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Raccolta temi d'esame con soluzione

Sistemi electronici, tecnologie e misure (Politecnico di Torino)

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Sistemi Elettronici, Tecnologie e Misure


Appello del 15/2/2019

Nome:
Cognome: SOLUZIONE
Matricola:

ATTENZIONE
1. Compilare subito questa pagina con nome, cognome e numero di matricola
2. Per i quesiti a risposta multipla, la risposta errata determina la sottrazione di un punteggio pari a metà del valore
della risposta esatta

3. Riportare le risposte esatte dei quesiti a risposta multipla nella tabella posta all’inizio della relativa sezione
4. Le risposte ai vari quesiti vanno riportate esclusivamente nello spazio reso disponibile immediatamente dopo il
quesito stesso
5. Si può fare uso di fogli di brutta bianchi resi disponibili a cura dello studente. La brutta non deve essere consegnata

6. Non si possono utilizzare libri, appunti o formulari

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Sistemi Elettronici Tecnologie e Misure - 15 Febbraio 2019 2

Domande a risposta multipla

1 2 3 4 5 6
a X X
b X
c X X
d X

1. Un amplificatore operazionale con prodotto banda-guadagno pari a 1MHz, resistenze d’ingresso e uscita trascur-
abili (cioè Rin,d → ∞, Rin,cm → ∞, Rout = 0), è utilizzato in un amplificatore di tensione invertente con amplifi-
cazione di tensione in banda -9. La banda dell’amplificatore di tensione invertente è pari a:
(a) 900Hz
(b) 10MHz
(c) 100kHz
(d) 90kHz
2. In un circuito contenente un diodo ideale D siè fatta l’ipotesi che il diodo sia in conduzione. L’ipotesi è verificata
se:
(a) vD < 0
(b) vD > 0
(c) iD > 0
(d) iD < 0
3. In uno stadio amplificatore MOS source comune, descritto dai parametri Av , Rin e Rout :
(a) è sempre Av < 0 (stadio invertente)
(b) Rin dipende dalla transconduttanza gm del transistore MOS
(c) Rout dipende dalla transconduttanza gm del transistore MOS
(d) l’ingresso è applicato al terminale di gate e l’uscita è prevelata al terminale di source del transistore
4. In un amplificatore differenziale:
(a) se il CMRR è infinito, la tensione d’uscita non dipende dalla tensione di modo comune in ingresso
(b) se il CMRR è nullo, la tensione d’uscita non dipende dalla tensione di modo comune in ingresso
(c) se il CMRR è finito, la tensione d’uscita non dipende dalla tensione di modo comune in ingresso
(d) se il CMRR è finito, la tensione d’uscita non dipende dalla tensione di modo differenziale in ingresso
5. Un amplificatore di transresistenza è ottenuto collegando in cascata un amplificatore di corrente descritto dai
parametri Ai,1 , Rin,1 , Rout,1 , (tutti finiti e non nulli) ed un amplificatore di transresistenza descritto dai parametri
Rm,2 finito e non nullo, Rin,2 = 0, Rout,2 = 0. La transresisrenza complessiva Rm della cascata dei due stadi è
data da
(a) Ai,1 Rin,1
(b) Rm,2
R
(c) Ai,1 Rm,2 Rin,1 +R
out,1
out,1

(d) Ai,1 Rm,2


6. In un integratore invertente basato su operazionale ideale (indicare quale delle seguenti affermazioni è errata):
(a) è presente un condensatore C collegato tra ingresso invertente ed uscita
(b) l’impedenza d’ingresso del circuito è capacitiva ed è pari all’impedenza del condensatore C che compare nella
rete di retroazione
(c) la resistenza d’uscita in continua è nulla
(d) la resistenza d’ingresso vista dalla sorgente in continua è finita e non nulla

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Sistemi Elettronici Tecnologie e Misure - 15 Febbraio 2019 3

Esercizio n. 1

VDD

R1 C
VDD=5V
VIN =2.5V

R2 R1=9 kW
R2=1 kW
0.125 mA RD=20 kW

Rin Rout
per MP:
MP b=1 mA/V2

vin VTH=0.75 V
l=0
VIN RD vout

Con riferimento al circuito in figura:


1. verificare il funzionamento del transistore MOS in regione di saturazione;
2. nel limite statico (C aperto), determinare in condizioni di piccolo segnale: Av = vout /vin , Rin e Rout come indicato
in figura (sono richieste le espressioni analitiche ed i valori numerici);

3. assumendo C = 10nF, calcolare la funzione di trasferimento in frequenza Av (s) = Vout (s)/Vin (s) e tracciarne il
diagramma di Bode in modulo e fase;
4. alla frequenza f = 500 kHz l’amplificatore viene collegato a una sorgente di tensione con resistenza di sorgente
pari a Rs = 100Ω ed a un carico RL = 20 kΩ. Quale sarà il guadagno di tensione dello stadio in queste condizioni?

