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GLI STUDI SULL'EPICA POPOLARE ARABA

Author(s): Giovanni CANOVA


Source: Oriente Moderno, Anno 57, Nr. 5/6 (Maggio-Giugno 1977), pp. 211-226
Published by: Istituto per l'Oriente C. A. Nallino
Stable URL: https://www.jstor.org/stable/25816467
Accessed: 23-05-2020 17:41 UTC

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GLI STUDI SULL' EPICA POPOLARE ARABA

Premessa. Da piu parti, e gia da tempo, e stata sottolineata la scomparsa nel mon
do arabo della popolare figura del cantastorie e della tradizione narrativa di con
tenuto eroico. Le stesse modeste edizioni di queste imprese cavalleresche, che in
qualche modo ne costituiscono l'aspetto "letterario", trovano ormai ben pochi
lettori. La nostra ricerca si propone di documentare lo stato attuale di questo
aspetto dell'espressivita popolare, ancora presente in alcune regioni. Questo pri
mo saggio, di carattere introduttivo, cerca di presentare un panorama degli studi
arabi e occidentali sull'argomento.

I. Problemi di definizione. Con "epica popolare araba" intendiamo quel vasto


materiale narrativo, in forma orale e scritta, fiorito attorno alle gesta dei Band
Hilal, di 'Antar, az-Zir Salim, al-Malik az-Zahir Baybars, Dhat al-Himmah, Sayf
ibn Dhi Yazan, riamzah al-Bahlawan, ecc. Queste "biografie" sono comunemente
definite in arabo strah, pi. siyar [sha'biyyah] (dalla radice syr che esprime l'idea
di "andare", "tenere una condotta") sull'esempio della strah del Profeta. Piu
genericamente e usato il termine qis?ah, pi. qisa?, "storia", "racconto". In qual
che caso queste due denominazioni si trovano affiancate, ad esempio nelle edi
zioni della strat Bant Hilal, dove con strah e indicato l'insieme, e con qi$$ah
la singola biografia-capitolo o il singolo episodio: qissat al~Khadrah,qissat qatl
az-Zanatt khaltfah, ecc. Talvolta strah e qissah sono usate indifferentemente,
specialmente in ambito popolare; ne si sente il bisogno di usare un termine di
verso da strah, per eccellenza la biografia del Profeta, per indicare le gesta di un
eroe che spesso agisce nel puro spirito della Giahiliyyah, come 6Antar. Queste
avventure possono essere chiamate qisas butuliyyah o qisas butulat, ustorie
eroiche", ustorie di imprese eroiche", oppure in ambito siro-libanese qisas haka
watiyyah, sottolineando in tal modo il ruolo svolto dal cantastorie (hakawaft,
pi. hakawatiyyah, derivazione dal classico hikdyah, "narrazione", uracconto")
nella loro trasmissione e diffusione1.
Avvertendo l'insufficienza dell'attuale terminologia Miisa Sulayman pro
pose nel suo studio al-Adab al-qa$ast una suddivisione piu articolata, distinguen
do tra qa$a$ storica, religiosa, lessicografica, filosofica, ed eroica (butuli) (29:
14-15). 4Abd al-Hamid Yiinus preferi invece considerare queste siyar parte del

* I numeri tra parentesi indicano l'opera riportata nella bibliografia e la pagina.


1 Per un piu approfondito esame di questi e degli altri termini letterari cfr. 16b: 381.

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la hikayah sha'biyyah, "racconto popolare", comprenden


animali, storie di ginn, strah popolare, storie di briganti, a
storie contenenti enigmi (35: 10-14). Per il tunisino Muh
siyar eroiche rientrano nel genere usturah, pi. asat'tr, "legg
logia greca o latina) (33:14). Di recente e stato usato anche
pi. malahim [sha'biyyah], "epopea", che aveva originaria
taglia sanguinosa", "carneficina", per il contenuto epico del
Questi tentativi di definizione e di inserimento in un p
narrativa araba, culta o popolare a seconda dei casi, lascian
per la comprensione di un genere a lungo disprezzato per
lita, di largo uso del dialetto, di diffusione presso le classi
sante notare che a livello popolare e frequente il considerare
"storia", una storia nella quale i confini tra realta e fantas
ti, ne e molto importante che lo siano.
I folkloristi arabi usano di solito il termine strah. L'eg
Salih ce ne ha dato una definizione: "la strah e una epopea
- inframezzata di parti in prosa se in redazione scritta - ch
sta cavalleresche ed eroiche, e per lo piu si svolge attorno
le" (28:11,63). Abbiamo quindi una strah mudawwarah
e una strah shifahiyyah (orale), ciascuna con caratteristiche

II. Studi arabi sulVepica popolare. Le ricerche degli stud


polare sono di data recente, e coincidono con l'interesse
festatosi a partire dagli anni Cinquanta. Il critico egiziano
seguenti fattori i principali stimoli che hanno spinto a
delle ma'thurat sha(biyyah ("tradizioni popolari", neolog
cademia della Lingua Araba in sostituzione Aifulklur):
1. il diffondersi dello spirito nazionalistico con la riva
nio tradizionale, anche quale reazione alle imposizion
li della fase coloniale;
2. la consapevolezza del progressivo disgregarsi delle t
genere, come conseguenza dei mutamenti economici e
3. lo sviluppo delle scienze sociali verso lo studio dell
suo ambiente e delle sue tradizioni.(30:52).
Nell'impegno culturale e sociale degli studiosi, per la
ni ed iracheni, che operano per il recupero dei valori naz
maturando un nuovo rapporto con le classi popolari, l'ac
quale veicolo di cultura "altra", l'ammissione di una "co
che sconfina dalla cultura dominante. Jacques Berque ve
folklore "Pemergere delle classi disprezzate contro l'accade
conformismo sociale"2. Questa non e tuttavia una posizione
anno fa, nel 1973, 'Abd al-Hamid Yiinus ritenne di dover
ta di saggi Difesa del folklore, davanti alle incomprensi
leghi, quali Shawqi Dayf (36:11).
Nel campo specifico delle siyar popolari e stato preva
tinua ad esserlo, un atteggiamento di disprezzo, un giud
grossolanita dialettale. L'uomo di cultura scorge nella manc
nabile a quella (indo)europea una grossa deficienza della lett
considera impareggiabile, almeno nei suoi secoli d'oro. E

