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STAGIONE EXTRA 2020/21

9 - 10 ottobre 2020 29 novembre 2020


14 febbraio 2021, 14 marzo 2021
QUEENMANIA RHAPSODY
Leonardo Manera Alessandro Milan
LA FAVOLA DEI QUEEN RIVIVE A TEATRO
Regia Daniele Sala
OH MIA BELA MADUNINA
IL RACCONTO DI MILANO TRA OSPITI,
8 novembre 2020 MUSICA E CABARET
Jacopo Bicocchi Mattia Fabris
(S)LEGATI 22 febbraio 2021
LA STORIA VERA DEGLI ALPINISTI Compagnia Nazionale di Raffaele
JOE SIMPSON E SIMON YATES Paganini
di Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris IL LAGO DEI CIGNI
Musiche P.I. Cajkovskij
Coreografie Luigi Martelletta
9 novembre 2020
Emiliano Toso 22 marzo 2021
SIAMO MUSICA ABBA DREAM
EMILIANO TOSO EXPERIENCE 432HZ OMAGGIO ALLA LEGGENDA DEGLI ABBA

17 novembre 2020 Dal 23 al 28 marzo 2021


Matilde Facheris, Virginia Zini, Sandra Vittorio Sgarbi
Zoccolan DANTE GIOTTO
ALMENO TU NELL’UNIVERSO uno spettacolo di Vittorio Sgarbi
Musiche composte ed eseguite dal vivo da Valentino
OMAGGIO A MIA MARTINI Corvino
di Matilde Facheris, Virginia Zini e Sandra Zoccolan

29 - 30 marzo 2021
Dal 20 al 22 novembre 2020
Drusilla Foer
Luca Argentero
ELEGANZISSIMA
E’ QUESTA LA VITA CHE SOGNAVO
RECITAL
DA BAMBINO? di Drusilla Foer
di Gianni Corsi, Edoardo Leo e Luca Argentero Direzione artistica Franco Godi
Regia Edoardo Leo
9 e 10 ottobre 2020
Charlotte Spettacoli presenta
QUEENMANIA RHAPSODY
La favola dei Queen rivive a Teatro
con il contributo video straordinario di Katia Ricciarelli
Regia Daniele Sala

Una favola quella di Freddie e dei Queen fatta rivivere dalla voce di Sonny Ensabella frontman
dei Queenmania, il tributo più acclamato in Europa alla band inglese.
Uno spettacolo nello spettacolo dove video, musica e favola si intrecciano in un crescendo di emozioni,
dagli esordi ad A Night at the Opera, dal Live Aid a Wembley.
I Queenmania (Sonny Ensabella, Fabrizio Palermo, Tiziano Giampieri e Simone Fortuna) diretti da Daniele
Sala, fanno rivivere sul palco la leggenda di una band che ha scritto la storia...del Rock e non solo.
Con un contributo video straordinario di Katia Ricciarelli.

QUEENMANIA RHAPSODY
“Is this the real life? Is this just fantasy?”
“E’ vita reale o è fantasia?” Comincia così la canzone manifesto dei Queen, l’azzardo più incredibile della
storia della musica rock. C’è dentro di tutto, schegge di hard-rock, pop, glam, l’opera lirica, il settecento, la
teatralità, le ansie esistenziali dell’uomo, i reietti, gli dei e gli inferi.
Eppure dopo 43 anni dalla sua pubblicazione, nessuno è ancora riuscito a svelare il segreto del suo
significato e a comprenderne appieno i meccanismi del suo successo. Più che una canzone è un mostro, una
specie di Frankenstein creato e cantato da un brutto anatroccolo che si era trasformato in un dio e suonata
con una chitarra eccezionale, scolpita nella trave di un caminetto, proprio come era successo a Pinocchio.
Forse il segreto dei Queen è proprio questo: aver giocato a tenere i piedi in due staffe, uno sulla terra e
l’altro nel mondo delle favole. Non ci sono messaggi sociali nelle loro canzoni eppure ancora oggi sono
potenti, affascinanti, credibili, per nulla superati dalla realtà. La loro arte è sempre stata la messa in scena
di una favola… romantica, malinconica, ironica, straziante, gioiosa, sensuale e trasgressiva.
Per comprenderli non serve la ragione, bisogna solo arrendersi alla loro straordinaria capacità di
affabulare… dai dischi, ai live, alle loro vite, in particolare quella di Freddie.
I Queenmania, blasonata e seguitissima tribute band dei Queen, si rimettono in gioco espandendo i confini
del concerto e confezionano Queenmania Rhapsody, un nuovo spettacolo in cui la musica, le fascinazione
visive, la narrazione (sotto la regia di Daniele Sala) convivono in una formula più teatrale, una vera rapsodia
pop abitata da gatti, brutti anatroccoli, chitarre fatate, regine viziate e uno scrigno di canzoni che spaccano
il cuore ad ogni nota, regalandoci l’illusione di poter “vivere per sempre”.
8 novembre 2020
Atir Teatro Ringhiera presenta
Jacopo Bicocchi Mattia Fabris
(S)LEGATI
La storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates
di Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris
luci Alessandro Verazzi
musiche Sandra Zoccolan

