Sei sulla pagina 1di 7

1) Spiegare il meccanismo di determinazione del prezzo dei titoli obbligazionari spiegando il ruolo

dell’arbitraggista
Il prezzo dei titoli obbligazionari è pari al rapporto P(b)=1/i dove i rappresenta il tasso d’interesse
nominale, quindi possiamo dire che le due grandezze sono inversamente proporzionali. Al crescere del
tasso d’interesse i diminuisce il prezzo dei titoli e viceversa. Il ruolo dell’arbitraggista consiste nello
sfruttare con immediatezza le opportunità di profitto che si presentano sui mercati finanziari.
L’arbitraggista deve capire se ci sono le condizioni per prendere in prestito il denaro necessario
all’acquisto del titolo per realizzare un profitto certo, quindi acquisto un titolo solo nel caso in cui il
profitto sia positivo. Le operazioni di arbitraggio determinano un eccesso positivo di domanda sul
mercato dei titoli, e quindi, un rialzo del prezzo. Se il valore attuale di rimborso risulta essere maggiore
del prezzo conviene allora acquistare il titolo se risulta essere inferiore non acquisterà il titolo. Nel caso
in cui sia uguale è indifferente acquistare o meno il titolo. Il meccanismo di aggiustamento arriva fino al
punto in cui il profitto certo non si annulla del tutto, cioè fino a quando il valore attuale di rimborso non
eguaglia il prezzo del titolo.

2) Mettere a confronto la curva AS del modello classico con quella keynesiana (a prezzi endogeni).
Spiegare il motivo per cui la AS keynesiana è inclinata positivamente mentre quella classica è
perpendicolare all’asse delle ascisse
La curva AS risulta essere inclinata positivamente perché vi è un rapporto di diretta proporzionalità tra
il livello dei prezzi P e la quantità offerta di beni X, al crescere dei prezzi cresce la quantità offerta di
beni. La differenza principale tra la curva AS nel modello classico e in quello keynesiano (a prezzi
endogeni) è che in quest’ultimo il salario monetario è fissato esogenamente mentre nel modello
classico c’è perfetta ed istantanea flessibilità dei prezzi e del salario monetario. Infatti la curva AS
benchmark classico è perpendicolare all’asse delle ascisse poiché la quantità di beni offerta coincide
con il livello di pieno impiego (grafico 7.3; 7.6)

3) “ il meccanismo di aggiustamento basato sulla flessibilità dei prezzi non è mai in grado di ristabilire
l’equilibrio di piena occupazione nel modello IS-LM-AS”. Discutere e commentare la risposta

L’affermazione risulta essere vera in alcuni contesti e falsa in altri dipende dai diversi effetti che si
attivano: nel caso in cui non ci sia rigidità del salario monetario , la riduzione del livello generale dei
prezzi genera cinque effetti: 1) riduzione del salario reale, 2)la redistribuzione delle risorse che può
essere negativa o positiva, 3) aumento del tasso d’interesse reale atteso, 4) effetto Keynes, 5)effetto
Pigou: la deflazione produce un aumento della ricchezza e della domanda effettiva. L’effetto Pigou può
essere anche negativo, cioè il caso in cui è presente la “trappola della liquidità”, quindi in questo caso
l’affermazione generale risulta essere falsa.
4.1) “ la politica monetaria in presenza di trappola della liquidità è sempre completamente inefficace”
Dire se l’affermazione è vera o falsa e commentare la risposta.

L’affermazione risulta essere falsa, l’economia cade nella trappola della liquidità se c’è un pensiero
univoco degli individui che il tasso d’interesse nominale i debba aumentare e quindi provochi un
rendimento negativo dei titoli. La politica monetaria non è completamente inefficace in quanto risulta
efficace nella stabilizzazione del ciclo economico nel caso in cui la curva IS e LM abbiano una pendenza
normale, ovvero vengono rispettate le condizioni dei parametri h>0 e B<∞, quando politica fiscale e
monetaria sono efficaci nel conseguimento dell’obiettivo di piena occupazione.

