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OTTOBRE 2019 n. 464
PERIODICO MENSILE
ISSN 2499-0418 (ONLINE)

PRONTO SOCCORSO PER LE EMOZIONI

COME SUPERARE
I MOMENTI DIFFICILI
Le 4 regole d’oro per spazzare via
tristezza, paure e delusioni

TUTTO SI RIPARA!
Impara a liberarti
dalle ferite del passato

Medicina naturale Coppia e autostima


I nuovi rimedi che rinforzano Ecco cosa fare
il sistema immunitario quando il partner
con l’arrivo dei primi freddi ti tratta male

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Direttore responsabile: Raffaele Morelli A cura dell’Istituto Riza
Condirettori: Vittorio Caprioglio,
Daniela Marafante, Piero Parietti
di Medicina Psicosomatica
Direttore generale: Liliana Tieger
Redazione: Giorgio Barbetta (caporedattore)
n. 464
Grafica e impaginazione: Elisa De Gradi OTTOBRE 2019
Progetto grafico: Roberta Marcante
Comitato scientifico: Ervin Laszlo (presidente), diretta da Raffaele Morelli
Piero Parietti, Maria Ceriani, Emilio Minelli (direttori
scientifici), Romeo Compostella, Maurizio Cusani,
Pietro Fornari, Francesco Padrini, Maria Rita Parsi,
Fiorenza Zanchi
HANNO COLLABORATO
SOMMARIO
Testi: M. Battistutta, P. Costanzo, P. Fornari,
P. Lumia, A. Mantice, C. Marazzina,
M. Monciotti, M. Morelli, N. Morelli,
T. Morelli, D. Mosca, P. Parietti, G. Ruatasio,
K. Vignoli, M. Zanardi A tu per tu L’Editoriale 4
Immagini: A. Ruggieri, Fotolia, con Raffaele Morelli Morelli risponde 8
123rf, Shutterstock
Copertina: A. Ruggieri
Direttore Pubblicità Disagi interiori 14
Doris Tieger
Disturbi psicosomatici 16
Ufficio Pubblicità:
Luisa Maruelli, Ugo Scarparo
Riza Coppie e amori 18
Responsabile amministrativo: al tuo fianco Curarsi con i sogni 20
13
Danila Pezzali Raccontalo a Riza 22 Riza al tuo
Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello Il sé e le neuroscienze 24 fianco
Ufficio tecnico: Sara Dognini
Ufficio abbonamenti:
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RELAZIONI SENTIMENTALI
REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE,
Come difendersi
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Rabbia, desideri, paure: tre sogni
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Autorizzazione del Tribunale di Milano
del mese dopo una rottura emotiva 44
n. 190 del 19-4-1980.
ISSN 0394-9982 (PRINT) Lettere & risposte 72
ISSN 2499-0418 (ONLINE) Medicina Sistema immunitario 74
naturale Alimentazione in menopausa 80
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(Riza psicosomatica)
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del mese
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naturale

Ottobre 2019 3

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L’editoriale
Di Raffaele Morelli. raffaele.morelli@riza.it

Ricordati la tua
Alex va a sbattere in auto a 140 all’ora
contro il guardrail. «È stato un colpo
di sonno. Forse mi sono salvato perché
non era il mio momento». Cosa vuole da noi
la Provvidenza quando ci salva la vita?

A
James Hillman piaceva pensare che mol- presenza che non aveva connotazione di uomo o don-
to spesso la remissione spontanea dei na, probabilmente era una donna, che mi guardava,
sintomi di un disagio corrispondesse a sorridendo con un viso sereno. Io ero abbastanza
quello che gli antichi chiamavano la “Grazia”. vicino a lei. Continuava a guardarmi e a un certo
A volte questa “Grazia”, che altro non è che un momento è andata via. Mi sono svegliato in preda a
intervento del nostro Sé, del nostro nucleo, del- un grande stupore, perché io i sogni non me li ricordo
la nostra guida interiore, interviene salvandoci praticamente mai».
in condizioni di estremo pericolo. Vi sarebbero
quindi dentro di noi “energie provvidenziali” Due volte lo stesso sogno Alex continua il
(non saprei come altrimenti chiamarle), che in- racconto: «Subito dopo mi sono riaddormentato e ho
tervengono e ci salvano la vita. Queste “energie sognato ancora la stessa entità: lei mi è ricomparsa.
provvidenziali” appartengono al Regno della Nel primo sogno era notte, nel secondo era matti-
Notte e scendono in campo spesso sotto for- no». Ho chiesto ad Alex che sensazioni avesse
ma di sogni. Alex (55 anni) è un uomo molto provato al risveglio. «La sensazione era che non
razionale, concreto, un businessman, uno che fosse il mio momento. Fai un passo e arrivi dall’altra
con il suo lavoro è «stato sempre attento, concen- parte. Era un sogno sereno». Gli studi del pensie-
trato: così ho fatto i soldi». Un giorno, mentre sta- ro della Tradizione segnalano la compresenza
Illustrazione di Alberto Ruggieri

va andando a una riunione di affari ed era in della Grazia e della Provvidenza, due energie
ritardo, va a sbattere a 140 km all’ora contro il che agiscono completandosi. Atena, la dea della
guardrail dell’autostrada. Secondo lui è stato strategia che provvede agli uomini, sorveglia la
un colpo di sonno: macchina distrutta, ma ne nostra vita psichica, la tutela, la guarda e la pro-
esce illeso, nonostante vari testacoda. Per for- tegge. Invece la Grazia arriva come un lampo,
tuna in quel momento non transitavano auto, porta una guarigione e scompare: per questo
altrimenti sarebbe stato travolto. La notte stessa appartiene al regno dei miracoli. A volte si ar-
dopo l’incidente fa questo sogno: «C’era questa riva vicino alla morte per cogliere il senso pro-
C O N T I N U A A PA G . 6

4 Riza psicosomatica

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IL BLOG DI MORELLI
Cerca gli interventi e i video che ti
aiutano a superare i piccoli e grandi
problemi con te stesso e con gli altri:
riza.it/raffaelemorelli.html

missione nella vita

La compagna
di viaggio
In te abita
un’energia che
deve realizzare
la sua opera.
Più la assecondi,
più eviti disagi
e malattie

Ottobre 2019 5

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L’editoriale

La nostra vita non è fatta solo da noi, scrisse Jung.


Accanto all’Io, al pensiero e alla razionalità, esistono
energie spirituali, profonde, che sanno vedere oltre

S E G U E D A PA G . 4

fondo dell’esistenza. Nel sogno di Alex questa Louise Von Franz (Incontri con la morte, Fab-
“entità” misteriosa, forse ermafrodita come gli bri Editore, pag. 92). In poche parole: i sogni
antichi dei («Non aveva connotazione di uomo o la sanno più lunga di noi e spesso ci indicano
donna»), sembra simboleggiare il Regno della attraverso i simboli ciò di cui abbiamo biso-
Morte. Il sognatore potrebbe entrare proprio in gno per vivificare la nostra esistenza, quando
questo Regno, è lì a un passo e invece la vede al- viene spenta dall’identificazione troppo forte
lontanarsi, come è accaduto nel sogno. Ma forse con la realtà. Non sappiamo se l’energia del-
l’entità voleva dire di più: prima si presenta di la Provvidenza e della Grazia siano scese in
notte e poi alla luce del giorno. Come se volesse campo per salvare la vita di Alex. Forse, come
dire: «Guarda che io esisto, ci sono quando mi vedi dice lui, «non era il mio momento». Parole peral-
e quando sono nel buio dell’inconscio». In sintesi tro che si sentono dire quando una persona si
l’entità sta dicendo che vive dentro di lui, che è salva da esperienze minacciose. Ma dire «non
una presenza di cui prendere atto. L’incidente era il mio momento» in realtà significa ritenere
è avvenuto mentre Alex correva verso l’enne- che siamo condotti da “un destino intelligen-
simo business: la razionalità, la concretezza, i te” che vede oltre noi, che percepisce il futuro
soldi devono fare spazio al mistero, al sacro, che ci spetta, o meglio coglie una inesorabilità
alla magia, al Senza Tempo, perché la vita psi- che è presente fino a quando continuiamo a
chica diventi completa. Altrimenti diventiamo svolgere il compito che la natura ci ha affidato.
unilaterali, avidi: è fondamentalmente per que- Il mio lavoro mi ha insegnato a pronunciare
sto che i grandi Saggi ebrei prescrivevano di sempre più spesso le parole “non so”… Con-
donare un decimo della propria ricchezza ai temporaneamente mi affido sempre di più al
poveri. Non era un problema di buonismo, ma mistero, dove vive il Tao, il Senza Nome, che
un modo per ricordare che, accanto al pensiero è una fragranza che traspira come un profu-
e alla sua razionalità, esistono energie spirituali, mo, un incenso sottile in linea con il nostro
profonde, che vengono oscurate dagli attacca- essere profondo. Sentite cosa scrive Jung: «Ho
menti. Alex aveva avuto, in un certo periodo conosciuto molti uomini che sono morti quando
della sua vita, un grande interesse per le reli- ebbero raggiunto il massimo di cui erano capaci.
gioni, per la Cabala, per il Sacro. Andava spes- Evidentemente la misura della loro vita è ormai
so in India: «Non so perché, ma ero molto attratto colma, tutto era stato detto, tutto era stato fatto e
dalla cultura Induista, anche se la mia vita è sempre altro più non rimaneva» (ibidem, pag. 42). Forse
stata super occidentale». In qualche modo, con Alex ha “contattato” questa entità o viceversa
quel sogno, ha fatto irruzione nella vita di Alex è stato cercato da lei per ricordare che ha an-
un’immagine del Regno primordiale della Vita. cora altre cose da fare… Forse è il momento
Forse quel sogno è stato una cura per il suo Io di ritrovare il Senso… Il Senso - così Wilhelm
troppo preso dalle “cose terrene”. traduce la parola Tao - è un’energia di cui l’a-
nima ha bisogno per realizzare la sua opera.
Il tuo momento «Dieckmann ritiene perciò che Sotto forma di “entità” ha parlato ad Alex, si è
anche l’Io onirico sia un ponte per cui passi il su- fatta riconoscere e, a modo suo, ha indicato la
peramento cosciente dei problemi», scrive Marie- strada. Questo accade a ciascuno di noi. ■

6 Riza psicosomatica

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Morelli risponde
Le email al direttore. raffaele.morelli@riza.it

Non fa che ferirmi: allora


perché sto con lui?
Marina se lo chiede e non trova risposta. Quando l’inconscio ci pone di continuo di fronte
a qualcosa, vuol dire che non è l’esterno il problema, ma una mentalità da distruggere

M
arina mi scrive: «Il mio problema è mio marito. si incontrano negli irrisolti, nelle parti di se stessi che
L’ho conosciuto quando ero giovane. Ma col attendono ancora una soluzione. Lui è cattivo? Invece
tempo ho capito di aver fatto uno sbaglio. Mi di fare la vittima, guarda il tuo “lato cattivo”, e forse ti
tratta male, appena può mi ferisce, anche se solo verbal- potrai vedere per la prima volta! Questo intendo con
mente. L’ultima volta proprio ieri. Forse mi tradisce. Da “occuparsi di sé”.
tanto penso che dovrei lasciarlo e così mi spronano a fare
le mie amiche, che l’hanno soprannominato “lo stronzo”, Dipende tutto da te Non c’è nessuno al mondo che
eppure sono ancora lì. Perché?». possa ferirti, cara Marina, nessuno! Sei tu (è l’incon-
scio) che usi l’altro per ferirti proprio dove inconscia-
Abbiamo un problema Provate a chiudere gli oc- mente sai che ti farà male, così da poter vedere ciò che
chi e a chiedervi: «Qual è il mio problema?». La cosa che di te non vuoi guardare e diventare finalmente adulta.
vi disturba più di tutto. Tutti ne hanno in mente uno. Tant’è vero che continui a stare con lui: chi vuole se-
La casa, il marito, i figli, il tradimento, la separazio- pararsi si separa in un minuto. Invece sei entrata in
ne, il collega odioso, la propria timidezza e così via. un personaggio: «Ah quanto vorrei lasciarlo». Ne parli
Basta chiudere gli occhi e in un secondo lo si vede. con le tue amiche. E più ne parli per lamentarti, più
Bene: la cosa che occorre capire è che, in realtà, quelli tu non esisti! Puoi andare avanti altri dieci anni pen-
che chiamiamo “problemi” non esistono davvero. Li sando: «Ho sposato l’uomo sbagliato, povera me». No: hai
creiamo noi. Non c’è nessun problema da affrontare sposato l’uomo che dovevi sposare per poter smettere
nella vita, o nella coppia. Tu sei il problema e tu sei di fingere di essere ciò che non sei. Quando stai male è
la soluzione. Jung, la più grande coscienza del No- perché stai scegliendo la parte superficiale di te, quella
vecento, diceva: «Quando identifichi un problema, poi ti che recita, quella fissata su un’idea finta, infantile. Ma
metti a risolverlo, e lì inizia il dramma». Tu dici «Il mio bisogna che tu sia una donna, non una bambina. Chi
problema è che mio marito mi ferisce»; ma quello non è ti può ferire, se non il progetto che hai nella testa? «Ieri
il problema, è ciò che tu identifichi come il problema. mi ha detto di nuovo una parola offensiva». No! “Ieri” non
Se fosse uno sconosciuto a offenderti, non ci faresti c’è più, non può essere la causa di ciò che sei adesso.
nemmeno caso. Il “problema”, semmai, è tu che non ti Niente e nessuno è la causa di ciò che sei. Quando
occupi abbastanza di te stessa, ma solo di un’idea che arriva un disagio non viene mai dall’esterno. Viene
ti sei messa in testa e persegui ostinatamente: l’idea di sempre perché non stai facendo la Marina per cui sei
come dev’essere il rapporto. «L’uomo deve essere carino nata, sei diventata un cliché, la brava mogliettina che
con me, dolce, affettuoso». Le idee sono la vera malattia, si lamenta. È questo il problema! Ed è per distruggere
perché diventano azioni paludose, energie statiche. Il questa mentalità, che ti impedisce di far sbocciare la
fatto è che, guarda caso, hai sposato un uomo che pare Marina che puoi essere e che nessuno ancora conosce,
tutto il contrario. E perché? Perché “lo stronzo” che c’è che l’anima ti porta davanti alla ferita: sarebbe molto
in lui, c’è in te! Pensaci: noi stiamo con l’altra metà di peggio chiuderti in uno stagno di acque morte, con-
noi stessi che non vogliamo vedere. Spesso le coppie vinta che quella sia la felicità! ■

8 Riza psicosomatica

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Centro Riza
Psicoterapia e medicina naturale
INCONTRI DI GRUPPO
Tutti i giovedì con Raffaele Morelli

SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI


I disagi esistenziali e i disturbi psicosomatici a volte ci travolgono. E così ricorriamo
agli psicofarmaci con la speranza di salvezza. Ma non è fuggendo dal sintomo, o
cercando di metterlo a tacere con le medicine, che possiamo risolvere il problema.
Questi disagi racchiudono una gemma preziosa: è il grande sapere dell’anima che
preme per farci realizzare la nostra vera natura, cioè il nostro essere diversi da tutti
gli altri. Perché ognuno possiede Immagini soltanto sue. Gli incontri terapeutici del
giovedì sono workshop pratici dove vengono insegnate le tecniche fondamentali per
ritrovare il benessere interiore.

Incontri terapeutici di gruppo,


condotti dal dott. Raffaele Morelli, medico, psichiatra e psicoterapeuta,
tutti i giovedì dalle 17.00 alle 18.30
Dato l’elevato numero di richieste si consiglia di prenotare con largo anticipo

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Quante volte ci siamo sentiti dire di “staccare la spina”, di non pensare più a niente… ma spesso, assorbiti
dalle tante preoccupazioni quotidiane, abbiamo difficoltà a sostare in un momento di silenzio. Le nostre
tecniche di rilassamento ti aiutano a ritrovare davvero la tranquillità e la gioia di vivere, perché si basano su
percorsi immaginativi che permettono di superare tutti i disagi, le ansie e le paure. Le “immagini” sono la
chiave di accesso alle nostre risorse più profonde e attivano i processi di autoguarigione, facendoci sentire
subito meglio e regalandoci la serenità in ogni momento della giornata.

Incontri terapeutici di gruppo,


condotti dalla dr.ssa Maria Chiara Marazzina, psicologa psicoterapeuta,
tutti i martedì dalle 18.30 alle 20.00

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R IZA al tuo fianco
LE DOMANDE DEI LETTORI E LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI
Di Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante,
Chiara Marazzina e Andrea Nervetti

20
COPPIE E AMORI
14 SOPPORTARE O LASCIARE
Lui ti tradisce, ma tu chiediti:
DISAGI INTERIORI vale la pena tenerselo?
LA PAURA DEL NUOVO
Troppe aspettative: permettiti
di sbagliare e spegni il panico

16
DISTURBI PSICOSOMATICI
Paura dell’infarto?
Ritrova in te la “donna di cuori”

18
CURARSI CON I SOGNI
UN SOGNO DI VIAGGIO
In barca con la nonna affronti

22
un grande salto evolutivo

RACCONTALO A RIZA
La vera serenità
non è un porto sicuro

24
IL SÉ E LE NEUROSCIENZE
COSÌ L’ANIMA SUPERA IL LUTTO
Vai nel tuo orto interiore:
lì incontri chi non c’è più

Ottobre 2019 13

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R IZA al tuo fianco
DISAGI INTERIORI
di Vittorio Caprioglio,
medico psicoterapeuta

LA PAURA DEL NUOVO


T
Troppe aspettative: permettiti
di sbagliare e spegni il panico
«H H
o sempre una Da anni questa paura mi ermann Hesse dedicò dei
grande paura, perseguita, ho provato anche a versi all’esordio di ogni
che arriva fino al fare una cura farmacologica ma cosa: «Ogni inizio contie-
panico, ogni volta che l’effetto è durato ben poco… ne una magia che ci protegge e a
devo iniziare qualcosa: un nuovo Ma perché mi viene? Che cos’è vivere ci aiuta…». Certo la magia
lavoro, un viaggio, una relazione… questa paura degli inizi?». Luisa degli inizi a cui si riferisce Hesse
presuppone che non ci siano con-
dizionamenti, che non ci siano
aspettative, che non ci sia in ag-
guato (come temo avvenga a te)
un perfezionismo che non ti lascia
libera di esordire nelle cose poten-
doti esprimere spontaneamente. Il
perfezionista, in genere, sa già che
risultato minimo deve raggiunge-
re, sa di non poter sbagliare, di non
poter deludere gli altri, pretende
il massimo da se stesso. insomma
è molto dura non avere l’ansia e
il panico in situazioni del gene-
re. È necessario che ti liberi del
personaggio “che deve ottenere
certi risultati”: prova ad esempio
a fare delle cose in segreto senza
avvisare nessuno e a permetterti
di sbagliare. Sì, sbagliare, perché
gli errori sono i nostri migliori in-
segnanti e ci riportano con i piedi
per terra.

Il momento di buttarsi
Diventa difficile se il timore
del giudizio ti assale. Fallo
naturalmente: sbagliare
non è un dramma

14 Riza psicosomatica

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ESISTE IL “DESTINO AVVERSO”?
L’anima ti fa smarrire e così ti aiuta a ritrovare il centro
«È possibile che il destino si accanisca
su una persona? La mia salute non
è buona, la mia attività imprenditoriale
è sull’orlo del fallimento e per di più sono stato
di recente derubato: un furto in casa di non poco
conto. Come devo interpretare questi avvenimenti?
È tutto da attribuire al caso o c’è qualcosa d’altro
che mi sfugge?». Luciano

C
aro Luciano è possibile che in certi momenti
della vita tutto giri a nostro sfavore, quasi che
attirassimo come una calamita le negatività.
Sfortuna? Può essere. Ma c’è un altro punto di vista
che vorrei proporti: quando ci attacchiamo troppo
alla realtà esterna, finiamo per inaridirci, per perde-
re di vista il senso della nostra vita. Allora, a volte,
l’anima (puoi chiamarlo anche “il centro interiore”)
prova a rendere l’esterno più precario, quasi a sug-
gerirci di ritrovare la giusta distanza dalle cose. Ad
esempio facendoci commettere errori sul lavoro, o tere l’affacciarsi di energie e iniziative impreviste?
piccoli auto-sabotaggi. Tutto questo non è piacevole, A cosa non sto dando spazio nella vita, che pure mi
ma invece che prendertela col destino, prova a chie- farebbe stare bene? Non voltarti indietro, ciò che
derti: forse avevo bisogno proprio di spazzar via è stato è stato. Occupati di vivere nell’adesso e di
tutto per aprire un varco? Chissà, forse per permet- accogliere ciò che la vita ti porta. Di volta in volta.

LA SENSAZIONE DI SOFFOCARE
Quando allenti il controllo sciogli il nodo alla gola
«H L
o 27 anni e a gola è un ponte di pas- completamente il controllo.
da almeno 6 saggio tra la testa e il cor- Cosa non puoi accettare nelle
soffro di ansie e di una po: simbolicamente, tra un situazioni di tensione, di liti-
sensazione di restringimento alla mondo legato al controllo, al gio, su cosa temi di perdere il
gola che non mi fa respirare né giudizio, alla volontà e un altro controllo? Quando ti succede,
deglutire bene. Tutto è iniziato che è letteralmente “immerso” il mio consiglio è di sederti
assistendo, un giorno, a una in processi inconsci, arcaici, che comoda, rilassarti e cedere!
brutta scena in cui madre e figlia la ragione non può guidare. Sì, cedere e poi immaginare
si accapigliavano. Da allora, Quindi quando facciamo fatica che ogni cosa che ti pervade ti
ogni volta che c’è un motivo di a deglutire, a respirare, a man- faccia dolcemente rifiorire! Se
tensione, sento una sensazione dar giù, stiamo esprimendo la fai spazio alla possibilità di tra-
di restringimento in gola. Cosa difficoltà di lasciar depositare in sformarti e cambiare, i disagi
può essere e, soprattutto cosa noi stessi sensazioni, emozioni, progressivamente si attenue-
devo fare?». Marina esperienze su cui perderemmo ranno.

Ottobre 2019 15

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DISTURBI PSICOSOMATICI
di Daniela Marafante,
medico psicoterapeuta
daniela.marafante@riza.it

Paura dell’infarto?
Ritrova in te la “don
Quando il cuore si fa sentire con un ritmo alterato, può essere
il segno che abbiamo messo in sordina passioni e scelte
“di cuore” per privilegiare l’auto-controllo. Come è successo
a Carlotta, spaventata da un battito diventato irregolare

C
arlotta arriva in terapia molto agitata: non morarmi di qualcuno, perché poi non avrei il tempo
riesce a stare ferma sulla sedia e mi chiede di frequentarlo. Quindi niente amore e niente sesso».
subito se posso provarle la pressione perché
il suo cuore ha battiti troppo veloci ed extrasisto- Non siamo macchine Il racconto viene recita-
lici. Mi accenna a una recente corsa in pronto soc- to da Carlotta con una voce fredda e controllata,
corso, dove le hanno riscontrato una fibrillazione senza esprimere alcun disagio emotivo. Si è chiara-
cardiaca e l’hanno dimessa raccomandandole di mente stupita quando le ho detto che non le avrei
controllare spesso la pressione, per non rischiare misurato la pressione, ma si è mantenuta fredda e
un infarto. Da allora, mi dice, è diventata ipocon- non ha mostrato il suo disappunto. Quando però
driaca, va spesso dal cardiologo e non si tranquil- le faccio notare che sul suo viso quel sentimento si
lizza neppure quando lui le ripete che non si evi- legge bene, mi risponde che è abituata a controllare
denzia nulla di patologico. Domando a Carlotta, le emozioni perché nel suo ambiente è impossibile
dopo essermi rifiutata di provarle la pressione, da essere diretti, anzi è meglio essere delle macchine
quando è iniziata questa persecuzione di sintomi per non sembrare deboli.
cardiaci che la spaventano. «Da quando la mia vita Le faccio notare che nel suo stile di vita ci sono
lavorativa si è riempita di stress: devo scrivere comu- tante cose che il suo cuore non sembra condividere,
nicati web per i nostri clienti in pochissimo tempo, e visti i disturbi che le invia. Forse con i suoi battiti
devono essere perfetti, altrimenti il mio capo si infuria. accelerati le sta segnalando il desiderio di venire
Non ho orari, spesso devo terminare ciò che mi è stato allo scoperto, di essere preso in considerazione?
chiesto nel fine settimana. E poi non sono una santa: Forse Carlotta è molto più “donna di cuori” di
fumo, ogni tanto mi concedo un po’ di alcol, conduco quanto voglia far credere? La paziente è colpita da
una vita sregolata. Non mi permetto neppure di inna- questa lettura del suo sintomo e, dopo un lungo

16 Riza psicosomatica

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ASPETTI SIMBOLICI
Extrasistoli: la voglia di rompere la monotonia della vita
IL SANGUE Il sangue simbolizza la vita: è il portatore si orienta nel suo sviluppo e alle resistenze che si
materiale della vita e l’espressione dell’individualità. oppongono a tale sviluppo.
È un liquido particolarissimo, il liquido vitale.
Ogni goccia di sangue contiene l’uomo intero. IL CUORE Quando il cuore si fa sentire nel petto con le
Considerando la pressione sanguigna, dovremmo extrasistoli è perché vuole essere ascoltato. Il suo regno
inoltre sempre tener presenti queste due componenti è situato tra il mondo della testa, dell’intelletto, e quello
antagoniste: quella che scorre, da un lato, e il limite del ventre, degli istinti, della sessualità. Quest’organo fa
rappresentato dalle pareti dei vasi, dell’altro. Se il da punto di equilibrio tra queste due dimensioni tanto
sangue corrisponde al proprio essere, le pareti dei diverse e il suo ritmo regolare testimonia un’armonica
vasi corrispondono ai limiti sui quali la personalità convivenza tra le opposte polarità dell’individuo.

na di cuori”
silenzio, si lascia andare a una confessione: più la
sua carriera è andata avanti, più ha visto spegnersi
quella che lei chiama “la sua parte libera”.

