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LOGHI

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Abbasso la satira!
Una mostra organizzata da LIBEX
Centro LIBREXPRESSION - Fondazione Giuseppe Di Vagno

Risultato del secondo concorso LIBEX-2020 sul tema:


Libertà di espressione e satira politica in pericolo

Castello di Conversano
25 settembre - 5 dicembre 2020

Mostra e catalogo a cura di Thierry Vissol – Allestimento Rocco De Benedictis – progetto grafico Vincenzo Perillo
In copertina: Marilena Nardi, Rivelazioni
Il logo del Centro Librexpression è stato disegnato da KAP. © dell’autore

Supplemento speciale di Pagina ‘21, rivista on-line della Fondazione Di Vagno.


Iscritto al n. 9/2019 del Registro Stampa del Tribunale di Bari.
Direttore responsabile Oscar Antonio Buonamano
ISSN 2724-2099

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Libertà di espressione versus censura:
una battaglia senza fine
Thierry Vissol | Economista e storico, curatore della mostra

Propaganda, censura e persecuzione dei dissidenti esistono da quando esi- periodici di notizie. Pettegolezzi, propaganda, contro-propaganda o informazioni
stono i poteri politici, militari o religiosi. L’Inquisizione con Giordano Bruno e economiche, politiche e geopolitiche, illustrazioni satiriche o no, costituivano
Galileo Galilei, la Bastille in Francia con Voltaire e il marchese di Sade, ne sono l’essenza di una profusione di gazzette di tutti tipi, al punto da creare un nuovo
i simboli nell’epoca moderna. Sarà l’invenzione della stampa a caratteri mobili mestiere, quello di “gazzettiere”, antenato del giornalista. Le prime gazzette stam-
di Johannes Gutenberg (1455) e dell’incisione su pate appaiono in Germania nel 1588 (la Postrema Re-
legno a favorire lo sviluppo di mezzi sia di propaganda latio Historica) poi nel 1594 il Mercurius
di massa sia di contestazione dei poteri. Il primo ad Gallobelgicus, prima di diffondersi altrove. Accanto a
approfittarne fu il protestantesimo. Il suo successo, no- giornali ufficiali controllati dai poteri politici o religiosi
nostante una censura accanita, è in parte dovuto alla si svilupperà un giornalismo clandestino, prima in
larga diffusione di “libelli”, spesso illustrati con cari- Olanda, all’inizio del ‘600, dove si diffondono le “Co-
cature violente o scatologiche realizzate da grandi ar- rantos” fogli di giornale settimanali o bisettimanali,
tisti, come quelle del noto pittore tedesco, amico di contenenti notizie internazionali. Nonostante la
Lutero, Lucas Cranach. Per Lutero l’invenzione di Gu- clandestinità, conquistarono un pubblico ampio e
tenberg era “l’ultimo e il più grande dono di Dio”. La stabile. In Inghilterra, nel 1625, esce un giornale di
chiesa lo capisce subito e organizza una contropropa- politica internazionale con una vena critica, il “Mer-
ganda anche essa basata su incisioni satiriche pren- curius Britannicus”. Il suo successo fa si che il numero
dendo Lutero in giro, grazie ad artisti come Eduard di giornali settimanali cresce fino a 200 all’inizio del
Schoen. In questo stesso secolo, quando solo una mi- Settecento e, il primo quotidiano uscirà nel 1702. In
noranza sapeva leggere, la satira e la caricatura politica, Francia, Théophraste Renaudot pubblica, nel 1631, il
sociale e religiosa, riprodotta in libelli o in libri, diventa primo settimanale ufficiale di informazioni politiche
una vera e propria arte con i famosi pittori Hierony- e diplomatiche, “La Gazette”. Il privilegio reale di
mus Bosch, Hans Holbein, Albrecht Dürer, Jacques stampa le permette di vendere circa 12.000 copie di
Callot o Annibale Caracci. ogni numero. Sarà pubblicato fino al 1915. Tuttavia,
il primo quotidiano apparirà solo nel 1777.
Da allora si svilupperanno, grazie a iniziative
della comunità dei mercanti internazionali, delle reti Presto, dal 1605 in Olanda e dal 1622 nel Nord
di notiziari economici e politici, reti sempre più effi- europeo poi nel resto dell’Europa, la nozione di libertà
cienti grazie ai progressi nel sistema postale. Fonda- di stampa sarà oggetto di vispe discussioni. Il poeta e
mentali per il commercio, erano il proseguimento più saggista inglese John Milton ne fu il primo difensore
moderno degli “avvisi” manoscritti che circolavano dal nel suo Aeropagistica del 1644. Durante il Settecento,
Lucas Cranach (Germania)
medioevo, venduti tramite un sistema di abbona- secolo dell’illuminismo, dibattiti appassionati sulle li-
Il papa asina, illustrazione del libello di Melan-
mento. Il primo governo a pubblicare un notiziario fu chton e Lutero “Von dem papstEsel zu Rom…” bertà civili, particolarmente sulla tolleranza, la libertà
la Repubblica di Venezia. Nel 1536, mette in circola- (l’Asina-papa di Roma) Wittenberg 1523. Colle- di credo, di pensiero e di espressione fioriscono, fino
zione un foglio manoscritto di piccolo formato, di 4- zione privata alla loro affermazione giuridica in Occidente. Essa
8 pagine, proponendo notizie ufficiali sull'andamento deriva, da una parte, della dichiarazione dei diritti
della crisi con l'impero turco, venduto al prezzo di una «gaxeta» (gazzetta in ita- dell’uomo all’inizio della Rivoluzione francese (26 agosto 1789) e, dell’altra, del
liano), piccola moneta di un valore di due soldi. Il suo successo fu tale che la primo dei 10 emendamenti alla Costituzione americana, dedicati ai diritti del
parola “gazzetta” fu adottata in quasi tutta Europa per qualificare giornali cittadino adottati nel 1789 e ratificati da tutti gli Stati dell’Unione nel 1791.

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L’articolo 11 della dichiarazione recita: La libera manifestazione dei pensieri e delle 13, prevede la libertà di espressione, l’assenza di censura e di sistemi di licenza
opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo; ogni cittadino può dunque parlare, per la stampa. Rimane autorizzata una censura ex-post, particolarmente per
scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi difendere l’Imperatore. In Germania, il cancelliere Bismark fa adottare la “Legge
determinati dalla Legge. Quanto al primo emendamento americano recita: Il Imperiale sulla Stampa” nel 1874. Mette fine alla censura, ma impone un sistema
Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o di licenza per i giornali e la responsabilità degli editori. La libertà di stampa, non
che ne proibiscano la libera professione; o che limitino la libertà di parola, o di essendo costituzionale, poteva essere modificata dal Parlamento e lo sarà. Nel
stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea e di fare 1878, una legge bandisce i giornali social-democratici e altre pubblicazioni
petizioni al governo per la riparazione dei torti. Nella seconda parte dell’ottocento, “sovversivi”. Bando che scomparirà nel 1890 dopo la legalizzazione del partito
questi principi saranno adottati, con più o meno forza giuridica in tutti i paesi socialista. L’articolo 15, prevede invece che, in caso di guerra, il Cancelliere possa
europei prima di essere calpestati durante la prima guerra mondiale e dai regimi introdurre misure di censura tramite una semplice dichiarazione pubblica. La
totalitari che la seguiranno. L’ordine giuridico internazionale moderno, che Francia adotta, il 29 luglio 1881, una legge, forse la più liberale d’Europa, tut-
pretende all’universalità, sarà definito dopo la Seconda guerra mondiale, prima tora in vigore (anche se con molte modifiche), su base del principio: “tutto quello
dall’ONU, poi dal Consiglio d’Europa e infine dall’Unione europea. che non è interdetto è permesso”. Abolisce qualsiasi forma di censura. Solo alcuni
delitti sono puniti: l’offesa al presidente della Repubblica; l’ingiuria e la
La lenta conquista del diritto alla libertà di espressione e di satira
Fu durante l’Ottocento che si sviluppò un corpo giuridico nazionale a fa-
vore dei diritti democratici, in particolare della libera espressione e di satira,
difesa da molti intellettuali. John Stuart Mill, nel suo “Saggio sulla Libertà”
(1859), scrive: Se tutti gli uomini tranne uno, fossero di un parere, e solo una persona
fosse del parere opposto, tutti gli altri uomini non sarebbero giustificati a ridurre al
silenzio quell'unico uomo, quanto lui, se ne avesse il potere, non sarebbe giustificato
a ridurre al silenzio tutti gli altri. Quindi, sotto la pressione dei popoli, degli
intellettuali e dei movimenti rivoluzionari, poi socialisti (soprattutto dopo la
primavera dei popoli del 1848), tutti i paesi europei o occidentali, sono stati
costretti – chi più chi meno - a inserire le libertà sia nelle loro costituzioni, sia
tramite legislazioni ad hoc.

Il Regno Unito fu il primo ad adottare misure liberali, anche se con molti


limiti durante il seicento. Una liberalizzazione iniziata con l’Habeas corpus nel
1640 ma quasi subito limitata dal “Licensing Order” del 1643 che introduce
una censura pre-pubblicazione. L’Order è parzialmente soppresso con il “Bill of
Rights” del 1689 e soprattutto, dopo l’intervento del filosofo John Locke, nel
1694. La libertà di stampa è quindi affermata nello “Stamp Act” del 1712. Tut-
tavia, rimangono eccezioni come il tradimento, la pubblicazione di libelli
sediziosi, o delle discussioni del Parlamento, motivi di censura largamente
utilizzati prima di scomparire grazie alle battaglie del deputato John Wilkes
durante la seconda meta del secolo. Dalla fine del Settecento, la libertà di stampa
sarà quasi totale oltremanica. In Italia, nel 1848, Carlo Alberto di Savoia fa
adottare lo Statuto Albertino. L’articolo 28, fa parte dei diritti e dei doveri dei
cittadini descritti. Esso prevede: La Stampa sarà libera, ma una legge ne reprime
gli abusi. Lo Statuto Albertino diventa la legge fondamentale del Reame costi-
tuzionale d’Italia nel 1861. Tuttavia, numerose saranno le leggi restrittive (nel
1877, 1888, 1894), visto che il ”ma…”, offre una delega in bianco al legislatore.
La legge del 28 giugno 1906 sopprime la misura più liberticida cioè il sequestro
preventivo. Nel 1908, è adottato lo statuto di giornalista professionista e la legge © Michel Kichka (Israele)
del 7 luglio 1910 abolisce l’ultima restrizione cioè la consegna delle bozze. In “In sostanza, disegnando Louis-Philippe in pera Daumier avrebbe inventato
Austria, la Costituzione del 1867 contiene articoli che definiscono i diritti dei il gergo!”
cittadini (Staatsgrundgesetz über die allgemeinen Rechte der Staatsbürger). L’articolo “No, caro! La libertà di espressione.”

