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Ilaria Francese

Scienze dell’antichità, LM 15 (primo anno)

Relazione su «Christian Themes in the Dionysiaca» di R. Shorrock


Sincretismo che accomunerebbe le due opere
dionisismo no prefigurazione del cristianesimo

Come evidenziato da Robert Shorrock le Dionisiache non paiono essenzialmente un prodotto della
propria epoca: esse sembrano fare di tutto per evitare che traspaiano allusioni dirette al mondo
contemporaneo per celebrare, al contrario, lo stretto legame che le lega con secoli della tradizione
poetica precedente ed in ispecie con Omero il quale, con la combinazione delle sue opere, è
riconosciuto come modello e padre. La sua tenace osservanza alla forma, al linguaggio e al mito
classico spingono a concludere che le Dionisiache abbiano poco a che fare con il mondo tardoantico
che le ha generate.

Sebbene esista una ricca tradizione di dialogo tra le storie e l’iconografia di Cristo e Dioniso nella
tardoantichità, una caratteristica comune alla critica che ha lavorato entro la la tradizione classica
degli studi su Nonno è stata quella di sminuire le connessioni tra i due ambiti ricorrendo alla
giustificazione dell’humor. È il caso di Vian, Cameron, Liebeschuetz.
-Francis Vian rigetta ogni possibilità di significativa interazione tra l’opera di Nonno, considerata
un poema epico essenzialmente laico, l’ambiente cristiano di età tardoantica dal momento che
l’autore non avrebbe avuto intenzione né di creare attraverso il personaggio di Dioniso né un rivale
di Cristo, né tantomeno una sua prefigurazione di esso.. Il suo ricorso alla terminologia cristiana
(trinità bacchica, ascensione, assunzione) così come gli apparenti parallelismi contenutistici (in
realtà antitetici, come le figure di Maria, madre amorevole che genera a motivo dell’immacolata
concezione- Aura, violata e suicida) vengono dunque spiegati quali prodotto di un colto
divertissement che si diletta nel mescolare con capacità termini e topoi e Dioniso è un personaggio
letterario , proprio come Ulisse o Gianone, senza intentp di presentarsi come alter christus o figura
christi.
-Alan Cameron, riprende Vian. Si oppone risolutamente ad ogni tentativo di leggere un rapporto
significativo tra testo e contesto: Nonno non costruisce Dioniso né come un rivale, né come Alter
Christus.
-Wolfgang Liebeschuetz più propenso a concedere un’apertura all’influenza del contesto e alla
realtà culturale a lui coeva identificando nel proprio lavoro alcune allusioni che mostrano
chiaramente come nelle Dionisiache si verifichi un’apertura verso temi cari e propri alla dottrina
cristiana, con cui Nonno si sarebbe divertito a giocare mischiandoli ai miti pagani con uno spirito
per così dire “antiquario” progettando di dar vita ad un ricercato gioco con il lettore e celebrando la
letteratura nella sua tradizione, lasciando da parte ogni impegno religioso o dottrinale. Ciò a cui dà
vita è un’enciclopedia del sapere in cui si innesta un gioco interattivo di allusioni letterarie, le quali
sono attinte anche dalla letteratura cristiana, che avrebbe sapientemente nascosto nel proprio testo.
Tutte le allusioni e i parallelismi sono divertenti/ spiritose, si spiegherebbero perciò con lo spirito
del divertimento. L’humour dell’autore gli permette di prendere le due realtà apparentemente
lontane ed inconciliabili, ricercando il divertimento e la meraviglia.
IL ricorso all’humour è una sorta di leitmotife della critixa nonniana, la quale, trovandosi dinnanzi
alle allusioni cristiane, tende a giustificarle come componente di un gioco erudito compiuto
dall’autore al fine di dilettare il lettore. Questa idea di colto divertissement…
O da Soanudakis (sp. 2007) il quale conclude che l’approccio di Nonno sarebbe caratterizzato da un
celato intento parodico se non addirittura, un perverso umorismo. Chuvin, sostanziale indifferenza
di Nonno nei confronti della religione, identifica le consonanze con la dottrina cristiana con battute
che derivano da una mera tradizione retorica.

Analogie tra dioniso e Cristo tendenzialmente liquidate come divertissemento mero sintomo di una
comune tradizione retorica, ma vi sono delle eccezioni: Bowersock: Prospettiva cristiana si sarebbe
riflessa sul pensiero e sull’immaginario pagano così come quest’ultimo, in precedenza, aveva
contribioto a modellare e forgiare la dottrina e l’iconografia cristiana. Dioniso assume in
quest’ottica le sembianze di una divinità pagana cristianizzata, prefigurazione per il suo essere dio
salvatore del cristo, una sorta di Cristo politeistico che troverebbe in Nonno il proprio evangelista.
Nonno di Panopoli raro esempio di autore che opera all’interno di due differenti tradizione
teologichecon il suo essere autore tanto delle dionisiache quanto della Parafrasi al vangelo di
Giovanni incarna come nessun altro the features di un’era ambigua seguendo da una parte la
tradizione classica per la sua opera più grande e dall’altra commentando un’opera di materia
biblica.
Demistificare la dicotomia tra cristianesimo e paganesimo che si pensava caratterizzasse l’età
tardoantica poiuchè i cristiani e i pagani avevano lo stesso substrato culturale. Identità poetica
cristiana rigetta le muse. Parafrasi scritto con las voce del poeta di Cristo, le Dionisiache come
poeta delle Muse seguendo la tradizione esametrica precedente.
Segue un’analisi filologica dei lavori letterari di Nonno atta a mettere in luce quegli elementi più
evidenti in comune tra i suoi due lavori
NONNO DI