“E’ un piccolo gioiello della produzione Atir. […] Bicocchi e Fabris, bravissimi, riescono a tenerci col fiato
sospeso per tutto lo spettacolo. E non solo per il ritmo incalzante della drammatica impresa sportiva,
quanto piuttosto per la vicenda esistenziale sottesa, di cui sono stati capaci di rendere tutte le sfumature e
implicazioni possibili” Hystrio, Claudia Cannella

L’incredibile storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates è la storia di un sogno ambizioso: essere i
primi al mondo a scalare il Siula Grande, attaccato dalla parete ovest. Ma è anche la storia di un’amicizia, e
della corda che, durante quella terribile impresa, lega questi due giovani ragazzi. La corda che mette la vita
dell’uno nelle mani dell’altro. Come sempre avviene in montagna. C’è dunque una cima da raggiungere. C’è
l’estenuante conquista della vetta. C’è la gioia dell’impresa riuscita. E infine, quando il peggio è passato, e la
strada è ormai in discesa, c’è la vita, che fa lo sgambetto e c’è la morte, che strizza l’occhio: un terribile
incidente in alta quota. Joe durante una banale manovra si rompe una gamba.
Da quel momento in poi, tutto cambia. L’impresa diventa riuscire a tornare vivi: a 5.800 metri, la minima
frattura si può trasformare in una condanna a morte, i due ragazzi ne sono consapevoli, ma nonostante le
condizioni disperate tentano un’operazione di soccorso.
Tutto sembra funzionare finché, proprio quando le difficoltà sembrano superate ecco che c’è un altro
imprevisto, questa volta fatale: e c’è allora il gesto, quel gesto che nessun alpinista vorrebbe mai trovarsi
obbligato a fare: Simon è costretto a tagliare la corda che lo lega al compagno. Un gesto che separa le loro
sorti unite. Che ne (s)lega i destini per sempre.
Quell’atto estremo però, in questo caso miracoloso, salverà la vita a entrambi: tutti e due, riusciranno a
tornare vivi al campo base. E a ritrovarsi insperatamente lì dopo 4 giorni.
E’ la storia di un miracolo. Di un’avventura al di là dei limiti umani
Ed è al contempo una metafora: delle relazioni, tutte, e dei legami. La montagna diventa la metafora del
momento in cui la relazione è portata al limite estremo, in cui la verità prende forma, ti mette alle strette e
ti costringe a “tagliare”, a fare quel gesto che sempre ci appare così violento e terribile, ma che invece, a
volte, è l’unico gesto necessario alla vita di entrambe.
9 novembre 2020
Emiliano Toso
SIAMO MUSICA
Emiliano Toso Experience a 432hz