2 J. Berque, Gli Arabi, ieri e domani, Milano 1961, p. 209.

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Sulayman riserva uno spazio nel quadro del qasas alle siya
ne doveroso precisare che queste "rimangono ignote d'aut
e di stile, registro delle condizioni del volgo, prive di color
terario". E aggiunge: "Se questi avvenimenti concatenati, qu
trovato un poeta arabo di fini sentimenti, di sensazioni elev
ne profonda ... gli Arabi avrebbero poemi epici non inferio
talita a quelli dell'Occidente" (29:82). Risultano evidenti i
to disgiunto dalla storia, e l'insufficienza del giudizio est
un fatto folklorico, non riducibile e mero aspetto letterario.
Nel passato il fattore religioso e stato decisivo per la m
cultura ufficiale di questa "letteratura". 'Abd al-Wahhab
dichiaro che "i copisti devono astenersi dal trascrivere li
bisogno, quali la strat 'Antar". Ibn Kathir (m. 1373) defin
zione le siyar come quella di Delhemmah (Dhat al-Himmah),
ignoranza, brancolare disgustoso. as-Suyuti (m. 1505) condan
il giudizio di Ibn Hanbal (m. 855) secondo cui "tre cose non
tafs'tr, malahim e maghazt". Abu '1-'Abbas Ahmad al-W
ritenne in una fetwd illecito vendere o guardare "i libri cont
di cui sono note le menzogne, come le storie di' An tar, al-H
recitazione di 'Antar3.
Ghali Shukrl, riportando alcuni di questi giudizi, ne i
una posizione sociale e culturale aristocratica, ostile al "v
quella stessa posizione reazionaria assunta da generazioni
letteratura ufficiale, che in ogni epoca hanno predicato che
la filologia e la letteratura conservata nei loro musei, tutto
to da Satana e dai suoi seguaci nel volgo" (30:54).
Una menzione particolare merita, per la sua apertura
dun, il quale ritenne doveroso raccogliere e riportare nella
versi hilaliani diffusi ai suoi tempi, pur considerandoli nell
"degenerazione" rispetto ad un'ipotetica forma originari
caclassica4.
Dopo quanto precede non c'e da meravigliarsi che le storie della letteratu
ra araba non dedichino che poche righe all'epica e alia letteratura popolare o po
polareggiante in genere (comprese le Mille e una notte, paradossalmente consi
derate nell'Europa illuministica, e in seguito, il capolavoro della letteratura ara
ba e l'immagine piu viva del genio orientale); ed e sostanzialmente vera Pafferma
zione di Henri Peres che "sono stati gli Europei ad aver attirato l'attenzione de
gli Orientali sul Valore sociale', 'umano' di questi romanzi popolari" (18:22).
Ogni sforzo e consacrato alia lingua classica, la fas thah, nella sua considerazione
di lingua veicolare del Corano, della Sunnah e dell'antica poesia.
Un cenno alia strah di 'Antar non e tuttavia eludibile, per la sua pretesa
letteraria (non a caso si fa risalire al filologo al-Asma'i) e la presenza dell eroe
-poeta anche come autore di una mu'allaqah. Ma anche in questo caso non si va
piu in la delle ipotesi sul suo autore e sull'epoca della sua composizione, del
confronto tra 1' 'Antarah della storia e l' 'Antar della leggenda.
Almeno fino ad alcuni decenni fa le gesta di questi eroi erano patrimonio
comune, note a tutti, e costituivano in molti casi l'unica fonte delle notizie dif

3 Cfr. G. Wiet, Introduction a la litterature arabe, Parigi 1966, p. 103; (30:53;18-33).


4 Ibn Khaldun, al-Muqaddimah, ed. Cairo 1322 H., pp. 333-35; tr. Monteil, III, p. 1332;
Kitab al-'ibar, ed. de Slane, I, p. 24; tr. I, p. 42.

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fuse a livello popolare sulla storia degli Arabi e dell'Isla


