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Cos’è il romanzo di formazione?

Definizione
I personaggi Mr Micawber e Young Copperfield in un'illustrazione del romanzo di
Charles Dickens: David Copperfield
I personaggi Mr Micawber e Young Copperfield in un'illustrazione del romanzo di
Charles Dickens: David Copperfield — Fonte: getty-images

In letteratura per Romanzo di formazione s’intende un genere narrativo che descrive


l’evoluzione, i cambiamenti e le esperienze del protagonista nel suo passaggio
dall’età infantile e adolescenziale a quella adulta: una definizione semplice che
cela la complessità di questo genere di storie.

Il Romanzo di formazione nasce in Germania alla fine del Settecento, e da lì


diventa soggetto ad una diffusione ed un’evoluzione continua in cui temi e contesti
cambiano continuamente: in alcuni casi queste storie vengono usate per raccontare
gli stati d’animo e psicologici dei protagonisti, o sono usati per descrivere uno
specifico ambiente sociale, oppure per raccontare esperienze autobiografiche dei
loro autori; il Romanzo di formazione, inoltre, per forme ed argomenti può essere
associato ad altre categorie letterarie, come il romanzo epistolare o quello
storico.

Questo particolare genere narrativo ha una storia che dura tuttora, e dai suoi
esordi può contare innumerevoli titoli importanti, basti pensare al Norwegian Wood
(1987) di Haruki per citare un best seller di anni recenti; una storia di due
secoli in cui il Romanzo di formazione ha mutato funzioni e finalità, riuscendo
sempre a rendersi voce dei tempi e dei mutamenti che li attraversano, passando dal
raccontare le miserie e le speranze della società ottocentesca, fino a farsi
specchio dei drammi del Novecento.
1.1L’Ottocento tedesco
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Goethe: opere, biografia e pensiero

È la letteratura tedesca ad aggiudicarsi la maternità del Romanzo di formazione, il


primo dei quali è pubblicato nel 1796 con il titolo di Gli anni di apprendistato di
Wilhelm Meister, e racconta le vicende di un giovane, Meister appunto, che si
realizza dirigendo un teatro dove vengono inscenati spettacoli di burattini.

L’autore è Goethe, a cui si deve la prima definizione di Romanzo di formazione.


Secondo il letterato tedesco l’essenza stessa di questo genere letterario è
l’indagine ed il racconto dell’individuo e delle sue trasformazioni, la sua
costruzione umana ed il suo rapporto con la società che l'autore descrive
dall'esterno. Il Meister di Goethe, però, è anche una riflessione sulla vita e
sull’arte e sui modi in cui queste vengono intese e conciliate.

Su questo tema arriva la risposta di un altro tedesco, Novalis, che nel 1801
pubblica Enrico di Ofterdingen, Romanzo di formazione ambientato nel Medioevo, in
cui il protagonista va alla ricerca del fiore azzurro, simbolo della poesia pura.
2La diffusione del romanzo di formazione in Europa
2.1Il romanzo di formazione in Francia
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Stendhal: biografia, pensiero e opere

Nel 1830 Stendhal pubblica Il rosso e il nero, storia di Julien Sorel, un giovane
arrampicatore sociale che usa il suo fascino ed i suoi intrighi per guadagnare una
posizione nella società borghese. In questo modo Stendhal illumina le tensioni
sociali della Francia post-rivoluzionaria, in cui, spente le pulsioni di
cambiamento, le politiche reazionarie dividono la società emarginando i meno
abbienti: il romanzo assume così una funzione di critica sociale e descrizione
storica.
L'educazione sentimentale di Flaubert. Copertina di un'edizione del 1922
L'educazione sentimentale di Flaubert. Copertina di un'edizione del 1922 — Fonte:
ansa

Un discorso simile si ha con L’educazione sentimentale di Gustave Flaubert, il cui


argomento sembra ricalcare quello già visto in Stendhal. Il protagonista, Frédéric
Moreau, è un giovane dalle grandi ambizioni ma dai pochissimi mezzi che studia
faticosamente a Parigi. Qui s’invaghisce di Marie Arnoux, moglie di un ricco
editore. Ma nella capitale conosce anche la signora Dambreuse, ricca vedova con il
quale intrattiene una relazione amorosa per interesse. Questo intreccio complesso
finisce con il rovinare il protagonista lasciandolo senza amore, povero e privo di
qualsiasi speranza di ascesa sociale: una trama che descrive la società parigina,
avida, feroce ed essenzialmente amorale.
2.2Il romanzo di formazione in Inghilterra
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Charles Dickens: biografia, pensiero e opere

