio per più di 5 minuti con me. È molto sensibile.
7) È dispiaciuto che il prossimo anno va in pensione, cosa ne pensa sua moglie?
No, sono soddisfatto e anzi avrò più tempo libero, ma continuerò a In parte sì.
lavorare. 8) Cosa ne pensa di questa scuola?
È una bellissima scuola, potrebbe essere paragonata ad una scuola Questa scuola è bella, sia per i colleghi che per le materie di
inglese, ma ci sono pochi ragazzi all’inglese. insegnamento. Però i ragazzi non sono più quelli di una volta.
9) Che cosa migliorerebbe all’interno dei laboratori multimediali?
In realtà è tutto da rifare, ci vorrebbero prodotti migliori. È difficile dirlo, poichè ne usufruisco per poche ore, però mi
1 0) In tanti anni di insegnamento quale avvenimento l’ha colpito/a di più?
sembrano ben forniti.
Nel 2000 abbiamo attivato i corsi di formazione ECDL e sono stato il Il dialogo con i ragazzi, poiché nascono bei rapporti con loro.
referente.
11 ) Cosa ne pensa di essere nello stesso corpo docenti di suo moglie / marito?
La prima volta dopo 30 anni, ma non dopo differenze perché non Inizialmente non la vedevo bene, però lo apprezzo perché è
discutiamo degli alunni a casa. molto ricercato.
1 2) Com’è il suo rapporto con gli alunni?
Il mio rapporto con gli alunni è sintetizzabile con tre fasi: Abbastanza buono.
• Al terzo anno apparentemente drammatico.
• Al quarto anno piacevolmente ricreduti.
• Al quinto i ragazzi sono entusiasti
1 3) Chi è stato il suo migliore alunno?

Giovanni conforti, innamoratissimo dei database a finito per prendere C’è ne sono stati molti.
la cattedra di informatica a Siena.
1 4) L’argomento più importante nell’informatica / matematica?
I Database L'analisi matematica
1 5) Cosa ha regalato a sua/suo moglie/marito per Natale?
Ci stiamo lavorando. Non usiamo farci regali, però qualcosa che
gli può servire, un capo d’abbigliamento.
1 6) Ci tolga una curiosità, perché Amore utilizza il modernissimo I-phone e Amato un
modello base?
Per la legge di compensazione, a fronte di un Per lui è molto importante la tecnologia
estremista dell’informatica, si contrappone un’anarchico. mentre a me serve solo per chiamare e ricevere.
1 7) Cosa pensa del giornalino dell’istituto?
Lo trovo uno strumento utile per diffondere notizie importanti È troppo grazioso.
o curiose.

Vita Maria Garofalo


Valentina Pipitone
Valentina D'angelo
Irene Azzurra Mannina
An g
o
D el l e l o
Cu ri
o s i tà
! Un insegnante è disperato per la disciplina -Ora basta!-

Studenti in Cucina!!
dice - Credevo foste ragazzi intelligenti, con cui si può
ragionare…ma forse mi sbaglio, se c'è qualche sciocco in
questa classe si alzi in piedi!

Torta Kinder Pinguì


Nessuno si muove.
Dopo un po' un ragazzino si alza.
-Perché ti sei alzato?
-Professore mi spiaceva vaderla lì in piedi da solo…

La professoressa durante la lezione di


italiano: -Paoletto, dimmi due pronomi.
Paoletto: -Chi? Io?
La professoressa: -Bravo!

"Pierino", chiede la maestra in tono


sarcastico, "puoi spiegarmi perché il
tema che mi hai consegnato ieri è
identico a quello scritto da tuo fratello
l'anno scorso?"
"Semplice, signora maestra, ... abbiamo
la stessa sorella!"

Qual è il colmo per un


professore di matematica?
Abitare in una frazione di
Potenza, nutrirsi di radici e
morire di calcoli.
Angolo...
"Passiamoci
il tempo"
Verticale
1.Il nome di Bocelli.
2. Momento senza mento.
3. Il partito di Nelson Mandela.
4. Io dormo, tu...
5. Grande rabbia.
6. Poema senza "pa".
7. Persona coraggiosa.
10. Carretta a mano che si usa in giardino o
nell'edilizia.
12. Poste e Telegrafi (abbr.).
14. Aggettivo di "pena" (pl. m.).
17. Momento senza mento.
18. Gruppo di tre persone.
19. L'insetto che produce il miele.
22. Ha fatto la rivoluzione della Cina.
24. Accertamento, verifica, controllo.
25. La targa di Trieste.
26. Prolungamento del braccio.
29. Uno, due e...
31. Anno Domini.
33. Però.

Orizzontale
1. Ci stanno tutti i miei vestiti.
8. Dignità, stima, buon nome.
Chi erano 9. Democrazia Cristiana.
Leopardi e 11. Contrazione dolorosa di un muscolo.
13. Un tipo di musica moderna.
Manzoni?? 15. Targa di Teramo.
16. Vive tutto da solo.
20. Il fiume di Firenze e Pisa.
-'Animali'- 21."Rapa" senza vocali.
23. La prima persona.
24. Compassione.
26.Figura molto brutta.
27. Prima persona di "sapere".
28. Servono per volare (pl.).
30. Targa di Napoli.
31. Targa di Avellino.
32. Un forte liquore.
34. Verbo generoso: il contrario di prendere.
Foto naturalistica della scuola! ! ! ! !
S e vi è piaciuta è volete pubblicarne
altre inviatela all'indirizzo e-mail
tecnews@hotmail. it
la migliore verrà pubblicata nel
prossimo numero. . . ! ! ! !

ATTENZIONE!!

S e v o l e te p u b b l i c a r e q u a l c h e a r ti c o l o , p e n s i e r o , fr a s i
" d i v e r te n ti " p o te te i n v i a r l i a l l ' i n d i r i z z o
" te c n e w s @ h o tm a i l . i t" o i n s e r i r l a a l l ' i n te r n o d i u n
r a c c o g l i to r e d i " p r o p o s te " p o s i z i o n a to
n e l l 'a n d r o n e ( p a l a z z i n a A ) .