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diffamazione, ivi compreso la diffamazione razzista. 1949, per proprio tutelare i diritti dell’uomo, la democrazia parlamentare,
Grazie anche all’invenzione della litografia (1796) da parte del tedesco garantire il primato del diritto e dello stato di diritto sul continente europeo.
Aloys Senefelder, fioriscono in tutti i paesi giornali satirici che non esitano a
criticare i poteri politici, economici e religiosi, anche in modi particolarmente Tutto bene nel migliore dei mondi?
violenti o forti che ci sembrerebbero oggi inaccettabili. Riprendono di fatto la Il 4 novembre 1950 gli allora 14 membri del Consiglio d’Europa,
violenza delle caricature pubblicate durante la Rivoluzione francese e utilizzate firmarono a Roma la Convenzione europea dei diritti umani che si impone ai
come arma di propaganda sia dei sanculotti francesi sia dei loro oppositori, par- suoi oggi 47 Stati membri. L’articolo 10 codifica la Libertà di Espressione:
ticolarmente inglesi con i grandi vignettisti Thomas Rowlanson e James Gillray. Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà
Invece in Francia, le numerosissime caricature sono anonime. Molte riviste ot- d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi
tocentesche sono d’ispirazione socialista o umanista, anche se esistono le loro possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera...
controparti più conservatrici. Merita di essere citato il primo giornale satirico Approfondisce l’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
francese “La Caricature” nato nel 1830 e simbolo della lotta dei repubblicani dell’ONU (10 dicembre 1948). Per gli Stati membri della Comunità economica
contro la monarchia di luglio. Pubblica il 14 novembre 1831 una caricatura di europea (CEE) già membri dell’ONU e del Consiglio d’Europa era inutile in-
Honoré Daumier che rappresenta il re Louis Philippe nella “metamorfosi della trodurre tale diritto nei trattati del 1957. Tuttavia, l’evoluzione della CEE verso
pera”. La censura si scatena con interdizioni, multe e querelle. Per salvare il gior- un’Unione politica, ne ha reso necessario l’inclusione nella Carta dei diritti fon-
nale, il suo fondatore, Charles Philippon, crea la prima Associazione per la libertà damentali proclamata a Nizza nel 2000, poi incorporata nel Trattato di Lisbona
della stampa. I membri in controparte dei loro contributi riceveranno, dal 1832 (in vigore dal 2009). Si conferisce così alla Corte di Giustizia UE il potere di ar-
al 1834, una litografia mensile. bitrare querelle in materia, e si obbligano le istituzioni europee e a rispettarlo in
qualsiasi tipo di proposte legislative che potrebbe ridurne la portata. L’articolo
Nel corso dell’Ottocento, molti titoli cadranno sotto i colpi della rimanente 11 della Carta, Libertà di espressione e d'informazione, riprende il testo della
censura, o subirono delle multe e degli arresti, al meno fino agli anni ’80 e alla Convenzione EDU aggiungendo un importante secondo alinea: La libertà dei
generalizzazione della liberalizzazione dei diritti d’espressione e di stampa. media e il loro pluralismo sono rispettati. Questi diritti e obblighi costituiscono la
Possiamo citare alcuni dei più conosciuti: La Caricature (1830-1943) ripreso colonna vertebrale dello Stato di diritto essendo fra i principi fondamentali sui
da Le Charivari (1832-1937), Le Rire Rouge (1894-1971), L’Assiette au Beurre quali si fondano i moderni Stati democratici. Anche i paesi membri dell’ONU
(1901-1912) in Francia; The Punch (1841-1992), Vanity Fair (1848-1914) In (adesso sono 173) hanno trovato necessario di completare la tutela del diritto
Inghilterra ; Il lampione (1848-1877), Il Fischietto (1848-1914), Il Pasquino alla libertà di espressione con l’articolo 19 del « Patto internazionale sui diritti
(1856-1930), L’Asino (1892-1918), Il Mulo (1907-1925) in Italia; civili e politici », adottato nel 1966: tale diritto comprende la libertà di cercare,
Kladderadatsch (1848-1944), Simplicissimus (1896-1944) in Germania; Die ricevere e diffondere informazioni e idee di ogni genere, senza riguardo a frontiere,
Muskete (1905-1941), Kirekiki (1861-1933) in Austria. I vignettisti, spesso oralmente, per iscritto, attraverso la stampa, in forma artistica o attraverso
artisti e pittori famosi, conoscono una grande e crescente popolarità, al punto qualsiasi altro mezzo di sua [i.e.: dell’individuo] scelta. Una disposizione che
che il primo storico a pubblicare una storia della caricatura tra il 1865 e il 1880, si riferra anche alla satira grafica politica.
Jules Champfleury, considera che la caricatura è uno strumento al servizio
dell’emancipazione dei cittadini e un passo dell’evoluzione verso un’arte più Dalla teoria alla pratica
democratica. Il principio universale e inalienabile della libertà di espressione e di stampa
– in diritto internazionale – non è né assoluto, né totale. Sia la Dichiarazione
La libertà d’espressione scomparirà in un batter d’occhio all’inizio della dell’ONU, sia la convenzione europea prevedono gli stessi limiti: l’esercizio di
Prima guerra Mondiale. Se parzialmente ripristinata dopo la fine del conflitto questa libertà, poiché comporta doveri e responsabilità, può essere sottoposto alle
in Francia e Regno-Unito, soccombe di nuovo ai regimi fascisti o comunisti in formalità, condizioni, restrizioni o sanzioni che sono previste dalla legge e che
numerosi paesi europei, poi in tutti i paesi durante la Seconda guerra mondiale. costituiscono misure necessarie, in una società democratica, alla sicurezza nazionale,
I movimenti di resistenza, con il supporto dei servizi segreti inglesi e americani, all’integrità territoriale o alla pubblica sicurezza, alla difesa dell’ordine e alla
sviluppano una stampa clandestina e militano nel dopo guerra per la democrazia. prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale, alla protezione della
Gli USA sono convinti che solo la democrazia e lo sviluppo delle libertà civile, reputazione o dei diritti altrui, per impedire la divulgazione di informazioni
insieme allo sviluppo economico saranno in grado sia di evitare una deriva co- riservate o per garantire l’autorità e l’imparzialità del potere giuridico. Il Patto del-
munista dei paesi europei, sia di modellare delle democrazie liberali. Fanno della l’ONU, precisa che devono essere espressamente previste dalla legge e necessarie:
difesa delle libertà individuale, della democrazia e dell’unificazione europea le a) al rispetto dei diritti o della reputazione altrui; [ovvero] b) alla salvaguardia della
condizioni per ricevere gli aiuti finanziari richiesti dagli europei per ricostruire i sicurezza nazionale, dell’ordine pubblico, della sanità o della morale pubbliche.
loro paesi dopo la guerra, poi per accedere ai fondi del piano Marshall del 1947. Un’altra disposizione del Patto (art.20 §2) introduce un ulteriore limite: l’obbligo
Quindi appoggiano la creazione del Consiglio d’Europa, realizzata nel maggio di proibire per legge “qualsiasi appello all’odio nazionale, razziale o religioso che

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costituisce incitamento alla discriminazione, all’ostilità o alla violenza”. Il largo media, quindi la riduzione drammatica del loro pluralismo, la diminuzione dei
ventaglio di eccezioni rende quindi molto elastica la frontiera tra la libertà ed i lettori dei giornali e quindi la riduzione del loro contro-potere. Lo dimostra
suoi limiti. La rendono succube all’ordine giuridico nazionale, purché adottato quello che succede nelle “democrazie illiberale” come la Turchia, la Polonia o
in modo democratico – cioè da un Parlamento eletto democraticamente. l’Ungheria e in modo minore la Romania, la Bulgaria, la Repubblica Cecca, ecc.
Negli anni ’50 e ’60 del Novecento le eccezioni dominarono. Molti sono I Parlamenti dominati da partiti estremisti non esitano a procedere a ratti costi-
gli episodi di censura diretta o velata, di minacce e sorveglianza di media satirici tuzionali, cioè a votare democraticamente delle leggi antidemocratiche. Per
o di inchiesta, come, in Francia l’interdi- esempio, in Ungheria, nel 2012, Orban ha
zione fine 1970 del settimanale satirico ottenuto la creazione di una
Hara-Kiri (che rinascerà la settimana dopo “Commissione di vigilanza”, la quale ha
sotto il nome di Charlie Hebdo) dopo una rapidamente emesso provvedimenti che
copertina considerata come una offesa al hanno condotto alla chiusura di due
defunto General De Gaulle o l’affare dei giornali e di una radio d’opposizione e, nel
microfoni installati dai servizi segreti 2016, alla chiusura del quotidiano
francesi (la DST) nei locali del giornale indipendente liberale «Népszabadság».
d’inchiesta satirico “Le Canard Enchaîné” Una politica proseguita senza sosta. Da
nel 1973. Sarà lo spirito dei movimenti li- fine aprile 2020, il vignettista Gàbor Pàpai
bertari al seguito del 1968, ma soprattutto e suo giornale sono sotto minaccia di de-
le sentenze della “Corte europea dei diritti nuncia dal partito al potere KDNP per la
umani” a delimitare la frontiera. Fu, ap- pubblicazione di una vignetta considerata
punto, per assicurare il rispetto dei diritti blasfema. Il 24 luglio 2020, il capo redat-
umani, che questa Corte fu creata dal tore del sito indipendente Index.hu, Sza-
Consiglio d’Europa, nel 1957. Detiene il bolcs Dull, è stato licenziato dai nuovi
potere di ammonire o di condannare i proprietari vicini al governo. Rifiutando le
paesi troppo inclini ad usare le eccezioni pressioni per allinearsi sulla politica del go-
in un modo estensivo. Spesso impugnata verno, 80 dei 90 giornalisti del sito si sono
in materia, emette nel 1976 una famosa dimessi, provocandone la chiusura.
sentenza nel caso Handyside contro il
Regno Unito. Essa, da allora, fa La crisi del Covid-19, con lo stato di
giurisprudenza in modo costante. La emergenza e legislazioni speciali, votate o
Corte afferma che la libertà di espressione: decise senza consultare i parlamenti in al-
vale non solo per le “informazioni” o le “idee” cuni paesi, hanno peggiorato la situazione
accolte con favore o considerate come nella quasi indifferenza generale dell’opi-
inoffensive o indifferenti, ma anche per quelle nione pubblica. La riduzione dei lettori
che urtano, scioccano o preoccupano lo Stato © Rayma Suprani - Venezuela della stampa cartacea, le pressioni politi-
o una frazione qualunque della popolazione. che, di lobby economici, religiosi, di ge-
Così chiedono il pluralismo, la tolleranza e lo spirito d’apertura senza i quali non nere, ecc., la violenza degli attachi, ingiurie e minacce sul net, il politically
v’è società democratica. correct, la concorrenza dei media on-line che spesso non rispettano l’etica gior-
Alla fine del secolo scorso, dopo la caduta dei regimi comunisti, si poteva nalistica e non pagano (o molto male) i loro collaboratori, la diffusione di false
quindi pensare a una vittoria senza appello delle libertà democratiche e quindi notizie a un pubblico spesso credulo, conducono a una precarietà lavorativa e
anche della libertà di espressione, della libertà di stampa, della satira politica e finanziaria dei giornalisti e dei vignettisti editoriali, quindi a una regressione
della pluralità dei media. della professionalità di questi mestieri indispensabili al buon funzionamento
delle democrazie.
Dalla rigenerazione alla regressione
Dall’inizio del 21° secolo, queste libertà sono sempre meno rispettate, non La libertà di stampa sempre più minacciata
solo nei paesi extra europei, ma purtroppo anche in molti paesi del continente Nel 2019, “Reporters Senza Frontiere” (RSF) intitolava suo rapporto
europeo. Ne sono responsabili al meno tre fattori principali: il terrorismo isla- World Press Freedom Index: Un ciclo di paura e, sottotitolava quello nel 2020:
mico, lo sviluppo di fake-news con lo scopo di destabilizzare le democrazie e, Entriamo in un decennio decisivo per il giornalismo, esacerbato dal Coronavirus.
infine, il politically correct. A questi si deve aggiungere la concentrazione dei In quest’ultimo, afferma che I prossimi dieci anni saranno cruciali per la libertà