ca5. Il fascino di queste imprese e rievocato da Tawfiq
tobiografia; egli ricorda il caffe del paese dove il cantasto
con la rababah, recitava le leggende di Abu Zayd al-Hilali,
as-Safirah 'Azizah. Il giovane Tawfiq impugnava un pe
mando "io sono Abu Zayd e tu az-Zanati Khalifah" sfida
desimandosi nella narrazione6. Nagib Mahfiiz si rammar
per la sconfitta del cantastorie nell'impari lotta con la rad
posto nel caffe, diffondendo instancabilmente il suo p
Rimpianto esprime anche Ahmad Amin nel suo Dizionar
ziane, una delle prime opere sul folklore, dove ricorda
"poeta" del quartiere, capace di dividere con la sua vivac
tatori in partigiani di Abu Zayd o di Diyab (21:21).
Solo con al-Adab ash-sha'b't (1954) e Funun al-adab
Ahmad Rushdl Salih, e al-Hildliyyah ft yt-taYtkh wa 'l
di 'Abd al-Hamid Ytinus si puo parlare del vero inizio d
della letteratura popolare. Sia in questa fase che nelle s
l'epica procedono parallelamente a quelli sul folklore in
caratterizzati dalla costante ricerca di strumenti teorici e
In questo sforzo si inquadrano le ampie introduzioni pr
queste opere, sull'evoluzione del concetto di folklore e d
e sui metodi delle scienze sociali ed antropologiche, ecc
cedenti impostazioni romanticheggianti e sempre piu mar
folklorica, comprese le siyar, viene contestualizzata nel pro
storico e culturale. Rushdi Salih precisa che "la letterat
nere e contenuto, e il prodotto della vita vissuta dal popol
che vi si sono sedimentate . . . non e interazione tra letterat
sione della vita sociale nella sua evoluzione" (27:70-71). L
tata notevole, poiche ammette a fianco di una tradizion
modo comune, una peculiarity regionale del fatto folklo
sible il superamento dell'ambito islamico per risalire al
ta o faraonica. Presso i fellah egiziani le siyar sono di due
pronta arabo-islamica, diffuse) piu nelle citta che nei villa
tere locale, opera degli stessi fellah su imitazione del
dei nomi dei personaggi e di luogo, e l'inserimento dell
re (28:63). Possono quindi esistere notevoli differenze tr
dazione scritta od orale, e il secondo, orale. Rushdi Salih
e limitati allo studio dei soli testi scritti. Egli riporta pass
Banii Hilal, 1' "epopea del fellah", diffusa nella zona di
sono rievocati episodi della rivolta di 'Urabi Pasha (1881-82
assumono l'aspetto dei personaggi politici dell'epoca. Gli ar
pi della narrazione sarebbero stati alcuni seguaci di 'Ura
pagne dopo il fallimento della sua rivolta, che avevano i

5 F. Rosenthal sottolinea che la popolarita della historical no


scienza storica delle masse musulmane, e aggiunge: "It was through th
filtered deep down into the hearts of the people. Through them, child
Islam as a historical phenomenon. The illiterate could get a glimpse o
they listened to the storytellers in the street" (^4 History of Muslim
19682,p. 186).
6 Tawfiq al-rjakim, Sign al-'umr; tr. it. di G. Belfiore, La pri
1976, pp. 53-54.

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tradizionale motivi politici del loro tempo. Nell'Alto Egitt


Salih, le siyar hanno un'impronta beduina, come d'altra parte
i canti di matrimonio, ecc. (28:75 segg.).
'Abd al-Hamid Yunus (professore di letteratura popola
del Cairo) presentando nel 1965 la rivista al-Funun ash-sh
popolari") sottolineo la nuova consapevolezza degli Arabi ch
nio culturale non si limitava a quanto resta di libri e manoscr
vestigia, architettura religiosa e civile, ma comprendeva an
dell'uomo comune (36:21). Coerentemente con questa posizio
a non volersi limitare all'analisi dei manoscritti delle siyar e a
parative, ma estese la ricerca alia fonte stessa della tradizione
indagando sulla natura e sui metodi della narrazione, sugli str
impiegati, sulla loro posizione e funzione sociale. La global
stazione si riflette nell'opera sull'epica hilaliana, dove e presa
preislamica ed islamica della tribu, la sua immagine nella narr
tentativo di una storia della strah, la sua forma cantata, la
caratteristiche degli eroi hilaliani. La sirat Bant Hilal, affe
epopea (malhamah), poiche parla in poesia di guerra e di a
e eco di una vita reale (69:164). Egli si meraviglia che mol
scano che la poesia araba non ha prodotto epica. La struttura s
e la continua menzione dopo i versi, di qala W-raw't, "disse
titore, rapsodo), conferma che un poema effettivamente r
costituisce la parte originaria e che le parti in prosa, con fun
descrittiva, non sono che un'aggiunta successiva; questo co
sa indica lo sviluppo seguito dalla strah nel suo passaggio d
a quella scritta (69:148). Bisogna tuttavia distinguere due
lare, esplicitamente distinti anche dalla denominazione del na
tipo in poesia, recitata dallo sha'er, il "poeta" specializzato
Zayd e Diyab; un secondo tipo nel quale prevale la prosa, co
lik az-gahir Baybars, narrata dal mohaddit (muPiaddith), "racc
Yunus definisce la strah una "narrazione popolare lunga a
quegli studiosi che ritengono che questo genere esista orm
scritta: continua infatti ad essere diffusa oralmente, in form
immutate, soddisfacendo il bisogno popolare di equilibrio
che e e cio che si vorrebbe fosse (35: cap. VI).
Mahmud Dhihni e il poeta Faruq Khurshid reagiscono
posizioni di spregio con la rivalutazione delle siyar popolari an
di vista letterario. Contro i sostenitori della teoria che la lett
possiede nessun patrimonio narrativo (qa$afi)y avendo derivat
derno dai modelli occidentali, i due studiosi egiziani ribadi
costituiscono la riwayah umm, "il romanzo madre", una de
della narrativa araba contemporanea (30:54). Khurshid cer
Luce sulle siyar popolari (1964) il significato profondo de
vede in 'Antar l'uomo che combatte contro la schiavitu e la se
le, il simbolo della liberta e dell'emancipazione raggiunta c
Dhat al-Himmah e Pemergere, nel quadro della guerra tra
dei problemi della donna; Sayf ibn Dhi Yazan e l'immagine
cerca del sapere. Egli riconosce nei personaggi delle siyar e
dei motivi universali, che adattati alia diversa sensibilita m
sizione che mantenga una unita e uno sviluppo logici, con l'im
diretto e del monologo interiore, conservano tutto il loro valo

