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Sistema diritto comune

Due grosse componenti:

Diritto romano e dir canonico

All’interno una serie di livelli:


- Dir comune
- Dir particolari
- Dir locali
- Statuti
- Consuetudini

Problemi di coordinamento tra le fonti

Ruolo categorizzante assunto dalla scuola dei Glossatori

Possiamo individuare 3 categorizzazioni fondamentali

1.
Jus scriptum ed aequitas
Rigore (Bulgaro)
Equità (Martino)

Disputa di Bulgaro e Martino sulle costituzioni del codice giustinianeo:


Placuit, prevalenza dell’aequitas (constituta) sullo Jus strictum
e
Inter, potere dirimente dei contrati tra aequitas e Jus strictum all’imperatore

Aequitas:
- per Cicerone, pari dignità ai casi simili
- per Martino: Dio, la sua stessa fonte (Fragmentum Pragense)

Toni anche aspri: Rogerio (seguace di Bulgaro) c/ Martino: inverecondia

Termini della disputa:

Prevalenza diritto (rigore dello jus strictum) salvo aequitas constituta (ossia scritta in testi giuridici
(Bulgaro))
OPPURE

Prevalenza dell’aequitas rudis attraverso l’interpretatio del Giudice (Martino)

La disputa vede la prevalenza di Bulgaro, ma anche un’apertura in altre due forme alle tesi di
Martino:
A Argomentazione secondo la ratio legis rilevando discrepanza tra mens (o ratio) legis e verba:
l’aequitas si muoveva in quella discrepanza

B istituzione di un rapporto di eccezionalità tra aequitas e Jus strictum per il quale la prima
deroga al secondo come la legge particolare deroga alla generale.

In definitiva, regola ermeneutica (recepita anche da Azzone e Accursio nelle opere di compendio
della scuola) con primato della legge sull’aequitas non scritta con spazio interpretativo su voluntas
legis ed eccezione

2.
LEGGE E CONSUETUDINE

Metodo della solutio contrariorum per la risoluzione della doppia risposta che le fonti giustinianee
offrivano alla questione:

A) Digesto, frammento di Salvio Giuliano:


consuetudine = volontà popolare tacita,
legge = volontà popolare espressa (epoca repubblicana classica).
Quindi stesso livello di vincolatività e possibilità di reciproca abrogazione

B) Costituzione di Costantino: priorità della legge sulla consuetudine in caso di contrasto

Evoluzione ed espansione del ruolo della consuetudine nel XII secolo: le consuetudini
cominciavano a tradfondersi in testi scritti:

Statuti italiani
Coutumes francesi
Fueros spagnoli
Landrecht germanici

Tesi restrittiva e più storicistica di Irnerio e Jacopo: accoglie costituzione costantiniana: la


consuetudine perde valore abrogativo con l’avvento del dominato
Martino aggiunge che il digesto (Salvio Giuliano) resta valido solo per le leggi locali, abrogabili
dalla consuetudine

Tesi innovativa di Bulgaro:


Consuetudine generale abroga la legge
Consuetudine particolare: non abroga se motivata da errore, abroga se consapevole, ex certa
scientia

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