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o.- Ott .
N. 3 Ag

Anno LV - Periodico trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Parma

come un sogno al mattino! Domenica Guatteri pf

“Come un sogno al mattino” i mondi e gettare la semente


(sl 89). Il sogno del mattino è della gioia, dell’armonia, della
splendore di bellezza. Gli occhi fantasia, della creatività.
si aprono alla meraviglia di un
Eugenia Picco, in un tempo
nuovo giorno: in uno sguardo
oscuro dell’esistenza umana,
abbracciano l’universo e rac-
ripeteva alle sue suore: “Siate
colgono nel cuore le speranze
ferme, forti e fedeli!”
della vita e la bellezza creativa
di un domani che sarà. Anna Micheli, prima Piccola
Sogna ad occhi aperti solo chi Figlia, all’inizio della storia del-
“ha uno stile di vita profetica e la congregazione, nella pover-
contemplativa, capace di gioire tà, nell’umiltà, nella dedizione
profondamente”, sempre… a Dio e ai fratelli è stata ferma,
forte e fedele.
Sognare è invocare e restare
alla presenza del Signore che La speranza di Anna e di Euge-
dona la vita, la gioia, la serenità, nia è diventata segno profeti-
la speranza. Guardando, acco- co, storia… non storia passata.
gliendo le piccole e grandi cose, Storia viva. Un nastro colorato
che ci sono date in dono; acca- di tante vite, che si è snodato
rezzando con tenerezza i fratelli nel tempo e ha dato frutti di
e le sorelle, che camminano bellezza, di armonia, di creati-
sulla stessa terra, nasce in noi il vità e di speranza.
desiderio di una speranza nuova È la nostra missione di oggi:
e di una preghiera fedele. Ferme, decise, costanti, risolu-
“Saziaci al mattino con il tuo amore, sia su di noi te nell’essere pane quotidiano per chi ha fame di Dio. È
la dolcezza del Signore, nostro Dio.” (Sl89) la strada della povertà: seme per essere stritolato, pasta
per essere amalgamata, pane per essere briciola che
Sognare, anche nel buio, nella paura, nella difficoltà… muore alla vita per una vita nuova.
nella pandemia che stravolge pensieri e sentimenti. È
questo il tempo di volare alto, di ritrovare una speranza Forti: umili e testarde come il cuore, che batte sempre
nuova. Tempo di guardarci dentro e cercare in profon- nella gioia e nel dolore, nell’allegria e nella tristezza.
dità il senso di Dio. Batte e ci fa vivere leggere e quiete come un respiro.
Forti per accogliere in semplicità l’Amore misericordioso
Sì, perché, dice papa Francesco: “…la speranza è audace di un Padre che in Cristo abbraccia tutto e tutti.
e allora incoraggiamoci a
sognare in grande. Fratelli e Fedeli: “La grazia circonda chi confida nel Signore!
SOMMARIO
sorelle, impariamo a sogna- (Sl 31): “Dio mandi la sua fedeltà e al sua grazia!”
2 SPIRITUALITÀa me re in grande! Non abbiamo (Sl56). Semplice. La fedeltà è dono di quel Dio, che
- Lascia fare ama sempre, che aspetta sulla porta di casa e scruta
paura di sognare in gran-
3 BLOC-NOTESpo per de, cercando gli ideali di l’orizzonte, attende il ritorno dei figli e delle figlie,
- C’è un tem che cercano, ancora e sempre, l’abbraccio della mise-
giustizia e di amore…che
4-5 ANNA MICHELI nascono dalla speranza!” ricordia.
6 BLOC-NOTES nuovo Sognare per risvegliarci. Dice il Signore: “Io vi consolerò e vi renderò felici!”
- Insieme un
cammino Battere le strade di tutti (Ger 31)
7-8 PROFILI
PICCOLE FIGLIE 1 AGO. - OTT. 2020
lascia fare a me! Plautilla Brizzolara pf