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di stampa (740 dal 2015, con 27 giornalisti assassinati e 112 imprigionati) sono
multiforme. Essi comprendono aggressioni fisiche contro giornalisti; distruzione
di attrezzature professionali; ostruzione durante le proteste, i raduni o altri eventi
pubblici; arresti e detenzioni. L’ondata di violenza contro i media durante gli
incontri pubblici è fortemente aumentata nel 2019. Includono attacchi nelle
strade da parte della polizia o di manifestanti e membri del pubblico in varie
parti d'Europa, come in Francia durante le manifestazioni dei “gilets jaunes”.
Sono in aumento le minacce e le intimidazioni, gli abusi verbali, i danni e i di-
scorsi di odio, spesso anonimi da parte di troll e utenti dei social media e, in al-
cuni casi, da parte di personaggi pubblici vendicativi. Le donne giornaliste sono
particolarmente vulnerabili e sono spesso oggetto di attacchi personali o sessual-
mente espliciti online. Sono intentate azioni legali e indagini penali per motivi
politici contro operatori dei media in Austria, Belgio, Bulgaria, Finlandia, Ger-
mania, Polonia, Federazione Russa e Turchia, con false accuse di giustificare il
terrorismo, di diffondere informazioni false, o per fare pressioni per rivelare fonti
confidenziali. Sono frequenti le azioni legali senza motivo valido da parte di in-
dividui o società potenti che cercano di intimidire i giornalisti affinché abban-
donino il loro lavoro d’inchiesta. In Italia, l’associazione “Ossigeno per
l’informazione” ha documentato 3.900 casi di minacce rivolte a operatori del-
l’informazione, negli ultimi 10 anni, allo scopo di intimidirli per impedire la
pubblicazione di notizie non gradite o di punirli per avere rivelato notizie sco-
mode e, 20 giornalisti vivono sotto scorta. Il 40% di tutte le intimidazioni è co-
stituito da querelle infondate.

© Cristina Sampaio (Portogallo) Le minacce alla libertà dei media e al loro pluralismo sono anche di altri
“Vignetta a sostegno del vignettista brasiliano Renato Aroeria, sotto inchie- tipi. Il primo è l’indebolimento dell’etica giornalistica. Per vari motivi (princi-
sta per una vignetta legata alla gestione del Covid in Brasile. Raffigura il
palmente economici, politici o semplicemente paura di rappresaglie varie) molti
presidente Bolsonaro che applica vernice nera alla Croce Rossa per trasfor-
marla in una svastica con il titolo: "Il crimine continua".
media e giornalisti rinunciano a quello che dovrebbe essere il loro ruolo: quello
di mediatori nella presentazione della complessità sociale ed economica - a tutto
vantaggio della cronaca nera (24hx7giorni) e dello spettacolo di questa cronaca
di stampa a causa delle crisi convergenti che interessano il futuro del giornalismo: (che purtroppo fa audience). Non è quindi stupefacente la regressione del di-
una crisi geopolitica (dovuta all'aggressività dei regimi autoritari), una crisi tecno- battito politico e di vedere fiorire invettive e volgarità piuttosto che argomenti
logica (dovuta alla mancanza di garanzie democratiche), una crisi democratica (do- e dibattiti; di leggere commenti sui social networks che utilizzano un'inflazione
vuta alla polarizzazione e alle politiche repressive), una crisi di fiducia (dovuta al di parole inadeguate, superlative e storicamente sbagliate per qualificare situa-
sospetto e persino all'odio per i media) e una crisi economica (che impoverisce il gior- zioni assolutamente incomparabili. Il secondo è la riduzione del pluralismo dei
nalismo di qualità)”. Certo, la libertà di stampa è sempre stata a rischio sotto grandi media. Dipende in maggior parte dal loro finanziamento (multinazionali,
pressione di poteri politici e religiosi, dei lobby economici, finanziari e dalle banche, interessi privati vari) e dai mezzi a disposizione dei giornalisti per fare il
mafie. Per questo motivo, nel 1993, l’ONU ha istituito il 3 maggio come “Gior- loro lavoro. Se non hanno più la possibilità di uscire del loro ufficio per inchieste
nata mondiale della libertà di stampa”. Il tema della sua edizione 2020 era: Gior- o reportage, come capita sempre di più, la libertà di stampa è minacciata. Nello
nalismo senza paura o favori. Nel mondo durante l’anno 2019, 49 giornalisti stesso modo, nel settore pubblico, la libertà di espressione non è garantita
sono morti, tra cui 31 assassinati, (941 dal 2010), 389 sono imprigionati e 57 quando la nomina dei responsabili risulta da una ripartizione politica delle pol-
ostaggi da gruppi terroristi. Anche nelle democrazie occidentali molti sono i trone. Sono continue in tutta Europa, le minacce all'indipendenza, alla credibi-
paesi dove i giornalisti sono perseguitati, minacciati e anche assassinati come lità e alla sostenibilità dei media di servizio pubblico con la riduzione dei
Kim Wall in Danimarca, Daphne Caruana Galizia a Malta, Jan Kuciak in Slo- finanziamenti, le interferenze politiche nella gestione e nella governance. La RAI
vacchia, Lyra McKee in Irlanda, Vadym Komarov in Ucraina. Sempre più spesso in Italia ne è un esempio tipico. Iniziative, particolarmente nel Regno Unito,
sono considerati nemici del popolo e della democrazia da politici senza scrupoli per screditare i canali radiotelevisivi pubblici o per limitare le apparizioni di po-
o dal popolo stesso. litici nei loro programmi per affrontare le critiche, sono correnti. In diversi paesi
Secondo il rapporto 2020 del Consiglio d’Europa, gli “assalti” alla libertà sono stati de facto trasformati in media statali. Nella Federazione Russa, in Po-

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lonia e in Ungheria, sono diventati bocche da fuoco del governo, fungendo da
comodi strumenti di propaganda prima e durante le elezioni. Molti Stati non
mantengono la loro neutralità politica né quella degli organismi di regolamen-
tazione. Il World Press Freedom Index 2020 conferma queste derive.

Giornalismo e satira politica


Molto spesso si dimentica che i vignettisti editorialisti sono giornalisti a
pieno titolo e dovrebbero godere degli stessi diritti. Ora anche loro sono bersagli
degli assalti descritti sopra, forse ancora più facili visto la natura del loro lavoro,
per definizione, critico di tutti i tipi di poteri e “politically incorrect”. Il 7 gennaio
2015, cinque dei più famosi vignettisti satirici francesi: Tignous, Wolinski, Cabu,
Charb e Honoré furono tra le 12 vittime dell’attentato a Charlie Hebdo, un
altro, vignettista e capo redattore, Riss, fu gravemente ferito. Se questa strage di
giornalisti satirici fu la più mediatizzata, è solo la punta dell’iceberg. Secondo
Terry Anderson, vicedirettore esecutivo di Cartoonists Rights Network Inter-
national (CRNI), che controlla le minacce e gli abusi contro i vignettisti, dal
1999 oltre un centinaio sono stati vittime di omicidi, aggressioni, rapimenti, in-
timidazioni fisiche, incarcerazioni, arresti, divieti di viaggio, molestie da parte della
polizia, cause legali per motivi politici, congelamento o sequestro di beni, vandalismo,
attacchi informatici, molestie online, liste nere e bullismo.
Quando non uccisi, imprigionati o minacciati, sono vittimi della censura
pubblica o privata, sempre più presente, particolarmente in Occidente, dove
ammazzare o imprigionare oppositori non è (ancora) accettato dal pubblico.
Una censura che va fino al licenziamento. L’anno scorso, il famoso New York
Times, considerato un modello internazionale di giornalismo e promotore della
libertà di stampa, ha pubblicato una vignetta criticando la politica del Presidente
Trump in Israele. Dopo il buzz negativo sui social networks creato da gruppi di
pressione, ha deciso di mai più pubblicare vignette satiriche, di licenziare i suoi
due vignettisti e di chiudere il suo sito dove vignettisti del mondo proponevano
i loro disegni, inventando così una nuova forma di censura: “l’autocensura pre-
ventiva” secondo l’espressione di Patrick Chappatte, uno dei due vignettisti li-
cenziati. Lo stesso ha fatto il gruppo di stampa Brunswick News Inc. dopo aver
licenziato il suo vignettista, Michael de Adder, colpevole di una vignetta contro
Trump. Pratica adesso generalizzata negli USA. Un secolo fa c’erano in questo
paese più di 2.000 vignettisti editoriali, oggi ne sono rimasti 25! Il caso del New
York Times cristallizza tutte le difficoltà della professione: censura politica, eco-
nomica e religiosa, sensibilità pseudo morale travolta da polemiche di gruppi di
pressione sui social network. Un fenomeno che si generalizza in occidente: sem-
pre più organi di stampa si arrendono alla paura di possibili tempeste virtuali...