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Sistemi Elettronici Tecnologie e Misure - 15 Febbraio 2019 4

Soluzione
Dai dati in figura ID = 0.125 mA.
s
2ID
VSG − VTH = = 0.5 V
β
ovvero VSG = 1.25 V. In continua VG = 2.5 e VS = 3.75 V.

VD = RD ID = 2.5V
quindi VSD = 1.25 V. Poichè VSD > VSG − VTH il transistore è in saturazione.
La transconduttanza è gm = β(VSG − VTH ) = 0.5 mS. La conduttanza di uscita è nulla.
Considerando il condensatore C come un circuito aperto e definendo RS = R1 + R2 = 10 kΩ, il circuito di piccolo
segnale è (le forme (a) e (b) sono equivalenti)
S G D

Rout
vsg gmvsg vsg gmvsg
Rout
Rin RS RD

vin
G D vin S

vout vout
RD RS

(a) (b)
Si tratta di uno stadio a source comune con resistenza sul source.
1
vsg = −gm RS vsg − vin ⇒ vsg = − vin
1 + g m RS
g m RD g m RD 10
vout = RD gm vsg = − vin ⇒ Av = − =− = −1.66 (4.43 dB)
1 + g m RS 1 + g m RS 6
La resistenza di ingresso è infinita, mentre per la resistenza di uscita si deve porre vin = 0 e inserire un generatore di test
in uscita. Si osservi che se vin = 0 allora vsg = −gm RS vsg che ha come unica soluzione vsg = 0. Essendo spento il
generatore pilotato, la resistenza di uscita è uguale a RD .
Inserendo il condensatore, RS → ZS
1 R1 R1 + R2 + sCR1 R2
Z s = R2 + R 1 k = + R2 =
sC 1 + sCR1 1 + sCR1
Il guadagno
RD g m g m RD 1 + sCR1
Av = − =−
1 + g m ZS 1 + gm (R1 + R2 ) 1 + s CR1 (1+gm R2 )
1+gm (R1 +R2 )

La funzione di trasferimento è del tipo


1 − s/sz
Av = A0
1 − s/sp
con
g m RD 1 1 + gm (R1 + R2 )
A0 = − ; sz = − ; sp = − ;
1 + gm (R1 + R2 ) CR1 CR1 (1 + gm R2 )
Le frequenze dello zero e del polo sono

|sz | |sp |
fz = = 1.76 kHz; fp = = 7.07 kHz;
2π 2π
La frequenza del polo è solo [1 + gm (R1 + R2 )]/(1 + gm R2 ) = 4 volte più alta della frequenza dello zero (meno
di una decade). La fase per frequenza f = 0 è ± 180 (stadio invertente). Tra fz e fp la fase dovrebbe salire di 90◦ (zero
negativo), ma la frequenza del polo è troppo ravvicinata per raggiungere tale valore. La fase ritorna al valore di bassa

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Sistemi Elettronici Tecnologie e Misure - 15 Febbraio 2019 5

|Av|dB
16.47 dB

4.43 dB

log(f)
ÐAv

-135o

-180o
fz=1.76 kHz fp=7.07 kHz log(f)

gm R D
frequenza al di sopra del polo. Il guadagno ad alta frequenza è Av = − 1+g m R2
= −6.66 (16.47 dB) corrispondente al
guadagno dello stadio con R1 cortocircuitata.
La resistenze di ingresso e uscita dello stadio sono invariate.
Per la frequenza di 500 kHz il condensatore può essere considerato un corto circuito. Lo stadio non subisce influenza
dalla sorgente di tensione poichè presenta resistenza di ingresso infinita. Sul carico si ha effetto di partizione della
tensione. Poichè il carico RL è pari alla resistenza di uscita dello stadio, la tensione di uscita verrà dimezzata, così come
il guadagno: Av = −3.33 (10.6 dB).

