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Tra i protagonisti storici della seconda parte del quattrocento troviamo i


Gonzaga a Mantova, i Malatesta a Rimini, i Rucellai e i De Medici a Firenze, i
Montefeltro a Urbino e il cardinale Bessarione.
Alberti lavora principalmente a Mantova per i Gonzaga costruendo ad
esempio la “Basilica di Sant’Andrea”, a Rimini per i Malatesta con il “tempio
Malatestiano”, e a Firenze per i Rucellai con “Palazzo Rucellai”. Piero Della
Francesca invece lavora per i Malatesta a Rimini e per Federico Da Montefeltro
con “La Resurrezione Di Cristo” a Urbino. Botticelli viene commissionato
specialmente dai De Medici a Firenze per i quali dipinge “La Primavera” e “la
Nascita Di Venere”, ad esempio. Infine Mantegna lavora sia per i De Medici ma
anche per i Gonzaga, con l’aggiunta di Gregorio Correr, con la “Pala di San
Zeno”.
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Battesimo di Cristo
Il “Battesimo di Cristo” è una tempera su tavola ubicata nella National Gallery di
Londra, è opera di Piero della Francesca. È stata commissionata da dei Monaci di
Borgo Sansepolcro, città natale di Piero della Francesca, nel 1445 circa. La tavola
rappresenta, ovviamente, il battesimo di Cristo che secondo la storia è avvenuto
sulle acque del Giordan, in Palestina, tuttavia Piero lo raffigura sulle sponde del
Tevere. Il volume di Gesù è bilanciato dalla presenza di un albero di Noce sulla
sinistra; questo fa riferimento sia al legno della croce su cui venne crocifisso Gesù,
che appunto, era di noce, sia alla “Val di Nocea”, nome della valle di Sansepolcro.
Cristo è solido e solenne ed è posto al centro della composizione. La chioma dell’
albero funge da cupola per tutta la composizione. Dio è presente sotto forma di
polvere dorata sotto la colomba che, invece, rappresenta lo Spirito Santo. Alla
sinistra dell’ albero ci sono tre angeli, due dei quali si tengono per mano e sono
coronati uno con l’alloro e l’altro con dei fiori. L’ultimo angelo è vestito con i colori
della Trinità. In secondo piano un uomo compie una azione che può essere letta sia
come il vestirsi dopo aver ricevuto il battesimo, sia come lo spogliarsi per riceverlo.
Sullo sfondo si notano i farisei e sadducei che parlano e si notano anche le colline e il
fiume oltre che ovviamente Sansecolcro. Non si nota molto chiaroscuro, se non sul
tronco del noce, poiché la luce proviene da tutte le parti, e per questo è innaturale.
Il dipinto è stato creato con uno schema matematico; si può pertanto tracciare un
triangolo equilatero “ribaltato”, con vertice nei piedi di Gesù e la base che passa per
le ali della colomba.

Nascita di Venere
Il dipinto è di Sandro Botticelli ed è esposto alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Si
tratta di una tempera su tela composta tra il 1476 e il 1487 su commissione della
famiglia De Medici, e rappresenta un elegante ideale di bellezza. L’opera nasce
grazie alla cultura neoplatonica di Firenze. In questo dipinto la dea Venere si trova in
posizione centrale ed è raffigurata nuda con il corpo per metà in una leggera ombra
e con la pelle color avorio. Alla sua destra troviamo forse Flora(dietro la quale ci
sono degli aranci), che la sta accogliendo porgendole un telo rosso cosparso di fiori
per coprirla. Sulla sinistra ci sono Zefiro abbracciato a Clori, che soffiano per
spingere Venere verso la riva mentre lei si trova su un enorme galleggiante
conchiglia. Il paesaggio sebbene presente è molto semplice: raffigura le onde del
mare e la costa la cui linea spezzata enfatizza le linee della dea; ciò è voluto per far
concentrare lo spettatore sui personaggi. Riguardo Venere, la sua mano destra è
appoggiata sul seno per coprirlo, mentre la sinistra copre il pube con una ciocca dei
suoi lunghissimi capelli color arancio. La testa è leggermente piegata e il suo volto
esprime pacatezza. L’inclinazione del capo verso sinistra serve a bilanciare
l’innaturale sbilanciamento verso destra e le spalle che cadono verso il basso. Il
corpo è deformato dalla lunghezza del collo esagerata e dal braccio sinistro; tuttavia
la figura rimane graziosa e delicata.

(di seguito il confronto)


Confronto tra il Battesimo di Cristo di Piero Della Francesca e la Nascita di
Venere.
Partendo dalla disposizione dei personaggi, nel Battesimo di Cristo troviamo
Gesù in posizione centrale, con alla sua sinistra San Giovanni e alla dall’ altro
lato un albero di noce. Nella parte sinistra del dipinto, dopo l’albero di noci,
sono presenti tre angeli. In secondo piano sulla destra c’è un neobattezzato (o
in procinto di battezzarsi). Sullo sfondo camminano quattro farisei/sadducei;
qui i personaggi sono disposti su tre piani diversi, mentre nella nascita di
Venere, tutti i personaggi sono sullo stesso piano.
Spostandomi sulle linee nella nascita di Venere i colori sono chiari e le linee
morbide e eleganti: ciò suscita armonia nella visione dell’opera. Invece il
Battesimo di Cristo è frutto di una costruzione geometrica approfondita che
permette di tracciare diverse linee divisorie nel dipinto che dividono le sezioni
dell’opera, in modo da ottenere l’equilibrio tra gli elementi.
Infine parlando del paesaggio nella nascita di Venere è ben visibile ma molto
semplice, senza molti dettagli, e raffigura un mare con delle collinette come
sponde. Mentre nel Battesimo di Cristo il paesaggio è più dettagliato: il
Battesimo viene raffigurato sul Tevere, accanto ad un simbolico albero di noce
la cui chioma funge da cupola per tutto il dipinto. Lo sfondo è collinare e si può
notare una cittadina murata sullo sfondo, ovvero Borgo San Sepolcro, città
natale di Piero della Francesca.

Stefano Cannata 3G

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