L’Ue e i suoi paesi membri non sono esenti di questa vera regressione dei © KAL (USA)
diritti umani. Nel settembre 2017, il questore del Parlamento europeo, Cathe- “Attenzione vignettisti:” “Noi al New York Times, guardiani della nostra
amata civiltà, non troviamo il vostro umorismo irriverente e i vostri scara-
rine Bearder, decise di sopprimere 12 vignette previste per una mostra organiz-
bocchi infantili degni delle nostre stimate pagine... La nostra fragile colona
zata dall’istituzione, perché considerate troppo offensive per la politica europea vertebrale e i nostri occhi delicati non possono più tollerare la vostra satira
o per i suoi leader. In altri paesi sono utilizzati modi molto più sottili per sgom- estenuante. Così, li stiamo eliminando tutti immediatamente. Ora sapete a
brarsi di vignettisti troppo critici. Basta non pubblicarli! La concentrazione dei che punto siamo.”
media contribuisce a trasformare il diritto alla libertà di espressione un semplice Il vignettista: “Sì, lo sappiamo”
concetto astratto ed estraneo alla “loro” linea editoriale. L’assenza di reddito fisso Sui vasi: “arroganza”, “codardia”

lectorinfabula | Abbasso la satira! 9


gnetta per il governo cinese "faceva male al popolo cinese" e "oltrepassava il confine
etico della libertà di espressione". Simile pressioni sono state fatte dai cinesi contro
vignettisti in Belgio e nei Paesi Bassi. Fortunatamente, sia i giornali sia i governi
hanno preso loro difesa, ricordando che esisteva in Europa la libertà di stampa
e di espressione, obbligando gli ambasciatori cinesi a scusarsi.

In molti paesi le riviste cartacee di satira sono scomparse. In Italia, non esi-
stono più, se non “Il Vernacoliere” toscano, mensile di satira, umorismo e man-
canza di rispetto. Eppure, fu un paese, dalla seconda meta dell’Ottocento
all’affermazione del fascismo, con famosi giornali satirici come “L’Asino - È il
popolo utile paziente & bastonato”. Una tradizione mai ritrovata nonostante ten-
tativi purtroppo falliti come “Il Male” di Pino Zac degli anni Settanta. Qualche
rivista web sussiste, ma non in grado di remunerare correttamente i vignettisti.
La Francia fa eccezione con Le Canard Enchaîné, Charlie Hebdo, Siné Mensuel,
Siné Madame, per citare solo i più famosi, o giornali come “Courrier Interna-
tional” che fa della vignetta satirica una sua specialità. A mia conoscenza, nessun
altro presidente di Repubblica o di Consiglio nell’Ue ha mai affermato come
Macron, all’occasione dei suoi auguri alla stampa, nel gennaio 2020: Voglio che
il nostro Paese continui a resistere a quello che io chiamo questo spirito di lapidazione
e questa forma di autoproclamato ordine morale. Voglio che nel nostro Paese si possa
continuare a criticare molto liberamente qualsiasi forma politica, qualsiasi religione,
qualsiasi stato.

Nell’era dell’interconnessione, mentre viviamo in un mondo di immagini,


l'arte della satira e dell'impertinenza è diventata più difficile e rischiosa mentre
© KAK - Francia
costituisce una delle caratteristiche della nostra cultura europea, da Esopo e Ari-
o decente pone un grave problema. Come scrive bene Ted Rall, vignettista po- stofane in poi. È urgente imparare di nuovo a ridere di noi stessi con la distanza
litico e giornalista: “I commentatori grafici di domani saranno dei dilettanti ad hoc e l'intelligenza del pensiero critico, per affrontare i mali del nostro tempo e delle
piuttosto che dei professionisti. Non avranno reddito e quindi tempo per concretizzare nostre fragili democrazie. I vignettisti satirici, finché saranno pubblicati e difesi
le loro visioni creative in opere che soddisfino le potenzialità del mezzo, tanto meno dai giornali e dai loro lettori, ci aiutano a farlo. Questa è la battaglia del Centro
potranno creare un nuovo genere”. Le minacce possono anche venire da paesi Libex, il motivo del concorso internazionale dedicato a vignettisti editorialisti
extra-europei. All’inizio del 2020, il vignettista danese, Niels Bo Bojesen, è stato dei paesi membri del Consiglio d’Europa e della mostra di vignette “Abbasso la
sotto attacco del governo cinese e dei suoi troll per aver pubblicata nel giornale satira!”. Ma voi, cari lettori, siete pronti ad impegnarvi con noi in questa sfida
Jyllands Posten, una bandiera cinese con le stelle a forma di coronavirus. La vi- della libertà di espressione? •

BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE
• Dominika Bychawska-Siniarska : « Protecting the right to freedom of expression under the European Convention on Human Rights, a handbook for legal practitioners”
Council of Europe, July 2017, https://rm.coe.int/handbook-freedom-of-expression-eng/1680732814
• Cartoon Movement, Cartooning for Peace and Cartoonists Rights Network International: “Coronavirus Pandemic Heralds Renewed Threat to Cartoonists”, 15
giugno 2020 https://cartoonistsrights.org/wp-content/uploads/2020/06/2020-06-15-Emergency-statement-CM-CRNI-CFP.pdf
• Consiglio d’Europa: “Hands off Press Freedom: Attacks on Media in Europe must not become a new normal” Annual Report 2020 on safety of journalists. Aprile 2020
• Lord George Foulkes: “Threats to media freedom and journalists’ security in Europe » Report, Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, 3 gennaio 2020
• « Déclaration d’Addis-Abeba pour la reconnaissance du dessin de presse comme un droit fondamental », 3 maggio 2019, Giornata mondiale della libertà di
Stampa dell’Unesco. https://dessindepressecommedroitfondamental.org/ firmato da 457 vignettisti (luglio 2020).
• Parlamento europeo: “La libertà di espressione, una prospettiva di diritto comparato” Studio del Parlamento europeo, novembre 2019
https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2019/644172/EPRS_STU(2019)644172_IT.pdf
• Reporters Sans Frontières : « Classement Mondial de la liberté de la presse 2020 » https://rsf.org/fr/classement

10 lectorinfabula | Abbasso la satira!


ADENE
Anne Derenne
Francia / Spagna

Anne Derenne con il nome d’artista


ADENE è una Vignettista, illustra-
trice, pluripremiata residente a Ma-
drid. Ha sempre disegnato e le sue
matite l'hanno accompagnata in ogni
fase della sua vita. Dal 2010 illustra
giornali comunali, lavora per pubbli-
cazione come Le temps, La Maison
Ecologique e per le pagine web di
Frenchly Speaking. Realizza anche il-
lustrazioni per la comunicazione di
molte ONG come Cordaid, Ades-
sium Foundation, UNESCO Paesi
Bassi, Amnesty International Spa-
gna... Dall'inizio del 2018 si dedica a
tempo pieno all'illustrazione e lavora
a diversi progetti di libri per bambini.
Ultimo libro :« Où vont les racines des
arbres ? » Isabelle Collioud & Anne
Derenne, A2MIMO editore 2019.

Satire en danger

lectorinfabula | Abbasso la satira! 11


ALAGOON
Virginia Cabras
Italia / Irlanda

Archeologa, illustratrice, madre


multitasking e vignettista con lo
pseudo Alagon (@alagooon) dal
2012. Vive in Irlanda. Vignettista
della rete televisiva Italia7 per il
programma “Dentro la Notizia”.
Collabora con i giornali Blackpost
e Politicose e, dal 2016, con diverse
riviste satiriche online: Kotiomki,
O'Strunz, Acidus, Satiraptus, Sco-
razzata, Ultima voce, Vignettisti per
la Costituzione e per Cartoon
Home Network International. E’
stata pubblicata da i giornali italiani
Left, Il Manifesto, La Stampa e Il
Messaggero. È co-fondatrice, in-
sieme a Riccardo Marinucci e Carlo
Casaburi, del Collettivo Sputnink
(@Sputnink), pagina quotidiana di
satira politica.

Termometro

12 lectorinfabula | Abbasso la satira!


ASIER
Asier Sanz - Spagna

Asier Sanz, vignettista e illustratore pluripremiato sotto il pseudonimo di Asier. Ha iniziato sua carriera nel 1987 con il giornale di Bilbao e
poco dopo ha lavorato con Athletic magazine, Deia, ETB, TVE (televisione spagnola) e Mondo sportivo. Nel 1999 ha iniziato una collabo-
razione con un altro vignettista sotto il nome “Asier y Javier” pubblicando ogni giorno vignette in Diario16 e Diario Metro. Collabora anche
con El Jueves, Deia, Mercado de Dinero, Qué-Nervión, Onda Vasca, Orgullo y Satisfacción, Bilbao newspaper, BAO magazine, 20minutos,
Noticias de Gipuzkoa, Tapas magazine, El Pais Semanal, We Demain, Kronen Zeitung, The Cartoon Movement, The Nation, Reason magazine,
The New Zealand Herald and Republik magazine. Ha illustrato undici libri.

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Satira Parietale

BALLOUHEY Pierre
Francia

Vignettista pluripremiato e docente, nato in Saint-Marcellin (Isère), diplomato di Arts-déco di Grenoble e Belle Arti di Parigi. Publica le sue vignette
su: 60 Millions de Consommateurs, The Guardian, The New Yorker, Cagle Political Cartoons, Les Épines Drômoises, Siné-Hebdo, La Mèche, Barricade,
Le Monde, Zélium, Jeune Afrique, Traits d'Union, Espoir, Buduàr, Le Ravi, L'Éléphant and Fluide Glacial… È stato professore di Vignetta editoriale
presso l’Ecole Emile Cohl in Lione. Ha pubblicato numerosi libri. Presidente di France-Cartoons un’associazione di vignettisti di stampa francofoni.
Membro di Cartooning for Peace, Cagle Political cartoons, United Sketches for freedom, Iconovox e del Comitato scientifico di LIBREXPRESSION.