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Sistemi Elettronici Tecnologie e Misure - 15 Febbraio 2019 6

Esercizio 2.

R1 R4

i1 Req1
R6
OP1
OP3
i2 Req2
vOUT

R2 OP2
R7 R8

R3 R5

Nel circuito in figura si assuma R1 . . . R8 = R = 10kΩ e si determini:

1. la tensione d’uscita vOUT , assumendo che gli amplificatori operazionali siano ideali (sono richieste: l’espressione
simbolica di vOUT in funzione di R1 , . . . R8 e l’espressione di vOUT ottenuta sostituendo i valori numerici delle
resistenze);
2. l’intervallo dei valori che può assumere l’errore in continua sulla tensione d’uscita vOUT , assumendo che l’input
offset voltage massimo (in modulo) riportato sui dati di targa di tutti gli operazionali presenti sia pari a 5mV e che
input bias current ed input offset current siano entrambe trascurabili.
3. le resistenze equivalenti Req1 ed Req2 viste ai capi dei generatori di corrente i1 ed i2 , assumendo che gli operazionali
siano ideali;

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Sistemi Elettronici Tecnologie e Misure - 15 Febbraio 2019 7

Soluzione

1. Espressione della tensione d’uscita:

      
R4 R8 R8 R5
vout = R2 i 2 1 + − R4 i 1 1 + − 1+ R2 i 2
R1 R7 R7 R3
= 2R (i2 − i1 )
= 20kΩ (i2 − i1 )

2. Errore in continua sull’uscita:

      
R4 R8 R8 R5 R8
∆VOUT = VOFF1 1 + 1+ − VOFF2 1+ + VOFF3 1 +
R1 R7 R7 R3 R7
= 4VOFF1 − 2VOFF2 + 2VOFF3

Nei casi peggiori:


∆VOUT,max = 4VOFF1,max − 2VOFF2,min + 2VOFF3,max = 8|VOFF,max | = 40mV
∆VOUT,min = 4VOFF1,min − 2VOFF2,max + 2VOFF3,min = −8|VOFF,max | = −40mV
3. Resistenze equivalenti:
Req1 = 0
Req2 = R2 = 10kΩ

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Politecnico di Torino Sistemi Elettronici, Tecnologie e Misure


Prova scritta - 2019-02-15 PARTE DI MISURE

Cognome .......................................................
Nome .......................................................
Matricola ……………………………………….
Aula ........

Domande a risposta multipla (indicare con X la risposta corretta nella tabella)

Quesito 1 2 3 4
Risposta a
Risposta b
Risposta c
Risposta d
Punteggio totale

1) Una tensione incognita Vx di circa 9V presenta, sommati ad essa, due disturbi sinusoidali alla
frequenza di 50 Hz e 470 Hz ed ampiezza di 10 mV. Per misurare Vx si utilizza un voltmetro a
doppia rampa. La misura di Vx è immune ai disturbi se

a) Il tempo di integrazione è di 20 ms
b) Il tempo di integrazione è di 50 ms
c) Il tempo di integrazione è di 100 ms
d) Nessuna delle precedenti

La risposta corretta è (c) in quanto Tint=100 ms è il minimo comune multiplo del periodo
dei due disturbi
Tint=100 ms= nT1= nT2=n/50=m/470 da cui n/m=50/470
n=5→Tint = 5 x 20ms
m=47→ Tint = 47 x (470)-1

2) Si vuole misurare una frequenza fx di circa 100 Hz. Nella scelta dello strumento preferisco un
frequenzimetro a misura indiretta piuttosto che un frequenzimetro a misura diretta in quanto:

a) La frequenza da misurare è sicuramente multipla della frequenza di clock


b) Nel frequenzimetro a misura indiretta è possibile trascurare l’incertezza di quantizzazione
c) Nel frequenzimetro a misura diretta sicuramente avrò un contributo notevole dell’incertezza
del campione al quarzo
d) Nessuna delle precedenti
La risposta corretta è (d): si veda la teoria svolta in aula

3) Una tensione Vx di circa 9 V è misurata con un multimetro le cui caratteristiche sono indicate
in basso. Il multimetro è stato tarato 3 ore fa.

