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NOMENCLATURA DEI COMPOSTI

INORGANICI

ELEMENTI:

Costituiscono la Tavola Periodica; sono rappresentati da un SIMBOLO di


una o due lettere, la prima maiuscola, la seconda minuscola.

Attorno al simbolo dell'elemento possono venire scritti quattro indici


numerici:
a)in alto a sinistra il NUMERO DI MASSA (A): numero di protoni
e neutroni;
b)in basso a sinistra il NUMERO ATOMICO (Z): numero di
protoni;
c)in alto a destra la MASSIMA CARICA (positiva o negativa) che
l'elemento può assumere, cioè quanti elettroni (al massimo) può
perdere o acquistare;
d)in basso a destra il NUMERO DI ATOMI della molecola.
METALLI:

A sinistra, nella tavola periodica, della diagonale boro-


astato;

NON METALLI:

A destra, nella tavola periodica, della diagonale boro -


astato.

SEMI-METALLI:

Nelle immediate vicinanze della diagonale boro-astato

ISOTOPI: uguale nome e simbolo dell'elemento con


uguale Z e diverso A.
IONI MONOATOMICI:
Individuo chimico derivato da un atomo di un elemento per
perdita (IONE POSITIVO) o acquisto (IONE NEGATIVO) di
uno o più elettroni.
Cationi poliatomici monovalenti: NH4+ PH4+ H3O+(ammonio,
fosfonio ossonio)

NOME:

IONE POSITIVO:
Si premette la parola IONE al nome del metallo.
Se esistono più stati di ossidazione, al nome del metallo viene
aggiunto il numero di ossidazione in numeri romani.

IONE NEGATIVO:
Si premette la parola IONE al nome del non metallo con suffisso-
URO.
OSSIDI:

Composti fra gli elementi e l'ossigeno:

OSSIDI BASICI:

Composti binari fra l'ossigeno e un metallo.

FORMULA:

Si ottiene scrivendo prima il simbolo del metallo seguito da


quello dell'ossigeno (p. es. MgO). Ciascun simbolo reca un
pedice a destra che indica il numero di atomi presenti nel
composto chimico.
NOME:

Viene formato facendo precedere la parola OSSIDO alla


preposizione DI e facendo seguire il NOME DEL METALLO
(Es. MgO = ossido di magnesio ).

Se il metallo presenta più stati di ossidazione è sufficiente


esplicitare il numero di atomi di metallo e quelli di ossigeno
presenti nella formula del composto. Allo scopo si adoperano i
prefissi numerici MONO, DI,TRI (p.es. Fe2O3: TRIossido di
Diferro).
OSSIDI ACIDI:

Composti binari tra l'ossigeno e un non metallo.


Si scrivono seguendo le stesse regole usate per gli
ossidi basici.
OSSIDI ANFOTERI:

Gli ossidi anfoteri sono composti binari tra l'ossigeno e i


semi-metalli. La loro nomenclatura segue le regole degli
ossidi metallici.

IDROSSIDI (O IDRATI):

Composti formati da un metallo con uno o più gruppi


(OH).

NOME:

Si ottiene facendo precedere la parola IDROSSIDO (O


IDRATO) al nome del metallo.
FORMULA E NOME DEGLI IDROSSIDI:

La formula si ottiene scrivendo prima il


simbolo dell'elemento e quindi un numero di
gruppi OH pari al numero di ossidazione del
metallo. Nome: numero di ioni idrossido (OH)
(Mono,Di,Tri) seguito da Di e il metallo:

NaOH idrossido di sodio


Ca(OH)2 diidrossido di calcio
Fe(OH)2 diidrossido di ferro
Fe(OH)3 triidrossido di ferro
IDRACIDI:

Composti dell'idrogeno con gli alogeni (F, Cl


ecc.), i calcogeni ( S, Se ecc.) e il cianuro (CN-).

NOME:

Si usa il nome dell'anione (suffisso-URO) seguito


da DI IDROGENO.
Es. HCl = cloruro di idrogeno.
OSSIACIDI:

Sono composti ternari fra un non-metallo, idrogeno e


ossigeno.

FORMULA:

Di seguito vengono scritti l'idrogeno, il non-metallo e


l'ossigeno, ciascuno con il pedice che indica il numero
rispettivo degli atomi presenti.

NOME:

La parola acido viene fatta seguire dal nome dell'acido


composto dal numero di ossigeni (OSSO-, DIOSSO-,
TRIOSSO ecc.), seguito dal nome del
NON-METALLO ( DI-, TRI ecc) con il suffisso -ICO ( HNO3
= acido triosso nitrico; H4P2O7 = acido eptaossidifosforico).
ANIONI:
Sono derivati dagli acidi per perdita di uno o più ioni
idrogeno.

FORMULA:
Deriva dalla formula del corrispondente acido cui sono
stati tolti uno o più ioni idrogeno e aggiunte una o più
cariche negative (in alto a destra). Es. NO-3, SO42-.

NOME:
Si ricava dal nome dell'acido corrispondente,
aggiungendo la desinenza -ATO
Es. ClO- = MONOSSOCLORATO.
SALI:

I sali derivano dagli acidi per sostituzione di uno o più ioni


idrogeno con atomi di metalli (o cationi poliatomici).

NOME:

Si costruisce nominando prima la parte non metallica, con


la stessa desinenza dell'anione dell'acido (-ATO), poi il
nome del metallo preceduto dalla preposizione DI. Nel
caso il metallo abbia più di uno stato di ossidazione, il
nome del metallo è seguito dal numero di ossidazione
espresso in numeri romani.
Es. Pb(NO3)2 = DITRIOSSONITRATO DI PIOMBO (II).
SALI IDRATI:
Quando la molecola di un sale è accompagnata da un certo
numero di molecole di acqua, il sale viene chiamati SALE
IDRATO, e il suo nome viene ottenuto come per gli altri sali,
precisando di seguito alla formula il numero di molecole di
acqua.

Composto Nome IUPA


CaCl2 . 6H2O cloruro di calcio esaidrato
CuSO4 . 5H2O solfato rameico pentaidrato
MgCl2 . 2H2O cloruro di magnesio diidrato