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Speaking box
BERTRAMS Joep
Paesi Bassi

Vignettista pluripremiato, diplomato dalla Koninklijke Academie voor Beeldende Kunsten in The Hague. Ha iniziato sua carriera come illu-
stratore di giornali sindacali, poi illustrato libri per bambini. Dal 1988 si dedica alla satira politica, prima con il giornale Het Parool poi, dal
2011, per De Groene Amsterdammer, Leeuwarder Courant, De Limburger e per altri media nazionali o internazionali come: Courrier Inter-
national, Die Zeit, Le Monde. Dal 2004, realizza vignette animate per la televisione Dutch TV e per suo sito internet. Le sue vignette sono
distribuite da Cagle Cartoons ed è membro di Cartooning for Peace.

lectorinfabula | Abbasso la satira! 15


BO BOJESEN Niels
Danimarca

Giornalista, vignettista pluripremiato e illustratore di libri per bambini, diplomato dalla Danish School of Design e allievo della SVA (Media
Arts) di New York. Vignettista del giornale danese Jyllands-Posten, pubblica anche le sue vignette in giornali, riviste e siti web
internazionali. Membro dell’Associazione Danese dei Giornalisti, dell’Associazione dei Vignettisti Editorialisti, di Cartoon Movement e del
Comitato LIBREXPRESSION. È anche membro del Board del Museo dell’Arte delle vignette politiche danese.

16 lectorinfabula | Abbasso la satira!


BOSS
Seyran Caferli
Azerbaijan

Vignettista editorialista pluripremiato


diplomato dal Journalistic Art Insti-
tute. Ha pubblicato la sua prima vi-
gnetta a 16 anni nel giornale “Kirpi”.
Nel 2002, ha creato la prima “Car-
toonist Union di Azerbaigian” dalla
quale è presidente. Organizza mostre
e concorsi internazionali di vignette
satiriche. Direttore del website Hu-
mortoons International http://sca-
ferli.wixsite.com/humortoons e capo-
editore della rivista internazionale di
vignette Humor. Alcune vignette sue
sono esposte in musei di satira in Au-
stria e Italia.

lectorinfabula | Abbasso la satira! 17


ÇAM Ömer
Turchia

Vignettista pluripremiato, direttore


artistico di una azienda di pubbli-
cità, è diplomato in Graphic De-
sign. Pubblica le sue vignette in
giornali e riviste turche e interna-
zionali da circa 15 anni. Realizza
anche banners, manifesti, logotype
e campagne di pubblicità lavorando
sempre a Izmir in Turchia.

18 lectorinfabula | Abbasso la satira!


CHAPPATTE Patrick
Svizzera

Vignettista pluripremiato, autore di graphic-novels, co-fondatore di Cartooning for Peace. Ha iniziato sua carriera pubblicando sue vignette
nel International Herald Tribune in 2001 e Newsweek International, poi dal 2013 sul NewYork Time prima di esserne licenziato nel 2019
quando questo giornale, spaventato dalle reazioni alla pubblicazione di una vignetta irreverente di Antonio Antunes, decise di non pubblicare
mai più vignette politiche. Realizza anche graphic-novels per la stampa, la televisione e il web su temi internazionali come la guerra in Gaza,
i bassifondi di Nairobi, la violenza delle gangs nell’America centrale, il k-pop in Corea del Sud o la faccia nera di Silicon Valley. Collabora con
vignettisti di paesi in guerra per promuovere il dialogo tramite la vignetta satirica.

lectorinfabula | Abbasso la satira! 19


CHEVALLEY Vincent
Svizzera

Vignettista e illustratore di libri per


bambini. Dopo la scuola di Arte de-
corativi di Ginevra ha deciso di la-
vorare come infermiere all’ospedale
di Loex. Disegnare vignette rimane
la sua passione. Pubblica le sue vi-
gnette in varie testate e sul web. È
membro dell’ Union for World
Cartoonist e di Art for peace.

20 lectorinfabula | Abbasso la satira!


COST
Constantin Sunnerberg
Belgio

Vignettista e illustratore pluripre-


miato sotto lo pseudonimo di Cost,
è nato a Moscova nell’allora URSS.
Adesso vive e lavora a Bruxelles.
Pubblica le sue vignette in giornali
e riviste belghe e internazionali
come Le Soir, Le Vif-L’express,
Courrier International, Espace de
Libertés, Journal du Mardi. Ha il-
lustrato libri come Le Fiabe di la
Fontaine, Don Chisciotte o serie di
libri per il CEPS(Centre for Euro-
pean Policy Studies).

Icarus

lectorinfabula | Abbasso la satira! 21


DARKO
Darko Drljevic
Montenegro

Vignettista, illustratore e pit-


tore pluripremiato, ha rice-
vuto 206 premi e esposto suo
lavoro in decine di mostre per-
sonale e collettive in molti
paesi. Pubblica le sue vignette
su giornali e riviste nazionali e
internazionali e lavora con la
rete televisiva del Montenegro.
E presidente della Montene-
gro Cartoon Association.

Wings of the newspapers

22 lectorinfabula | Abbasso la satira!


DE ANGELIS Marco
Italia

Vignettista, illustratore, giorna-


lista professionista e grafico, plu-
ripremiato, nato a Roma. Dal
’72 è stato editore di Il Popolo,
e di La Repubblica ha pubbli-
cato su circa 200 testate, tra cui
Il Messaggero, Il Mattino, Pano-
rama, Help!, Travaso, Washin-
gton Post, Los Angeles Times,
Chicago Tribune, Courrier In-
ternational, Le Monde, Nebel-
spalter, Yez, WittyWorld, ecc.
The New York Times Syndicate
e cartoonsArts International
hanno distribuito le sue vignette
in tutto il mondo. Membro di
Cartoon Movement, di Cartoo-
ning for Peace e del comitato
scientifico di LIBREXPRES-
SION. Illustratore di molti libri
per Giunti, De Agostini, La
Scuola, San Paolo, Lapis, ELI.
Ha collaborato con la RAI, Te-
lemontecarlo e molte società e
associazioni. È uno dei fonda-
tori e caporedattore del mensile
online Buduàr (www.buduar.it).

Manette

lectorinfabula | Abbasso la satira! 23


DINO
Konstantinos Tsanakas
Grecia

Vignettista e illustratore nato ad Atene.


Vive da qualche hanno a Bruxelles. Ha
pubblicato le sue prime vignette sulla
rivista mensile studentesca "CHILL
OUT", e poi su un settimanale greco.
Da quando è in Belgio collabora con il
giornale 'Het Belang van Limburg' e la
rivista 'Knack', dove è diventato illu-
stratore editorialista. I suoi lavori sono
stati pubblicati finora su numerosi
giornali internazionali come Toon-
sMag, The Cartoon Movement, Poli-
tico Europe, Trumpatoon, SPOT
Magazine, World Policy Journal, una
rivista con sede a New York, ecc.

24 lectorinfabula | Abbasso la satira!


I can't breath

DOGAN Ismail
Belgio / Turchia

Caricaturista politico belga di origini turche, rifugiato politico, diplomato in pubblicità. fondatore del giornale satirico bilingue Kardaş. Ha
partecipato a diversi concorsi per vignette politiche, nazionali e internazionali, e da anni collabora con la stampa belga in lingua turca e
interviene spesso alla televisione belga. È stato varie volte denunciato per il suo lavoro. Animatore artistico presso l’associazione « Coin d’Art »
a Bruxelles, insegna la caricatura e la calligrafia. Membro del comitato scientifico di LIBREXPRESSION

lectorinfabula | Abbasso la satira! 25


DOKKEN Siri
Norvegia

Vignettista, illustratrice, decora-


trice, docente a contratto presso
l'Accademia nazionale delle arti
di Oslo, dove insegna disegno sa-
tirico. Dal 1995 lavora come vi-
gnettista editorialista per il
quotidiano Dagsavisen di Oslo e
dal 2007 per Nytt Norsk Tids-
skrift, rivista di politica, cultura e
scienza. Il commento satirico
sulla politica e la società è il suo
obiettivo principale, ma fa illu-
strazioni su una vasta gamma di
argomenti e per tutti i tipi di pub-
blicazioni. Ha lavorato a diversi
progetti, come cartoni animati,
copertine di libri, pubblicazioni
ufficiali, libri per bambini, back
drop teatrali, design numismatico
per la Banca Nazionale di Norve-
gia e character design per l'anima-
zione.

26 lectorinfabula | Abbasso la satira!


EHRT Rainer
Germania

Vignettista pluripremiato, scul-


tore, pittore, nato in Germania
dell’Est, ha studiato design indu-
striale poi si è diplomato in arte
grafica/illustrazione presso il Col-
lege for Art di Halle/Burg Giebi-
chenstein. Lavora come free-lance
in molti campi: vignette satiriche,
cartoni animati, illustrazione,
manifesti, grafica libera, pittura,
stampa, libri grafici originali di
artisti ("Edition Ehrt"), sculture
in legno.

Game of Throne

lectorinfabula | Abbasso la satira! 27


FADITOON
Fadi Abou Hassan
Norvegia

Vignettista free-lance, pluripremiato,


tra cui al concorso Libex-2018. Pa-
lestinese rifugiato in Siria fino al
2011 quando è stato costretto a un
nuovo esilio. Rifugiato in Norvegia
ha acquisto la nazionalità norvegese.
Le sue vignette trattano specifica-
mente di diritti umani, dei diritti
delle donne e della violenza politica.
Sono pubblicate in numerose testate
cartacee ed on-line, tra cui Al-Quds,
Al-Arabi, Alroya (Muscat), Al-Seyas-
sah (Kuwait), and Norwegian & Da-
nish newspapers and magazines:
AMTA newspaper, SAMORA ma-
gazine, NUMER magazine and
SPOT, Courrier International, Ny
Tid, Numer. Membro di Cartoon
Movement, Cartooning for Peace, è
capo editore di Cartoon Home Net-
work International.

How big was Goliath

28 lectorinfabula | Abbasso la satira!