1
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Politecnico di Torino Sistemi Elettronici, Tecnologie e Misure


Prova scritta - 2019-02-15 PARTE DI MISURE

Riguardo l’incertezza di misura di Vx:


a) Dipende dal valore di corrente che verrà utilizzato nella misura
b) Vale 18 mV
c) Non posso effettuare la misura in quanto devo attendere almeno 24 ore dall’ultima
calibrazione
d) Nessuna delle precedenti
La risposta corretta è (d): si veda la teoria svolta a lezione

4) Il seguente segnale, vedi figura, (Vmax=15 V, Vmin=-15 V, periodo 0.5 ms) è misurato per
mezzo di un voltmetro a valor medio a doppia semionda senza condensatore in serie. Il
voltmetro è di classe 2 con fondo scala di 1 V, 10 V, 100 V.

La lettura attesa è pari a:


a) ( 17 ± 2 ) V
b) ( 13 ± 2 ) V
c) ( 9 ± 2 ) V
d) ( 9 ± 1 ) V
La risposta corretta è (b)
La parte positiva (s(t)>0V) del segnale ha una durata di 3/5 di periodo
La parte negativa (s(t)<0V) del segnale ha una durata di 2/5 di periodo
La parte negativa è raddrizzata dal circuito non lineare presente nel voltmetro adoppia semionda
Il valor medio è dunque
1 3 2 1
𝑣𝑚 = [ 𝑇 ∙ 15 + 𝑇 ∙ 15 ∙ ] = 12𝑉
𝑇 5 5 2
Poiché il voltmetro ha una costante strumentale di 1.11 la lettura sarà di
Vletto=1.11 x 12 = 13 V
Il fondo scala utilizzato è di 100V e, essendo lo strumento di classe 2, l’incertezza è pari a 2V

2
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Politecnico di Torino Sistemi Elettronici, Tecnologie e Misure


Prova scritta - 2019-02-15 PARTE DI MISURE

ESERCIZIO
Si vuole misurare il tempo di salita di un segnale con un oscilloscopio con le seguenti caratteristiche:
B = 500 MHz; incertezza del fattore di taratura orizzontale: ±0.1%
Resistenza di ingresso: 1 M; capacità di ingresso = (15 ± 1) pF
Il generatore di segnale, che presenta una resistenza di uscita di (50 ± 5)  è collegato all’oscilloscopio
attraverso un cavo coassiale della lunghezza di 1.5 m (incertezza trascurabile) e capacità distribuita pari
a 100 pF/m, ±10%.
Impostando il fattore di taratura orizzontale dell’oscilloscopio al valore KX = 10 ns/div si ottiene una lettura
del tempo di salita sullo schermo dell’oscilloscopio pari a (6 ± 0.1) div.
Stimare la misura (valore e incertezza) del tempo di salita tX del segnale.

Soluzione
Modello di misura
Il tempo di salita tsm misurato dall’oscilloscopio può essere stimato come:
tsm = Lts  KX = 6 10 = 60 ns
da cui deriva che l’incertezza relativa è pari a:
 Lts 0.1
 tsm =  Lts +  K X = +  KX = + 0.001  0.018
Lts 6
che corrisponde ad un incertezza assoluta:
 tsm =  tsm  tsm = 0.018  60 = 1.08 ns
Tenendo conto dell’effetto di carico dovuto alla banda limitata dell’oscilloscopio e del
circuito di ingresso, il tempo di salita tX del segnale può essere stimato come:

tX = tsm
2
− tsO
2
− tsIN
2
 tsm
2
− tsIN
2
=

( Lts  K X ) − ( 0.35  2    Rg  Ctot )


2
=  57.19 ns
2

dove Ctot = 150 pF + 15 pF = 165 pF.


