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80 Fluidodinamica

3. MODELLI TERMODINAMICI dove R = Ro /(m) è la costante del gas considerato, Ro è la costante universale
dei gas (Ro = 8313.5 J/kmoleK) e (m) la massa molecolare del gas.
La seconda equazione di stato può, ad esempio, essere anche sostituita
3.1 Introduzione da:

La prima parte di queste note, dedicata alla Termodinamica di h = cp T ; c p = cost. (3.2a)


Equilibrio, si conclude con alcuni cenni sui modelli termodinamici dei
sistemi semplici più usati in Fluidodinamica. Sono state già ricavate (al par. 2.4) per il gas più che perfetto le
Il primo modello termodinamico sviluppato per la descrizione di un relazioni fondamentali energetica ed entropica; si vogliono ora ricavare i
gas semplice è stato quello del gas più che perfetto che in letteratura viene valori delle funzioni definite nel paragrafo 2.11 e le espressioni dei
spesso impropriamente indicato anche come gas ideale (sarebbe più potenziali.
opportuno indicarlo almeno come modello di gas ideale). Questo modello ha Dalla relazione di Gibbs:
le sue basi nelle prime osservazioni empiriche del comportamento
macroscopico dei gas, che condussero alla formulazione delle classiche leggi du p dT dv
di Boyle e di Gay-Lussac. ds = + dv = cv +R
T T T v
In seguito, i risultati della teoria cinetica dei gas hanno permesso una
interpretazione su basi microscopiche del modello di gas più che perfetto ed dp dv dT
hanno dato luogo a modelli più sofisticati quali quello di van der Waals che è si ottiene mediante sostituzione (essendo, dalla (3.1), + = ):
p v T
stato a lungo utilizzato per una descrizione più adeguata di gas semplici.
Altri modelli sono stati successivamente proposti quali quelli di
Beattie-Bridgeman, Benedict-Webb-Rubin, dell'espansione viriale etc., sia dT dp
ds = (cv + R) − R
sulla base dei risultati ulteriori emersi dallo studio della teoria cinetica dei T p
gas, che di misure sperimentali più accurate. Questi modelli seppure più
sofisticati sono stati inizialmente scarsamente utilizzati a causa delle da cui, ricordando la definizione del calore specifico a pressione costante:
difficoltà analitiche che si incontravano nel loro impiego; peraltro, la
diffusione di elaboratori numerici ha permesso un impiego più massiccio di  ∂s
cp = T 
modelli sempre più sofisticati. ∂ T p
Purtuttavia, come verrà mostrato in seguito, va qui ricordato che al
modello di gas più che perfetto spetta in ogni caso un'importanza
fondamentale per il ruolo di sintesi che esso svolge nello studio analitico dei si ricava:
fenomeni termofluidodinamici.
c p − cv = R > 0

3.2 Gas più che perfetto cp R


γ = =1+ = cost > 1
cv cv
Le due equazioni di stato che definiscono questo modello sono:

pv = RT ; R = cost. (3.1) dove R/cv dipende dal tipo di molecola considerata (numeri degli atomi e
forma della molecola) e le disuguaglianze scritte sono conseguenza della
u = cv T ; c v = cost. (3.2) stabilità termodinamica.
Modelli termodinamici 81 82 Fluidodinamica

Ancora, è facile ricavare le espressioni delle velocità caratteristiche:  v 


− RT ln  (3.7)
 vo 
∂ p
a L2 = − v 2   = γ RT (3.5)
 ∂ v s
T 
g( T , p ) = u − Ts + pv = (c p − so )T − c p T ln  +
∂ p   To 
a N2 = − v 2   = RT (3.6)
 ∂ v T  p 
+ RT ln  (3.8)
 po 
a 2L cp
(si ritrova che = = γ ) e quelle dei coefficienti di dilatazione e di Il modello di gas piu che perfetto, come è noto dalla teoria cinetica dei
a 2N cv
gas, si basa sulle seguenti ipotesi semplificative:
compressibilità:
1) trascurabilità del volume proprio delle molecole;
2) trascurabilità delle azioni intermolecolari salvo che durante gli urti;
1  ∂ v 1 3) gradi di libertà interni della molecola eccitati classicamente o non eccitati.
αp =   =

v ∂T p  T Il modello di gas più che perfetto descrive soddisfacentemente un gas
semplice (o una miscela di gas a composizione costante) purché lontano dalle
1∂ v  1 condizioni critiche.
KT = −   =
v  ∂ p T p
3.3 Gas perfetto
1∂ v  1
K s = −   = Le due equazioni di stato che definiscono questo modello sono:
v  ∂ p s γ p