4.2) Dopo aver descritto il modello IS-LM in presenza di incertezza discutere con l’aiuto dei grafici la
scelta del regime monetario.(Poole)

1) Cosa descrivono i punti esterni alla curva LM? Qual’ è il meccanismo di aggiustamento che opera nel
mercato della moneta del modello IS-LM?
I punti esterni alla curva LM sono punti di disequilibrio, in quanto non rappresentano una
combinazione di reddito e tasso d’interesse tali da garantire l’equilibrio del mercato della moneta. I
punti che si trovano sopra la curva LM corrispondono ad un eccesso negativo di domanda di moneta
mentre quelli sotto individuano un eccesso positivo. Quando si presenta una situazione di
disequilibrio il meccanismo di aggiustamento automatico che opera nel mercato della moneta , che
poggia sull’immediata e perfetta flessibilità dei prezzi dei titoli e quindi del tasso d’interesse
nominale; il meccanismo si sviluppa in: 1) eccesso positivo della domanda di moneta implica un
eccesso negativo del prezzo dei titoli, e vale la relazione opposta per un eccesso negativo della
domanda di moneta ,2) un eccesso negativo della domanda di titoli implica una riduzione del prezzo
dei titoli , e vale la relazione opposta per un eccesso positivo della domanda di titoli 3) una riduzione
del prezzo dei titoli, porta ad un aumento del tasso d’interesse( e opposto con l’aumento del prezzo
dei titoli)( grafico 6.11)

2) Definire l’equazione AD e ricavare graficamente la curva AD spiegando economicamente il


significato della pendenza negativa di quest’ultima.
La curva AD è la rappresentazione grafica che rappresenta tutte le combinazioni di X e P in cui il
mercato dei beni e quello della moneta sono allo stesso tempo in equilibrio. P è il livello dei prezzi e
X è la quantità di beni prodotta. L’intersezione tra la curva LM(1) e IS identifica una prima
combinazione di i(interesse nominale) e X(quantità prodotta) che assicura l’equilibrio simultaneo. A
questo corrisponde il punto E’ combinazione di P(1) e X(1) coerente con l’equilibrio dei due mercati.
Se si riduce il prezzo aumenta la produzione quindi AD ha pendenza negativa poiché rappresenta
una relazione inversamente proporzionale. Economicamente si dimostra con l’effetto Keynes: Se P
livello generale dei prezzi si riduce l’aumento della domanda dei titoli, produce un innalzamento del
prezzo degli stessi e conseguente riduzione del tasso d’interesse nominale, che stimola un aumento
degli investimenti e quindi un aumento della produzione ( P↓->P(b)↑->i↓-> I↑-> X↑) (grafico 7.8)

3) “Nel modello IS-LM-AS la disoccupazione involontaria dipende unicamente da un gap di domanda


effettivo negativo” dire se l’affermazione è vera o falsa e giustificare la risposta.

L’affermazione è falsa poiché la disoccupazione involontaria è riconducibile non solamente ad un


insufficienza della domanda effettiva ma anche alla rigidità del salario monetario e quindi un
mercato del lavoro poco flessibile. Le soluzioni per rimuovere la disoccupazione involontaria sono:
politiche macroeconomiche dal lato della domanda volte a stimolare la componente autonoma della
domanda effettiva per ridurre la carenza di domanda. Dal lato dell’offerta sono necessarie riforme
istituzionali strutturali che permettano al meccanismo di aggiustamento basato sulla flessibilità dei
prezzi e del salario monetario di operare al fine di ristabilire l’equilibrio di piena occupazione.

4.1) Per quale motivo la scelta di portafoglio individuale nell’approccio keynesiano è del tipo ”o tutta
moneta o tutti titoli”?