L’effetto sistematico è, in valore assoluto, pari a (tsm – tX) = 2.81 ns, che è superiore
all’incertezza stimata per tsm, per cui il modello di misura da utilizzare è il seguente:

( Lts  K X ) − ( 0.35  2    Rg  Ctot )


2
tX =
2

Stima del misurando


Sostituendo i valori numerici nel modello di misura si ottiene:

tX = ( 60 10 ) − (18.14 10 )


−9 2 −9 2
 57.19 ns

3
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Politecnico di Torino Sistemi Elettronici, Tecnologie e Misure


Prova scritta - 2019-02-15 PARTE DI MISURE

Stima dell’incertezza

tX t t tX
 tX =   Lts + X   K X + X   Rg +   Ctot =
Lts K X Rg Ctot
1 1
=  Lts  K X2   Lts +  K X  L2ts   K X +
tX tX

 ( 0.35  2    Ctot )  Rg   Rg +  ( 0.35  2    Rg )  Ctot   Ctot


1 1 2
+
2

tX tX

Le incertezze assolute delle grandezze presenti nel modello di misura sono ottenute a
partire dai dati forniti:

 Lts = 0.1 div;  K X = 0.001 10 10−9 = 10 ps / div


 Rg = 5 
 Ctot =  Cd +  CIN = 0.1150 10−12 + 110−12 = 16 pF
Infine si ottiene:
 tX = 1.05 10−8  0.1 + 6.29 110−11 + 1.15 10−10  5 + 34.9 1.6 10−11 =
= 1.05 10−9 + 6.29 10−11 + 5.76 110−10 + 5.58 110−10  2.246 ns

Dichiarazione finale della misura

tX = ( 57.2  2.2 ) ns

4
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Sistemi Elettronici, Tecnologie e Misure


Appello del 30/1/2019

Nome: SOLUZIONE
Cognome:
Matricola:

ATTENZIONE
1. Compilare subito questa pagina con nome, cognome e numero di matricola
2. Per i quesiti a risposta multipla, la risposta errata determina la sottrazione di un punteggio pari a metà del valore
della risposta esatta

3. Riportare le risposte esatte dei quesiti a risposta multipla nella tabella posta all’inizio della relativa sezione
4. Le risposte ai vari quesiti vanno riportate esclusivamente nello spazio reso disponibile immediatamente dopo il
quesito stesso
5. Si può fare uso di fogli di brutta bianchi resi disponibili a cura dello studente. La brutta non deve essere consegnata

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Sistemi Elettronici Tecnologie e Misure - 30 Gennaio 2019 2

Domande a risposta multipla

1 2 3 4 5 6
a X
b X X X
c X
d X

1. In un amplificatore invertente basato su operazionale ideale, il resistore che collega il morsetto invertente all’uscita
è sostituito da un diodo, con anodo collegato al morsetto invertente e catodo collegato all’uscita. Per vin > 0 il
circuito che si ottiene si comporta come
(a) amplificatore esponenziale invertente
(b) amplificatore esponenziale non invertente
(c) amplificatore logaritmico invertente
(d) amplificatore logaritmico non invertente
2. La transconduttanza di piccolo segnale gm di un transistore nMOS in regione di saturazione può essere espressa in
funzione delle grandezze nel punto di lavoro Q come:
q
(a) gm = VGS2I−V
D
TH
(b) gm = IβD (c) gm = λID (d) gm = (V −V ID
)2 GS TH

+
3. Un amplificatore differenziale fornisce in uscita una tensione vout = 200v −200v − . L’amplificazione differenziale
dello stadio vale:
(a) 23dB
(b) 46dB
(c) 200dB
(d) 26dB
4. In un comparatore di tensione invertente con isteresi, realizzato a partire da un amplificatore operazionale:
(a) il segnale d’ingresso è applicato al morsetto non invertente dell’operazionale
(b) il morsetto invertente dell’operazionale è collegato all’uscita
(c) la tensione differenziale in ingresso è sempre uguale a zero
(d) in condizioni statiche, la tensione d’uscita è sempre VOH o VOL
5. Un amplificatore di transconduttanza è ottenuto collegando in cascata un amplificatore di tensione descritto dai
parametri Av,1 , Rin,1 , Rout,1 , (tutti finiti e non nulli) ed un amplificatore di transconduttanza descritto dai parametri
Gm,2 , Rin,2 , Rout,2 (tutti finiti e non nulli). La transconduttanza complessiva Gm della cascata dei due stadi è data
da
(a) Av,1 Gm,2
R
in,2
(b) Av,1 Gm,2 Rin,2 +R out,1

Rout,1
(c) Av,1 Gm,2 Rin,2 +R out,1

(d) Gm,2
6. In un amplificatore di tensione non invertente realizzato utilizzando un amplificatore operazionale con amplifi-
cazione differenziale Ad finita, rispetto allo stesso circuito contenente un operazionale ideale :
(a) la resistenza d’ingresso è maggiore
(b) la resistenza d’uscita è maggiore o uguale
(c) la tensione differenziale dell’operazionale è sempre nulla nei due casi
(d) l’amplificazione di tensione è sempre pari al guadagno d’anello

