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L LETTURA CRITICA

A. Roncaglia
La donna angelo nella poesia dello Stil Novo
Aurelio Roncaglia (1917-2001), filologo tra i maggiori del Novecento, fornisce in questa pagina un inquadramento
dei decisivi elementi d’innovazione introdotti dal “padre” dello Stil novo, Guido Guinizzelli, nella tradizione già con-
solidata della metafora della donna-angelo. L’operazione guinizzelliana consiste, principalmente, nel conferire
un nuovo fondamento filosofico alla metafora tradizionale, senza per questo sottrarla alla sua natura metaforica.
Un passo ulteriore, quest’ultimo, destinato a compiersi poco più tardi, osserva Roncaglia, quando quella «che in
Guinizzelli era soltanto un’ardita comparazione […]» diventerà «per Dante l’intuizione di una verità superiore ed
essenziale».

i tratta […] di chiarire che origine e che signifi- gnificato che materiale; altro non pretende che esal-
S cato abbia quell’angelicazione della donna che,
anche a un’osservazione superficiale, si presenta co-
tare la bellezza fisica, corporea, della donna […].
Dov’è dunque la novità di Guinizzelli? La sua no-
me la nota più tipica della poesia stilnovistica. vità consiste nell’approfondimento intellettuale del-
È la nota più tipica. Eppure, anche per essa non lo scavo: nell’interpretazione della metafora tradi-
mancano precedenti, sia nella poesia provenzale, sia zionale donna-angelo alla luce dell’angeologia2 teo-
nella poesia siciliana e toscana anteriore al Guiniz- rizzata dai filosofi con l’equazione tra angelo e in-
zelli. […] telligenza. Come le intelligenze angeliche, la donna
Che […] la bellezza sia cosa celeste, opera di Dio, ha una funzione attualizzatrice: essa traduce in atto,
è complimento dei più comuni in tutta la lirica tro- cioè in amore, la potenza del cor gentile.
vatoresca. È Dio che ha creato l’amore lontano di Aveva dunque ragione il Vossler3 di cercare alla
Jaufré Rudel («formet sest’amor de lonh»1) e ha vo- novità del Dolce Stile fondamenti filosofici. La stes-
luto la bellezza della sua donna. Bernardo di Venta- sa intensificazione dell’elemento visivo, luminoso,
dorn vagheggia il «fresco viso colorito, che Dio così caratteristica degli stilnovisti, con quelle loro
formò con le sue mani». È Dio che ha adunato nel- donne che fanno ‘tremar di claritate l’aere’, nasce
la donna di Arnaldo Daniello tutte le doti più rare. non da una casuale propensione della sensibilità, ma
[…] Quest’audacia che sfiora l’irriverenza bastereb- […] da presupposti concettuali, filosofici. Dietro le
be a denunciare il significato generico e privo d’ogni immagini luminose […] c’è l’estetica metafisica del-
afflato mistico di queste espressioni. […] la luce, che si annette alla poesia della donna-ange-
Altro che donna salutifera, strumento d’elevazio- lo, così com’era sposata nella speculazione filosofica
ne mistica! Siamo agli antipodi dello Stil Novo dan- al tema dionisiano4 dell’illuminazione delle intelli-
tesco. È evidente che tutte quelle espressioni altro genze angeliche. Dio è luce, e quanto più si avvici-
non sono che delle iperboli convenzionali per loda- nano a lui, tanto più le creature sono luminose […].
re la bellezza e le altre virtù della donna, e non im- Attraverso lo splendore della loro luce le creature su-
plicano alcuna tendenza a spiritualizzare l’amore in periori agiscono sulle inferiori. La contemplazione
senso metafisico-religioso. della luce divina è nelle intelligenze angeliche il prin-
Di donne angeliche formicola già la poesia italia- cipio motore dei cieli.
na anteriore allo Stil Novo. «Angelica figura» ha la […]
donna del Notaro, «angeliche bellezze» quella di Va però detto subito che per il fatto d’essere fil-
Mazzeo di Rico, «angelico viso» quella di Monte An- trata attraverso l’interpretazione intellettualistica
drea, «angelica sembianza» quella di Guittone, ad- d’uno spirito aperto alla cultura filosofica del tem-
dirittura «sovrangelica sembianza» quella di Puc- po, anziché venire accettata superficialmente e ripe-
ciandone Martelli. Ma il paragone non ha altro si- tuta meccanicamente come per il passato, la me-