Siamo Musica!
Hai mai pensato a te stesso come a uno spartito? Come a un brano che esegue la sua melodia in ogni
istante incessantemente e al ritmo dell’universo? Sentendoti parte di questa opera meravigliosa? E che
ognuno di noi abbia la sua personale melodia da diffondere e portare nel mondo, intrecciandosi a una
moltitudine di melodie differenti ma ugualmente splendide e uniche?
E magari non hai mai pensato che le cellule del nostro corpo, ogni singola cellula del nostro corpo funziona
esattamente allo stesso modo?
Siamo musica è la perfetta fusione di scienza, musica e arte. Un viaggio unico che ti permetterà di toccare
nel profondo di te, le emozioni che legano queste espressioni di noi.
Emiliano Toso, biologo compositore con il suo pianoforte accordato a 432hz, farà risuonare in te antiche e
innate emozioni, ci rivelerà i segreti più intimi della sua trasformazione creativa, delle sue composizioni e
degli straordinari riscontri che sta avendo a livello internazionale.
In questo viaggio sarà accompagnato dalla splendida e unica Beatrice Carbone, ballerina solista della Scala,
che tradurrà in danza le composizioni di Translational Music.
Daniel Lumera, riferimento internazionale nel campo della meditazione, darà modo di esplorare la nostra
musica attraverso un momento esperienziale di grande impatto. Tutto questo non sarebbe possibile senza
il violoncello di Lorena Borsetti.

Sei pronto a sentirti Musica?


Translational Music è la modalità per tradurre emozioni vissute a livello profondo, cellulare, in un piano più
alto, quella della musica. Grazie alla risonanza queste vibrazioni si diffondono in modo più veloce,
universale e naturale fino a raggiungere altre cellule, altre persone, l’umanità intera; donando benessere e
migliorando la cooperazione per riavvicinarci alla nostra Anima. Presente in scuole ed ospedali di tutto il
mondo come integrazione ad attività didattiche e terapeutiche (come nascita, chirurgia, oncologia,
psichiatria, malattie neurodegenerative) Translational Music viene utilizzata da migliaia di persone per
promuovere benessere, salute e creatività, accompagnando il lavoro di terapeuti e grandi ricercatori
internazionali quali Bruce Lipton, Gregg Braden, il Dott. Franco Berrino e la Dott.ssa Daniela Lucangeli.
17 novembre 2020
Atir Teatro Ringhiera presenta
Matilde Facheris Virginia Zini Sandra Zoccolan
ALMENO TU NELL’UNIVERSO
Omaggio a Mia Martini
di Matilde Facheris, Virginia Zini e Sandra Zoccolan
pianoforte e arrangiamenti Mell Morcone
consulenza drammaturgia Giulia Tollis
scene e costumi Maria Paola Di Francesco

Domenica Rita Adriana Berté, in arte Mia Martini, è una delle voci femminili più belle ed espressive della
musica italiana caratterizzata da una fortissima intensità espressiva: “Una voce con il sangue, con la carne”.
Tre attrici-cantanti cercano di restituirne la grandezza e la fragilità con un racconto variegato che spazia
dalle sue splendide canzoni (dalle più conosciute ai gioielli più nascosti), fino a ricordi personali, racconti e
testimonianze dei suoi tanti amici artisti, fra cui la amata e odiata sorella Loredana Berté e naturalmente
Ivano Fossati, autore di molte sue canzoni, compagno fondamentale di bellissimi progetti artistici e di una
travagliata e profonda storia d'amore.
Mia Martini era un'anima mediterranea, calda, solare ma sembra averla sempre accompagnata uno strano
senso di solitudine.
Momenti bui e periodi luminosi.
Il rapporto con il padre, l'esperienza del carcere, la terribile nomea di “iettatrice” diffusasi nel mondo dello
spettacolo data dall'invidia per quella voce così potente, nuova e commovente; ma anche la capacità di
riproporsi, di ricominciare da capo ogni volta, il successo e le collaborazioni con tanti artisti e compagni di
viaggio.
Un racconto in musica e parole di una delle voci più intense della musica italiana.
Un omaggio.
Un ritratto.
Un dono.
Dal 20 al 22 novembre 2020
Stefano Francioni Produzioni presenta
Luca Argentero
E’ QUESTA LA VITA CHE SOGNAVO DA BAMBINO?
regia Edoardo Leo
testi Gianni Corsi, Edoardo Leo, Luca Argentero
musiche Davide Cavuti

Luca Argentero in È questa la vita che sognavo da bambino?, spettacolo prodotto dalla Stefano Francioni
Produzioni e distribuito da Savà Produzioni Creative, racconta le storie di grandi personaggi dalle vite
straordinarie che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati
sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno
vissuto.

Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare,
ridere e commuovere varie generazioni di italiani. Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il
ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia
devastata come quella del ‘46, faceva molta simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come
regali di solidarietà. Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di
più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità. In lui le persone
hanno riconosciuto l’anti-eroe che è nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarità, sono arrivati
nuovi sfidanti in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna,
arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del
mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso; eppure la grande
delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate
impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se
stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito
sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere
conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che
ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma
sicuramente spensierata degli anni ‘80.

Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica,
essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.
29 novembre 2020, 14 febbraio 2021, 14 marzo 2021
Leonardo Manera Alessandro Milan
OH MIA BELA MADUNINA
Il racconto di Milano tra ospiti, musica e cabaret

Ci sono tanti modi per raccontare Milano. Per esempio, attraverso un ospite rappresentativo per la nostra
città che porti una storia, un’esperienza, un punto di vista. Ma Milano è anche divertimento, è anche
musica, è anche comicità. Ecco allora che i tre elementi si fondono, per dare vita a una serata inconsueta
dove l’ospite di turno fa da filo conduttore insieme al fascino della musica d’autore e a una sorridente
ironia. Il modo migliore per terminare la settimana e cominciare quella nuova col sorriso sulle labbra e un
ricordo in più nel cuore.

22 febbraio 2021
Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini
Compagnia Almatanz
IL LAGO DEI CIGNI
Musiche P.I. Cajkovskij
Coreografie Luigi Martelletta

Lo spettacolo nasce da un’idea che da molti anni il coreografo Luigi Martelletta inseguiva e desiderava
mettere in scena, la sua lunga ed intensa carriera come primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma ed in
tanti altri Teatri Italiani ed Europei gli ha permesso di studiare a fondo, di esaminare e di danzare molte
volte questo spettacolare balletto.

La coreografia originale del repertorio classico infatti non ha mai sottolineato alcuni aspetti del libretto, che
però in questa versione vorremmo esaminare e sviscerare; la drammaturgia classica dell’azione
coreografica - teatrale del balletto è infatti abbandonata a favore di una forma di riappropriazione della
realtà e dell’esperienza comune basata sui particolari e sulle singole situazioni riunite tra loro in collage
ampi e sfaccettati, secondo una metodologia di lavoro di ricerca e di graduale progresso. Fortemente legato
alla tradizione accademica, Luigi Martelletta proporrà un lavoro stilisticamente più snello, più vivace,
alleggerendo tutti i manierismi e le pantomime che fanno parte del repertorio classico, ma che ormai
risultano inutili, pesanti e noiose. Non mancheranno però tutte quelle danze e quell’itinerario danzato che
molti conoscono e si aspettano: i cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer, i passi a due, e molto
molto altro... Questo balletto insomma, è autenticamente una creatura di oggi, del presente, con tutto
quello che ciò comporta. La sua particolarità, la sua eccezionalità consiste proprio in questa sua capacità,
estrema e radicale, di proporsi vivo e attualissimo, nel senso più universalistico e antistorico della
definizione: in quanto rappresentazione della realtà-realtà esasperata e sconvolta, ma del tutto
riconoscibile - in una dimensione non semplicemente realista ma profondamente vera. L’ideale neoclassico
di una bellezza assoluta, regolata da un ordine imperturbabile, è l’obiettivo totalizzante della creazione.
22 marzo 2021
Charlotte Spettacoli presenta
ABBA DREAM
Omaggio alla leggenda degli Abba