Nel 1847 Charlotte Brontë pubblica Jane Eyre, e nel 1850 Charles Dickens dà alle
stampe David Copperfield. I protagonisti di entrambi i romanzi cominciano la loro
storia come bambini infelici ed emarginati e finiscono con l'essere adulti
affermati e felicemente sposati. Queste storie danno anche modo di aprire delle
finestre su altri panorami: Jane Eyre fa emergere le contraddizioni
dell'Inghilterra rurale e scandalizza i lettori con il racconto della sua passione
amorosa; David Copperfield si sofferma sulla realtà degli slums londinesi di metà
Ottocento, raccontando il loro squallore umano pur senza abbandonarsi a
considerazioni di tipo moralistico.
2.3Il romanzo di formazione in Italia
Disegno di Geppetto e Pinocchio
Disegno di Geppetto e Pinocchio — Fonte: istock

Un romanzo di formazione di particolare significato è Confessioni di un italiano,


di Ippolito Nievo, pubblicato nel 1867 dopo la morte dell'autore. La storia si
svolge, e viene scritta, negli anni turbolenti dell'Unità d'Italia, e sotto
l'autobiografia fittizia del protagonista, Carlo Altoviti, si cela quella reale
dell'autore e del suo processo di maturazione che lo porta dal sentirsi veneziano
al sentirsi italiano.

Nel 1883 Carlo Collodi pubblica le Avventure di Pinocchio: la storia del burattino
bugiardo che diventa una persona reale nel momento in cui si responsabilizza,
evidentemente metaforica, rende questo Romanzo di formazione un capolavoro della
letteratura mondiale.

Nel novero dei romanzi di formazione rientra anche Storia di una capinera (1871) di
Giovanni Verga, caposcuola della corrente verista, in cui la storia della giovane
Maria viene narrata con il consueto pessimismo del verismo siciliano.
3Il romanzo di formazione nel Novecento
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La prosa italiana del Novecento: cronologia, autori, opere

Nel XX secolo il Romanzo di formazione si trasforma e incontra, in un certo senso,


periodo di crisi. L'indagine sugli aspetti psicologici dei protagonisti si fa più
complessa, mentre gli eventi politici e sociali impongono riflessioni più profonde
sui rapporti tra il singolo e la società.

Se il romanzo ottocentesco assume un ruolo pedagogico, dipingendo il ruolo


dell'individuo nella nuova società borghese e massificata, quello novecentesco
rifiuta questa funzione, preferendo dare una descrizione della realtà, delle sue
contraddizioni, dell'Uomo e delle sue complessità compiendo una narrazione intima
dei personaggi.
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James Joyce: biografia, pensiero e opere

Da qui la maggiore attenzione per gli aspetti psicologici che si riscontra in opere
come Martin Eden (1909) di London o I turbamenti del giovane Törless (1906) di
Musil, entrambi romanzi che gettano una luce sinistra sui percorsi di crescita dei
protagonisti e sul loro ingresso nella società.

In Ritratto dell'artista da giovane (1917) di Joyce l'attenzione per la descrizione


psicologica si fa più marcata al punto che l'autore sceglie per il suo protagonista
un nome allusivo, Stephen Dedalus, con un chiaro riferimento al Dedalo della
mitologia greca, costruttore del labirinto di Creta.
Curiosità

Nel 2019 esce nelle sale una trasposizione cinematografica di Martin Eden diretta
dal regista italiano Pietro Marcello.
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Alberto Moravia: vita, opere e pensiero

In Italia Alberto Moravia con il suo primo romanzo, Gli indifferenti (1929),
descrive la crisi e l'apatìa della borghesia italiana durante il fascismo
attraverso la storia di Carla e Michele Ardengo.

Gli anni della Resistenza producono romanzi ancorati a quell'esperienza storica: ne


sono esempio Il sentiero dei nidi di ragno (1947) di Calvino, che racconta la
Resistenza come fosse un'avventura attraverso gli occhi del giovanissimo Pin, ed Il
partigiano Johnny di Fenoglio in cui, in maniera molto più classica, il racconto
della crescita e della maturazione personale del protagonista sono anche un modo
per illuminare episodi e situazioni della guerra partigiana.
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Pier Paolo Pasolini: biografia, film e opere

Le trasformazioni dell'Italia post-bellica, con le sue crisi e le sue


contraddizioni, si rintracciano in diverse opere tra cui L'età del malessere di
Dacia Maraini, storia della giovane studentessa Enrica, incapace di realizzarsi
nell'Italia degli anni '50, bigotta ed economicamente povera e arida.

Negli anni ’50 sono ambientati Ragazzi di vita e Una vita violenta di Pier Paolo
Pasolini: romanzi i cui vengono raccontate le vite dei ragazzi delle borgate romane
povere e degradate. Protagonisti di storie disperate, non sono mai oggetto di
un’evoluzione in senso positivo, ma a sono condannati nei ruoli loro imposti dal
contesto sociale, o vi si ribellano andando incontro ad una fine tragica. La spinta
presente nei grand

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