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“Tutto il reale è razionale

e
tutto il razionale è reale”
TUTTO IL REALE E' RAZIONALE:
Tutto ciò che esiste è espressione, manifestazione della Ragione, ha un
suo significato che può essere compreso

TUTTO IL RAZIONALE È REALE:


La Ragione NON È uno strumento esteriore e asettico che prova a capire il
mondo, ma è essa stessa parte di quella realtà che cerca di comprendere
L'ASSOLUTO è unione di
SOGGETTO e OGGETTO, RAGIONE e REALTA', PENSIERO ed ESSERE...

...che l'intelletto (Verstand) astrattamente separa

Hegel guarda con interesse al sistema monista di Spinoza…

...ma mentre nella filosofia spinozista l’assoluto è pensato come Sostanza (Dio e
natura insieme, realtà statica e data una volta per tutte , per Hegel l’assoluto è
Soggetto (→ Spirito, pensiero che si fa mondo storico, che diviene ) Spirito, pensiero che si fa mondo storico, che diviene )
L'intelletto si concentra su un aspetto, una porzione finita del reale e la analizza

La ragione (Vernunft)coglie invece la


realtà nella sua TOTALITA' e INFINITEZZA...

...è l'AUTOCOMPRENSIONE
che la realtà fa di sé...

...e in questa autocomprensione consiste


la FILOSOFIA
Essa
“è il proprio tempo appreso con il pensiero” (Lineamenti di filosofia del diritto, 1820)
“pone al posto delle rappresentazioni pensieri, categorie, ma soprattutto
concetti (Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio, 1817)

Hegel paragona la filosofia alla nottola di Minerva che


“inizia il suo volo sul far del crepuscolo” (Lineamenti di filosofia
del diritto, 1820)

La filosofia nasce “dopo che la realtà ha compiuto il suo processo


di formazione ed è bell'e fatta”: non concorre alla formazione della
realtà, ma può solo comprenderla una volta formata
Torniamo al discorso dell'ASSOLUTO come totalità in divenire…
...qual è la logica, il senso di questo sviluppo?

Per HEGEL tale sviluppo avviene in modo DIALETTICO

DIALETTICA = logica che coglie le relazioni in termini di CONTRADDIZIONI

N.B.: Il rapporto tra DIALETTICA e CONTRADDIZIONE si trova già in altri filosofi

ZENONE: l'argomentazione dei paradossi consiste nell'individurare le contraddizioni presenti


nelle tesi avversarie
SOCRATE/PLATONE: la dialettica è l'arte del dialogare, discutere, che demolisce il falso sapere
dell'avversario mostrandone le incongruene per giungere alla vera conoscenza
ARISTOTELE: il metodo dialettico, utilizzato nelle scienze pratiche , analizza le opinioni diffuse su
un certo tema e confuta quelle false
KANT: la dialettica è la logica dell'apparenza, contrapposta alla verità; le contraddizioni,
come quelle della Cosmologia razionale, sono una prova del fallimento di ogni pretesa
scientifica della metafisica

Tali autori, però, parlano di D. solo in riferimento al discorso, al ragionamento


Per Hegel invece la D. è allo stesso tempo la logica che governa il divenire del
reale e (di conseguenza) la logica della sua auto-comprensione

Essa si articola in 3 MOMENTI:

TESI: un qualcosa (un 'idea, un fenomeno storico , un'esperienza


della nostra vita ecc) sorge, si pone

ANTITESI: all'interno di questo “qualcosa” si genera una


contraddizione

SINTESI: nasce qualcosa di nuovo che “invera” questa


contraddizione (supera e insieme conserva tesi e antitesi)

UNA STORIA PER CAPIRE:


La ragazza che amava la moda e
voleva fare la missionaria…..

INVERAMENTO: in tedesco AUFHEBUNG