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Fonetica e fonologia

1.0 Alcune definizioni

Fonetica = beschrijving vd klanken


Fonologia = leer vd klanken

Le varianti combinatorie = eerste anticipeert op volgende klank (vento vs vengo)


Le varianti libere = individuele fonetische realisaties ([R] of [r])

Grafema = om fonemen te noteren (letters vh alfabet)


Ortografia = juiste manier om taal te noteren

1.1 I fonemi dell’italiano

Vocale = canale orale è aperto


consonante = canale orale è semichiuso o chiuso

1.1.1 Le vocali

/a/ = heel open; midden


/ε/ = open e; midden - vooraan
/e/ = gesloten e; vooraan - midden
/i/ = vooraan
/ɔ/ = open o; midden - achteraan
/o/ = gesloten o; achteraan - midden
/u/ = achteraan

Enkel klankhebbend en oraal

1.1.2 Le consonanti
Plaats:
- bilabiali
- labiodentali
- dentali
- alveolari
- prepalatali
- velari

Wijze:
- occlusive; chiusura del canale, /p/, /b/, /t/, /d/
- continue; costruttive, /f/,/s/
vibranti, /r/
laterali, /l/
- affricate; occlusivo & costrittivo in rapidissima successione,  /ts/ (spazio)

Vibrazione delle corde vocali


- sonore vs sorde

Passaggio nel canale orale or orale e nasale


- orali vs nasali

Posizione itervocalica = brevi/tenui o intense/lunghe


1.2 semiconsonanti e dittonghi
- semiconsonanti= geluid tss medeklinker en klinker
- dittonghi= syllaben gevormd uit i of u
/j/  palatale  ia
ie
io
iu
/w/  velare  ua
ue
uo
ui
- Dittongo ascendente; semiconsonante + vocale
ia, ie, io, iu, ua, ue, ui, uo
- Dittongo discendente; vocale + semivocale
ai, ei, oi, au, eu
- Trittongo; i + u + vocale
uoi, uai, iuo
- Lo iato; 2 vocale che non formano un dittongo
senza i/u; paese, corteo
i/u accentuate; spia, paura
dopo prefisso ri-, bi-, tri-; riunione, riavere, triangolo
- Dittongo mobile; uo e ie perdono semiconsonanti u e i quando l’accento è su
un’altra sillaba
Muovere  movimento
Piede  pedestre
worden minder mobiel

1.3 lettere dell’alfabeto


a, bi, ci, di, e, effe, gi, acca, i, elle, emme, enne, o, pi, qu, erre, esse, ti, vu, zeta

1.4 grafemi e fonemi


e/o non accentuate: chiuso
e/o accentuate: chiuso o aperto

1.4.2 lettere c & g


c/g + a,o,u,consonante; velare
c/g + e,i; palatale

1.4.3 lettere s & z


/ts/; spazio /s/; sera
/dz/; zero /z/; rosa

1.4.4 digrammi
due diversi grafemi per rappresentare un solo fonema;
gl, gn, sc, ch, gh, ci, gi
gl; quando seguito dalla i
gn; davanti a tutte le vocali
sc; +i  di- o trigramma: sciroppo vs lasciare

1.4.5 q
sempre seguita da u + a, e, i, o
rafforzamento con cq(u); acqua (eccezione; soqquadro)
1.4.6 h
segno grafico
in interiezioni
indicativo presente di ‘avere’

1.4.7 lettere straniere


j; i lunga
k; cappa
w; doppia v
x; ics
y; ipsilon/ i greca

1.5 la sillaba
una vocale è sempre inclusa
sillaba aperta; finisce in vocale vs sillaba chiusa; finisce in consonante
monosillabo; sillaba composta da una sola sillaba
polosillabo; sillaba composta da più sillabe
divisione in sillabe:
- vocale iniziale + consonante; a-nima, e-resia
- consonante semplice + vocale; vo-le-re-mo, li-mo-na-ta
- consonanti doppie; pez-zet-tino, ac-qua
- gruppo di 2 o 3 consonanti diverse + vocale;
consonanti all’inizio di una parola; mi-cro-bo, ma-gro
consonanti non all’inizio di una parola; a-rit-me-ti-ca, im-por-to
- dittonghi e trittonghi; pau-sa, pio-ve, miei
- 2 vocali in iato; pa-u-ra, vi-a-le
- digrammi e trigrammi; se-gno, pe-sce

1.6 accento
sillaba o vocale accentuata/tonica
- piane; penultima sillaba  sete
- tronche; ultima sillaba  città
- sdrucciole; terzultima sillaba  mobile
- bisdrucciole; quartultima sillaba  scivolano
- trisducciole; quintultima sillaba  recitamelo
accento grafico; città, è
- tronche di due o più sillabe; sarò
- monosillabi con dittongo ascendente; già
- monosillabi per distinguerli da parole uguali nella pronuncia (omofoni) o
nella scrittura (omografi); là vs la, se vs sé
1.7 maiuscole

quando si comincia a scrivere: Domani vado a Roma.


- dopo il punto fermo: Domani vado a Roma. Il giorno dopo partiamo per Napoli.
- dopo il punto interrogativo e il punto esclamativo: Che cosa dici? Ripeti! Non ci
credo.
- in tutti i nomi propri di persona, nei cognomi, nei soprannomi, nei nomi
geografici
- nei nomi di enti, società, istituzioni: il Parlamento, l'Università degli Studi di
Milano, la Benetton
- nei titoli: I promessi sposi (I Promessi Sposi)
- nei nomi di feste: Natale, Pasqua
- nei nomi di secoli e di periodi storici: il Cinquecento, il Medioevo
- nei nomi che indicano gli abitanti di una città o di un paese: i Senesi, i Belgi (i
musei belgi)
- nei nomi che indicano alcune alte cariche: il Presidente della Repubblica
- nelle personificazioni: Amore, Libertà, Giustizia

1.8 punteggiatura
l’interpunzione è l’uso appropriato
segni:
- il punto (fermo)
- la virgola
- il punto e virgola
- i due punti
- il punto interrogativo
- il punto esclamativo
- i puntini di sospensione
- le virgolette («...»/“...”)
- il trattino
- le lineette (=due trattini)
- l'asterisco
- le parentesi tonde
- le parentesi quadre
- la sbarretta (e/o)

1.9 fonetica sintattica


1.9.1 elisione
caduta della vocale finale non accentuata di fronte alla vocale inziale della
parola succesiva (weglaten laatste onbeklemtoonde klinker voor de beginklinker
vh volgende woord)
con apostrofo; un’attrice, l’erba
1.9.2 troncamento
caduta dell parte finale di una parola quando la parola succesiva comincia con
consonante o vocale a condizione che;
- s impura; un tavolo vs uno stivale
- vocale finale sia atona e che sia preceduta da l,r,n; Suor Teresa
vocalico o sillabico
- suor Teresa
- quel signore
con UNO ALCUNO NESSUNO CIASCUNO BUONO BENE QUELLO BELLO GRANDE
SANTO
con TALE e QUALE
non al plurale
nessun segno; ecc. Un po’, di’, fa’ (imperativo di dire, fare)

1.9.3 raddoppiamento fonosintattico


pronunciano come se fossero scritte doppie
- dopo tutte parole con accento grafico; è vero = /’ε ‘vvero/
- dopo tutti monosillabi tonici; sto bene /’stɔ ‘bbene/
- dopo alcuni monosillabi atoni; a, che, ma; che fai /ke’ffai/
Toscana e Italia centro-meridionale
ortografia moderna quando si scrivono unite; cosiddetto, soprattutto