Lavorare con passione Nel giro di poche sedu-


te la consapevolezza di Carlotta circa la natura dei
suoi disturbi è diventata più forte. E finalmente un
giorno arriva la svolta. In ufficio le chiedono
di scrivere un pezzo per un sito che lei ama
molto, ma esigono che lo faccia in un modo del tutto
contrario a ciò che lei sente di voler scrivere. Così
si impunta e di sua iniziativa addolcisce il pezzo e
mentre lo scrive sente il suo cuore battere sempre più
Salti e omissioni velocemente, sente che il suo cuore sta impazzendo.
Il corpo non sempre «Sa, dottoressa, ho sentito il cuore in testa, ero eccitata e,
condivide le nostre alla fine, estremamente felice. E in più, sorprendentemente,
scelte “razionali”
al capo è piaciuto moltissimo! Dopo quell’episodio ho capito
e allora si incarica
di segnalarci l’errore che il cuore è tornato a essere il mio amico più caro: se batte
con i disturbi è perché sto vivendo con pienezza le mie emozioni!». E da ■
psicosomatici quel giorno le extrasistoli sono sparite.

Ottobre 2019 17

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R IZA al tuo fianco
CURARSI CON I SOGNI
di Chiara Marazzina,
psicologa e psicoterapeuta
chiara.marazzina@riza.it

UN SOGNO DI VIAGGIO
In barca con la nonna affronti
un grande salto evolutivo
«D a un anno a questa parte soffro
di ansia e panico. L’altra notte ho
sognato che ero con mia nonna e dovevo
non riusciamo a salire sulla barca, poi notiamo una
scialuppa in legno rovesciata. Mia nonna con mio
grande stupore riesce subito a salirci sopra, ma io ho
salire su una barca. Cerchiamo il nostro una gran paura e vedo la barca che si allontana. Mia
posto che si trova in alto, all’ultimo piano. Saliamo nonna allora mi prende per un braccio e con un atto di
e ci troviamo in una soffitta; mia nonna passa senza forza mi fa salire. A quel punto mi sveglio». Francesca
alcuna difficoltà, mentre io rimango incastrata. Poi
usciamo dalla barca e ci troviamo sulla terra ferma. Ma

L
la mia prospettiva è dall’alto e mi sembra di cadere, a barca, nei sogni, rappresenta il trascorrere del
di non avere stabilità, e tutto intorno è come sfocato, tempo e il procedere lungo il cammino della
non so dove appoggiare i piedi. Mia nonna cammina vita, attraverso le tante vicissitudini. La barca
tranquilla e indisturbata. Improvvisamente cadiamo ci sostiene e ci orienta in un processo di evoluzione.
in mare e mia nonna nuota benissimo. Inizialmente La sua immagine compare per traghettarci verso
un nuovo traguardo esistenziale. La presenza della
nonna incarna il lato più saggio e naturale della so-
gnatrice che si muove con destrezza e agilità, perché
non ostacolato dal pensiero e dal mondo della ra-
gione. Tanto che Francesca, nel salire nella parte alta
della barca, rimane incastrata, e cioè bloccata dai
suoi pensieri, mentre la nonna entra indisturbata.
Poi, scesa dalla barca, la sognatrice non riesce a met-
tere a fuoco il pavimento: il suo continuo rimuginio
la porta a non sentire i piedi per terra, a non avere
uno sguardo lucido sulle cose, ad allontanarsi dalla
concretezza e dal lato istintivo che la radica. Questa
instabilità è anche rappresentata dal fatto che a un
certo punto entrambe cadono in mare, ma mentre la
nonna (il lato saggio della sognatrice) riesce subito
a salire sulla scialuppa, lei tentenna e ha paura. Ma
per la protagonista è giunto il momento di fare un
balzo in avanti nella sua crescita, così la nonna l’af-
ferra e l’aiuta a compiere questo passaggio. Il sogno
indica che grazie alle sue risorse interiori presto
la sognatrice troverà una nuova stabilità e anche
l’ansia andrà a scemare.

18 Riza psicosomatica

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Nei sogni i pensieri si fanno da parte ed entriamo in contatto
con uno strato profondo e saggio del cervello, che sa cosa
ci serve. Impariamo ad ascoltare le sue preziose indicazioni

UN SOGNO DI GUARIGIONE
Mobili che si sbriciolano, calcoli biliari che vanno via
“S offro da anni di calcoli biliari e dopo
aver fatto questo sogno, alcuni mesi
fa, ho constatato un netto e inspiegabile
miglioramento. Sono nella mia casa, ma è una villa
del ‘700 con grandi stanze abbellite da arazzi e
dipinti antichi. Mi osservo e anch’io sono vestita con
un vestito di quell’epoca. Ispeziono incuriosita gli
ambienti e con entusiasmo mi dirigo verso il salone
principale. È tutto molto bello, pieno di mobili
antichi, ma quando provo ad aprire un’anta di un
armadietto, mi si sbriciola completamente in mano
e tutto quello che tocco si frantuma in tanti piccoli
pezzi». Tamara

Q
uesto sogno potrebbe sembrare di cattivo
auspicio, in realtà, come preannuncia la so-
gnatrice, segna la possibilità di un processo di
guarigione spontanea della calcolosi da cui è affetta.
Il sogno è ambientato in un’epoca passata e questo
significa che stanno entrando in campo le risorse più
profonde e originarie della sognatrice. I mobili antichi
che vanno in pezzi rappresentano proprio i calcoli.
Quindi il salone, da un punto di vista simbolico, è
la cistifellea e queste immagini raccontano l’evento
che sta avendo luogo nel corpo di Tamara. I calcoli Una diagnosi notturna
biliari si stanno sbriciolando proprio come è accaduto A volte le immagini dei sogni parlano
ai mobili antichi del sogno. Attraverso il sogno e ■ la di patologie che stiamo vivendo,
dimensione onirica Tamara si sta curando. indicandone i possibili significati

L’AIUTANTE
Di notte una guida conduce il protagonista alla soluzione
A volte il sogno è abitato da un’immagine- la fata buona, il folletto del bosco. Può essere
guida che può avere le sembianze di una un animale, un oggetto, o un elemento della
persona cara, come la nonna di Francesca nel natura, come un albero o un sasso. Figure che
sogno della pagina precedente, o di qualcuno ci parlano, ci guidano e ci assistono in sogno,
che conoscevamo un tempo. La guida può risvegliando in noi la saggezza necessaria per
anche avere l’aspetto di un personaggio di attingere energie dalle esperienze importanti
fantasia: il vecchio saggio, l’angelo custode, del nostro processo di crescita.

Ottobre 2019 19

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R IZA al tuo fianco
COPPIE E AMORI
di Daniela Marafante,
medico psicoterapeuta
daniela.marafante@riza.it

SOPPORTARE O LASCIARE
Lui ti tradisce, ma tu chiediti:
vale la pena tenerselo?
«D C
ue anni fa ho scoperto un ara Alessandra, tuo marito non sa resiste-
tradimento di mio marito. È stata re alle tentazioni. Far finta di nulla aiuta,
molto dura ma siamo riusciti a superarlo ma non risolve. Devi vedertela con te stes-
e ad andare avanti come se nulla fosse sa prima ancora che con lui. Scappatelle a parte,
successo, anche perché abbiamo due bimbi molto com’è quest’uomo? Ti senti amata? Condividete
piccoli. Da poco ho scoperto che ci è ricascato, con responsabilità e scelte? State bene insieme? Se è
una donna diversa ma con la stessa dinamica: si così queste avventure, che si ripeteranno di sicuro,
tratta di avventure sessuali, non di innamoramento, potrebbero non minare il vostro rapporto. Ma se
ma a me brucia lo stesso. Una parte di me vorrebbe ti lascia sola, ti trascura, ti dà poco, la colpa non è
far finta di nulla e aspettare che passi anche stavolta, delle altre: probabilmente è immaturo o non è più
l’altra si sente umiliata e vorrebbe esplodere. Non so innamorato. Questa volta non fare finta di nulla,
cosa è giusto fare». Alessandra approfittane per mettere in discussione il vostro
rapporto di coppia. Vale la
pena tenerselo? Allora dovrai
accettarlo, così com’è.

LA TOPPA E IL BUCO
No ai sacrifici: nutrono
solo il risentimento
N on è vero che l’amore
implichi sacrificio. Qualunque
cosa diamo deve essere un dono.
E se non basta mai, è il caso di
chiedersi: stiamo gettando le
nostre risorse in un pozzo senza
fondo? Forse l’altro non fa di
La via della libertà
quel che riceve l’uso migliore.
Dipendere non è
amare: sono due cose Non è vero che chi non si sacrifica
profondamente diverse non ama, anzi… Chi si sacrifica,
di fatto, non ama se stesso e si
prepara a odiare l’altro.

20 Riza psicosomatica

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Lo sguardo
su di te
Nella gelosia
si affacciano
sentimenti
complessi
con cui occorre
fare i conti

PAURA DEL TRADIMENTO


Dai del tu alla “sorella” gelosa
e trasformala in energia
«S ono sempre tormentata dal fatto che il mio uomo possa
ingannarmi, tradirmi e non riesco mai ad avere piena
fiducia in lui. Sono una donna di 40 anni e la stessa difficoltà
l’ho sempre riscontrata con tutti i miei partner. Non mi sono mai
sposata perché non credo che una storia possa durare per sempre, ma
allo stesso tempo vivo male questa incertezza. La sfiducia nei confronti
del mio uomo mi ossessiona e non mi fa godere con pienezza la gioia
che questo rapporto mi porta. Ho provato a sganciarmi da questi
meccanismi di controllo perché mi provocano ansia e a volte panico,
ma sono forze incontrollabili che prendono il sopravvento su di me,
portandomi a immaginare scenari terribili. Voi di Riza dite di accogliere
i propri lati oscuri come se fossero un fratello minore di cui avere cura,
da accudire e non da punire. In che modo potrei accogliere questo
aspetto di me che mi rende tanto infelice e non mi fa vivere i rapporti
con fiducia? Come posso liberarmi dai pensieri ossessivi? Perché se li
accolgo prendono il sopravvento». Lorena

C
i sarebbero tante analisi da la rifiuti, meno ne vieni a capo. E
fare rispetto a una sfiducia se provassi a siglare un armistizio
nel maschile come la tua: con te stessa? La strada l’hai indi-
forse conta l’infanzia e il rappor- cata tu, forse è il caso di iniziare a
to con genitori assenti, forse una percorrerla davvero. Non cercare
scarsa autostima che ti fa pensare più di liberarti di questa parte di
di non meritare amore e fedeltà, te, falle spazio, prova a immagi-
forse un desiderio di indipenden- narla, quando arriva, come una
za che non ti concedi e proietti sorella un po’ focosa che fa par-
sui tuoi partner, immaginando te della famiglia: dalle un nome,
che loro provino ciò che tu non ti chiedile ogni tanto come sta, falle
permetti di sentire, ma che conti- dei regali immaginari. E se fosse
nua a muoversi dentro di te. Certo energia cui non dai spazio? Se fos-
può avere la sua importanza, ma sero le passioni che non ti concedi?
il primo punto che dovresti nota- E se, soprattutto, solo grazie a lei
re è che questa sensazione non ti potessi scoprire qualità preziose ■
abbandona, e più ci lotti contro e che non hai ancora visto in te?

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R IZA al tuo fianco
RACCONTALO A RIZA
di Andrea Nervetti,
psicologo e psicoterapeuta
andrea.nervetti@riza.it

La vera serenità
non è un porto sicuro
Lavoro, partner, casa: Clarissa vorrebbe stabilità, invece non trova
pace. Un vento contrario - e benefico! - ogni volta la porta al largo.
La regola: se confondi la tranquillità con una stasi confortevole,
finisci per non avere mai pace. Lascia vivere gli opposti e ti completi

MAI APPAGATA
L
eggendo la mail di Clarissa, mi colpisce un aspet-
to: in poche righe, ripete la parola “pace” quattro
“Sono sempre alla ricerca volte. Sembra ossessionata da un termine che ai
suoi occhi evoca la Terra promessa, un “luogo” dove
di qualcosa, ma cosa?” vivere senza affanni o problemi, in una beatitudine
permanente. Di volta in volta Clarissa identifica que-

«V orrei una mano per dare


finalmente un po’ di pace
alla mia vita travagliata: ho 36 anni
sta pace in un partner, in un lavoro, in un luogo dove
vivere. Puntualmente, la vita la smentisce: arriva l’in-
soddisfazione e lei è costretta a ricominciare il viaggio,
e vivo nella convinzione di non aver capito alla ricerca di quella pace sempre sfuggente...
niente di chi sono e cosa voglio. Sono alla
ricerca della serenità, della tranquillità e della Le convinzioni errate Che cosa rende possibile
pace, ma questo mi porta a percorrere strade
un peregrinare tanto sterile? Un fatto è certo: niente
che forse non sono le mie perché passa poco
rovina la vita più delle convinzioni che abbiamo su
tempo e mi ritrovo sempre punto e a capo: sono
noi stessi. Clarissa crede che la tranquillità, la sereni-
insoddisfatta, ricomincio il mio peregrinare
tà, la pace siano l’obiettivo più importante della sua
da un lavoro all’altro, da un partner all’altro,
persino da una casa all’altra, senza pace. Ad
esistenza, eppure ogni volta che crede di averle tro-
esempio ora sto con un uomo da qualche vate, arriva l’insoddisfazione a scompaginare i piani.
mese, ma passo molto tempo a chiedermi se È la sua anima a produrla, nella speranza che lei si
sia lui ciò che voglio davvero. Sono sempre alla accorga di quanto tempo ed energia sta sprecando
ricerca di qualcosa, ma cosa? Felicità? Amore? nell’inseguimento di una chimera. Si dirà: ma come,
Realizzazione professionale? Ho la sensazione la pace sarebbe dunque un’utopia, qualcosa che non
di sprecare la vita in un continuo inseguimento, esiste? Se la si vive come una meta da raggiungere
quando la sola cosa che vorrei davvero è la definitivamente, un porto sicuro dove ancorarsi per
pace, che per me rimane irraggiungibile». sempre allora sì, la pace è un’utopia pericolosa. La vita
Clarissa è pace ma anche guerra, momenti di calma e di turbo-

22 Riza psicosomatica

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ALLENA LA MENTE A FARSI DA PARTE
Se ti affidi alle forze interiori superi tutte le difficoltà
Q uando ci sentiamo in balia degli eventi,
quando ci sembra di non sapere più
chi siamo, facciamo un semplice esercizio.
sia quel che sia». Stiamo fermi qualche
minuto e poi ricominciamo la nostra vita
consueta. Ripetiamo l’esercizio ogni volta che
Aspettiamo di essere soli in casa, cerchiamo possiamo o ne sentiamo il bisogno: in questo
il luogo dove ci sentiamo più a nostro modo, giorno dopo giorno, alleneremo la
agio e mettiamoci li, con luci soffuse, ad mente a farsi da parte, i pensieri a sfumare;
occhi chiusi. Respiriamo profondamente e contemporaneamente, inviteremo la nostra
ripetiamo nella mente questa frase: «Io non anima a scendere in campo. Sarà lei, non le
so dove devo andare, non ho una meta, nostre convinzioni, a portarci, senza sforzi
ma cammino, avanzo, mi lascio portare: inutili, dove siamo destinati ad andare.

lente tempeste, tranquillità e combattimento, ordine e e la stessa Clarissa ha intuito che deve esserci qualcosa
caos. Lo aveva intuito in modo puntuale Carl Gustav dentro di lei che agisce in una direzione contraria a
Jung, quando affermava che nella psiche profonda, nel quella dei suoi apparenti desideri...
mondo interno, convivono gli opposti.
Sei tu la tua Terra promessa Qualcosa rovina i
No alla normalità a tutti i costi Il grande psi- piani, la mia vita è travagliata e quindi io non so più
coterapeuta intendeva dire che nell’inconscio trovano chi sono e cosa voglio, afferma Clarissa con dolore. Lei
posto i sentimenti, le emozioni, i desideri, le paure, pensa che questo sia un fallimento, invece è la soluzio-
insomma le contraddizioni che ci caratterizzano. In ne! Lo stesso Jung, in età molto avanzata, nella sua bio-
superficie, chiunque di noi vorrebbe dare di sé una grafia “Ricordi, sogni, riflessioni” afferma: «Non ho un
certa immagine e rispondere a convinzioni e conven- parere da dare su di me. Non so se valgo o non valgo, sono
zioni sociali. La pace è bella, l’armonia auspicabile, contemporaneamente triste, depresso, entusiasta. Sono tutte
l’ordine ammirevole. E diciamo: «Io sono una persona queste cose assieme e sono anche molto oscuro». Un uomo
normale e cerco le cose che vogliono tutti: un lavoro di quella levatura, un caposcuola di fama mondiale af-
sicuro, un partner affidabile, una casa cui tornare». fermava questo di se stesso. Voleva dire che la verità di
Ma l’essere umano non si esaurisce certo in questa ognuno è scritta nelle sue contraddizioni, che nessuno
immagine edulcorata e rassicurante. Siamo ben altro si conosce mai a fondo, che esiste un mondo interiore
oscuro che va rispettato e custodi-
to, come fosse uno spazio sacro.
Per stare bene, Clarissa deve solo
Stai nel cambiamento smettere di cercare il suo illusorio
In te convivono lati contraddittori: Eldorado mentale e accettare di
non combatterli è la strada essere abitata da forze che la fan-
per la tua realizzazione
no muovere, cambiare ogni volta
che l’anima lo ritiene necessario.
Assecondare i moti dell’interiori-
tà significa smettere di darsi una
direzione, abbandonare l’idea che
una stasi confortevole, un’armonia
immobile siano la casa della feli-
cità. Nell’Universo, come nell’uo-
mo, niente è statico, tutto muta e
il solo modo “giusto” di vivere
consiste nell’assecondare questo
dinamismo. La Terra promessa
non si trova in un luogo esterno,
ma nel cuore dell’anima... ■

Ottobre 2019 23

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R IZA al tuo fianco
IL SÉ E LE NEUROSCIENZE
di Antonino Minervino,
Psichiatra e conversazionalista

COSÌ L’ANIMA SUPERA IL LUTTO


Vai nel tuo orto interiore:
lì incontri chi non c’è più
«A ppena nata sono stata affidata
ai nonni e li avevo sempre
considerati i miei veri genitori. Solo da
e lui mi ha insegnato l’arte di curare le piante. Ora
mi è rimasto questo lembo di giardino, un luogo in
cui stare ancora insieme perché è lì che sento di non
pochi anni sono ritornata a casa e ho averlo perso; ma mi viene l’angoscia di coltivare una
sentito trasformarsi il rapporto con mio padre. grande illusione». Marta
Abbiamo avuto un rapporto difficile, ma mi sono

S
riavvicinata, imparando a conoscerlo. Da pochi mesi
iamo abituati a considerarci insieme a qualcuno
lui è morto. In questi pochi anni vissuti insieme
quando ne condividiamo lo spazio e il tempo nella
ha sofferto per una malattia e gli ultimi mesi li ho
medesima forma materiale. Facciamo l’esperien-
passati standogli molto vicino. La passione per la
za fisica della presenza dell’altro e la nostra coscienza
natura ci ha fatto incontrare nella cura di un orto
ci fa registrare che siamo insieme. Questa è certamente
la forma più abituale e comune di “stare insieme” e
siamo fortemente portati a considerarla la più legitti-
DEPRESSIONE ma. Ed è anche comprensibile che sia così. Ma non è
l’unica! Quando siamo lontani da qualcuno cui siamo
Il cordoglio non merita legati da un rapporto di qualunque natura, ancor più
un trattamento sanitario se affettiva, ma non ne condividiamo spazio e tempo,
la nostra coscienza è certamente disposta a farci sentirci
N el 2012 la rivista medica “Lancet”
esprimeva preoccupazione circa il
rischio che l’uscita del DSM V, strumento di
comunque insieme. Perché lo sappiamo e lo pensiamo
vivo. Le cose cambiano radicalmente se interviene la
morte: il pensiero ci obbliga a non considerare possibile
diagnosi per gli psichiatri di tutto il mondo,
la presenza dell’altro, perché la sua natura materiale
modificando i criteri per individuare la
si è modificata. È la potenza del pregiudizio imposto
depressione, comportasse un trattamento
del lutto attraverso psicofarmaci. E infatti
da una conoscenza del mondo che passa solo attra-
nel 2013 uno studio epidemiologico verso evidenze scientifiche,
condotto in Inghilterra su 20.000 relegando il resto a credenze
persone over 60 che avevano perso e atti di fede. Un umile atteg-
di recente il partner, confrontato con giamento di fronte a ciò che
un gruppo omogeneo per età e sesso, non conosciamo ci aiuterebbe
individuava una percentuale di persone invece ad allargare il mondo
trattata con psicofarmaci per il lutto delle nostre esperienze, senza
drammaticamente alta: preoccupante considerarle per forza illusio-
segno che ascolto, sostegno, accoglienza ni. Quindi, cara Marta, visto
lasciano il posto a una spesso inutile che ti fa star bene e rinsalda
medicalizzazione del cordoglio. un rapporto importante per
te: evviva l’orto di papà! ■

24 Riza psicosomatica

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28
RELAZIONI SENTIMENTALI 32
Come difendersi
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38
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Ottobre 2019 27

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RELAZIONI SENTIMENTALI

Come difendersi
dal partner-padrone
Malgrado decenni di emancipazione, molte donne soffrono ancora
accanto a uomini narcisi e manipolatori. La strada per uscirne
è divenire consapevoli delle proprie paure e dei propri diritti

LEGGI BENE I SUOI GESTI


I
niziare una storia d’amore pieni di entusiasmo e di
progetti e ritrovarsi nel giro di poco tempo in una
Basta accontentarsi delle briciole, situazione di “schiavitù” verso il partner. Potrebbe
sembrare un’espressione eccessiva, eppure, stando a
non ti sta facendo un regalo! quanto emerge dalle psicoterapie, ma anche dai fatti di

S e fosse una tua cara amica a subire quello che tu cronaca, ci sono casi in cui le dinamiche del rapporto si
stai subendo dal partner accentratore ed egoista, orientano velocemente in quella direzione. È qualcosa
non avresti alcun dubbio nell’interpretare le azioni che può sembrare ancora più strano, se si considerano
di quest’uomo come egocentrice, opportunistiche, gli enormi passi fatti dall’emancipazione femminile ne-
irrispettose e vampiresche. Invece, poiché coinvolge gli ultimi decenni, e tuttavia un numero significativo di
te, non riesci a farlo. Ti tratta male e pensi che voglia donne cade vittima di uomini narcisisti e accentratori,
dire che, in fondo, ci tiene. Non ti dice fino all’ultimo che trasformano la relazione in un luogo in cui possono
se c’è o non c’è, e consideri la cosa come emozionante. fare i propri comodi senza riguardo verso la partner,
Ti dice bugie e mezze verità, e pensi che lo faccia per chiedere qualsiasi cosa e ottenerla e manipolare la verità
proteggerti. Ti chiede continue prove d’amore, e ti a proprio piacimento. Ma la cosa che forse risulta anco-
senti amata tu. Poi, quando ti elargisce una briciola di ra più incredibile è che le donne vittime di questo tipo
attenzione, la consideri come un grande dono di cui d’uomo, pur lamentandosi, lo giustificano, arrivando a
essere eternamente grata, e pensi soddisfatta: «Ecco, percepire come normali le situazioni assurde e svilenti
lo sapevo: lui è questo, io lo so che lui è questo». in cui si ritrovano.
Ebbene: no, lui non è quello della briciola, ma quello
dei gesti svilenti. Insomma, hai un grande bisogno
di rivedere i parametri con cui giudichi il suo agire:
Rapporti di sottomissione L’uomo accentratore
dispiega il proprio egocentrismo in tutte le occasioni.
se ignora la parola data, ad esempio, è mancanza di
Nel rapporto coniugale crea una coppia (e una fami-
rispetto; se stacca il telefono inspiegabilmente per
due giorni, è per farti soffrire; se ti cerca solo per il
glia) a impronta rigidamente maschilista e patriarcale,
sesso, non ti ama. Fai tutto il possibile per ritrovare di tipo quasi medievale, in cui la moglie è subalterna
i giusti significati. Pensa alla tua situazione come se e dedita a ogni richiesta del marito. Nel rapporto tra
fosse quella di un’amica e tutto diverrà chiaro. amanti porta la malcapitata a dover fornire continue
C O N T I N U A A PA G . 3 0

28 Riza psicosomatica

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NO AI LAMENTI CONTINUI
Non serve parlarne
o sfogarsi, serve risolvere
con determinazione
S tare con un accentratore crea grande
e continua frustrazione, nonché
un’alternanza esasperante di stati d’animo
dovuta alla sua marcata umoralità. Ciò
spinge la donna a lamentarsi a ogni
occasione con amici, colleghi e parenti.
Ma si tratta di un lamento sterile e
controproducente, perché, consentendole di
sfogare la frustrazione del momento, rende
possibile resistere ancora nella situazione.
Inoltre le persone che le vogliono bene
fanno sempre più fatica a sopportare questo
scenario di svilimento e di sofferenza, e
iniziano a criticare pesantemente il dannoso
partner. Ma proprio per questo rischiano che
la donna, nei momenti di riappacificazione
con lui, se la prenda con loro, come se non
volessero la sua felicità e non capissero
quanto sia prodigioso quest’uomo.
Infine, lamentarsi significa cercare una
comprensione continua, che finisce per
Taglia le dipendenze irritare chi sta intorno, che si chiede perché
È un processo che
lei non lo lasci. Insomma: se vuoi risolvere il
coinvolge anche il
mondo interiore, che a problema, evita di lamentarti, tieni dentro
volte cerca all’esterno la tua frustrazione e trasformala in vera
qualcosa che non sa determinazione. Basta col lamento che non
vedere dentro di sé vuole cambiare nulla.