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Sistemi Elettronici Tecnologie e Misure - 30 Gennaio 2019 3

Esercizio 1.
VDD

Rout
per MN1: per MN2:
R5 b=2 mA/V
2
b=2 mA/V
2

R3
R1 R1 E VTH=0.5V VTH=0.5V
C l=0 l=0
Rin
A D vout
MN1 MN2 VA=1.0 V R2=100 kW
Cin Cin VB=0.4 V R1=4 R2
B
VC=3.0 V R3=200 kW
vin
R2 R2 VD=1.0 V R4=40 kW
R4
C1 VE=2.5 V R5=10kW
VDD=5 V

Con riferimento allo stadio in figura

1. verificare la regione di funzionamento di MN1 e MN2 e determinarne i parametri dei rispettivi modelli per il piccolo
segnale;
2. Determinare Av = vout /vin , la resistenza di ingresso Rin e la resistenza di uscita Rout (sono richieste le espressioni
simboliche ed i valori numerici) considerando il comportamento del condensatore C1 approssimabile ad un circuito
aperto e Cin approssimabile ad un corto circuito. Si dia una rappresentazione dello stadio in termini di amplificatore
di tensione;
3. Determinare Av (s) = Vout (s)/Vin (s) per C1 = 10 nF e Cin approssimabile ad un corto circuito. Disegnarne il
diagramma di Bode (modulo e fase).

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Sistemi Elettronici Tecnologie e Misure - 30 Gennaio 2019 4

Soluzione

Transistore MN1

1
VGS = VA − VB = 0.6V; ID = β(VGS − VTH )2 = 10 µA; VDS = VC − VB = 2.6V
2
Poiché VDS > VGS − VTH , MN1 lavora in regione di saturazione. La transconduttanza è

gm1 = β(VGS − VTH ) = 200 µS

mentre la conduttanza di uscita è nulla (λ = 0).


Transistore MN2

1
VGS = VD = 1V; ID = β(VGS − VTH )2 = 250µA; VDS = VE = 2.5V
2
Poiché VDS > VGS − VTH , MN2 lavora in regione di saturazione. La transconduttanza è

gm2 = β(VGS − VTH ) = 1 mS

mentre la conduttanza di uscita è nulla (λ = 0).


Circuito di piccolo segnale
Si tratta di due stadi common source in cascata. Il circuito di piccolo segnale è:

A C≡D E

vgs1 vgs2
vin gm1vgs1 R3 vout
R1||R2 R3 R1||R2
B
gm2vgs2
R4
C1

Rp = R1 ||R2 = 80kΩ;

vin
vgs,1 = vin − gm1 vgs,1 R4 ; vgs,1 =
1 + gm1 R4

vgs,2 = −gm1 vgs1 R3 ||Rp ;


gm1 gm2 (R3 ||Rp ) R5
vout = −gm2 vgs2 R5 = vin
1 + gm1 R4
Lo stadio si rappresenta come amplificatore di tensione con

gm1 gm2 (R3 ||Rp ) R5


Av = = 12.7 (22 dB); Rin = Rp ; Rout = R5
1 + gm1 R4

Rout
+
vin Rin Avvin vout

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Sistemi Elettronici Tecnologie e Misure - 30 Gennaio 2019 5

Analisi in frequenza
R4
R4 → Z4 = R4 ||C1 =
1 + sC1 R4
gm1 gm2 (R3 ||Rp ) R5
Av = = 12.7 (22 dB); Rin = Rp ; Rout = R5
1 + gm1 Z4
Dai passaggi si ottiene una funzione di trasferimento del tipo

1 − s/sz
Av = A0
1 − s/sp
con
gm1 gm2 (R3 ||Rp ) R5 1 1 + gm1 R4
A0 = ; sz = − ; sp = − ;
1 + gm1 R4 R4 C 1 R4 C 1
Le frequenze dello zero e del polo sono

|sz | |sp |
fp = = 398 Hz; fp = = 3.58 kHz;
2π 2π

|Av|dB
41 dB

20 dB/dec
22 dB

log(f)
ÐAv

~45o

fz=398 Hz fp=3.58 kHz log(f)


La frequenza del polo è (1 + gm1 R4 ) = 9 volte più alta della frequenza dello zero (quasi una decade). Tra fz e fp
la fase dovrebbe salire a +90◦ (zero negativo), ma la frequenza del polo è troppo ravvicinata per raggiungere tale valore.
La fase ritorna a zero al di sopra del polo. Il guadagno sale dal valore di 22 dB al valore Av = gm1 gm2 (R3 ||Rp ) R5 =
114 (41 dB) corrispondente al guadagno dello stadio con R4 cortcircuitata.
Le resistenze di ingresso e uscita dello stadio sono invariate.

