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Politecnico di Torino Comportamento Meccanico dei Materiali

CeTeM

4 Esercizio 8-9

CAPITOLO 8
Indice
Esercizio 8-1
Un cilindro idraulico di dimetro interno Ø 150 mm e spessore del mantello 13 mm (rugosità Ra = 0.4 µm), costruito in acciaio
UNI EN 10083 2 C 30, è soggetto ad una pressione interna pulsante fra 0 e 180 bar. In conseguenza di tale pressione le
sollecitazioni nelle tre direzioni principali nel punto più sollecitato (raggio interno) risultano:
Tensione circonferenziale σc = σ1 = 0 ÷ 114 MPa;
Tensione assiale σz = σ2 = 0 ÷ 48 MPa;
Tensione radiale σr = σ3 = -18 ÷ 0 MPa.
Le caratteristiche meccaniche del materiale sono le seguenti:
Rm = 550 MPa; Rp0.2 = 370 MPa; σD-1 = 220 MPa.
Calcolare il coefficiente di sicurezza del mantello del cilindro.
Soluzione
Calcolo delle tensioni alternate e medie nelle tre direzioni principali:
σ max i + σ min i σ max i − σ min i
σ mi = σ ai =
2 2
da cui
σm1 = 57 MPa σm2 = 24 MPa σm3 = -9 MPa
σa1 = 57 MPa σa2 = 24 MPa σa3 = 9 MPa
Le tensioni alternata equivalente e la tensione media equivalente, secondo la teoria di Sines, risultano:
1
σ a,eq = (σ a1 − σ a 2 )2 + (σ a1 − σ a3 )2 + (σ a 2 − σ a3 )2 = 42 MPa
2

σ m,eq = (σ m1 + σ m 2 + σ m3 ) = 72 MPa

Con questi valori è possibile effettuare la verifica con i metodi già visti. Si noti che all’aumentare delle prestazioni, cioè della
pressione interna al cilindro, le tensioni alternata e media (equivalenti) crescono proporzionalmente.
Si noti che ad un rapporto fra i carichi R = 0 (Ra = 1) non corrispondono analoghi rapporti in termini di tensioni equivalenti.
Essendo:
σ σaeq
m = D −1 = 0.4 Ra = ≈ 0.59
Rm σmeq

σ D −1
σlim lim σlim
D = ≅ 131 MPa
D = σ D −1 − m ⋅ σ m  m
 ⇒ 1 + 
  R 
 a
σlim = σlim σ D −1
 D Ra m
σlim = ≅ 222 MPa
m
(Ra + m )

Verifica della tensione massima limite

σlim lim lim


max = σ D + σ m = 131 + 222 = 353 MPa < Rp 0.2 ( = 370 MPa)

e quindi il coefficiente di sicurezza vale:

σlim
D 131
CS = = = 3.10
σaeq 42

Allo stesso risultato si perviene dividendo i due membri dell’equazione di Sines:

σ D −1 220
CS = = = 3.10
σ a,eq + m ⋅ σm, eq 71

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4 Esercizio 8-9

Esercizio 8-2
Si ripeta l’esercizio 8-1 considerando una pressione pulsante fra 60 e 180 bar.
Soluzione
Calcolo delle tensioni alternate e medie nelle tre direzioni principali:
σ max i + σ min i σ max i − σ min i
σ mi = σ ai =
2 2
da cui
σm1 = 76 MPa σm2 = 32 MPa σm3 = -12 MPa
σa1 = 38 MPa σa2 = 16 MPa σa3 = 6 MPa
Le tensioni alternata equivalente e la tensione media equivalente, secondo la teoria di Sines, risultano:
1
σa ,eq = (σa1 − σa 2 )2 + (σa1 − σa3 )2 + (σa 2 − σa3 )2 = 28 MPa
2