GEORGOPALIS Dimitrios
Grecia

Vignettista pluripremiato, nato a Corfù, ha studiato economia aziendale e illustrazione bizantina prima di dedicarsi alla vignetta satirica. Ha
lavorato per i giornali «Apogefmatini» e «Alithines Eidisis» prima di diventare vignettista e illustratore editorialista del settimanale “Real
News”. Sue vignette sono anche pubblicate da giornali e riviste internazionali.

lectorinfabula | Abbasso la satira! 29


GÜREL Oğuz
Turchia

Vignettista pluripremiato, diplomato della Facoltà di Belle Arti dell'Università di Marmara. Ha iniziato sua carriera di vignettista negli anni
della scuola primaria, disegnando caricature per giornali e riviste locali. Diventato vignettista editorialista, pubblica il suo lavoro su numerosi
quotidiani e media nazionali e le sue vignette sono riprese sul sito www.cagle.com. Appassionato di formazione, ha creato uno sito web:
www.karikaturokulu.com dove offre formazione virtuale a giovani e talentuosi candidati illustratori dilettanti e pubblica le loro opere. Presidente
di numerosi concorsi internazionali di vignette. È membro della Turkish Cartoonist Society, dell’Unione europea dei Cartoonists (FECO),
dell’Associazione Internazionale delle Arti Plastiche, della Witty Mondiale (Cartoonist Club / USA), e del Cartoonists & Writers Club/USA.

30 lectorinfabula | Abbasso la satira!


Cartoonist and autocrats

HACHFELD
Rainer Hachfeld - Germania

Drammaturgo e vignettista politico pluripremiato vive e lavora a Berlino. Dal 1990 lavora per il giornale tedesco "Neues Deutschland" e le
sue vignette sono pubblicate da numerosi giornali e riviste internazionali.

lectorinfabula | Abbasso la satira! 31


Wifi

HEIDARI Shahrokh
Iran / Francia

Vignettista, illustratore, direttore di agenzia di pubblicita, nato in Iran e rifugiato politico a Parigi. Laureato in architettura, ha iniziato la sua
carriera di vignettista editorialista nel 1996, collaborando con varie riviste e giornali iraniani come Hamsayeha, Shargh, Jam-e-Jam, Golagha,
Hamshahri, Hamdeli e Tavana, e ora pubblica regolarmente su "IranWire". Membro di Cartooning for Peace.

32 lectorinfabula | Abbasso la satira!


KAP
Jaume Capdevila
Spagna

Vignettista editorialista catalano plu-


ripremiato. Laureato presso l’Univer-
sità delle Belle Arti di Barcellona.
Lavora per molti giornali o riviste
come La Vanguardia, Mondo Depor-
tivo, Sine Monthly… Presidente di
Cartoonists Without Borders, mem-
bro di Cartooning for Peace, membro
del consiglio scientifico di Librexpres-
sion e del consiglio di amministra-
zione dell'Instituto Quevedo del
Humor, (dipartimento di fumetti
della Fondazione Generale dell'Uni-
versità di Alcalá de Henares, a Ma-
drid, Spagna). Considerato uno dei
principali teorici della vignetta
d’umorismo e della stampa satirica in
Spagna. Ha ricevuto diversi premi,
come il Premio Internazionale Humor
Gat Perich (2009), Press Cartoon Eu-
rope (2016) o il Premio Liber-
press (2017). Ha pubblicato più di 40
libri. Inoltre, KAP è uno specialista
della stampa satirica spagnola del XIX
e XX secolo, autore o co-autore di di-
verse pubblicazioni sulla storia del di-
segno di stampa e di caricatura
spagnola o altri temi legati all’humor
e alla satira.

lectorinfabula | Abbasso la satira! 33


KAZANAVESKY
Vladimir
Ucraina

Vignettista free-lance, docente e scrit-


tore, pluripremiato, vive e lavora a
Kiev. Diplomato dalla Kharkov State
University in radiofisica cosmica nel
1973, e anche laureato all'Istituto di
giornalismo di Kiev, come vignettista
editorialista. Le sue vignette sono state
pubblicate in molti giornali e riviste di
tutto il mondo come "Yomiuri Shim-
bun" (Giappone), "Nebelspalter"
(Svizzera), "Witty World" (USA),
"Ogonyek" (Russia), "Eulenspiegel"
(Germania), "Courrier International"
(Francia) e molti altri. I suoi fumetti
"Teste", "Rivelazione di Cupido An-
ziano", "Homo Gibber", "Collo",
"Vladimir Kazanevsky", vignettista del
mondo moderno" sono stati pubblicati
in Svizzera, Cina, Belgio e Ucraina. E’
noto come docente di teoria dell'arte
della satira grafica e ha tenuto confe-
renze in numerosi paesi (USA, Francia,
Giappone, Italia...).

34 lectorinfabula | Abbasso la satira!


KOSTANTIN
Konstantin Kazanchev - Ucraina

Vignettista editorialista pluripremiato. All’inizio della sua carriera ha lavorato come ingegnere in un ufficio di progettazione, poi in un settore
dell'industria grafica e del design industriale. Ha pubblicato le sue prime vignette nel 1982 nella stampa ucraina. Membro dell'Unione
Nazionale dei Giornalisti, dell'Unione Nazionale degli Artisti dell'Ucraina e dell'Unione Nazionale dei Vignettisti dell'Ucraina. Presidente
del Concorso Internazionale di vignette "Indipendenza".

lectorinfabula | Abbasso la satira! 35


KIANOUSH Ramezani
Francia / Iran

Vignettista, artista e attivista


iraniano, vive e lavora dal
2009 a Parigi, in esilio come
rifugiato politico. Pubblica
le sue vignette in La
Croix, Courrier International e
in altri media nazionali e in-
ternazionali come The Guar-
dian, Siné mensuel, Arte, Iran
Human Rights… Osserva la
società, il sistema educativo
e altri campi d’arte come il
cortometraggio e arti video.
È stato membro della giuria
dell‘Interfilm Berlino e ha te-
nuto lezioni didattiche nei
licei e nelle università dal
2010. Sceglie “Cartooning:
L’arte del pericolo” come tema
del suo discorso per il TEDx
nel 2014, mesi prima del-
l’attacco terroristico di Charlie
Hebdo. Ha curato e diretto
la mostra di cartoni animati
“Sketch Freedom” dal 2013
in collaborazione con il Fe-
stival cinematografico di Gö-
teborg e gli Archivi Nazionali
Svedesi a Göteborg. Autore
del libro “The Visual Diary
della Terra” pubblicato nel
2014. Presidente fondatore
di United Sketches, associa-
zione internazionale per la
libertà di espressione e il so-
stegno ai vignettisti esiliati. Trolls
Membro del consiglio scien-
tifico di LIBREXPRES-
SION.

36 lectorinfabula | Abbasso la satira!


Pencil free

KOTRHA
Ľubomír Kotrha - Slovacchia

Vignettista e illustratore pluripremiato. Vive e lavora presso la città di Trenčín. Dal 1967 pubblica vignette su giornali e riviste cecoslovacche.
Ha pubblicato circa 60.000 vignette in giornali e riviste nazionali e all'estero. Ha pubblicato suo primo libro di vignette satiriche, DIAGNOZIS
XY, nel 1980, illustrato altri 20 libri, e realizzato calendari, poster e un film d'animazione per la televisione slovacca: DADA E DODO.

lectorinfabula | Abbasso la satira! 37


KOUNTOURIS
Michael
Grecia

Vignettista e illustrator pluri-


premiato. Lavora come vi-
gnettista editorialista dal
1985 pubblicando sue vi-
gnette in giornali e riviste gre-
che. Adesso lavora per il
giornale Efimerida Ton Syn-
takton e coopera con Cour-
rier International and
Caglecartoons.com. Membro
dell'Unione dei giornalisti di
Atene dal 1993, membro fon-
datore dell'Associazione greca
dei vignettisti e membro del-
l'Associazione internazionale
"Cartooning for Peace".

38 lectorinfabula | Abbasso la satira!


KÜHN Guido
Germania

Vignettista, illustratore, creatore di giocchi e docente. Ha studiato economia aziendale, si è specializzato in Comunicazione Visiva all'Università
di Kassel, poi ha studiato Belle Arti all'Università di Kassel. Ha realizzato i suoi primi Cartoon & and Comic Projects nel 1982. Insegna dal
1992: professore di Audiovisual Media design all'Università di Scienze Applicate Schwäbisch Hall, Germania (2013-2014), docente per Au-
diovisual Social media Business and Design all'Università di Scienze Applicate di Heilbronn. Dal 2015 è professore per Crossmedia Design/Il-
lustrazione all'Università di Scienze Applicate di Heidelberg.

lectorinfabula | Abbasso la satira! 39


LISTES Nikola
Croazia

Vignettista pluripremiato a livello


internazionale. Ha vinto il primo
premio del concorso LIBEX-2018.
Pubblica le sue vignette in nume-
rosi giornali e riviste internazionali
tra i quali: Playboy, West Austra-
lian, Heidemheimer Neue Press,
Die Bricke, ecc. Adesso lavora
anche per Cagle Cartoons.

Freedom comunication

40 lectorinfabula | Abbasso la satira!


LOPES
Antonio José
Portogallo
Vignettista, pittore, fotografo,
autore di fumetti, illustratore,
graphic designer, poeta, scrittore
e ricercatore d'arte. Vive e lavora
a Almada. Ha studiato disegno
presso le scuole AR.CO e SNBA,
e Storia dell'Arte presso il CNC,
a Lisbona. Ha esposto suo lavoro
un numerosi paesi.

lectorinfabula | Abbasso la satira! 41


MAGNASCIUTTI Fabio
Italia

Vignettista, illustratore pluripre-


miato, musicista e docente. Colla-
bora con la Repubblica, l’Unità, il
Fatto quotidiano, gli Altri, Linus,
Left, il Manifesto. Autore di nume-
rosi libri pubblicati da Lapis, Curci,
La Meridiana e altri editori. Tra le
sue ultime pubblicazioni "Mamma
quante storie", scritto da Andrea
Satta e illustrato insieme a Sergio
Staino, per la Treccani, "Nomi, cosi,
animali" e "Noi", per Barta edizioni.
Ha lavorato per le Campagne delle
aziende SARAS, ENEL, API, MON-
TEDISON. Autore di sigle e grafi-
che per i programmi TV “Che tempo
che fa” e “Pane quotidiano” (RAI 3)
e di illustrazioni per “AnnoZero”, e
“Servizio pubblico”. Insegna illustra-
zione editoriale presso lo IED di
Roma. Docente e fondatore della
scuola di illustrazione Officina B5.
Membro del Comitato scientifico di
LIBREXPRESSION. Canta dal
1993 e suona l’armonica con la band
Her Pillow

42 lectorinfabula | Abbasso la satira!


