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Morena Paola Carli

L’ORTO DEI BAMBINI


CREARE E COLTIVARE UN ORTO IN FAMIGLIA E A SCUOLA

EDIZIONI
FORME LIBERE
Morena Paola Carli, L’orto dei bambini (Vol. I)
Copyright© 2018 Edizioni Forme Libere
Gruppo Editoriale Tangram Srl
Via Verdi, 9/A – 38122 Trento
www.forme‑libere.it – info@forme-libere.it

L’ARCIPELAGO

Collana L’Arcipelago – NIC 02 – Curatore della collana: Fabrizio Amerini

Seconda edizione: marzo 2018 – Printed in EU


ISBN: 978-88-6459-084-4

Testi: Morena Paola Carli, Massimo, Lorenzo e Francesco Sturnega


Illustrazioni: Morena Paola Carli (ideazione e realizzazione), Lorenzo e Francesco Sturnega (disegni
degli ortaggi animati), Elena Fina (collaborazione nella creazione dei personaggi) e Nicoletta Briarava
Garbari (acquarelli pagg. 126, 131, 138, 142, 147, 152 e 176)
Fotografie: Massimo Sturnega
Consulenza sulle schede tecniche: Elisa Guido
Consulenza sui testi: Bruna Mattarei
Consulenza sulla psicologia e sull’apprendimento nei bambini: Alberto Rossi
Progetto grafico: Antonella Weber
Questo libro è dedicato ai nonni
Adriana e Italo, Mira e Romano.
Ci hanno insegnato a vivere e a essere felici,
ad amare e rispettare tutti gli esseri viventi,
l’ambiente e la Natura che ci circonda.
Grazie!
Un’avventura nell’orto
Cari bambini e cari ragazzi,
io sono Massimino e nel tempo libero fac‑
cio il contadino. Questa è la mia famiglia.
Sono felice di parlarvi degli ortaggi, delle
erbe aromatiche e dei frutti che da più di
dieci anni coltivo assieme ai miei bam‑
bini Lorenzo e Francesco e a mia mo‑
glie Morena nel piccolo orto di casa e,
da alcuni anni, anche in un terreno che
i vicini ci hanno messo a disposizione.
Abbiamo seminato e trapiantato tan‑
te specie diverse di ortaggi e abbiamo
sperimentato vari metodi di coltivazio‑
ne, sempre nel rispetto della natura.
I consigli e le informazioni contenute in
questo libro sono il risultato di anni di lettura,
di sperimentazione e di pratica.
Abbiamo descritto questa nostra avventura nell'orto realizzando testi
e disegni tutti e quattro insieme. Può essere un punto di partenza per
tutti quelli che come noi sono CURIOSI di scoprire come sono fatte
le piante, di esplorare la vita dell’orto, di conoscere la provenienza di
quello che si mangia, di imparare l’arte di produrre i propri ortaggi, col‑
tivandoli nell’orto o in vasi posti sul balcone, di imparare a cucinare i

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prodotti della terra diventando così dei piccoli contadini e, perché no,
dei cuochi provetti!

L’orto ha insegnato a noi e ai nostri bambini a guardare la natura con occhi


diversi, a soffermarci a osservare una pianta che nasce, che cresce o che si
muove con il vento; un animaletto che si arrampica sullo stelo di un ortaggio
o un’ape che si posa sul fiore della zucchina; ci ha educato a saper aspettare
e ad avere pazienza. Ha cambiato la nostra percezione del tempo che si è
colorata di una dimensione più umana e rilassante; ci ha aiutati ad aver con‑
sapevolezza della fragile e preziosa natura che ci circonda e ad ascoltarla. Ci
ha abituati a interagire in modo diverso con le persone e a conoscerle meglio,
a soffermarci con i vicini per condividere idee e progetti. Abbiamo imparato a
curare e coltivare le piante con impegno, costanza e amore, trascorrendo mo‑
menti piacevoli e divertenti, tutti insieme. L’orto ha insegnato a tutti noi come
rilassarci lavorando; una fatica che viene ripagata soprattutto quando arriva il
momento di raccogliere gli ortaggi, i nostri ortaggi, che sono belli, saporitissi‑
mi, sani e coltivati nel rispetto dell’ambiente e seguendo i tempi della natura.