Le famiglie dopo aver deciso come allocare le risorse tra consumo e risparmio devono ripartire la
ricchezza tra moneta e titoli. A differenza del modello classico la domanda di moneta nel modello
keynesiano dipende sia dal reddito che dal tasso d’interesse nominale, nella teoria keynesiana
quindi la moneta svolge la funzione di riserva di valore oltre quella di unità di conto, di conseguenza
la scelta tra moneta e titoli, diventa una alternativa dell’altra (scelte di portafoglio). La scelta del
portafoglio è basata sulla relazione che intercorre tra il tasso interesse critico e il tasso d’interesse
corrente: 1) Quando i tasso d’interesse corrente è maggiore e di quello critico allora la famiglia
acquista o detiene solo titoli perché conviene acquistare o tenere titoli nel periodo corrente per poi
rivenderli a un prezzo più alto nel periodo successivo. Se i<i( c) allora la famiglia detiene solo
moneta, quindi conviene vendere o non acquistare titoli nel periodo corrente per poi
eventualmente riacquistarli successivamente ad un prezzo più basso.

1) Definire analiticamente i meccanismi di aggiustamento che operano nei mercati dei beni e della
moneta del modello IS-LM. Dimostrare la stabilità del sistema economico.

Aggiustamento Mercato dei beni(D1), Aggiustamento mercato della moneta(B1). Nel modello IS-LM
è garantito dall’aggiustamento delle quantità dei beni e delle variazioni del prezzo dei titoli delle
due curve IS e LM, Il punto E rappresenta il punto di sintesi in cui i due meccanismi di
aggiustamento del mercato dei beni e della moneta sono entrambi efficaci e assicurano una
combinazione di interesse i e reddito Y che assicura l’equilibrio: Nel mercato dei beni se l’eccesso di
domanda è negativo Y↓, se è positivo Y↑(si sposta orizzontalmente). Nel mercato della moneta se
l’eccesso di domanda è negativo (L<M̅ -> P(b)↑ -> i↓), se è positivo ( L>M̅ -> P(b)↓ -> i↑).
(grafico 6.13)
2) Definire l’effetto Keynes e giustificare economicamente la relazione inversa tra produzione e livello
generale dei prezzi.

L’effetto Keynes è un meccanismo di trasmissione che produce un aumento della domanda


effettiva dovuto alla riduzione dei prezzi. Questo effetto spiega inoltre la pendenza negativa della
curva AD. La diminuzione del livello generale dei prezzi, aumenta il prezzo dei titoli, diminuisce il
tasso d’interesse, aumentano gli investimenti e quindi c’è un aumento di produzione (P↓ -> P(b)↑
-> i↓ -> I ↑ -> X↑)

3) “ Nel modello IS-LM-AS la disoccupazione involontaria è riconducibile a una carenza della domanda
effettiva e l’unica politica macroeconomica in grado di riassorbirla è una politica della domanda
espansiva”. Dire se l’affermazione è vera o falsa e commentare la risposta.

La seguente affermazione risulta essere falsa poiché le politiche della domanda espansiva non sono
le uniche in grado di riassorbirla. Nel modello IS-LM-AS la politica fiscale è efficace nel neutralizzare
le perturbazioni che colpiscono il sistema economico sia dal lato della domanda che dell’offerta
seppur con processi opposti a quello prodotto dalla perturbazione negativa e in grado di ristabilire
l’equilibrio di piena occupazione. Nel caso del disturbo negativo il riassorbimento porta ad un
nuovo punto di equilibrio.

