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ASTRATTISMO NON È NECESSARIO STAMPARE LE SCHEDE

È l’avanguardia che apre possibilità espressive nuove agli artisti del ‘900.
Se tutte le avanguardie viste finora, pur dirompenti e rivoluzionarie, si erano tenute
all’interno della rappresentazione di una realtà concreta, ora si aprono nuovi mondi.
Espressionisti, Cubisti e Futuristi nelle loro opere, anche quelle che a noi appaiono
più incomprensibili (“senza alcun senso” dicono molti !!), hanno sempre voluto
rappresentare la realtà. I primi l’hanno colorata con colori arbitrari (alberi rossi per
esempio) e poi l’ha deformata con linee aguzze o troppo curve; i Cubisti la smontano
e rimontano vedendola da tanti punti di vista; i Futuristi la rappresentano cogliendo
le figure in movimento. Ma sempre di figure concrete si tratta, magari complicate da
vedere e capire ma sempre lì ad abitare i quadri: ritratti, nature morte, paesaggi,
automobili…. La realtà !!!
Ora tutto cambia: gli artisti dipingono ma la novità è che lo fanno SENZA LA
VOLONTA DI RAPPRESENTAZIONE…. Dispongono sulla tela PUNTI, LINEEE,
SUPERFICI …e COLORE, cioè quello che un pittore ha sempre fatto ma questi PUNTI,
queste LINEE, queste SUPERFICI …e questo COLORE non raffigurano niente altro che
sé stessi.
Non è un caso che l’artista fondatore dell’ASTRATTISMO, il pittore di origine russa
VASILIJ KANDINSKIJ, è l’autore di due piccoli libri, fondamentali per chi compie studi
nell’ambito della pittura, intitolati proprio:
 Punto, Linea, Superficie;
 Lo Spirituale nell’Arte;
che partendo dall’a b c del linguaggio pittorico cercano di spiegarne lo possibilità
espressive prescindendo dalla rappresentazione della realtà.

Nasce così l’ASTRATTISMO LIRICO, corrente artistica che inizialmente confluisce nel
gruppo “DER BLAUE REITER” cioè CAVALIERE AZZURRO. Un’esperienza in cui
l’aspetto evocativo delle forme e dei colori, in grado di suscitare emozioni, di
turbare o incantare alla visione dipinto, assume un valore LIRICO, cioè POETICO e
MUSICALE. KANDINSKIJ studia e approfondisce le affinità tra MUSICA e PITTURA,
vuole creare ARMONIE o DISARMONIE di linee, di superfici e di colore. I suoi dipinti
assumono titoli presi dal mondo della musica sinfonica: COMPOSIZIONE …
IMPROVVISAZIONE con un codice numerico. Questa mancanza di titolo è un modo
per non indurre lo spettatore a ricercare nel dipinto un’immagine, ma lasciare
invece alla sua capacità percettiva la possibilità di godere del dipinto in modo libero,
senza condizionamenti. Oltre a KANDINSKIJ, autore basilare è PAUL KLEE.

Parallelamente nasce l’ASTRATTISMO GEOMETRICO di PIET MONDRIAN e del


NEOPLASTICISMO. È un modo differente di ricerca artistica, in cui all’evocazione
poetica si sostituisce il RIGORE COMPOSITIVO, l’ESSENZIALITÀ della forma
geometrica, l’ORTOGONALITÀ giungendo alla riduzione estrema del colore: BIANCO,
NERO, ROSSO, GIALLO e BLU.
NON È NECESSARIO STAMPARE LE SCHEDE
Vedi libro pagg.387 / 391
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