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DIFFERENZA TRA RISOLUZIONE REALE E STRUMENTALE

Le caratteristiche dello strumento sono RISOLUZIONE REALE E STRUMENTALE.

La risoluzione reale non dipende dalle caratteristiche dello strumento. Dipende dal contesto, i suoi fattori
sono: la distanza dello strumento dall’oggetto da rilevare,

I due sistemi sono disomogenei, perché è dovuto dal laser che ha delle inclinazione

Gerarchia elementi architettonici in software BIM: in Revit gli elementi seguono un ordine gerarchico,
CATEGORIA (es. pilastri strutturali), famiglia (parametrizzate, parametri in comune), tipo (grandezza,
materiale) e istanze (numero di elementi).
Cosa sono le famiglie? Quante ne conosci? Le famiglie sono delle componenti sia in 2D sia in 3d con
parametri in comune, possono essere DI SISTEMA (non sono CREABILI ma solo MODIFICABILI ad es. muri),
CARICABILI (CREABILI e MODIFICABILI) e le famiglie dei componenti (o famiglie LOCALI), ovvero tutte quelle
famiglie che ho creato nel progetto che non rimangono all’interno del sistema Revit.

Cos’è il VPL? VISUAL PROGRAMMING LANGUAGE. Quando programmiamo possiamo usare o testi (barre) o
con VPL che è una programmazione molto più accessibile, utilizzando gli algoritmi. Essi mi permettono di
utilizzare NODI, così ho una duplice visualizzazione, il flusso di nodi e l’anteprima.

Cos’è il rilievo indiretto e sistemi image based

Tipo di rilievo non fatto direttamente sull’oggetto ma attraverso strumentazione ad alto livello tecnologico
(ad esempio laser scanner). A differenza di questo c’è quello diretto con elementi a basso contenuto
tecnologico, e poi c’è il rilievo integrato che prevede sia una parte diretta sia una indiretta.

Il sistema image based consiste nel fotografare un punto da diverse posizioni, in modo da avere la posizione
di quel punto una nello spazio tridimensionale, ed è quello che si fa nel rilievo: con il laser scanner
inquadriamo l’oggetto che vogliamo rilevare e questo viene discretizzato in una nuvola di punti di cui il laser
fornisce le coordinate, la riflettanza e l’eventuale valore del colore RGB. Successivamente questa nuvola
viene ricostruito all’interno di unospazio 3D che viene allineata e quindi sovrapponibile ad altre misurazioni.
Questo riprende la stereopsi (??) che rappresenta il campo visivo dove si sovrappongono i campi dell’occhio
destro e sinistro. Grazie a questa sovrapposizione possiamo ricostruire la posizione tridimensionale.

Sia nel caso di immagini, sia nel caso di nuvola di punti, ho quindi bisogno di una sovrapposizione. Nel caso
di registrazione manuale e automatica cambia qualcosa rispetto questa fascia di sovrapposizione? A livello
concettuale no, perché mentre nella misurazione manuale abbiamo bisogno di punti fisici per avere la
sovrapposizione, in quella automatica i punti fisici li posiziona l’operatore, che sono quindi esterni. La
differenza fondamentale quindi è che nella misurazione manuale ho bisogno di zone di sovrapposizione
sull’oggetto, mentre in quella automatica le zone di sovrapposizione fondamentali devono basarsi sul
posizionamento di questi punti esterni (target) che devono essere inquadrati dalle stazioni adiacenti
(almeno due).

Cosa si intende per BIM? Perché è uno strumento multiscalare?