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ro suggestione letteraria. Movendo su questa linea Khiirshl


siyar, tra le quali quella di Sayf ibn Dhl Yazan, basandosi s
ti dai rawt. Egli sottolinea il ruolo importante svolto dalle siy
ne della vita reale del popolo arabo, in contrapposizione alia
ciale che si limita ad essere espressione dell'aristocrazia int
nelle condizioni politiche della societa araba in diverse fas
(78:12).
Movendo da simile impegno, ma su diverse posizioni critiche, Ghall Shukrl
dedico alle siyar un significativo capitolo della sua opera sulla letteratura della
resistenza, dal titolo "Gli eroismi della resistenza nel nostro patrimonio popo
re". La strah costituisce per Shukrl l'anello di congiunzione tra il passato e il
presente, ed ha un chiaro rapporto con la narrativa araba contemporanea; e tut
tavia da considerare eccessiva la definizione di Dhihnl e Khiirshld di 6'strah ma
dre". La strah e "una forma particolare araba dell'epopea poetica, e si presenta
in modo diverso rispetto ai poemi epici degli altri popoli". In base al contenu
to, Shukri propone la definizione di riwayah ta'rtkhiyyah, "romanzo storico",
e giustifica la trattazione delle siyar in un'opera sulla resistenza con il fatto che
esse muovono per la maggior parte su una linea rivoluzionaria, nel senso che so
no espressione delle lotte del popolo arabo sia contro lo straniero, sia contro
il dispotismo interno (30:55,54,82). Proprio questo spirito di ribellione e "la
causa che ha spinto 1' 'aristocrazia intellettuale', nella storia antica e moderna, a
fingere di ignorare la letteratura popolare: per una chiara posizione di classe
che non ha niente a che vedere con la scienza" (30:82).
Il rapporto tra strah in generale, e storia e stato studiato da Husayn Fawzl
an-Naggiar. Egli afferma che la strah e una qissah a contenuto storico, che non
si discosta dalla storia basata sui documenti, ma descrivendo le vicissitudini di
un uomo dalla personalita eccezionale non si limita come la storia, ad essere
registro della sua vita, ma la arricchisce dei suoi sentimenti, delle sue impre
se e della sua immaginazione (34:61).
Restando nell'ambito egiziano, sono da segnalare le ricerche di Nabilah
Ibrahim Salim sulla letteratura popolare, e in particolare il suo studio compa
rative tra la strat Dhat al-Himmah, la storia del Re 'Umar an-Nu'man (conte
nuta nelle Mille e una notte), e l'epopea bizantina di Digenis Akritas, in colla
borazione con Rudi Paret. Il contributo da lei portato agli studi sulla favoli
stica araba, con l'applicazione tra Paltro dell'analisi morfologica di Vladimir
Propp, risulta estremamente stimolante (22).
La nuova scuola folklorica costituitasi in Egitto attorno agli studiosi citati
ed altri di formazione piu spiccatamente sociologica ed antropologica quali Mu
hammad al-Giawharl, autore del recente manuale (Ilm al-fulklur, "La scienza
del folklore" (24), il piu aggiornato e completo sull'argomento, sta portando
avanti ambiziosi progetti a carattere pan-arabo, assieme ai colleghi degli altri
paesi. La traduzione di importanti opere (Dorson, Krappe, Sokolov, Hulkrantz,
von der Leyen, ecc), la pubblicazione di una serie di notevoli studi teorici, la
formazione dei nuovi ricercatori, anche in Universita straniere, in particolare
nei paesi socialisti, la volonta di assumere in prima persona lo studio delle pro
prie tradizioni popolari con la cdstituzione di istituti specializzati, i Centri per il
Folklore ormai presenti in Iraq, Siria, Kuweit, Giordania, Palestina, Egitto,
Libia, Tunisia, sono fattori che indicano il cammino compiuto in questo ven
tennio e lasciano intravedere nuovi importanti sviluppi. Tutto cio fa ritene
re oggi possibile, ed auspicabile, una raccolta sistematica e un confronto criti
co delle tradizioni epiche orali nei vari paesi arabi. Finora i materiali registrati

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conservati nei Centri iracheni, siriani e libici non sono st


za, oggetto di studio e di pubblicazione.
L'ultima opera che vogliamo segnalare e del tunisino 4A
(Guiga) (m. 1960), il quale trascrisse l'epopea dei Banu
cantastorie originario dall'oasi di Giadu, sulla frontiera Lib
La storia e suddivisa in 31 episodi e ruota, come le altre
attorno alia figura di al-Giaziyah (Zaziyah); per numerosi
versa dalle narrazioni egiziane. Il figlio at-Tahir la pubb
nel testo originale corredato di traduzione francese, arric
ne a fronte in arabo classico e di una introduzione stor
liana in Tunisia. A quanto ci risulta e l'unica versione o
cata da studiosi arabi (67 e 68).
Alle versioni moderne "riordinate e corrette" di alcune
cate alcune elaborazioni originali di cui riteniamo utile
riguarda 'Antar ricordiamo la piece omonima di ShukrI Gh
a Parigi, in francese, nel 1910, ad Algeri nel 1921 con
cale e successivamente tradotta in arabo; teatro poetico e V
Shawqi; il compositore egiziano 'Aziz Shawan, ispirand
polare, musico nell'opera 'Antar le sue gesta; l'amore di
rato da Mahmiid Taymur in Hawwa' al-khalidah, riport
antichi". Elaborazioni teatrali sono az-Zir Salim dell'eg
rappresentato a Parigi in versione francese nel 1976, e
del siriano Muhammad Abu Ma'tuq (1976). Il vecchio f
Abu Sayf Mughdmardt 'Antar wa-'Ablah ("Le avventur
(1948), presentato al Festival di Cannes nel 1949, contin
ma di periferia e di paese, riscuotendo successi in tutto
quasi trent'anni. Lo stesso Abu Sayf ha attualmente in pro
film su al-Giaziyah, su testi scritti dallo studioso tunisino
Vogliamo concludere questo rapido elenco ricordand
stenza palestinese Khalid Abu Khalid. Egli ha inserito n
dell'epica popolare quali campioni di liberta e di difesa
cando con il ricordo delle loro gesta e delle glorie passate,
lo arabo a scrollarsi di dosso la presente situazione di awilim