MK
Milenko Kosanovic - Serbia

Vignettista e illustratore pluripremiato nato a Bajmok nel 1948 dove vive e lavora. Laureato in una scuola d’arte in modellazione grafica di giornali
e riviste, e al VPS - gruppo per l'educazione artistica a Belgrado. Ha pubblicato miglia di vignette e esposto suo lavoro in Serbia e all’estero. Ha
illustrato numerosi libri, realizzato manifesti e distintivi. Ha lavorato per le edizioni francesi di E.G.E. English, Cartoonshtok e Canadian Artizans.
Onorevole cittadino della città di Subotica. Membro dell’organizzazione non-profit ULUPUDS con lo statuto di artista distinto.

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MUSA
Musa Gumus - Turchia

Vignettista, illustratore pluripremiato, docente, pubblica le sue vignette dal 1980. Si è laureato in Economia e Commercio all'Università di
Marmara. Ha iniziato la sua carriera nelle riviste nazionali di vignette satiriche. Ha lavorato con la rivista HIBIR e disegnato storie per bambini
sulla rivista BANDO, poi è stato vignettista editorialista per HBR MAYMUN. Con un gruppo di amici ha pubblicato la rivista di satira DI-
NOZOR del Cumhuriyet. Lavora anche per la Sistem Publishing Company. Ha scritto la sceneggiatura di un programma radiofonico chiamato
"Funny News" che ha dato uno sguardo umoristico alle notizie quotidiane e politiche. Pubblica anche le sue vignette nella stampa internazio-
nale. Ha insegnato Illustrazioni alla MEF School di Istanbul. Una delle sue vignette è stata trasformata in un monumento sulla la Plaza de la
Libertad a Porto (Portogallo). È membro dell'Associazione Turca dei vignettisti.

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NARDI
Marilena Nardi
talia

Vignettista, illustratrice pluri-


premiata, insegna illustrazione
all’Accademia di Belle Arti di
Venezia. Collabora con per
molti giornali e riviste italiani e
internazionali come Diario,
Corriere della Sera, L’Antitempo,
Il Fatto Quotidiano, Left,
SinéMadame, Espoir e Zélium e,
online, con CartoonMovement.
Nel 2018, ha ricevuto la più
alta distinzione al World Press
Cartoon, Caldas da Raìnha,
Portogallo: il Grand Prix e nel
contempo il Primo Premio per
la categoria Disegno Editoriale.
Era per la prima volta una
donna premiata nel corso delle
13 edizioni del festival. Mem-
bro di Cartooning for Peace,
United Sketches, France Cartoon
e Cartoon Movement e del Con-
siglio scientifico di LIBREX-
PRESSION.

Rivelazioni

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OMAR
Omar Perez - Argentina / Spagna

Vignettista, illustratore, caricaturista e grafico pluripremiato, laureato in Belle Arti. Nel 1980 espone le sue prime opere in Hortensia poi col-
labora con diverse pubblicazioni argentine: Noticias, El Diario, Puntal Diario, El País, Río Revuelto, Il Garrotazo, Impulso... Dal 1989, vive
in Spagna, lavorando nella maggior parte per giornale galiziani: La Voz de Galicia, Orense diario, Xornal diario, Diario 16, La Región, Mun-
diario.com... Rappresentante per la Spagna dell'UWC (Unione dei vignettisti del Mondo). Numerose mostre e premi in tutto il mondo.

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Free speech suppressed

OTZEN
Per Marquard - Danimarca

Vignettista editorialista pluripremiato, inizia sua carriera nel 1967 presso il quotidiano "Information", un quotidiano di sinistra
intellettuale fondato nel 1940 come agenzia di stampa illegale per il movimento di resistenza contro l'occupazione tedesca durante
la seconda guerra mondiale. Dal 1980 al 1995 è associato alle pagine dell'OP-ED del New York Times, Die Zeit e DR - la tele-
visione danese. Dal 2005, vignettista editoriale presso il principale giornale danese "Politiken". Ha esposto suo lavoro in tutto il
mondo. Sue opere sono presente in vari musei a Copenhagen, Basilea, Cuba, Varsavia. È l'unico membro onorario della Federa-
zione dei vignettisti danesi. Vive e lavora a Stege, in Danimarca.

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PAVEL Costantin
Romania

Già calciatore in Divisione B prima di diventare vignettista, illustratore, creatore di cartoni animati, docente di arte diplomato dalla Popolar
School of Plastic Art, pluripremiato. Pubblica le sue vignette nei media romeni e internazionali come Hüriyet Vafki (Turchia), Yomuri Shimbun
(Giappone), Safarir e Croc (Canada), Witt (UK), Witty World (USA), der Spiegel e Eulenspiegel (Germania), ecc. Ha realizzato più di 10
cartoni animati, illustrato numerosi libri e creato manifesti.

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The protester
POLEURS
Pol Leurs, Lussemburgo

Artista autodidatta e, adesso, ingegnere in pensione, fu ed è vignettista satirico pluripremiato dal 1975, parallelamente alla sua carriera tecnica.
Pubblicava regolarmente le sue vignette su riviste lussemburghese Revue, Forum e Ons Stad. Ha partecipato a numerose mostre individuali e
collettivi in molti paesi. Dal 2003 ha pubblicato 5 libri di una selezione delle sue opere. Come membro dell'associazione lussemburghese Car-
toonArt.lu promuove con alcuni colleghi artisti e amici l'arte della vignetta satirica nella sua patria.

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REFN Lars
Danimarca

Vignettista editorialista laureato alla Skolen


per Brugskunst, (Scuola di arti visive di Co-
penaghen). Prolifico, affezionato alla satira
politica, ha iniziato la sua carriera di vignet-
tista satirico nel 1980, ha lavorato per nume-
rosi giornali, riviste e media digitali. È molto
interessato alle relazioni tra l'uomo e le tec-
nologie. Poi ha lavora per la rivista SPOT e
per il giornale tecnico Ingeniøren (l'inge-
gnere) e, adesso, per lo Zebra Pressebureau,
un'agenzia di stampa con sede a Copenha-
gen. Dal 2013 al 2019 è stato presidente
della Danske Bladtegnere (federazione da-
nese dei vignettisti editorialisti). Dal 2019 è
membro del consiglio di amministrazione di
Cartooning for Peace.

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RODRIGO
Rodrigo Daniel Nunes de Matos - Portogallo

Vignettista editorialista pluripremiato, nato in Angola a vissuto in Brasile poi in Portogallo e adesso a Macao dal 2009. Dopo una laurea in
Giornalismo a Coimbra (Portogallo) e lavorato come giornalista per sei anni, si è laureato in Editorial and Press Illustration presso la scuola
d'arte Esdip di Madrid (Spagna). Vignettista editorialista del settimanale portoghese Expresso dal 2006 - attualmente pubblicato nella sezione
Economia. Nel 2018, una delle sue vignette è stata scelta dall'Ufficio per i diritti umani dell'ONU per illustrare il 22° articolo della Dichia-
razione universale dei diritti umani, in occasione del suo 70° anniversario. Vivendo a Macao (Cina) dal 2009, le sue vignette sono diventate
note al pubblico anche attraverso le pagine dei quotidiani Ponto Final (portoghese) e Macau Daily Times (inglese).

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Libero

ROLLI Stefano
Italia

Vignettista editorialista e giornalista, in gioventù ha frequentato la Scuola chiavarese del fumetto e i workshop di vignetta satirica di Luciano
Bottaro e Giorgio Rebuffi. Dal 1990 lavora per il quotidiano Il Secolo XIX dove, dal 2002, le sue vignette vengono pubblicate in prima pagina.
Ha pubblicato tre raccolte “Facce di carta” (2004), “Diritto di mugugno” (2008) e “130 di questi Rolli” (2016). È padre di numerosi gatti e
per motivi ancora da chiarire suona la ghironda. Vive nelle Appennine dove i lupi vivono nel vento.

52 lectorinfabula | Abbasso la satira!


ROYAARDS Tjeerd
Paesi Bassi

Vignettista pluripremiato, vive a


Amsterdam. Dal 2005, pubblica
ogni settimana una vignetta nel
giornale nazionale olandese NRC,
le sue opere sono state pubblicate
in altri vari media olandesi e inter-
nazionali: CNN, BBC, The Guar-
dian, New York Times, Le Monde,
Courrier International, Ouest-
France, Internazionale e Der Spiegel
ecc. È anche capo-redattore di
Cartoon Movement, un sito web
per le vignette politiche e il gior-
nalismo grafico, che riunisce oltre
400 disegnatori professionisti pro-
venienti da tutto il mondo. È
membro di Cartooning for Peace,
del consiglio consultivo della Car-
toonists Rights Network Internatio-
nal e del Comitato scientifico di
LIBREXPRESSION.

China censorship
lectorinfabula | Abbasso la satira! 53
SAATCI Kaan
Turchia

Vignettista editorialista, illustratore e


pittore dal 2011, pluripremiato a li-
vello internazionale. Crea le sue opere
sia manualmente che digitalmente e
preferisce cambiare il suo stile - ogni
volta secondo l'idea di fondo del-
l'opera d'arte, piuttosto che attenersi
a uno specifico stile.
Le sue vignette sono state esposte in
mostre collettive in vari paesi e pub-
blicate in varie pubblicazioni del Car-
toon Contest (Cataloghi, Libri) in
patria (Turchia) e all'estero. I suoi
brevi fumetti e le sue vignette sono
stati pubblicati anche su riviste e gior-
nali mensili in Turchia.

Rodeo

54 lectorinfabula | Abbasso la satira!


Bodyguards

SCHLORIAN
Stefan Haller - Svizzera
Vignettista editorialista, illustratore diplomato come grafico, indipendente dal 1998. Schlorian è autore di vignette satiriche, di cartoni
animati e indovinelli che pubblica su diverse riviste svizzere e particolarmente Aktuell. Vive e lavora a Zurigo.

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Censorship

SLUKA Gatis
Lettonia
Vignettista editorialista e illustratore free-lance, pluripremiato. Lavora per la casa editrice Latvijas Mediji. Ha collaborato con successo da
quasi 20 anni con molte riviste, società di marketing e clienti individuali. Le sue vignette sono apparse in pubblicazioni come Washington
Post, USA Today, Politico, Courrier International, Greenpeace e così via... Ha pubblicato 3 libri: Gatis Sluka Karikaturas (2006), Gatis
Sluka Karikaturas 2 (2015), e Gatis Sluka Karikatura LV (2018). Dal 2001 ha partecipato a numerose mostre/conferenze in tutto il mondo.
Quasi ogni anno dal 2009, le sue vignette sono esposte alla World Press Cartoon Exhibition in Portogallo.

56 lectorinfabula | Abbasso la satira!