C i sono tempi e momenti, nella sepolte in Cristo con il bat-


vita delle persone e dei popoli, che tesimo genera una vita
esigono attento ascolto. Cosa sta nuova che si esprime in
capitando? La velocità con cui il nuovi atteggiamenti, pen-
cambiamento ci investe e ci modifi- sieri, gesti; nella capacità
ca, spesso ci spiazza e la consuetu- di entrare in sintonia con il
dine ad avere sottomano soluzioni cosmo sapendone cogliere
pronte ci fa sentire impreparati. i fremiti, le doglie di parto.
Sentiamo, più che mai, bisogno di Il silenzio di questa sepol-
“maestri d’ascolto”. Come e cosa tura non è per la morte,
ascoltare? ma per una vita piena poi-
Eugenia Picco, ai piedi del Maestro ché “Caritas Christi urget
come Maria di Betania, si è eser- nos” (2Cor 5,14) che Euge-
citata nell’ascolto e ci ha lasciato nia traduce in due modi: la
nei suoi Diari spirituali una piccola carità di Cristo ci stringe; la
via, in tre tappe, per ascoltare in carità di Cristo è urgente.
profondità. Li raggruppiamo in tre Nella prima traduzione evi-
passaggi che modulano il verbo denzia il legame di amore
sentire: sentire; non-sentire; con- che stringe le sorelle a Cri-
sentire. È interessante e stimolante sto e tra loro; nella secon-
vedere come Eugenia comprende, da la dirompente necessità
e riannoda liberamente molti testi di farsi carico dei dolori dei
di san Paolo, segno di una lettura fratelli.
assidua, frequente e amorevole
della Parola con cui rilegge la pro- Non-sentire Con-sentire
pria vita. Una domanda viene spontanea: L’ultimo passaggio dell’ascolto
come sentire con tanta vivezza è quello di fidarsi-abbandonarsi
Sentire quello che sente Gesù? Eserci- perché “non son più io che vivo,
“Sentite in voi quello che Gesù sen- tandosi a non-sentire altra Voce ma Cristo vive in me” (Gal 2,20).
te”. Così scriveva Eugenia, superio- che quella del Cristo, entrando San Paolo descrive così non solo il
ra generale, alle sorelle. È l’invito nella sua stessa morte, risponde proprio cammino di fede, ma quel-
che apre l’inno cristo- Eugenia. Nel libro lo di ogni battezzato, quindi anche
logico della lettera ai di preghiera della del nostro… Nei suoi scritti intimi
Filippesi (2,5-11) che, Congregazione Vade madre Eugenia così la rilegge:
fin dagli inizi della mecum (vieni con «questa indegnissima non vive più
sua vita in congrega- me, tradotto alla essa - è il Volere dell’Amore che in
zione, Eugenia aveva lettera! Bel modo essa vive» e anche «vivere solo di
sentito commentare di chiamare il libro Lui, per Lui e con Lui Crocifisso».
dal Fondatore. Gui- della preghiera quo- In svariati modi ritorna questo
data dalle parole di tidiana…) troviamo motivo dominante di tutta la sua
don Agostino, la gio- l’invito a ciascuna spiritualità: permettere al Cristo di
vane aveva scoperto piccola figlia ad esse- vivere in lei: «assolutamente vuole
nell’Eucaristia “un re “sepolta in Lui in vivere Lui!».
nuovo modo di incar- modo da non pensa- Assecondare il desiderio così pres-
nazione del Verbo.” re, né agire, né avere sante di Gesù non è stato semplice
Sostando in adora- desideri se non quelli per Paolo che – con libera tradu-
zione aveva fatto di Cristo”. Eugenia zione – “tirava calci al pungolo
propri i sentimenti pone tra le mani della Voce” (At 26,14), né per Eu-
di adorazione, lode, delle sue sorelle un genia… nemmeno per noi! Ma a
umiliazione e, so- commento vivo alle noi, come a loro, il Signore ripete:
prattutto, di amore donato, di Ge- parole di Paolo ai cristiani di Roma ti basta la mia grazia, che Eugenia
sù-Eucarestia. Lo spazio di questo (Rm 6). «Vivere realmente sepolta così esprime: «Ci penso, io… Non
“sentire” è il Cuore di Cristo, così in Cristo - nel suo Divino volere ti basta la mia grazia? Lascia fare
profondamente umano da ospita- = Non parlare più di me (come a me!»
re tutta la gamma dei sentimenti. veramente e realmente sepolta) Le tre modulazioni sentire-non-sen-
Gesù sente e vibra per i dolori dei pensare - parlare, operare (come tire-con-sentire possono sostenere
malati, delle vedove e degli orfani; realmente sepolta) quindi non il nostro desiderio di ascoltare la
si fa vicino e si lascia avvicinare dai calcolarmi più in nessuna maniera Parola, e in essa la vita nostra e del
piccoli. Ascoltiamo così le notizie (come veramente sgombrata da mondo, non con le orecchie, ma con
che ci raggiungono, con incessante questa terra). Essere solo dove è il il cuore o – come dicevano i padri –
veemenza, ogni giorno. Dovere del Divino volere.» Essere con le orecchie del cuore.

PICCOLE FIGLIE 2 AGO. - OTT. 2020


c’è un tempo per… Ilaria Rossi pf

D al 2 al 30 Agosto, noi della montagna e aiutate


sorelle juniores, presenti dalle sorelle maggiori Sr
in Italia (sr Émérence, sr Monica e Sr Angela. Era
Solange, sr Sofia ed io, tutto un dono.
sr Ilaria), ci siamo riunite, Possiamo dire che in
insieme alla nostra re- questo mese abbiamo im-
sponsabile, sr Monica, e a parato a rileggere tutto
sr Angela per effettuare con gli occhi di Dio per
insieme un “viaggio”. Un ripartire con uno slancio
viaggio non per l’eccessiva nuovo. E va detto che è
distanza ma per il cam- bella questa vita, che è
mino percorso insieme. bello stare insieme perché
Siamo state ospiti della là come si canta:” ogni
canonica della chiesa di beatitudine vi attende
Lugagnano che è parte della Nuo- eco della meraviglia di un tesoro nel mio nome se sarete uniti.”
va Parrocchia di Monchio delle nascosto. Un tesoro pieno di gioia: Grazie a tutta la buona gente di
Corti (PR). la gioia di stare insieme e gustare Lugagnano per la loro semplicità
Ospiti in un’abitazione che, giorno la bellezza delle relazioni, la gioia e loro accoglienza calorosa.
per giorno, è diventata, sempre di contemplare la bellezza di Dio Sr Sofia: È stato un tempo di gra-
più, “casa nostra”. Una casa dalla che si rispecchia nel suo creato, zia per gustare l’acqua del nostro
quale, poco alla volta, traspariva la gioia di condividere l’eucari- carisma, nel silenzio, nella pre-
il tocco femminile di ognuna e stia quotidianamente con i nostri ghiera, nelle attività comunitarie,
la cura una per l’altra, spesso si- fratelli di Lugagnano e le nostre nella formazione e nella nostra
lenziosa ma ricca di fraternità e consorelle di Palanzano. Per que- fraternità. Alla luce della Parola,
familiarità. sto viene spontanea alzare la voce dell’Eucaristia, accompagnate
Questo ha creato il giusto terreno e cantare la lode di Dio, tutto ci dalla natura e dalle nostre madri
affinché TUTTO potesse contribuire ha permesso di entrare nella pro- Anna Micheli e Eugenia Picco.
a questo tempo formativo. Un tem- fondità di noi stesse per trovare Tempo che lascia emergere una
po fatto di studio (focalizzandoci Dio dentro di noi e fuori di noi domanda: di fronte alle sfide del-
sulle figure di madre Anna Micheli tramite lo studio, la preghiera, la realtà odierna come agirebbe
e madre Eugenia Picco, grazie alla la meditazione e istruzione con Anna Micheli e Eugenia Picco in
preziosa presenza di sr Angela), un un tocco sull’anno carismatico, Italia, in Svizzera, in Cile, in Con-
tempo privilegiato e disteso per la accompagnato dalle due donne go, in Peru e in Tanzania? Insieme
preghiera comunitaria e persona- Anna e Eugenia. ringraziamo sempre il Signore!
le, un tempo di contemplazione Oltre all’adorazione quotidiana,
dell’amore del Signore attraverso il momento culmine sono stati gli Oramai rientrate nelle nostre ri-
le meraviglie del creato e, infine, esercizi spirituali fatti nell’ultima spettive comunità, portiamo nel
un tempo di lavoro, di fraternità settimana per rafforzare l’atteg- cuore l’esperienza vissuta deside-
e convivialità. In sintesi, un tempo giamento di gratitudine, riposarsi rose di prolungare la nostra grati-
di vita quotidiana e ordinaria ma nel Signore contemplando le sue tudine continuando ad alimentare
vissuta in pienezza. meraviglie avvolto dal silenzio “tutto il bello” sperimentato.
Lascio la parola ai pensieri di sr
Solange e sr Sofia che approfon-
discono maggiormente quanto
abbiamo vissuto, quanto ci è stato
donato e ciò di cui siamo profon-
damente grate al Signore e ad
ogni persona che ha permesso
questa esperienza.
Sr Solange: “Come è bello e
gioioso stare insieme come fra-
telli”. Ringrazio il Signore che ha
preparato tutto per noi, ringrazio
anche tutte le persone che hanno
collaborato con Lui per attuare il
Suo progetto e permettere che
noi potessimo vivere un mese di
formazione.
Veramente è stata una esperien-
za bellissima. Ormai Lugagnano
risuona nei nostri cuori come un Da Sinistra: sr Monica, sr Solange, sr Ilaria, sr Emérence e sr Sofia