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Esercizio 2.

+ R4

OP2
VB
+ RL vOUT

v1 OP1
R3 R5
i2
R1 R2

Nel circuito in figura, VB = 1V, R1 = R2 = R3 = R4 = R5 = R = 10kΩ, RL = 100Ω, la dinamica del segnale v1


è (-1V,1V) e la dinamica del segnale i2 è (0,100µA). Determinare:

1. l’espressione della tensione d’uscita vOUT , assumendo che gli amplificatori operazionali siano ideali;
2. la minima dinamica della tensione d’uscita (VOUT,min , VOUT,max ) di OP1 e di OP2 compatibile con i segnali in
ingresso assegnati;
3. la minima dinamica della corrente d’uscita (IOUT,min , IOUT,max ) di OP1 e di OP2 compatibile con i segnali in
ingresso assegnati;
4. la banda passante del circuito, considerando che OP1 sia ideale e che OP2 presenti Rin,d → ∞, Rin,cm → ∞,
Rout = 0 ed fT = 1MHz.

Soluzione

1. Espressione della tensione d’uscita:


   
R5 R2 R5
vout = − R 3
1 + R1 v 1 + V B 1+ R3 − R5 i2 = −2v1 + 2VB − 100kΩ · i2

2. Minima dinamica della tensione d’uscita richiesta:


vout,1 = 2v1
(VOUT,min,OP1 , VOUT,max,OP1 ) = (−2V, 2V )
vout,2 = −2v1 + 2VB − 100kΩ · i2
(VOUT,min,OP2 , VOUT,max,OP2 ) = (−1V, 4V )
3. Minima dinamica della corrente d’uscita richiesta:
iout,1 = 100µS · (3v1 − VB )
(IOUT,min,OP1 , IOUT,max,OP1 ) = (−400µA, 200µA)
iout,2 = 10.1mS · vout,2 − 100µS · VB
(IOUT,min,OP2 , IOUT,max,OP2 ) = (−10.2mA, 40.3mA)
4. Banda Passante:
R3 1
β= R3 +R5 = 2
B = βfT = 500kHz

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Prova scritta - 2019-01-30 PARTE DI MISURE

SOLUZIONI

Domande a risposta multipla (indicare con X la risposta corretta nella tabella)

Quesito 1 2 3 4
Risposta a X X X
Risposta b
Risposta c
Risposta d X
Punteggio totale

1) Un resistore incognito Rx è misurato con il metodo voltamperometrico ottenendo i seguenti


risultati:
Vm = (3.123 ± 0.032) mV
Im = (10.01 ± 0.05) A
La potenza dissipata dal resistore è pari a:
a) ( 31.3 ± 0.5 ) nW
b) ( 31.26123 ± 0.46891 ) nW troppe cifre significative per l’incertezza
c) ( 31.3 nW ± 3%) incertezza relativa errata
d) Nessuna delle precedenti la risposta a) è corretta

Vm = (3.123 ± 0.032) mV = 3.123 (1 ± 0.01) mV quindi ho incertezza 1%


Im = (10.01 ± 0.05) A = 10.01 (1 ± 0.005) A quindi ho incertezza 0.5 %
Pm = Vm Im = 31.26123 nW
 Pm / Pm = ( Vm / Vm )+ ( Im / Im ) = 1.5%   Pm =  Pm = 0.46891 nW = 0.5 nW
Pm = 0.5 nW
Pm = 31.26123 nW=31.3nW