pv = RT R = cost.
Nel caso che il gas considerato sia aria si ha: γ = 1.4 ed (3.9)
R = 287.01 J/kgK per cui la (3.5) conduce alla semplice espressione che du = c v dT c v = c v (T)
consente di valutare la velocità del suono laplaciana:
dove R = Ro /(m) è la costante del gas già definita per il gas più che perfetto
a L = 20.045 T m/s ; T espressa in K ed il calore specifico a volume costante c v è funzione della sola temperatura.
Dalla relazione di Gibbs e dalla prima equazione di stato scritta in forma
Le espressioni dei potenziali si ricavano ricordandone le definizioni: differenziale si ricava:
R / cp
 p   s − so  dT dv dT dp
h( s , p ) = u + pv = γ u o   exp   ds = cv +R = (cv + R) − R (3.10)
 po   cp  T v T p
 
da cui, ricordando le definizioni di calore specifico a pressione ed a volume
T 
f ( T , v ) = u − Ts = (cv − so )T − cvT ln  + costante si ottiene:
 To 
Modelli termodinamici 83 84 Fluidodinamica

c p − cv = R volume costante (per p → 0) per l'aria nel campo di temperature 200 ≤ T ≤


400 K è la seguente:
cp R
γ = = 1 + = γ (T) cvo / R = 2.45849 + 5.64525 ⋅ 10 -4 T − 3.44399 ⋅ 10 -6 T 2 +
cv cv
(3.13)
-9 3 -12 4
Le espressioni delle velocità caratteristiche laplaciana e newtoniana si + 8.43325 ⋅ 10 T − 5.56691 ⋅ 10 T
possono ricavare dalle (3.9) o (3.10) ponendo rispettivamente ds = 0 e dT = 0
e valgono ancora: la costante R del gas è quella già definita per il gas più che perfetto.
Dall'espressione di c vo è possibile ricavare l'espressione di c po e di γ o (per
∂ p p → 0). Va fatto infine osservare che formule come la precedente non sono
a L2 =   = γ RT
 ∂ ρ s valide per pressioni molto elevate e che in questi casi occorrono diverse
(3.11) espressioni per c v . Peraltro, come verrà indicato in seguito, le espressioni di
 ∂ p c vo sono utilizzate nella formulazione dei modelli di gas reale.
a 2N =   = RT
 ∂ ρ T
La relazione fondamentale entropica è del tipo:
3.4 Gas di van der Waals
u


du v È un modello valido con buona approssimazione per la descrizione di
s − so = + R ln (3.12)
uo T( u ) vo un sistema semplice nella fase liquida, in quella di vapore ed in prossimità ed
al di sopra del punto critico; questo modello considera il volume occupato
dove la T(u) è ricavabile dalla: dalle singole molecole e alcune azioni intermolecolari. Le due equazioni di
stato che definiscono questo modello sono:
T
u − uo =
∫ c ( T )dT
To
v
p =
RT a
− 2 ; R = cost. (3.14)
v − b v
È facile dimostrare che per questo modello i coefficienti di dilatazione
e compressibilità α p , K T e K s assumono le medesime espressioni del gas a
u = cv T − ; cv = cost. (3.15)
v
più che perfetto.
Poiché considera la variabilità dei calori specifici con la temperatura,
dove R è la costante del gas, ed a e b sono i due coefficienti di van der Waals
il modello di gas perfetto è più generale di quello del gas più che perfetto;
che si ricavano imponendo che le isoterme presentino nel piano p, v un flesso
questo modello descrive con sufficiente accuratezza il comportamento dei gas
nel punto critico, cioè:
reali quando la pressione è molto bassa; pertanto assume particolare
importanza il calore specifico a volume costante per pressione tendente a zero
 ∂ p    ∂ 2 p  
che viene indicato con c vo . Le espressioni di c vo vanno ricavate per ciascun   
   = 0 ; = 0
gas sulla scorta di dati sperimentali e/o derivazioni dalla teoria cinetica dei  ∂ v  T  critico
punto  ∂ v 2  T  punto
gas. Ad esempio una buona approssimazione del calore specifico a critico
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Sviluppando tali derivate si ottiene: 2a(v − b)2


ε = ≥ 1
2 RTv 3
27 R Tc2 1 RTc
a= ; b= (3.16)
64 p c 8 pc Analogamente per gli altri coefficienti:

v −b
Il modello di van der Waals impone che si verifichi sempre α p = [T (1 − ε )]− 1
RTc 3 v
= ; questa relazione non è soddisfatta per tutti i gas e costituisce,
p cV c 8
perciò, uno dei limiti di applicabilità di questo modello. KT =
(v − b )2
[RT (1 − ε )]− 1
Dalla relazione di Gibbs è facile ricavare la relazione fondamentale v
entropica:

