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Fr[n]_s]o Sponzilli

(1796-1865)

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1836

http://www.ordineingegnerinapoli.it/notiziario/notiz205.pdf

ne Il Progresso delle scienze, delle lettere e delle arti,


anno V (1836), vol. XIV N. 27, maggio-giugno, pp. 50-63; N. 28, luglio-agosto, pp. 229 - 246. Vol.
XV, N. 29, settembre-ottobre, pp. 118-127. N. 30, novembre dicembre, pp. 223-240.
anno VI (1837), vol. XVI, N. 31, gennaio-febbraio, pp. 143-153.
Francesco Sponzilli
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Francesco Sponzilli (Barletta 26 dicembre 1796 - Napoli 25 giugno 1865). Figlio di Nicola Sponzilli e Maria Nardones,
frequentò le scuole elementari a Barletta, quelle superiori nel Reale Collegio Militare di Napoli. Sottotenente del genio nel 1817,
capitano nel 1836-46, pubblicò nel 1836 le sue lezioni di strategia e nel 1844 un saggio sul vero sito della battaglia di
Canne (1844), in cui anticipava la tesi, oggi confermata, che la battaglia fu combattuta sulla destra dell'Ofanto. Nel
1845 partecipò alla Settima Adunanza degli Scienziati Italiani tenuta a Napoli dal 20 settembre al 5 ottobre, con
memorie su un "nuovo canone tecnologico militare" (4 ottobre, Sezione di Agronomia e tecnologia) e "sulla veridicità
delle storie antiche nella parte riguardante la scienza e l'arte militare" (26 settembre, sezione di Archeologia e
geografia). Il 25 aprile 1848 fu inviato dal re in missione presso lo SMG dell'Armata sarda. Imbarcatosi il 26 sul
Palinuro insieme a Mezzacapo e sbarcato a Livorno, Sponzilli raggiunse Carlo Alberto a Sommacampagna. L'ordine del
re era di mantenere le truppe napoletane dietro il Po e di conseguenza Sponzilli rimproverò il colonnello Rodriguez,
comandante del 10° di linea, arrivato via mare, per essersi unito all'Armata sarda. La pubblicistica democratica
sottolineò che Sponzilli era "uomo addetto alla fazione regia" (La Masa, Documenti, I, p. 444) e sostenne che il suo
vero compito era di sabotare la missione del plenipotenziario inviato dal governo costituzionale, l'ex carbonaro ed esule
Pier Silvestro Leopardi (di cui v. Narrazioni storiche, Torino 1856, pp. 121, 151, 158, 165, 171-2, 175, 211). In realtà i
dispacci di Sponzilli al ministro della guerra dimostrano che si era reso conto perfettamente della debolezza
dell'Armata, e riferiscono la contrarietà di Carlo Alberto a impiegare le truppe napoletane, essendo convinto che
sarebbero bastate le piemontesi. Promosso Maggiore durante la campagna e decorato nel 1849 da Pio IX del titolo di
commendatore dell'Ordine di Cristo, nel febbraio 1850, essendo preposto alla 10a direzione del genio (Darsena) diresse
il rischiosissimo sgombero, durato 27 giorni, delle 20 mila ton di carbon fossile Newcastle incautamente ammassate nel
1847 nel deposito sotterraneo della marina situato nelle grotte sotto la strada del Gigante (cioè sotto Palazzo Reale).
Promosso tenente colonnello direttore della 10a Direzione del Genio, nel 1851-53 diresse i lavori per il prolungamento
del Molo continuo e della rivolta verso i Granili, della grande batteria casamattata e del Faro di 5° ordine, adottando un
nuovo e più economico sistema di fondamenta in acqua. Nel 1856, insieme a Pietro Calà Ulloa e a Mauro Musci,
intervenne in difesa del re Francesco oltraggiato dall'opuscolo Vita del Re di Napoli pubblicato a Torino da Mariano
D'Ayala (1808-1870). Quest'ultimo non perdonò mai al suo "antico compagno" Sponzilli gli articoli pubblicati sulla
Bilancia di Milano e il tenace risentimento nei confronti di Sponzilli e il suo tenace risentimento è testimoniato e
condiviso nelle memorie del figlio Michelangelo (1888, pp. 225-27). Nel 1857 Sponzilli fu ammesso come socio del R.
Istituto d'incoraggiamento alle scienze naturali di Napoli, e nel 1858 il maggior generale dei Royal Engineer, nonché
insigne geologo, Joseph Ellison Portlock (1794-1864) pubblicò una traduzione inglese delle sue Lezioni di strategia.
Promosso maggior generale, nel maggio 1860 fu inviato in Sicilia per creare un campo trincerato a Messina, mentre il
figlio maggiore suo omonimo, capitano del genio, lavorava alla fortificazione di Mola di Gaeta. Il filoborbonico
Giuseppe Buttà (1826-86), cappellano del 9° battaglione cacciatori a Calatafimi, tramandò la voce che Sponzilli avesse
intrigato a favore della rivoluzione facendo richiamare Clary a Messina. Nel 1861 lui e i due figli già alle armi furono
ammessi nell'esercito italiano coi loro gradi. Il padre entrò nel Comitato del genio e fu poi membro della Commissione
consultiva sul porto di Napoli istituita il 1° giugno 1861, mentre il figlio Francesco, con la 17a compagnia del 1°
reggimento zappatori, impiantò al Campo di Somma la prima rete telegrafica militare (7 stazioni e 120 km di filo di
ferro galvanizzato). Il generale Sponzilli fu il primo a intuire la possibilità di trasmissione di segnali attraverso l'etere,
come dimostra un suo articolo pubblicato nel 1858 su Annali delle opere pubbliche e dell'architettura, in cui espone
l'idea relativa alla possibilità pratica della telegrafia senza fili. Questa sua intuizione lo pone come uno dei precursori
della radio. Come architetto, vanno ricordate sue opere quali il Cimitero di Barletta (apprezzabile il prospetto della
facciata e la piramide) inaugurato nel 1842 e l'Obelisco dell'orologio posizionato sulla facciata della chiesa di San
Giacomo Maggiore, sempre a Barletta. Ha inoltre realizzato il progetto del Camposanto di Trani. Napoli e Barletta gli ha
intitolato strade. Francesco Jr (1837-1897) fu aiutante di campo del re, comandante della Nunziatella e infine maggior generale,
Nicola (1840-1927), d'artiglieria, divenne tenente generale e Luigi (1845-1925) colonnello dei Carabinieri Reali (v. Enciclopedia
Militare, VI, p. 1066, con foto). .
Collegamenti esterni Pagina dedicata a Francesco Sponzilli su Il Fieramosca Un napoletano divinatore della radio