2) Un generatore di segnale (Rg=50) è impostato per produrre una sinusoide a 100 Hz ed


ampiezza pari ad 1 V. Indicare l’affermazione corretta fra le seguenti:

a) Utilizzerò la sonda compensata perché, grazie ad essa, aumenta la capacità del cavo di
collegamento in modo da poter aumentare la banda di misura : la sonda riduce la
capacità del cavo inoltre aumentare la capacità del cavo vuol dire ridurre la banda

b) Utilizzerò la sonda compensata perché, grazie ad essa, la banda di misura


dell’oscilloscopio non è più limitata dall’amplificatore di ingresso dell’oscilloscopio
L’amplificatore di ingresso dell’oscilloscopio è dimensionato per non essere la causa
della riduzione di banda

c) Utilizzerò una sonda compensata per poter attenuare di 10 dB il segnale rendendolo


compatibile con la dinamica di ingresso dell’oscilloscopio
Una sonda non attenua 10dB, semmai attenua 20 dB inoltre il segnale è ampiamente
nella dinamica di ingresso di un oscilloscopio

d) Non utilizzerò una sonda compensata ma un cavo qualunque lungo anche 10 m


Un segnale a 100 Hz è ampiamente dentro la banda di ingresso di un oscilloscopio
anche se si utilizzasse un cavo di collegamento da 10 m  Cc = 10 x 100 pF/m = 1 nF
 ft=1/(2 pi Rg Cc)= 3.2 MHz quindi non è necessaria una sonda ma un cavo coassiale
anche di 10 m va bene.

1
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Prova scritta - 2019-01-30 PARTE DI MISURE

1) Un voltmetro in AC a vero valore efficace permette di misurare


a) il valore efficace qualunque sia la forma del segnale di ingresso : vedere teoria e schemi
svolti a lezione
b) il valore medio di un segnale sinusoidale
c) il valore di picco di un segnale sinusoidale
d) il valore efficace di un segnale sinusoidale purché l’utente moltiplichi la lettura per la
costante strumentale pari a 1.11

2) Avete a disposizione due condensatori uguali da 100 pF. Sapendo che l’incertezza relativa di
ciascun condensatore è pari al 20%, quanto vale l’incertezza relativa della capacità ottenuta
ponendo in serie i due condensatori?
a) 20%
b) 5%
c) 10%
d) 15%
La serie Cs di due condensatori identici di valore C=C1=C2 è pari a:

1 1 1 𝐶 𝛿𝐶𝑠 𝛿𝐶
= + → 𝐶𝑠 = = 50𝑝𝐹 Inoltre = = 20%
𝐶𝑠 𝐶1 𝐶2 2 𝐶𝑠 𝐶

2
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Prova scritta - 2019-01-30 PARTE DI MISURE

ESERCIZIO
La temperatura t di un ambiente è misurata attraverso un sensore elettronico, che fornisce una tensione
di uscita espressa dalla seguente relazione:
VS = St + VOFF
dove S = 1 mV/°C, ±2.5% e VOFF = 0 ± 50 V.
La tensione di uscita del sensore è amplificata tramite un circuito caratterizzato da un guadagno
G = 500 ± 5, quindi misurata da un voltmetro con portata 2 V e incertezza espressa come:
V =  (0.4% lettura + 0.2% portata) V
Stimare valore e incertezza della temperatura t quando il voltmetro fornisce la lettura Vout = 1.75 V.

Soluzione
Modello di misura
La tensione misurata dal voltmetro può essere espressa come:

Vout  G   S  t  VOFF 
per cui il modello di misura che permette di stimare la temperatura t è il seguente:
Vout VOFF
t 
GS S
Stima del misurando
Sostituendo i valori numerici nel modello di misura si ottiene:
1.75 0
t   3.5 C
500 1103 1103
Stima dell’incertezza

t t t t
t    Vout   G   S    VOFF 
Vout G S VOFF
1 V V 1
   Vout  2out   G  out 2   S   VOFF
GS G S GS S
Le incertezze assolute delle grandezze presenti nel modello di misura sono ottenute a
partire dai dati forniti:

 0.4 0.2 
 Vout   1.75   2   0.011 V
 100 100 
2.5
S  1 103  2.5 105 V / °C
100
 G  5;  VOFF  5 105 V

3
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Prova scritta - 2019-01-30 PARTE DI MISURE

Infine si ottiene:
 t  2  0.011  7 103  5  3500  2.5 105  1000  5 105 
 0.022  0.035  0.088  0.050  0.20 C

Dichiarazione finale della misura

t   3.50  0.20 C

4
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