σm,eq = (σm1 + σm 2 + σm3 ) = 96 MPa

Essendo:
σ D −1 σ aeq
m= = 0.4 Ra = ≈ 0.3
Rm σmeq

σ D −1
σlim lim σlim
D = ≅ 93 MPa
D = σ D −1 − m ⋅ σ m  m
 ⇒ 1 + 
  R 
 a
σlim = σlim σ D −1
 D Ra m
σlim = ≅ 316 MPa
m
(Ra + m )
Verifica della tensione massima limite

σlim lim lim


max = σ D + σ m = 94 + 316 = 416 MPa > Rp 0.2 (= 370 MPa)

Essendo la tensione massima limite superiore a quella di snervamento la condizione limite viene trovata (convenzionalmente)
considerando la retta limita la tensione massima al valore di snervamento dl materiale.
Rp.02
σlim lim
D = Rp 0.2 − σ m σlim
D = Ra ≅ 84 MPa
 ⇒ (1 + Ra )

 lim Rp.02
σ D = Ra σm
lim
σlim
m = ≅ 286 MPa
(1 + Ra )
Il coefficiente di sicurezza risulta quindi:

σlim
D 84
CS = = =3
σaeq 28

Dividendo invece i due membri dell’equazione di Sines si ottiene:

σ D −1 220
CS = = = 3.31
σ a, eq + m ⋅ σm,eq 66

risultato non corretto in quanto non si tiene conto della condizione limite convenzionale dovuta allo snervamento.

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4 Esercizio 8-9

-1 -0.8 -0.6 -0.4 -0.2 R=0


250 0.1 UNI EN 10083 2 C 30
σD-1
0.2
(220)
Rm
0.3
σa (550)
(MPa) 0.4

0.5
Esercizio 8 -1
0.6

0.7

0.8

Esercizio 8 -2 0.9
25

25
Rp0.2 σm (MPa) 500

(370)
Esercizio 8-3
Una barra di torsione presenta l’intaglio illustrato in figura. R5
La sezione dell’intaglio è soggetta a una tensione di flessione σ
variabile fra – 8 e 8 MPa e ad una tensione tangenziale τ
dovuta alla torsione variabile fra -32 e 32 MPa che agiscono in Ø 70 Ø 60
fase.
Sapendo che la barra è costruita in acciaio UNI 7845 C40
Bonificato (Rm = 700 MPa, Re = 490 MPa, σD−1= 350 MPa)
con rugosità Ra =2 µm, calcolare il coefficiente di sicurezza.
Soluzione
− Stima del limite di fatica del componente
CS ≈ 0.8, CF ≈ 0.95

D 70 r 5
= = 1.17 = = 0.083 ⇒ K t (flessione) = 1.7
d 60 d 60

1 1
q= = = 0.83
ρ 0.45
1+ 1+
r 5

K f = 1 + q ( K t − 1) ≈ 1.58

σ D −1 = σ*D −1 ⋅ ∏ i = 350
C 0.8 ⋅ 0.95
≅ 168 MPa
Kf 1.58

Si considera il fattore di riduzione della resistenza a fatica calcolato con il coefficiente di concentrazione delle tensioni per la
flessione perché più elevato di quello corrispondente a torsione, agendo così dalla parte della sicurezza.
− Calcolo della tensione alternata equivalente:

σa ,eq = σ2a + 3 ⋅ τ2a = 56 MPa

− Calcolo del coefficiente di sicurezza:

σ D −1 168
CS = = =3
σ a,eq 56

Esercizio 8-4

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4 Esercizio 8-9

Ripetere l’esercizio 8-3 considerandole seguenti sollecitazioni: σ = 0÷16 MPa, τ = 0÷64 MPa supponendo che all’aumentare
delle sollecitazioni aumenti solo il valore massimo delle tensioni applicate.
Soluzione
− Stima del limite di fatica del componente
CS ≈ 0.8, CF ≈ 0.95