PICCOLE FIGLIE 3 AGO. - OTT. 2020


IL DEO GRATIAS D
e di redenzione… Ti pungeva l’ani- animo buono si infiammasse, per
ma di portavi soccorso. Era quanto ciò che aveva l’essenza dello straor-
anch’io vedevo e benedivo il Signo- dinario e del sacrificio. Ma volevo
re di avervi incontrate. Un ideale plasmarti, poiché potevo contare
comune ci attirava. Qualcosa che solo sulla perseveranza e la tenacia
rispondesse ai bisogni, qualcosa di nei tuoi propositi. Ti affidavo all’u-
nuovo che avesse l’anima viva e l’e- miltà e alla preghiera e insieme a te
roismo dell’apostolato, che dovesse cercavo la risposta: vuole davvero il
servire al prossimo senza pretese Signore quest’Opera? Quando, nella
di nessuna sorta. Al resto avrebbe mia preoccupazione, mi consulta-
pensato il Signore e il lavoro delle vo coi pochissimi dai quali potevo
vostre mani. essere compreso, non facilmente
trovavo consiglio. Ma se condividevo
Un’associazione, sulle basi della con te i miei timori, insieme a te li
vita comune e santa, pronta ad ponevo nel Cuore di Dio e la calma
ogni miseria, che fosse di una gran- che sentivo mi pareva un indice di
de elasticità, aperta a tutti i buoni risposta affermativa. E una grande
I l centocinquantesimo anno dal- adattamenti, in modo che nulla fos- forza vinceva ogni sgomento.
la morte di Anna Micheli acuisce il se estraneo al dovere che volevate
desiderio di alzare il velo sulla sua assumere, come un’immolazione Poi quel 14 aprile, quel venerdì
persona, di cui pochissimo ed insieme una corona ed santo… in quel solenne silenzio,
sappiamo. Tra le fonti cui una festa. senza nessun testimone, senza che
attingere, la biografia di Le tue parole - dette som- anima viva ne avesse il sentore tu
mons. Chieppi – scritta da messamente nel silenzio e le altre avete
don G. Parma nel 1923 del nostro Cenacolo di san fatto un patto,
– è senz’altro ricca e sti- Rocco - fendevano l’ombra in povertà e in
molante. Vi attingiamo, del cuore, quando solo dal castità, di rac-
parafrasando quanto il Santuario veniva qualche cogliervi in pia
Parma scrive: “Forte, come raggio di sole che pareva associazione,
sempre [don Agostino] sorridere alla luce che lo senza ancora
pregò sulla salma della Spirito aveva acceso in te. vivere in comu-
figlia e tacque raccolto in Momenti della tua anima nità. E mi chia-
un misterioso silenzio... pensosa e desiderosa e mavate padre.
Ha ricordato, ha taciuto, delicata ai quali non posso Ma tu, con me,
ha pianto, ha fatto il suo sacrifi- pensare che con commosso rispetto sei veramente la Fondatrice della
cio”. Proviamo a dar voce a quel e venerazione! Congregazione, perché - prima fra
silenzio… Paziente, attendevi che io dessi tutte – con ardore veramente me-
forma ai tuoi pensieri e concretas- raviglioso hai pensato, hai voluto e
In san Rocco ti rivedo, all’ora in si i miei. Pregavi perché la hai vissuto unicamente per
cui la luce prima si insinua nella mia prudenza (eccessiva?) quest’opera.
chiesa, alta e sinuosa nel suo ba- superasse il timore nell’assu- Lì, a Borgo san Quirino, ricor-
rocco, giovane donna, piccola di mere responsabilità morali di Anna? La domenica quan-
statura e semplice nel vestire, entri e finanziarie. Tu di finanza te ragazze si riunivano nella
a pregare. Con te altre quattro, in non eri esperta, abituata fin tua casa e tu, con ansietà e
attesa che io salga all’altare a cele- da piccola alla povertà, al la- amore, le abbracciavi e pro-
brare, in un silenzio pieno di Dio. voro duro. Avvezza ad esser digavi loro le cure necessarie.
Da tempo, tanto, tu premevi su di malaticcia, ma con grande Al primo posto l’istruzione
me, per il fremito dell’ideale e il bi- coraggio; sapevi ricominciare religiosa, una mezz’ora per
sogno dell’attività e non sempre eri dopo uno sconcerto, come non stancare e poi qualche
concorde con la mia lentezza pru- quando – ricordi? – ti sei vi- fatto storico: le ragazze pen-
denziale, ma sempre ti raccoglievi sta restar senza alunne, per- devano dalle tue labbra. Poi
nella silenziosa e umile preghiera ché avevano trovato scuola quel calore biondo di polenta
piena di fiducia. altrove. Lo so, spesso il tuo profumata che tutte affama-
Mi parlavi delle vie di Parma e delle pranzo consisteva in un po’ te mangiavano con grande
povere case dove entravi. Mi raccon- di polenta con qualche bac- avidità. Raccoglievi la farina
tavi di volti di giovani ragazze fragili cella di peperone intinto in e le fascine dalle famiglie
e in pericolo morale; di poveri in- olio e sale. benestanti della città. Per
fermi da trasportare in ospedale; di Sapevo che stavi vivendo uno loro, non per te, non temevi
operaie desiderose di essere istruite, di quei momenti in cui sareb- stendere la mano. E quando
altre bisognose di incoraggiamento be bastato poco perché il tuo le salutavi, rimandandole a