BIM Building Information (integration) Modeling è un software che gestisce il processo edilizio in modo
diverso rispetto a quello tradizionale: quello tradizionale aveva un’impostazione sequenziale, mentre quello
bim ha un approccio collaborativo, caratterizzato dall’interoperabilità (più figure professionali operano
contemporaneamente): questo riduce i tempi di gestione e i costi. È un software MULTISCALARE perché
oltre ad avere le classiche tre dimensioni (visione a 360 gradi dell’opera) ci sono altre 5 dimensioni: la 4 (IL
TEMPO) che agisce in maniera indiretta sull’opera attraverso l’interazione dell’opera con il percorso del sole
e quindi stimare la parte energetica del progetto e in maniera diretta perché è possibile stabilire un
cronoprogramma del processo edilizio e quindi da la possibilità di stabilire tempi e costi del progetto. La 5 è
relativa alla stima di costi e tempi. La 6 e la 7 tendono ad accorparle, perché una è relativa alla sostenibilità
e l’altra alla … e insieme formano la LCM (Life cycle management) e fanno riferimento a tutta quella parte
che lega l’ambientale all’edile e al sociale. L’ultima è quella che permette di (grazie all’interoperabilità delle
figure) fares time relative ai rischi che la progettazione potrebbe affrontare.

Spiega il concetto e i passaggi teorici del punto attrattore (es. 4 Dynamo)

Il concetto è quello di stabilire attraverso il nodo utilizzato del punto attrattore il punto fondamentale e
modificare in modo parametrico (gestendo un valore numerico) tutti gli altri punti in base alla distanza da
questo punto attrattore (cilindro)

Post processing, quali sono le operazioni fondamentali come e perché si fanno

Quando parliamo di post processing è perché è stata fatta già la fase di pre processing (misurazione e
aqcuisizione dei dati mediante la presa).Una volta acquisiti noi li prendiamo come point cloud in formato
.e57 o .xyz e sono della nuvole di punti che hanno delle coordinate tridimensionali dell’oggetto rilevato dal
laser. A questo punto noi andiamo ad unire le varie scansioni in un’unica scansione attraverso il software
ReCap, il qule all’inizio fa automaticamente una registrazione dei punti vedendo quali hanno già dei punti in
comune e li divide in gruppi, lasciando fuori quelle che non hanno punti fissi in comune (matching). Poi
saremo noi a farla manualmente attraverso i target e i punti naturali. Abbiamo la nuvola di punti finale= per
ottimizzare il prodotto grezzo bisogna per prima cosa omogeneizzarla, perché ci saranno delle “macchie”
dove ci saranno dei punti ad alta densità andando a decimare questi punti dando una distanza minima tra i
punti (nel nostro caso i punti devono essere ad una distanza maggiore di 1cm), questi così venivano
eliminati. Dopo di che abbiamo si effettua una rototraslazione (noi solo rotazione attorno ad asse z vairnao
assi x e y perché l’asse z era già stato stabilito dal laser scanner). Andiamo poi a segmantare e sezionare la
nuvola di punti in base al prospetto di cui abbiamo bisogno esportando l’ortofoto.

Qual è la differenza tra un’immagine raddrizzata e un’ortofoto con nuvola di punti? L’ortofoto è vista
frontale parallela al piano d’immagine una foto tecnica perché possiede la dimensione reale dell’oggetto,
mentre l’immagine raddrizzata non è parallela, perché registra anche distorsioni in quanto è una vista
prospettica. Quindi più attendibile l’ortofoto!!

Descrivimmi brevemente il concetto del bim e ddell’H-BIM (differenza) e come varia il concetto di tempo

Il concetto di tempo e di fase appena descritto in un processo BIM, assume un valore molto più profondo
nell’ambito della creazione di un database di architetture storiche H-BIM poiché questa procedura di
sovrascrittura di dati può essere sfruttata come strumento di analisi per la stesura di FASI COSTRUTTIVE. Il
nostro ambito disciplinare trova il suo filone di ricerca più fecondo proprio in questo aspetto: forzando il
sistema bifasico è possibile pensare di descrivere l’evoluzione di una forma complessa a partire dalle sue
origini fino allo stato attuale. Va da se che la fase di conoscenza profonda dell’oggetto di studio sia
fondamentale per poter affrontare questo percorso, assicurando la fattibilità della modellazione.