III. Studi europei. Puo risultare interessante esaminare


pei si sono accostati a questa materia, nell'ottica della
co-culturale nella quale operavano. La molteplicita delle
giustificata dall'esistenza, in un quadro sostanzialmente
di differenziazione tra le varie siyar, derivanti dalla diver
biente, vicende ed epoche storiche.
Gli studi specifici sull'argomento hanno avuto inizi
dell'Ottocento, in particolare per la sirat 'Antar, con tr
su manoscritti, ricerche sull'autore, tentativi di ricostruz
rio" per una eventuale edizione (Dugat, Wetzstein)8. C

7 Si veda in particolare la raccolta poetica Igtiyaz al-layaU al-


wahidah, Beirut, s.d.; cfr. Nazih Abu Niqal, ash-Shi'r wa 'l-giam
n. 11,pp. 43-45.
8 Cfr.JA, 1856,1, pp. 256-260; ZDMG, XI, 1857, p. 625.

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romantica e a nostro parere l'accostamento dell'epica ar


dell'umanita9, nell'esaltazione di un ideale eroe beduino
pi arabe e delle loro conquiste. Il fatto che queste vicen
il popolo, naturale depositario nella visione del Roman
della nazione, era motivo in piu per superare in un balzo t
aendo 'Antar "l'Achille del deserto" e la sua strah "l'lliad
de Perceval) paragonandola ai capolavori di Omero, Virgili
nazionale dell'Arabo errante" (Lamartine), accostando 'Ant
El Cid, Rustem, Achille (Taine).
Nel 1868 un giovane ufficiale di marina e composito
no dell'Oriente, N. Rimskij-Korsakov (n. 1844), immort
in una suite sinfonica ispirata alle sue imprese10. Le scorr
nell'Africa settentrionale diventano una "chanson de
non si manco di sottolineare analogie e possibili rappor
resco arabo e quello europeo, in particolare da parte d
Hammer-Purgstall; definizione frequente, tuttora spes
manzo cavalleresco" {romance [of chivalry], roman de chev
e di "romanzo eroico" ([ Volks-] Heldenroman).
Venuto meno l'entusiasmo romantico, una piu attent
del "testo" delle varie siyar, considerate opera d'autore
bili, degenerate nella tradizione orale e corrotte dai tra
la loro originale conformazione alia prosodia e unita tem
mettere in luce le innegabili carenze artistiche.
Al giudizio dell'Arabo, in gran parte condiviso dallo
to, che ritiene la strat 'Antar "un libro da uomini, dov
eloquenza, di grandezza d'animo, di generosita e di poli
sensazione di disagio per i frequenti volgarismi, le ripe
eroismi, il tono dimesso, quella prolissita non mitigata
manea in tanta parte della anche alta letteratura orientale
li. Questa "critical netherland of Middle Arabic and dialec
la definizione di B. Connelly, perde quindi di interesse pe
fondo, non la ritiene materia degna di studio. Ma semb
forma di tradizione orale/letteraria12, non abbia suscit

9 R. Basset scriveva ad A. Bel di non aver abbandonato "Pesp


d'ensemble de la geste des Beni Hilal, comparee aux autres poeme
d'Espagne et de la Grece moderne, qui sont restes a Petat de chan
ou elles ont forme un ensemble, comme les chansons de geste fr
poemes scandinaves des deux Eddas, les epopees persanes, indienne
etude ne saurait isoler les ouvrages de la geste des Beni Hilal des
meme genre: le roman d'Antar, la Sirah de Seif Dzoui-Yeza et, a u
de chevalerie de 'Omar ben En No'man . . . de meme que pour Pi
negliger les divers kutub al-futuh" (56:1, 311).
*0 La suite sinfonica Sheherazade, dalle Mille e una notte, e del 18
11 Riportato da Cardin de Cardonne, JA, 1834, I, p. 258; tale
posto a quello sulle Mille e una notte, racconti "per le donne e i bamb
12 Secondo Bel Pepopea hilaliana si era formata in questo
tribu hilalienne composaient leurs chants au fur et a mesure des
la bravoure de chefs genereux et des heros, leur contribules. On rep
jours de victoire ou de fete, et c'est ainsi qu'elles se transmettaien
roman ne vint que plus tard; il fut echafaude sur ces chants sans
legendes que les peres racontaient a leurs fils. Voila ce qui forma
le romancier, en donnant a son recit Pallure historique qu'ont les rom
fois, le compilateur s'est borne a reunir les pieces de vers par un
(56:1,315).

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a giudicare dai rari accenni che son stati fatti, neanche pr