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DI ANNA MICHELI
casa, con te restavano quelle che con te queste celebrazioni, farle pre- riflettevano tragicamente nell’acqua
avevano bisogno di pulizia perso- cedere da un po’ di ritiro, insegnare melmosa, nella quale si muovevano
nale e le pettinavi e le mondavi dai i canti e fare un po’ di festa con loro le prime barche di salvataggio. La
moltissimi insetti, e medicavi piaghe e con voi! maggioranza di quella povera gente
e mali che avevano, specialmente in rimase senza tetto e senza mobilio
testa. Le ascoltavi, ad una ad una, Dopo che ti trasferisti in piazzale e la distruzione di molti magazzini
per conoscere i pericoli e i bisogni sant’Apollonia (era il 1868) tutto di viveri segnò per la città un’era
delle loro famiglie e raccoglievi per fu più agevole perché, d’accordo coi di miseria, alleviata da generose
loro, durante la settimana o vesti o parroci, potevi anche usare i locali donazioni, pubbliche e private. E
scarpe o panni. E se la povertà era dell’annesso oratorio. Insieme però tu - prima tra le sorelle - hai fatto il
morale e se grande era il pericolo, arrivarono sul tuo possibile per alle-
facevi di tutto per tenerle a casa da operato anche le viare tanto dolo-
te. Io non ho visto solo il lavoro, vi critiche perché il re. Ti ci sei messa
ho letto dentro l’anima, l’amore che tuo (e vostro) mi- con tutta l’anima
ti animava e come nulla fosse estra- nistero non era e senza pretese.
neo alla potenza della tua carità. ancora inquadrato Hai raccolto mezzi
nel sistema solito da distribuire ai
E la gran Madre di Dio illumina- della vita religiosa più bisognosi; hai
va col suo sorriso voi, umili operaie in Parma. Era un cercato, presso i
del bene. Quella Madre che ti aveva momento di tran- benestanti, luo-
fatto camminare, a sette anni, ve- sizione e a tutti non poteva piacere ghi in cui rifugiare chi aveva perso
stita con l’abito da lei benedetto. il muover delle cose molto quiete e tutto. Alcune giovani erano rimaste
Me lo raccontavi con trasporto e te ne vennero amarezze. Ma tu, con senza famiglia e come avresti voluto
mi pareva di vederti in quel prato calma e bontà disinvolta, hai vinto avere una stanza per ospitarle! Una
di Fontanellato a rivestirti di Maria, quella buona battaglia. in particolare non ti reggeva il cuore
perché lei dove- Mi passano davanti di abbandonarla; sentivi l’urgenza
vi seguire per la questi istanti sereni della carità da compiere, ma non
vita, lei imitare, e quelli, bui e tem- sapevi come fare.
lei far amare… pestosi, di quando la Sei venuta da me. Ne abbiamo parla-
Le sorelle che ora situazione politica mi to. Tu volevi assolutamente iniziare
ti piangono con costrinse lontano da una specie di Convitto. Manca tutto,
me, di te ricor- Parma. Trovavo con- Anna! Ti dicevo. E tu, cocciuta: non
dano la donna forto nello scriverti, importa, la Provvidenza provvederà.
di pietà soda e aprendoti il cuore” Non ti ho dato subito una risposta.
disinvolta, aliena Cosa faranno, le mie Mi sono raccolto in preghiera. Lo
da sciocchezze, carissime figlie?... hai fatto anche tu. E poi abbiamo
dolce di carattere ma forte quando Lontano da voi colla persona sono deciso: adesso la accogliamo.
conveniva: colle tue buone maniere in mezzo a voi coll’animo” Sarà un’Opera che continuerà, non
ti attiravi l’amore e la stima di tutti. So che hai conservato quelle lettere,
Semplice nella vita come nei modi, le hai fatte leggere alle altre sorelle,
con grande amore istruivi le tue le hai meditate e le hai fatte tue.
prime sorelle, le consigliavi perché Invitavi a fare quanto ti scrivevo:
potessero aiutarti nel tuo grande sgombrate la malinconia, perché
ideale, le invitavi ad agire con bontà in questi tempi è nociva (c’era in
e disinvoltura. E mi piaceva vedere giro il colera)…. Raccomando lo
come le preparavi inviandole in qual- spirito di unione, la preghiera, il
che casa in cui sapevi esservi povere nascondimento.
e inferme da consolare e alleviare. E
avevi cura che le sorelle fossero ben E quella sera in cui Parma vec-
vestite; le volevi disinvolte e allegre, chia fu interamente allagata,
piene di amore verso gli altri. ricordi? Prima l’acqua abbatté i
Con la dignità che si conviene alla parapetti di Ponte Caprazucca e
carità, il tuo cuore materno acco- poi giù per vicolo santa Caterina e continuerà? Non importa, ci siamo
glieva, si informava con quali mezzi poi dal Ponte di mezzo per tutte detti: intanto facciamo questo bene,
campavano la vita, dove abitavano, le vie attigue San Francesco e San- il resto nelle mani di Dio. Ricordi? Si
con chi convivevano… e per guada- ta croce. Si spegnevano i lumi per chiamava Itala, aveva 12 anni; dopo
gnarsi i loro cuori facevi qualche re- l’acqua entrata nei tubi del gas. di lei tante altre. E la marchesa Tere-
galuccio, di vesti o di scarpe, specie E si alzavano grida e si udivano sa, la Contessa Anna e altri, quanto
quando si accostavano ai Sacramen- gemiti. Ore terribili, scialbamente ci hanno aiutato…
ti. Quanta gioia mi dava condividere illuminate dalle torce a vento che si ... continua nel prossimo numero.