Di caso in caso, cambia la conoscenza dell’oggetto e variano gli accorgimenti da mettere in atto per adattare
le “azioni del BIM”, così da definire i processi HBIM di creazione delle sovrastrutture.
Il modo di operare e la gestione del fattore temporale rimane fondamentalmente la stessa: in entrambi i
casi le modificazioni dell’edificio seguono una fase costruttiva precedente così da ottenere lo stato variato
successivo.

Tuttavia c’è un aspetto concettuale importante da tenere presente: se nel progetto di restauro o recupero
dell’esistente si opera sullo stato di fatto, nel caso dei modelli HBIM avviene una inversione temporale per
la quale lo stato di progetto è nel tempo t0 (poiché sta a rappresentare “ciò che doveva essere” in origine) e
passando per vari scomparti temporali quante sono le fasi costruttive individuate, si giunge al tempo ultimo
dello stato di fatto, cioè la fase contemporanea.

All’interno di software visuale di programmazione abbiamo utilizzato algoritmi attraverso i nodi. Qual è
la logica di funzionamento di un nodo e in generale della programmazione informatica?

Differenza tra nodo e algoritmo. Qual è la struttura del nodo? Tre componenti fondamentali: 1) Pacchetti
(che hanno tre funzioni: creazione, azione o modifica e interrogazione o domanda su oggetti) (NODO) con
2) input (ingresso) e 3) output (uscita). Collegando vari nodi attraverso cavi (wires) generi algoritmi.

LOGICA DELLA PROGRAMMAZIONE INFORMATICA è LA TRASFORMAZIONE E L’ELABORAZIONE DI INPUT


PER OTTENERE OUTPUT.

Interoperabilità tra software, in quale modo abbiamo reso software interoperabili tramite gli algoritmi
visuali? Parlami delle logiche gerarchiche dei software che abbiamo reso interoperabili tramite dynamo.

Abbiamo utilizzato Dynamo, Revit e Excel.

Excel è un calcolatore elettronico che contiene caratteri alfanumerici e permette di tradurli in altre azioni ed
operazioni. La struttura di Excel è basata su fogli elettronici …

Parlami della registrazione automatica e manuale ma spieghi la differenza tra Scene e ReCap?

Recap per prima cosa analizza autonomamente delle zone di sovrapposizione di punti omologhi (pti
naturali, ad elevata densità). Ci saranno delle scansioni rimanenti in cui verrà effettuata una registrazione
manuale e cercare target. I target poteva non essere riconosciuto a causa di interferenze o perché i punti
registrati sono distanti tra loro e il software non lo “vede”.

Su Scene invece avviene l’inverso: Chiediamo prima di trovare i target, dopo ciò gli facciamo fare
l’associazione automatica

Mi sai dire le estensioni dei file di Revit, quante e quali sono e quali sono le differenze?

Se abbiamo un progetto e quindi un template (Regole) sappiamo che l’insieme delle regole ha estensione
.rte, mentre se dobbiamo salvare un progetto che abbiamo realizzato lo salviamo in formato .rvt. questo fa
si che rimangono le impostazioni di default di revit (regole) e non andiamo a modificare nulla delle
impostazioni di default. Per quanto rifurada le famiglie abbiamo lo stesso ragionamento

Cos’è il computational design e cos’è un algoritmo visuale

MODO IN CUI AGIAMO SU Dynamo, Raggiungere un risultato date le condizioni di partenza e i limiti
progettuali. Es struttura intelaiata es. 3 (su revit avrei dovute realizzare strutture complesse, molto
complicato, con progettazione computazionale scompongo il problema in passaggi semplici.

Definizione di algoritmo visuale: insieme di nodi collegati tra loro attraverso cavi che corrisponde alla
scomposizione che porta a problema. Da questo riesco ad ottenere un’anteprima di quello che ho
progettato.