Abba Dream è un doveroso omaggio ad una grande band che ha segnato la storia della musica pop,
lasciandoci un’incredibile eredità musicale attraverso canzoni ormai considerate un vero e proprio ‘cult’.
Le canzoni sono eseguite interamente dal vivo da una band che supporta le due voci femminili e un coro.
Ma non è solo la musica a fare grande uno spettacolo: il tutto sarà arricchito da coreografie “Abba-style” e
numerosi e scenografici cambi d’abito.
Abba Dream è un vero e proprio fenomeno: 15.000 amici su Facebook e i fans della band svedese che
accorrono in teatro per rivivere le emozioni attraverso canzoni indimenticabili. Una serata all’insegna del
più sfrenato divertimento che consentirà agli spettatori di tornare indietro nel tempo fino ai magici anni
della loro intramontabile pop music.
Dal 23 al 28 marzo 2021
Corvino Produzioni presenta
Vittorio Sgarbi
DANTE GIOTTO
uno spettacolo di Vittorio Sgarbi
musiche composte ed eseguite dal vivo da Valentino Corvino

Vittorio Sgarbi ha esordito al Festival La Versiliana nell’estate 2015 con lo spettacolo teatrale “Caravaggio”,
con sorprendenti salti temporali ha condotto il pubblico in un percorso illuminante dentro le viscere
artistiche e sociali del Merisi. Tali vicende hanno disvelato straordinari fenomeni premonitori della
contemporaneità, il pubblico ammaliato dall’inedita percezione, e stimolato dall’abile miscela di racconto,
immagini e suoni, ha sperimentato l’indissolubile comunione con l’esperienza caravaggesca, esperienza
rinnovata nei sequel degli altrettanto fortunati “Michelangelo” (Stag.2017/18), “Leonardo” (Stag.2018/19)
e “Raffaello (Stag.2019/20).
Le magistrali performance di Vittorio Sgarbi han fin qui dimostrato come, artisti antecedenti il nostro secolo
abbiano fortemente inciso il modo di percepire il quotidiano in cui siamo immersi.
Il quinto spettacolo, su cui verte la nuova indagine del Vittorio “Nazionale”, segna un sorprendente cambio
di rotta e raddoppiando protagonisti mette al centro la figura di Dante Alighieri (Firenze 1265 / Ravenna
1321) in relazione paritetica con il coevo Giotto Di Bondone (Colle di Vespignano 1267 / Firenze 1337).
Il 25 marzo 2021 verrà celebrato nel mondo il VII centenario dalla morte di Dante, la data è stata
individuata dal MIBAC attraverso il Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 700 anni dalla morte del
Sommo Poeta. Vittorio Sgarbi, celebrerà alla sua maniera Dante intessendo inediti fili conduttori nello
scambio con Giotto. Entrambi eminenti attori di una nuova raffigurazione artistico letteraria, le opere di
Dante e Giotto hanno condizionato i modelli stilistici a seguire, influenzato i canoni filosofici, sociali e
spirituali del tempo, giungendo a noi come imprescindibili fondamenti di cui facciamo empiricamente
esperienza.
Doppiosenso è un progetto dinamico di Valentino Corvino, in questo spettacolo con Domenico Giovannini
sono state indagate le relazioni esistenti tra testi sonori, immagini e parole.
29 e 30 marzo 2021
Best Sound presenta
Drusilla Foer
ELEGANZISSIMA
Recital
di Drusilla Foer
direzione artistica Franco Godi

Il recital scritto e interpretato da Drusilla Foer, in una nuova versione aggiornata, prosegue il suo viaggio
raccontando gli aneddoti tratti dalla vita straordinaria di Madame Foer, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e
l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il
reale e il verosimile. In “Eleganzissima”, essenziali al racconto biografico sono le canzoni dello spettacolo,
che Drusilla interpreta dal vivo.
Drusilla Foer, cantante, attrice e autrice, è da tempo un'icona di stile. Personaggio irriverente e
antiborghese, si presta spesso a sostegno di cause sociali importanti. Posa per fotografi, stilisti e artisti di
prestigio internazionale. Frequenta con successo televisione e cinema, diventando in breve una star di culto
anche sul web.