PICCOLE FIGLIE 5 AGO. - OTT. 2020


insieme un nuovo
D
cammino
opo mesi di attesa, dubbi, in- avrebbe cambiato il nostro amo-
certezze, novità, il 7 settembre è re per i bambini, la certezza che
arrivato! avremmo ridato loro il piacere
Abbiamo cercato di rendere questo di crescere insieme, che non gli
nuovo inizio il più bello possibile avremmo fatto mancare coccole o
preparando un bel cartellone co- abbracci perché alla fine la loro è
un’età che ha bisogno del
contatto umano, e siamo hanno prese per mano senza pen-
partite. sarci due volte!
Abbiamo messo il camice,
la visiera, la mascherina, “Educare è aiutare ad incammi-
ma anche il nostro migliore narsi nelle ampie e sempre nuove
sorriso, abbiamo buttato il strade dell’esperienza con spirito
cuore oltre le paure e ci sia- di gioia” (M. Montessori) Allora
mo fatte guidare dai nostri buon cammino a tutti noi, ma non
bambini che infatti ci hanno solo, buon cammino a tutti!
stupite
Dopo qualche lacrima, i Le maestre della scuola
nostri splendidi bambini si dell’infanzia “Santa Maria”
sono sentiti subito sereni,
lorato, colorando le nostre visiere, mostrandoci quanto avessero biso-
sistemando i giochi in modo che gno di stare insieme, i loro sorrisi Direttore Responsabile
i nostri nuovi piccoli potessero sono diventati i nostri, ci hanno Tilla Brizzolara pf
avere tutto quello che poteva farli fatto vedere che ci si può adattare In Redazione
star bene, poi abbiamo comprato a tutto e così abbiamo cominciato Angela Giubertoni pf, Domenica Guatteri pf
una piccola pianta di girasoli di cui questo cammino Hanno collaborato a questo numero
prendersi cura. Ogni anno scolastico che inizia sorelle Juniori
maestre scuola dell’Infanzia “Santa Maria”
Avevamo mille dubbi: inserire que- anche noi cresciamo con i nostri
sti piccoli in un mo- bambini e crediamo Amministrazione
Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
mento così delicato, che questa volta sarà Tel. 0521.280311
con mascherine e una crescita ancora Fax 0521.235753
Aut. Trib. di Parma n. 387 del 21.1.1986
visiera da indossare più importante per
come sarebbe stato? tutti noi, perché, Redazione:
Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
Come avrebbero vis- ricordiamoci, sono e-mail: tilla@pfiglie.org
suto il distacco dopo piccoli i bambini,
Progetto grafico:
tanti mesi a casa? non le loro idee! Studio Zani (Parma)
Non lo sapevamo! Alla fine con i bam- Impaginazione e Stampa
Ma abbiamo messo avanti il nostro bini capirsi è semplice: se ti pren- Tipografia Pubbliprint Grafica
essere maestre, la consapevolezza dono per mano, hanno già scelto Traversetolo (Parma)

che un mondo che cambia non di fidarsi di te e i nostri piccoli ci

La Signora Graziella Poropat Gelli ha fatto


Cento! Vive dal 2008 nel pensionato di Casa
Madre e, il 23 luglio 2020, ha compiuto ben 100 PER LE MISSIONI
INTESA SANPAOLO SPA - PR
anni! Nella sua vita, ha fatto la Maestra per 30 piazza Cesare Battisti
IT 77 S 03069 12765 100000002739
anni a Trieste e le piacevano molto i bambini. intestato a ISTITUTO PICCOLE FIGLIE
Ha curato sempre lo studio e l’aggiornamento Causali da indicare: CONGO, CILE, PERÙ

culturale, con grande vivacità.