Nel 1° capitolo, L’abc per coltivare bene, vi racconto la nostra espe‑


rienza che può esservi d’aiuto sia per iniziare la vostra avventura nell’orto
con la famiglia sia per fare un laboratorio orto a scuola con i vostri
compagni di classe. È l’occasione per osservare il mondo che ci circonda,
sperimentare, scoprire, indagare, progettare, formulare ipotesi, risolvere
problemi, ma anche per lavorare in gruppo, star bene insieme e divertirsi.
Se avete voglia di mettervi subito al lavoro procuratevi un vaso e dei semi e
seguite passo passo le istruzioni che trovate in  Prova anche tu .

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Nel 2° capitolo, Dall’orto alla cucina, il racconto si sposta tra le
pentole. Troverete la ricetta per preparare un piatto di pasta con i vostri
pomodori freschi e gustosissimi. È importante alimentarsi in modo sano e
naturale e i vostri ortaggi sono veramente i più buoni del mondo!

Il 3° capitolo, I prodotti della terra, contiene informazioni e curiosità


riguardo a ortaggi, cereali , frutti e fiori, erbe aromatiche ed erbe spontanee.
Sfogliando queste schede informative troverete suggerimenti e indica‑
zioni utili per la vostra “esperienza orto” e semplici ricette da provare.
Se poi qualcuno di voi vuole imparare il linguaggio del “contadino esperto”
può consultare l’ORTOBOLARIO in fondo al libro.

Nel 4° capitolo, Natura ed emozioni, potete tuffarvi con noi nel mon‑
do delle sensazioni, dei giochi e del divertimento.
Nell’orto infatti non si impara solamente a coltivare ortaggi: il tempo tra‑
scorso a contatto con la natura è un momento di sorpresa, di meraviglia e
di piacere!

Noi ci siamo divertiti a inventare POESIE che evocano immagini del mon‑
do naturale e che raccolgono le nostre emozioni, a scrivere storie dove
gli ortaggi sono i protagonisti e nelle quali racconti…Amo la natura e i
segreti dell’orto, a cercare proverbi che racchiudono verità frutto della
saggezza popolare e a dipingere gli ortaggi con i colori della felicità.
Impariamo a stupirci della Natura, respiriamo i profumi, osserviamo
i colori, ascoltiamo i suoni, “sporchiamoci” le mani di terra e gustiamo i
frutti che l’orto ci regala!

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Personaggi guida
“Non bisogna mai smettere di sognare”

In questo nostro viaggio alla scoperta del mondo naturale e, in particolare,


degli organismi vegetali e animali che si trovano nell’orto, ci accompagne‑
ranno alcuni simpatici personaggi:

Rita, una piccola e allegra ape operaia che


guarda il mondo dall’alto e ci aiuta a osser‑
varlo con occhi curiosi e attenti. Leggete i suoi
messaggi!

Melania, una saggia melanzana che incon‑


treremo qua e là nel libro; con le sue parole
ci aiuterà a ricordare i concetti più importanti
che dovete avere presenti se volete diventare
esperti contadini!

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Bruno, un simpatico bruco sempre attento all’am‑
biente che ci darà utili consigli su come comportar‑
si per essere dei buoni ECO-cittadini e per impa‑
rare ad amare e rispettare un po’ di più l’ambiente
R naturale. Anche noi, con i nostri piccoli gesti e il
isp
etti nostro comportamento, contribuiamo a salvare il
am
o la mondo.
N
atu
ra!

Vi auguriamo buon lavoro, ma


soprattutto buon divertimento
e… buon appetito!
Francesco, Lorenzo, Massimo e Morena

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Buongiorno!
Cari bambini e cari ragazzi,
avete voglia di volare in cielo con me e scoprire
come Massimino coltiva il suo orto?
Lo osservo tutti i giorni: appena torna a casa dal la‑
voro si cambia, infila i suoi stivali verdi, mette il cap‑
pello per riparasi dal sole e fa un giro nell’orto. Guarda
come stanno le sue melanzane, annaffia la lattuga, toglie le
erbacce che si fanno spazio tra i ravanelli, mette un sostegno ai fagiolini
che stanno crescendo, lega i nuovi palchi dei pomodori e non si dimentica
mai di raccogliere alcune foglie di bietola da coste per le sue quattro galline,
Coccabella, Nera, Nerina e Rosa.
Massimino è sempre sorridente e ai suoi bimbi dice spesso: “Ragazzi, col‑
tivare e poi mangiare i nostri ortaggi, le nostre erbe aromatiche e i nostri
frutti è veramente bello e gratificante. Vale bene un po’ di fatica!”
Se anche voi siete curiosi di conoscere il ciclo della vita di un orto e vi stu-
pite davanti ai colori, ai profumi e ai suoni della Natura, allora seguitemi in
questo viaggio alla scoperta del meraviglioso regno degli ortaggi!