Ottobre 2019 29

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IL GIORNALE DELLE SOLUZIONI RELAZIONI SENTIMENTALI

Sganciarsi da un uomo che ti tratta male


e smettere di accudirlo: è possibile quando
prima di tutto fai pace con il tuo “maschile”
S E G U E D A PA G . 2 8

prove d’amore (mentre lui non ne dà neanche mezza),


a dover essere sempre raggiungibile telefonicamente
(mentre lui può staccare quando vuole), a doverlo far
sentire unico e speciale ogni volta che lui lo richiede e
a dover “leggere” in anticipo gli umori di lui, sempre
comprensiva e disponibile. Nel rapporto da single - ba-
sato principalmente sull’attrazione erotica - vuole man-
tenere la libertà assoluta in ogni ambito, ma pretende da
lei fedeltà, secondo un rapporto stile “padrone-ancella”.
Anche se spesso l’ancella non è la sola…

Il punto debole In tutti i casi, a un certo punto, la


donna è stremata, esasperata e chiede aiuto. Ma fin da
subito appare evidente che si trova irretita non solo
nella tela dell’egocentrico, ma anche nella propria di-
pendenza dalla tela stessa, e ciò costituisce uno degli
ostacoli principali alla soluzione del problema, che non
può che risiedere nella conclusione del rapporto, visto
che questi uomini non cambieranno mai. Nonostante
la sua emancipazione, la sua cultura e la sua consape-
volezza, questa donna - sicuramente mossa all’inizio da
amore e passione - ha un importante problema irrisolto
con la figura paterna (o troppo assente, o troppo svilen-
te, o troppo giudicante) e il rapporto con l’accentratore
va a toccare proprio questo punto problematico: lei non

GIUSTIFICAZIONI A OLTRANZA
Mai pensare: forse è colpa mia, non lo capisco abbastanza
U na delle cose che permette al partner di
spadroneggiare nella vita della donna che sta
con lui è l’atteggiamento di giustificazione di lei:
sentire in colpa la partner. Anche qui è necessario
ristabilire delle verità: è chiaro che quest’uomo ha
dei problemi (ad esempio tendenza a manipolare,
«Sai, lui ha avuto un’infanzia difficile; con la madre conflitti col femminile, crisi d’identità, disturbo
ha un pessimo rapporto; è molto sensibile; è così dell’umore), ma ciò non spiega tutto. Ci sono tante
intelligente che non viene capito; sono io che sono persone che hanno avuto un vissuto difficile e
sbagliata; forse non sono capace di renderlo felice, traumatico e non sono diventate così. Egli, quindi,
eccetera». Insomma questo soggetto, qualsiasi col suo agire esprime anche un’indole vessatoria,
cosa faccia, ha sempre una giustificazione che non una natura aggressiva. Visti i drammatici fatti di
solo lo salva, ma a volte lo esalta pure, facendo cronaca, questo elemento non è da sottovalutare.

30 Riza psicosomatica

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Il passaggio
Non fornire più
LA GUIDA PRATICA
alibi a chi ti
maltratta e il vero
punto di svolta Tre passaggi per tornare
davvero in possesso
della propria vita
Riscopri gli altri uomini
Quando una donna sta da troppo tempo con
un partner sbagliato, o ne ha avuti diversi,
spesso trova noiosi gli uomini dai modi
civili e rispettosi, e dall’umore
stabile. Con questi fa fatica a
emozionarsi, talora a eccitarsi.
riesce a dire di no a un uomo che la ama “male” e finisce
Ma non bisogna arrendersi: un
per accudirlo come fa una madre con un figlio che è al
uomo che ami veramente lo si
contempo un neonato, un bambino e un adolescente. Se
può trovare solo tra questi.
lei lo accontenterà in tutti i suoi bisogni - pensa - allora
sarà finalmente amata.
Rifletti su cos’è l’amore
I modelli in azione Ovviamente l’accentratore non Dopo aver subito il trattamento di un partner
ha alcuna intenzione di amarla. O, meglio: magari vor- egocentrico, si potrebbe aver dimenticato
rebbe anche amarla, ma non ne è capace, perché è abi- cosa sia l’amore. Pensiamo allora a “cosa
tuato a prendere, non a dare. Ed è solo capendo questo non è”: non è vessazione, manipolazione,
che la donna può iniziare il processo di fuoriuscita dalla menzogna, violenza, umiliazione, richiesta
relazione che la sta consumando. Capire le dinamiche continua. Poi vediamo “che cosa è”: scambio,
personali inconsce nel rapporto con il maschile, infatti, gratuità, rispetto, condivisione, cura reciproca.
Rieduchiamoci sentimentalmente.
è essenziale per disinnescarle, perché sono alla base
dell’accettazione di umiliazioni e di richieste impossi-
bili. Stare nel presente, in questo caso, significa riuscire Non pendere dalle sue labbra
a vedere “oggi” in azione questi modelli, a vederne l’as- «Lui dice che sono io ad avere problemi; lui
surdo cui sottopongono chi ne è portatrice e rifiutarli. dice che io non lo capisco; lui dice che quelli
«Anche se ti amo e voglio essere amata, tu a me questa che mi stanno intorno mi manipolano»˘. Ecco,
cosa svilente non la fai, non te lo permetto; e queste cose questo “lui dice che” va eliminato, perché
terribili non me le dici». azzera la capacità di pensiero e di giudizio e fa
assurgere i suoi giudizi manipolatori a verità
Ci sono strade migliori In pratica va ribaltata l’anti- assolute. Ritrova le tue idee e le tue opinioni,
ca equazione: piuttosto di nulla, meglio un cattivo rap- al più presto.
porto, trasformandola in: piuttosto di un cattivo amante,
meglio il nulla. Sì, perché anche se il nulla, per diverso
tempo, può equivalere a solitudine, questa solitudine
non sarà passiva, ma attiva. Sarà la solitudine di chi, di coscienza cui si è giunti. Così finalmente queste don-
rifiutando il compromesso di un rapporto nevrotico, è ne potranno liberarsi del tutto, anche nella relazione
ora in grado, rispettandosi e sapendo che cosa non vuo- d’amore, dai retaggi del maschilismo patriarcale che
le, di dire di no a relazioni dannose e, di conseguenza, l’accentratore tanto bene incarna e vivere una relazio-
di dire di sì a relazioni sane. Va compreso nel profondo ne moderna e paritaria. Certo, non è un’equazione
che rifiutare “l’amore egocentrico” - che non è amore matematica, ma risolvere il problema con il “maschile
- rinforza l’identità e la rende più magnetica, cioè più interiore” mette nella direzione giusta. Lungo quella
capace di attrarre persone e situazioni sullo stesso livello strada si potranno fare incontri migliori. ■

Ottobre 2019 31

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IL GIORNALE DELLE SOLUZIONI

VITA ONIRICA

Rabbia, desideri, paure:


tre sogni ti aiutano
a riconoscerle
Perdere i denti, essere travolti da un’onda, non riuscire
a parlare: sono tre sogni tipici che parlano di energia
trattenuta. Che sia rabbia, libido o paura, scopriamo cosa
ci sta comunicando il mondo dell’inconscio

«I
sogni sono un prodotto della natura», diceva dei grandi problemi del complicato mondo attuale. Il
lo psicanalista Carl Gustav Jung, intendendo primo è il sogno dei denti che cadono. A volte il dente
che la nostra attività onirica scaturisce dalle è uno, a volte sono di più. A volte i denti si staccano, a
stesse leggi che governano la natura intorno a noi, e, volte si sbriciolano. In alcuni casi diventano piccoli fino
al contempo, dalla parte più profonda della nostra a sparire, in altri rimangono tra le mani. In tutti i casi,
personale natura. Un approccio assai interessante, quando ci si sveglia, si resta scossi e impressionati per
che collega l’ambiente a noi esterno con la nostra qualche minuto. Con questi sogni la mente profonda
interiorità, come si deduce proprio dalle immagini vuole far sapere alla coscienza che abbiamo una grande
dei sogni stessi: fenomeni naturali che vengono usati quota di feroce aggressività (di cui i denti sono simbolo
dalla nostra mente per dare voce a sommovimenti ancestrale: azzannare, dsitruggere, ridurre a poltiglia),
interiori; animali usati come simboli di parti rimosse ma questa, per qualche motivo, è inibita alla radice:
dalla nostra coscienza; situazioni paradossali usate non si prende neanche in considerazione di ribellarsi,
come espressione di conflitti interiori da risolvere. di far valere le proprie esigenze o contrarietà. I denti,
È evidente che i sogni, pur nella loro fuggevolezza cadendo, esprimono l’impossibilità di mordere, la ca-
- ve ne sono alcuni importantissimi che, se non li strazione dell’affermazione della propria arrabbiatura.
scriviamo subito, ci sfuggono e non li ritroveremo La quale, per produrre un sogno così, deve essere pre-
più - condensano in sé significati che non andreb- sente già da diverso tempo.
bero mai trascurati, proprio perché frutto del nostro
essere, immerso nel suo ecosistema. Energia travolgente Il secondo sogno è riassu-
mibile in queste parole: un’immensa e minacciosa
Libido bloccata Qui parleremo di tre sogni molto onda che arriva. Può arrivare all’improvviso oppure
frequenti, accomunati alla radice dallo stesso schema: essere il culmine di una tempesta; può travolgere
l’energia trattenuta, la libido che non fluisce. È uno tutto e svegliare il protagonista, oppure lasciare tutto
C O N T I N U A A PA G . 3 4

32 Riza psicosomatica

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SOGNI CHE I DENTI SOGNI UN’ONDA
SI STACCANO E CADONO CHE TI TRAVOLGE
È ora di imparare a dire Lasciati andare ogni tanto a
anche qualche “no” sensazioni e desideri profondi
• Smetti di negare che hai dentro di te molta • Hai un mondo interiore molto ricco che, per
rabbia. È anzi fondamentale che tu riconosca i vari motivi, sei costretto a tenere dentro. Ma
motivi che producono questa stato interiore. forse è necessario che inizi a legittimarlo di più.
• Chiediti se davvero non sia possibile • Temi che la voglia di vivere che hai dentro
esprimere ciò che hai dentro, nella giusta potrebbe spazzare via quello che hai costruito.
forma. E se sia possibile dire finalmente Conoscila meglio, altrimenti ti sembrerà solo
qualche “no”. qualcosa di destabilizzante, mentre magari si
• Cambia strategia: la sopportazione a può aggiungere a ciò che già hai.
denti stretti ti chiede un prezzo alto. Si sta • La tua femminilità è repressa da troppo tempo.
rompendo qualcosa in te. Cerca un dialogo In qualche modo, è necessario che tu la riprenda
schietto. in considerazione. Coi tuoi modi, coi tuoi tempi.
• Sei molto carico di energia • Sei molto rigida con te stessa. Sensi di colpa?
anche a livello fisico. Trova Rigore morale? Di certo non puoi rimuovere
un’attività che ti permetta di totalmente il principio del piacere. Sii più
sfogarne almeno una parte. permissiva ed elastica verso di te.

Ottobre 2019 33

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IL GIORNALE DELLE SOLUZIONI VITA ONIRICA

Se sogni di perdere i denti, può voler dire che blocchi


le tue reazioni spontanee e accumuli aggressività

S E G U E D A PA G . 3 2

intatto come se nulla fosse; può essere scura, viola-


SOGNI DI RESTARE cea o melmosa, oppure può essere chiara, azzurra
SENZA VOCE e schiumosa; può arrivare dal mare o da un luogo
inaspettato; e può anche non arrivare: resta lì, come
Allenati a dire la tua opinione un minaccia imminente. È uno schema onirico, più
presente nelle donne, che vuole mettere in luce l’im-
e a far sentire le tue ragioni mensa carica libidica che la persona sta trattenendo
• Hai una gran voglia di dire a qualcuno con sempre maggior fatica. Libido intesa come ca-
quello che pensi veramente di lui, ma rica vitale, legata al principio del piacere, al gusto
hai paura delle sue reazioni. Devi darti del vivere e all’espressione piena e autentica di sé. I
la possibilità di discutere anche in modo toni minacciosi non devono trarre in inganno: non
animoso, devi far sentire la tua voce. si tratta di energia negativa, ma di vitalità “arrab-
• Non sei abituato a sostenere a parole ciò biatissima” perché da tempo non trova spazio nella
che pensi, perché temi di continuo il giudizio vita del soggetto. Sensualità, sessualità, femminilità,
degli altri. Allenati davanti allo specchio, così creatività, libertà d’azione e di pensiero: quell’onda
il tuo sistema nervoso avrà le frasi pronte al contiene tutte queste cose.
momento opportuno.
• Hai da sempre la sensazione che le tue Servono parole grosse Il terzo sogno può essere
opinioni abbiano meno valore di quelle espresso così: parole che non riescono a uscire. La
di altri. Chi l’ha detto? Ma non aspettare persona vorrebbe dire qualcosa di importante ma
conferme: sei tu il primo a doverle valorizzare. la voce non esce, nonostante gli sforzi più grandi. A
volte queste parole sono insulti anche pesanti, a vol-
te sono argomentazioni animose durante una discus-
sione. A volte la voce va via all’improvviso proprio
sulla frase che conta, a volte non c’è fin dall’inizio.
In alcuni casi la voce riesce finalmente a uscire ma
gli altri non la sentono, oppure viene soverchiata da
rumori e suoni che la vanificano. È il sogno di chi
non legittima le proprie idee e le proprie posizioni: la
paura del giudizio, strettamente connessa al timore
di non essere accettati e amati, è ancora presente;
e anche il proprio diritto a farsi valere, anche con
parole grosse, resta per il momento una chimera.
Tuttavia è il sogno stesso a dirci che la situazione
è ormai arrivata al limite: dobbiamo dare voce a
questa energia vocale - che è anche un’energia di
contenuti - che da troppo tempo ci ristagna in gola.

Impara a lasciar fluire Sono tre sogni spesso


ricorrenti, ma possono presentarsi anche isolati. Quel
che conta è che, essendo prodotti della (nostra) na-
tura, dobbiamo considerarli come dati di realtà. In

34 Riza psicosomatica

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LA GUIDA PRATICA
Allenta i freni
Ascolta la notte
e permettiti di vivere
Dai retta all’inconscio:
sta indicando attraverso a modo tuo
i suoi simboli
i tuoi veri bisogni Piccoli cambiamenti quotidiani
Questi sogni dicono che sei arrivato a un
punto limite: qualcosa si spezza, qualcosa
inonda, qualcosa non può uscire. Serve
cambiare qualcosa nello stile di vita o nel
modo di essere. Può anche non essere “la
gran soluzione” - che spesso non si sa cosa sia
- ma piccoli cambiamenti nella direzione del
lasciar fluire.

pratica: i denti stanno veramente cadendo, l’onda sta


veramente arrivando, la voce davvero non esce. Solo
Serve un gesto simbolico
che tutto questo sta accadendo nella nostra interiorità, La mente profonda lavora soprattutto per
non nel corpo o nell’ambiente. Sono accadimenti del- analogia. Utile allora agire in analogia con
la psiche, eventi dell’anima e non vanno sottovalutati, quel che i sogni rappresentano: per i denti
che cadono, azzanna un cibo col gusto di
alla luce della pregnanza delle immagini e del vissuto
farlo; per l’onda, lasciati cullare dall’acqua
emotivo che smuovono. La società attuale sembra
(mare o piscina); per la voce, quando sei solo,
piena di modelli aperti e liberatori, ma in realtà lo
pronuncia le frasi che non sei riuscito a dire in
stress del quotidiano, fatto di sovraccarichi lavorativi,
sogno.
sociali e familiari, ci chiede una continua rimozione
di energie vitali. Queste allora si accumulano sempre
più nel sistema psichico e nervoso, fino a quando i Allarga la maschera
sogni ci dicono che la nostra coscienza - che forse La maschera sociale è la struttura psichica
continuerebbe a resistere a oltranza - deve trovare che ci consente di mediare tra l’interiorità
un modo sano per dare loro una forma e farle vivere. e la società. Ma quando è troppo rigida
Altrimenti il sogno del dente che cade può diventare non permette di esprimere noi stessi e, ogni
una patologia autoimmune; l’onda che arriva può giorno, fa accumulare energia, rabbia e
diventare un attacco di panico; le parole non dette frustrazione. Cerca di esprimere una parte
maggiore di te stesso: è questa la chiave per
possono diventare un nodo in gola. Diamo quindi
tutti e tre i tipi di sogno, e di problema.
retta all’inconscio: eviteremo le sue mosse successive
e riporteremo la nostra vita in equilibrio. ■

Ottobre 2019 35

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IL GIORNALE DELLE SOLUZIONI

COMUNICAZIONE

Proteggi i dialoghi
dagli eccessi di con
Quando diventa impossibile parlare senza che degli “intrusi” siano
presenti sotto forma di chat, allora i rapporti di coppia, famigliari
o tra amici subiscono danni. Serve un’auto-educazione alla presenza

Separati in casa
Ciò che ti unisce
al partner è più
di quel che ti unisce
agli altri: dagli sempre
il giusto spazio

38 Riza psicosomatica

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PER CHI STA ONLINE
Un benefico shock: scopri
per quanto tempo
utilizzi lo smartphone
C hi è dipendente dalla connessione al
punto da non accorgersi che parlare e al
contempo chattare può costituire un problema
per le relazioni, quasi sempre non si accorge

nessione
neanche della grande quantità di tempo che
passa online. Il suo baricentro mentale si è
spostato e non gli fa percepire il parziale
distacco dalla realtà offline. Può essere allora
molto utile cercare sul proprio smartphone la
voce “tempo di utilizzo”, che dice quanto sia
stato utilizzato il dispositivo, in quel giorno e
nella settimana precedente. Si tratta di tante

Q
ore, molte più di quel che sembra.
uando un gesto diventa un’abitudine col- Ma ancora più scioccante sarà prendere il
lettiva, è difficile che venga criticato. Ormai numero di ore settimanali e moltiplicarlo per
abita la società come se fosse una cosa nor- 52, ottenendo il numero di ore annuali: un
male. Anzi, ormai è una cosa normale, e metterla numero a quattro o cinque cifre che potrà
in dubbio significa passare per antiquati. Del resto far aprire gli occhi della persona sull’eccesso
è proprio facendo diventare un’abitudine collettiva di connessione. Apparirà chiaro anche che la
ciò che non lo era, che l’umanità si è arricchita di maggior parte dei dialoghi non possono che
innumerevoli attività, rituali, strumenti, soluzioni essersi svolti mentre si era connessi, e che forse
e modalità, che ne hanno aumentato a dismisura chi si lamenta ha le sue ragioni.
la complessità e determinato l’evoluzione. Però ci
sono abitudini di fronte alle quali, forse, bisogna fer-
marsi un attimo. Stiamo parlando del dialogare con
la persona che si ha davanti mentre si è nello stesso
tempo online. Ne parliamo non perché smatphone I DANNI DEI DIALOGHI
o tablet siano strumenti dannosi - anzi, sono quasi
“magici” - ma perché, se usati male, fanno male. “INQUINATI”
E lo fanno al punto da compromettere la vita di
relazione, nei suoi vari aspetti.

Rapporti disturbati Le scene-tipo sono queste: Se rompi sempre il “qui e


un partner, seduto sul divano e immerso in una ora” le relazioni ne risentono
chat, che parla distrattamente con l’altro, che in-
• Lo scambio comunicativo si riduce in modo
vece vorrebbe dialogare. Un figlio che, a tavola,
drastico.
è immerso in più connessioni social e risponde a • La realtà offline appare all’iperconnesso come
monosillabi alle normali frasi di genitori e fratelli, “diminuita” rispetto alla brillantezza
che vorrebbero condividere la giornata trascorsa. dei pixel del display.
Due o tre amici o amiche che si trovano in qualche • Aumentano gli equivoci.
luogo e ognuna è rapita dal display del proprio • Compare insofferenza reciproca.
smartphone, in un silenzio assoluto. Una coppia • Si riduce la capacità di parlare in modo diretto
al ristorante, col dialogo continuamente interrotto, e lineare.
perché entrambi tengono accanto al piatto il cellu- • In coppia, l’intimità si riduce per intensità
lare che zampilla di notifiche, che non riescono a e frequenza.
non leggere e alle quali rispondono. Ovviamente • C’è la possibilità che il non connesso si stufi e
chi è immerso in quest’abitudine non si accorge dei cerchi altri rapporti con persone più “presenti”.
C O N T I N U A A PA G . 4 0

Ottobre 2019 39

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IL GIORNALE DELLE SOLUZIONI COMUNICAZIONE

Chat e social, come tutta la rivoluzione


digitale, contengono elementi positivi e negativi.
Occorre usarli senza esserne usati

S E G U E D A PA G . 3 9

PER CHI SUBISCE problemi che possono derivarne,


ma chi invece ne è fuori e la pati-
Una regola comune: parlerai sce, non solo si innervosisce e si
carica di rabbia, ma si preoccupa
solo se l’altro non è connesso per il futuro del rapporto, perché
capisce che il dialogo continuamente disturbato non
F are una guerriglia quotidiana con chi parla
mentre chatta è inutile e controproducente,
perché peggiora cronicamente l’atmosfera
potrà che intaccare la qualità della relazione.

della relazione. Quindi lamentarsi di continuo,


Siete in troppi! Se siamo tra coloro che resta-
no online anche quando parlano, e vogliamo venir
magari davanti agli altri, induce l’iperconnesso
ad affermare orgogliosamente la propria
fuori da quella che ormai, oltre che un’abitudine, è
modalità. Serve una posizione decisa, che va anche una dipendenza, dobbiamo tenere a mente un
comunicata con chiarezza, accompagnata semplice ma fondamentale concetto di neurofisiolo-
dalla spiegazione del motivo e priva di toni gia. Se siamo online, non siamo completamente qui.
provocatori o punitivi. Qualcosa del tipo: Forse abbiamo la sensazione di esserlo, di riuscire a
«Ti segnalo che, per difendere la qualità e tenere d’occhio due realtà invece di una, ma non è
l’esistenza del nostro rapporto, d’ora in avanti così. Forse pensiamo che parlare con il partner o con
ti parlerò solo sei sarai mentalmente presente. un familiare mentre siamo connessi a un social dia
Allo stesso modo, non farò attività insieme a lo stesso risultato del parlagli senza essere distratti.
te - ad esempio andare al cinema - se tu sarai Forse crediamo che, se spingiamo l’altalena di no-
in chat o consulterai notifiche la cui lettura stro figlio mentre chattiamo, il piccolo non senta che
può essere tranquillamente rimandata». abbiamo la mente altrove. E invece non è così: tutte
Qualcuno può risentirsi, sulle prime, ma alla queste relazioni stanno soffrendo per “mancanza
fine sarà obbligato a modificare almeno in di piena presenza” da parte nostra. La qualità del
parte l’abitudine e, vedendone gli indiscutibili rapporto e del dialogo scade perché la “percentuale
benefici, forse deciderà di cambiare del tutto. di noi” presente sulla scena non è mai al cento per
cento. Si parla tanto di riuscire a stare nel presente:
ebbene, con queste modalità abbiamo l’illusione di
stare “in più presenti”, mentre, in realtà, finiamo per
non esserlo realmente neanche in uno.

Una richiesta legittima Se siamo tra coloro


che subiscono questa cattiva abitudine, ci troviamo
in una posizione molto delicata. Da un lato, se ci
lamentiamo e chiediamo di porre fine all’inquina-
mento digitale del dialogo, rischiamo di non otte-
nere nulla se non nell’occasione dello scontro; ma
si tratterebbe di un contentino che ci viene dato per
tenerci buoni sul momento; le cose riprenderebbero

40 Riza psicosomatica

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LA GUIDA PRATICA
Piccoli accorgimenti
per riportare nel presente
la conversazione
7 giorni senza connessione
La persona iperconnessa lo è a tal punto
che forse non si ricorda più com’era quando
si parlava senza interferenze digitali.
Può essere di aiuto, allora, stabilire una
settimana in cui si provi a dividere in modo
netto il tempo online da quello del dialogo
e delle relazioni, per poi valutare come
identiche al prossimo giro. Dall’altro, se non faccia-
ci si è sentiti e se vi sono stati benefici.
mo niente e lasciamo andare le cose alla deriva nelle
mani degli “online dipendenti”, rischiamo davvero
che il rapporto si appiattisca o che, in vario modo, Fai notare il problema
diventi di pessima qualità. È necessario, quindi, Al cinema, mentre si guarda la tivù, mentre
comunicare sia il nostro personale malessere, sia si chiacchiera in auto. Sentire l’altro che
il disappunto e la preoccupazione, in un modo che ridacchia con qualcuno che non è lì è
faccia davvero capire all’altro i motivi per i quali frustrante e irritante. Inoltre l’altro non
così non si può più andare avanti. Motivi concreti: se ne accorge più. Bisogna farglielo notare,
il fatto di non sentirsi realmente considerati, il fatto spiegargli quali emozioni negative susciti
e portarlo a capire che si tratta di una
di sentire l’altro come “non presente”, il fatto che il
continua mancanza di rispetto.
rapporto rischia di snaturarsi. Parlando con calma
e con fermezza.
Stabilite momenti di presenza
Ristabilire le priorità È ovvio che, con la dif- La situazione è difficile perché nessuno dei
fusione ormai capillare degli smartphone nella ta- due sente l’esigenza di cambiare, ma intanto
sca di ognuno di noi, in pratica siamo tutti sempre il rapporto si appiattisce e s’impoverisce.
connessi, tutti siamo potenzialmente raggiungibili Il primo dei due che dovesse avere un
in ogni momento. E questo non si potrà più evitare, “sussulto di coscienza” proponga all’altro
Ma la connessione attiva è un’altra cosa: significa di stabilire insieme momenti sacri. Durante
agire e interagire, stabilire e mantenere rapporti con i pasti, ad esempio, non ci si connette.
un “mondo altro” che antagonizza con il “mondo
del qui”, dove siamo adesso con il coniuge, il fa-
miliare, l’amico. E gli toglie tempo e attenzione, in
una quantità molto superiore a quel che sembra a
chi è immerso nella connessione stessa. Ecco perché
è necessario, se si vuole riequilibrare il rapporto
tra i due mondi, imparare ad autodisciplinarsi, così
da non intaccare il tempo e la qualità della vita.
Imparare a difendere gli spazi delle relazioni ma
anche il dialogo quotidiano, che è così importante
nel sostenere i rapporti. Perché i rapporti si creano
spontaneamente, ma poi vanno curati con la pre-
senza e l’attenzione. ■

Ottobre 2019 41

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IL TEMA DEL MESE

PRONTO SOCCORSO PER LE EMOZIONI

Come
rimettersi
in piedi
dopo una rottura emotiva
Relazioni, progetti, aspettative, carriere: nella vita
possono andare in pezzi. Ma quando accade,
non crollare anche tu! Se qualcosa si è rotto
è per creare nuovi equilibri e farti evolvere!
Impariamo assieme come superare quei momenti

A cura di Vittorio Caprioglio


medico, psicoterapeuta
Immagini: A. Ruggieri
Hanno collaborato:
M. Battistutta, P. Lumia,
C. Marazzina, M. Monciotti

44 Riza psicosomatica

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TUTTO SI RIPARA!
La via del benessere quotidiano

Ottobre 2019 45

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IL TEMA DEL MESE COME RIMETTERSI IN PIEDI