La Congregazione “Piccole Figlie”
Ultimamente dice che si tiene aggiornata attra- esprime il suo più vivo ringraziamento
verso la radio e la tv perché non può più legge- a tutti coloro (e sono tanti!) che hanno
inviato offerte per il presente Giornalino,
re... Durante il periodo Covid ha dovuto interrom- l’Hospice, il Congo, il Perù e le tante
necessità a cui la carità ci spinge...
pere le sue passeggiate in città, cosa che ora ha
potuto riprendere. Con il tuo aiuto puoi
Ringrazia il Signore per la vitalità intellettuale e sostenere l’Associa-
zione “Amici delle
il buono stato di salute, dice che è contenta della Piccole Figlie” che
raccoglie fondi per
vita che ha fatto. Anche noi ci rallegriamo con lei! l’Hospice - Cen-
tro Cure Palliative
Piccole Figlie, firmando per il 5 X 1000 nella tua
dichiarazione dei redditi.
Una semplice firma a costo zero per un importante
sostegno!
PICCOLE FIGLIE 6 AGO. - OTT. 2020
SR BRUNA AMATI Scienze alimentari e, solo negli ultimi due SR ANNA FERRI
Cividale (MN) 03.09.1922 anni, Scienze della terra. Era felice di fare Cortemaggiore (PC) 08.12.1927
> Parma 30.05.2020 l’insegnante e amava le “sue ragazze”, > Parma 10.06.2020
come anche le generazioni e generazioni
Lasciamo la parola pro- di giovani suore che con il suo aiuto hanno In punta di piedi, anche
prio a sr Bruna che, raggiunto i necessari titoli di studio. Ha questa volta Sr Anna
all’età di 86 anni, tracciò prestato il servizio di responsabile di co- Ferri non ha voluto
le note autobiografiche munità in Casa di Cura (Parma), a Gordola stare lontana da quella
di cui pubblichiamo al- (Svizzera) presso il Solarium, a Marola (RE) sorella Suor Clotilde,
cuni stralci: con le suore anziane ed è stata Consigliera che, tanti anni fa, ave-
“Sono nata a Cividale generale dal 1976 al 1988 al fianco di Ma- va seguito nella vita
Mantovano il 2 settem- dre Gina Provinciali. Tra le sue attenzioni consacrata.
bre 1922… Mio padre anche l’impegno ecumenico nel SAE. Anna era nata a Corte-
Agostino era contadino, mia madre Amelia Così la ricorda sr Paola M. sua ex alunna: “Sr maggiore (PC) nel 1927, nella numerosa
Tininini casalinga. Per quanto ricordo si Bruna era un’insegnante ben consapevole famiglia Ferri. Ha conosciuto le suore Pic-
amavano con molto rispetto, erano molto del suo ruolo, seria, puntuale e fedele al cole Figlie che prestavano la loro attività
laboriosi, non ricchi. In casa c’era il neces- proprio dovere: difficilmente trovava motivi nella comunità di Soragna. È entrata in
sario, non il superfluo e si respirava un’aria per assenze scolastiche! Aveva il dono di un Congregazione all’età di 20 anni, due anni
serena, tranquilla e rispettosa. Mi sono sano equilibrio comportamentale: sapeva dopo sua sorella Clotilde. I suoi genitori
sentita sempre molto amata e ciò è stato controllare la sua emotività. Io posso dire erano “lieti di poterla offrire al servizio
per me e per le mie sorelle Bianca e Gio- di non averla mai vista alterata. Amava del Signore”. Fece la prima professione
vanna. … Come figlie siamo anche sempre l’insegnamento e vi si dedicava con serietà. nel 1950.
state messe al corrente delle nostre poche Ha collaborato soprattutto nell’ambiente
Fuori dal ruolo di insegnante, era persona
possibilità economiche: non potevamo ave- della scuola materna, come assistente
molto socievole, loquace e nello stesso
re troppe pretese. Tutto questo mi ha poi ai bambini, in numerose località tra cui
tempo riservata e prudente, interessata a
Concordia, Corte de’ Cortesi, Carpi-Santa
aiutata da suora a capire e ad amare la vita qualsiasi argomento, ma in particolare ad
Croce, Scandiano, Rolo, Casa Famiglia (PR).
comunitaria e il voto di povertà. Anche l’e- argomenti spirituali e di carattere religioso
Inoltre ha prestato servizio nelle parroc-
ducazione cristiana è stata molto curata… che amava approfondire anche con studio chie. Ricordiamo Collecchio e Palanzano.
Dopo essersi soffermata sul percorso scola- in gruppo. Afferma una volontaria della Scuola Ma-
stico conclusosi con la prima Avviamento, Concomitante all’impegno scolastico, ha terna di Concordia: “Era persona buona,
perché i genitori non potevano mandarla svolto per tanti anni anche il servizio di umile, pronta sempre per tutti... Dove c’era
in città, sr Bruna prosegue: Nel mio paese, sagrestana, servizio che amava molto e nel bisogno, lei si faceva presente. Ricordo in
a Cividale, poi si è avuto il 18 febbraio 1936 quale dimostrava scrupolosa attenzione, particolare la sua disponibilità e vicinanza
un dono particolare: sono arrivate da Par- finezza, senso del bello. Aveva particolare ad un ragazzo con difficoltà... era pronta
ma tre suore piccole Figlie. L’avvenimento cura della cappella, degli arredi sacri e della nell’aiutarlo”.