folklore, gli Stumme, Littmann, Hartmann, Sonneck,
raccolsero e pubblicarono erudite antologie di poesia po
in cui la tradizione doveva essere ancora ben viva13. In
moso caffe ne la calca di un mawlid erano terreno adatt
trascrizione necessariamente laboriosa. Ma e anche da te
blioteche europee erano venute in possesso di un ricco "
ti delle varie siyar (si pensi ai 173 MSS della sirat Bant
Reale di Berlino), e che ormai erano disponibili edizion
forse si e considerato questo materiale equivalente alia
sa, o addirittura sua fonte. D'altra parte, come nota Hartm
avevano perso il filo di vicende ormai dilatatesi a dismisura.
Le ricerche di A. Bel (La Djdzya) e pochi altri, tra i
dare Ettore Rossi e i versi hilaliani raccolti in Tripolitania
ci rimpiangere una cosi scarsa attenzione per la tradizio
comprensibile e pero il disinteresse di quegli orientalisti d
"avevano familiari i Prolegomena ad Homerus del WolP' (M
E.W. Lane che piu di chiunque altro fu a contatto con
re, lasciandocene un'immagine vivissima, preferi trarr
da un manoscritto, invece che dalla viva voce di uno d
che movimentavano le notti cairine, pur precisando che q
libri e cantavano (13:398).
Gi si limita quindi a parlare di "romanzi storici popolar
leresche", o piu generalmente di "racconti popolari".
viene circoscritta quasi esclusivamente ai poemi eroici d
Gli Arabi, nota il Dozy, non hanno ne epopea ne poesia
descrivono cio che vedono e provano, ma non inventano n
dividual delle linee di sviluppo parallelo. Louis Massign
"si ritrovano, in fondo, gli stessi stadi di 'mobilitazione' c
terario presso gli Arii e i Semiti:

epopea = qaftdah
dramma = qissah con brani in prosa e vers
romanzo = maqamah"15.
Ma, certo, l'epica concepita in termini europei e asse
re islamiche solo la persiana, per l'antica eredita etnica, av
ca; le siyar arabe ne potrebbero essere uno sbiadito rifless
"questi racconti di avventure . . . mancano per divenire
di quell'elaborazione letteraria che costituisce il segno d

13 Cfr. C.A. Nallino, Scene di vita egiziana, in "Studi or. in onore


Roma 1956, pp. 227, 229, 233 ecc; egli mette addirittura la
-qahwd-dt? 'Non c'e un cantastorie in questo caffe?' nel suo L'ar
lano 19132, p. 159. Tuttavia Hartmann afferma che "le storie dei
pitolo per capitolo', qui se ne conosceva uno, la un altro . . . e un
ne" (58:291), e Bel aggiunge che "bisogna affrettarsi a raccogliere
ma che spariscano deffiitivamente" (in Algeria), e chele difficUe trov
queste storie (56: I, 320, 326-27).
14 R. Dozy, Histoire des musulmans d'Espagne, Leiden 1932,1,
15 L. Massignon, Essais sur les origines du lexique technique d
ne, Parigi 1922, p. 298. Cfr. 17:5.

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ri della letteratura epica" (16a: 114).


E' pur vero che esistono "elementi epici", forse anche u
e mancato pero il genio di un Turoldo, essendoci rimast
ti connotati dello "stile orale" di tardi cantastorie-raccogli
sia, di vari Andrea da Barberino in terra d'Islam. Il nostro
per insistere nell'immagine, decade da paladino della Ch
modesto avventuriero dei Reali di Francia.
Ma un certo interesse documentario rimane. Si cerca
il contributo storico che questa populate Geschichtdich
se usata con cautela e nel confronto con le opere classiche,
noscenza della vita beduina ('Antar), degli Ayydm alJara
conquista dell'Ifrlqiya (la strat Bant Hilal e leggenda in
ma storia in Tunisia), delle classi popolari nella Cairo m
le guerre con Bisanzio (Dhat al-Himmah). J. Chelhod s
Sayf ibn Dht Yazan, dove predomina il ruolo della magia, e
l'etnologia e la storia delle religioni delle ben piu celebri Mil
Di particolare interesse ci sembra l'aspetto "politico"
dio effettuato da J. Desparmet in Algeria durante l'occ
le ghazawdt, le recitazioni popolari delle imprese guerr
"Non bisogna - afferma Desparmet - cercare nelle ghazawd
l'arte per l'arte, ma innanzitutto il soddisfacimento di un
razziale, e il calcolo di una nascente propaganda nazional
ghazawdt sono servite in quest'epoca, istintivamente pre
to presso gli altri, a mantenere nel cuore degli indigeni al
per l'infedele e la resistenza interiore all'influenza dell'
se ne servono per risvegliare l'anima nazionale svergogn
tuale generazione, e proponendo per modello l'eroismo
194,196). Poemi epici di questo tipo erano usati dai canto
lare partigiani per la lotta dell'emiro 'Abd al-Qadir. Diffus
zioni delle gesta degli eroi dell'Islam, in particolare 'All
spondenti ai nostri "orchi"; l'identificazione di ghul e F
incosciamente tanto sembrava naturale nello spirito dei
ma della Grande Guerra (7:197,213).
Di fronte a questa rivalutazione della strah nei suoi a
M.C. Lyons si e chiesto se non sia opportuno riconsiderarne
per la storia della letteratura, per quel miscuglio di trad
ria che presenta, quale processo di trasformazione di fatti
ti tali, in una forma artisticamente accettabile (79:493). Un
dicato H. Peres ai "romanzi storici o epici" nel suo stud
letteratura araba, non nascondendo un sincero interesse pe
popolari arabi. Questi romanzi sono stati redatti dopo il
il che non significa che non sia esistita una precedente tra
le (18:23). Piu di romanzi si tratta tuttavia, precisa Peres,
i personaggi esistono nella storia, ma quante liberta Pau
la verita storica! Per l'abbondanza dei versi che vi sono
ni all' "epopea" che al romanzo storico propriamente detto
Sull'epica nelle letterature jslamiche e intervenuto A
vegno linceo del 1969 dedicato alia "Poesia epica e la su
vando che "il 'sentimento epico' . . . date certe peculiari
turale dell'Islam, va cercato fuori di quei luoghi letterar
be (e troverebbe) nelle letterature di altre culture . . . L'ep