Ciao, a presto, la vostra amica Ape Rita

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1. L’ABC PER COLTIVARE BENE
“Tre cose vuole la terra: buon tempo,
buon seme e buon lavoratore”

Volevo un orto!
Tutto è cominciato un giorno di agosto, quando il mio vi‑
cino mi ha fatto assaggiare un pomodoro talmente dolce e
saporito che sembrava quasi un dolcetto. Era tondo ton‑
do, con la buccia lucida e perfetta e aveva un profumo, un
profuuuuuuuuumo così intenso che non avevo mai sentito
prima e un coloooooore rosso così vivace che non avevo mai
visto prima. Normalmente i pomodori che ero solito compe‑
rare in negozio erano tondi e lucidi, erano buoni e abbastanza saporiti, ma
non avevano quel GUSTO, non avevano quel PROFUMO!
Ne ho fatto assaggiare uno anche a Lorenzo e Francesco e subito me ne
hanno chiesto un altro e un altro ancora. È stato allora che ho deciso con
mia moglie che avremmo coltivato i nostri pomodori e… non solo.
Abbiamo passato l’autunno e l’inverno successivo a leggere libri sull’orto,
a documentarci, a osservare i vicini e a fare domande, a decidere quali
ortaggi coltivare per primi, tenendo conto dello spazio che avevamo e del

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tempo che potevamo dedicare alle piante. Finalmente io e la mia famiglia
eravamo pronti per iniziare un’avventura nell’orto!

In questo viaggio nel regno degli ortaggi vi racconterò questa esperien‑


za: vi parlerò della terra, dei semi e della cura delle piante; vedremo come
si seminano gli ortaggi e li osserveremo germogliare, crescere e tra‑
sformarsi in vere piante colorate e cariche di frutti. Ma mi dovrete
“ascoltare” con la mente e con il cuore e se seguirete i miei con‑
sigli, riportati nelle pagine Prova anche tu , in 30 giorni dalla
semina o dal trapianto potrete raccogliere i vostri primi ortaggi.

Scelta del terreno


“Ogni bene dalla terra viene”

La prima cosa che ho fatto è stata quella di andare alla ricerca di un ter‑
reno, di un piccolo appezzamento di terra da poter coltivare. Lorenzo e
Francesco erano entusiasti dell’idea e mi hanno subito chiesto di poter
avere alcuni metri da lavorare in autonomia, per creare uno spazio, tutto
loro, dedicato agli ortaggi!
Se la vostra famiglia ha già un orto, chiedete ai vostri genitori di poterne
coltivare alcuni metri da soli: un orticello tutto vostro! Oppure decidete di

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tenere un “orto in vaso”
sul balcone o sul davan‑ Un buon terreno
zale: sarà comunque
✺✺ deve essere situato in un luogo soleg-
un’espe­rienza diverten‑
giato, possibilmente esposto a sud-est o
te e coinvolgente! sud-ovest;
✺✺ deve essere protetto dai venti sul lato
Ecco alcuni consigli per nord altrimenti bisogna provvedere a
individuare il luogo mi‑ creare i necessari ripari, in modo da evi-
gliore dove realizzare il tare che i venti raggelino le piante o sec-
vostro orto, se avete la chino la terra;
possibilità di scegliere, o, ✺✺ più il terreno è pianeggiante più è faci-
in ogni caso, per aiutarvi le coltivare; può essere anche in leggera
a capire perché e dove pendenza, meglio se verso sud;
crescono bene gli ortag‑ ✺✺ il terreno deve avere un buon drenag-
gi e come si può miglio‑ gio (un terreno ha un “buon drenaggio” se
rarne la produzione. non fa ristagnare l’acqua);
✺✺ ci deve essere dell’acqua a portata di
mano, questo faciliterà l’irrigazione del-
le piante;
Scegliere bene il terreno ✺✺non deve essere troppo lontano dalla
vi permetterà di fare buoni raccolti, vostra casa: avere la possibilità di rag-
che ripagheranno la fatica e il lavoro giungere il terreno facilmente vi per-
che richiede un orto metterà di lavorare un po’ tutti i giorni,
con meno sforzo e più gratificazione, e
in estate potrete raccogliere e mangiare
ogni giorno la vostra verdura fresca. Un
orto a portata di… cucina!