personalmente non mi ha subito molto biancheria a cui provvedeva con il ricamo Era donna di fede, dotata di criterio e av-
interessato, apparentemente però, perché delle sue stesse mani. Con buon gusto rica- vedutezza nei lavori pratici. Sapeva instau-
nella mia vita di adolescente ha avuto mava tovaglie, stole e servizi per la messa: rare facilmente relazioni con le persone
invece un’importanza molto grande. Ho si può dire che le sue mani non erano mai che incontrava e si faceva loro vicina con
cominciato a chiedermi. Chi sono le suore? ferme. Un’altra sua nota caratteristica era affetto. Testimonia sua sorella sr Pasqua-
Ci si può fare suora? E lo chiesi a mia ma- il grande amore per la Famiglia religiosa: lina: “Ricordo che a Fontanelle andava a
dre, che con molta perizia ha dato risposta era “orgogliosa” di essere Piccola Figlia”. visitare il fratello di sr Eleonora Spotti che
ai miei quesiti e mi ha anche raccontato di Questo amore alla Famiglia religiosa era viveva solo. Gli puliva la casa, gli faceva il
una sua amica che si era fatta suora. Io poi accompagnato da un’ottima capacità di bucato. Ci andava tutte le settimane, in si-
mi sono avvicinata alle suore, ho cercato di ricordare fatti e persone, per cui veniva lenzio e senza farlo sapere…. Così ha pure
frequentare l’Oratorio. E il pensiero che ci bonariamente chiamata “memoria storica”. aiutato anche altre persone a Rolo, con la
si potesse fare suora, non mi ha più lasciato Dal 2008 in Casa Madre intensificò la sua concretezza di una mamma. Tali persone
e non ho più pensato ad altro”. attività di ricamo “punto croce e preghiera” si sono fatte vive al suo 50° manifestando
E qui non possiamo pubblicare tutte le per confezionare innumerevoli servizi da la loro gratitudine…” Faceva del bene
delicate riflessioni di sr Bruna che 70 anni Messa da regalare. E non mancava l’atten- nel nascondimento, come dice il Signore:
dopo ricorda ogni particolare del proprio zione e la costanza allo studio, sia culturale “Non sappia la tua destra quello che fa la
cammino di discernimento fino al 15 aprile che spirituale, insieme alle sue colleghe tua sinistra”.
1939 in cui partì alla volta di Parma, aveva insegnanti di una vita. Attività che continuò Anche nel periodo che ha trascorso a Villa
16 anni: “Sono partita da casa accompa- anche quando, nel 2006 si trasferì a Villa Chieppi, si è sempre spesa nel servizio
gnata dalla mia mamma, che incontrando Chieppi. La sua partecipazione ai momenti verso le consorelle malate nel silenzio, con
Madre Leonilde, Madre Albina e Sr Teresina di preghiera, il suo studio della Bibbia e il disinvoltura, avvedutezza e delicatezza
ha capito a quali mani mi affidava ed è suo continuo interrogare e commentare materna. La affidiamo alla Vergine Maria,
tornata a casa abbastanza rassegnata… denotavano lo stupore “infantile” che perché le spalanchi la porta del cielo e con
Io ho cominciato a studiare e ho concluso abitava il suo cuore e che la spingeva alla sr Clotilde e le altre sorelle defunte possa
gli studi l’11 novembre 1949 con la laurea meraviglia assaporata e manifestata. contemplare il Volto del Signore nel giorno
in Scienze Naturali all’Università di Parma. Nel 2013 così sr Bruna augurava alla supe- senza tramonto.
Ho cominciato quindi ad impegnarmi nella riora generale: “Penso ad Anna Micheli,
scuola e in tutti quei compiti che le mie su- SR TERESA FONTANESI
alla Beata Eugenia e a tutte le altre che,
periore mi hanno chiesto. Per ogni impegno prima o poi, con la mia lunga vita, ho co- Reggiolo (RE) 21.02.1934
> Parma 03.08.2020
che mi è stato chiesto, posso assicurare che nosciute (sono 74 anni di vita religiosa) … il
la gioia di essermi consacrata al Signore Signore ha scelto le persone giuste al tempo Sr Teresa Fontanesi ci
non mi ha mai lasciata, anzi è cresciuta con giusto, perché è Lui che guida, è Lui che ha lasciato la sera di
gli anni. Ho sempre cercato di custodirla ispira, perché è sempre così, per le opere di lunedì 3 agosto 2020,
con la preghiera e la vita di ogni giorno. Dio. Il Venerabile Fondatore diceva che la dopo un tempo di gra-
Ho sempre voluto che nulla mi turbasse. “barchetta” è guidata da Maria. Perdoni la ve infermità.
Ho sempre ringraziato il Signore di avermi chiacchierata, ma è frutto di tutto l’affetto Era nata a Reggiolo
voluta sua e per sempre e lo ringrazio ogni che porto anche a Lei, come a tutte”. (RE) nel 1934, ed è stata
giorno. Nella sua lunga vita sr Bruna è sta- Ecco sr Bruna la “tua barchetta” è arrivata indirizzata alla nostra
ta insegnante a Casa-Famiglia (PR) fino al al porto e all’attracco avrai certamente Congregazione dal suo
1970 ed in seguito dal 1976 al 1992. Le sue incontrato tanti ad attenderti. Grazie per padre spirituale, don Alfredo Folloni, par-
materie erano: Economia domestica, Igiene, la tua vita. roco di Villanova (frazione di Reggiolo) ed