Le ferite della vita


ti aiutano
a crescere
IN UNA BELLA LETTERA ALLA REDAZIONE DI RIZA, LA NOSTRA LETTRICE GIULIANA
RACCONTA COME HA IMPARATO AD ACCOGLIERE I SEGNALI CHE LA VITA
LE MANDAVA, ANCHE ATTRAVERSO I MOMENTI DIFFICILI. PROPRIO MENTRE
SIAMO PREOCCUPATI PER LE COSE CHE NON VANNO SECONDO LE NOSTRE
ASPETTATIVE O SEGUIAMO MODELLI DI FELICITÀ SUPERFICIALI,
SI AFFACCIANO OCCASIONI INCREDIBILI CHE POSSONO FARCI SVOLTARE

L
a vita è quel che accade mentre siamo impegnati prendere le distanze da me, con la più classica delle scuse: mi
a risolvere problemi. Vuol dire: quando pensia- vedeva troppo coinvolta, mentre lui non faceva che ribadire
mo e ripensiamo per tutto il tempo ai traumi e che nei miei confronti non provava proprio nulla. Eppure ha
alle ferite che abbiamo subito, finiamo per vedere della voluto frequentarmi per quasi dodici mesi! Ora, dopo di-
vita soltanto questi aspetti. Intendiamoci, sono even- verso tempo, mi trovo ancora a rimuginare e a soffrire
ti spesso drammatici e non li sottovalutiamo: rotture su quell’esperienza e su quella persona, nonostante il
sentimentali e famigliari, problemi con i figli, crisi la- suo evidente disinteresse sentimentale e nonostante non
vorative, offese che feriscono e tradimenti inaspettati, e mi abbia, nei mesi passati, nemmeno trattata benissimo: con-
infine emozioni “intruse” che non vorremmo provare, tinuava a parlarmi delle sue avventure sessuali precedenti,
sotto forma di ossessioni o brutti pensieri... Ma a volte di cui si vantava con ostentata soddisfazione e con cui forse
la nostra vita è così occupata dalla lotta per “rimettere pensava di colpire la mia attenzione. A me invece si crepava
le cose a posto”, che non ci accorgiamo di qualcosa il cuore a sentirlo parlare in quella maniera. L’uomo che mi
di nascosto: è lo svolgersi sottile e misterioso di una aveva attratta per l’aspetto serio e rassicurante e la prestanza
trama, la nostra trama. Non vediamo che le situazio- fisica, si è dimostrato un essere abominevole e interessato alle
ni che chiamiamo “sbagliate” ci stanno regalando un donne solo per il sesso. Non passa giorno in cui io non ricordi
contatto energetico con il nostro Sé, con la nostra Sor- le sue parole, le “notti da sogno” che si sarebbe concesso con
gente Vitale, dove incessante vive il regno della nostra signore e signorine sbalordite dalle sue prestazioni. Mentre
metamorfosi. Sentite Giuliana cosa ci scrive. io sono stata probabilmente una delle poche stupide a non
averne mai voluta avere una completa con lui, perché non
Una storia comune «Mi chiamo Giuliana e vi leggo mi abbracciava e mi faceva sentire usata. Lei, dottor Morelli,
sempre. Un anno e mezzo fa ho frequentato un uomo all’in- sostiene che se un dolore dura troppo a lungo, è un dolore
saputa di mio marito. Quest’uomo a novembre ha voluto di poco conto. Mi piacerebbe convincermene davvero. So
C O N T I N U A A PA G . 4 8

46 Riza psicosomatica

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I momenti di crisi o di confusione emotiva sono
passaggi importanti: servono a partorire
il “te stesso” di domani e a realizzare il tuo destino

Indagine:
le “rotture” più temute
PERDERE LA SALUTE, L’AMORE O IL LAVORO:
ECCO COSA CI DESTABILIZZA DI PIÙ

A l primo posto tra i fattori destabilizzanti più temuti


c’è la paura di una malattia inaspettata che coinvolga
sé o i propri cari; al secondo posto si piazza la prospettiva
di una rottura sentimentale col partner, specie dopo anni
di matrimonio o di convivenza, e al terzo posto infine,
tra gli eventi che spaventano di più, c’è la possibilità di
perdere il lavoro e di conseguenza tutte le proprie certezze
economiche e di vita. Sono questi i tre fattori di rischio più
presenti nella mente di una selezione di persone passate
ad agosto sul sito di Riza. Un quadro che non stupisce, anzi
conferma che affetti e sicurezza sono i valori più perseguiti
e che temiamo, a torto o a ragione, di poter perdere.

Ottobre 2019 47

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IL TEMA DEL MESE COME RIMETTERSI IN PIEDI

Nella tua vita c’è una trama che ti coinvolge, la tua trama.
L’anima la segue per vie misteriose. Ed ogni evento,
ogni occasione, aiuta a dipanarla e a farla emergere

S E G U E D A PA G . 4 6

benissimo che questa esperienza (di cui, a ripensarci, vestiti e calzini, cosa che mi riesce bene senza che me l’abbia
avrei fatto volentieri a meno), è capitata in un momen- mai insegnata nessuno. Ho inoltre riscoperto il piacere
to della mia vita in cui dovevo scuotermi da un torpore di mettere ordine negli armadi, per buttar via la roba
che non mi si addiceva. Finita la relazione, mi sono vecchia e inutile o riciclare gli oggetti che non uso più.
trovata incredula a guardare quello che era successo in È un modo di aver cura di ciò che mi sta intorno, in
quell’ultimo anno: ho cambiato la macchina dopo anni un momento in cui una precisa persona non ha avuto
di indecisione, mi sono iscritta di nuovo all’università, cura di me. Devo dire che queste occupazioni, che mi sono
e mille altre cose. (Il mio amico, invece, di tutti i propositi trovata seguendo un po’ i consigli di Riza, hanno un certo
che si era prefisso l’anno scorso, non ne ha realizzato neanche effetto quando mi concentro davvero su di esse. Qualche
uno, ma addirittura ha preso a lamentarsi del proprio lavoro). giorno fa, scoprendo con soddisfazione una scatola di lenti
a contatto dimenticata in fondo all’armadietto del bagno,
Un evento inatteso Quello che più di tutto mi lascia in un flash mi sono tornate in mente delle frasi che ci siamo
stupita, dottore, è che, dopo un paio di settimane da scambiati io e quell’uomo insensibile durante la telefonata
quando quell’uomo mi ha scaricata, sono finalmente con cui lui decideva di non frequentarmi più.
rimasta incinta di mio marito. Cercavamo un figlio da
alcuni mesi, ed è arrivato in un momento in cui credevo che Le ferite ritornano? È come se nella mia mente si fosse
la tristezza mi avrebbe impedito un concepimento per diverso innescato un meccanismo di revisione di cui non conosco i
tempo, o che fosse ora di chiedere il consulto di un medico, movimenti, ma di cui mi affiorano in coscienza dei brandelli.
visto che ho 39 anni e non sono più una ragazzina. E invece In quel flash lui mi ripete: “Sei la fidanzata immaginaria
no, adesso sono all’ottavo mese di gravidanza e aspetto un di una storia che non esiste”, e del ricordo mi colpisce
maschietto, Enrico. Mio marito è semplicemente in estasi. molto la mia voce mentre, con un groppo in gola,
Ha voluto acquistare insieme a me i primi corredini da far io gli chiedo cosa questo significhi. Forse, dentro di
indossare al piccolo appena nascerà; si incanta a guardarmi me, qualcosa sta cercando di farsi definitivamente
mentre stendo la minuscola biancheria, fresca di bucato e ragione di quel rifiuto. Curiosamente, durante quella
pronta per il borsone per l’ospedale; ha spostato l’agenda di telefonata il mio amico, agganciandosi non so più a qua-
lavoro per essere presente al corso preparto negli appunta- le discorso, osservava che ci sono persone che non hanno figli
menti dedicati alla coppia, e ovviamente spera di riuscire a e che si devono accettare le cose così come sono. Lui sapeva
presenziare al parto. del mio desiderio di maternità. Al suo pronunciare quel-
la frase fatalista, non ho detto nulla ma ho sentito
Il corpo è saggio Ecco, io pensavo che il cervello fosse dentro di me salire un’incazzatura, come non provavo
l’organo del “futuro”. L’organo che tende al progresso, che dai tempi della vecchia Giuliana quando, non ancora
deve farci evolvere con quest’arma, il pensiero, che ci distin- trentenne, detestavo chiunque osasse frapporre, tra me
guerebbe dagli altri animali. Ma il mio cervello è rimasto e le mie ambizioni, ostacoli anche solo ipotetici, senza
a guardarsi indietro, mentre le mie ovaie, questi organi magari neanche darmi il tempo di provare.
che qualsiasi mammifero di scarsa intelligenza possie-
de, a novembre hanno esclamato “Evviva, si è liberata Il passato svanirà Da fine febbraio sono a casa dal
di quel tizio”, e non hanno perso tempo a mettere in lavoro. Avevo bisogno di riposo. Il primo giorno di asten-
campo l’ovulo giusto. Quando la malinconia mi porta sione, ho aperto una finestra di casa, e ho scorto su per
via troppa attenzione, cerco un qualche lavoretto ma- aria una mongolfiera, che si alzava in silenzio dal
nuale da fare: ad esempio riparare oggetti o rammendare campo di fronte. Da quel momento, continuo a nota-
C O N T I N U A A PA G . 5 0

48 Riza psicosomatica

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Proprio quell’incontro
doloroso ha prodotto azioni
inaspettate, attese da tanto
tempo senza successo

QUANDO ARRIVANO ANSIA, RIMPIANTI, RABBIA


I sintomi servono a staccarti dal passato e ad aprirti al nuovo

L a svolta verso la soluzione delle crisi emotive,


dei momenti di difficoltà con se stessi o con gli
altri avviene quando si comprende che i sintomi
non sono in alcun modo “sintomi”! Un vaso
non prova alcun sintomo. Viceversa una ferita
emotiva provoca sì effetti (i “cocci”, cioè il
provati (ansia, tristezza, rabbia, pensieri ricorrenti), pensiero che torna a ciò che non c’è più), ma
non vanno intesi come “effetti” di una “causa” anche sintomi emotivi. Siamo esseri viventi, non
accaduta nel passato (tipo: lui mi ha lasciato; ho cose! Il sintomo, quindi, non è la parte di noi
perso il lavoro; mio padre non mi ha voluto bene, ancora legata al passato, ma la tensione che
e così via), quindi come mostri da eliminare, ma sentiamo tra lo stato attuale e una condizione
come espressione della tensione evolutiva verso di felicità cui aspiriamo. L’effetto è legato al
la guarigione e la realizzazione di sé, quindi come passato e fa restare nel passato; il sintomo
compagni di viaggio da ascoltare. Pensiamoci: se è invece rivolto al presente e al futuro: per
un vaso si rompe, la riduzione in cocci è un effetto. questo il dolore arriva per staccarci dal vecchio e
I cocci sono gli “effetti” dell’evento avvenuto; ma rivolgerci al nuovo. A. Mantice

Ottobre 2019 49

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IL TEMA DEL MESE COME RIMETTERSI IN PIEDI

Da quando sei nato, non ha mai smesso di trasformarti.


Per questo ogni volta che ti definisci in modo troppo statico,
vai fuori strada. Disagi e crisi ti riportano sul tuo vero percorso

S E G U E D A PA G . 4 8

re mongolfiere ovunque: dipinte nelle vetrine dei negozi, l’erotismo senza condirlo con l’innamoramento e da qui
nei ciondoli delle gioiellerie, sui libri per bambini, persino in nascono tormenti che possono durare tantissimo». Il fatto
un tatuaggio sul braccio di una commessa o di una modella. che lui la trattasse “senza affettività” creava uno stato
All’inizio non capivo cosa significasse, ma ultimamente lo interiore apparentemente di sofferenza, ma spingeva
considero un desiderio di leggerezza, un comando interiore il femminile a essere libero dalla relazione. L’anima
che mi suggerisce di lasciarmi indietro certi pesi, certe za- non voleva innamorarsi, cercava il piacere perché così
vorre. Una mongolfiera è tonda come una pancia in gravi- “riconosceva” la sua capacità ovulatoria, antica come
danza, è ingombrante, ma può volare, lenta e rassicurante, il mondo, primordiale come la maternità che la abita.
e trascina una sorta di culla. Ormai mancano solo un paio Il rifiuto di coinvolgersi di lui creava dolore, ma li-
di mesetti alla data del parto, e li dedicherò a preparami a berava la mente dall’identità personale, e dalla paura
questo sforzo finale, che molto ancora mi spaventa, e che per del parto. «Non so se il linguaggio delle ovaie - continua
anni forse è stato alla base del mio procrastinare la decisione Morelli - esprime quello che intende Giuliana: la loro “fe-
di avere un figlio. Un caro saluto da me e da Enrico (che licità” per essersi liberate da un intruso. Ma la cosa certa
continua a scalciare, e quindi è ora di concludere l’e-mail)». è che l’atteggiamento mentale, lo sguardo, il modo di stare
con se stessa è cambiato radicalmente».
Erotismo e gravidanza Quell’incontro erotico
di Giuliana ha prodotto “frutti”, azioni insperate…. I gesti che l’hanno salvata La naturalezza è sta-
Cambio di auto dopo anni di indecisione, iscrizione ta il farmaco più potente. Ed ecco Giuliana che fa
all’università, tante altre cose che le accadono. E la “lavori manuali”, che non le ha insegnato nessuno:
gravidanza! «Mi è capitato molte volte nel mio lavoro - è molto importante perdersi nell’”ordine degli ar-
spiega Raffaele Morelli - di vedere gravidanze, cercate madi”, nel ricamare, nell’avere le mani impegnate e
per anni senza risultati, sbloccarsi quando l’Eros ritorna a muoverle senza il pensiero. Le azioni che si svolgo-
scendere in campo. Forse l’incontro con quell’uomo è stato no con la mente vuota favoriscono la metamorfosi.
per Giuliana l’attivazione di uno stato energetico, di uno Solo le azioni spontanee, senza ragionamenti atti-
stato erotico fine a se stesso. Molte donne non accettano vano il nostro destino. Per Giuliana la gravidanza
è avvenuta quando è uscita dal ruolo della moglie,
della donna conosciuta, per entrare nel regno del
Femminile che trasgredisce, cercando la presenza di
una donna libera, come era Giuliana un tempo, la
“vecchia Giuliana”. Non ci può essere destino senza
rispettare il nostro carattere. Spesso nel ritrovare il
proprio “brutto carattere” la vita ci regala veri
e propri miracoli. Così Giuliana riscopre la
capacità di arrabbiarsi, “l’incazzatura”,
che quando era più giovane la veniva
spesso a trovare. Senza saperlo ha ri-
trovato il suo modo istintivo di vivere
e il femminile si è sentito a casa e ha
potuto lasciarsi ingravidare. Le per-
sone addomesticate si ammalano; le
persone libere trovano la loro strada.

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IL TEMA DEL MESE COME RIMETTERSI IN PIEDI

Così superi i mome


Questi atteggiamenti mentali ti aiutano a rimet

NON FARTI DOMANDE SBAGLIATE


1 Di fronte a un dolore non voltarti indietro, ma porta
sempre l’attenzione sull’adesso: è lui che ti cura
Q uando qualcosa ci fa star male (una rottura, una crisi, un’offesa che
ferisce, emozioni che non vorremmo provare, ossessioni o cattivi pensieri)
tutti ci chiediamo: perché? Qual è la causa? Cerchiamo nel passato l’origine
del presente. In realtà le cose vanno rovesciate: tutto accade adesso, anche
il passato, anche il ricordo della ferita, “accade adesso in me, accade
ora di nuovo”. Energeticamente ne sono affetto “adesso”. Quindi
potremmo dire che, in realtà, è il presente l’origine del passato! Pensi
di essere il “portatore malato” di una biografia, ma quel passato non
esiste, lo fai vivere tu ora, lo perpetui nel presente. Solo tu, quindi,
puoi tenere in vita storie che, di fatto, sono già passate, morte.
Morale: non assumere l’identità della vittima, non c’è nulla di eroico:
se un dolore dura a lungo, non è di grande valore. Piuttosto chiediti:
cosa vuole da me adesso la vita? T. Morelli

2 GUARDA IN MODO NUOVO


Quando una condizione statica si rompe, accade sempre
perché non stavi più facendo ciò che ti caratterizza
C’ è una domanda malata che ci ossessiona: come posso far sì che il dolore che
provo sparisca una volta per tutte? Vorresti eliminare la ferita, la rottura,
ritrovare le certezze perdute. E cerchi di riparare le cose tornando indietro nel
tempo così che tutto sia “come prima”. Ma se qualcosa si è rotto, è probabile
che in realtà non andasse più bene nemmeno alla tua anima, anche se ora lo
rimpiangi. Sono l’orgoglio e la paura del nuovo a farti star male. La guarigione,
la maturazione, seguono strade misteriose e non avvengono mai secondo le tue
intenzioni, né contano le tue convizione su “come le cose devono andare”. Il nostro
sguardo infatti è sempre limitato, e di conseguenza i nostri sforzi per stare meglio
spesso vanno nella direzione sbagliata e rinnovano il dolore. Piuttosto chiediti: cosa
non stavo facendo, che invece mi caratterizza, prima che avvenisse la rottura?

52 Riza psicosomatica

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LA VIA DEL BENESSERE QUOTIDIANO

nti più difficili


terti in carreggiata quando perdi il controllo

3 È ORA DI ACCOGLIERE
Smetti di combattere, impara
ad assecondare: così fai
spazio a energie rinnovanti
S olo se lo accogli in te, allora il momento
di crisi si supera. È arrivato non “per
una causa”, ma “per un fine”: farti scoprire
qualcosa di te che ancora non vedevi.
Ciò che ti destabilizza vuole cambiare
le carte in tavola, serve a farti partorire
il te stesso di domani e se lo lasci fare,
quando avrà svolto il suo compito
se ne andrà. Siamo abituati a
pensare in modo statico, come
identità fisse: sono fatto così,
sono sposato, voglio questo o
quello. Abbiamo un progetto su noi stessi
(esistenziale, sentimentale, di lavoro), fatto
con l’io razionale, che vuole collocarci
e farci stare lì. Ma ciò che conosci già, è
morto. L’energia che crea le cose invece
è sconosciuta e in continuo mutamento.
È un’energia sotterranea e inconscia,
trasmutativa. È l’energia primordiale che
crea tutto ciò che sei: corpo, carattere,
destino. Vieni dall’inatteso e nell’inatteso
puoi rifiorire.

Deve nascere un nuovo equilibrio: questo è


il senso di tutte le crisi che affrontiamo. Sii aperto.
Se ti fissi nel già conosciuto, ti fai del male
Ottobre 2019 53

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IL TEMA DEL MESE COME RIMETTERSI IN PIEDI

Ama le tue tempeste


e scopri il vero
equilibrio interiore
LA STORIA DI MARISA CI INSEGNA CHE PIÙ CERCHI DI UNIFORMARTI,
PIÙ LA VITA TI PORTA DI FRONTE ALLA TUA ORIGINALITÀ.
PERCHÉ SOLO LE “DEVIAZIONI” TI COMPLETANO
E TI FANNO TROVARE IL VERO BENESSERE

M
arisa ha 39 anni e da quasi venti è fi-
danzata col suo compagno di banco
delle superiori. Adesso entrambi si
sono decisi a fare il grande passo e a sposarsi,
ma qualcosa di inaspettato ribalta i piani. Ecco
cosa racconta al terapeuta: «Ho avuto un’educa-
zione cattolica. Un credo che io stessa ho sostenuto
e promosso: ho fatto la catechista per molti anni.
Mi sono sempre affidata a qualcosa di sconosciuto,
credendo che l’osservanza dei precetti cristiani e un
comportamento decoroso fossero il giusto modo per
corrispondere al mio credo. Oggi mi ritrovo a met-
tere in discussione tutto. Mi sento a un bivio e
non so cosa scegliere».

La fanciulla deve crescere Marisa è


una donna adulta, ma nel suo mondo
interno si nasconde un nucleo molto infantile.
Anche il suo aspetto fisico lo testimonia: di pic-
cola statura, rotondetta ma armoniosa, il viso è
tondo, lo sguardo è ingenuo e la vocina è delica-
ta, da bimba. Gli antichi greci l’avrebbero defi-
nita la “Kore”, cioè la fanciulla che, troppo fusa
coi dettami familiari, ancora non ha conseguito
una sua individualità. Ma il mito racconta che

54 Riza psicosomatica

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Tornare a sorridere dopo un periodo turbolento? Sì può, purché
non intendi la pace interiore come un mare sempre calmo!
Senza qualche ttempesta non ci può essere vera vita né felicità

Kore, un bel giorno, si trasforma in Persefone, sono affidate alla Luna nelle situazioni di biso-
compagna di Ade e regina degli inferi. È questo, gno. E la risposta arriva: «Dottore, ho sognato di
in chiave simbolica, il viaggio del Femminile andare verso l’altare. Con me nessun uomo. Ero sola
che, attraverso l’incontro con le proprie om- e nuda. Il prete che doveva sposarmi mi rassicurava:
bre, le trascende affermandosi. Ed è questa la si può rimandare, non c’è problema». Il terapeuta
strada che percorrerà Marisa: un cammino di comprende che Marisa non deve scegliere, ma
riscoperta di sé. Proprio come narrano i miti, solo attendere. In terapia le suggerisce di chiu-
ciò che porta a un reale cambiamento, arriva dere gli occhi e immaginare una donna antica,
inaspettatamente, come un fulmine a ciel sere- una Penelope, che di giorno tesse e di notte di-
no. Tutto accade quando Marisa conosce Mattia: sfa il suo arazzo. Penelope vive nell’attesa, non
«Era uno dei soliti pomeriggi al parco. Un giorno sceglie, non si oppone. Sa che solo la decisione
ordinario della mia vita. Si avvicina un ragazzo, un che si deposita senza aspettative pianta il seme
turista, mi chiede indicazioni sui posti da visitare, della realizzazione ed è con questo atteggiamen-
dopo mezz’ora ci ritroviamo al bar a chiacchierare. to che riabbraccerà Ulisse. E Marisa impara ad
Due giorni ed ero con lui in una camera d’albergo. A aspettare, accoglie la confusione come spazio di
distanza di mesi continuiamo a sentirci anche se lui maturazione. Il sogno l’aveva preparata all’in-
abita a 300 chilometri, un paio di volte ci siamo an- contro con il suo destino, rappresentato dall’al-
che incontrati». Marisa scopre, in Mattia, una tare, ma per farlo deve essere nuda, senza più
dimensione per lei nuova: quella della divise mentali, schemi, pregiudizi. L’anima la
sessualità passionale. Si consente di sta portando ad accogliere tutti i suoi ruoli, tutti i
“accantonare” l’immagine interio- lati del suo femminile: la moglie, la sacerdotessa,
re della brava ragazza per vivere l’amante, proprio come antiche divinità.
quella dell’amante. Ma non finisce
qui: nella vita di Marisa, confessa Il piacere di vivere Adesso Marisa è meno
dopo qualche seduta, c’è un terzo infantile, più riflessiva, più saggia. Comprende
uomo. Un “compagno spirituale”, che i suoi “amanti” non sono altro che proiezio-
lo definisce. «Siamo amici da anni. Con ni, all’esterno, dell’evoluzione del suo Femmini-
lui sono andata in pellegrinaggio, è una le interiore. Marisa, diventa Persefone e infatti,
persona molto colta che parla di temi affasci- poco tempo dopo, compare un quarto uomo, e
nanti. Sì, una volta, durante uno di questi viaggi per lei sarà la svolta... Lasciamoci incantare dalla
religiosi, tra noi c’è stato qualcosa di più... Ma, credo, saggezza dell’esistenza: lei sa cose che noi anco-
in lui cerco altro. Forse vorrei delle risposte». ra non vediamo, ma esistono già. Permettiamoci
di incontrarle: basta voltarsi.
ll dovere della scelta Marisa è confusa per-
ché ora non sa chi scegliere: infatti tutti e tre
gli uomini vorrebbero sposarla! «Non so più chi
sono, pensavo di essere una brava ragazza. Ma non Attraverso l’amore inatteso
mi sento nemmeno in colpa! Sa, le mie amiche mi
chiedono “la ricetta” dei miei successi - dice con che rompe i suoi piani, Marisa
una punta di malizia... - Io però mi sento sempre
più nel pallone». La risposta arriva un notte in cui
scopre il Femminile,
Marisa, presa dallo sconforto, va sul balcone e smette di essere la brava
si rivolge alla Luna, chiedendole consiglio. Lei
non lo sa, ma in tutte le Tradizioni le donne si bambina e diventa donna!