1. «formet … lonh»: creò questo gli angeli. Pseudo-Dionigi l’Aeropagita (V o VI


amore lontano (G. Chiarini). 3. Vossler: Karl Vossler (1872- secolo d.C.), pseudonimo con cui si
2. angeologia: la disciplina, branca 1949), filologo tedesco. è soliti designare un anonimo scrit-
della teologia, che studia e descrive 4. dionisiano: il riferimento è allo tore, filosofo e teologo bizantino.
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C. Bologna, P. Rocchi, Rosa fresca aulentissima © Loescher Editore - Torino 1


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tafora della donna-angelo non perde la sua natura di peccato dal piano metaforico al piano metafisico.
metafora. L’immagine resta immagine e si arricchi- Quella che in Guinizzelli era soltanto un’ardita com-
sce come tale. L’intellettualismo e la cultura del Gui- parazione5 […] diviene per Dante l’intuizione di
nizzelli hanno solo una funzione mediatrice tra l’im- una verità superiore ed essenziale («Beatrice, loda di
magine tradizionale e l’immagine nuova, arricchita Dio vera»). Quella che per Gunizzelli era soltanto
di nuove risonanze. verità ottativa6 nell’àmbito d’una suggestiva analo-
Checché ne sia stato detto, l’amore cantato dal gia […] diviene per Dante verità ontologica7, meta-
Guinizzelli non è spiritualizzato in senso religioso. fisica certezza («Donna è di sopra che m’acquista
Non è un amore da cui procede castità e che per sua grazia»). Così egli supera quell’insoddisfazione,
natura escluda il peccato. Al contrario Guinizzelli ha quell’inquietudine, che il Guinizzelli non riusciva,
vivissimo sia il senso del desiderio carnale, sia il sen- tormentandosene, a superare, e che il Cavalcanti,
so del peccato. con irritata malinconia, teorizzava pessimisticamen-
[…] te insuperabile.
Gli spunti offerti dalla poesia guinizzelliana sono […]
raccolti in maniera diversa dai diversi stilnovisti. Al- Questo ‘salto’, questa spiritualizzazione religiosa
cuni, fra i più tipici, sono raccolti solo da Dante. Ed dell’amore, è la novità di Dante e soltanto di Dan-
è Dante che dalla canzone Al cor gentil raccoglie il te, per il quale la poesia diviene così un impegno to-
messaggio implicito nel potenziamento intellettua- tale.
le della metafora, vi avverte l’aspirazione istintiva al (A. Roncaglia, Precedenti e significato dello “Stil Novo”
passaggio non ancora realizzato dalla metafora alla dantesco, in Dante e Bologna nel tempo di Dante,
realtà, vi intuisce come in una rivelazione la possi- Bologna, Commissione per i testi di lingua,
bilità di trasferire effettivamente l’immagine del 1967, pp. 13-34)

5. un’ardita comparazione: cfr. gli d’angel sembianza / che fosse del Tuo 7. verità ontologica: una verità con-
ultimi tre versi della canzone guini- regno; / non me fu fallo, s’in lei posi creta, una realtà, un dato di fatto.
zelliana Al cor gentil, nei quali il poe- amanza».
ta, posto di fronte a Dio con l’accusa 6. verità ottativa: una realtà solo de-
di avere paragonato la donna amata siderata e dunque vera nell’immagi-
alle creature celesti, risponde: «Tenne nazione.

2 C. Bologna, P. Rocchi, Rosa fresca aulentissima © Loescher Editore - Torino