PICCOLE FIGLIE 7 AGO. - OTT. 2020


amico di Madre Albina. Teresa per vari anni. Sono stati gli anni di Trasferita a Parma nel 1976 ha collaborato
Così lei stessa - nell’avversario del 50mo insegnamento più belli della mia vita. E in economato e in direzione a Parma fino
di professione - ricorda: “Ancora piccola, questo per vari motivi: il primo è che tra al 1985. In questo periodo ha fatto parte
a 5 anni, mi inginocchiavo in casa davanti noi due, pur nella diversità di carattere e della Comunità vocazionale di via Bruno
al crocifisso a pregare; la mia mamma mi di sensibilità, eravamo in piena sintonia. Longhi, semplicemente condividendo la
diceva: tu diventerai suora e scuotevo la Questo ha favorito un lavoro didattico- vita e divenendo “punto-accoglienza” per
testa. Verso l’adolescenza mi ribellavo al educativo condiviso. Si lavorava insieme. il dialogo di molte giovani.
Signore perché volevo essere libera, fare Ognuna proponeva temi, percorsi educa- Importante il suo impegno tra le sorelle
quello che volevo io e non quello che tivi, attività... sulle quali si discuteva insie- laiche, come attestano i numerosi opu-
voleva lui, ma alla fine lui ha vinto. Il mio me, arricchendo così il lavoro e le idee con scoli che preparava con cura per ciascuna
direttore spirituale (don Folloni) diceva: gli apporti di ciascuna... Si lavorava tanto (all’epoca con macchina da scrivere e ciclo-
“hai proprio la vocazione! Io conosco e con soddisfazione”. stile!): “Con sr Franca abbiamo collabora-
suore che andrebbero bene per te, perché Nel 2007 fu trasferita nella comunità di to per una decina di anni e l’esperienza
sono semplici e si vogliono bene. Andiamo Sestola (MO). Così racconta una consorella vissuta insieme mi ha formato, aiutato
a trovarle non ti dico che tu vada in quel- infermiera “Mi impressionò la sua capacità ad approfondire la Spiritualità  del Fon-
le, ma che tu scelga quelle che credi” … di accettazione sofferta di un’obbedienza datore, della Beata Eugenia  e ha infuso
Mi decisi ad andare a conoscerle (a Rolo). contraria alle sue inclinazioni: lei non in tutte noi un grande amore a Maria”
Lì c’era sr Angelica Del Sante, una santa amava la montagna... Da qui venne poi (Elisabetta Rossi Morini, già presidente
suora. Don Folloni mi i disse “Ti piaccio- trasferita a Carpineti (RE): ancora mon- dell’Associazione laicale, che compare
no?” e io risposi “Ma sì, suore come tutte tagna... fino a quando, dopo un corso di nella foto sopra).
le altre!!!” però mi erano piaciute e dopo esercizi, si constatò che la sua scrittura Dotata di una penna facile e profonda,
un po’ di tempo sono partita per Parma”. non era più corretta: le parole uscivano di lei ci restano numerosi articoli nel pe-
Anche dal modo con cui descrive il proprio dalla sua penna diverse dal suo pensiero. riodico della congregazione, che sarebbe
cammino vocazionale, appare un tratto Comunicò la cosa alla Madre generale interessante riprendere per tracciarne –
significativo del suo carattere. e alle infermiere. Da allora cominciò un quasi dal di dentro – un profilo spirituale.
Entrata in Congregazione all’età di 23 percorso per verificare se vi fosse qualche Trasferita a Milano, presso la comunità
anni, sr Teresa fece la prima professione anomalia. Infatti, terminato l’iter dei vari di Santa Maria alla Fontana, ha prestato
nel 1960. Diplomatasi Maestra di Scuola esami, fu iniziata una terapia per fermare servizio nella pastorale, nella Caritas e nel
Materna nel 1961 ed Educatrice nel 1968 l’iniziale malattia di Alzheimer! “Laboratorio Missionario”. Molte sono le
è stata insegnante e catechista in tutte le In questi ultimi anni a Villa Chieppi è sta- testimonianze della sua capacità di essere
comunità in cui è stata inviata, che sono ta provata duramente dalla malattia, che presenza propositiva nella comunità: “In
numerose. In particolare ricordiamo: Par- ha sopportato con la serenità e la forza comunità era una presenza viva, che sa-
ma S. Leonardo in cui è stata a più riprese che vengono dalla preghiera ed è stata peva stare allo scherzo, portare serenità
tra il 1961 ed il 2007, Novi di Modena curata con amore dalle consorelle. Una con le sue battute, pur nella sua “serietà”.
(1978-85) Suzzara (1985-91), San Secondo infermiera chiosa così: “Maria l’ha cer- Era prudente, calma nella conversazio-
(1991-95), Sestola (2007-2010). In questi tamente accompagnata nelle “pianure” ne, sempre discreta”. (Sr Paola M.). La si
anni partecipò attivamente al gruppo dell’eternità, risparmiandole le cime che ascoltava volentieri, perché” si esprimeva
vocazionale Samuel sia negli incontri che non amava”. con pacatezza e un tono convincente, per
si tenevano a Parma, sia invitando le in- cui avevi l’impressione che quanto diceva
caricate nelle comunità in cui viveva. Lo SR FRANCA GHIRARDI provenisse da un pensiero attento, da una
faceva con l’entusiasmo di una vocazione Lesignano Palmia (PR) 29.03.1937 valutazione non superficiale” (Sr Liliana T.)
vissuta con riconoscenza. + Parma 11 agosto 2020 Nel 1997 è tornata presso la Scuola Anna
Persona dinamica, volitiva, costante Micheli per altri ventidue anni, un periodo
nell’aggiornarsi per migliorare il servizio, contrassegnato spesso da malattia, dall’u-
dotata di ottime capacità, svolgeva la sua miltà dei piccoli servizi del quotidiano
missione con passione, gioia e amoroso in casa e in parrocchia, dall’abbandono
impegno. Era amata e stimata dai genitori fiducioso nelle mani del Signore.
e dai bambini. Nel congedarsi da lei, due In questo ultimo anno, trascorso qui a
genitori le hanno scritto: “L’incontro con Parma, Sr Franca ha sperimentato da un
te e la tua amicizia ci hanno cambiato lato la fragilità psicofisica e il ricovero per
per sempre” ed i loro bambini: “Ti voglio Covid19, dall’altro il sostegno e l’amore-
bene: sei bella, brava e buonissima” (Mar- vole cura delle consorelle, che hanno fatto
tina) “E’ stato bello passare tre anni con te di tutto per aiutarla e sostenerla.
ed averti come maestra” (Andrea). All’annuncio della sua morte così reagisce
Così la ricorda sr Lucia.: “Devo dire che la Sr Franca Ghirardi ci ha lasciato nella festa Aurelia Stagnaro, sorella laica di Roma:
sua presenza tra i bambini e le famiglie e di Santa Chiara, l’11 agosto 2020. Era nata “Quando l’11 agosto ho saputo che Sr
la sua attività mi hanno insegnato molto: a Lesignano Palmia (PR) nel 1937. Entrata Franca era arrivata alla Casa del Padre,
non ho mai dimenticato il suo modo di in Congregazione all’età di 20 anni, fece non ho potuto fare a meno di domandarmi
porsi e di relazionarsi. Per lei i bambini, la prima professione nel 1960. Dopo avere cosa era stata Sr Franca per me… È stata
ogni bambino, era veramente messo al conseguito la Maturità al Liceo Scientifico, per me non solo un’amica ma una vera
centro delle sue attenzioni e della sua dapprima ha lavorato come Segretaria sorella alla quale confidare tutto: le gioie
attività. Con loro non alzava mai la voce presso la Scuola Anna Micheli di Roma e i dolori. Ma il periodo che l’ha resa per
e anche quando facevano qualche mara- (1965-76). me immortale è stato quando, nel momen-
chella, non li sgridava, ma li chiamava in Nelle lettere che madre Gina Provinciali to della prova più tremenda (malattia e
disparte e, con poche parole e molta cal- scrisse alla comunità di Monteverde così morte di mio marito), lei è stata vicino a
ma, parlava come si parla con un adulto, dice di lei: “Capacità inventiva avvolge me, ha saputo dirmi cose che solo chi ha il
facendoli riflettere con pacatezza, tanto di giovinezza e di creatività vivaci Suor dono della sapienza del cuore poteva dir-
che la situazione si dipanava serenamente Maria Franca Ghirardi, che non conosce mi. Ogni volta che ci incontravamo e dopo
e sempre tornava la serenità di prima... soste, non riposo. Tutto il movimento che aver parlato di tutto (nei nostri discorsi ab-
come se nulla fosse successo. la fa distinguere, la porta ad una certa bracciavamo il mondo) ci salutavamo con
Non ho mai dimenticato questo suo modo creatività per il bene di tutti, per la novità un sorriso dicendoci che tanto la nostra
di educare che ho cercato di seguire, che non le concede spazi. Così ti colgo, amicizia sarebbe anche continuata oltre a
constatando che porta effetti positivi. cara Sorella, e veramente con piacere, con questa vita terrena, e che se non potevamo
”Sr Rosa aggiunge altre considerazioni: gaudio, ti affido ad una scuola che ogni rivederci presto ci saremmo sicuramente
“Io ho avuto la fortuna di insegnare nella giorno sarà più ricca, ti affido alla scuola riviste nel Regno del Signore. Ci ha solo
scuola materna di S. Leonardo (PR) con sr. del Vangelo”. preceduto, non ci ha lasciato”.

PICCOLE FIGLIE 8 AGO. - OTT. 2020