SULAJ Agim
Albania / Italia
Vignettista editorialista, illustratore e
pittore di origine albanese, pluripre-
miato, diplomato dall’Accademia di
belle Arti di Tirana. Collaborava dal
1985 con la rivista politica-satirica
Hosteni dove scopre il mondo dello
humour e della satira, che diventerà
uno dei suoi ambiti artistici preferiti.
Dal 1993, vive e lavora a Rimini
dove si trasferì con la sua famiglia.
Ha ottenuto la cittadinanza italiana
nel 2000. Contemporaneamente,
sviluppa uno stile iperrealistico che è
più dominante nelle opere successive
e nella sua pittura. Nelle sue vignette
si concentra sui grandi problemi so-
ciali e politici del XXI secolo, come
la povertà nel mondo, l'inquina-
mento ambientale, la vita di un im-
migrato e altri temi sociali. Vincitore
di diversi premi di satira, tra cui
anche il primo premio Una Vignetta
per l’Europa nel 2012. Espone le sue
opere in diverse gallerie, tra cui
quella di Lugano e l’Alpha Gallery di
Londra, a Parigi, a Oxford e a Krui-
shoutem, la capitale belga della vi-
gnetta satirica. I suoi quadri sono
nelle collezioni permanenti di più
musei in Europa e negli USA.

Freedom of expression

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Orban emergency law

TOM
Tom Jannsen - Paesi Bassi

Vignettista editorialista, pluripremiato, laureato dall’Academia degli Arti di Amsterdam. Vignettista del giornale nazionale olandese Trouw e
di diversi giornali regionali. Le sue vignette sono distribuite internazionalmente da Cartoonists & Writers Syndicate, da Cagle Cartoons e dal
New York Times Syndicate e pubblicate in vari giornali internazionali come tra altri: Courrier International, Le Monde, The International New
York Times, The Japan Times.

58 lectorinfabula | Abbasso la satira!


TOMAS
Tomas Serrano
Spagna

Vignettista pluripre-
miato, architetto di
formazione. Vignetti-
sta editorialista profes-
sionista di El Español,
giornale online spa-
gnolo nato 5 anni fa.
Gli piace disegnare in
diversi stili. Fa carica-
ture, vignette politiche,
illustrazioni editoriali,
arte infantile... Ha
scritto e illustrato due
libri per bambini. Di
solito vive a Salamanca
(Spagna), ma per in-
ciso vive a Lexington
(Kentucky) fino al
2021.

Self censorship

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TOMASCHOFF Jan
Germania

Vignettista editorialista, pubblica sue vignette da quando aveva 12 anni, lavora anche come psichiatra. Dal 1970 pubblica sue vignette in
diversi giornali e riviste tedesche Pardon, Süddeutsche Zeitung, Medical Tribune, Der Speigel, etc.). Ha partecipato in molte mostre in vari paesi.

60 lectorinfabula | Abbasso la satira!


TOSHOW
Toso Borkovic,
Serbia

Vignettista politico e illustratore pluri-


premiato. Vive e lavora a Belgrado. Ha
studiato a Ruma e Sarajevo. Ha iniziato
sua carriera di caricaturista professioni-
sta nel quotidiano più diffuso della Ser-
bia, Vecernjie novosti a Belgrado. Ha
collaborato con diverse riviste, perio-
dici e case editrici in Serbia. Le sue ca-
ricature sono pubblicate in tutto il
mondo su giornali, riviste, media elet-
tronici, riviste, libri, calendari, libri di
testo, social media e in molti altri luo-
ghi. Le sue opere sono state utilizzate
anche in vari progetti, animazioni, fiere
pubblicitarie, cartelloni pubblicitari,
design di targhe, libri per bambini, ma-
nifesti per eventi turistici e culturali,
magliette e giocattoli.

lectorinfabula | Abbasso la satira!


TRAX
Christine Traxeler
Francia

Vignettista editorialista e pittrice.


Diplomata in legge ha iniziato
una carriera di avvocatessa prima
di abbandonarla per dedicarsi al-
l’arte grafica. Le sue vignette sono
pubblicate nei giornali Le Ravi,
Zelium, Espoir, su vari siti web e
sul suo blog trax.revolublog.com.
Membro di France Cartoons e di
United Sketches International,
partecipa a numerosi festival inter-
nazionali. Militante antipub’, de-
crescita, condivide l’aforismo di
Alexandre Vialatte: “la caricatura
non è arte, è anarchia”.

Info Infox

62 lectorinfabula | Abbasso la satira!


VADOT
Nicolas Vadot
Belgio

Vignettista e fumettista, nato


nel Regno-Unito. Possiede una
tripla nazionalità francese, bri-
tannica e australiana. Collabora
con la rivista belga Le Vif/L'Ex-
press dal 1993 e con il quoti-
diano L'Echo dal 2008. È
membro della Fondazione Car-
tooning for Peace, di cui è stato
vicepresidente tra il 2013 e il
2017. Come fumettista, ha
pubblicato diversi album, l'ul-
timo dei quali è il primo volume
di Madame Ronchard, uscito
nell'autunno del 2019. Nel
2016, ha diretto il cortometrag-
gio d'animazione "The gloomy
aftermath of Brexit", scritto da
Philippe Cayla, e dieci film
d'animazione per la campagna
"Rock The Eurovote 2019", in-
coraggiando i giovani a votare
alle elezioni europee. Editoriali-
sta radiofonico e televisivo, ap-
pare regolarmente sulla
televisione France 24 durante il
programma "Une semaine dans
le monde", in qualità di edito-
rialista.

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Press freedom in danger

VAN DAM Arend


Paesi Bassi

Vignettista editorialista pluripremiato a livello internazionale, diplomato di psicologia industriale, vive e lavora ad Amsterdam. Dopo la
laurea nel 1970 ha iniziato a combinare un lavoro a tempo pieno come vignettista editorialista, con un lavoro part-time di insegnante di
psicologia industriale all'università. Il suo lavoro si concentra sulle "vignette politiche": sulla politica nazionale e internazionale e sui po-
litici, l'economia, l'ambiente, i diritti umani, l'istruzione, la tecnologia, ecc. I suoi disegni sono pubblicati in Olanda, alcuni in Francia,
Germania e USA, su giornali, riviste, documentazione specializzata, manifesti, ecc. Il suo lavoro è distribuito internazionalmente da W-
T-W.org e da The Cagle Post.

64 lectorinfabula | Abbasso la satira!


ZUDIN Aleksandr
Federazione Russa

Vignettista editorialista, illustratore, laureato all'Istituto di architettura nel 1982. Nel 1987 ha conseguito un dottorato di ricerca. Per cinque
anni ha insegnato progettazione architettonica all'Istituto di Ingegneria ed Edilizia di San Pietroburgo. Pubblica la sua prima vignetta 1990
sul giornale Vecherniy Leningrado, poi su giornali di San Pietroburgo e Mosca, particolarmente l'Obschaya Gazeta, il giornale sociale e politico
russo e il giornale commerciale Reklama-Shans di San Pietroburgo. Nel 1999, ha fondato , il primo sito russo con una vignetta quotidiana
sugli eventi politici ed economici in Russia e nel mondo. Negli ultimi anni lavora nell'edizione per bambini della casa editrice AZBUKA,
dove ha illustrato diversi libri del famoso scrittore per bambini Andrei Usachev. Vive a San Pietroburgo.

lectorinfabula | Abbasso la satira! 65


INDICE

Introduzione KIANOUSH Ramezani (Francia/Iran) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36


Thierry Vissol KOTRHA (Ľubomír Kotrha, Slovacchia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
Libertà di espressione versus censura: KOUNTOURIS Michael (Grecia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38
una battaglia senza fine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 KÜHN Guido (Germania) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39
LISTES Nikola (Croazia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40
LOPES Antonio José (Portogallo) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41
ADENE (Anne Derenne – Francia / Spagna) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11 MAGNASCIUTTI Fabio (Italia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
ALAGOON (Virginia Cabras – Italia/Irlanda) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 MK (Milenko Kosanovic, Serbia). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
ASIER (Asier Sanz, Spagna) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13 MUSA (Musa Gumus, Turchia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44
BALLOUHEY Pierre (Francia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 NARDI (Marilena Nardi, Italia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 45
BERTRAMS Joep (Paesi Bassi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 OMAR (Omar Perez, Argentina / Spagna) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 46
BO BOJESEN Niels (Danimarca) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16 OTZEN Per Marquard (Danimarca) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
BOSS (Seyran Caferli, Azerbaijan) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17 PAVEL Costantin (Romania) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48
ÇAM Ömer (Turchia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18 POLEURS (Pol Leurs, Lussemburgo) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49
CHAPPATTE Patrick (Svizzera) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19 REFN Lars (Danimarca) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50
CHEVALLEY Vincent (Svizzera) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20 RODRIGO (Rodrigo Daniel Nunes de Matos,
COST (Constantin Sunnerberg, Belgio) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21 Portogallo) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
DARKO (Darko Drljevic, Montenegro) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 ROLLI Stefano (Italia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
DE ANGELIS Marco (Italia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23 ROYAARDS Tjeerd (Paesi Bassi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
DINO (Konstantinos Tsanakas, Grecia). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24 SAATCI Kaan (Turchia). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54
DOGAN Ismail (Belgio / Turchia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25 SCHLORIAN (Stefan Haller, Svizzera). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
DOKKEN Siri (Norvegia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26 SLUKA Gatis (Lettonia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56
EHRT Rainer (Germania) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27 SULAJ Agim (Albania / Italia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57
FADI TOON (Fadi Abou Hassan, Norvegia). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28 TOM (Tom Jannsen, Paesi Bassi). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58
GEORGOPALIS Dimitrios (Grecia). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29 TOMAS (Tomas Serrano, Spagna) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
GÜREL Oguz (Turchia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30 TOMASCHOFF Jan (Germania) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60
HACHFELD (Rainer Hachfeld, Germania) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31 TOSHOW (Toso Borkovic, Serbia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
HEIDARI Shahrokh (Iran / Francia). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32 TRAX (Christine Traxeler, Francia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62
KAP (Jaume Capdevila, Spagna) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33 VADOT (Nicolas Vadot, Belgio) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63
KAZANAVESKY Vladimir (Ucraina) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34 VAN DAM Arend (Paesi Bassi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 64
KOSTANTIN (Konstantin Kazanchev, Ucraina). . . . . . . . . . . . . . . . 35 ZUDIN Aleksander (Federazione Russa) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 65

66 lectorinfabula | Abbasso la satira!


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