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Prova anche tu ORTO IN VASO

COLTIVAZIONI IN VASO
Anche nello spazio limitato di un balcone, tenendo conto di alcuni accor‑
gimenti, potete realizzare un raccolto contenuto, ma ricco di sapore e ge‑
nuinità. Le erbe aromatiche sono le piante più adatte per questo tipo di
coltura, ma anche alcuni ortaggi si prestano bene a crescere in vaso.

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Ecco alcuni consigli per la coltivazione di ortaggi ed erbe aromatiche in
vaso o in cassetta sul balcone, sul terrazzo o sul davanzale di casa.
✺✺ Verificate le ore di sole delle quali potrebbero godere i vostri ortaggi
in vaso. Devono ricevere luce almeno da metà mattina al primo po‑
meriggio, altrimenti non possono crescere e maturare. Comunque, se
il vostro balcone non prende molto sole, potete scegliere alcune erbe
aromatiche che tollerano bene anche l’ombra, come la menta e il prez‑
zemolo.
✺✺ Scegliete contenitori capienti e profondi almeno 30 centimetri per col‑
tivare ortaggi, 20 centimetri per le erbe aromatiche. È importante che
ci sia una buona quantità di terreno attorno alle radici.
✺✺ Il vaso deve avere un foro per il drenaggio e un sottovaso per trattene‑
re l’acqua.
✺✺ Mettete uno strato drenante sul fondo del contenitore, utilizzando
ghiaia o palline d’argilla. Se avete a disposizione un po’ di tessuto non
tessuto stendetene un pezzo sopra la ghiaia. Infine riempite il conteni‑
tore con buona terra nuova e fertile.

Le piante in vaso hanno un eleva‑


to fabbisogno d’acqua e quindi è
importante che vi ricordiate di an‑
naffiarle spesso.

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Guanti verdi e cappello di paglia
Non avevo niente per lavorare nell’orto e un bel mattino
RASTRELLO ho deciso così di andare a fare un po’ di acquisti. C’era di
tutto in quel negozio: rastrelli piccoli, medi e grandi, an‑
naffiatoi di tutti i colori, forconi e badili, vanghe e zappe.
Ho scelto una bella zappa per me e due zappette, molto
meno pesanti, per Lorenzo e Francesco, una paletta con
il manico verde e un rastrello. Poi ho preso in mano un at‑
trezzo, l’ho girato in su, l’ho girato in giù e mi sono messo
a fissarlo. Non capivo che cosa fosse. Dopo un po’ è arri‑
vato alle mie spalle un commesso, si è fermato a guardar‑
mi e mi ha detto, con un sorriso: “Quello è un piantatoio”.
L'ho ringraziato e ho riposto con delicatezza lo strumento
sullo scaffale da dove lo avevo preso. Non avevo capito
cosa fosse e soprattutto a cosa servisse, ma per il momen‑
to decisi che non ne avevo bisogno. Ho proseguito il mio
giro tra gli attrezzi e il materiale per l’orto.
Eccoli: guanti morbidi e comodi, tessuto verde sul dorso e
giallo dalla parte del palmo, con dei piccoli pallini di gomma
per una presa migliore degli attrezzi. Puzzavano un po’
di corda, ma erano fantastici. Ne comperai quattro paia.
Ora mancavano solo un annaffiatoio e il cappello di paglia!
Ecco la lista della spesa che mi ero fatto per ricordarmi
quali attrezzi, quali materiali e vestiti ci sarebbero serviti
per iniziare la nostra nuova esperienza nell’orto.