Ottobre 2019 55

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IL TEMA DEL MESE COME RIMETTERSI IN PIEDI

LA TECNICA DELLA DISIDENTITÀ

Impara a non temere le tue


ombre e i tuoi lati oscuri
Q
uello che, solitamente, intendiamo con “io” essi. Percepisci cosa senti in te. Qualunque cosa non
(io sono questo o quello, io credo in questo sia neutralità, mettila davanti a te e guardala da
o quello) non è che la punta di una piramide lontano. Guarda tutti questi “io” come se fossi un
di una serie infinita di “io” interiori che, di volta passante, un estraneo, senza volere cambiare niente.
in volta, si affacciano dal nostro mondo interno.
Tutti questi “io” vestono una divisa, specifica per SECONDO PASSO Adesso che hai identificato
il ruolo che stiamo ricoprendo in quel momento. Il una serie di “io” che pensi di essere, procurati
problema nasce quando ci identifichiamo con uno un altro foglio bianco e dividilo in 3 colonne: in
solo di questi personaggi interiori, perdendo di quella di sinistra scriverai tutti gli “io” che sostieni
vista la complessità. Credere di essere solo altruisti, caldamente, perché hanno le caratteristiche che
solo solari, solo corretti può essere gratificante, ma valuti positivamente. Sono gli “io” manifesti e si
è molto pericoloso. Perché per ogni aspetto che chiameranno, dunque, IO IN LUCE (scrivi così in cima
consideriamo positivo e tendiamo a manifestare nel alla colonna). Nella colonna di destra, annoterai
mondo, ce n’è un altro opposto che, se non viene invece, per ognuno, il loro esatto opposto, ciò che
visto e riconosciuto, finirà per guidare nell’ombra vorresti rifiutare di te perché troppo doloroso
la nostra vita. Tutti gli “io” che escludiamo perché o fastidioso. Visto che sono nascosti, li chiameremo
considerati di “serie B” o perché troppo dolorosi, IO IN OMBRA. Nella parte centrale, invece, annoterai
vogliono solo essere accolti e integrati. Spesso, tutte le giustificazioni mentali che ti fanno credere
rappresentano quote di sofferenza che abbiamo che l’IO che sostieni sia migliore di quello che neghi.
congelato e lasciato lì, che sono diventate parti di Le giustificazioni sono degli “ammortizzatori”:
noi che ci “vestono” e ci muovono, inconsciamente, sono le strategie mentali che nascono per
nel mondo. La disposizione interiore alla proteggerci dal dolore, li chiameremo CUSCINETTI.
compresenza, invece, ci colloca in un atteggiamento
neutrale che ci fa sostare nel non-giudizio. Solo non TERZO PASSO Conclusa la seconda fase
giudicandoci possiamo essere liberi. Questa semplice dell’esercizio, scegli un “IO IN LUCE” sul
tecnica è utile a comprendere le motivazioni per cui quale vorresti lavorare. È una tematica che ti
sosteniamo alcuni “io” interiori a discapito di altri. sta a cuore, magari di lavoro o relativa alle
relazioni. Ascoltalo, con attenzione, osservando
PRIMO PASSO Procurati un foglio bianco: anche il “cuscinetto” delle sue giustificazioni.
rappresenterà lo spazio della tua coscienza di questo Poi permettiti di lasciarlo andare e guarda
momento, lo spazio di consapevolezza. Scrivi sul l’ombra che gli corrisponde. Cosa vedi dietro
foglio tutti gli “io” che credi di essere (“io” sensibile, la giustificazione? Potrebbe esserci un dolore
“io” generoso, “io” tiranno, “io” nervoso... e così rimosso, una vergogna, un desiderio che temi...
via). Quando credi di averne annotato una buona Prova a entrare in sintonia, accogliendolo. Porta
parte, prova a guardarli uno per uno, quasi a davanti a te sia la luce che l’ombra. Guardali
precipitare dentro il foglio e osservali da vicino. alla pari. Uno nasce dall’altro, hanno la stessa
In un secondo momento prova invece a osservarli origine. Cosa accade quando in te queste parti
nell’insieme, da lontano: permettiti di fare un sono accolte alla pari? Stai nell’ascolto di te stesso
passo indietro e di disidentificarti da ognuno di finché riesci.

56 Riza psicosomatica

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IL PRINCIPIO DI NON CONTRAPPOSIZIONE
L’armonia nasce dalla disarmonia, succede anche dentro di noi
A njela Jaffè, psicanalista svizzera e tra le più grandi collaboratrici di Jung, sottolinea
quanto la “disarmonia” sia la componente energetica fondamentale nella vita. È,
infatti, energia di completezza. La vera armonia è fatta di componenti diverse, talvolta
antitetiche, ma profondamente necessarie nella loro compresenza. Nei miti, Armonia era
la figlia di Venere e Marte: testimonianza del fatto che i modi gentili e quelli rudi devono
stare in equilibrio. Nessuno esclude l’altro. Noi, invece, crediamo spesso che l’armonia sia una
condizione di pace dove tutto è identico a se stesso. Vorremmo eliminare ogni elemento di
disturbo, ci contrapponiamo, inconsapevoli del fatto che l’unica cosa reale è che ciò che più
ci appartiene sta nella molteplicità dell’essere. Molteplici volti dimorano nel nostro mondo
interiore, ognuno veste una divisa propria. Occorre riconoscerli tutti e dare a ciascuno pari
dignità. Come nel caso di Marisa, narrato nelle pagine precedenti, proprio la compresenza
di tutte le nostre immagini interiori prepara il terreno della nostra realizzazione.

Il benessere non
passa attraverso
l’auto-correzione,
non si raggiunge
eliminando gli
elementi di disturbo,
i difetti, i dolori...
Tutto il contrario:
sono loro a renderci
completi e saggi

Ottobre 2019 57

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IL TEMA DEL MESE COME RIMETTERSI IN PIEDI - IL TEST

E tu come reagisci quando


crollano le certezze?
C’È CHI FA FINTA DI NIENTE E PROCEDE COME SE NIENTE FOSSE, CHI NON SMETTE
DI LOTTARE CONTRO I MULINI A VENTO E CHI SI SIEDE E NON VORREBBE
PIÙ MUOVERSI DA LÌ. E TU, SAI IMPARARE DAI MOMENTI DIFFICILI A CAMBIARE
ROTTA ASCOLTANDO LE TUE SENSAZIONI? SCOPRILO CON IL TEST

1) Ti rendi conto di annoiarti 4) Ti sloghi una caviglia e dovrai


con gli amici di sempre restare fermo per un po’
A Può capitare, non dai alcuna importanza A Era destino
alla cosa B Entri subito in crisi
B Non ti senti compreso e ti avvilisci C Cerchi ugualmente di portare a termine
C Organizzi una festa per riaccendere tutti i tuoi compiti
l’entusiasmo di sempre D È giunto il momento di approfittare
D Ti accorgi che forse hai bisogno della pausa per guardarsi dentro
di nuovi stimoli

5) Scopri che la tua migliore amica


2) Senti che il tuo partner
ultimamente non è sincera
si sta allontanando A Forse attraversa un momento difficile
A Fai finta di nulla e non affronti B Ti senti tradito ma non dici niente
nell’immediato la cosa C La affronti in modo diretto
B Ti senti crollare il mondo addosso D Cominci a coltivare dei tuoi
C Cerchi di riconquistarlo in tutti i modi spazi in autonomia
D Forse un po’ di distanza vi aiuterà
a ritrovare una nuova armonia

6) A breve dovrai traslocare


3) Arriva una nuova A Cosa potrà mai cambiare?
B Soffri nel lasciare il tuo vecchio
collega molto in gamba appartamento
A Non l’hai ancora messa a fuoco, chi è? C Cerchi di procrastinare lo spostamento
B Temi subito che ti possa superare il più possibile
C Ti metti in competizione con lei D Cogli l’occasione per riorganizzare
D Forse potrai imparare qualcosa di nuovo la tua vita su tutti i fronti

58 Riza psicosomatica

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A volte proprio le sicurezze 7) I ricordi...
A Ce ne saranno sempre
cui ci aggrappiamo finiscono per B Ti fanno venire la nostalgia del passato
C Ti ci aggrappi nei momenti no
creare una corazza rigida che la D Preparano il futuro

vita si incarica di frantumare


8) Il tuo vestito preferito
è ormai logoro
A Ne compri uno simile
B Rimpiangi i bei momenti che hai vissuto
con quell’abito
C Lo fai riparare dalla sarta
D È arrivato il momento di cambiare
immagine

9) È un periodo in cui ti senti strano


A Chi non lo è a volte?
B Ti domandi preoccupato che cosa
ti stia succedendo
C Ti sforzi di ritornare a essere quello di prima
D Ti osservi e cerchi di capire dove
stai andando

10) Ti accorgi di non trovare più


la carta d’identità
A Pensi a fare denuncia
B Ti preoccupi e ti informi sulle possibili
conseguenze
C Non ti dai per vinto, deve saltare fuori!
D È un segno che ti dice che devi lasciare
alle spalle il passato

Conta le risposte e leggi


il tuo profilo a pagina 60

Ottobre 2019 59

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IL TEMA DEL MESE COME RIMETTERSI IN PIEDI

LE REGOLE D’ORO
Il test - Le risposte
Così dai
la tua
Maggioranza di A IL PASSIVO
Tendi a ripetere ogni giorno lo stesso copione non dando
spazio alle novità e ignorando le deviazioni di percorso
che la vita ti suggerisce. È come se fossi anestetizzato:
non vivi grandi emozioni sia nel bene sia nel male. Tutto
procede così, in modo piatto. Attenzione però, perché
molto spesso la calma piatta è solo apparente e può
preannuncia grandi rivoluzioni esistenziali. Per questo è
sempre bene non farsi cogliere impreparati e imparare
ad ascoltare i segnali che arrivano: è il primo passo per QUATTRO ESERCIZI, ILLUSTRATI
poter aprire le porte al nuovo.
DA STORIE CLINICHE
Maggioranza di B IL DEPRESSO
Sempre pronto a rimuginare, ti senti incompreso, solo e
DI CHI CE L’HA FATTA, CHE
hai gli occhi rivolti verso il passato. Un passato che tendi RAPRESENTANO UN PERCORSO
a idealizzare e che però non ritornera più. Hai spesso la
sensazione di sbagliare e per questo rischi di non cogliere SEMPLICE MA EFFICACE
le occasioni e le possibilità di essere vincente. Prova a
pensare che a volte gli ostacoli e le deviazioni di percorso DI AUTO-TERAPIA
ci sono utili, perché ci aiutano a intraprendere una stra-
da migliore. Impara a stare nel presente: solo in questo
modo cesserà la sensazione di avere perso il treno.

Maggioranza di C L’OSTINATO
Non accetti che le cose vadano male e non rispecchino
le tue aspettative, per questo sei sempre pronto a com-
battere per cercare di farle andare come hai in mente tu.
Conservi un’immagine di perfezione che vuoi preservare a
tutti i costi, e quest’approccio mentale non concede spazio
a riflessioni diverse e a una crescita personale. Per te è tutto
bianco o nero. Prova a essere più flessibile e a cogliere
negli ostacoli la possibilità di osservare le cose da una
prospettiva più ampia. Sono proprio le sfumature che
conferiscono senso e profondità alla nostra vita.

Maggioranza di D IL RIFLESSIVO
Sai estrapolare dal dolore importanti lezioni di vita, da
una brutta esperienza riemergi più maturo e più saggio.
Questo perché sai che tutto ciò che ci accade è dotato di
senso e vuole mandarci dei messaggi in codice. Sei in con-
tinuo ascolto dei segnali e spesso ti fai proprio guidare da
loro, mettendoti da parte. Sai che non è l’Io a condurti e
che la dimensione più profonda di te sa dove andare: per
questo ti affidi al mistero che ti abita. Complimenti: sei in
continua crescita ed evoluzione.

60 Riza psicosomatica

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PER SUPERARE I MOMENTI DIFFICILI

cocci puoi creare


opera d’arte
1 Dai dignità a quello che ti
accade, senza vergognarti a pag. 62

2 Stai con i tuoi demoni:


emergeranno i veri talenti a pag. 64

3 La mente vuota ti guarisce


e riapre tutte le strade a pag. 66

4 Affidati alla vita senza opporre


alcuna resistenza a pag. 68

M
olti conoscono l’antica arte di bellissimi moisaici policromi i cui
giapponese del Kentsugi frammenti provengono da porcella-
(letteralmente “riparare con ne rotte, utilizzati nel rivestimento di
l’oro”): cocci di un vaso rotto vengo- superfici, in architettura e in scultura.
no riassemblati e saldati mettendo Una tecnica che oggi è usata anche
nelle giunture oro o argento liquido in arteterapia come strumento sim-
in modo da produrre un oggetto che bolico per “curare” le proprie rotture
non nasconde le linee di rottura, ma in modo pratico e creativo. È proprio
anzi le trasforma in un motivo di questo il significato delle tecniche e
ulteriore bellezza. Le ferite, insom- delle storie che vi presentiamo nelle
ma, diventano motivo di crescita e prossime pagine. Qualsiasi sia l’even-
di valorizzazione. Qualcosa di mol- to che ti ha destabilizzato, puoi tra-
to simile, ma non altrettanto noto, è sformarlo in una splendida occasione
la tecnica del Trencadis, inaugurata di rinascita, anzi: nella possibilità di
dal grande artista e architetto Anto- realizzare davvero i tuoi talenti e le
ni Gaudì agli inizi del ‘900: si tratta tue vere qualità.

Ottobre 2019 61

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IL TEMA DEL MESE RIPARAZIONI IN CORSO

1. Dai dignità a quello che ti


La premessa per
rinascere è non doversi
mai nascondere agli
altri o... a se stessi.
Ritrova il tuo centro,
la tua indipendenza
emotiva e non vivere
più di luce riflessa

S
imone ha perso il lavoro da un
mese, ma ogni mattina esce di
casa come se stesse andando
al lavoro: con la moglie finge che
tutto vada come al solito, invece
passa le giornate a nascondersi da
chi lo conosce. Dentro di sé una
voce continua a ripetere che è un
fallito e non sa come affrontare la
situazione. Luana invece è iscritta
a Ingegneria ma da più di un anno
non riesce a dare esami. Va a lezio-
ne e si prepara, ma poi all’ultimo
momento si blocca. A casa credono
che tutto proceda bene e lei man-
tiene una facciata di tranquillità,
mentre dentro vive nella preoccu-
pazione e nell’angoscia.

Basta vivere di nascosto Poi


c’è Sergio: soffre da mesi di attac-
chi di panico che lo fanno sentire
impotente, spaventato e sperduto,
ma non ha detto niente a nessu-

62 Riza psicosomatica

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Non ti serve l’approvazione degli altri: cercarla
di continuo è un freno alla tua maturazione interiore

accade, senza vergognarti


LA TECNICA DEL RIBALTAMENTO
Trattati bene e abbi cura di te come il tuo migliore amico
S e fosse qualcun altro a vivere la tua storia, a sentire quello che senti tu, a raccontarti
quello che ti sta accadendo, che cosa gli diresti? Facci caso: spesso hai parole e
atteggiamenti molto più morbidi e saggi con gli altri piuttosto che con te stesso, ed è
proprio a questa capacità che questa tecnica fa appello per cambiare atteggiamento.
• Per cominciare prendi un foglio e siediti: concentrati sulla tua situazione, su quello
che ti fa stare male e comincia a scrivere le cose che abitualmente ti dici: “Ho fallito, ho
sbagliato, non trovo via d’uscita …”. Annota tutte le frasi e i pensieri che ti scorrono dentro
senza filtri. Quando hai finito, alzati e cambia posto: vai dall’altra parte del tavolo o trova
una posizione speculare a quella che avevi fino a quel momento, gira il foglio sul retro e
immagina che a raccontarti il suo problema sia stata una persona a cui vuoi bene, che ami
e che ritieni speciale. Concentrati su di lei e sul foglio annota le parole che le diresti, le frasi
che useresti per consolarla e le soluzioni che le proporresti. Anche qui cerca di scrivere tutto
quello che ti viene in mente senza giudicare o censurare nulla. Quando hai finito lascia lì il
foglio e occupati di qualcos’altro, ma ascolta le sensazioni che intanto si muovono dentro
di te. Hai appena aperto un varco nel tuo disagio e questo è il primo passo. Ogni volta che
inizi a disprezzarti e a giudicare ciò che sei, vai a rileggere le tue risposte sul retro del foglio:
terrai in vita quella parte di te che può aiutarti in questa fase difficile.

no. Con gli amici nasconde le sue interno che impedisce di accettare se, Aurora ha bisogno di spaccare
fatiche e tiene duro: la vergogna il cambiamento. Emergono paro- quella vita già scritta che non le
per questa debolezza lo accom- le svalutanti, accuse, ci si sente appartiene più… Forse guardare
pagna ovunque e aggiunge fatica sbagliati: la paura, il giudizio e le le cose da un’altra prospettiva
alla fatica. E infine c’è Aurora che aspettative pesano come macigni permetterebbe loro di uscire da
già da un po’ si è accorta di non e impediscono di sentire e vedere un atteggiamento che non porta
amare più il fidanzato: ma ormai quello che sta accadendo, la tra- da nessuna parte. Per farlo occorre
è parte della famiglia e tutti parla- sformazione che è in corso! trovare dentro di sé un alleato che,
no di matrimonio. Le sussurra una senza compatirci, si prenda cura
voce interna: «Non puoi mollare Portati alla luce Forse la perdita della nostra fatica e ci aiuti ad at-
tutto! Sarebbe un comportamen- del lavoro vuole spingere Simone traversarla. Se dentro di noi rico-
to immaturo!». Così si sforza di a tirare fuori un’altra parte di sé? nosciamo la presenza di una voce
ritrovare l’amore di un tempo e Forse Luana ha bisogno di delu- giudicante che critica e punisce,
vive fingendo sentimenti che non dere un po’ le aspettative proprie dobbiamo trovare anche un’altra
prova. Queste storie parlano tutte e altrui per diventare se stessa? voce, più saggia e protettiva, che
di una crisi e della fatica, per chi Forse Sergio deve cedere alle pro- ci aiuti a superare il momento di
la sperimenta, di accoglierla: qual- prie fragilità se vuole diventare crisi e a utilizzarlo in maniera co-
cosa è cambiato, ma c’è un divieto forte in maniera autentica e, for- struttiva.

Ottobre 2019 63

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IL TEMA DEL MESE RIPARAZIONI IN CORSO

2. Stai con i tuoi demoni:


È nelle crisi che intravedi le tue qualità migliori. Angeli
e demoni, nella psiche, non possono stare separati.
Ecco perché, quando si affacciano, occorre accoglierli

A
vete presente quei sogni in cui qualcosa ci farlo fino al giorno in cui sognò di essere inseguito
perseguita e noi facciamo di tutto per scap- da un toro». Nel sogno il toro lo insegue, lui conti-
pare e metterci in salvo, ma invano? Molte nua a scappare, finché riesce a ripararsi dietro a una
volte nella vita può sembrarci di essere inseguiti e staccionata . È a questo punto che il sognatore riesce
braccati da cose più grandi di noi: a volte sono pen- a guardare il toro e scopre, con sorpresa, che tra le
sieri che non se ne vanno, che continuano a seguirci gambe, al posto del pene, ha una penna a sfera! In
anche se tentiamo di allontanarli, altre volte sono questo sogno sono proprio i gesti di fermarsi, girarsi
ricordi e immagini fastidiose che dal passato tornano e guardare a costituire la chiave di volta: rappresen-
a farsi sentire, oppure sono le parole dolorose che ci tano l’incontro con la propria parte negata e scono-
sono state dette e che ancora ci seguono come un’om- sciuta, con una forza che pare terrificante, ma che è
bra. Tentiamo di sfuggire a queste presenze, siamo assolutamente indispensabile per la realizzazione
abituati a giudicarle negativamente, convinti che per di sé: dopo questo sogno infatti il paziente riuscirà
poter stare bene dovremmo eliminarle! Ma, come in finalmente a scrivere i racconti che aveva dentro. Solo
quei sogni, gli sforzi sono vani e le presenze tornano. quando incontriamo quelli che crediamo essere i no-
Proviamo a vedere le cose diversamente. E se inve- stri mostri, i nostri demoni, possiamo dare nuovo
ce questi “inseguitori dell’Anima” rappresentassero impulso alla vita e far emergere i talenti che avevamo
delle parti sconosciute di noi, oscure perché appunto messo da parte.
non ancora illuminate dalla luce della coscienza e
della consapevolezza, ma portatrici di un potenziale
creativo e vivificante molto forte?

L’animale che c’è in te Incontrarle non è semplice


né scontato perché il primo istinto dell’Io è quello di
scappare, ma quando riusciamo a contattarle, im-
provvisamente qualcosa cambia ed evolve in noi. Un
caso esemplare è quello raccontato da Marie Loui-
se Von Franz a proposito di un suo paziente molto
dotato nella scrittura, ma bloccato nell’espressione
di questo suo talento. Quest’uomo, racconta la Von
Franz, «sognava spesso di essere inseguito da potenti
animali, che io interpretavo come la sua creatività che
voleva raggiungerlo, ma lui non ne voleva sapere.
Nonostante tutto, rifiutava di scrivere e non poté

64 Riza psicosomatica

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Le tigri non devono diventare gattini, non vanno addomesticate;
ma puoi imparare da loro a ruggire solo quando ti serve davvero

emergeranno i tuoi veri talenti


LA TECNICA PROIETTIVA
Accudisci le tue belve interiori. La loro energia
ti aiuterà e potrai usare tutti i loro “superpoteri”
O gni volta che arriva la fitta, il pensiero doloroso, il ricordo del tradimento,
la nostalgia lacerante del passato, invece di cercare di metterli a tacere
e di fuggirli, prova a fermarti e a voltarti verso di loro. Hai bisogno anche
tu, come l’uomo del sogno di cui si racconta qui a fianco, di trovare un
modo per incontrare i tuoi inseguitori! Hai bisogno di prendere confidenza
con i tuoi “mostri” interni: non si tratta di trasformarli in esseri innocui, né
di addomesticarli, ma di trovare un modo per conoscerli e comprenderli.
Ricorda: non tornano per farti del male, ma per aiutarti nel tuo percorso di
realizzazione! Inizia allora a fare caso a tutte le volte che si presentano: cosa
senti, cosa provi nel corpo, quali sensazioni
avverti? Spesso pensieri e ricordi”brutti” sono
accompagnati da reazioni fisiche immediate:
una fitta allo stomaco, un brivido improvviso,
una vampata di calore. Fai caso a questi segnali
e impara a riconoscere il “tipico graffio” del
tuo mostro. A questo punto trova un attimo
di tempo e chiudi gli occhi: riporta alla
mente le sensazioni che hai messo a fuoco
e lascia che da esse emerga l’immagine di
un animale. Nei giorni successivi riporta a
te questa immagine, osserva l’animale e
vedi come si comporta, stai sulle sue tracce
e prova a conoscerlo. In questo modo stai
prendendo contatto con le parti di te da cui
solitamente scappi e questo ti permette
anche di attingere alla loro energia, che
è enorme, e alle loro funzioni e qualità -
forza, astuzia, velocità, intuito, istinto e
così via - più nascoste. Ogni volta che
senti tornare i tuoi “inseguitori”
ripensa all’animale e lascia che
comunichi con te: così la sua
funzione non andrà
sprecata!

Ottobre 2019 65

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IL TEMA DEL MESE RIPARAZIONI IN CORSO

3. La mente vuota ti guarisce


Sogni, istinti, corpo, inconscio: c’è un regno immenso
sotto la superficie dei soliti pensieri e racchiude grandi
risorse. Così puoi imparare a portarle alla luce

«I
l peggiore degli incubi si è avverato: to questo Lucia non c’entra! Ma così non
sono rimasta sola. Così, senza preav- l’avrebbe pensata lo psicanalista Jung. Che
viso! Un giorno Claudio ha deciso di disse: «Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti
andarsene. Chiudendo la porta di casa dietro sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo
di sé. Lasciandosi tutto alle spalle: il nostro chiamerai destino». In quello che le è capi-
matrimonio, i figli. Mi tradiva da anni, ha tato, Lucia si sta riscoprendo impotente,
detto, e ora non voleva più stare con me». Da vulnerabile e in balia di emozioni che la
allora è passato più di un anno e Lucia spezzano. Il suo profondo, così, le sta of-
è rimasta esattamente lì dove suo marito frendo un’occasione di rinnovamento. Lo
l’ha lasciata. Piange e si lamenta. Delusio- fa attraverso il dolore: l’unica forza in gra-
ne e amarezza le impediscono di vedere do di annientare l’ostinazione mentale con
uno spiraglio, una via d’uscita al dolore cui ancora difende “la vita di prima”, in
che la blocca. Non le resta che “l’ultima apparenza perfetta. Ma come poteva essere
spiaggia”: così definisce la psicoterapia. perfetta una vita in cui lei non si accorgeva
Certo le premesse non sono incoraggianti. nemmeno che il marito la tradiva da anni?
Lucia si esprime poco. Le bastano solo po- Dove stava guardando? Si tratta di smonta-
che parole della terapeuta e subito scoppia re le recriminazioni e il vittimismo e di ve-
a piangere. Quando non riesce, si chiude dere la realtà: meglio rimpiangere una vita
nel mutismo. Ascolta. E controbatte pas- finta o voltare pagina? Il mondo interno le
sivamente. sta indicando una via. Ecco il senso delle
parole della terapeuta «È l’inconscio che ri-
Spegni l’ostinazione Le parole della te- para, non siamo noi a dover rimettere insieme
rapeuta vengono puntualmente smontate i cocci di una vita che va in pezzi. La mattina
dai suoi gesti: sgrana gli occhi e scuote la provi a dirsi: “Non sono nessuno, non devo di-
testa in segno di protesta. L’espressività del fendere il passato”: serve a entrare in uno stato
suo volto parla per lei e ogni volta sembra in cui le cose si riparano da sé». Stravagante
dire: «Facile parlare così, sentirsi felici quan- proposta, che però colpisce Lucia. Facen-
do non ti capita quello che è accaduto a me, dolo giorno dopo giorno, finalmente inizia
vorrei proprio vedere altri al mio posto!». Lu- a rinunciare alle proprie resistenze. Accetta
cia si sente una vittima: non ci sono validi il dolore e scopre che nell’essere “nessuno”
motivi che giustifichino il comportamento non è più nemmeno la vittima con cui si era
di Claudio, né tanto meno sono arrivate identificata. È così che possono riemergere
delle spiegazioni. Per lei è semplicemente anche il sorriso e la femminilità, a cui non
scappato con un’altra. Da vigliacco. In tut- dava più spazio nemmeno da sposata.

66 Riza psicosomatica

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I pensieri comuni non bastano. Attiva altri sguardi,
altre capacità: volti pagina e ricominci a vivere

e riapre tutte le strade


LA TECNICA DELLA PRESENZA
Se diventi nessuno, puoi essere
davvero presente a te stesso
Q uando puoi, al mattino, segui questa traccia
di meditazione. Mettiti comodo, in un
luogo dove ti senti a tuo agio e sei sicuro di non
essere disturbato. Porta l’attenzione su ogni
punto del tuo corpo che poggia direttamente
sulla superficie che ti sostiene. Senza incrociare
nessuna parte; l’energia deve fluire libera. E ripeti
a te stesso per tre volte, a voce calma, chiara e
distinta, la formula: “Io sono“ facendo seguire
il tuo nome e il tuo cognome. L’attenzione è
tutta rivolta al suono e alle sensazioni interiori. È
concentrata e consapevole. Quello è il principio
di identità. Dopo qualche istante ripeti di nuovo
a te stesso per tre volte “Io sono”, questa volta
seguito solo dal nome. Togliendo il cognome, ti
spogli di tutta una superficie che hai assorbito
dalle identificazioni familiari. Osserva bene la
sensazione interiore che provi. Lascia trascorrere
qualche istante ancora e questa volta togli il
nome, l’elemento forte di identificazione: “Io
sono”. Percependo bene la sensazione interiore.
Nota come troverai ancora una chiara percezione
di te stesso, anche senza il nome. Dopo qualche
secondo togli la particella “Io” e spia di nuovo
la sensazione interiore nel dire semplicemente:
“Sono”. Dopo qualche istante non dirti più nulla!
Rievoca le sensazioni precedenti. Lascia che
dentro di te ora vada formandosi un’immagine
spontanea. Ad esempio di un fiore, un animale
che senti affine, una figura geometrica...
Un’immagine che sorge spontanea nello
stato di pura presenza. Potrai usare in seguito
quest’immagine come se fosse un talismano,
un aiutante magico e segreto. Potrai rievocarlo
dentro di te nei momenti di dolore.