1) Cosa descrivono i punti esterni alla curva IS? Qual è il meccanismo di aggiustamento che opera
nel mercato dei beni modello IS-LM?
I punti esterni alla curva IS sono punti di disequilibrio in quanto non rappresentano
combinazioni di produzione Y e tasso d’interesse i tali da garantire un equilibrio nel mercato dei
beni. I punti posti al di sotto della curva IS rappresentano un eccesso positivo della domanda
effettiva, mentre quelli al di sopra della curva rappresentano un eccesso negativo della
domanda effettiva. In caso di eccesso di domanda positiva dato il meccanismo di
aggiustamento basato sulle quantità e non più sulla flessibilità dei prezzi, le imprese nel periodo
successivo adeguano l’offerta di beni al nuovo livello della domanda effettiva. Se l’eccesso di
domanda è negativo determina una riduzione della produzione di equilibrio.( grafico 6.2)
2) “Nell’ambito del modello IS-IT-AS la politica monetaria è sempre efficace a contrastare un
disturbo negativo dal lato della domanda” Discutere e commentare la risposta
3) Si ricavi la funzione dell’investimento aggregato a partire dalla scelta della singola impresa
La singola impresa prende la scelta di attuare o meno un investimento confrontando il tasso
d’interesse reale atteso(r) e il tasso di efficienza marginale reale del capitale (ῤ(j)). Quest’ultimo
eguaglia il valore attuale del flusso dei ricavi reali attesi dell’investimento al costo reale
sostenuto per l’attuazione dell’investimento. Se r< ῤ(j) si attua il progetto perché c’è profitto,
se r> ῤ(j) si rifiuta il progetto perché non c’è profitto. Date N imprese con N progetti
d’investimento è possibile ordinare i progetti in ordine decrescente rispetto a ῤ(j) e soltanto
quelli con il profitto positivo (cioè i primi verranno attuati, con la conseguenza che gli
investimenti aumenteranno. Il livello degli investimenti dipende dal valore attuale dei ricavi
futuri attesi. Sappiamo che esiste una relazione di tipo lineare tra il tasso d’interesse reale
atteso e gli investimenti ottenendo così una funzione di investimento aggregato: I=Ī(0)-br(a)

4.2) Cosa si intende per disoccupazione involontaria? Dimostrare l’esistenza nel modello IS-LM-
AS nell’ambito di un equilibrio parziale del mercato del lavoro.

La disoccupazione involontaria è data dagli individui che seppur disposti a lavorare al salario
corrente non ce la fanno. Il livello di equilibrio dell’occupazione è determinato solo dalla
domanda di lavoro una volta noto p. Dopo aver rappresentato la curva di offerta di lavoro CI si
rappresenta la curva di domanda N(d) e la curva di offerta di lavoro CP. La figura mostra che in
corrispondenza del salario monetario contrattuale e del livello dei prezzi che abbiamo fissato
arbitrariamente p=p(1) e w̅ =w̅ (1) nel mercato del lavoro si stabilisce un equilibrio in cui
permane un eccesso negativo di domanda di lavoro. (grafico 7.2)

1) Descrivere i criteri seguiti da una singola impresa per l’attuazione o meno di un progetto
d’investimento
La singola impresa per decidere se attuare o meno un progetto d’investimento segue due
criteri di scelta. Il primo criterio è quello che prende in esame il profitto atteso, che
equivale alla differenza tra il valore attuale dei ricavi futuri attesi e il costo
dell’investimento, se questo profitto risulta essere maggiore di 0 attuerò il progetto, se
minore di 0 lo rigetto, uguale a 0 risulta essere indifferente. Per Il secondo criterio di scelta
la singola impresa prende la scelta di attuare o meno un investimento confrontando il tasso
d’interesse reale atteso(r) e il tasso di efficienza marginale reale del capitale (ῤ(j)).
Quest’ultimo eguaglia il valore attuale del flusso dei ricavi reali attesi dell’investimento al
costo reale sostenuto per l’attuazione dell’investimento. Se r< ῤ(j) si attua il progetto
perché c’è profitto, se r> ῤ(j) si rifiuta il progetto perché non c’è profitto.
1) Giustificare economicamente la pendenza negativa della curva IS

La curva IS ha pendenza negativa poiché c’è una relazione inversa tra le combinazioni di
produzione Y e il tasso d’interesse i. Dal punto di vista economico questo trova
giustificazione nel fatto che la riduzione del tasso d’interesse i genera un aumento degli
investimenti e di conseguenza un aumento della componente autonoma della
domanda effettiva, che le imprese sono disposte a soddisfare dopo aver ridotto le
scorte, con un aumento della produzione( ovvero hanno aggiustato l’offerta di beni al
nuovo livello della domanda effettiva. Abbiamo così dimostrato che se i si riduce Y
aumenta.) (grafico 6.2)

2) In quali circostanze una riduzione dei prezzi è in grado di riassorbire la disoccupazione


involontaria nel modello IS-LM-AS.