CARRIOLA
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Lista attrezzi e materiali per l’orto
Procurare (controllate che cosa vi manca e segnatelo con una crocetta):
„„ ANNAFFIATOIO per dare l’acqua essere anche un po’ più pesante!),
alle piante; per poter lavorare la terra in pro-
„„ CESOIE e FORBICI per tagliare fondità;
piccoli rametti o eliminare foglie; „„ ZAPPA per smuovere la terra e
„„ SECCHIO o CESTO per portare gli arieggiarla;
ortaggi che raccogliete o altro ma- „„ CANNE DI BAMBÙ, o altri tutori,
teriale; per sostenere per esempio le pian-
„„ SPAGO o RAFIA per legare le pian- te dei pomodori;
te ai loro tutori; „„ RETE DI PLASTICA se volete col-
„„ PALETTA per scavare piccole bu- tivare dei fagioli rampicanti o dei
che e altri lavoretti; piselli;
„„ PIANTATOIO per praticare nel „„ CARRIOLA, utile per trasportare
terreno buchi nei quali mettere terra, erbacce, ecc.;
semi o piccole piante; „„ VASI di varie misure per seminare
„„ RASTRELLO per affinare e livel- e trapiantare le piantine che colti-
lare la superficie del terreno, in verete;
modo da prepararlo alle semine o ai „„ GUANTI per proteggervi le mani;
trapianti e in modo da radunare i „„ ABBIGLIAMENTO comodo e pra-
detriti; tico.
„„ FORCONE per sgretolare le zolle e
togliere le radici e i sassi;
„„ BADILE per raccogliere i sassi e Non dimenticate un cappello di pa-
distribuire la terra; glia per ripararvi dal sole mentre
„„ VANGA leggera e adeguata alla lavorate nell’orto e un blocco per
vostra altezza (quella di papà può scrivere e disegnare.

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Manutenzione degli attrezzi
All’arrivo della stagione invernale i lavori nell’orto rallentano: questa tre-
gua nell’orto è un buon momento per occuparci della pulizia, della manu-
tenzione e della riparazione degli attrezzi dell’orto. Vanno rimosse le
tracce di terra e d’erba, vanno passati gli attrezzi con una spazzola me-
tallica per eliminare la ruggine, vanno lavati con l’acqua e asciugati bene.
Se sono attrezzi taglienti vanno affilati (chiaramente dovete chiedere a
un adulto di farlo!), mentre se sono di legno vanno levigati. Infine vanno
riposti in un luogo chiuso e non umido. Io preferisco conservarli appesi,
con la parte metallica rivolta verso l’alto. Se vi prenderete il tempo per
fare questi ultimi lavori, la vostra vanga, il vostro rastrello, la zappetta e
la carriola vi dureranno per tanti anni!

Se volete coltivare un piccolo orto, ma non avete il terreno, sappiate che


ci sono:
✺✺ ORTI URBANI: in alcune città sono stati realizzati degli orti condivisi,
gestiti direttamente dagli abitanti del quartiere. Verificate se c’è que‑
sta opportunità anche nella vostra città!
✺✺ ORTI IN AFFITTO: in alcuni comuni l’amministrazione o il Circolo
Anziani danno in uso quasi gratuito un pezzo di terreno. Potreste pen‑
sare di coltivare un piccolo orto assieme ai vostri nonni!

In ogni caso, se volete affittare un pezzo di terra, sappiate che il canone per
i terreni agricoli è molto ridotto..

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FORCONE RASTRELLO
Ho preso
Trovate un posto nell’orto tutto?
o in cantina dove riporre
gli attrezzi al riparo dall’acqua
e al sicuro! Se avete la possibilità,
costruite un piccolo capanno CESOIE
BADILE
con oggetti di recupero
come assi di legno
o vecchie finestre

FORBICI
ZAPPA PALETTA

ANNAFFIATOIO
CARRIOLA 

PIANTATOIO

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VANGA
Prova anche tu ORTO IN VASO

30 GIORNI AL TRAGUARDO
Siete pronti per iniziare la vostra avventura “ORTO IN VASO” che vi por‑
terà a raccogliere fra 30 giorni i primi ortaggi?