Ottobre 2019 67

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IL TEMA DEL MESE RIPARAZIONI IN CORSO

4. Affidati alla vita senza


opporre alcuna resistenza
È il più grande segreto del benessere. Affidarsi alla vita
infatti vuol dire fidarti di ciò che più ti caratterizza
e che ti spinge da sempre nella direzione migliore per te

H
a poco più di vent’anni Martina, sempre gli stessi tragitti da casa al lavoro,
ma un carattere determinato. Sicu- ma così è anche nella vita. La terapeuta nota
ra di sé e degli obiettivi che vuole però un tatuaggio sul suo braccio sinistro:
realizzare nella vita. Purtroppo, da un anno l’impronta di un felino. Non c’è nulla di più
soffre di attacchi di panico. «Sono una vera profondo di ciò che appare in superficie... In
seccatura!». Lei, così risoluta, non sopporta Martina evidentemente c’è anche un animo
di mostrarsi agli altri «in quel modo lì... Così trasgressivo, di cui però non è consapevole.
quando mi viene il panico sparisco!». E quando Un altro lato di sé, che non considera. Op-
il panico non accenna a diminuire, Marti- posto a ciò che crede di essere e con cui si è
na perde il controllo e cade letteralmente a totalmente identificata. L’iper-controllo,
terra. Assieme al panico ha sviluppato una l’attenzione a ogni piccolo movimento,
serie di rituali che le servono, secondo lei, a esprime la lotta per evitare che questo
sentirsi più sicura. «Quando cammino lo faccio lato originale emerga. Martina, in-
con attenzione. In genere ripeto percorsi già fatti somma, è in conflitto con la propria
in precedenza. Seguo le linee lungo i marciapiedi, trasformazione, ha paura di diventare
gli attraversamenti, le scale. I gradini sono di- adulta, cioè di staccarsi dalle orme fa-
ventati ostacoli. Cerco di prevederli in anticipo. miliari. Così si autolimita: non vuole
Ma è tutto inutile! Quando me li trovo di fronte uscire da un tracciato già percorso da
vado in confusione, perdo l’equilibrio e cado». altri. Ma emerge anche un altro par-
ticolare. A volte Martina va su tutte le
Crea le tue impronte Martina racconta furie, spesso proprio col padre. E senza
anche altro al suo primo colloquio di psi- motivo. Per lei è un problema, ma stra-
coterapia. Si sente molto legata alla sua fa- namente quando le accade il panico svani-
miglia, in particolare al papà. È il suo idolo! sce! La rabbia la sta curando. È al termine di
Un uomo forte, combattivo e instancabile. una seduta dai toni accesi che Martina esce
E lei non ha fatto che seguire le sue orme. dallo studio con passo spedito, ma naturale.
Come lui si è diplomata in ragioneria, per Prende le scale senza pensarci e non cade!
poi laurearsi in economia. E ha già trovato Riconoscere la rabbia diventerà la strada
lavoro come commercialista. Proprio come per imparare ad affidarsi a modi istintivi di
lui. Martina, a ben vedere, è una che non esce “camminare nella vita”. Più naturali, più au-
dal seminato. Lo fa, ad esempio, percorrendo tonomi, più adulti.

68 Riza psicosomatica

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Se ti fai guidare
LA TECNICA IMMAGINATIVA
dalla corrente
Impara a cedere e lascia che
interiore, realizzi le cose vadano per la loro strada
gli obiettivi senza
L’ acqua è da sempre simbolo di vitalità
e rigenerazione. Nelle sue varie forme,
sforzi imparando rappresenta il fluire della vita. Ma anche la calma
e la tranquillità. Viaggiare nell’acqua e sull’acqua è

anche dai fallimenti un po’ come diventare acqua. Ci trasforma. Libera


energie di cui ci siamo dimenticati. Questo percorso
di immagini, da fare più volte durante la settimana,
è utile a ritrovare questa sensazione profonda.
• Chiudi dolcemente gli occhi e fai un respiro
profondo. Lascia che dentro di te vada formandosi
l’immagine di una barca. La tua barca. È sul fiume
e ora è il fiume a trasportarti. Percepisce bene la
sensazione dello scorrere, del fluire liberamente.
Dolcemente e tranquillamente lungo alcuni tratti,
in modo energico e vitale in altri. La navigazione
continua fino a che le acque del fiume si uniscono
formando un lago. Lì l’acqua è tranquilla, calma.
Guardati attorno. Nota tutto intorno a te. Poco più
in là c’è una cascata. L’acqua cade libera dall’alto
sprigionando una grande energia. In quel punto
l’acqua riprende a scorrere. Così come fa la natura:
libera. Mentre tu sei al sicuro sulla tua barca. Poco
più in là dall’acqua emergono le rive del lago. I fiori
emanano un profumo inebriante. In lontananza noti
un bosco. Un posto magico, custodisce un tesoro. Il
tuo tesoro. Riprendi la navigazione. L’acqua del lago
ora è un torrente dall’acqua limpida. Riesci a vedere
distintamente i pesci che nuotano liberi. Ce ne sono
di piccoli, grandi e tutti colorati. Resta a contatto
con questa sensazione per il tempo che desideri.
Poi, a poco a poco, riprendi contatto con l’ambiente
circostante. Riapri gli occhi. ■

Ottobre 2019 69

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Le riviste RIZA
che trovi in edicola

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LA MEDICINA
NATURALE
Mantieni in forma il corpo e la mente
A cura della dott.ssa Daniela Marafante
Con la collaborazione di Patrizia Costanzo, Michela Riva e Giordana Ruatasio

72 74 80 84
LETTERE & RISPOSTE SISTEMA ALIMENTAZIONE SOS VISO
Maca e melograno IMMUNITARIO IN MENOPAUSA STANCO
reintegrano Rinforza le difese Dopo i 50: Le tecniche
le energie per un autunno gli alimenti amici che risvegliano
di chi fa sport in salute delle donne la tua bellezza

Ottobre 2019 71

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LA MEDICINA NATURALE LETTERE & RISPOSTE
Scrivi a: Patrizia Costanzo - patrizia.mc.costanzo@gmail.com

Maca e melograno reintegrano


le energie di chi fa sport
Maca
Contiene sostanze
stimolanti utili «H o 42 anni e pratico molto sport: ten-
nis, piscina e camminate nei boschi
durante il weekend. Ma durante l’estate ral-
per chi sostiene
sforzi prolungati lento il ritmo e poi ricominciare è sempre difficile.
Mi sento fiacco, spossato, privo di energia. Muscoli e
articolazioni di tanto in tanto sono doloranti ed indo-
lenziti. C’è qualcosa che mi può aiutare a riprendere le
mie attività e mi protegga da infiammazioni a livello
articolare e muscolare?». Roberto

P er il tuo problema sono indicati due rimedi: la


maca (Lepidium mejenii), che contiene amino-
acidi essenziali, ferro, calcio, potassio, vitamine
del gruppo B e alcaloidi ad azione stimolante, è
un rimedio ideale per chi pratica attività sportiva e
deve sostenere sforzi notevoli o prolungati e reinte-
grare perdite di minerali e nutrienti. Il melograno,
ad elevato contenuto di antiossidanti e antocianine,
previene le infiammazioni e l’alto contenuto di aci-
do ellagico è in grado di migliorare la circolazione
sanguigna agli arti inferiori.
I rimedi
Maca, estratto secco, 1-2 capsule al giorno,
al mattino, con abbondante colazione,
da assumere con un po’ d’acqua.
Succo puro di melograno, 1 cucchiaio
diluito in un bicchiere d’acqua, spremuta
o centrifugato, da bere a metà mattina per
15 giorni circa da ripetere ogni 2-3 mesi.

72 Riza psicosomatica

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Insonnia: intervieni con passiflora
e un massaggio alle essenze
«H o 32 anni e nel tempo libero da qua-
si dieci anni vado a scuola di tango.
Appena posso partecipo a tornei e gare. Da qualche
tempo però, queste serate mi lasciano insonne tutta
la notte e di giorno non riesco più a concentrarmi sul
mio lavoro. Oltre al fatto che mi sento davvero stanca.
C’è qualcosa di naturale che possa rilassarmi e aiutar-
mi a dormire, senza creare dipendenza?». Maria

L’ intensa attività fisica, associata a stati di forte


emozione, come nel tuo caso, può causare un
forte rilascio di cortisolo e adrenalina, che restano
in circolo e impediscono a mente e corpo di rilas-
sarsi, causando insonnia. Puoi ricorrere a un olio
per il corpo da massaggiare dopo l’attività fisica,
da preparare in questo modo: aggiungere a 50 ml
di olio denso (jojoba o mandorle dolci), 6 gocce di I rimedi
olio essenziale (o. e.) di lavanda, 6 gocce di o.e. Passiflora, estratto spagirico,
di legno di rosa, 5 gocce di o.e. di ylang ylang. 30 gocce prima di dormire.
In questo modo aiuterai il corpo a rilassarsi e Olio da massaggio composto da olio
distendersi, favorendo il sonno. Inoltre, 30 mi- di jojoba, lavanda, legno di rosa
nuti prima di andare a dormire puoi assumere e ylang ylang in olio essenziale.
30 gocce di estratto spagirico di passiflora, per
ridurre ansia e nervosismo.

YLANG YLANG

Camu camu e oli essenziali:


così combatti la micosi alle unghie
«S offro di una brutta e fastidiosa micosi alle
unghie dei piedi che si manifesta con l’un-
ghia ingiallita, chiazzata, opaca e che si spezza facilmen-
specifiche, ma non ho risolto. Essendo anche un danno
estetico, ho coperto le unghie con lo smalto e temo di
aver peggiorato la situazione. Può consigliarmi qualcosa
te. Ho provato a eliminare il problema con delle pomate di naturale ed efficace?». Sofia

I rimedi L a micosi alle unghie (onicomicosi), può essere


molto noiosa; è causata da funghi patogeni e a
volte è difficile da eliminare. È possibile applicare
Miscela per uso locale formata da 30 ml di localmente dell’olio di jojoba miscelato a qualche
olio puro di jojoba, 2 gocce di olio essenziale goccia di olio essenziale di tea tree (antimicotico) e
di tea tree, 4 gocce di olio essenziale lavanda (disinfettante, riepitelizzante, cicatrizzante)
di lavanda, da applicare mattina e sera. e aiutare il sistema immunitario con le compresse
Camu camu, estratto secco, di camu camu, ricchissime di vitamina C, sia per
1 compressa da 200 mg, da assumere il suo potere antiossidante che per la sua capacità
con un po’ d’acqua, a pranzo. antibatterica. ■

Ottobre 2019 73

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LA MEDICINA NATURALE

SISTEMA IMMUNITARIO

Rinforza le difese per un


in
salute
Prepararsi alla nuova stagione e
difenderci al meglio dai disturbi che
la caratterizzano: scopriamo come
fare e cosa ci offre la natura
Di Patrizia Costanzo

74 Riza psicosomatica

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ELIMINA LE TOSSINE
E RINNOVA L’ENERGIA

autunno
LAPACHO, IL RIMEDIO DEGLI INDIOS
Ripulisce sangue, fegato e intestino

R imedio utilizzato dagli Incas, il Lapacho


(Tecoma curialis), così chiamato dagli
Indios Sudamericani, si utilizza sotto forma di
decotto, ottenuto dalla corteccia interna, che
viene raccolta a mano sulle montagne della

L
foresta pluviale amazzonica e poi essiccata
a fine dell’estate porta con sé un al sole. Ottimo per disintossicare l’organismo,
calo delle temperature, giornate in quanto estrae le tossine e le sostanze di scarto,
di luce più corte e la ripresa dei che vengono poi eliminate attraverso gli organi emuntori,
ritmi frenetici dettati dal lavoro e dagli contiene alcaloidi, aminoacidi (metionina, valina, tirosina,
impegni quotidiani. Cambiamenti che fenilalanina, triptofano) e minerali. La sua forte azione
possono toglierci energia, predisponen- diuretica è dovuta ad un bioflavonoide, la quercitina, che
doci ai primi disturbi che colpiscono le elimina l’acido urico e calma le infiammazioni intestinali.
vie aeree superiori, in particolare naso MODO D’USO Mettere 1 cucchiaio di corteccia in ½ litro
e gola. Senza contare l’aria inquinata di d’acqua fredda, portare a ebollizione e far bollire 10 minuti
città, che ha effetti irritanti rendendoci a fuoco vivo, lasciare in infusione dieci minuti. Filtrare e bere
più sensibili ai virus e agli agenti irritan- durante la giornata. Va consumato in giornata.
ti presenti nell’aria. E la scarsa qualità ATTENZIONE: a scopo cautelativo è meglio non utilizzare il
del cibo consumato in fretta nelle pause Lapacho in gravidanza e allattamento.
pranzo. Il mix di aria inquinata e stress
poi, può intasarci di tossine che vanno SUTHERLANDIA, GIOIELLO DEL KALAHARI
a sovraccaricare il fegato, rendendoci
stanchi, appesantiti e deboli. Disintossi- Allontana la stanchezza e vince l’ansia
care il corpo, oltre ad essere un sano rito
d’autunno, è importante per migliorare
le funzioni del sistema immunitario.
C onosciuto da millenni, questo arbusto (Sutherlandia
frutescens), cresce negli inospitali territori del
deserto del Kalahari (Botswana/Namibia), dove
la pianta viene consumata regolarmente per
In psicosomatica I disturbi dell’ap- depurare l’organismo da tossine e veleni. Ricca
parato respiratorio che si affacciano in di proprietà benefiche e rivitalizzanti, riabilita
questa stagione esprimono, da un punto le energie del corpo per fronteggiare stress e
di vista simbolico, un blocco nella rela- fatica. È chiamata “Pethora”, nell’antico dialetto
zione tra noi e l’ambiente. Tosse, larin- boscimane, ovvero “quella che cambia”, in riferimento
giti, raffreddore, esprimono il rifiuto di al cambiamento profondo che apporta in presenza di
“mandar giù” qualcosa di inaccettabile alcuni disturbi. I suoi numerosi principi attivi (L-canavanina,
per la persona. Il colpo di tosse ad esem- pinitolo, il GABA e un glucoside triterpenoide), sono
pio può esprimere rabbia inespressa e preziosi in caso di esaurimento delle risorse energetiche
presentarsi anche come risposta incon- del nostro corpo e per l’abbassamento delle difese
scia a un disagio psicologico, laddove immunitarie. Inoltre questa pianta possiede un’azione
il fattore irritativo non è una sostanza benefica sull’umore, diminuendo ansia e nervosismo.
ma una situazione. L’infiammazione ai MODO D’USO Una compressa di estratto secco, da
bronchi con produzione di muco, inve- assumere con un po’ d’acqua, 1 volta al giorno al mattino.
ce, può esprimere il tentativo di isolarsi AVVERTENZE: La Sutherlandia frutescens non deve essere
da un ambiente conflittuale che non si utilizzata durante l’assunzione di farmaci anticoagulanti, in
vuole o non si può più affrontare. gravidanza e allattamento.

Ottobre 2019 75

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LA MEDICINA NATURALE SISTEMA IMMUNITARIO

Un mix di sostanze che pro


l’organismo dalle malattie
La medicina naturale e i suoi
ritrovati, alcuni antichissimi altri
moderni, sono un valido
supporto, in questa stagione,
per non farsi trovare impreparati

C
ome abbiamo visto, crescenti livelli di stress,
un’alimentazione non sempre corretta, l’e-
sposizione ad agenti ossidanti come fumo,
agenti inquinanti e abuso di farmaci, riducono le
Alza lo scudo
scorte di vitamina C e possono rendere particolar-
L’organismo sa mente frequenti gli episodi di influenza. In tutti
difendersi, aiutalo questi casi è possibile alzare lo scudo immunitario
con i rimedi naturali e affrontare l’attacco di germi e batteri, ricorrendo
a rimedi naturali come il camu camu, ricco di vita-
mina C, l’echinacea e i betaglucani.

IL CAMU CAMU
La “bomba” di vitamina C con funzione immunostimolante
D iffuso in tutta l’Amazzonia peruviana, il camu camu (Myrciaria
dubia) è un arbusto che si trova vicino ai fiumi e produce un
frutto avvolto da una buccia rossa e ricco di una gustosa polpa
gialla, che contiene un’altissima concentrazione di vitamina C che
lo rende prezioso come rimedio immunostimolante, antiossidante
e per neutralizzare numerose sostanze inquinanti. Inoltre aiuta
a ripartire dopo la pausa estiva, grazie all’azione energizzante
esercitata da alcuni aminoacidi contenuti, come serina, valina
e leucina e a un’elevata concentrazione di bioflavonoidi.
MODO D’USO Estratto secco standardizzato di puro camu camu
da 200 mg circa, 1-2 capsule al giorno, da assumere al mattino
a stomaco pieno, con un po’ d’acqua.

76 Riza psicosomatica

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LA RADICE DI ECHINACEA

tegge
Antibatterico naturale che allontana
anche le pericolose infiammazioni
L a radice di echinacea è un efficace antibatterico
e antinfiammatorio, messo in evidenza nel secolo
scorso da alcuni ricercatori tedeschi. È un ottimo
rimedio naturale per prevenire influenza e infezioni
respiratorie grazie ai suoi componenti principali:
polifenoli dall’effetto antiossidante, polisaccaridi
e monosaccaridi antinfiammatori, terpeni e
alchilammidi antisettici.
Molto efficace l’estratto secco in capsule, 1 capsula
al dì al pasto, con un po’ d’acqua.

GLI ANTIOSSIDANTI
Integratori contro lo stress
I BETAGLUCANI All’inizio della stagione fredda può essere
utile, per sostenere le difese immunitarie,
Migliorano la risposta immunitaria e aiutano cercare di limitare lo stress nelle sue
varie forme: stress psicofisico legato
a tenere a bada il colesterolo cattivo all’affaticamento e stress ossidativo

I betaglucani sono una delle più abbondanti forme di


polisaccaridi, la loro azione è principalmente immunostimolante
e si basa sull’attivazione di piccoli recettori che determinano un
che libera nelle cellule i pericolosi radicali
liberi. Un aiuto al naturale può venire
da antiossidanti di efficacia consolidata
miglioramento della risposta immunitaria. Favoriscono, inoltre, come ad esempio il Coenzima Q10
il sistema cardiovascolare riducendo i livelli ematici di colesterolo e la vitamina E.
dannoso (LDL). Si lega infatti al colesterolo e agli acidi biliari,
favorendone l’eliminazione con le feci. Si è riscontrata infatti
una riduzione dell’8% circa del colesterolo LDL con un aumento
del colesterolo HDL del 16%, dopo 4 settimane di trattamento.
MODO D’USO Una capsula di integratore alimentare a base
di betaglucani, da assumere con un po’ d’acqua dopo i pasti.

IL PINO MUGO
Olio essenziale antisettico, disinfetta l’aria della casa
A ntisettico, germicida, antinfiammatorio, mucolitico, rinforzante
le difese immunitarie, il pino mugo, preziosa essenza delle Alpi,
con il suo profumo fresco di bosco, utilizzato nel diffusore
di essenze, pulisce e disinfetta l’aria di casa da virus e batteri.
Basta versarne 3-4 gocce nel diffusore o nell’umidificatore, ma può
essere utilizzato anche per suffumigi insieme a eucalipto e limone,
2 gocce per tipo versate in un recipiente d’acqua calda.

Ottobre 2019 77

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LA MEDICINA NATURALE SISTEMA IMMUNITARIO

Raffreddore, tosse, mal


ecco le difese naturali
da mettere in campo
Batteri, virus, e altri agenti
patogeni, possono causare
disturbi dell’apparato respiratorio
e stenderci al tappeto.
Per fortuna la natura
offre una vasta gamma di rimedi

RAFFREDDORE
Due validi sollievi per i sintomi più fastidiosi
T ipico dei disturbi autunnali e da freddo il
raffreddore arriva con un corteo di sintomi assai
fastidiosi (naso e occhi brucianti, starnuti e malessere
generale) e se si ripete spesso, siamo in presenza di un estratto ricco in andrographolide e altre
un abbassamento delle difese immunitarie oppure di sostanze che stimolano il sistema immunitario
un’eccessiva influenzabilità alle condizioni esterne. e contrastano la febbre con un’azione
Infatti, dal punto di vista psicosomatico, il naso riequilibrante sulla temperatura. È utilizzata
chiuso isola la persona dalle informazioni olfattive anche dalla Medicina tradizionale cinese per
provenienti dall’ambiente e, con la violenza dello l’azione antinfiammatoria che esercita sulle vie
starnuto, tiene lontano gli altri. respiratorie.

• ANDROGRAPHIS PANICULATA Negli ultimi 20 • SILICEA D 6 Tra i sali di Schüssler è ottimo


anni, l’Andrographis paniculata è stata studiata Silicea D 6, particolarmente indicato nelle forme
nei più importanti centri di ricerca del Nord Europa recidivanti o come trattamento preventivo,
ed è utilizzata da millenni in India, nell’ambito soprattutto nella stagione autunno-invernale. Se
della medicina Ayurvedica. Dalle foglie si ricava ne assume 1 compressa 3 volte al dì.

78 Riza psicosomatica

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Infuso di liquirizia
È un valido mucolitico,
sconsigliata solo a chi

di gola:
soffre di pressione alta

TOSSE
Secca o grassa, puoi farla cessare ALTEA
con gli interventi giusti
L a tosse è un meccanismo di difesa per espellere
tutto ciò che ostacola il respiro, come secrezioni
dalla trachea e dai bronchi, e non va mai
sottovalutata. Per combatterla occorrono piante
ad azione calmante e fluidificante, che favoriscano
MAL DI GOLA
il distacco di muco, ed emollienti, per ristabilire la Puoi scacciarlo con il decotto di
corretta secrezione mucosa. Secca, stizzosa o grassa,
ogni forma richiede rimedi specifici. altea e col cataplasma di argilla
TOSSE SECCA: LICHENE ISLANDICO E BRYONIA
Può essere provocata da un’irritazione delle mucose.
D olore diffuso, difficoltà a deglutire,
pizzicore, accompagnati da una tosse
secca e stizzosa, possono essere i sintomi di
Ottimo rimedio è il lichene islandico (Cetraria una faringo-tracheite. Con febbre e tosse
islandica), ovvero il tallo del lichene, dotato di grassa invece potrebbe essere di origine
proprietà antimicrobiche e ricco di mucillagini, infettiva. L’abbassamento della voce poi,
indicato come emolliente delle mucose irritate ed può voler dire che l’infiammazione sta
espettorante nelle tossi secche. Cerca in erboristeria coinvolgendo anche la laringe.
lo sciroppo a base di lichene islandico da assumere
in questo modo: 1 cucchiaino tal quale o diluito in LE SOLUZIONI DA SPERIMENTARE
poca acqua tiepida, la sera prima di coricarsi. • Per un’azione decongestionante efficace si
Il rimedio omeopatico in questo caso è Bryonia 9 CH, può ricorrere al decotto per gargarismi con
5 granuli 3 volte al dì. agrimonia e altea (emolliente): metti a bollire
1 cucchiaio di miscela in una tazza d’acqua.
TOSSE GRASSA: SCIROPPO DI LUMACHE E Filtra dopo quindici minuti e versa in un
INFUSO DI LIQUIRIZIA L’organismo deve espellere bicchiere e utilizza il decotto freddo per fare
il muco in eccesso, quindi è utile un fluidificante gargarismi 2, 3 volte al giorno (da consumare
e mucolitico come lo sciroppo di lumache, la cui in giornata).
formulazione deriva da un’antica ricetta delle Alpi • Per sfiammare rapidamente le corde vocali
bavaresi, che calma la tosse e rinforza le difese utilizza la tintura madre di erisimo, 30 gocce 2
immunitarie. Unica controindicazione è l’alto volte al giorno, in un cucchiaino.
contenuto in saccarosio, non adatto ai diabetici. Se • Se il disturbo interessa faringe e trachea,
ne assume 1 cucchiaino due volte al dì, mattina e si può aggiungere al decotto di agrimonia e
sera. La liquirizia invece (non adatta a chi soffre di altea l’argilla: stempera 2 cucchiai di argilla
pressione alta), fortemente mucolitica, può essere verde ventilata a 2 cucchiai di decotto, ottieni
consumata sotto forma di infuso, gradevole e una pastella cremosa da applicare al collo
digestivo, la sera, dopo cena: mettere 1 cucchiaino e in corrispondenza delle vie respiratorie
di radici di liquirizia in una tazza d’acqua bollente, interessate. Lascia agire il cataplasma per
lasciar riposare 15 minuti, filtrare e bere. almeno 2 ore, sciacqua con cura. ■

Ottobre 2019 79

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LA MEDICINA NATURALE

ALIMENTAZIONE IN MENOPAUSA

Dopo i 50:
gli alimenti amici
delle donne
Durante la menopausa, la dieta riveste
un ruolo fondamentale:
gli alimenti giusti rinforzano le ossa,
riequilibrano l’assetto ormonale,
evitano gli sbalzi d’umore,
reidratano la pelle
Di Giordana Ruatasio

L
a menopausa è un periodo lenta, la circonferenza del girovita
della vita femminile che ini- può aumentare e la disidratazione
zia dopo un anno dall’ultima diventa un problema da gestire.
mestruazione. Porta con sé impor-
tanti trasformazioni ormonali e, tal- Umore e alimentazione Va
volta, dei disturbi. Possono esserci detto che la menopausa è per ogni
sbalzi d’umore, difficoltà digestive, donna un’esperienza soggettiva.
vampate, palpitazioni e insonnia, I cambiamenti possono risultare mismo, considerando, anche incon-
calo del desiderio, osteoporosi e impercettibili o fastidiosi, dipen- sciamente, che la fine della fertilità
problemi agli organi sessuali. Con la de da donna a donna. Alcune ac- possa significare una limitazione
progressiva riduzione di estrogeni e colgono questa fase della vita con della propria femminilità. E poi c’è
progesterone il corpo va lentamente entusiasmo, come una liberazione il ruolo importante dell’alimenta-
modificandosi: il metabolismo ral- dal ciclo mestruale, altre con pessi- zione: scopriamolo assieme.