Ks =
(v − b )2
[RT (1 − ε R/cv )]− 1
 u + a/v  v − b
s − so = cv ln  + R ln   (3.17) v
 uo + a/v   vo − b 
da cui è facile controllare che è valida l'eguaglianza:
che per a = b = 0 coincide con quella ricavata per il gas più perfetto. In
maniera analoga si trovano le espressioni di tutte le altre funzioni potenziali. T v α p2
2a (v − b)2
γ = 1+
Posto ε = si ha: cv KT
RTv 3
Ricordando ancora la definizione dell'entalpia se ne ricava facilmente
R l'espressione:
cp = cv − ≠ cost
1− ε
a T 
h = u − Ts = − + (cv − so )T + cvT ln   +
RTv 2
R v  To 
a L2 =  1 − ε + 
cv 
2 (3.19)
( v − b)  v − b
− RT ln  
 vo − b 
RTv 2
a N2 = (1 − ε )
( v − b)2 Analogamente si procede per gli altri potenziali.

aL2 cp R
γ = = = 1+ 3.5 Espansione viriale
a N2 cv cv ( 1 − ε )
Il modello di gas perfetto è senza dubbio più approssimato di quello di
da cui si rileva che il gas di van der Waals presenta delle zone di instabilità gas più che perfetto ma non è sufficientemente adeguato a descrivere il
definite dai punti per cui è: comportamento di un gas reale soprattutto alle basse temperature ed alle
elevate pressioni. Il modello del gas di van der Waals a sua volta, pur
costituendo (in certi campi) un modello più accurato, non può essere
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utilizzato se si richiede una elevata precisione di calcolo. Per formulare un c2 = – 2.7013 · 105 c5 = 2.94026 · 107
modello di gas reale occorre pertanto sostituire la prima equazione di stato d0 = – 3.42860 · 103 d3 = 1.38162 · 106
con una nuova espressione f(p,ρ,T) = 0. Le forme alternative della f(p,ρ,T) d1 = 1.58277 · 106 d4 = 1.43166 · 109
sono numerose; una forma conveniente della prima equazione di stato è del d2 = – 1.50611 · 107 d5 = 1.17452 · 1010
tipo: d6 = 2.99748 · 1010

p e ρ è misurata in gmole/cm3.
Z I ( ρ ,T) = Z =
ρ RT La seconda equazione di stato necessaria a caratterizzare il gas può
essere del tipo di quella che dà l'espressione di c vo già presentata nel caso di
dove Z, detto indice di compressibilità, è a sua volta una funzione dello stato gas perfetto (3.13).
del gas, ad esempio della pressione e della temperatura o, come indicato, una Una volta che siano note le espressioni di Z(ρ,T) e di c vo , sulla scorta
funzione della temperatura e della densità; per p → 0 si ha Z → 1. dei principi della termodinamica classica si possono ricavare tutte le altre
L'espressione più conveniente dell'indice di compressibilità, e quindi grandezze termodinamiche a mezzo delle:
della prima equazione di stato, è quella che lo esprime in termini della
cosiddetta espansione viriale: p ∆s
ZI ( ρ , T ) = Z = ; = ξ I − ln ρ − Z IV
ρ RT R
p 2 3
Z = = 1 + Bρ + Cρ + Dρ ...
ρ RT
∂ Z  1 ∂ p h
dove le quantità B, C, D, ... sono dette coefficienti del viriale e sono funzioni Z II ( ρ ,T ) = Z + T   =   ; = ξ II + T(Z I − ZV )
 ∂ T ρ Rρ  ∂ T  ρ R
della temperatura. L'equazione di stato in forma viriale è molto accurata, essa
però è di difficile utilizzazione e può essere impiegata quasi esclusivamente a
mezzo di un elaboratore elettronico.
Nel caso di aria a temperatura compresa tra 170 e 400K e pressione da ∂ Z  1 ∂ p cv cvo
Z III ( ρ ,T ) = Z + ρ   =   ; = − ZVI
0 a 100 atmosfere, una espansione viriale conveniente (troncata al quarto  ∂ ρ T RT  ∂ ρ T R R
termine) che dà luogo ad una approssimazione migliore dello 0.2% è del tipo:
ρ dρ cp cv Z2

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Z IV ( ρ , T ) = ( Z II − 1) + II
∑ bτ ∑cτ ∑dτ
; =
Z = 1 + ρ i
i
+ ρ2 i
2i
+ ρ3 i
2i
ρo ρ R R Z III
i=0 i=0 i=0
ρ dρ cp
dove: ZV ( ρ , T ) =
∫ ρo
( Z II − Z I )
ρ
; γ =
cv
55.5
τ= b2 = – 584.145  ∂ Z IV  ρ  ∂ p ρ  ∂ p Z
T ZVI ( ρ ,T ) = T   ; K =   = γ   = γ III
b0 = 38.7361 b3 = 904.752  ∂ T ρ p  ∂ ρ S p  ∂ ρ T ZI
b1 = – 167.218 b4 = – 814.723
c0 = 960.767 c3 = 2.37506 · 106
c1 = 1.65312 · 104 c4 = 1.34407 · 107
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T
c vo dT
ξ I (T ) = ∫ ; aL = KZ I RT
o R T
T c
ξ II (T ) = ∫o R
vo
dT

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