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ECCO COSA CI SAREBBE DIETRO LA VOGLIA DI DEMOCRAZIA DEI PAESI ARABI

Mi è capitato di leggere un articolo, a mio modesto parere,


interessante (anche se non so fino a che punto attendibile) pubblicato
su Activist Post e scritto da Tony Cartalucci, secondo il quale dietro a
questa improvvisa voglia di cambiamenti, di democrazia che sta
interessando il mondo arabo ci sarebbe una forte ingerenza
dell'occidente.

Nello specifico nell'articolo sopramenzionato si afferma che è stato il


"Dipartimento di Stato Americano" ad aver reclutato, addestrato,
finanziato e sostenuto le rivolte in Tunisia ed Egitto.

Che sarebbe stata la stessa Hillary Clinton ad aver ammesso il


coinvolgimento degli Stati Uniti (cita come fonte un articolo pubblicato
dal Washington Post) nella "primavera araba".

Che, con il coinvolgimento del Dipartimento di Stato, della Difesa e del


Broadcasting Board dei governatori, hanno finanziato alcune ditte
tecnologiche che forniscono strumenti per aggirare la sicurezza
informatica usata dai diversi regimi che in quel momento vengono
considerati nemici e fomentare quindi la rivoluzione tra la popolazione.

E che, anche nel caso della Libia, quella in atto sarebbe una delle
tante violente ribellioni del popolo appoggiate dagli stanieri e
sostenute dall'Occidente nell'ennesimo tentativo di cacciare Gheddafi,
come è avvenuto altre volte nel corso degli ultimi tre decenni.

 Inoltre viene sostenuta la tesi che l'attuale risoluzione ONU sulla


Libia, altro non sia che un modo per salvare questa sollevazione del
popolo libico, appoggiata dagli occidentali, che si sta dirigendo verso
un inevitabile fallimento.

Tanto è vero che jets della Nato, della Lega Araba si stanno già
preparando per l'operazione prevista dalla risoluzione ONU appena
approvata di no-fly zone che includono anche attacchi aerei.

Tra i gruppi ribelli libici sostenuti dall'occidente ci sarebbe anche la


Libyan Islamic Fighting Group - LIFG - che ha ricevuto sostegni anche
da Al-Qaeda e dall'MI6 e che uno dei leader del LIFG, nello specifico
Noman Benotman, sarebbe un ex combattente di Al-Qaeda che risiede
felicemente a Londra "dividendo il suo tempo tra la 'lotta
all'estremismo' nei ranghi della Quilliam Foundation e dando ai ribelli
libici sostegno retorico" tramite i media mainstream.

Infine la Quilliam Foundation di Benotman avrebbe numerosi e grandi


sostentori tra i ribelli libici, tanto che ha pubblicato un documento che
avrebbe lo scopo di costruire una coalizione contro Gheddafi e che la
CIA e l'MI6 avrebbe costruito un'intricata rete tanto da confermare la
tesi avanzata da alcuni, tra cui in Italia un articolo pubblicato su Il
Tempo, secondo il quale Al-Qaeda è "un espediente delle agenzie
d'Intelligence occidentali."

Virginia Simbula