D 70 r 5
= = 1.17 = = 0.083 ⇒ K t (flessione) = 1.7
d 60 d 60

1 1
q= = = 0.83
ρ 0.45
1+ 1+
r 5

K f = 1 + q ( K t − 1) ≈ 1.58

σ D −1 = σ*D −1 ⋅ ∏ i = 350
C 0.8 ⋅ 0.95
≅ 168 MPa
Kf 1.58

Si considera il fattore di riduzione della resistenza a fatica calcolato con il coefficiente di concentrazione delle tensioni per la
flessione perché più elevato di quello corrispondente a torsione, agendo così dalla parte della sicurezza.
− Calcolo delle componenti medie e alternate delle tensioni
σ max + σmin σmax − σmin
σm = σa =
2 2
σm = 8 MPa σa = 8 MPa τm = 32 MPa τa = 32 MPa
− Calcolo delle tensione alternata equivalenti:

σaeq = σa2 + 3 ⋅ τa2 = 56 MPa


σmeq = σm = 8 MPa

Si noti che nel calcolo della tensione media equivalente non si tiene conto della tensione tangenziale media e che ad un
rapporti fra i carichi R = 0 e quindi Ra = 1 non corrispondono analoghi rapporti in termini di tensioni equivalenti.
− Calcolo delle tensioni limite
σ σ aeq
m = D −1 = 0.24 Ra = =7
Rm σmeq

σ D −1
σlim lim σlim
D = ≅ 162 MPa
D = σ D −1 − m ⋅ σ m  m
 ⇒ 1 + 
  R 
 a
σlim = σlim σ D −1
 D Ra m
σlim = ≅ 23 MPa
m
(Ra + m )
Verifica della tensione massima limite

σlim lim lim


max = σ D + σ m = 23 + 162 = 185 MPa < Rp 0.2 (= 490 MPa)

− Calcolo del coefficiente di sicurezza:

σlim
D 162
CS = = = 2.89
σa ,eq 56

Allo stesso risultato si perviene dividendo i due membri dell’equazione di Sines:

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σ D −1 168
CS = = = 2.89
σa ,eq + m ⋅ σm, eq 58

-1 -0.8 -0.6 -0.4 -0.2 R=0


250 0.1

σa
0.2
(MPa)
Rm
0.3
(700)
σD-1
(168) 0.4

0.5

0.6

0.7

0.8

0.9
25

25 σm (MPa) 500
Rp0.2
(490)

Esercizio 8-5
Ripetere l’esercizio 8-4 considerandole seguenti sollecitazioni utilizzando la teoria di Siebel e Stieler
Soluzione
− Stima del limite di fatica a trazione compressione del componente
CS = 0.7, CF ≈ 0.95

σtcD −1 = σ*D −1 ⋅ ∏ i = 350 ⋅ 0.7 ⋅ 0.95 ≅ 232 MPa


C
Kf

Fattori di concentrazione delle tensioni

D 70 r 5 K t (flessione) = 1.7
= = 1.17 = = 0.083 ⇒
d 60 d 60 K t (torsione) = 1.35
Gradienti relativi e coefficienti di intaglio
4 2 K t (flessione)
Flessione χ= + = 0.43 δ f = 1.08 βf = = 1.57
D+d r δf
4 1 K ( torsione)
Torsione χ= + = 0.23 δ f = 1.05 βt = t = 1.28
D+d r δt

− Tensioni equivalenti

σ aeq = (β f ⋅ σ a ) 2 + 3 ⋅ (β f ⋅ τ a ) 2 ≅ 72 MPa
σ meq = β f σ m ≅ 13 MPa

− Calcolo delle tensioni limite


σtcD −1 σaeq
m= = 0.33 Ra = ≅ 5.54
Rm σmeq

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σtcD −1
σlim
D = ≅ 219 MPa
σlim tc lim
D = σ D −1 − m ⋅ σ m
 m
⇒ 1 + 
 lim  Ra 
σ D = Ra σlim
m
σtcD −1
σlim = ≅ 40 MPa
m
(Ra + m )
Verifica della tensione massima limite

σlim lim lim


max = σ D + σ m = 219 + 40 = 259 MPa < Rp 0.2 ( = 490 MPa)

− Calcolo del coefficiente di sicurezza

σlim
D 232
CS = = = 3.22
σa,eq 72

Si deve notare che in questo specifico caso il coefficiente di sicurezza calcolato con la teoria di Siebel e Stieler è meno
conservativo rispetto a quello calcolato nelle stesse condizioni con la formula di Sines.