80 Riza psicosomatica

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IL POTERE DEI CIBI
A Okinawa la menopausa non fa più paura
S econdo un’analisi delle abitudini alimentari pubblicata sul “China
study”, le donne over 50 dell’isola di Okinawa, in Giappone,
non avvertono cambiamenti sostanziali nella loro qualità di vita in
menopausa. Merito, a quanto pare, di una dieta ricca di cibi semplici e OKINAWA
naturali come le proteine vegetali, la soia, il pesce, le verdure, le alghe,
poca carne e soprattutto nessuno zucchero. Associato a questo regime
alimentare anche lo stile di vita è importante: servono attività all’aria aperta
(per favorire la produzione di vitamina D), camminate e ginnastiche dolci come
il tai chi, dedizione ai propri interessi, e una vita sociale attiva e gratificante.

Ecco gli 8 benefici


che puoi ottenere a tavola

1
Rinforzi le ossa ed eviti l’osteoporosi
Con la menopausa diminuisce la capacità di
assimilazione di calcio e sali minerali da parte
dell’organismo, e nel tempo questo può portare a
indebolimento delle ossa, ovvero all’osteoporosi. Si
può compensare con alimenti e integratori naturali
che forniscono sostegno strutturale e contrastano la
tendenza del tessuto degli organi ad infiammarsi e
perdere compattezza. Tra gli alimenti vegetali più ricchi
di calcio troviamo il sesamo (semi e olio) e le alghe. Tra
queste, quella che contiene più calcio è la Hijiki. Il calcio
viene fornito anche dai cereali integrali, i semi oleosi,
e i legumi. La fitoterapia suggerisce l’equiseto come
rimineralizzante osseo.

2 Previeni il calo del desiderio


Tutti gli alimenti fortemente antiossidanti in antichità
venivano considerati come afrodisiaci. Molti di questi
sono spezie come lo zafferano e la curcuma. Anche
lo zenzero è un buon tonico. Non dimentichiamoci
anche di utilizzare spesso i chiodi di garofano, la noce
moscata, il peperoncino e le aromatiche con un’azione
stimolante come il timo e il rosmarino. Altri alimenti
ricchi di antiossidanti sono la melagrana, l’avocado, la
papaya, le bacche di chia e i frutti di bosco. Scegliamo
tra i semi scegliamo quelli di girasole e sesamo
che hanno un buon contenuto di vitamina E (che
aumenta la dopamina), e i funghi, in particolare il
fungo shiitake, ricco di antiossidanti e di selenio.

Ottobre 2019 81

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LA MEDICINA NATURALE ALIMENTAZIONE IN MENOPAUSA

Nutrirsi e curarsi: previeni


anche gli sbalzi d’umore
La menopausa è un’età che può riservare grandi regali. Per questo è
importante affrontarla in salute. Con una buona alimentazione si può

3 Ritrovi la tranquillità
Gli sbalzi umorali possono essere contenuti facendo scorta
di alimenti che contengono buone dosi di magnesio e
triptofano. Tra questi ci sono tutti i cereali integrali, la
frutta secca (soprattutto mandorle, anacardi, arachidi e
nocciole), i datteri, i germogli, i fichi, il cacao amaro e il
cioccolato fondente.

4 Compensi la riduzione ormonale


Validi a questo scopo tutti i derivati della soia: tofu,
tempeh, miso, tamari, azuki, fagioli edamame, e latte di
soia contengono fitoestrogeni, efficaci nel riequilibrare
lo scompenso ormonale. Tra i rimedi consigliati dalla
fitoterapia: il trifoglio rosso (contiene isoflavoni) e
l’agnocasto, progestinico naturale.

5 Favorisci l’idratazione dei tessuti


La miglior cura per prevenire la ritenzione idrica è consumare
tanta verdura e frutta con un alto contenuto di acqua come i
meloni, la zucca, le susine, le nespole e tutti i frutti di bosco,
in particolare i mirtilli e i lamponi che agiscono anche sul
corretto funzionamento del circolo sanguigno.

6 Migliori la digestione
e il funzionamento epatico
Per migliorare la digestione è necessario alimentarsi con cibi
leggeri abbinati a condimenti come limone, aceto di mele,
olio extravergine, miso e burro ghee.
Lo zenzero è la spezia migliore per favorire la produzione dei
succhi gastrici ed evitare il gonfiore post prandiale, insieme ai
semi di anice e di finocchio selvatico.
Per detossinare il fegato sono efficaci tutte le erbe amare
come le cicorie, cotte e crude, i carciofi, il tarassaco, la rucola.

82 Riza psicosomatica

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È importante
aumentare vitamine
e sali minerali
I n menopausa le principali
vitamine da assumere sono
la E e la D, che si trovano
negli oli vegetali e nell’olio di
pesce. Il silicio è fondamentale
perché aiuta la produzione
di collagene. Lo troviamo
nei cereali integrali. Oppure
si assume sottoforma di sali
di Schussler. La vitamina E,
che protegge cuore, arterie

7
e rafforza i muscoli, ha
Rinforzi il microbiota un’azione regolatrice sugli
ormoni prodotti dall’ipofisi per
Per migliorare il lavoro dell’intestino sono utili gli alimenti stimolare l’ovaio. Gli alimenti
che contengono probiotici come lo yogurt, il kefir e i con buone dosi di vitamina E
cibi fermentati come gli insalatini. Per evitare la disbiosi sono: germe di grano, soia,
(squilibrio della flora intestinale), è necessario eliminare olio di oliva, broccoli, spinaci,
gli zuccheri e le farine bianche, evitare i lieviti (pane e cereali integrali, uova, pesce,
formaggi stagionati, birra, vino bianco) e gli alimenti asparagi, cavoli, polpa di
troppo ricchi di glutine. I semi di lino lasciati in ammollo granchio, mandorle, nocciole,
la sera precedente e presi al mattino a stomaco vuoto sono oli di semi biologici spremuti
il rimedio per eccellenza per combattere la stipsi. a freddo.
Anche il manganese e lo

8
zolfo non devono mancare.
Previeni le infiammazioni Il primo si trova nelle noci,
Per prevenire le infiammazioni sono necessari cibi ricchi di acidi nelle nocciole e nel cacao,
grassi come gli Omega 3 che si trovano nel pesce (aringhe, il secondo nelle lenticchie,
salmone, sgombro, sardine), negli oli di semi spremuti a nell’uovo e nella trota. È utile
freddo, nella frutta secca. È importante periodicamente perché permette la sintesi
alimentarsi con cibi depurativi come le erbe amare, il carciofo, della cheratina, sostanza che
le cicorie, abbinate a tisane di tarassaco e cardo mariano che compone la pelle. Ottimo
agiscono eliminando le tossine epatiche e renali. Rispettare un anche in caso di cellulite. In
giorno di digiuno o di dieta liquida alla settimana è una buona menopausa bisogna aumentare
abitudine per mettere a riposo gli organi. anche l’apporto di vitamine B
e C; alimenti ricchi di vitamine
del gruppo B sono: lievito di
birra, ortaggi a foglia verde,
frutta secca, pesce e legumi.
La vitamina C (fondamentale
per la produzione di collagene
ed elastina) si trova in buone
dosi negli agrumi, in kiwi,
pomodori, cavoli, more
e mirtilli e l’acido folico,
anch’esso buon integratore in
menopausa, in carote, fegato,
zucca, avocado, fagioli, riso
integrale. ■

Ottobre 2019 83

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LA MEDICINA NATURALE

SOS VISO STANCO

Le tecniche che ris


la tua bellezza
L’idroterapia con erbe,
fiori e oli essenziali ci aiuta
a ritrovare ogni mattina
la naturale bellezza
della pelle del viso

Di Michela Riva

P
uò capitare, dopo una notte poco ri-
posante, che il risveglio sia difficile e
i segni della stanchezza si riflettano
inevitabilmente sulla superficie del viso: in-
carnato spento, occhi gonfi, borse e occhia-
ie... Può capitare soprattutto nei periodi in
cui lo stress è più elevato, o al cambio di
stagione. Per fortuna c’è un metodo di cura
antico, che prevede l’utilizzo di un elemento
a portata di mano: l’acqua. L’effetto benefi-
co di questo metodo, chiamato idroterapia,
dipende dalle reazioni del nostro corpo agli
stimoli meccanici o termici dell’acqua a con-
tatto con la nostra pelle. Una serie di reazioni
che aiutano a drenare i gonfiori, attraverso
l’attivazione della circolazione sanguigna
e linfatica, facilitando l’afflusso di sangue
pulito ai tessuti, e a rimuovere le tossine che
ingrigiscono il volto. Aggiungendo inoltre
erbe, fiori, sali minerali oppure oli essenziali
e utilizzando tecniche di massaggio che agi-
scono sull’acqua interna al nostro corpo, si
può aumentarne l’efficacia.

84 Riza psicosomatica

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vegliano
Riattiva l’epidermide con Irrora il viso con la tecnica
la tecnica della spazzolatura della spugnatura
C onsiste nel massaggio della pelle di viso,
collo e décolleté con una spazzola spe-
cifica in setole naturali. Libera la pelle dal
L a tecnica idroterapica della spugnatura consi-
ste nello strofinamento di una zona delimitata
della superficie del corpo, in questo caso il viso,
colorito spento e, stimolando le terminazioni con una spugna naturale o una pezza umida a
nervose, consente di superare in breve tem- trama fine, precedentemente immersa in acqua
po la stanchezza mattutina, donando nuova fredda e poi strizzata. All’acqua della spugnatura
energia per affrontare la giornata. Massag- possono essere addizionati estratti di piante.
giando dolcemente la pelle del viso stimoli
l’irrorazione sanguigna e l’eliminazione delle COSA TI SERVE
scorie. Il risultato? Pelle rivitalizzata e lumi- - Una bacinella o semplicemente il lavandino
nosa. riempito con acqua fredda (12-18°C).
- Una spugna naturale o una pezza a trama fine
COSA TI SERVE ripiegata più volte.
Una spazzola cosmetica - 30 ml di acqua di rose, dall’azione levigante,
con setole morbide. La drenante, astringente e tonificante. Custodisce
trovi in vendita nei ne- una forza ricostituente e un potere nutriente
gozi di articoli naturali, che rende la pelle vitale e compatta. È reperibile
nelle erboristerie e an- in erboristeria e nei negozi di cosmesi naturale.
che su diversi siti.
COME FARE
COME FARE Immergi la spugna nell’acqua fredda arricchita
Sulla pelle umida massaggia viso e décolle- con i principi attivi della rosa, per poi strizzarla
té partendo dalla parte superiore del collo leggermente. Tampona tutta la superficie del
strofinando il lato destro e sinistro fino alle viso, insistendo sui punti più rilassati e con-
cavità ascellari al fine di stimolare i flussi lin- gestionati e senza trascurare le zone come la
fatici (3-5 passaggi su ciascun lato); ripeti il mascella, l’attaccatura dei capelli e le pieghe
movimento partendo dalle tempie scendendo del naso, che troppo spesso vengono dimen-
lungo le orecchie e il collo fino alle cavità ticate anche durante il semplice lavaggio del
ascellari (3-5 passaggi su ciascun lato); prose- viso. Questa terapia tonifica i tessuti e favorisce
gui partendo dal centro della fronte, lungo il il risveglio della pelle rafforzando allo stesso
lato del naso e fino alla guancia (3 passaggi tempo la capacità reattiva della cute, la quale si
su ciascun lato); successivamente strofina il adatterà più rapidamente ai cambiamenti clima-
mento dall’alto verso il basso per 7 volte. Per tici in atto e agli stimoli termici esterni. Da que-
concludere esegui qualche leggero passaggio sta tecnica traggono giovamento anche le pelli
partendo dal sottomento lungo il lato sinistro impure e acneiche perché vengono purificate.
e destro del collo. Ottima per il rassodamento di seno e décolleté.

Ottobre 2019 85

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LA MEDICINA NATURALE SOS VISO STANCO

Acqua e massaggi fanno


Bastano poche attenzioni per mandare via i segni della stanchezza
e dello stress e riattivare circolazione e tonicità dei tessuti

Occhi gonfi e sguardo stanco? Acqua nebulizzata


C’è la tecnica dell’abluzione per decongestionare il viso
S ul lavandino, con le mani a coppa, raccogli dell’ac-
qua fredda e irrorala sugli occhi chiusi, per alme-
no 15 volte. Ti aiuterà a combattere il gonfiore e la
D opo aver praticato la tecnica della spazzo-
latura, decongestiona la pelle con l’acqua
nebulizzata. Le cosiddette brume,
stanchezza oculare. Se non dovesse bastare applica un dal francese, sono veri e propri
cubetto di ghiaccio (in alternativa puoi utilizzare due booster di energia e idratazione
cucchiaini precedentemente raffreddati per qualche istantanea in grado di ridare al
minuto) sotto gli occhi, nella zona del gonfiore, per 30 viso un bell’aspetto. In commer-
secondi. Il tuo sguardo sarà subito più disteso. cio trovi le acque termali spray, le
In caso di occhiaie ci sono le “patch eyes”, le maschere “acqua mist” e un beauty device
a forma di mezza luna da applicare sotto gli occhi. che trasforma un’acqua cosmetica in
Realizzate in tessuto imbibito di sostanze umettanti milioni di finissime micro gocce. Le pro-
che vengono rilasciate poco a poco, aiutano a schiarire prietà delle acque termali sono diverse in base
gli aloni scuri che si formano a causa del microcircolo allo loro composizione, ma ciò che le accomuna
rallentato. In alternativa puoi utilizzare due bustine è il rispetto dell’equilibrio fisiologico cutaneo
di tè verde lasciate in infusione per 7 minuti e poi raf- e il loro essere perfettamente tollerate, anche
freddate: causano una leggera vasocostrizione (tem- dalle pelli più sensibili. Le “acqua mist” invece
poranea) e quindi un miglioramento dell’inestetismo. contengono molti altri ingredienti: fitoestratti,
minerali, enzimi e oli essenziali.

COME FARE Inonda il viso con una lunga vapo-


rizzazione, diffondendo l’acqua con un movi-
mento incrociato all’altezza della fronte. Inizia
dalla mandibola destra salendo fino al soprac-
ciglio sinistro; spostati da sinistra a destra lungo
la fronte; infine scendi verso la mandibola sini-
stra. Questo semplice gesto possiede un’azione
idratante unica, rinforza le difese naturali della
cute ed è perfetto quando si presentano arros-
samenti e irritazioni improvvise dovute a stati di
stress e di stanchezza. Le brume possono essere
utilizzate anche come impacco vaporizzandole
su garze sterili da applicare e mantenere sulle
zone da calmare per almeno 10 minuti.

86 Riza psicosomatica

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fiorire il tuo incarnato
Il massaggio linfostimolante
da eseguire a secco
P er concludere, esegui il massaggio linfostimolan-
te: agisce sull’acqua interna drenando i liquidi ed
eliminando i gonfiori. Favorisce la tonicità, l’elasticità
e la luminosità della pelle.

COME FARE
Si fa a secco, ovvero solo con le dita, senza creme o
oli, con movimenti lenti, precisi, ritmici, di pompaggio
delle stazioni linfatiche del volto. Le dita delle mani
sono morbide e leggermente piegate.
1. Esegui 5 movimenti di pompaggio ritmico con le
dita sui punti nella fossa che si crea tra la clavicola e
la base del collo (esegui il massaggio utilizzando la Rilassa e rinvigorisci i tessuti
mano destra per trattare la parte sinistra e viceversa).
2. Appoggia entrambe le mani con le 4 dita distese
con la digitopressione
ai lati della gola sotto le orecchie e massaggia con
movimenti circolari molto delicati (la pelle non si deve
mai arrossare e non si deve percepire dolore), punto
P er mettere ko ogni segno di stanchezza, “si-
gilla” il trattamento con la tecnica della digi-
topressione dall’effetto lifting.
per punto fino alle spalle.
3. A mani incrociate appoggia gli indici sotto la punta COME FARE
del mento, e con i pollici divaricati ai lati della gola 1. Premi il punto che si trova nella fossetta del
massaggia punto per punto fino alle orecchie. mento, a metà strada tra il centro del labbro in-
4. Appoggia le mani piatte (le 4 dita tranne il pollice) feriore e il mento: allevia le tensioni facciali e il
sotto l’attaccatura posteriore dei capelli e massaggia torpore mattutino.
lungo le ossa fino alle orecchie. A questo punto ripeti 2. Premi il punto che si trova sotto lo zigomo,
il movimento numero 1. direttamente in linea con le pupille, a destra e a
DURATA: sinistra. Rilassa i muscoli e regola la circolazione
10 MINUTI sanguigna, allevia la congestione e le irritazioni
Completa mettendoti la tua consueta crema da gior- agli occhi.
no, con delicati sfioramenti continui nella zona del col- 3. Premi il punto che si trova nella fossettina
lo e con movimenti circolari condotti in senso orario, sotto l’orbita, sulla linea della pupilla a destra e
eseguiti con i polpastrelli delle dita, dal centro della a sinistra. Illumina gli occhi. Indicato in caso di
fronte verso le tempie e dal centro del viso, verso la palpebre gonfie e infiammazioni oculari.
zona delle orecchie. 4. Premi il punto che si trova all’estremità interna
del sopracciglio, a destra e a sinistra. Illumina la
vista. Indicato in caso di occhi stanchi, visione
offuscata, infiammazioni oculari, per illuminare
lo sguardo.
DURATA:
5 MINUTI ■

Ottobre 2019 87

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I Corsi
di Riza
Una mappa accurata degli incontri formativi di Riza
per apprendere e applicare le tecniche psicosomatiche,
per ritrovare e mantenere salute e equilibrio psicofisico

Enneagramma L’arte di comunicare


SEMINARIO INTRODUTTIVO Migliorare il dialogo
L’Enneagramma è un sistema molto antico per la con se stessi e con gli altri
conoscenza e il perfezionamento di sé. È fondamen-
tale per comprendere i propri e gli altrui automatismi Spesso ci accorgiamo che nelle nostre relazioni non
comportamentali. Ma è estremamente utile anche per riusciamo a esprimere ciò che vogliamo dire, così come
la relazione e la comunicazione con l’altro. ci rendiamo conto che la nostra emotività non è in
sintonia con le parole che usiamo. In questa chiave va
inserita anche la cosiddetta “psicologia del malinteso”
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Verona • 19 ottobre 2019 nella coppia.
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Shiatsu
SEMINARIO INTRODUTTIVO
Ayurveda
SEMINARIO INTRODUTTIVO
Lo Shiatsu è un’antica disciplina orientale che utilizza
il tatto per entrare in relazione con se stessi, con i L’Ayurveda (da Ayur= vita e Veda= scienza), è un siste-
propri simili e con l’ambiente circostante. Lo Shiatsu ma di conoscenze tramandate in India da tempi imme-
(dal giapponese pressione con le dita), utilizzando la morabili, finalizzate alla salute e al benessere dell’uo-
pressione digitale, ha sviluppato tecniche originali che mo. Prende in considerazione la totalità dell’uomo nel
permettono di favorire il riequilibrio energetico e il contesto dell’inseparabile relazione con l’ambiente
benessere psicofisico. naturale in cui vive e i sistemi sociali a cui appartiene.
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88 Riza psicosomatica

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Questi corsi sono a carattere tecnico-pratico e sono aperti,
oltre che al pubblico, a fisioterapisti, estetiste, naturopati, infermieri,
insegnanti di educazione fisica, personal trainer, psicologi e medici.
I naturopati in formazione presso
l’Istituto Riza hanno diritto di prelazione.

Riflessologia Rimedi floreali


plantare integrata® Condotto da Fiorella Rossi

Condotto da Luigi Dragonetti La floriterapia è una disciplina basata sulla visione olistica
della vita, che considera ogni persona come un’inscindi-
Il corso si rivolge a coloro che desiderano approfondire la bile unità fisica, psichica e spirituale. Così i fiori possono
riflessologia plantare, sistema di indagine che permette essere usati per riequilibrare ogni problema, da quelli
di determinare disturbi e squilibri dell’organismo sia di emotivi a quelli psicofisici. Scopo del corso è fornire un
origine organica che di natura energetica. Tale tecnica ampio panorama delle varie tecniche di floriterapia, dai
offre inoltre una soluzione non invasiva e rispettosa fiori di bach a quelli australiani.
dell’individuo nella sua integrità. La riflessologia plantare
ha le sue radici nella millenaria cultura cinese da dove
trae nutrimento, proponendosi come un trattamento CITTÀ DATE
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Corpo e Colori
Condotto da Barbara Sironi

Tecnica craniosacrale In questo corso della durata di due weekend si affronte-


ranno diversi aspetti della Luce e del colore. Dalla Teoria
Condotto da Luigi Dragonetti del colore, da Newton a Goethe, ai colori primari, secon-
dari e terziari.
Le ossa craniche sono dotate di una loro mobilità intrin- La connessione del colore con i chakra attraverso forma
seca, che riflette ed interagisce con la fluttuazione ritmica e geometria sacre.
del liquido cefalorachidiano. Affinando la pratica e con Si approfondirà l’utilizzo delle penne cromatiche sul
una ricercata sensibilità palpatoria, è possibile utilizzare corpo (Mandel / aura soma / cristalli ) e la loro applicazio-
il massaggio craniosacrale in modo efficace. Ciò che viene ne sui 7 chakra.
generalmente percepita come una scatola ossea dura, può Si abbineranno trattamenti e frequenze di colore, con
diventare sotto le mani qualcosa di vivo e pulsante. punti di meridiano correlati a ogni chakra, integrando,
nella pratica, anche la Kinesiologia e l’utilizzo della cro-
moterapia e del test muscolare sui chakra.
CITTÀ DATE

Bologna • 25-26 gennaio, 22-23 febbraio, 21-22 marzo,


9-10 maggio, 6-7 giugno 2020
CITTÀ DATE
Torino • 28-29 marzo, 25-26 aprile, 30-31 maggio,
18-19 luglio, 31 ottobre - 1 novembre 2020 Milano • 30 novembre -1 dicembre 2019, 11-12 gennaio 2020
COSTO CONDUTTORE COSTO CONDUTTORE
€ 1360 IVA INCLUSA L. Dragonetti € 505 IVA INCLUSA B. Sironi

Ottobre 2019 89

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Le scuole di Formazione di Riza
ISTITUTO RIZA DI MEDICINA PSICOSOMATICA

Scuola di Natu
Anno Accademico 2019-2020
LA FIGURA Il naturopata opera
PROFESSIONALE in questi ambiti:
DEL NATUROPATA • il primo di tipo EDUCATIVO,
La Naturopatia è una disciplina all’interno del quale informa
che si ispira alla visione olistica ed educa le persone che gli
di mente e corpo e rappresenta la si rivolgono a conoscere e
sintesi dei metodi naturali al ser- gestire il proprio equilibrio
vizio del benessere e della quali- psico-fisico e a raggiunge-
tà della vita. Oggi è ormai da tutti re e mantenere uno stato di
riconosciuta come sicuro coadiu- benessere, indicando a tal
vante della salute e del benessere fine i comportamenti più ido-
e particolarmente utile per la nei da seguire.
prevenzione. Le recenti indagini • il secondo di tipo ASSISTEN-
statistiche, sia a livello nazio- ZIALE, ovvero di ausilio al
nale (ISTAT) che internazionale cliente perché riconosca in
(OMS), evidenziano che un sem- se stesso eventuali squilibri di
pre maggior numero di persone tipo psico-fisico-emozionale
(oltre un terzo della popolazione) o predisposizioni ad essi e
DIREZIONE DELLA si rivolge, per la cura della pro- di intervento con metodiche
SCUOLA E COMITATO pria salute, a forme di medicina “dolci” per favorire il ripri-
SCIENTIFICO non convenzionale (agopuntura, stino dell’equilibrio e del
Dott. Raffaele Morelli fitoterapia, omeopatia, etc…). benessere. Oltre alle discipli-
Presidente dell’Istituto Riza Ma se al medico, adeguatamente ne naturali che vanno dalle
e della Scuola di Naturopatia qualificato in queste discipline, tecniche di massaggio alla
Dott. Vittorio Caprioglio spetta il compito esclusivo di kinesiologia, dalle erbe ai
Direttore dell’Istituto Riza occuparsi della diagnosi e della fiori di Bach, dall’Eubiotica
e della Scuola di Naturopatia cura delle malattie, si delinea al alla Cromoterapia, seguen-
suo fianco in modo rilevante una do la tradizione dell’Istituto
ll Comitato Scientifico della Scuo-
figura innovativa: il naturopata. Il Riza, il Naturopata acquisisce
la di Naturopatia dell’Istituto Riza è
composto da Cattedratici Universita-
naturopata, con le sue conoscen- e utilizza le tecniche di Auto-
ri italiani e stranieri di grandissimo ze professionali nelle tecniche di stima, di scoperta del proprio
prestigio: trattamento che si riallacciano Talento, di Rilassamento.
alle grandi Tradizioni Orientali I moderni studi neuro-fisio-
Prof. Umberto Solimene (Presidente),
ed Occidentali, è un “operatore logici hanno infatti messo in
Prof. Mariano Bizzarri, Prof. Marcello
Cesa-Bianchi, Prof. Ervin Laszlo, Prof. del benessere” le cui indicazioni luce che ogni trasformazione
Emilio Minelli, Prof. Piero Parietti, si iscrivono nel quadro di una del nostro stato di coscienza
Prof. Ivano Spano. riconciliazione con le leggi della è in grado di modificare il
Natura. sistema limbico-ipotalamico

Secondo gli orientamenti della UE, nell’ambito del personale di assistenza della salute si apriranno
in particolare per coloro che sapranno utilizzare quelle metodiche legate ad un approccio “a misura

90 Riza psicosomatica

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ROMA 11 gennaio 2020
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TORINO 26 gennaio 2020
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non si assume responsabilità sulle notizie pubblicate
l’elaborazione di eventi traumatici.
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92 Riza psicosomatica

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Le interviste impossibili
Incontri immaginari con i Saggi
di Davide Mosca
Scrittore

Solo una sana follia


È questo il motto che Erasmo
da Rotterdam ci ha consegnato.
Ma qual è il suo vero significato?
Davide Mosca, il nostro miglior
viaggiatore nel tempo, è andato
a chiederlo all’autore, nella più pazza
delle interviste immaginarie

E
rasmo mi aspetta nella sede del suo editore a Ba-
silea. Siede su una poltrona sgualcita, circondata
da pile di volumi che partono dal pavimento e
puntano al soffitto. Il pallore del volto contrasta contro
la pelliccia e il copricapo neri, dal quale sfuggono due
ciuffi di capelli incolti. Quando mi avvicino mi colpi-
sce il velo trasparente di barba grigiastra, che non mi
sarei aspettato. Mi sorride con dolcezza, e le numerose
pieghe del viso, peraltro magro e scavato, rivelano l’a-
bitudine a quell’espressione mite e conciliante.