Nel caso in cui ci sia rigidità del salario monetario, la riduzione dei prezzi non è in grado
di agire come meccanismo riequilibratore. Se la rigidità viene rimossa, la riduzione dei
prezzi genera 5 effetti : 1) riduzione del salario reale, 2)la redistribuzione delle risorse
che può essere negativa o positiva, 3) aumento del tasso d’interesse reale atteso, 4)
effetto Keynes, 5)effetto Pigou: la deflazione produce un aumento della ricchezza e
della domanda effettiva. In particolare prendiamo in esame il caso dell’effetto Pigou
forte in cui c’è assenza di trappola della liquidità, è il caso più favorevole poiché al
termine del processo di riduzione dei prezzi il sistema economico raggiunge un nuovo
punto di equilibrio in cui la produzione riassorbe la disoccupazione involontaria, poiché
raggiunge il livello di piena occupazione. L’effetto Pigou può essere anche negativo,
cioè il caso in cui è presente la “trappola della liquidità”.

3) Ricavare graficamente la curva AS nel modello IS-LM-AS e giustificare economicamente


la pendenza positiva della stessa.
La curva AS rappresenta una relazione direttamente proporzionale tra prezzo dei beni P
e quantità offerta X che assicurano l’equilibrio ( domanda = offerta). Dato il salario
monetario w= W/P, un aumento dei prezzi produce una riduzione del salario reale e un
aumento della domanda di lavoro e quindi della produzione se (P↑-> w= W̅/P ↓->N↑-
> X(p)↑), abbiamo cosi dimostrato la relazione tra P e X e la conseguente pendenza
positiva della curva AS. (grafico 7.3)
4.2) Descrivere quali fattori hanno consentito la fase della ripresa economica nel periodo 1933-1937
durante il ciclo della Grande Depressione.

Il processo di deflazione nel periodo che va dal 1930 al 1932 è riconducibile in parte alla condotta della
banca centrale americana nella gestione della politica monetaria. Il meccanismo di trasmissione della
nuova politica monetaria è un fattore che svolge un ruolo determinante nel lento processo di ripresa
economica. La trappola della liquidità dovuta alla nuova strategia monetaria porta il livello dei tassi
d’interesse a zero, annullando così l’effetto Keynes. Si verifica poi un effetto Pigou positivo ovvero uno
stimolo della domanda effettiva dovuto all’aumento dei saldi monetari. Questo aumento di ricchezza ha
stimolato le famiglie nei consumi. Un altro fattore è la reflazione che ha generato un aumento del tasso
d’inflazione atteso e un aumento degli investimenti, con la riduzione del tasso d’interesse reale. Si registra
inoltre un aumento del salario monetario che sposta la curva di offerta aggregata verso sinistra.

4.2)Principali insegnamenti del caso di studio del decennio perduto in Giappone

Il caso del decennio perduto in Giappone mostra come siano state inefficaci le politiche monetarie e fiscali
adottate dalle autorità governative per contrastare le cause della recessione economica. La causa
scatenante della depressione è riconducibile al mercato azionario, cioè allo scoppio della bolla speculativa.
Successivamente il livello generale dei prezzi rallenta la crescita e il tasso d’inflazione inizia a ridursi fino ad
azzerarsi, provocando una fase di deflazione. Poi il Giappone entra in uno stato di trappola di liquidità, con i
tassi d’interesse pari a 0 e di conseguenza la politica monetaria espansiva non riesce a stimolare gli
investimenti, associata inoltre ad una crescita insostenibile del debito pubblico. In sintesi la politica
monetaria di aumento dell’offerta di moneta seguita, può portare ad uno stato per l’economia di trappola
di liquidità, cioè perdita di efficacia dell’effetto Keynes. La Banca centrale doveva quindi prestare maggiore
attenzione alle aspettative inflazionistiche per ridurre il tasso d’interesse reale atteso.