-1 -0.8 -0.6 -0.4 -0.2 R=0


250 0.1
σD-1(tc) UNI 7845 C40
0.2
(232)
Rm
0.3
(700)
0.4

σa 0.5
(MPa)
0.6

0.7

0.8

0.9
25

25 σm (MPa) 500
Rp0.2
(490)

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CAPITOLO 9

Esercizio 9-1
Un componente costruito in acciaio 42CrMo4 bonificato (Rm = 1030 MPa, Rp0.2 = 835 MPa) ha un limite di fatica stimato
σD-1 = 200 MPa (2⋅106 cicli) ed è soggetto allo spettro di carico riportato in tabella:

ni σm (MPa)
100 200
200 10640 6160
250 7560 5500
300 4200 4400
σa 350 2800 2640
(MPa) 400 1400 1760
450 1120 1100
500 280 440
totale 28000 22000

Supponendo di utilizzare diagrammi SN semilogaritmici stimare il numero di volte che può essere ripetuto lo spettro di carico
prima di arrivare a rottura.
Soluzione
Il danneggiamento dovuto allo spettro di carico indicato nella tabella viene calcolato con l’ipotesi di Miner:
n
D= ∑ Di = ∑ Nii
dove ni sono i cicli effettuati nelle varie condizioni e Ni sono i cicli che porterebbero a rottura in condizioni di ampiezza
costante, ricavabili dagli opportuni diagrammi SN.

Stima dei diagrammi SN


Il primo passo da compiere è la determinazione dei limiti di fatica alle tensioni medie considerate. Per questo scopo si utilizza
l’equazione di Goodman:
σ D −1
σ D = σ D −1 − ⋅ σm
Rm

Si deve inoltre calcolare il secondo punto del diagramma SN con la formula σF = 0.9(Rm - σm) , in corrispondenza di 103
cilcli); per le tensioni medie considerate si ha quindi:

σm (MPa) 100 200


σF (MPa) - NF = 103 837 747
σD (MPa) - NG = 2⋅106 181 161
E’ facile verificare che in tutti i casi la somma della tensione media e del limite di fatica non supera il limite di snervamento
del materiale.

Calcolo dei cicli che porterebbero a rottura il componente in condizioni di ampiezza costante.
Per ogni situazione prevista si utilizza la formula, valida per diagrammi semilogaritmici:
σF − σa
log N i = log N F + (log N G − log N F )
σF − σD

ottenendo i seguenti risultati:

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4 Esercizio 8-9

Ni σm (MPa)
100 200
200 1.597E+06 1.208E+06
250 8.952E+05 6.316E+05
300 5.018E+05 3.302E+05
σa 350 2.812E+05 1.726E+05
(MPa) 400 1.576E+05 9.021E+04
450 8.834E+04 4.715E+04
500 4.951E+04 2.465E+04
totale 28000 22000

Calcolo del danneggiamento


Applicando la regola di Miner si ottengono i seguenti risultati parziali:

Di σm (MPa)
100 200
200 6.66E-03 5.10E-03
250 8.44E-03 8.71E-03
300 8.37E-03 1.33E-02
σa 350 9.96E-03 1.53E-02
(MPa) 400 8.88E-03 1.95E-02
450 1.27E-02 2.33E-02
500 5.66E-03 1.79E-02
totale 28000 22000

Che sommati forniscono il danneggiamento complessivo D = 0.1638

Il numero di volte che può essere ripetuto lo spettro indicato non è altro che l’inverso del danno, coincide quindi con il
coefficiente di sicurezza:

