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La scelta della base di raggruppamento

Come si sceglie la base di


raggruppamento?
La scelta della base di raggruppamento
La scelta della base di raggruppamento

Il criterio:
le organizzazioni cercano di raggruppare le mansioni
in modo da minimizzare i costi di coordinamento e di
comunicazione.
La scelta della base di raggruppamento

Il processo da seguire:
1. Individuazione delle interdipendenze tra le posizioni
2. Selezione delle interdipendenze critiche
3. Scelta della base di raggruppamento
La scelta della base di raggruppamento
1. L’analisi delle interdipendenze
L’interdipendenza è il condizionamento che una mansione
riceve dal comportamento di un’altra

Secondo Mintzberg tra le mansioni emergono


quattro tipologie di interdipendenze:
Le interdipendenze di flusso
Le interdipendenze di processo
Le interdipendenze di scala
Le interdipendenze sociali
Il caso Cult Eventi S.r.l.

2.
2. Selezione delle interdipendenze critiche
Interdipendenze di flusso

P&R Produzione Marketing Logistica Festival Jazz

P&R Produzione Marketing Logistica Mostre


evento

P&R Produzione Marketing Logistica Cineforum

Interdipendenze Interdipendenze
di processo di scala
La scelta della base di raggruppamento
se risultano più critiche le interdipendenze di flusso si
sceglierà la base di raggruppamento di mercato
(prodotto/servizio, cliente, area geografica)

se risultano più critiche le interdipendenze


di processo, di scala e sociali si sceglierà
la base di raggruppamento funzionale

… qualunque sia la scelta rimangono alcune interdipendenze


non risolte!
Il caso Cult Eventi S.r.l.: la struttura funzionale

DG

P&R Produzione Marketing Logistica

… se risultano più critiche le interdipendenze di


processo, di scala e sociali si sceglie la base di
raggruppamento di funzionale
Il caso Cult Eventi S.r.l.: la struttura divisionale

… se risultano più critiche le interdipendenze di


flusso si sceglie la base di raggruppamento di
mercato
Direzione Generale

Mostra
Festival Jazz evento Cineforum
Il caso Culteventi
La Culteventi è un’impresa culturale che opera in tre città
della Campania (Napoli, Salerno, Benevento) per
produrre festival musicali, rassegne cinematografiche e
mostre. Per la realizzazione di questi eventi si avvale di
professionisti specializzati nella programmazione
artistica, nelle pubbliche relazioni, nel marketing e nella
logistica degli eventi. Le persone che lavorano in
Culteventi sono 65. Complessivamente organizza circa 12
eventi ogni anno.
Analizzare le principali interdipendenze esistenti e
scegliere la base di raggruppamento.
Evidenziare i principali vantaggi della scelta fatta.
Il caso Cult Eventi S.r.l.: la struttura funzionale

I vantaggi della struttura funzionale


Risolve le interdipendenze di processo, di scala e
sociali
Favorisce la specializzazione

DG

P&R Produzione Marketing Logistica


Il caso Cult Eventi S.r.l.: la struttura funzionale

I problemi della struttura funzionale


Distoglie l’attenzione dai fini generali
Rende difficile la valutazione delle
performance
Non risolve le interdipendenze di flusso

DG

P&R Produzione Marketing Logistica


Il caso Cult Eventi S.r.l.: la struttura divisionale

I vantaggi del raggruppamento per mercato


Risolve le interdipendenze di flusso
Agevola la misurazione delle performance
Agevola il ricorso all’adattamento reciproco ed alla supervisione diretta
Aumenta la flessibilità

Direzione Generale

Mostra
Festival Jazz evento Cineforum
Il caso Cult Eventi S.r.l.: la struttura divisionale

I problemi del raggruppamento per mercato


Problemi di risorse e di efficienza
Non risolve le interdipendenze di processo e di scala

Direzione Generale

Mostra
Festival Jazz evento Cineforum
La scelta della dimensione dell’unità organizzativa
La scelta della dimensione dell’unità organizzativa

Le domande:
Quale deve essere la dimensione di ogni singola unità
organizzativa?

Quante persone devono dipendere da un su singolo


supervisore (l’ampiezza del controllo)?

Struttura verticalizzata con unità di piccola dimensione o


strutture piatte con unità di grandi dimensioni?
La scelta della dimensione dell’unità organizzativa

L’approccio tradizionale

Urwick (non più di sei persone)

Gli studi empirici mostrano grande varianza


La scelta della dimensione dell’unità organizzativa

L’approccio contingente (dipende da …….)

La dimensione tende ad aumentare quando:


- aumenta il ricorso alla standardizzazione
- aumenta la similarità dei compiti svolti
- aumenta il grado di autonomia dei dipendenti

La dimensione tende a diminuire quanto:


- aumenta il ricorso alla supervisione
- aumenta il ricorso all’adattamento reciproco
- aumenta il bisogno di supporto da parte del
supervisore