Cosa vi serve
Per iniziare a sporcarvi le mani vi servono:

✺✺ un vaso grande di terracotta o plastica, con sottovaso;


✺✺ un vaso medio di terracotta o plastica, con sottovaso;
✺✺ 10 vasetti dello yogurt;
✺✺ terriccio;
✺✺ un po’ di ghiaia;
✺✺ una paletta o un cucchiaio;
✺✺ un annaffiatoio a rosetta;
✺✺ una forchetta e… tanta buona volontà.

llo
ane
Rav

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Trovate un angolo per lavorare
In casa o sul balcone predisponete un tavolo dove lavorare comodamente
con terriccio e ghiaia, vasetti e semi. Non dimenticate di allestire anche
uno spazio, è sufficiente una cassetta di legno delle mele, dove riporre con
ordine gli attrezzi, i vasetti, i semi e tutto l’occorrente per coltivare e pren‑
dervi cura delle piantine.

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Le piante per vivere hanno bisogno di…
“Se l’orto è nell’arsura poco o niente dura”

Avevo comperato tutto quello che mi serviva, avevo trovato un piccolo terreno
dove poter seminare e coltivare i miei ortaggi ed ero pronto per cominciare i
lavori. Chiamai Lorenzo perché mi raggiungesse nell’orto, o meglio, nel terre‑
no che sarebbe diventato il nostro orto, e lui si mise subito a correre verso di
me. A un tratto si fermò e cominciò a osservare una piantina ingiallita e un po’
avvizzita che cresceva all’ombra dell’enorme catasta di legna del vicino. Piegò
la testa a destra e poi a sinistra, si portò la mano al mento con fare pensoso, ed
esclamò: “Non sta troppo bene questa piantina!”. Si voltò verso di me e chiese:
“Papà, perché è tutta gialla? Proprio oggi a scuola abbiamo studiato le parti
della pianta, cos'è un seme e come sono fatte le foglie, e la maestra ci ha detto
che domani faremo un esperimento: metteremo una pianta nell’armadio e la
osserveremo per tre settimane. Ha anticipato anche che la piantina perderà
il suo bel colore verde, come è successo a questa pianta. Ma perché?” E voi,
vi siete mai chiesti com’è fatta una pianta, come si moltiplica e di che cosa si
nutre? Se volete coltivare degli ortaggi e
farli crescere rigogliosi e sani, dovete sape‑
re quali sono le parti di una pianta, che cosa Imparate a osservare
la fa sviluppare e diventare bella e forte, le piante per capire se hanno
di che cosa ha bisogno per vivere. sete, se hanno bisogno di più
luce o di sostanze nutritive,
di cure o di coccole!
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SOLE ACQUA ARIA NUTRIENTI

SOLE
Il sole è fondamentale per tutti gli esseri viventi. Se non ci fosse non po‑
tremmo vivere.
Grazie al sole avviene il meraviglioso fenomeno della FOTOSINTESI
CLOROFILLIANA (vedi a pagina 37): le piante verdi riescono a fab‑
bricarsi il nutrimento trasformando sostanze inorganiche, come acqua, sali
minerali e anidride carbonica, in sostanze organiche, come gli zuccheri.

Gioca e sperimenta
PIANTE A CACCIA DI LUCE

Materiale: una piantina in vaso con sottovaso, una scatola (per esempio
quella delle scarpe), due cartoncini, nastro adesivo e forbici.

Procedimento
Fate un buco su uno dei lati corti della scatola. Ritagliate i due cartoncini
in modo che possiate infilarli nella scatola (vedi il disegno alla pagina se‑
guente) e fate un buco in ognuno di essi. Con il nastro adesivo fissate un
cartoncino nella scatola a circa un terzo dell’altezza.
Annaffiate la piantina e buttate via l’acqua in eccesso.

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Posizionate la scatola in verticale e inserite la piantina con il sottovaso.
Chiudete il coperchio e aspette qualche giorno… quando riaprirete vedre‑
te che la piantina è cresciuta e il suo stelo si è piegato per passare nel primo
buco e… per vedere la luce. Posizionate quindi il secondo cartoncino a due
terzi della scatola, facendo attenzione a sistemare il buco dalla parte op‑
posta al primo. Controllate se la pianta ha bisogno d’acqua, poi chiudete il
coperchio e aspettate ancora qualche giorno.
Quando riaprirete la pianta avrà nuovamente cambiato direzione di cresci‑
ta e il suo stelo si sarà piegato per passare nel secondo buco… sempre in
cerca della luce!
Se avrete pazienza di aspettare ancora
qualche giorno vedrete sbucare dal buco in
alto le tenaci foglioline verdi e… se aprirete
la scatola scoprirete che lo stelo si è nuova‑
mente flesso a caccia di luce.

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