1
CS = = 6.11
D

Esercizio 9-2
Un componente provato a fatica mostra un esponente della curva SN (scale doppio logaritmiche) k = 5 ed un limite di fatica di
σD= 210 MPa (2⋅106 cicli). Il componente è soggetto all uno spettro di carico indicato in tabella, con tensione media uguale
quella adottata nelle prove ad ampiezza costante. Stimare il numero di volte che può essere ripetuto lo spettro di carico prima
di arrivare a rottura.
σa ni
(MPa)
150 38000
200 27000
250 15000
300 10000
350 5000
400 4000
450 1000
totale 100000

Soluzione
Anche i questo caso si utilizza la regola di Miner.
Essendo presenti carichi alterni al di sotto del limite di fatica si utilizza il metodo di Haibach:

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4 Esercizio 8-9

per le ampiezze di sollecitazione al di sopra del limite di fatica si utilizza la formula:

N i σ ka = B con k=5

mentre per le ampiezze al di sotto del limite di fatica si utilizza la formula:

N i σ ka ' = B' con k ' = 2k − 1 = 9

Le costanti B e B’ si determinano facilmente conoscendo tensione e durata in corrispondenza del limite di fatica:

B = N G σ kD = 2 ⋅ 10 6 ⋅ 210 5 = 8.17 ⋅ 1017


B ' = N G σ kD' = 2 ⋅ 10 6 ⋅ 210 9 = 1.59 ⋅ 10 27

Si possono quindi calcolare facilmente i numeri di cicli che porterebbero a rottura il componente sollecitato ad ampiezza
costante:

σa Ni
(MPa)
150 4.132E+07 B’ – k’
200 3.103E+06 B’ – k’
250 8.364E+05 B–k
300 3.361E+05 B–k
350 1.555E+05 B–k
400 7.977E+04 B–k
450 4.427E+04 B–k
Analogamente a quanto fatto nell’esercizio precedente si possono calcolare i danni parziali e il danno complessivo:
σa Di
(MPa)
150 9.20E-04
200 8.70E-03
250 1.79E-02
300 2.97E-02
350 3.22E-02
400 5.01E-02
450 2.26E-02
Totale=D 0.1622
Il numero di volte che può essere ripetuto lo spettro indicato non è altro che l’inverso del danno, coincide quindi con il
coefficiente di sicurezza:
1
CS = = 6.17
D
Esercizio 9-3
Un componente (σD= 300 MPa, esponente della curva SN k = 3 con σ ak ⋅ N = B ) è sottoposto a: σa1 = 530 MPa per il 10%
della vita, σa2 = 450 MPa per il 25% della vita, σa3 = 320 MPa per il 50% della vita, σa4 = 270 MPa per il 15% della vita.
Calcolare il numero totale di cicli prima della rottura.
Soluzione
I cicli non sono tutti efficaci ai fini della rottura infatti σa4 < σD-1. I cicli corrispondenti a σa4 non sono conteggiati e le
percentuali αi corrispondenti agli altri cicli vengono aggiornate.

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4 Esercizio 8-9

α tot = α1 + α 2 + α 3 = 0,1 + 0,25 + 0,5 = 0,85


α1 0,1
α′1 = = = 0,12 σ a1 = 530 MPa
α tot 0,85
α2 0,25
α ′2 = = = 0,29 σ a2 = 450 MPa
α tot 0,85
α3 0,5
α ′3 = = = 0,59 σ a3 = 320 MPa
α tot 0,85
k 6
K è noto, si ricava la costante B:→ σ D ⋅ 2 ⋅ 10 = B
B = 300 3 ⋅ 2 ⋅ 10 6 = 5,4 ⋅ 1013
Si può calcolare la tensione alternata equivalente con la formula:

σ a ,eq = k ∑α 'i σ aik


e ricordando l’equazione della curva SN si ottiene il numero di cicli voluto:

B B 5.4 ⋅ 1013
N= = = = 8.49 ⋅ 105 cicli
(σ a,eq )k ∑ α'i ⋅σ a,i 0.12 ⋅ 5303 + 0.29 ⋅ 4503 + 0.59 ⋅ 3203

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