Sei sulla pagina 1di 2

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministro della giustizia - Per sapere - premesso che:


come riporta l’inchiesta giornalistica di Nello Trocchia pubblicata sul ‘Domani’ il 29
settembre 2020, lo scorso 6 aprile, nel carcere ‘Francesco Uccella’ di Santa Maria
Capua Vetere, un contingente speciale composto da circa trecento poliziotti
penitenziari proveniente anche da altri istituti campani, con volti coperti e armati di
manganelli, ha picchiato selvaggiamente decine di detenuti, tra cui un disabile in sedia
a rotelle;
le testimonianze di un ex detenuto e un video delle telecamere di sorveglianza
confermerebbero gli agghiaccianti abusi subìti dai detenuti: schiene sfregiate,
detenuti in ginocchio, manganellate, denti rotti, occhi gonfi, contusioni;
gli operatori carcerari risultano indagati per tortura, violenza privata e abuso di
autorità per quanto accaduto quel giorno;
nei giorni successivi al pestaggio in decine hanno presentato denuncia con il supporto
dell’associazione Antigone – che il 14 aprile ha presentato un esposto in procura - e
dei garanti dei detenuti della Campania e di Napoli;
alla base di quella che all’interrogante appare una vera e propria ‘spedizione punitiva’
ci sarebbe la ritorsione per le proteste nelle carceri di marzo a causa delle restrizioni
previste per l’emergenza del Covid-19. Già a marzo la stessa Antigone, anche
attraverso articoli sul quotidiano ‘Il Riformista’, aveva denunciato il pericolo di
possibili violenze in diverse carceri;
ad avviso dell’interrogante siamo di fronte ad una totale sospensione dello Stato di
Diritto ai danni di cittadini che si trovano sotto la custodia dello Stato che ha il dovere
e l’obbligo di garantire la loro dignità e incolumità;
la funzione del carcere è quella di riabilitare e reinserire i detenuti nella società e
quanto accaduto ha invece a che fare con l'annientamento della persona e con la
mortificazione della sua dignità;
le condizioni delle carceri misurano lo stato di salute della democrazia di un Paese e i
diversi casi di violenze e abusi nelle carceri italiane mostrano come i pestaggi negli
istituti penitenziari non rappresentano un fatto raro e non può più essere tollerato. Il
malfunzionamento e le carenze strutturali degli istituti di pena ricade sulla grande
maggioranza di persone oneste che compone la polizia penitenziaria che con buona
volontà e nel rispetto della legge, spesso sotto organico, si ritrova a gestire situazioni
complicate. Occorre isolare quei pochi che, dai vertici alla base, utilizzano la violenza
e l’umiliazione per imporre il loro dominio;

Utilizzate 613 parole su un massimo di 600


Interrogazione a risposta scritta

secondo Antigone, nel febbraio 2020 è stato iscritto come tortura un pestaggio subito
da un detenuto da parte di poliziotti penitenziari nella casa circondariale di Monza.
Nel marzo scorso è stata denunciata ‘una spedizione punitiva’ da parte di poliziotti
penitenziari, Carabinieri e Polizia di Stato nel carcere milanese di Opera. Nel carcere
di Torino, dalla primavera del 2017 vi erano quattro celle dedicate a praticare sui
detenuti ogni sorta di umiliazione e violenza;
nonostante la Corte europea nel 2013 abbia condannato l’Italia per la violazione
dell’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani proprio per le condizioni
degradanti in cui vivono i detenuti nelle nostre carceri ancora oggi manca un serio
investimento per migliorare la condizioni di vita all’interno delle celle -:
se era a conoscenza dei fatti esposti in premessa, viste anche le ripetute denunce da
parte dell’Associazione Antigone circa il clima che si era creato nelle carceri già a
partire dallo scorso mese di marzo e quali iniziative di competenza ha adottato per
verificare e accertare la veridicità di quelle denunce;
quali urgenti iniziative intenda adottare circa le violenze ai danni dei detenuti del
carcere ‘Francesco Uccella’ di Santa Maria Capua Vetere dello scorso aprile al fine di
ricostruire le esatte responsabilità e la catena di comando che ha deciso e poi
determinato quelle violenze ai danni di decine di detenuti.

On. Erasmo Palazzotto

Utilizzate 613 parole su un massimo di 600

Potrebbero piacerti anche