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quiste, che il Pellat cerca e non trova nella letteratura vera


negli Annali grandiosi di un Tabari o nei Maghazi di al-W
tura folklorica o semi-folklorica spregiata dai letterati uff
ra monoteistica musulmana ha decantato il materiale pas
ne, con la sua potente spinta demitologizzante, da una pa
l'altra a fiaba . . . Il giudizio dello scarso valore letterario di
a una venerazione tradizionale per un certo tipo di letteratu
be escluso, come preculturale ethnos, anche la poesia om
Di notevole interesse sono le ricerche degli studiosi c
li, movendo da interessi sostanzialmente linguistico-lettera
uno sforzo comune per una migliore conoscenza delle siyar
portando avanti una ricerca parallela su 'Antar, az-ZIr Sal
in qualche modo si affianca, completando il quadro d'assiem
ler ('Antar), Canard e Steinbach (Dhat al-Himmah), Paret (S
Wangelin (Baybars).
J. Oliverius confronta le notizie contenute nella strah di
fonti classiche, in merito alia guerra di Basils, e traccia un
motivi ricorrenti nella strah y in relazione alle altre opere
l'altro dello schema di classificazione proposto da S. Thompso
La ricerca di S. Pantucek sulla Taghr'tbat Bant Hilal si
letteraria, un'analisi del contenuto tematico, la comparaz
rica e geografica. La strah, afferma Pantucek, appartiene a
che comprende anche ayyam al-'arab (le battaglie degli A
mica), maghazi (le campagne militari del Profeta), futuh (le
bah farebbe parte a rigore dei futuh,poiche narra "la migra
la conquista dell'lfrlqiya (61:64-65). L'epopea si presenta
dizione popolare vivente; 2) manoscritto (piu vicina all'an
stampa (dove una tradizione ha trovato forma fissa). Pantuc
dio a quest'ultimo tipo; la sua analisi fa emergere la struttu
pita come diversa intensita della tensione drammatica, e
dal narratore (alternanza poesia-prosa, uso di metafore, m
ecc). La poesia svolge una funzione importante, dal mom
scorsi e le lettere sono in versi, e quantitativamente costitu
contro il 48 per cento del MS berlinese esaminato. I metr
certa liberta e talvolta cambiano nel corso del cdmponi
singolo verso; sono presenti versi in tre parti, con metro r
K. Petracek cerca di dimostrare il primitivo carattere or
mite un'analisi formale dei versi e della struttura metrica. E
clusione che e impossibile la trasformazione, o il decadimen
sico (con Vrab) in uno dialettale (senza Vrab) poiche "il diale
sentare un sostrato linguistico alia metrica classica araba, m
verso sistema metrico, del quale in effetti dispone". Ne con
delle parti in poesia e la lingua originaria del romanzo po
tardi subito alterazioni ad opera del compilatore, pur non
re originario. Gli elementi della lingua volgare, maggior
parti in poesia rispetto a quelle in prosa, provano che il rom
trasmesso oralmente nella lingua del popolo prima di venir
fissazione scritta e avvenuta relativamente tardi, in particol
Petracek afferma che i "cosiddetti romanzi popolari dov
mente essere definiti 'epica popolare' (Volksepik)" (20:302-5)

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Riscoperta la primitiva oralita dell'epica popolare arab


avanti e stato compiuto con l'apertura a una prospettiva inter
ta agli sviluppi degli studi sulla tradizione orale, sul folklore
mito. La rivalutazione della "poesia narrativa orale" e legat
ricerche di M. Parry ev A.B. Lord sulla tradizione epica del g
stiano e musulmano), che hanno messo in luce le connotaz
"composizione" e trasmissione orale, la struttura formular
co-musicale, il condizionamento dell'auditorio16. J.T. Mo
questa linea, di trovare una conferma alle testimonianze sul c
poesia preislamica, evidenziandone la struttura formulare17.
Nel campo dell'epica popolare Bridget Connelly ha effet
strutturale di alcuni racconti su Abu Zayd al-Hilali, raccol
presso i Banu Hilal Iesiye in Nigeria e giudicati "distorsion
ci che della s'irah. "L'epica orale narrativa e un'amalgama
leggenda, che frequentemente assume una struttura mitic
contro-logica, capace di ridurre le contraddizioni". Le differe
di eventi, nelle immagini, nelle analogie, nel senso primar
nei confronti con altre versioni 'della strah, derivano dai rif
sti aspetti del modo di vita di un particolare gruppo uman
area. Il risultato e una specie di autobiografia leggendaria
La loro vita e di totale dipendenza dai ciclo della natura, d
ni alia ricerca di pascoli; e naturale che il tema della migrazio
nei loro racconti. La coerenza e l'unita strutturale derivano d
tica dell'esperienza degli Iesiye quale popolo migratore ver
migrazioni dei Banu Hilal. Una forma ciclica di ripetizione, di
il contrasto, fornisce il quadro entro cui il raccontatore h
motivi ed elementi della tradizionale materia narrativa (57:24

IV. Conclusione. Ci sembra possibile ricavare da questo esam


ed occidentali su quella che abbiamo definito "epica popola
sizioni di fondo e considerazioni generali.
1. Gli studiosi arabi che si sono occupati delle siyar popo
movendo da interessi diversi, non ben separabili gli uni dagli
lare:
a) interessi letterari, con la rivalutazione di questo genere e il suo inse
rimento, sia pure tardivo, nella letteratura araba;
b) interessi nazionalistici, con il recupero del patrimonio narrativo ara
bo in tutti i suoi aspetti, anche popolari, per arginare le crescenti
influenze occidentali;
c) interessi "politici", sottolineando lo spirito di rivolta e di contesta
zione, a livello piu o meno esplicito, nei confronti della cultura do
minante;
d) interessi folklorici, per lo studio di questo aspetto dell'espressivita
popolare, della figura del cantastorie arabo, della sua tecnica narra
tiva ecc.