«Tu hai scelto di porre la follia al centro della tua


opera capitale, tessendone un elogio. Perché?» gli
domando.
«Prova a osservare con quanta previdenza la natura,
madre del genere umano, ha avuto cura di spargere
ovunque la follia. L’ha fatto perché fosse tutto meno
prevedibile, ordinario, meccanico. Quale momento
della vita non sarebbe triste, difficile, insipido, fasti-
dioso, senza il piacere, e cioè senza un po’ di follia?
La natura ha infuso nell’uomo molta più passione
C O N T I N U A A PA G . 9 6

Davide Mosca, scrittore e collaboratore di Riza, ha utilizzato


per questo testo scritti di Erasmo da Rotterdam,
solo in parte “romanzati” per esigenze di scrittura.

94 Riza psicosomatica

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«Ciascuno è tanto più felice quanto più la sua “follia”
è multiforme, ossia quanto più la sua intima natura, il suo genio
particolare è libero di esprimersi» ERASMO DA ROTTERDAM

salverà il mondo
ERASMO DA ROTTERDAM
Umanista e filosofo
che amava davvero la vita
E
rasmo nacque a
Rotterdam sul finire
del Quattrocento e
morì a Basilea nel 1536.
Figura centrale della
sua epoca, fu teologo,
filosofo e umanista.
Scelse di firmare i suoi
scritti con il nome di
Desiderio Erasmo, forse
per rimarcare la natura
del suo pensiero.
Celebre ancora oggi per l’Elogio della follia,
formidabile saggio scritto in appena una
settimana, ha composto numerosi trattati di
filosofia e teologia, che
hanno influenzato tanto i
pensatori contemporanei
quanto i posteri.

ELOGIO DELLA FOLLIA


EINAUDI

Il Giardino delle delizie (pannello centrale)


Hieronymus Bosch, 1480-1490 circa
Museo del Prado di Madrid

Ottobre 2019 95

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Le interviste impossibili

«Se i mortali fossero più allegri e dissennati godrebbero


felici di un’eterna giovinezza, anche da anziani»
ERASMO DA ROTTERDAM

S E G U E D A PA G . 9 4

che ragione: pressappoco nella proporzione di tà fittizie o forzando le proprie reali inclinazioni
ventiquattro a uno. Ha relegato inoltre la ragio- riesce solo a raddoppiare i difetti e le difficoltà.
ne in un angolino della testa lasciando il resto Qualcuno magari può criticarti se piaci a te stes-
del corpo agli scuotimenti delle passioni e delle so, se ti ammiri, può ritenerti superbo o sciocco
emozioni. Affidiamoci dunque a questa sana fol- o folle; ma d’altra parte, dispiacendo a te stesso,
lia! La fortuna e il destino amano le persone non che cosa potresti fare di bello, di gradevole, di
troppo sensate». nobile? È il punto principale della felicità che un
uomo voglia essere ciò che è. Ciascuno a pro-
«Partendo da questi presupposti, non possiamo prio modo, dato che ci sono tante grammatiche
non chiederci che cosa sia allora la saggezza». quanti sono i grammatici, e anche di più. Perciò
«Per me la saggezza non è certo andare in giro sii felice di ciò che sei, e lasciati guidare dalla tua
bardato di mantello o di cappuccio, non significa particolare natura. Lascia che sia lei a trovare la
nemmeno lasciarsi crescere la barba o gesticolare strada per te».
arringando le folle. Che cos’è allora? In che cosa
consiste? La saggezza e la filosofia consistono nel «Quindi non dobbiamo affatto curarci del giu-
prendere distanza dai valori generalmente ed er- dizio degli altri, giusto?».
roneamente perseguiti, significa farsi idee molto «La vergogna, l’infamia, il disonore, le offese
diverse dalla maggior parte degli uomini, e poi nuocciono nella misura in cui fanno soffrire. Per
diffonderle. Ciascuno è tanto più felice quanto chi non se la prende, non sono neppure un male.
più la sua “follia” è multiforme, ossia quanto più Che t’importa se tutti ti fischiano, quando tu ti
la sua intima natura, il suo genio particolare è applaudi?».
libero di esprimersi».
«D’accordo assecondare la propria natura e esse-
«Insieme alla follia, elogi l’intraprendenza». re felici di ciò che si è, ma come convivere con il
«Il destino ama gli audaci e quelli che non hanno passare incalzante del tempo, con la vecchiaia?».
paura di dire: “il dado è tratto”. Sono due i prin- «Quanto più un uomo invecchia, tanto più si
cipali ostacoli alla conoscenza della verità e a una riavvicina alla fanciullezza, finché lascia questo
vita piena: la vergogna che offusca l’animo, e la mondo in tutto come un bambino, immune al
paura che, alla vista del pericolo, distoglie dalle tedio della vita e al timore della morte. Se i mor-
imprese. La follia e l’intraprendenza liberano da tali si guardassero da qualsiasi rapporto con la
entrambe. Non vergognarsi mai e osare tutto: po- saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo
chissimi sanno quale mole gigante di vantaggi ne fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero
derivi. In ogni attività la passione e l’intrapren- felici di un’eterna giovinezza, anche da anziani.
denza eliminano la gran parte delle difficoltà». Non ti curare perciò del tempo, perché il tempo
basta a tutto, se lo si gestisce con la parsimonia
«Hai citato più volte la natura, sottolineando necessaria. Per noi è breve solo la giornata di cui
una corrispondenza indissolubile tra quella in- perdiamo la maggior parte. Il vero incantesimo
teriore e quella del cosmo. Come possiamo fare che salva dal tempo e dal dolore è il dimenticarsi
ad assecondarla?». di sé. La vita, amico mio, è un gioco della follia
«Chi va contro natura facendo mostra di capaci- in cui il cuore ha sempre ragione». ■

96 Riza psicosomatica

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Questo mese
Dedichiamo tempo e pensieri alle apparenze. Ecco perché
a volte ci sentiamo smarriti, insoddisfatti. Ma c’è sempre
un nucleo che sa chi siamo e ci riporta sulla nostra strada

PAG.
L’IMMAGINE TERAPEUTICA PAG.
LA SAGGEZZA DEGLI ANIMALI
100 Chiudi gli occhi
e immagina un sentiero
106 Diventa una farfalla
e vola verso di te

PAG. I CODICI DELL’ANIMA PAG.


COLORA IL TUO MANDALA
104 Fai che ogni cosa
accada per la prima volta
108 Il tuo mondo interiore
è una continua scoperta

Ottobre 2019 99

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Autoterapia L’IMMAGINE TERAPEUTICA

Chiudi gli occhi


e immagina
un sentiero
LA STRADA NEL BOSCO È IL SIMBOLO CHE DA SEMPRE
EVOCA LA POSSIBILITÀ DI RITROVARSI DOPO CHE CI SI È SMARRITI,
INDICA LA POSSIBILITÀ DI ESPLORARE LE PROFONDITÀ DI NOI
STESSI E TORNARNE SANI E SALVI, ARRICCHITI. EVOCARE
E PORTARE CON SÉ QUESTA IMMAGINE AIUTA A RITROVARE
FIDUCIA E A RIMETTERSI IN CAMMINO NELLA VITA

T
rova un angolo della casa dove non verrai disturbato, spegni il
cellulare, mettiti in posizione comoda e chiudi gli occhi… Respira
profondamente, senti l’aria che entra e che esce, che entra e che
esce… lascia che la mente si svuoti da ogni pensiero. Percepisci il tuo
corpo sorretto e accolto dalla superficie d’appoggio e quando senti
che sei rilassato comincia a visualizzare dentro di te l’immagine di un
sentiero. Può essere un sentiero di campagna… o in un bosco… o in
montagna… o in un luogo che non conosci… un sentiero segnato dai
passi di chi ti ha preceduto… osserva com’è fatto e inizia a seguirlo, a
camminare sul tuo sentiero… percepisci i rumori intorno a te… e lascia
che le sensazioni emergano spontaneamente… tranquillità, sorpresa,
smarrimento, paura… Ora falle depositare per qualche istante dentro
di te, in modo che l’immagine del sentiero ti possa accompagnare
lungo il corso dell’intera giornata.

Resta in questo stato tutto il tempo che vuoi, poi riapri gli occhi e
torna alle tue occupazioni, È un’operazione che puoi compiere più
volte al giorno. Dopo qualche giorno ti accorgerai dei primi risultati.

100 Riza psicosomatica

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Gira pagina per scoprire tutti i benefici
di questa tecnica immaginativa

Ottobre 2019 101

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Autoterapia L’IMMAGINE TERAPEUTICA

Immaginare di incamminarsi su un sentiero ignoto significa


abbandonare le abitudini stantie che ci fanno sentire sacrificati
e intraprendere un percorso più in linea con ciò che siamo

Q
uante volte capita nella
vita di sentirci confusi QUANDO SERVE
e smarriti? È frequente,
nel nostro immagina- Un esercizio per tutte le volte
rio, l’idea di aver perso
il camminino, la “retta che ti senti perso e sfiduciato
via”. Il mondo interiore Il sentiero o la strada da seguire possiedono
ci sta mettendo di fronte un duplice aspetto simbolico. Questa
al caos e a tutte le sensa- immagine può risvegliare in noi sentimenti
zioni di spavento e paura di disorientamento e smarrimento, perché
che può implicare. Ma solo può implicare di imboccare una via che non
dal caos e dal disordine può conosciamo ancora. Ma nello stesso tempo
comparire un nuovo ordine e, l’immagine del sentiero sembra che ci sussurri
dopo un momento di smarrimento, all’orecchio: «Seguimi!». Ci viene naturale
spesso ritroviamo la lucidità per vedere di fronte allora procedere verso un percorso ben
a noi una strada più in sintonia con le nostre esi- definito, credendo che anche altre persone lo
genze profonde. Perdersi significa anche lasciare abbiano già intrapreso. Così, anche quando
non conosciamo bene la direzione che stiamo
andare le nostre abitudini consolidate, non sapere
imboccando e la prospettiva di fronte a
più bene chi siamo e dove stiamo andando, lasciare
noi non è nitida, la presenza di un sentiero
andare un’idea solo parziale che ci siamo fatti di
è una guida che ci rassicura, ci direziona
noi per abbracciare un modo di essere più completo
verso la nostra meta accompagnandoci per
e appagante. tutto il viaggio, sia che si tratti di un luogo
sconosciuto, sia che si tratti di strade e luoghi
Sensazioni sconosciute Spesso quando ci sen- familiari.
tiamo persi senza saperlo stiamo aprendo le porte
allo “sconosciuto” che ci abita, ad aspetti di noi e Cosa attiva dentro di te La strada è da
risorse che non pensavamo di avere, ma che vengo- sempre un’immagine che indica il modo
no a bussare alla nostra porta per migliorarci la vita. corretto di vivere; per Lao Tzu attiva “una
Scrive Marie-Louise Von Franz: «Succede spesso, nel forza naturale che guida e conduce ogni
corso della vita, di venire improvvisamente assaliti da cosa al suo compimento”. Il sentiero si fa
un nuovo lato della nostra personalità. Proviamo sen- portavoce del corso naturale dell’esistenza,
sazioni sconosciute, abbiamo reazioni mai avute prima con tutte le sorprese, i doni e le possibilità
e molto spesso, per mera forza dell’abitudine, odiamo che ci porta. La via che intraprendiamo è
questa nuova esperienza. Non ci pare di cambiare: “Che quella dell’individuazione, della massima
cos’è questa cosa? Come mai, così all’improvviso, sento realizzazione di sé attraverso un processo in cui
in modo tanto diverso?”. Ci sembra una stranezza e portiamo in luce le nostre ombre. Compito del
tentiamo di togliercela di dosso. Dovremmo invece mo- saggio è quello di dirigersi verso l’ignoto, per
condurci alla scoperta di una nuova strada per
strarci aperti alle stranezze; chiederci: “Che cos’è que-
l’umanità che brancola nel buio.
sta nuova sensazione o reazione che sento? Vediamo un
po’». (Marie-Louise Von Franz, Il mondo dei sogni).

102 Riza psicosomatica

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ISTITUTO RIZA DI MEDICINA PSICOSOMATICA

Corso di Specializzazione
in Psicoterapia
a indirizzo psicosomatico
Scuola di Specializzazione
Direttore: dott. Piero Parietti

(riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università


e della Ricerca, D.M. 24/10/94 e 25/05/01)

Sono aperte le iscrizioni


Anno accademico 2019-2020
Inizio dicembre 2019
É possibile
La Scuola è aperta ai laureati in Medicina e Chirurgia o in effettuare un colloquio
Psicologia. Rilascia il diploma di specializzazione in psicoterapia informativo con
un responsabile della
secondo l’art. 3 della legge 56/89 e del DM 509/1998 Scuola via SKYPE.
Per info:
andrea.nervetti@riza.it
Il piano didattico prevede:

• Una formazione teorica comprensiva di:


- una parte generale in cui sono sviluppati temi di psicologia dell’età evolutiva, psico-patologica,
psichiatrica oltre alla presentazione e valutazione critica dei principali modelli di psicoterapia;
- una parte specifica che prevede l’insegnamento dell’approccio psicosomatico nonché la teoria
e la tecnica della psicoterapia a indirizzo psicosomatico;
• Un training pratico-clinico;
• Un tirocinio in strutture pubbliche;
• Una formazione personale secondo un indirizzo attinente all’orientamento della Scuola.

La Scuola ha durata quadriennale e un monte ore annuo di 500 ore;


- è a numero chiuso;
- prevede un esame di ammissione e uno al termine di ciascun anno, il cui risultato è vincolante
per il passaggio all’anno successivo;
- la frequenza è obbligatoria;
- le lezioni saranno in genere concentrate nelle giornate di Sabato e Domenica e le unità didattiche
saranno di 8 ore.

Per informazioni rivolgersi alla segreteria della Scuola:


tel. 02/5845961 • fax 02/58318162
scuolapsicoterapia@riza.it • www.scuola-psicoterapia.riza.it Riza - Scuola di Psicoterapia

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Autoterapia I CODICI DELL’ANIMA
di Chiara Marazzina, psicologa e psicoterapeuta

Fai che ogni cosa accada


per la prima volta
È QUESTO IL SEGRETO PER STARE IN CAMPO NEL MODO GIUSTO E RISVEGLIARE
LA CONSAPEVOLEZZA. PERCHÉ LA VITA È UN SENTIERO FATTO DA TUTTI I MOMENTI
CHE LA COMPONGONO E SU OGNUNO SI AFFACCIA IL TUO AUTENTICO CAMMINO

P
rova a immaginare la tua quotidianità
come se fosse un film: quante scene ten-
dono a ripetersi quasi identiche? Restere-
sti a vederlo un film così? Ecco, quelle sono le
abitudini. Dal risveglio in poi ci sono una serie
di operazioni che compi in automatico: apri la
finestra, ti sciacqui il viso, fai colazione con quel
determinato cibo e compi sempre la stessa strada
per andare a lavoro. Anche con gli altri porti in
campo sempre gli stessi copioni: con certe per-
sone sei più riservato, con altre ti esponi di più,
sei poco disponibile con chi ti fa perdere tempo.

Spostati di lato E anche la tua immagine si ri-


pete: in ufficio porti sempre la cravatta, ti metti
comodo appena entri in casa, ti metti il rossetto
solo in determinate occasioni. E senza che tu te
ne accorga, anche il tuo modo di comunicare è
caratterizzato da delle frasi ricorrenti. Il fatto è che
se sei soffocato da azioni che si ripetono non puoi
lasciare posto al nuovo e alle sorprese che la vita ri-
serva per te ogni giorno. Per liberarti dalla gabbia
che, senza volerlo, ti sei creato prova a scardinare
il tuo modo di essere “meccanico” cercando per Niente si ripete
un giorno intero di fare esattamente il contrario di Osserva tutto con uno
sguardo sempre nuovo,
quello che fai di solito, spostandoti semplicemen-
sarai nuovo anche tu
te dai soliti percorsi e inaugurandone di inediti.
E ogni volta, percepisci cosa accade dentro di te.

104 Riza psicosomatica

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LA TECNICA DEL CONTRARIO

Quante azioni puoi mettere in campo!


1 Di solito al mattino fai sempre colazione
con gli stessi cibi? Prova a variare.
anche se l’altra che dovrai percorrere è più
lunga.

2 Qual è la prima cosa che fai appena


sveglio? Inverti l’ordine delle tue
abitudini. Per esempio, prima fai la doccia
5 Sei solito viaggiare con la radio accesa?
Oggi tienila spenta e stai nel silenzio.

e poi bevi il caffè? Prova a fare il contrario.


6 In ufficio sei sempre molto disponibile?
Oggi prova stare più sulle tue.

3 Osserva la disposizione degli oggetti


che hai in casa. Prova a cambiare il loro
posto. Noti per esempio che una pianta non 7 Di solito chiedi a chi ti circonda come
sta? Oggi evita di fare questa domanda.
cresce? Vedrai che in un altro angolo della
casa fiorirà.
8 Tendi sempre a dire di sì? Oggi invece
prova “apposta” a dire anche qualche no.

4 Percorri sempre la stessa strada per


andare in ufficio? Prova a cambiarla
9 Sei sempre molto incoraggiante verso
il prossimo? Oggi sarai più cinico.
O viceversa.

10 Saluti appena i tuoi vicini di casa?


Oggi mostra loro un bel sorriso e
prova ad essere più loquace.

11 Al ristorante prendi sempre solo il


primo? Oggi ordina il secondo.

Aumenta l’attenzione
Quelle indicate sopra sono tutte azioni semplici,
e di solito pensiamo che siano poco importanti.
Sbagliato. Ti renderai conto che, soprattutto
all’inizio, farai fatica e noterai quanti ruoli
preordinati hanno preso il sopravvento. Ma
assumendo di volta in volta una posizione diversa,
sarai subito più presente a ciò che ti succede e la
tua attenzione comincerà a posarsi su dettagli
che non avevi mai colto in precedenza. Via via
comincerai a stupirti di te stesso ed emergeranno
sfumature di te che non conoscevi. Grazie a questa
nuova flessibilità ti metterai più in ascolto dei
segnali che vengono a trovarti e che ti guidano e
ti accompagnano verso la strada della tua unicità:
che è caratterizzata dal fatto che tutto accade
sempre e solo per la prima volta!

Ottobre 2019 105

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Autoterapia LA SAGGEZZA DEGLI ANIMALI di Michael Morelli

Diventa una farfalla


e vola verso di te
LA MIGRAZIONE MIRACOLOSA DI UNA PARTICOLARE SPECIE DI FARFALLA CI INSEGNA
UNA COSA PREZIOSA: IN TE C’È UN NUCLEO, UN DESTINO DI REALIZZAZIONE,
CHE RESTA SEMPRE INTATTO. E MENTRE SEI PRESO DAL TE STESSO PIÙ SUPERFICIALE,
QUEL NUCLEO STA PRODUCENDO, PROPRIO ORA, LA TUA METAMORFOSI

N
ella vita animale sono tracciate al-
cune leggi eterne che valgono iden-
tiche anche per noi. Le farfalle mo-
narca ad esempio compiono più di seimila
chilometri quando, in autunno, volano dal
Nord America fino al Messico e arrivano a
milioni sui tronchi d’albero. Le popolazioni
del Messico preparano ogni anno, al loro ar-
rivo, una delle più grandi feste che si cono-
scano. Una festa sacra, perché considerano
quelle farfalle dotate di un potere magico.

Antenati in volo Ma come fa una farfalla,


che oltretutto vive pochi giorni, a compie-
re un tragitto così lungo? La loro è in realtà
una migrazione di generazioni: le farfalle du-
rante il viaggio si accoppiano, depositano le
uova e le nuove nate continuano la strada.
Ci vogliono quattro o cinque generazioni per
giungere alla meta. Le farfalle continuano lo
stesso volo dei loro antenati: la destinazione
è tracciata già nelle uova.

La metamorfosi Gli Antichi dicevano che


ciò che accade in un frammento riguarda
tutto l’Universo: così noi siamo farfalle che
migrano. Ci sono metamorfosi tracciate come
destini scritti dentro di noi. Se non portiamo
a termine la nostra metamorfosi, se veniamo

106 Riza psicosomatica

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L’ESERCIZIO
Scopri le tue radici profonde e dai loro il giusto
spazio in ogni istante della tua vita
Chiudi gli occhi, immagina una scena familiare della tua infanzia e contemporaneamente
visualizza in un angolo una pietra antica. Poi immagina una scena della tua vita attuale:
al tuo fianco è presente ancora la stessa pietra. Quindi, immaginati al tramonto della vita,
quando sarai vecchio e vicino a te è sempre presente la pietra.

Questo semplice esercizio immaginativo è un modo per ricordarsi che, pur cambiando
tantissime volte nel corso della vita, c’è una presenza antica che ci collega alla terra, al
cosmo, agli antenati, alle radici. Ecco perché gli Ebrei, quando vanno nei cimiteri, posano
una pietra sulla tomba di chi non c’è più: per dire che tutto torna all’origine, alla Terra da
cui veniamo incessantemente creati.

IMPARA DAL MITO


Come nell’Esodo, hai una traccia da seguire
Il fenomeno della migrazione delle farfalle dal Divino. Ogni anno gli Ebrei celebrano
monarca può ricordarci l’Esodo biblico. e ricordano questo viaggio durante i
Gli Ebrei, dopo essere fuggiti dall’Egitto, giorni di Sukkot, la festa delle capanne. Le
si sono messi in viaggio verso la Terra ricorrenze religiose erano per gli Antichi
Promessa: una meta sconosciuta cui erano un messaggio dagli antenati, una traccia
stati predestinati. Il viaggio era lungo e da seguire, un invito a ricordarsi delle
non tutti sarebbero riusciti a giungere radici arcaiche, a mettersi in contatto con
a destinazione, ma ciò che contava era l’energia primordiale che risiede in noi e
procedere verso la destinazione indicata continuare il viaggio.

schiacciati dalla nostra storia personale, allo-


ra sarà come aver abortito.

La metamorfosi Il nucleo antico Il nucleo profondo del nostro


Stiamo male perché siamo mondo interno è popolato, così pensava Jung,
troppo presi da noi stessi.
Affidati a energie più
da energie ancestrali, da figure archetipiche:
grandi che guidano la tua le stesse di cui parlano i miti e le favole e a cui
trasformazione gli Antichi si rivolgevano attraverso i riti e le
preghiere. Stiamo male perché siamo troppo
presi da noi stessi, distratti dai problemi e dalle
banalità e ci siamo dimenticati del nostro lato
profondo e antico, abbiamo perso il nostro de-
stino, la nostra “Terra Promessa”. Le crisi arri-
vano quando non siamo più in viaggio verso la
destinazione sconosciuta che ci sta aspettando.

Ottobre 2019 107

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Autoterapia COLORA IL TUO MANDALA

QUANDO TUTTO TI SEMBRA SCONTATO

Il tuo mondo interiore


è una continua scoperta
T
utti credono di conoscer- e insondabile: non può mai es-
si. Specialmente dopo una sere esaurito. Non serve però
certa età, pensano di po- interrogarsi, o porsi una sfilza
ter dire con ragionevole certezza di domande o elencare i punti
cosa piace loro e cosa no, di cosa di debolezza e di forza. Meglio,
hanno bisogno e cosa rifiutare e molto meglio, sostare ogni gior-
in quale direzione, per loro, è no in un posto nuovo, magari al
meglio procedere. Non è così. fianco di uno sconosciuto, stare
L’esplorazione del nostro mondo lì senza farci domande ma solo
interiore è un processo continuo, lasciandoci stupire da ciò che in-
perché noi per primi siamo un contriamo sul nostro cammino, e
continuo cambiamento e per- che non immaginavamo facesse
ché il mondo interiore è ignoto parte di noi.

Come fare
In silenzio, in un
momento di pausa, Mentre colori questo mandala, immedesimati
prendi dei colori nei panni di un esploratore alle prese
(pennarelli, matite, ciò con la fitta foresta pluviale: al suo interno,
che preferisci) e sul in un qualche luogo dimenticato e incolto
foglio accanto o su una si nasconde una maestosa piramide Maya.
sua fotocopia inizia Può essere difficile farsi strada in mezzo
a colorare seguendo a foglie e liane, ma non per questo devi
il tuo estro. Non farlo smettere di esplorare… Vale lo stesso per
con uno scopo, perditi il tuo mondo interiore, altrettanto misterioso e
semplicemente nel gesto.
fitto, ma anche custode di tesori. Non lasciare
Quando hai terminato
che la vegetazione incolta prenda il
contempla per qualche
sopravvento, altrimenti non avrai mai modo di
minuto la tua opera, poi
scoprire le meraviglie che custodisci.
portala con te nelle tue
attività quotidiane.

108 Riza psicosomatica

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Colorare un mandala nel silenzio e nella pace della propria casa aiuta
non solo a rilassarsi, ma anche ad accedere a energie interiori, ad aree
del proprio nucleo che silenziosamente ci guidano ogni giorno. Scaccia via
i brutti pensieri e ricongiunge con la propria naturale spontaneità.

Ottobre 2019 109

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Autoterapia LA RIFLESSIONE DEL MESE

I confini dell’anima
non puoi raggiungerli,
anche se percorri
tutte le strade; così profonda
è la sua natura

Eraclito

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STRESS
NERVOSISMO e SBALZI D’UMORE
FASTIDI MUSCOLARI INTESTINALI e
PREMESTRUALI
DIFFICOLTÀ AD ADDORMENTARSI
IRRIGIDIMENTO MUSCOLARE
FRAGILITÀ OSSEA
STANCHEZZA
Possono indicare una carenza di magnesio.

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Gli integratori non vanno intesi quali sostituti di una dieta sana, variata ed equilibrata.
Si consiglia di leggere le avvertenze presenti sulla confezione. magnesio_supremo

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