Opere principali:
Sunto di alquante lezioni, o sia prospetto di un corso di strategia, Napoli, 1837, in-8.
Cenno critico del Sunto analitico dell'Arte della Guerra del Tenente Colonnello P. Racchia, Napoli, 1837, in-8.
Del Dizionario militare italiano: qual è e qual esser dovrebbe, Napoli, 1841, in-8.
"Lettera intorno a un ignoto Ingegnere militare del sec. 16°" [P. Silva, piazze di Pescara e Civitella del Tronto], in
Antologia Militare, VIII, 1843, vol. XVI, pp. 109-118.
Sul vero sito della celebre battaglia di Canne, Napoli, 1844, in-8.
Principi della parte sublime dell'arte della guerra: opera di S. A. I. e R. l'Arciduca Carlo di Austria, tradotta e
commentata con note illustrative del Capitano del Genio Napolitano Francesco Sponzilli, Napoli, 1844, in-4.
Della lingua militare d'Italia origine e progresso non che de' miglioramenti e sussidii di cui pare suscettiva, Reale
Tipografia Militare, I vol., 1846: II vol., 1847 (pp. 606); Nobile, 1848-1850, vol. III.
Prove storiche intorno il carattere militare dei napolitani moderni, Napoli, 1848, in-8.
Incendio del carbon fossile nelle Grotte del Gigante, 1850,
"Parole Funebri", in Ignazio Ferrari (cur.), Strenna militare in occasione de’ solenni funerali eseguiti nella chiesa dello
Spirto Santo in suffragio de’ prodi soldati morti ne’ diversi fatti del 1848-1849. Napoli, R. Tip. Militare, 1850.
Analisi descrittiva del bacino da raddobbo di Napoli, 1852
Sulla veracità delle Istorie antiche nella parte che riguarda la Scienza e Arte della guerra, Napoli, 1853, in-4.
"Disamina di otto Memorie recate come soluzione del Problema proposto dalla Reale Accad. di Belle Arti di Napoli per
la ricerca di un novello Gran Porto sulle coste delle Due Sicilie", in Annali delle opere pubbliche e del'architettura,
Napoli, IV, 1854, pp. 171-73, 797, 906.
"Su i porti di Napoli", in Annali delle opere pubbliche e del'architettura, Napoli, 1855, V, p. 174.
I Porti di Napoli, Napoli, 1856, in-4, con tavola.
Ricerche intorno i parafulmini e sulla convenienza di adottarli a guarentia dei magazzini da polvere, 1858, (pp. 56).
"Sulle polveriere idrifere di sicurezza", in Annali delle opere pubbliche e del'architettura, Napoli, VIII, 1858-59, pp.
145-158.
Sul preteso Porto Giulio Memorie quattro (geognostica, archeologica, idraulica e militare), Napoli, 1859, in-4, con
tavole.