16 M. Parry, The Making of Homeric Verse, a cura di A. Parry, Oxford 1971; A.B. Lord,
The Singer of Tales, Cambridge (Mass.), 1960.
17 J.T. Monroe, Oral Composition in Pre-Islamic Poetry, in J. Arab. Lit., Ill, 1972, pp.
1-53.

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Le loro ricerche risentono dello sforzo compiuto per co


vincere radicati pregiudizi; ma se teniamo presente che qu
ti nell'arco di appena un ventennio, dobbiamo rilevare
tati conseguiti e le possibility di sviluppi futuri.
2. Per gli studi occidentali il discorso si fa piu compless
vestire la concezione stessa di "orientalismo". Ci basti prend
piu sentita l'esigenza di una interdisciplinarieta che superi l
zione classicistica, e di una presa di contatto con una realt
so elusa, in nome di un'asettica scientificita. Come ha rece
J. Berque "le temps a juge. Je considere qu'il ne doit plus
mais une aile orientale des sciences sociales, une aile ou peu
dentaux et Orientaux" (Le Monde, 28-2-1975).
3. La mancanza di un genere epico (nella ristretta accez
letteratura araba "ufficiale" deriva da una particolare egem
condizionato ogni aspetto della storia e della cultura ara
mancanza e stata avvertita solamente nel confronto, relati
l'Occidente, e negli ambienti intellettuali piu aperti. Gli av
l'epoca delle conquiste sono stati decantati in storia in a
hanno conosciuto un'elaborazione epica in ambito popolare,
il condizionamento era minore.
4. La questione delle origini delle siyar popolari e stata
interesse; le tendenze principali sono state sostanzialmente l

a) le siyar sono degenerazione di opere scritte


cultura araba;
b) sono state tramandate per tradizione orale, e redatte in forma scrit
ta in epoca tarda.

Evidentemente si possono fare solo delle ipotesi, distinguendo tra s'irah e s'irah:
ad esempio la sirat 'Antar, che presenta un piu evidente carattere <<letterario',,
potrebbe essere del primo tipo; la strat Bant Hilal del secondo. Ci prerhe tutta
via sottolineare che, a partire da una certa epoca, sono esistite contemporanea
mente tradizioni orali e tradizioni scritte, in un rapporto non definibile, e che le
varie versioni scritte non sono mai state considerate <<letteratura,\
5. Le siyar sono opere popolari. Un'opera si configura come "popolare", in
dipendentemente dalla sua origine popolare o culta, nel momento in cui viene
fruita in modo caratterizzante, talvolta esclusivo, dalle fasce popolari (Bogaty
rev-Jakobson). Il problema dell'origine e dell'autore perde in tale caso molta
dell'importanza che riveste per un testo letterario.
6. Un'opera popolare richiede un approccio diverso da una culta. Un acco
stamento di tipo estetico-letterario o storico-letterario, tendente a mettere in lu
ce la rappresentativita letteraria delle siyar risulta inadeguato. L'importante non
e la loro rilevanza nel quadro della letteratura, ma il fatto che esse rappresenta
no dei modi di concepire il mondo, la storia, la vita, propri di certi gruppi sociali.
7. La tradizione epica popolare araba si e sviluppata nei seguenti aspetti o
livelli:

a) un livello canto/recitazione, diffuso nelle campagne e in genere


nelle zone piu isolate;
b) un livello di recitazione nei caffe da parte di un narratore semi-cul
to, anche con l'ausilio di libri o MSS, specialmente in ambito citta
dino.

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A questi si affianca la lettura personale o familiare delle ediz


in occasione di feste religiose nei pressi delle moschee, ecc.
"normale" pubblica queste siyar, se non in rielaborazioni

BIBLIOG RAFIA

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(69) 'Abd al-Hamid Yunus, al-Hildliyyah fx 't-ta'rikh wa 'l-adab ash-s

Sirat al-amirah Dhat al-Himmah


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Sirat Sayf b. Dhi Yazan


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Sirat al-Malik az-Zahir (Baybars)


Varie edizioni egiziane, 5 voll.
(79) M.C. Lyons, The S'irat Baybars, in "Orientalia Hispanica", 1974, pp. 490-504.
(80) R. Paret, sirat Baybars, in El2.
(81) H. Wangelin, Das arabische Volksbuch vom Konig azZdhir Baibars, Stoccarda 1936.
(82) 'Abd al-Hamid Yunus, az-Zdhir Baybars fi 'Uqasas ash-sha'bi, Cairo s.d.

Sirat az-Zir Salim


Varie edizioni egiziane, siriane, irachene e tunisine, 1 vol.
(83) J. Oliverius, Aufzeichnungen uber den Basus-Krieg in der Kunstliteratur und deren
Weiterentwicklung im arabischen Volksbuch uber Zir Salim, in Arch. Or., XXXIII,
1965, pp. 44-64.
(84) Id., Themen und Motiven im arabischen Volksbuch von Zir Salim, in Arch. Or., XXXIX,
1971, pp. 129-145.
(85) A. von Kremer, Aegypten, Lipsia 1863, II, pp. 307-322.
(86) Luwis 'Iwad, Usturat Urist wa 'l-malahim al-'arabiyyah, Cairo s.d.

Sirat al-amir Hamzah al-Bahlawan


Varie edizioni egiziane, 4 voll.
(87) G.M. Meredith-Owens, Hamza B. 'Abd al-Muttalib, in El'2.
(88) C. Virolleaud, Le roman de I'Emir Hamza, oncle de Mahomet, in "L'Ethnographie",
N.S., LIII, 1958-59, pp. 3-10.
(89) Gharib Muhammad Gharib, Hawla qissat Hamzah al-Bahlawdn, in "al-Fumin ash-sha'biy
yah",IV, 1970, n. 14, pp. 120-125.

Giovanni CANOVA

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