V. Atti della Riunione degli Scienziati Italiani tenuta a Napoli dal 20 settembre al 5 ottobre MDCCCXLV, Napoli, nella
Stamperia del Fibreno, 1846, Parte seconda, pp. xix, xxi, lxxvii, clxi, clxxvii, clxxix, 524 e 614. La Masa, Documenti
della Rivoluzione siciliana del 1847-49, I, p. 444-45 [= La Legge Siccardi, giornale politico-popolare, Genova 9
ottobre 1850, I, N. 22, p. 2]. Carlo Celano, Notizie del bello, dell'antico e del curioso della città di Napoli, 1859, IV, pp.
411-413 (= Gaetano Nobile, Un mese a Napoli, 1863, II, pp. 660. Mariano D'Ayala, Bibliografia militare Italiana
antica e moderna, Torino, Dalla Stamperia Reale, 1854, pp. 61 [cita unicamente le Lezioni di strategia]. Giovanni
Scherillo, "Seconda nota sul Porto Giulio", in Rendiconto delle tornate e dei lavori dell'Accademia di archeologia,
lettere e belle arti di Napoli, 1862, p. 19. "Memoir of Gen. Portlock", in Papers on subjects connected with the duties of
the Corps of Royal Engineers, New Series, Woolwich, J. P. Jacson, XIII, 1864, p. xxvii. Alessandro Cialdi, Sul moto
ondoso del mare e su le correnti di esso specialmente quelle littorali, Roma, Tip. delle Belle Arti, 1866, pp. 52, 234,
687. De' lavori accademici del R. Istituto d'incoraggiamento alle scienze naturali, economiche e tecnologiche, Napoli,
1869, pp. 173 e 202. Michelangelo D'Ayala, Memorie di Mariano D'Ayala e del suo tempo, Torino, Fratelli Bocca,
1888, pp. 225-227. Giuseppe Buttà,I Borboni di Napoli al cospetto di due secoli, Tip. del Giornale La Discussione,
1877, III, p. 143. Un viaggio da Boccadifalco a Gaeta, M. Savastano, 1875, 1883, I, p. 94. Benedetto Croce, Uomini e
cose della vecchia Italia; Storia della storiografia italiana nel secolo XIX. Vita e Pensiero, 22 (1936), pp. 328-29.
Ferruccio Botti, Il pensiero militare e navale italiano dalla rivoluzione francese alla prima guerra mondiale (1789-1915), vol. I
(1789-1848), Roma, USSME, 1995, pp. 286, 470.

Opere di Sponzilli nel Catalogo di libri antichi e rari vendibili in Napoli presso Giuseppe Dura,
Napoli, Tip. di Gaetano Cardamone, 1862, pp. 861-863.
Joseph Ellison Portlock

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Major-General Joseph Ellison Portlock (September 1794 - February 14, 1864), British geologist and soldier, the only
son of Nathaniel Portlock, captain in the Royal Navy, was born at Gosport on 30 September 1794. Educated at the
Royal Military Academy, Portlock entered the Royal Engineers in 1813. In 1814 he took part in the frontier operations
in Canada. In 1824 he was selected by Lieut-colonel (afterwards Major-General) T.F. Colby (1784-1852) to take part in
Ordnance Survey of Ireland. He was engaged for several years in the trigonometrical branch, and subsequently
compiled information on the physical aspects, geology and economic products of Ireland, including the Memoir for
which he wrote substantial sections on productive economy. In 1837 he formed at Belfast a geological and statistical
office, a museum for geological and zoological specimens, and a laboratory for the examination of soils. The work was
then carried on by Portlock as the geological branch of the Ordnance Survey, and the chief results were embodied in his
Report on the Geology of the County of Londonderry and of parts of Tyrone and Fermanagh (1843), an elaborate and
well-illustrated volume in which he was assisted by Thomas Oldham. After serving in Corfu and at Portsmouth he was,
in 1849, appointed Commanding Royal Engineer at Cork, and from 1851-1856 he was Inspector of Studies at the Royal
Military Academy, Woolwich. For a short time commanding officer at Dover, when the Council of Military Education
was formed in 1857 he was selected as a member. During these years of active service he contributed numerous
geological papers to the scientific societies of Dublin and to the British Association. He published in 1848 a useful
treatise on geology in Weale's Rudimentary Series (3rd. ed., 1853). He was president of the geological section of the
British Association at Belfast (1852), and of the Geological Society of London (1856-1858). He wrote a Memoir of the
late Major-General Colby, with a Sketch of the Origin and Progress of the Trigonometrical Survey (reprinted in 1869
from Papers on Subjects connected with the Royal Engineers, vols. iii-v.). He also contributed several articles on
military subjects to the 8th edition of the Encyclopaedia. He was elected a Fellow of the Royal Society in 1837. He died
in Dublin on 14 February 1864. He married twice: firstly Julia Browne at Kilmaine, Co Mayo, Ireland on 24 February
1831; secondly to Fanny Turner at Cork, Ireland on 11 December 1849. Fanny was the 4th daughter of Major General
Charles Turner KH commander of the Cork District. There was no issue from either marriage.
References
• This article incorporates text from a publication now in the public domain: Chisholm, Hugh, ed (1911).
Encyclopædia Britannica (Eleventh ed.). Cambridge University Press.
• Proceedings of the Royal Society - Vol. XIV - 1865, pp xiii-xvii
Thomas A. Larcom, "Memoir of the late Major Gen. Portlock", in Papers on subjects connected with the duties of the
Corps of Royal Engineers, New Series, Woolwich, J. P. Jacson, XIII, 1864, pp. ix-xxix,
Obelisco dell'orologio posizionato sulla facciata della chiesa di San Giacomo Maggiore, progettato da Sponzilli